
Chiara Merlini
Lo scorso giugno, a Bruxelles, l’associazione che per oltre sessant’anni ha rappresentato l’industria europea della detergenza e dei prodotti per la pulizia ha compiuto un passo decisivo: A.I.S.E. ha annunciato la propria transizione a Detergents Europe, un cambio di identità che segna una svolta strategica per l’intero comparto. Non è un semplice rebranding, ma l’affermazione di una voce più chiara, riconoscibile e allineata alle nuove priorità politiche e sociali che stanno ridisegnando il panorama industriale europeo.
La scelta nasce dall’esigenza di posizionare il settore in modo più netto all’interno delle agende dei policy maker, oggi concentrati su temi cruciali come la resilienza sanitaria, l’autonomia strategica, la competitività industriale, la sicurezza delle catene di approvvigionamento e la semplificazione normativa. Ambiti nei quali l’industria della detergenza svolge un ruolo determinante, spesso sottovalutato ma essenziale per garantire standard di igiene, sicurezza e qualità della vita. Parallelamente, le aspettative dei consumatori continuano a crescere: la richiesta di prodotti efficaci, sicuri e sostenibili rende il comparto sempre più centrale nelle dinamiche quotidiane e nelle politiche pubbliche. In questo contesto, il nuovo nome riflette la maturità del settore e la sua crescente rilevanza sociale ed economica.
Per comprendere appieno il significato di questa trasformazione, Cleaning Community ha chiesto ad Alexis Van Maercke, Direttore Generale di Detergents Europe, di delineare il quadro complessivo di ciò che questo cambiamento rappresenta per l’associazione: dalla ridefinizione della sua missione al rafforzamento del suo impegno istituzionale, fino ai molteplici aspetti – tecnici, regolatori e strategici – che caratterizzano l’evoluzione dell’industria europea della detergenza.

- La decisione di trasformare A.I.S.E. in Detergents Europe rappresenta un cambio di identità significativo. Quali sono le motivazioni strategiche che hanno reso necessario questo riposizionamento proprio ora?
Dopo oltre settant’anni come A.I.S.E., abbiamo sentito che fosse il momento giusto per rendere la nostra identità più chiara e comprensibile. A.I.S.E. era ben conosciuta tra gli esperti e all’interno del nostro settore, ma la sigla non sempre spiegava chi siamo a chi si trovava al di fuori di quella cerchia.
Detergents Europe esprime in modo più diretto ciò che facciamo: siamo la voce dell’industria europea dei prodotti per la pulizia e l’igiene. Questa chiarezza è importante perché al nostro settore viene chiesto di rispondere su più fronti contemporaneamente, ed è sempre più rilevante rispetto ad alcune delle priorità più importanti dell’Europa: salute pubblica, competitività industriale, resilienza della catena di approvvigionamento, sostenibilità e semplificazione normativa.
I prodotti per la pulizia e l’igiene fanno parte della vita quotidiana, ma sono anche essenziali negli ambienti professionali: ospedali, scuole, siti di produzione alimentare, trasporto pubblico, hotel, luoghi di lavoro e molti contesti industriali. Contribuiscono a mantenere le persone al sicuro, sostengono gli standard igienici e permettono ai servizi essenziali di funzionare correttamente.
Non si tratta quindi semplicemente di un cambio di nome. È un modo per rendere un settore molto pratico ed essenziale più visibile e meglio compreso da decisori politici, partner e opinione pubblica.

- Il settore è spesso percepito come “a valle” e poco visibile, nonostante il suo ruolo essenziale nella protezione della salute pubblica. Quali azioni intendete intraprendere per aumentare la visibilità e il riconoscimento del comparto?
Nell’attuale dibattito sulla competitività a livello europeo, gran parte dell’attenzione è rivolta al sostegno delle industrie a monte, come l’acciaio e la chimica. È effettivamente fondamentale sostenere queste industrie in Europa per ridurre le dipendenze. Tuttavia, accoglieremmo con favore che la seconda parte del mandato politico della Presidente von der Leyen si concentrasse sulle esigenze degli utilizzatori a valle delle sostanze chimiche.
Gli utilizzatori a valle sono le aziende che trasformano quelle sostanze in prodotti finiti che persone, professionisti e industrie utilizzano concretamente. Il nostro settore rappresenta quasi 50 miliardi di euro di valore di mercato e sostiene circa 360.000 posti di lavoro. Le recenti tensioni geopolitiche hanno causato importanti interruzioni nel nostro settore. Inoltre, il nostro settore affronta sfide legate alle vendite online non conformi. Si tratta di questioni di grande rilievo per la nostra industria e, come Detergents Europe, chiediamo alle istituzioni europee di affrontarle.
Continueremo a confrontarci con i decisori politici europei, le autorità nazionali, le aziende associate e gli altri settori a valle, affinché la legislazione rispecchi la realtà dei prodotti finiti e il loro utilizzo nella vita reale. Le industrie a valle non dovrebbero limitarsi a reagire quando le norme sono già state redatte. Questo è esattamente ciò che abbiamo fatto durante il Chemicals Omnibus, dove siamo riusciti a far rivedere le regole CLP che risultavano inapplicabili. Si tratta di un importante successo, con un impatto concreto sul modo in cui vengono progettate le etichette.
Come Detergents Europe, facciamo parte della discussione e contribuiamo a definire il programma fin dall’inizio. Il nostro know-how è fondamentale per le istituzioni europee, e aiutiamo i decisori politici a comprendere come le scelte politiche influenzino i prodotti finiti, gli utilizzatori professionali, le piccole e medie imprese (PMI), gli investimenti e, in ultima analisi, la disponibilità delle soluzioni su cui le persone fanno affidamento ogni giorno.
- Detergents Europe dichiara di voler promuovere una legislazione equilibrata e basata sulla scienza. Quali sono oggi le principali sfide regolatorie che il settore deve affrontare a livello europeo?
Il nostro settore sostiene una regolamentazione basata sulla scienza. Si tratta di prodotti che devono essere sicuri, efficaci e utilizzati correttamente; quindi, la domanda non è se sia necessaria una regolamentazione. La domanda è se questa regolamentazione sia coerente, basata su evidenze scientifiche, prevedibile, proporzionata e applicabile nella pratica, sia per i produttori che per i consumatori.
Oggi le aziende operano nell’ambito di numerosi quadri normativi che si sovrappongono: il Regolamento Detergenti, REACH, il Regolamento sui Biocidi (BPR), la Classificazione, Etichettatura e Imballaggio (CLP) e il Regolamento su Imballaggi e Rifiuti di Imballaggio, tra gli altri. L’effetto cumulativo e i relativi costi possono essere particolarmente difficili da sostenere per le PMI. Questo può ritardare l’innovazione, aumentare i costi e rendere più difficile portare sul mercato prodotti migliori o più sostenibili.
Il Regolamento sui Biocidi è un buon esempio della sfida in corso. È essenziale disporre di un sistema solido per i prodotti biocidi, ma il processo di autorizzazione è molto complesso e spesso imprevedibile, con il rischio che alcune aziende decidano di non portare avanti alcuni prodotti in Europa. Questo non fa bene né alla sostenibilità, né all’innovazione, né alla competitività europea.
Ecco perché la prevedibilità è così importante. La semplificazione è più che benvenuta, ma deve portare a un quadro normativo stabile che le aziende possano effettivamente applicare. Dopo gli attuali sforzi di semplificazione, l’Europa avrà bisogno anche di un “ondata di prevedibilità”, che dia alle aziende la fiducia necessaria per investire, innovare e rispettare le norme in modo corretto nel lungo periodo.
Il dibattito sulla classificazione dell’etanolo è un altro esempio significativo del perché una regolamentazione basata sulla scienza sia così importante. Attraverso la campagna “Hands Up for Ethanol”, abbiamo lavorato per spiegare perché i disinfettanti e gli igienizzanti a base di etanolo siano essenziali per la salute pubblica, e perché le decisioni normative debbano tenere conto dell’esposizione e dell’uso reale. La campagna ha ricevuto il premio come Miglior Campagna di Affari Pubblici UE 2026 ai Best in Brussels Awards. Per noi, questo riconoscimento ha dimostrato che un’advocacy basata sulle evidenze può contribuire a portare la realtà pratica all’interno di dibattiti normativi complessi a livello europeo.
- Innovazione, sicurezza e sostenibilità sono tre pilastri centrali. Quali aree tecnologiche o scientifiche ritiene più promettenti per il futuro dei prodotti per la pulizia e l’igiene?
L’innovazione nel nostro settore è spesso molto pratica. Di solito significa un miglioramento costante: prodotti più sicuri, prestazioni migliori, minore impatto ambientale, informazioni più chiare e un uso più efficiente delle risorse. La sfida consiste nel progredire sul fronte della sostenibilità senza compromettere l’igiene, la sicurezza o l’efficacia.
Ci sono diverse aree promettenti. La biotecnologia sta aprendo nuove possibilità per la pulizia e l’igiene. I progressi nella scienza della formulazione continuano a migliorare le prestazioni e la sostenibilità dei prodotti. Anche gli strumenti digitali possono aiutare gli utilizzatori ad accedere a informazioni più chiare, dalle istruzioni per un uso sicuro alle informazioni sulla sostenibilità, fino al dosaggio corretto.
Per la pulizia professionale, le innovazioni più preziose sono spesso quelle che combinano prestazioni, efficienza e uso responsabile. Un prodotto che funziona a temperature più basse, che utilizza meno imballaggio, che evita sprechi inutili o aiuta gli utilizzatori a dosare correttamente può avere un impatto reale su larga scala.
Dobbiamo anche essere realistici. L’innovazione non riguarda sempre una svolta clamorosa. Molto spesso, si realizza attraverso un miglioramento continuo. L’obiettivo è garantire che sostenibilità, sicurezza ed efficacia procedano insieme. Nella pulizia e nell’igiene, le prestazioni non possono essere compromesse, perché sono direttamente legate alla salute, alla sicurezza e alla fiducia.

- Il settore della detergenza professionale è un contributore chiave alla qualità della vita quotidiana, ma raramente viene percepito come tale. Come intendete comunicare meglio questo valore al pubblico e alle istituzioni?
I nostri prodotti sostengono la pulizia, l’igiene, la disinfezione e la manutenzione, tutti elementi che contribuiscono alla salute e al benessere, mantenendo al contempo la sicurezza nel funzionamento dei servizi essenziali.
Per i lettori di Cleaning Community, questo sarà molto familiare. Il valore della pulizia professionale viene spesso notato solo quando qualcosa va storto. Quando un reparto ospedaliero, una linea di produzione alimentare, un’aula scolastica, un ristorante o una camera d’albergo sono puliti e sicuri, le persone tendono a darlo per scontato. Ma dietro a questo risultato c’è un’intera catena di competenze: ricerca, formulazione, valutazione della sicurezza, uso corretto, formazione, regolamentazione, innovazione, logistica e pratica professionale. Questi prodotti puliscono, disinfettano, proteggono e contribuiscono a creare spazi in cui le persone possono vivere, lavorare, viaggiare e ricevere cure in ambienti di cui possono fidarsi. Questo è il vero valore del settore della pulizia professionale.
Con le istituzioni europee e le autorità nazionali, dobbiamo dimostrare che i prodotti per la pulizia e l’igiene fanno parte dell’infrastruttura sanitaria e di resilienza dell’Europa, che mantiene la società preparata. Durante una crisi sanitaria, un incidente di contaminazione, un evento meteorologico estremo o un’interruzione della catena di approvvigionamento, l’accesso a soluzioni efficaci di igiene e pulizia diventa rapidamente essenziale. La prevenzione è spesso meno visibile della risposta alle emergenze, ma è altrettanto importante.
- In che modo la nuova identità di Detergents Europe potrà favorire investimenti e innovazione da parte delle aziende associate?
Un’identità più chiara contribuisce a un dialogo politico più chiaro. Se i decisori politici comprendono che si tratta di un settore strategico, collegato alla salute, all’igiene professionale, alla sicurezza alimentare, alla resilienza e alla competitività industriale, saranno più propensi a considerare le conseguenze reali della legislazione su aziende e utilizzatori.
Questo è importante per gli investimenti. Le aziende investono quando hanno fiducia e un quadro normativo prevedibile. Hanno bisogno di una regolamentazione ambiziosa, proporzionata, basata sulla scienza e sufficientemente stabile da sostenere decisioni di lungo periodo. Se la legislazione continua a cambiare, o se i requisiti si sovrappongono e restano poco chiari, gli investimenti diventano più difficili. Ciò di cui le aziende hanno bisogno ora è una base stabile per gli anni a venire. Questo è particolarmente importante per le PMI, che rappresentano una parte significativa della nostra base manifatturiera e hanno bisogno di prevedibilità per investire, innovare e continuare a produrre in Europa.
- Guardando al futuro, quali sono le tre priorità strategiche che Detergents Europe considera imprescindibili per garantire un’Europa più sana, competitiva e resiliente?
La prima priorità è garantire che le industrie a valle vengano ascoltate nel dibattito europeo sulla politica industriale e chimica. Dobbiamo farlo in collaborazione con altri settori a valle. I prodotti finiti sono il punto in cui la politica incontra la vita reale. Sono ciò che ospedali, addetti alle pulizie professionali, produttori alimentari, famiglie e imprese utilizzano concretamente. Se l’Europa vuole competitività e resilienza, le discussioni politiche dovrebbero riflettere l’intera catena del valore, includendo sia i produttori di materie prime sia le industrie a valle che trasformano quei materiali in prodotti utilizzati ogni giorno da persone e professionisti. Per me, questo è il significato pratico dell’essere una voce dell’industria a valle: assicurarsi che le discussioni politiche tengano conto di come i prodotti vengono formulati, fabbricati, autorizzati, immessi sul mercato e utilizzati in contesti professionali e quotidiani.
La seconda priorità è fare dell’Europa un luogo in cui le aziende possano continuare a innovare e a produrre. Questo significa una regolamentazione che protegga la salute e l’ambiente, offrendo al contempo alle aziende una prevedibilità sufficiente per investire. Dobbiamo evitare una situazione in cui buone idee, prodotti più sostenibili o soluzioni essenziali vengano frenati da un’eccessiva complessità.
La terza priorità è rafforzare il ruolo dell’igiene nella salute pubblica e nella prevenzione. L’Europa continuerà ad affrontare sfide legate alla salute pubblica, rischi connessi al clima e possibili interruzioni dei servizi essenziali. I prodotti per la pulizia, l’igiene e la disinfezione fanno parte della risposta pratica a queste sfide. Contribuiscono a prevenire i problemi prima che diventino crisi.
Quando scienza, competenza industriale e advocacy coordinata si uniscono, è possibile portare la realtà pratica in un dibattito europeo complesso. Il Best in Brussels Award è stato un riconoscimento gradito, ma la vera lezione va oltre il premio: quando la politica è informata dalla scienza e dall’esperienza pratica di chi produce e utilizza prodotti essenziali, l’Europa è nella posizione migliore per proteggere le persone, sostenere l’innovazione e rafforzare la resilienza. Questo è il ruolo che Detergents Europe vuole svolgere: portare scienza, esperienza pratica e una voce industriale costruttiva nella discussione politica.
Chi è Alexis Van Maercke – Alexis Van Maercke è Direttore Generale di Detergents Europe da gennaio 2024. Prima di entrare in Detergents Europe, è stato Segretario Generale di un’associazione di categoria con sede a Bruxelles nel settore siderurgico per oltre sette anni. In precedenza, ha lavorato come consulente politico presso il Parlamento Europeo e come funzionario politico presso la Commissione Europea, Direzione Generale Mercato Interno, Industria, Imprenditoria e PMI. È laureato con un Master in Giurisprudenza presso l’Università di Lovanio e un Master in Studi Europei presso il Collegio d’Europa.
Chi è Detergents Europe – Detergents Europe è la voce dell’industria europea dei prodotti per la pulizia e l’igiene. I nostri prodotti e le nostre soluzioni sostengono la salute, il benessere e la resilienza in tutta Europa, garantendo igiene e pulizia, favorendo una disinfezione efficace, proteggendo persone e materiali, e contribuendo a creare spazi puliti, confortevoli e accoglienti in cui le persone possano vivere, lavorare e sentirsi sicure ogni giorno.
Rappresentando un settore che vale quasi 50 miliardi di euro, che sostiene circa 360.000 posti di lavoro e che comprende oltre 700 siti produttivi in tutta Europa, l’associazione riunisce competenze industriali per promuovere soluzioni innovative e sostenibili per un’Europa più pulita, più sana e più resiliente.
www.detergentseurope.eu
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