Decarbonizzazione, economia circolare ed efficienza nell’uso delle risorse sono tra i principali temi del 21° Bilancio di Sostenibilità di Lucart. Nel 2025 il gruppo cartario ha registrato una riduzione delle emissioni specifiche di gas serra e ha incrementato la quota di rifiuti destinati al recupero, mentre sul fronte industriale ha rafforzato la propria presenza europea con l’acquisizione di Cartindustria Eurocarta

Obiettivi climatici e riduzione delle emissioni
Uno dei principali risultati indicati da Lucart per il 2025 riguarda la validazione dei propri obiettivi climatici da parte della Science Based Targets initiative (SBTi). Un’organizzazione che valuta la coerenza dei target aziendali di riduzione delle emissioni con gli obiettivi climatici internazionali.
Nello stesso anno, le emissioni specifiche di gas serra del gruppo sono scese a 370,47 kg di CO₂ equivalente per tonnellata di carta prodotta e trasformata, rispetto ai 385,85 kg del 2024. Il dato corrisponde a una riduzione del 4% su base annua.
Anche i consumi idrici hanno registrato un miglioramento rispetto all’obiettivo fissato per il 2025. Il consumo dichiarato è stato di 9,38 metri cubi per tonnellata di carta prodotta, a fronte di un target di 9,40 m³.
Si tratta di indicatori particolarmente rilevanti per un’attività industriale caratterizzata da un significativo impiego di energia e acqua, anche se il singolo dato annuale non permette da solo di valutare l’andamento complessivo di lungo periodo delle performance ambientali.
Economia circolare e utilizzo delle materie prime
Un altro elemento del bilancio riguarda la gestione dei rifiuti. Nel 2025 il 95,7% dei rifiuti generati dal gruppo è stato destinato al recupero, secondo i dati comunicati dall’azienda. La percentuale supera il target del 90% che Lucart aveva previsto di raggiungere entro il 2030.
È aumentata anche la quota di imballaggi contenenti più del 30% di materiale riciclato: nel 2025 ha raggiunto l’85%, contro l’82% dell’anno precedente.
Per quanto riguarda le materie prime utilizzate nella produzione, il mix indicato nel bilancio è composto per il 46% da cellulosa vergine certificata e per il 54% da carta da riciclare. Il dato evidenzia la compresenza di materie prime di origine diversa all’interno del modello produttivo del gruppo, con un ricorso significativo alla fibra riciclata.
Crescita industriale e presenza in Europa
Il 2025 è stato anche un anno di sviluppo della struttura industriale. Lucart ha chiuso l’esercizio con oltre 1.700 dipendenti, 11 stabilimenti produttivi e 12 macchine continue, per una capacità complessiva dichiarata di circa 400.000 tonnellate di carta all’anno. Il fatturato del gruppo si è attestato a 677 milioni di euro.
Tra le operazioni più rilevanti figura l’acquisizione di Cartindustria Eurocarta, completata nel dicembre 2025. L’operazione ha ampliato la presenza di Lucart sul mercato europeo, in particolare nel segmento Away From Home, e secondo quanto riportato dall’azienda dovrebbe consentire lo sviluppo di sinergie sul piano industriale, produttivo e commerciale.
L’acquisizione si inserisce quindi in un percorso nel quale gli investimenti ambientali e l’espansione della capacità produttiva vengono portati avanti parallelamente.
Sicurezza sul lavoro e persone
Il bilancio dedica spazio anche alla salute e sicurezza dei lavoratori. Nel 2024 Lucart aveva completato la certificazione ISO 45001 in tutti i propri stabilimenti produttivi e nel corso del 2025 ha proseguito le attività legate alla prevenzione degli infortuni.
Secondo i dati riportati dall’azienda, nel 2025 gli infortuni sul lavoro sono diminuiti rispetto all’anno precedente sia per frequenza sia per gravità.
In tre stabilimenti — Torre di Mosto, in provincia di Venezia, Nyergesújfalu in Ungheria e Blackmore Park nel Regno Unito — non sono stati registrati infortuni tra i dipendenti durante l’anno, consentendo alle strutture di raggiungere l’obiettivo indicato dall’azienda come Zero Target.
Governance ESG e certificazioni
Sul piano della governance ambientale e sociale, nel 2025 Lucart ha ottenuto per il quarto anno consecutivo la medaglia di Platino di EcoVadis. Il punteggio comunicato dal gruppo è di 89 punti su 100, in aumento rispetto ai 75 punti ottenuti nel 2022.
Nel corso dell’anno è stata inoltre ottenuta la certificazione ISO 14064 relativa alla quantificazione e alla rendicontazione delle emissioni di gas serra.
A questi risultati si aggiunge il superamento dell’audit BSCI, sistema di valutazione utilizzato per verificare le condizioni sociali all’interno delle catene di fornitura.
Questi strumenti si inseriscono nel sistema di controllo e rendicontazione ESG adottato dal gruppo e affiancano gli indicatori relativi alle performance ambientali e alla sicurezza.
La sostenibilità nella strategia industriale
Presentando il 21° Bilancio di Sostenibilità, il CEO Francesco Pasquini ha sottolineato come, per Lucart, gli obiettivi ambientali siano collegati alla strategia industriale di lungo periodo. L’azienda considera infatti decarbonizzazione, efficienza delle risorse e sviluppo europeo come elementi che possono procedere parallelamente alla crescita del gruppo.
Il bilancio fotografa quindi un percorso che combina investimenti e crescita industriale con obiettivi legati alla riduzione dell’impatto ambientale, alla circolarità dei materiali e alla sicurezza sul lavoro.
La validazione dei target climatici da parte della SBTi e la certificazione ISO 14064 rappresentano, in questo contesto, strumenti utilizzati per strutturare la misurazione e la rendicontazione delle emissioni. Mentre i dati su acqua, rifiuti e materiali permettono di monitorare alcune delle principali risorse coinvolte nel processo produttivo.
Il 21° Bilancio di Sostenibilità di Lucart evidenzia per il 2025 una serie di progressi misurabili sul fronte ambientale, tra cui la riduzione del 4% delle emissioni specifiche e il raggiungimento di una quota di rifiuti destinati al recupero pari al 95,7%. Parallelamente, il gruppo ha proseguito l’espansione industriale in Europa e le attività legate alla sicurezza e alla governance ESG.
I risultati presentati rappresentano una fotografia dell’esercizio 2025 e saranno gli indicatori degli anni successivi a permettere di valutare la continuità di questo percorso, in particolare per quanto riguarda la riduzione delle emissioni e l’efficienza nell’impiego delle risorse.



