Tork Reflex, per una cucina in piena efficienza

I nuovi Dispenser Tork Reflex™ riducono l’utilizzo di carta fino al 37%* e permettono di raggiungere eccellenti standard di operatività in cucina, a partire dall’igiene.”

Avere un comodo e facile accesso ai prodotti per l’asciugatura e la pulizia è un fattore essenziale quando si tratta di aumentare l’efficienza in cucina. Disporre di soluzioni igieniche idonee là dove servono migliora i flussi di lavoro, garantisce il necessario livello di igiene e assicura un’operatività costante, permettendo allo staff di collaborare e procedere al meglio.

E, come per tutte le soluzioni Tork, anche Tork Reflex™ è il risultato dell’ottima combinazione tra design e funzionalità.

Da vicino

Ecco le caratteristiche che rendono i nuovi dispenser  ancora più pratici, igienici e con una riduzione di consumi e sprechi, grazie all’erogazione singola:

– Sono robusti e si possono installare, con appositi supporti, esattamente dove servono

– Grazie al nuovo beccuccio rotante basta una sola mano per estrarre l’asciugamano

– Il coperchio trasparente e beccuccio rimovibili garantiscono la facilità per una pulizia totale

– È stata installata anche una nuova serratura a doppia chiusura, a pressione e con chiave universale Tork”

–  Le ricariche di lunga durata fanno sì che sia necessaria una minore manutenzione

–  Tutti i rotoli Reflex sono idonei al contatto alimentare e sono disponibili nei formati da parete per bobine standard e mini, oltre alla funzionale versione portatile.

Con questo sistema si riduce l’utilizzo di carta fino al 37% rispetto ai sistemi tradizionali a estrazione centrale, ed è idoneo per l’utilizzo nelle aree di preparazione dei cibi. Dal punto di vista igienico ha un grande vantaggio nell’evitare le contaminazioni, perché si viene a contatto solo con la carta che si usa.

*rispetto ai dispenser Tork a estrazione centrale 

Tork, una ricerca sull’organizzazione dei flussi di lavoro in cucina

 

Pulizia: la nuova sfida della ristorazione

Afidamp, l’associazione delle imprese della filiera della pulizia rafforza il proprio legame con il mondo della ristorazione attraverso la pubblicazione del manuale ‘La pulizia nella ristorazione’, strumento indispensabile in ogni locale per assicurare un servizio ineccepibile ai propri clienti.”

 Un menù all’avanguardia, qualità delle materie prime elevata, ottimo servizio in sala. Sono questi alcuni degli elementi che fanno di un ristorante o di una pasticceria un ottimo locale. Ma non solo. Anche la pulizia degli ambienti, degli strumenti e dei materiali è indispensabile. L’igiene e la sanificazione sono oggi uno dei temi caldi per chi opera nel mondo dell’Ho.re.ca.

Pulire con efficacia ambienti e strumentazione al ristorante, in hotel o in pasticceria è un elemento fondamentale, troppo spesso trascurato dagli operatori del settore. Pulire richiede, infatti, conoscenze, competenze e strumenti corretti.

Per questo Afidamp, l’associazione che riunisce tutti gli operatori del mondo della pulizia in Italia (produttori, importatori e distributori di prodotti, macchinari, carta e attrezzature) ha deciso di pubblicare il volume ‘La pulizia nella ristorazione’, che si inserisce in una collana di pubblicazioni edite dall’associazione in tema di pulizia professionale, frutto di esperienza di professionisti del settore in anni di sperimentazioni.

Un vero e proprio vademecum che prevede la sanificazione di tutti gli ambiti di un locale: dalla cucina alla sala; dagli spogliatoi alla dispensa/magazzino. Il volume approfondisce inoltre tutti gli aspetti legati agli strumenti di controllo e HACCP, rivelandosi un utilissimo strumento di lavoro per cuochi, ristoratori e pasticceri.

Il manuale è frutto dell’operato del gruppo di lavoro di AfidampCOM, con la collaborazione dei gruppi di lavoro tecnici di Afidamp (Chimici, Panni, Carta, Attrezzature e Macchine). Il tema è stato trattato e arricchito anche grazie alla collaborazione e ai contributi esterni offerti dall’Ordine dei Tecnologi Alimentari di Lombardia e Liguria, dalla sezione Italiana dell’FSCI – Foodservice Consultant Society International e dall’Associazione Professionale Cuochi Italiani.

Afidamp ha scelto, attraverso il lavoro associativo espresso in questo manuale, di mettere l’accento sull’igiene quale elemento che contribuisce a fidelizzare il cliente al ristorante, al bar, in pasticceria, in hotel. L’igiene è un parametro fondamentale nella valutazione della qualità offerta alla propria clientela. L’esperienza negativa di un ospite può infatti intaccare in modo importante l’immagine della struttura, oltre che provocare al locale sanzioni e multe.”

L’obiettivo del volume – spiega Stefania Verrienti, Segretario generale di Afidamp – è quello di promuovere l’importanza di una corretta pulizia degli ambienti in cui viene somministrato cibo, sensibilizzando il personale a una corretta prassi igienica, per tutelate il benessere e la sicurezza della collettività nel rispetto delle norme”.

Il progetto risponde alla richiesta di esplorare nel dettaglio come sanificare al meglio i diversi ambienti dei locali: dalla zona alimentari (che include tutti i macchinari, le dispense, gli elettrodomestici, gli utensili e i mobili vetrina) alla zona cottura; dagli spogliatoi e aree di servizio alla zona di somministrazione del cibo; passando poi a esplorare la manutenzione corretta di macchinari e utensili, il corretto dosaggio di prodotti chimici e l’impiego di materiali utili per un’igiene sicura.Il manuale è costruito con schede di semplice e rapida consultazione, arricchite da consigli e pareri di esperti e costituisce un vero e proprio strumento di lavoro, da consultare per qualsiasi dubbio e chiarimento.

GV Etna 4.1 Foam Lavor Hyper: il futuro del pulito

GV ETNA 4.1 FOAM è un generatore di vapore con aspirazione e dispositivo per schiuma: questa combinazione di funzioni lo rende adatto per applicazioni in vari settori come  food & beverage (industria alimentare, ristorazione, bevande, cantine e industria vinicola) ”accoglienza, comunità e assistenza sanitaria (alberghi, edifici, centri sportivi, palestre, centri benessere, scuole e comunità, ospedali) e industria (impianti industriali, trasporti, autolavaggi, concessionari auto) utilizzando principalmente il sistema di pulizia a vapore e nei  concessionari auto, autolavaggi, officine, carrozzerie e ogni altro luogo in cui sia già disponibile una fonte di aria compressa per utilizzo del sistema di pulizia con schiuma.

ETNA FOAM  – di Lavor Hyper – ha un pannello di comandi semplice e intuitivo, aggancio rapido pistola vapore, regolatore portata vapore, spia luminosa di indicazione del vapore pronto, spia luminosa di indicazione della mancanza di acqua con segnalatore acustico, manometro vapore, manometro aria. La pistola ha il controllo integrato dell’accensione, della regolazione della potenza di aspirazione e del tasto attivazione funzione vapore/funzione schiuma.

Ha autonomia illimitata del vapore grazie all’alimentazione e al controllo elettronico della caldaia che permette il rabbocco dell’acqua nel serbatoio senza dover fermare la macchina e interrompere il lavoro; tubo di scarico per svuotamento rapido del serbatoio acqua sporca, motore di aspirazione tangenziale bi-stadio.

Dotato di 3 pompe: caldaia, detergente, acqua. Massima sicurezza grazie ai 2 termostati di sicurezza, 1 pressostato e 1 valvola meccanica di massima pressione.

ETNA FOAM è una macchina multifunzione che rende possibile la pulizia con detergente, vapore, vapore con detergente, schiuma e acqua calda.

 

Stress da lunedì? Il Giappone propone…

Il governo giapponese propone un rimedio contro la ‘sindrome da lunedì‘, la sensazione d’ansia che prende chi lavora a cominciare dalla domenica sera: Shining Monday è il nome dell’iniziativa – come riferisce il Telegraph –  che permette ai lavoratori di prendersi la mattinata libera.”

Un rientro soft, insomma. Con lo scopo, dichiarato dal Ministero del lavoro, di migliorare la difficile combinazione vita-lavoro. Ma il Giappone non si ferma qui. Questa è solo una delle iniziative che incoraggiano le aziende a diminuire gli straordinari, lasciare uscire prima i dipendenti, per contrastare il Karoshi, letteralmente ‘morte per il troppo lavoro‘ che in questo paese è un problema sociale.

La realtà giapponese non è la nostra

Secondo uno studio del 2016, condotto su 10.000 persone, circa il 20% dei lavoratori giapponesi fa almeno 80 ore di straordinari al mese:  solo 2015, si sono però contati 93 tra suicidi e tentati suicidi ricollegati ufficialmente a questa situazione.

E questo ha anche un peso economico:  sono stati registrati più di 1.515 casi di lavoratori o famiglie che hanno cercato rimborsi per malattie causate dal Karoshi. I primi casi di Karoshi colpiva per lo più la componente maschile, ma ora anche le donne sono colpite da questo stress eccessivo. Dopo il suicidionel dicembre 2016 della giovane Takahashi per questo,  nel 2017  il governo ha proposto il Piano Premium Friday: l’ultimo venerdì del mese le aziende lascino uscire prima i dipendenti perché passino più tempo in famiglia.

Lo scopo di ridurre lo stress da lavoro era anche di avere un incremento di consumi nel paese, grazie al maggior tempo libero, e di ridurre il problema cronico della bassa natalità: è frequente che i dipendenti più giovani arrivino prsto ed escano tardi, spesso a notte inoltrata. E molti vedono la moglie solo nei fine settimana.”

Il piano che vuole tentare di ristabilire un equilibrio tra vita e lavoro ha incontrato la resistenza della aziende, anche perché l’ultima settimana del mese è importante per le aziende giapponesi: molte di loro, infatti cercano di raggiungere gli obiettivi di vendita netro la fine del mese: il mese più breve significa persone più caricate di lavoro.

E l’iniziativa sembra quindi non avere il successo sperato: uno studio commissionato dal Ministero dell’economia ha dimostrato che nonostante quasi l’89% di chi poteva usufruire di questo benefit ne fosse al corrente, ne aveva di fatto usato solo l’11,2%.

Il governo rimane però convinto della buona indea dell’iniziativa Shining Monday e durante l’ultima settimana di luglio di quest’anno ha permesso al 30% dei propri dipendenti di avere la mattina del 27 luglio libera. La risposta incoraggiante ha dato una spinta al governo giapponese per pianificare misure simili per tutto il mondo corporate, anche se l’ultima parola rimane alle aziende.

Karoshi e storia

Il concetto di ‘morte per il troppo lavoro’ si può riportare alle conseguenze della Seconda Guerra Mondiale. Nei primi anni Cinquanta il primo ministro Shigeru Yoshida aveva stabilito come priorità la ricostruzione dell’economia del Paese: alle aziende più importanti è stato chiesto di offrire sicurezza di un posto di lavoro per tutta la vita, chiedendo ai lavoratori di riparale con la loro lealtà. e ha funzionato.

Tuttavia, dopo un decennio, i lavoratori hanno cominciato ad accusare disturbi cardiovascolari importanti dovuti all’aumento dello stress e alla diminuzione del sonno. A questo si sono aggiunti i casi di suicidio.

E ora non sembra che la situazione sia migliorata di molto. Per avere un confronto non parliamo dell’Italia ma guardiamo agli USA: negli Stati Uniti il 16,4% delle persone lavora una media di 49 ore o più  a settimana.

 

Fonti: Risorse Umane & Non Umane; Businessinsider.com

PRODOTTI
Tork Reflex, per una cucina in piena efficienza

I nuovi Dispenser Tork Reflex™ riducono l’utilizzo di carta fino al 37%* e permettono di raggiungere eccellenti standard di operatività in cucina, a partire dall’igiene.”

Avere un comodo e facile accesso ai prodotti per l’asciugatura e la pulizia è un fattore essenziale quando si tratta di aumentare l’efficienza in cucina. Disporre di soluzioni igieniche idonee là dove servono migliora i flussi di lavoro, garantisce il necessario livello di igiene e assicura un’operatività costante, permettendo allo staff di collaborare e procedere al meglio.

E, come per tutte le soluzioni Tork, anche Tork Reflex™ è il risultato dell’ottima combinazione tra design e funzionalità.

Da vicino

Ecco le caratteristiche che rendono i nuovi dispenser  ancora più pratici, igienici e con una riduzione di consumi e sprechi, grazie all’erogazione singola:

– Sono robusti e si possono installare, con appositi supporti, esattamente dove servono

– Grazie al nuovo beccuccio rotante basta una sola mano per estrarre l’asciugamano

– Il coperchio trasparente e beccuccio rimovibili garantiscono la facilità per una pulizia totale

– È stata installata anche una nuova serratura a doppia chiusura, a pressione e con chiave universale Tork”

–  Le ricariche di lunga durata fanno sì che sia necessaria una minore manutenzione

–  Tutti i rotoli Reflex sono idonei al contatto alimentare e sono disponibili nei formati da parete per bobine standard e mini, oltre alla funzionale versione portatile.

Con questo sistema si riduce l’utilizzo di carta fino al 37% rispetto ai sistemi tradizionali a estrazione centrale, ed è idoneo per l’utilizzo nelle aree di preparazione dei cibi. Dal punto di vista igienico ha un grande vantaggio nell’evitare le contaminazioni, perché si viene a contatto solo con la carta che si usa.

*rispetto ai dispenser Tork a estrazione centrale 

Tork, una ricerca sull’organizzazione dei flussi di lavoro in cucina

 

Tutti i segreti del nuovo battitappeto Lindhaus Dynamic Eco Force

Come ottenere il massimo risultato da un battitappeto professionale e preservarlo in modo che possa assicurare prestazioni top nel lungo periodo? Michele Massaro, presidente Lindhaus, nel video qui postato presenta tutte le principali caratteristiche e gli accessori in dotazione con i modelli del battitappeto multifunzione a due motori Dynamic Eco Force. Nel filmato viene suggerito, fra l’altro, il modo più corretto per presentare la macchina, mettendone in evidenza la notevole capacità di aspirazione meccanica.

Di seguito, invece, una panoramica completa delle specifiche tecniche:

Punti di forza

  • il più leggero al mondo (850 g all’impugnatura);
  • ultra robusto con supporti rullo in metallo con cuscinetti;
  • baricentro basso, tirando il tubo non si ribalta;
  • accessori integrati a bordo;
  • sacco filtro di ricambio a bordo;
  • sistema di lavaggio a secco integrato;
  • coperchi rullo intercambiabili per tappeti e pavimenti;
  • impugnatura telescopica per massimo confort;
  • consumo energetico Dynamic 300 Classe “B“, Dynamic 380-450 Classe “A“.

Il rullo bilanciato dinamicamente e supporti in metallo con cuscinetti a sfere si sostituisce in un attimo e senza utensili. La macchina lavora su quattro ruote per scorrere docilmente, mentre lateralmente ci sono due cilindretti per facilitare lo scorrimento a filo muro. Il controllo elettronico del sovraccarico fornisce le informazioni utili per la corretta regolazione dell’altezza.

Dynamic è inoltre dotata di un sistema di distribuzione dei pesi brevettato che consente di avere soltanto 850 g di peso all’impugnatura. Gli accessori: tubo estensibile con impugnatura, tubo telescopico, lancia, bocchetta con setola ed il sacco filtro di ricambio sono posizionati a bordo nel retro del corpo verticale.

DCS, infine, è il sistema di lavaggio a secco integrato e brevettato Lindhaus. L’azione meccanica del rullo a 5000 giri/min con i detergenti proprietari consentono una perfetta igienizzazione in profondità, ravvivando i colori di qualsiasi tipo di tappeto, compresi lana e seta.

Lombarda H acquisisce Amedics Professional

Lombarda H S.r.l. rende noto che si è perfezionata l’acquisizione di Amedics Professional S.r.l., già in affitto d’azienda dall’aprile 2017.”

Si conclude positivamente un’operazione complessa durata 16 mesi, che segna l’inizio di una nuova realtà imprenditoriale, che ha come core business la disinfezione.Il brand LH AMEDICS, nato lo scorso anno, continuerà così il percorso tracciato nel 1996 dai soci fondatori di Amedics.

LH AMEDICS si avvarrà di una gestione commerciale separata dalla gestione ordinaria di Lombarda H, a maggior tutela della spettabile clientela e della rete vendita. Verrà inoltre mantenuta la sede di Ferrara.

LH AMEDICS oggi è in grado di soddisfare ogni tipo di richiesta nel campo della prevenzione delle infezioni nei settori del cleaning, horeca, comunità in genere, dentale, estetico, podologico e veterinario, disponendo di una gamma completa di antisettici e disinfettanti, prodotti nel sito produttivo di Abbiategrasso (MI).

LH AMEDICS, oltre al ventaglio tradizionale dei principi attivi utilizzati nei propri formulati, classificati come Presidi Medico Chirurgici e Medical Devices, intende sottolineare che rappresenta il secondo produttore di soluzioni a base di cloro per uso medicale (clorossidante elettrolitico).

Una realtà che pone l’azienda ai vertici di settore, posizionandosi come primario interlocutore degli operatori professionali, sia in Italia sia in Europa.

Pulire e sanificare gli ambienti

La Generazione On Site di Orbio, il cui disciplinare tecnico sul processo/servizio di pulizia e sanificazione ambientale è stato validato da IQC/ANMDO, permette di creare in loco, conservare e distribuire una soluzione per la pulizia pronta all’uso e multiuso completamente ‘detergent free’, che garantisce ottimi risultati in termini di abbassare la carica batterica nei reparti a basso e medio rischio, riducendo al tempo stesso l’impatto ambientale dovuto all’acquisto, trasporto e stoccaggio dei detergenti.

Grazie al processo elettrolitico della Generazione Orbio, distribuito in Italia da ISC di Torino, si trasforma l’acqua del rubinetto in una soluzione per la pulizia efficace, sostenibile, incolore e inodore; Orbio Surface Cleaner si può utilizzare nel nebulizzatore per pulire le superfici lisce, così come per lavare i pavimenti.

Il sistema Orbio On-Site Generation (OSG) è facile da installare e rende immediatamente disponibile la soluzione pulente MultiSurface Cleaner. Ne basta uno solo per produrre soluzione pulente per diverse location, che a loro volta possono essere attrezzate con stazioni satelliti o taniche supplementari.

E si risparmia tempo e fatica, perché non è necessario risciacquare.

 

 

 

Disinfettante per le strutture sanitarie

Deornet Clor, il Presidio Medico Chirurgico n. 19805 dell’azienda di Forlì ÈCOSÌ è un disinfettante detergente con potere sgrassante cloroattivo che risolve le problematiche di disinfezione nelle strutture sanitarie. ”

L’azione disinfettante del sodio ipoclorito elimina batteri (gram+ e gram-) come Pseudomonas aeruginosa e Staphyiloccocus aureus, micobatteri (Mycobacterium terrae) e funghi (Aspergillus niger e Candida albicans).

La sua attività sporicida lo rende efficace contro il Clostridium difficile e quella virucida contro il Poliovirus, Adenovirus ma anche l’epatite A-B-C e HIV.

Deornet Clor risponde inoltre al protocollo di decontaminazione ambientale ministeriale per il virus Ebola.

Il prodotto è conforme ai CAM (Criteri Ambientali Minimi) ed è uno dei 17 prodotti ÈCOSÌ certificati EPD.

 

Piantana e dispenser elettronico

Il prodotto proposto da QTS Italy di Caponago (MB) è la PTA/000, una piantana telescopica abbinata al dispenser elettronico 5008B della gamma EDIS e al sanitizzante mani QTSAN.

Questa soluzione unisce al potere igienizzante del sanitizzante l’alto livello di igiene garantito dal dispenser touchless e la possibilità di fare formazione verso l’utente finale, grazie all’ampio spazio personalizzabile presente sulla piantana su cui è possibile inserire immagini e testi ad hoc.

 

 

Bakterio, disinfettante ambientale

Prodotto della Italchimica di Padova, Bakterio disinfetta tutti gli ambienti, toglie ogni traccia di sporco, elimina i cattivi odori, non intacca i metalli, non macchia le superfici e profuma gradevolmente i locali.

Presidio Medico Chirurgico Registrazione n°15446, il prodotto va usato con un panno o una spugna bagnati nella soluzione: in questo modo si possono disinfettare, pulire e deodorare ambienti e oggetti in molte strutture: dagli alberghi alle mense, alle industrie, alle scuole, alle case di riposo, eccetera.

Per disinfettare e deodorare energicamente bagni, lavelli, pareti, pavimenti, piastrelle, contenitori di raccolta rifiuti, tazze WC ed altre superfici, potenziali fonti di germi, è opportuno diluire Bakterio in acqua in rapporto al 20% lasciandolo agire per 15 minuti.

Per l’ordinaria disinfezione e pulizia di bagni, lavelli, pareti, pavimenti, piastrelle, porte, stipiti, e altre superfici lavabili diluire Bakterio in acqua dall’1 al 3% lasciando agire per 5 minuti.

 

Un prodotto antibatterico e fungicida

Taysteril Hospital della Icefor di Magenta, Presidio Medico Chirurgico Reg. Min. 15946,  è un disinfettante detergente a elevato effetto per superfici dure a base di Bardac22.

Svolge la sua attività contro batteri, funghi e muffe. Viene impiegato negli ospedali per la disinfezione e la detergenza di pavimenti, piastrelli, muri, attrezzature, ambienti a rischio di infezioni (sale operatorie, nursery ecc.) e per trattamenti di disinfezione di rifiuti ospedalieri e laboratori biologici.

La formula non contiene Edta e fosforo.

È disponibile in flaconi giusta dose da 1 litro per 10 pezzi, in tanica da 5 litri per 4 pezzi e in sacca da 1,5 litri per 2 pezzi.

 

Global Handwashing day: Essity diffonde i risultati di una ricerca

Global Handwashing day: lavarsi le mani è un rito salvifico che migliora l’umore e… il business!

In occasione del 15 ottobre, ‘Giornata Mondiale per il lavaggio delle mani’, Essity diffonde i risultati della ricerca globale ‘Hygiene and Health Report 2018-2019’ da cui emergono abitudini bizzarre legate al lavaggio delle mani, in Italia e nel resto del mondo.”

Ancora oggi lavare le mani, nel modo giusto, rimane uno degli interventi sanitari più efficaci e meno costosi per prevenire malattie infettive, anche nei Paesi più sviluppati. Non solo una questione di buona educazione dunque: lavarsi le mani con il sapone diventa un rito salvifico, capace di migliorare anche l’umore… e il business!

Essity, azienda leader mondiale nei settori dell’igiene e della salute con i suoi brand TENA, Nuvenia, Tempo, Tork, Demak’Up, Libero, Leukoplast, Jobst e Actimove, diffonde i dati emersi da questa ricerca per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza dell’argomento e aumentare conoscenza e consapevolezza sul tema.

‘Dimmi da dove vieni e ti dirò quando, come e perché ti lavi le mani’ si potrebbe affermare dopo un’analisi dei dati emersi nella survey di Essity. Ogni paese infatti ha le sue abitudini igieniche che variano in base alla cultura, al livello di sviluppo e all’educazione.

Così, mentre in Spagna il 65% degli intervistati non si lava le mani dopo aver soffiato il naso, in Cina non è diffuso lavarsi le mani dopo aver medicato una ferita (precisamente il 55% del campione preso ad esame dichiara di non farlo). E ancora: gli svedesi non si lavano le mani dopo aver accarezzato un animale (il 67%). Mentre, al contrario che in Italia, in Olanda sembra che in molti (il 58% del campione intervistato) non usino lavarsi le mani prima di mangiare.

In Italia infatti lavarsi le mani prima dei pasti è una consuetudine, come lo è farlo dopo aver utilizzato il bagno, trafficato con l’immondizia, cucinato o toccato degli animali. Curioso è il fatto che gli italiani sentano maggiormente l’urgenza di lavarsi le mani quando entrano in un contatto con un malato rispetto a dopo essersi soffiati il naso o cambiato un pannolino!

In Italia le donne si lavano le mani con più frequenza degli uomini, in media 9,6 volte al giorno. In quasi tutti i paesi intervistati risulta che siano le donne a lavarsi con maggior frequenza le mani. In Italia, ad esempio, durante una giornata, gli uomini si lavano le mani in media 7,3 volte mentre le donne circa 10 volte. Lo stesso scenario sembra ripetersi in Europa, in Messico, negli USA e in Australia. Solo in Cina i risultati cambiano: donne e uomini sembrano condividere le stesse abitudini igieniche. Le donne si lavano le mani rispettivamente in media 6,7 volte mentre gli uomini 6,8 volte.

 

Rentokil Initial all’Hospitality Day 2018 a Rimini

Rentokil Initial leader mondiale nel Pest Control e nei servizi per l’igiene, partecipa per il quarto anno consecutivo all’Hospitality Day, l’appuntamento annuale rivolto agli operatori del mondo dell’ospitalità che si tiene al Palacongressi di Rimini il prossimo 9 ottobre. ”

Due temi importanti

Le camere degli alberghi vengono percepite anche come ambienti ‘a rischio’: 1 italiano su 3 considera letti e stanze di Hotel come luoghi a rischio di contrazione di malattie o infezioni a causa di incontri con ‘ospiti indesiderati’.”

Secondo una recente indagine di settore, il ‘profumo’ diffuso in hotel svolge un ruolo chiave nella scelta dell’albergo in cui soggiornare. Il 48% delle persone, infatti, ha dichiarato di tornare più volentieri in un hotel caratterizzato dalla presenza di una fragranza uniformemente diffusa.

Il primo intervento, dal titolo Indovina chi viene in Hotel’, sarà tenuto presso la Sala dello Squero alle 14:00 dalla biologa Ester Papa, Technical Manager di Rentokil Initial Italia. Successivamente, Francesca Cantù, Marketing Operations Manager di Rentokil Initial Italia, illustrerà dalle 17:20 le potenzialità e i vantaggi nell’adottare una firma olfattiva per le strutture alberghiere, con il workshop formativo E tu, di quale profumazione sei?’.

Gli ospiti indesiderati

L’efficace gestione integrata degli infestanti sarà il focus dell’intervento di Ester Papa che, partendo anche da una recente indagine commissionata da Rentokil Initial a DOXA, metterà in luce l’importanza per le aziende di attuare sempre più politiche di prevenzione e controllo delle infestazioni.”

L’indagine* ha infatti analizzato il rapporto tra italiani e infestanti come insetti, ratti e topi, cimici dei letti e piccioni e sono emersi dati significativi anche per il settore alberghiero: il 70% degli italiani, infatti, si è dichiarato preoccupato di imbattersi in insetti durante un viaggio all’estero mentre il 71% degli intervistati è preoccupato di trovare luoghi con un basso livello di igiene. Sebbene solamente l’8% degli italiani pensi all’igiene come assenza di insetti, per il 75% degli intervistati la presenza di ratti e topi è un chiaro sinonimo di scarsa igiene. I roditori sono seguiti da blatte e scarafaggi: la presenza di questi insetti striscianti è considerata una diretta conseguenza della mancanza di pulizia per il 71% degli italiani.

La presenza degli infestanti è pertanto una componente da prendere in considerazione soprattutto se associata ad una scarsa igiene o ai rischi per la salute. Infatti il 29% degli intervistati percepisce nei letti e nelle stanze di Hotel la possibilità di contrarre malattie o infezioni.

Questi dati, se associati, dimostrano l’elevata attenzione dei consumatori e ospiti rispetto al comfort offerto dagli ambienti in cui soggiornano, e quali siano le aree che nascondono maggiori criticità per una valutazione positiva della struttura alberghiera.

*’Italiani e infestanti’: indagine demoscopica realizzata da Doxa per Rentokil attraverso 1.005 interviste online su un campione nazionale rappresentativo della popolazione italiana adulta di 18-70 anni. Le interviste sono state condotte dall’ 11 al 14 maggio 2018.

Profumo… di accoglienza

Il settore dell’ospitalità si è trovato negli ultimi anni a dover fronteggiare una maggiore competitività, dovuta all’avvento di servizi online che permettono a consumatori sempre più esigenti di esprimere pubblicamente il proprio parere, attraverso canali digitali come siti di recensione e social media. Queste nuove tecnologie mettono a dura prova sia grandi catene alberghiere sia piccoli albergatori che si trovano quindi nella condizione di doversi difendere ogni giorno dall’evoluzione del mercato.

”Da qui la necessità di sapersi differenziare per attirare nuovi clienti e rafforzare il rapporto con gli ospiti abituali, i quali scelgono gli hotel cercando molto più di una semplice sistemazione, quanto piuttosto un ambiente accogliente e rassicurante.

Francesca Cantù si concentrerà su questi aspetti e, in particolare, sulle potenzialità e i vantaggi per le strutture alberghiere di adottare una propria unafirma olfattiva, immediatamente riconoscibile dai clienti.

Secondo una ricerca di settore condotta da Initial**, azienda leader di servizi Hygiene, il 91% dei consumatori ha dichiarato che la presenza di una fragranza piacevole diffusa in hotel ha un effetto positivo sullo stato d’animo, e il 67% afferma di sentirsi più rilassato e paziente.

Attraverso l’innovativo sistema di profumazione Premium Scenting, Initial offre ai propri clienti una diffusione della profumazione personalizzata, uniforme e duratura, grazie alle micro gocce che restano “sospese” nell’aria. Con l’integrazione del marketing olfattivo all’interno della strategia di business è possibile associare indissolubilmente una fragranza al proprio brand, migliorando in tal senso la customer experience. Inoltre, il 48% delle persone ha dichiarato di tornare più volentieri in un hotel caratterizzato dalla presenza di una fragranza uniformemente diffusa.

**L’impatto del Marketing Olfattivo nel Business’: indagine di settore condotta da Initial nel 2017

 

 

Tork, una ricerca sull’organizzazione dei flussi di lavoro in cucina

Corrette soluzioni igieniche aiutano a far funzionare meglio qualsiasi cucina professionale. Ottimizzando i tempi e migliorando i flussi

La cucina di un ristorante può essere un ambiente difficile in cui lavorare. È calda, rumorosa, stancante mentalmente e fisicamente, molto impegnativa. Da una ricerca effettuata nella cucina di un ristorante è emerso che Tork, brand leader nelle soluzioni per la salute e l’igiene, sa perfettamente che per poter offrire pietanze di alta qualità nei tempi richiesti, in ogni cucina si deve stabilire un flusso di lavoro. Quando sono ‘nel flusso’ gli chef collaborano meglio, lavorano meglio e creano stupende pietanze nei tempi richiesti. Mentre quando questo metodo si interrompe, iniziano i problemi.

Per capire come un corretto flusso di lavoro e soluzioni igieniche idonee possono promuovere l’efficienza in cucina, Tork con la collaborazione di Alan Kinsella, consulente di ottimizzazione delle cucine, ha condotto un ‘esperimento sul flusso’ in un ristorante affollato.”

Tork e Alan, durante la notte, hanno trasformato la cucina del ristorante, compresa l’installazione di dispenser Tork Reflex, posizionati strategicamente per migliorare l’accesso alle soluzioni per asciugatura e pulizia, nei momenti di picco del lavoro.

Prima di cominciare, Alan ha identificato i problemi come cestini nei posti sbagliati, dispenser di asciugamani vuoti, scaffali disordinati, elementi che insieme rendono difficile raggiungere un buon livello di efficienza in cucina: “La più grande sfida in ogni cucina è trovare il giusto equilibrio tra ritorno economico ed efficienza” afferma Alan.

Investire in soluzioni per l’igiene è una parte fondamentale della quotidianità di una cucina, dove le soluzioni per asciugatura e pulizia alzano l’asticella degli standard e offrono un ambiente di lavoro più sereno. Il flusso copre ogni aspetto delle attività giornaliere di un ristorante – dalla cottura del primo uovo a colazione fino alla decorazione dell’ultimo dessert della giornata; dal primo ‘buongiorno’ fino alla pulizia dell’ultimo servizio della giornata. Parte integrante per il funzionamento di un ristorante è il metodo di lavoro, in quanto rende efficiente una cucina e migliora il rispetto delle pratiche igieniche.

“Il miglior modo per descrivere il flusso è l’efficienza della cucina. Dobbiamo assicurarci di far lavorare gli chef in un ambiente in cui possono spostarsi con facilità. Così loro potranno lavorare bene, senza essere stressati” continua Alan.

Le cucine dei ristoranti spesso mancano di organizzazione e risentono di ambienti disordinati che possono sfociare in inadempienza a requisiti igienici e di sicurezza, fattori critici per la sopravvivenza di un ristorante.

Quando Alan e il suo team hanno pulito l’intera cucina – installando i sistemi Tork Reflex in varie postazioni – è stato creato un ambiente pulito e organizzato nel quale lo staff è orgoglioso di poter lavorare. I nuovi dispenser Tork Reflex hanno dato un grosso contributo all’attività degli chef e del servizio.”

Il nuovo beccuccio rotante e l’erogazione dei fogli singola permettono di prendere la carta da ogni angolazione, riducono il rischio di contaminazioni crociate in quanto l’utilizzatore tocca solo la carta che utilizza. Tork offre una gamma varia di soluzioni di qualità per l’asciugatura e la pulizia che può aiutare la cucina a affrontare le sfide quotidiane e mantenere l’efficienza. Altre soluzioni che possono aiutare a creare un ambiente più igienico sono i Tork Panno codice colore, Tork panni piegati e i dispenser per sapone con sensore. Di conseguenza il ristorante trarrà beneficio dall’efficienza aggiuntiva.

Avere i prodotti per l’igiene ben posizionati in cucina può essere un contributo molto importante per affrontare le sfide quotidiane della cucina di un ristorante. Questo significa che lo staff non si dimenticherà di lavarsi le mani e renderà più semplice la pulizia degli strumenti e della cucina stessa alla fine del servizio.

Una cucina ottimizzata è una cucina felice. I piatti escono in tempo e lo staff è soddisfatto di lavorare in questo ambiente. La prossima sfida è mantenere nel tempo un buon processo e elevati standard igienici costantemente.”

“L’igiene è essenziale, d’obbligo; prima e prima di tutto. “Mise en place” è la frase più popolare in ogni cucina. Io consiglierei di posizionare, a livello degli occhi, asciugamani in carta in ogni punto della cucina, anche all’entrata e uscita così da far diventare un’abitudine il lavaggio e l’asciugatura delle mani,” afferma Simon Wood, proprietario ed Executive Chef al ristorante Wood Manchester e vincitore di MasterChef UK 2015.

Con il tempo che scorre veloce durante il servizio, la cucina di un ristorante deve essere il più preparata possibile – anche sovra preparata – sulle attività giornaliere. Quando si sono stabiliti metodo, igiene e efficienza, lo staff non ha bisogno di pensare due volte a mantenere elevati standard igienici. Alan continua affermando:

“Dobbiamo essere sicuri di avere il livello più alto di igiene. Non solo aiuta a create un buon flusso, ma da forza allo staff, mantenendo elevati standard igienici nella cucina di un ristorante significa fare propria la routine – lo staff agisce senza nemmeno rendersene conto.”

Clicca qui per il Video dell’esperimento:

 

 Igiene con metodo: i trucchi  di Chef Alan e Simon

  • I.O.C.M (C.H.E.F.S in inglese): seguire la guida di Alan – Controllo, Igiene, Organizzazione, Controllo e Gestione dei costi e Metodo. Prima di tutto valutare la situazione attuale, successivamente fornire allo staff risorse e ambienti necessari per svolgere bene il loro lavoro. Studiare e creare il menù per incontrare le aspettative dei clienti con il minor stress per gli chef. Controllare tutti i costi per raggiungere l’obiettivo, e una volta implementato il metodo, controllare e ripetere.
  • Posizionare strategicamente i prodotti per l’igiene: lo chef Simon suggerisce di rendere disponibili all’entrata e uscita delle cucine asciugamani e sapone, così da abituare i dipendenti a usarli. Posizionarli all’altezza degli occhi così da assicurarsi che non vengano ignorati.
  • Creare un ambiente perfettamente pulito e igienico: questo non creerà semplicemente un buon flusso ma renderà lo staff più felice di lavorarci.
  • Rotazione dello stock è vitale per l’igiene: organizzare e mantenere puliti i frigoriferi, gli scaffali dei prodotti secchi e il freezer così da non dimenticarsi di prodotti vecchi ed evitare spiacevoli odori
  • Una buona cucina dovrebbe sempre avere i cestini vuoti: questo minimizza lo spreco di cibo e aiuta a evitare contaminazioni crociate
  • La chiave è l’ergonomia: tutto dovrebbe essere posizionato nella stessa direzione del flusso di lavoro – da sinistra a destra – davanti a te. Tenere anche un cestino sempre nelle vicinanze.

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Tork Reflex, per una cucina in piena efficienza

 

Tork Reflex, per una cucina in piena efficienza

I nuovi Dispenser Tork Reflex™ riducono l’utilizzo di carta fino al 37%* e permettono di raggiungere eccellenti standard di operatività in cucina, a partire dall’igiene.”

Avere un comodo e facile accesso ai prodotti per l’asciugatura e la pulizia è un fattore essenziale quando si tratta di aumentare l’efficienza in cucina. Disporre di soluzioni igieniche idonee là dove servono migliora i flussi di lavoro, garantisce il necessario livello di igiene e assicura un’operatività costante, permettendo allo staff di collaborare e procedere al meglio.

E, come per tutte le soluzioni Tork, anche Tork Reflex™ è il risultato dell’ottima combinazione tra design e funzionalità.

Da vicino

Ecco le caratteristiche che rendono i nuovi dispenser  ancora più pratici, igienici e con una riduzione di consumi e sprechi, grazie all’erogazione singola:

– Sono robusti e si possono installare, con appositi supporti, esattamente dove servono

– Grazie al nuovo beccuccio rotante basta una sola mano per estrarre l’asciugamano

– Il coperchio trasparente e beccuccio rimovibili garantiscono la facilità per una pulizia totale

– È stata installata anche una nuova serratura a doppia chiusura, a pressione e con chiave universale Tork”

–  Le ricariche di lunga durata fanno sì che sia necessaria una minore manutenzione

–  Tutti i rotoli Reflex sono idonei al contatto alimentare e sono disponibili nei formati da parete per bobine standard e mini, oltre alla funzionale versione portatile.

Con questo sistema si riduce l’utilizzo di carta fino al 37% rispetto ai sistemi tradizionali a estrazione centrale, ed è idoneo per l’utilizzo nelle aree di preparazione dei cibi. Dal punto di vista igienico ha un grande vantaggio nell’evitare le contaminazioni, perché si viene a contatto solo con la carta che si usa.

*rispetto ai dispenser Tork a estrazione centrale 

Tork, una ricerca sull’organizzazione dei flussi di lavoro in cucina

 

Ospedali e zanzare

Il “microcosmo” rappresentato da una struttura sanitaria non può trascurare anche l’aspetto della difesa da questi fastidiosi artropodi. Per garantire, in ogni aspetto, la salute.

di Athene Noctua

Per entrare in argomento con un minimo di cognizione di causa, ho cercato di capire cos’è un ospedale. Non dal punto di vista di un medico, ma con gli occhi di una “naturalista curiosa“. Così ho scoperto che in Italia vi sono più 1.000 ospedali e che ogni presidio possiede, mediamente, più “abitanti” di qualche migliaio di comuni italiani. Infatti, l’ordine di grandezza di un ospedale sfiora, fra degenti e personale, le 1.500 unità senza contare i parenti, i visitatori e chi all’ospedale si reca per un prelievo o per una visita specialistica; e i comuni sotto i 2.000 abitanti sono davvero tanti. Non ci si deve meravigliare che in una struttura ospedaliera convergano molti problemi ambientali fra cui le zanzare, che però sono a tutti gli effetti insetti con una valenza sanitaria sempre più importante. Ciò detto mi rendo conto che i numeri esposti possono trarre in inganno perché in un anno le presenze in un ospedale medio sfiorano e forse superano le 200.000 unità (senza contare le decine di migliaia di cittadini del mondo che si affidano alle cure del pronto soccorso). In effetti, anche nelle degenze vi sono ricoverati provenienti dalle più disparate nazioni, ma al pronto soccorso l’eterogeneità assume la valenza dell’urgenza, nonostante i codici bianchi rappresentino una percentuale non trascurabile. Una riprova oggettiva è la carica batterica “totale” sospesa nell’aria misurata nelle varie ore della giornata, che si impenna negli orari di visita. Certo, gli esperti di microbiologia clinica avrebbero parecchio da obiettare nella valutazione dei dati numerici della carica batterica “totale” che pur tuttavia è un dato da non sottovalutare.

Mi soffermo un attimo su cosa si intende per carica batterica totale aero-diffusa perché è possibile fare un parallelismo con le nostre siringhe volanti. In termini semplici intendo il numero di colonie microbiche che si formano su un terreno di cultura adeguato alle necessità alimentari sia dei batteri sia delle muffe in cui è fatto passare un volume noto di aria (metodo attivo) oppure lasciando le nostre piastre Petri contenenti della gelatina sterile ricca di nutrienti esposta all’aria confidando che, per gravità, vi cadano batteri e spore (metodo passivo). In entrambi i casi le piastre saranno poste in un termostato a una temperatura predefinita e dopo 48-72 ore si conteranno le colonie sviluppatesi. Quanto esposto è un metodo assai poco preciso perché i risultati variano al variare della temperatura di incubazione, al tipo di terreno colturale e alla sua acidità o basicità. Pur tuttavia rende abbastanza bene l’idea che l’aria può essere considerata un aerosol microbico.

”Niente paura: la stragrande maggioranza dei microbi ci sono amici, ma quando sono troppi anche certi “amici” possono essere dannosi. È qui che possiamo fare la nostra analogia con le zanzare perché più sono e più aumenta la probabilità statistica che le loro punture diventino problematiche. Soprattutto se i “donatori di sangue” sono eterogenei e debilitati (mi richiamo all’ambiente ospedaliero). Detto questo parliamo di un rapporto pericolo-rischio statisticamente non allarmante, ma come ho anticipato meglio non trascurarlo.

Con questa premessa voglio sottolineare che a volte si approccia un problema senza tenere nel debito conto la sua dimensione, per cui psicologicamente lo si sottostima. In effetti di fronte alle situazioni che una struttura ospedaliera quotidianamente deve affrontare la disinfestazione diventa “il due di briscola” ma è pur sempre utile, per non dire indispensabile.

Le zanzare in campo

Nel caso in questione il tutto è partito da due notizie che inizialmente non sembravano avere nulla a che fare con lo specifico argomento, che era ottemperare all’obbligo di effettuare una lotta larvicida in tutto il presidio ospedaliero.

La prima notizia nasceva dalla domanda: “Ma non è che la zanzara giapponese è arrivata anche da noi?”, e la seconda invece riguardava il progetto Lexem.

”Due parole sulla zanzara giapponese (Aedes japonicus), specie riscontrata se ben ricordo nel 2015 dal Dott. Bernhard Seidel durante un suo stage in Carnia. La determinazione è stata confermata a livello biomolecolare (tanto per ribadire che l’identificazione delle zanzare non è cosa semplice) dal laboratorio di parassitologia dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie. La conferma di focolai di infestazione è stata riscontrata nel comune di Pontebbia (UD) dai tecnici di Entostudio. Sempre per restare in tema di biodiversità “zanzarifera” riporto che nel triveneto si è insediata già da alcuni anni la zanzara coreana (Aedes koreicus). Queste invasioni di zanzare aliene sono decisamente preoccupanti e speriamo che non si diffondano con la perniciosità della “tigre“.

Per il progetto Lexem, invece, si esce dall’entomologia per entrare nel grande progetto delle specie aliene invasive fra cui le zanzare di cui sopra. Questa meritoria iniziativa si inserisce “casa per casa, per non dire porta a porta, fornendo ai cittadini consigli, indicazioni e un larvicida per effettuare un trattamento privato contro le zanzare”.

Da questi due macrosistemi (cioè ricerca entomologica e integrazione pubblico-privato) dovrebbe nascere un protocollo operativo da applicare nell’ospedale oggetto di studio.

I presupposti entomologici sono la comprovata presenza della zanzara comune e della tigre, con la sospetta presenza dell’Aedes caspius in quanto segnalata nel circostante territorio cittadino. Nelle conclusioni riporterò alcune considerazioni su possibili collaborazioni migliorative.

”Le procedure di monitoraggio e controllo si basano sull’utilizzo di quattro ovi-trappole di un modello particolare che impedisce lo sfarfallamento degli adulti nel caso si ritardi la raccolta delle forme giovanili (uova-larve-pupe). Più l’utilizzo di una trappola elettro-luminosa ad aspirazione (in commercio ne esistono di più adatte, ma questa era la disponibilità delle forze in campo).

Per i trattamenti larvicidi si è optato per un formulato “biologico” a base di Bacillus thuringiensis var. israeliensis distribuito con una pompa a spalla in tutti i tombini, caditoie, bocche di lupo (in tutto 34 punti). Nell’applicazione si è deciso di irrorare anche le aree con sospetti ristagni d’acqua a giudizio dell’operatore (sicuramente quattro sottovasi, tutte le grondaie accessibili e una vasca in disuso dove un tempo vi erano dei pesci rossi). Le irrorazioni iniziavano alle 6 (orario con il minimo di presenze di personale) e in alcune occasioni, per ragioni organizzative, si è operato dopo le 20. Venivano anche esaminate tutte le finestre verificandone la tenuta o ripristinandola (se possibile) o segnalando la cosa alla direzione sanitaria che si faceva carico di attivare i servizi tecnici.

Controlli e risultati

”Le catture con le ovi-trappole sono rimaste costanti nel tempo senza picchi significativi, il che potrebbe significare che i trattamenti abbiano ottenuto un discreto risultato. A onore del vero va detto che qualche lamentela c’è stata, ma è altrettanto vero che il lavoro è stato eseguito capillarmente. Le catture della trappola elettro luminosa sono state abbondanti per quanto riguarda lepidotteri nottuidi, moscerini, mosche e qualche moscone, ma le zanzare catturate si potevano contare sulla punta delle dita (tutte del genere Culex).

Conclusioni (provvisorie)

”Il lavoro riguarda il 2017 e si ripeterà anche per la stagione in corso (senza l’utilizzo della trappola elettro-luminosa). Si è deciso di utilizzare anche un formulato che oltre al Bacillus thuringiensis var. israeliensis contenga anche il Bacillus sphaericus, in particolare per i sottovasi e la vasca che potrebbe essere ripristinata. Inoltre, per il prossimo anno (2019) si pensa a una convenzione, tutta da studiare, per una valutazione entomologica delle larve catturate.

Resta vero che le migliorie del servizio nascono dall’essere partiti dal fatto che l’ospedale è una realtà complessa e che la lotta ai parassiti (zanzare in prima fila) deve essere affrontata con l’attenzione che merita e deve coesistere integrandosi con la missione della struttura che è la salute. Per cui mi permetto di dire che potrebbero essere inseriti a pieno titolo nel progetto Lexem o addirittura vararne uno in parallelo.

Il primo atto per la prevenzione della Legionellosi

 

di Furio Bernardini

La legionella si diffonde in ogni ambito. Case private, ospedali, alberghi, camping,

la lotta al batterio killer incomincia dalla prevenzione.

 

All’incontro ANAM (AIISA NADCA Annual Meeting) del 2018 tra le diverse relazioni presentate di particolare rilievo è stata quella di Oscar Di Marino, direttore medico P.O. Bassini ASST Nord Milano, che illustrava l’importanza del capitolato tecnico quale primo atto per la prevenzione della legionellosi e per la successiva programmazione di interventi efficaci.

Come noto il capitolato tecnico è la documentazione di gara che, utilizzando le indicazioni segnalate dall’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) si articola e riassume diverse fasi:
1) Bando di gara – Atto con il quale la PA manifesta l’intenzione di aggiudicare un appalto. Rappresenta pertanto l’abbrivio della procedura concorsuale, strumento di attuazione della determina a contrarre.
2) Disciplinare di gara – Documento che si allega al bando di gara, di cui è parte integrante e sostanziale: contiene le norme in merito alla modalità di partecipazione dei concorrenti.
3) Capitolato tecnico – Documento tecnico, in genere allegato a un contratto di appalto, che vi fa riferimento per definire le specifiche tecniche delle opere che andranno a eseguirsi per effetto del contratto stesso, di cui è solitamente parte integrante.
4) DUVRI – Documento unico di valutazione dei rischi in cui sono indicate le misure adottate per eliminare-ridurre al minimo i rischi da interferenze fra le attività affidate ad appaltatori e lavoratori autonomi.
5) Contratto – Accordo di due o più parti per costituire, regolare ed estinguere un rapporto giuridico patrimoniale.

Gli strumenti per la prevenzione

Premesso che la prevenzione si articola in Primaria–Capitolato tecnico, Secondaria e Terziaria e che, come dice Oscar Di Martino,Verba volant, scripta manent”, è importante quando ci si accinge a dotarsi di un piano di prevenzione della legionellosi stabilire precise linee guida che descrivano: Valutazione dei rischi; Monitoraggio del sistema; Gestione e comunicazione e  che prevedano soprattutto un Piano di miglioramento; Sorveglianza, Validazione e Verifica.

Un buon capitolato tecnico

Ovviamente un disciplinare tecnico deve coinvolgere il gestore, metterlo di fronte alle proprie responsabilità e definire il livello di qualità del servizio richiesto.

”Definire chiaramente il tipo di servizio richiesto significa: definire le attività di sorveglianza; definire i protocolli di manutenzione delle apparecchiature installate e i protocolli da applicare in caso di urgenza; richiedere frequenti controlli sull’operato mediante relazioni e incontri programmati e un piano di miglioramento continuo

Occorre poi che venga puntualizzato che: ai corsi di formazione a carico del gestore deve essere permesso al personale dell’ospedale di partecipare attivamente ai protocolli di prevenzione; che l’informazione arrivi in tempo reale: accesso al telecontrollo e monitoraggio dei parametri significativi dei sistemi di prevenzione; pronta disponibilità: richiedere tempi stretti di intervento in caso di problemi.

Gli strumenti

Trattandosi di un’attività che investe sostanzialmente strumentazioni e situazioni in continua evoluzione, il gestore del servizio deve: Conoscere la struttura sia a livello di impianti idroaeraulici sia all’uso effettivo degli spazi; Avere valutato il rischio Legionellosi e averlo descritto nella valutazione dei rischi (ad esempio, Water Safety Plan); Conoscere e aggiornarsi sulle tecnologie presenti sul mercato; Definire le attività di sorveglianza e gli indici di qualità di manutenzione preventiva e correttiva; Aderire alle Linee Guida Nazionali e Regionali.

Chi non rispetta i patti paga!

”Parlando sempre di un buon capitolato tecnico, per un paragrafo dedicato all’Esecuzione di interventi di bonifica ordinari e straordinari (servizio opzionale), il nostro relatore segnala nella stesura: “L’appaltatore dovrà in ogni momento attuare gli interventi di trattamento e sanificazione ordinaria e straordinaria previsti nel protocollo di intervento da rischio legionella. Gli interventi opzionali saranno compensati tramite le somme a disposizione nell’extracanone, mediante contabilizzazione a misura, applicando i prezzi unitari, al netto del ribasso d’asta, riportati nell’allegato 1. All’interno del protocollo di intervento da rischio legionella sono previsti anche l’installazione di filtri assoluti, a seguito di valori di legionella superiori a 10.000 ufc/1, fino a quando gli effetti delle misure straordinarie previste non modificano tali valori, riportandoli al di sotto della soglia critica. Il costo della installazione di tali filtri assoluti è totalmente a carico dell’Appaltatore. Infatti, poiché la normale e corretta manutenzione degli impianti assicura la presenza di valori di legionella al di sotto dei valori critici, il loro superamento è indice di un servizio carente e discontinuo. Pertanto, tale onere deve essere considerato una penale aggiuntiva a quelle elencate all’art. 1232 del Capitolato”.

Misure di prevenzione

”Non bisogna dimenticare che anche prima, durante e dopo l’assegnazione di un appalto il committente ha dei precisi obblighi e doveri di cui si deve far carico. Nella fattispecie il nostro autore prende in considerazione i compiti della Direzione Tecnica, i compiti della manutenzione e i Compiti del personale sanitario.

1. Compiti della Direzione Sanitaria
– Predisporre il Water Safety Plan (Piano di prevenzione della Legionellosi)
– Verificare che tutti i soggetti coinvolti nel Piano di Prevenzione eseguano i propri compiti
– Comunicare con la Direzione Tecnica: Per lavori in corso su reti e impianti; Per guasti; Per mancanza di personale tecnico
– Con il Gestore dell’impianto per la Prevenzione della Legionellosi: Per invio estratti operativi e schede di intervento compilate; Per richiesta di informazioni e chiarimenti; Per riunioni di coordinamento e pianificazione.

2. Compiti della Direzione Tecnica
– Assicurarsi che la manutenzione abbia a disposizione i mezzi, gli strumenti e il personale per eseguire gli interventi
– Verificare che la manutenzione esegua gli interventi previsto dal Registro e le azioni previste dagli Estratti Operativi
– Comunicare con la Direzione Tecnica: Per lavori in corso su reti e impianti; Per guasti; Per mancanza di personale tecnico
– Con il Gestore dell’impianto per la Prevenzione della Legionellosi: Per invio estratti operativi e schede di intervento compilate; Per richiesta di informazioni e chiarimenti; Per riunioni di coordinamento e pianificazione.

3. Compiti della Manutenzione
– Eseguire tutti gli interventi programmati nel Registro delle Manutenzioni e della Sorveglianza
– Eseguire tutte le azioni previste dagli Estratti Operativi
– Eseguire le operazioni di flussaggio periodico dei punti critici (es. fondo boiler)
– Verificare criticamente lo stato degli impianti e della rete
– Comunicare alla Direzione Tecnica eventuali problemi che dovessero verificarsi o le necessità a cui far fronte (es: comprare i soffioni, filtrini, cambiare disincrostante…)

4. Compiti del Personale Sanitario
– Informarsi sulle camere non occupate da più una settimana con o senza pazienti in arrivo
– Eseguire spurghi da tutti i terminali delle camere non occupate da più di una settimana dando la precedenza a quelle con pazienti in arrivo
– Comunicare alla manutenzione tutti i problemi idraulici che si dovessero verificare nelle camere (rompigetto incrostati, basso flusso dai rubinetti, acqua che non arriva calda… )

Conclusioni

Dopo aver affrontato in modo abbastanza approfondito cosa deve contenere un capitolato tecnico per la prevenzione della legionella, riportiamo un breve elenco di Codici e Norme che devono essere tenuti presenti e che riguardano:
– Responsabilità Penale;
– Responsabilità Civile;
– Responsabilità Amministrative:
– Codici Etici;
– Codici Deontologici.

Non va inoltre ignorato che Contratti e Capitolati tecnici debbono tener presente e far riferimento a:
– Protocolli Diagnostici Terapeutici;
– Protocolli Tecnici W.S.P.;
– Leggi e Regolamenti
– Linee Guida;
– Certificazioni.

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La legionella

La legionella è un batterio Gram negativo aerobio genere Legionellla. Ne sono state individuate 61 specie di 70 sierogruppi e il più frequente è la Legionella Pneumophila Sierogruppo 1.

Presente negli ambienti acquatici naturali e artificiali ha carattere ubiquitario e si manifesta in epidemie, serie di casi indipendenti in aree ad alta endemia, in casi sporadici.

Può assumere forma polmonare (mortalità 10-15%), forma febbrile extrapolmonare, forma subclinica.

L’incidenza della legionellosi, secondo dati ECDC riferiti al 2015, è:
– in Europa 1,4/1000;
– in Italia 2,7/100.000.

L’Ospedale Bassini

  • Hinterland nord di Milano
  • Bacino di utenza di 300.000 persone
  • 360 posti letto
  • Bonifica annuale dei serbatoi dell’acqua potabile e dell’acqua calda sanitaria
  • Disinfezione in continuo dell’acqua calda sanitaria con biossido di cloro dal 2002
  • Dal 2011 monoclorammina
  • 3 torri evaporative trattate a shock periodico con un biocida a base di bromo (DBNPA)
PULIZIA PROFESSIONALE