Pulizia: la nuova sfida della ristorazione

Afidamp, l’associazione delle imprese della filiera della pulizia rafforza il proprio legame con il mondo della ristorazione attraverso la pubblicazione del manuale ‘La pulizia nella ristorazione’, strumento indispensabile in ogni locale per assicurare un servizio ineccepibile ai propri clienti.”

 Un menù all’avanguardia, qualità delle materie prime elevata, ottimo servizio in sala. Sono questi alcuni degli elementi che fanno di un ristorante o di una pasticceria un ottimo locale. Ma non solo. Anche la pulizia degli ambienti, degli strumenti e dei materiali è indispensabile. L’igiene e la sanificazione sono oggi uno dei temi caldi per chi opera nel mondo dell’Ho.re.ca.

Pulire con efficacia ambienti e strumentazione al ristorante, in hotel o in pasticceria è un elemento fondamentale, troppo spesso trascurato dagli operatori del settore. Pulire richiede, infatti, conoscenze, competenze e strumenti corretti.

Per questo Afidamp, l’associazione che riunisce tutti gli operatori del mondo della pulizia in Italia (produttori, importatori e distributori di prodotti, macchinari, carta e attrezzature) ha deciso di pubblicare il volume ‘La pulizia nella ristorazione’, che si inserisce in una collana di pubblicazioni edite dall’associazione in tema di pulizia professionale, frutto di esperienza di professionisti del settore in anni di sperimentazioni.

Un vero e proprio vademecum che prevede la sanificazione di tutti gli ambiti di un locale: dalla cucina alla sala; dagli spogliatoi alla dispensa/magazzino. Il volume approfondisce inoltre tutti gli aspetti legati agli strumenti di controllo e HACCP, rivelandosi un utilissimo strumento di lavoro per cuochi, ristoratori e pasticceri.

Il manuale è frutto dell’operato del gruppo di lavoro di AfidampCOM, con la collaborazione dei gruppi di lavoro tecnici di Afidamp (Chimici, Panni, Carta, Attrezzature e Macchine). Il tema è stato trattato e arricchito anche grazie alla collaborazione e ai contributi esterni offerti dall’Ordine dei Tecnologi Alimentari di Lombardia e Liguria, dalla sezione Italiana dell’FSCI – Foodservice Consultant Society International e dall’Associazione Professionale Cuochi Italiani.

Afidamp ha scelto, attraverso il lavoro associativo espresso in questo manuale, di mettere l’accento sull’igiene quale elemento che contribuisce a fidelizzare il cliente al ristorante, al bar, in pasticceria, in hotel. L’igiene è un parametro fondamentale nella valutazione della qualità offerta alla propria clientela. L’esperienza negativa di un ospite può infatti intaccare in modo importante l’immagine della struttura, oltre che provocare al locale sanzioni e multe.”

L’obiettivo del volume – spiega Stefania Verrienti, Segretario generale di Afidamp – è quello di promuovere l’importanza di una corretta pulizia degli ambienti in cui viene somministrato cibo, sensibilizzando il personale a una corretta prassi igienica, per tutelate il benessere e la sicurezza della collettività nel rispetto delle norme”.

Il progetto risponde alla richiesta di esplorare nel dettaglio come sanificare al meglio i diversi ambienti dei locali: dalla zona alimentari (che include tutti i macchinari, le dispense, gli elettrodomestici, gli utensili e i mobili vetrina) alla zona cottura; dagli spogliatoi e aree di servizio alla zona di somministrazione del cibo; passando poi a esplorare la manutenzione corretta di macchinari e utensili, il corretto dosaggio di prodotti chimici e l’impiego di materiali utili per un’igiene sicura.Il manuale è costruito con schede di semplice e rapida consultazione, arricchite da consigli e pareri di esperti e costituisce un vero e proprio strumento di lavoro, da consultare per qualsiasi dubbio e chiarimento.

Stress da lunedì? Il Giappone propone…

Il governo giapponese propone un rimedio contro la ‘sindrome da lunedì‘, la sensazione d’ansia che prende chi lavora a cominciare dalla domenica sera: Shining Monday è il nome dell’iniziativa – come riferisce il Telegraph –  che permette ai lavoratori di prendersi la mattinata libera.”

Un rientro soft, insomma. Con lo scopo, dichiarato dal Ministero del lavoro, di migliorare la difficile combinazione vita-lavoro. Ma il Giappone non si ferma qui. Questa è solo una delle iniziative che incoraggiano le aziende a diminuire gli straordinari, lasciare uscire prima i dipendenti, per contrastare il Karoshi, letteralmente ‘morte per il troppo lavoro‘ che in questo paese è un problema sociale.

La realtà giapponese non è la nostra

Secondo uno studio del 2016, condotto su 10.000 persone, circa il 20% dei lavoratori giapponesi fa almeno 80 ore di straordinari al mese:  solo 2015, si sono però contati 93 tra suicidi e tentati suicidi ricollegati ufficialmente a questa situazione.

E questo ha anche un peso economico:  sono stati registrati più di 1.515 casi di lavoratori o famiglie che hanno cercato rimborsi per malattie causate dal Karoshi. I primi casi di Karoshi colpiva per lo più la componente maschile, ma ora anche le donne sono colpite da questo stress eccessivo. Dopo il suicidionel dicembre 2016 della giovane Takahashi per questo,  nel 2017  il governo ha proposto il Piano Premium Friday: l’ultimo venerdì del mese le aziende lascino uscire prima i dipendenti perché passino più tempo in famiglia.

Lo scopo di ridurre lo stress da lavoro era anche di avere un incremento di consumi nel paese, grazie al maggior tempo libero, e di ridurre il problema cronico della bassa natalità: è frequente che i dipendenti più giovani arrivino prsto ed escano tardi, spesso a notte inoltrata. E molti vedono la moglie solo nei fine settimana.”

Il piano che vuole tentare di ristabilire un equilibrio tra vita e lavoro ha incontrato la resistenza della aziende, anche perché l’ultima settimana del mese è importante per le aziende giapponesi: molte di loro, infatti cercano di raggiungere gli obiettivi di vendita netro la fine del mese: il mese più breve significa persone più caricate di lavoro.

E l’iniziativa sembra quindi non avere il successo sperato: uno studio commissionato dal Ministero dell’economia ha dimostrato che nonostante quasi l’89% di chi poteva usufruire di questo benefit ne fosse al corrente, ne aveva di fatto usato solo l’11,2%.

Il governo rimane però convinto della buona indea dell’iniziativa Shining Monday e durante l’ultima settimana di luglio di quest’anno ha permesso al 30% dei propri dipendenti di avere la mattina del 27 luglio libera. La risposta incoraggiante ha dato una spinta al governo giapponese per pianificare misure simili per tutto il mondo corporate, anche se l’ultima parola rimane alle aziende.

Karoshi e storia

Il concetto di ‘morte per il troppo lavoro’ si può riportare alle conseguenze della Seconda Guerra Mondiale. Nei primi anni Cinquanta il primo ministro Shigeru Yoshida aveva stabilito come priorità la ricostruzione dell’economia del Paese: alle aziende più importanti è stato chiesto di offrire sicurezza di un posto di lavoro per tutta la vita, chiedendo ai lavoratori di riparale con la loro lealtà. e ha funzionato.

Tuttavia, dopo un decennio, i lavoratori hanno cominciato ad accusare disturbi cardiovascolari importanti dovuti all’aumento dello stress e alla diminuzione del sonno. A questo si sono aggiunti i casi di suicidio.

E ora non sembra che la situazione sia migliorata di molto. Per avere un confronto non parliamo dell’Italia ma guardiamo agli USA: negli Stati Uniti il 16,4% delle persone lavora una media di 49 ore o più  a settimana.

 

Fonti: Risorse Umane & Non Umane; Businessinsider.com

Indagine AfidampFAB: il mercato del cleaning professionale

 Nel 2017 cresce del 5% il mercato del cleaning professionale. Trend positivo sia in Italia, sia sui mercati stranieri.

L’annuale indagine AfidampFAB sul fatturato dell’industria del cleaning professionale mostra un settore sano, con incrementi significativi in diversi ambiti. Con un fatturato complessivo di 1.732.270.093 €, il settore del cleaning professionale mostra la fotografia di un comparto sano, in crescita sia in Italia, sia all’estero. Un trend positivo, confermato dall’annuale indagine di AfidampFAB, l’Associazione Fabbricanti Italiani Macchine, Prodotti e Attrezzi per la Pulizia Professionale e l’Igiene degli ambienti, che rappresenta a livello nazionale la filiera delle aziende che fabbricano prodotti per la pulizia professionale.”

Si conferma quindi il benessere del settore nel periodo 2017, già rilevato dalle precedenti indagini, in particolare grazie alla forte crescita di fatturato dei produttori di macchinari, che registrano un +6% e alla crescita dell’11% delle aziende produttrici di Altri Prodotti, che include dispenser per sapone e diffusori deodoranti, asciugamani elettrici/aria calda, batterie e caricabatteria, spazzole e dischi trascinatori, prodotti non classificabili.

Positivi anche i dati relativi agli altri settori di mercato: +15% per accessori e ricambi macchine, +4% per fibra e panni, +4% per la carta, +2% per le attrezzature. In leggera flessione solo il comparto delle aziende chimiche che fa segnare un -0,4%.

I dati dell’indagine confermano pertanto l’andamento positivo che aveva visto l’intero settore in ripresa e una crescita, nel 2015-2016 del 7%. In particolare il mercato italiano fa registrare nel 2017 una crescita del 6% rispetto all’anno precedente e un fatturato globale di 824.316.477 €, mentre i dati relativi all’esportazione mostrano un incremento del 5% con un fatturato totale di 907.953.616 €. Nel complesso un mondo di imprese, attive in tutti i settori del cleaning, che producono fatturato e generano lavoro.

DATI GLOBALI

Composizione percentuale del fatturato totale:

  • le macchine, in termini di fatturato, rappresentano il 32% del totale produzione, con 550.069.546 €
  • i prodotti chimici il 20% con 208.119.305 €
  • le attrezzature il 4%,con 70.795.880 €
  • la carta, destinata all’uso professionale, il 33% con 573.479.302 €
  • fibre e panni il 2% con 30.218.082 €
  • accessori e ricambi macchine il 6%, con 98.320.260 €
  • altri prodotti l’11% con 201.267.718 €

Esportazione e mercati esteri

 Significativi i dati relativi all’esportazione. Nel 2017 la movimentazione verso mercati stranieri pesa per il 52% sul fatturato globale, con un incremento del 5% rispetto all’anno precedente. Il fatturato globale da esportazione è di 907.953.616 €.

In particolare il comparto che fa segnare il numero più alto nelle esportazioni è quello delle macchine, che incide sul fatturato per il 40% con una crescita del 7% rispetto all’anno precedente. Segue la carta con il 33%, e altri prodotti con l’11% (dispenser per sapone e diffusori deodoranti, asciugamani elettrici ad aria calda, batterie e caricabatterie, spazzole e dischi), gli accessori e ricambi macchine con il 6% e le attrezzature con il 5%. I prodotti chimici, storicamente destinati al mercato interno, rappresentano anche nel 2017 il 4% del totale export.

Il comparto macchine si riconferma anche nel 2017 quello con maggiore presenza internazionale, facendo registrare un fatturato realizzato per il 65% sui mercati esteri. I mercati di riferimento si confermano, in particolare, l’Europa, l’Asia ed il Medio Oriente.

Mercato interno

Con una crescita del 6% rispetto al 2016 e un fatturato totale pari a 824.326.477 € anche il mercato interno si mostra florido. In questo caso il comparto che guida la classifica è quello della carta, che rappresenta il 34% del totale del fatturato, seguita dalle macchine con il 23%. Al terzo posto troviamo i prodotti chimici con il 20%, altri prodotti con il 12%, accessori e ricambi per le macchine con il 5% e infine attrezzature e fibre e panni con il 3%.

I settori sotto la lente

Il mondo del cleaning professionale è formato da diverse categorie di produttori, rappresentati da AfidampFAB e oggetto dell’indagine annuale. Un mondo che gode di ottima salute, come dimostrano i dati, e con numeri rilevanti in ogni comparto. Il dettaglio di ogni settore permette di avere un quadro preciso della situazione nel 2017.

Comparto Macchine

Il comparto delle macchine rappresenta il 32% dell’universo del cleaning professionale. Ha realizzato, nel 2017, 550.069.546 € di fatturato (+6% rispetto al 2016). Il totale di pezzi prodotti nell’anno è pari a 909.923, con una preponderanza di aspirapolvere/liquidi (oltre 500.000 pezzi prodotti), anche se in leggero calo sul mercato interno, seguite da idropulitrici e lavasciuga. In crescita anche la produzione di spazzatrici, tranne quelle stradali che fanno registrare un leggero calo, mentre è stabile quella di macchine per moquette e generatori di vapore. I settori di maggiore impiego dei macchinari per la pulizia industriale restano le imprese di pulizia e servizi, che operano nell’ho.re.ca., nella pubblica amministrazione, nella scuola, nella sanità, nei servizi in generale ma anche nei più vari settori industriali.

Comparto Prodotti chimici

Per sua natura particolarmente orientato al mercato nazionale, il comparto dei prodotti chimici, con un fatturato complessivo di 208.119.305 € nel 2017, ha fatto registrare un leggero calo del -0,4% rispetto all’anno precedente. In particolare cala la produzione di prodotti per pavimenti e ambienti, che resta comunque in testa alla classifica, mentre cresce quella di prodotti per la sanificazione e lavamani. Complessivamente sono state prodotte 92.826 tonnellate di prodotti, con un calo di poco più di 3.900 tonnellate rispetto all’anno precedente.

Comparto Attrezzature

Nel 2017, il comparto delle attrezzature (che comprende carrelli e telai, tessili per pavimenti, accessori vari, garze monouso) ha generato un fatturato di 70.795.880 €, facendo registrare una crescita del 2% sul 2016 e mostrando che il settore ha saputo riprendersi rispetto ad anni più difficili. Sul fronte dei ricavi, domina come sempre il settore carrelli e telai, con un fatturato di oltre 22.000.000 di €.

Comparto Carta

Un settore vivace e composito, che racchiude diverse tipologie di prodotto: bobine e panni in carta e tessuto non tessuto, asciugamani in carta/tessuto, distributori di articoli in carta (asciugamani, carta igienica, sacchetti), carta igienica, altri articoli igienici in carta (coprisedili, sacchetti). Il comparto è uno dei più significativi e rappresenta il 33% del fatturato 2017 con un totale complessivo di 573.479.302 €, una forte presenza sui mercati esteri con una quota di esportazione del 33%. Il settore più rilevante si conferma quello degli asciugamani, con 211.008.314 € di fatturato complessivo, seppure in leggero calo rispetto al 2016. In crescita invece, il settore delle carte igieniche (+16%) e dei tovagliolini (+31%).

Comparto Fibre e panni

Questo settore include aziende che producono panni per pavimenti, panni multiuso e dischi per la pulizia. Il fatturato nel 2017 mostra un incremento del 4% rispetto all’anno precedente e registra un fatturato globale di 30.218.082 €. In particolare si mostra particolarmente florido il mercato degli abrasivi, con una crescita del 6% sul 2016.

Comparto Altri prodotti

Un settore particolarmente composito, che include molte tipologie di prodotto: dispenser per sapone e diffusori deodoranti, asciugamani elettrici/aria calda, batterie e caricabatteria, spazzole e dischi trascinatori, prodotti non classificabili. Il fatturato registrato nel 2017 è stato pari a 201.267.718 €, dimostrandosi tra quelli più vivaci del settore, con una crescita complessiva dell’11%. La principale crescita del fatturato è dovuta ai prodotti non classificabili (+18%), dovuta particolarmente al mercato interno, a batterie e carica batterie (+7%) e asciugamani elettrici/aria calda (+7%).

Comparto Accessori e ricambi macchine

Exploit del settore, che cresce del 15% rispetto al 2016, facendo registrare un fatturato di 98.320.260 €. In particolare il fatturato sul mercato nazionale cresce del 23%, mentre quello sui mercati esteri del 10% .

 

 

Presentato il nuovo manuale Afidamp

Nel corso di Interclean Amsterdam è stato presentato il nuovo Manuale edito da Afidamp: “Macchine semoventi per pulizia professionale con conducente a bordo“, che tratta le informazioni necessarie per il migliore e corretto impiego di questi importanti strumenti di lavoro.

Nel manuale vengono analizzate le caratteristiche delle macchine uomo a bordo (lavasciugapavimenti e spazzatrici), il loro funzionamento e la manutenzione, con particolari riferimenti alla normativa vigente e alla sicurezza degli operatori.

Sono infatti presenti tutte le informazioni teoriche (rif. Modulo 1 e ” del Corso di formazione professionale per operatori di macchine per pulizia professionale semoventi con conducenti) per l’abilitazione all’utilizzo di macchine uomo a bordo per la pulizia industriale e professionale, in attuazione dell’articolo 73 del Decreto Legislativo 81 del 2008.”

Giuseppe Del Duca, coordinatore del Gruppo Macchine, il 17 maggio, allo stand Afidamp, ha illustrato il manuale, che vuole rappresentare la  parte teorica di un un corso sulle macchine con operatore a bordo.

La motivazioni che hanno portato alla stesura di questa pubblicazione riguardano da una parte la sicurezza e la formazione dell’operatore, che si trova a utilizzare macchine di grandi dimensioni e potenzialmente pericolose e dall’altra vuole fornire un interessante strumento commerciale al dealer, che a sua volta può proporlo all’utente finale.

Sicurezza sul lavoro: tema centrale

La sicurezza sul lavoro fa riferimento al Decreto Legislativo n. 81/2008, che integra e modernizza la Legge 626/1994, che fu la legge che rese più moderna la sicurezza sul lavoro in Italia e venne introdotta sia per abrogare le leggi precedenti, sia per recepire tutte le normative europee per ciò che riguarda la salute e la sicurezza dei lavoratori.

Nel 2007 è stata approvata la legge delega n. 123 che conferisce al Governo il mandato di riformare il L. 626/94 entro il maggio del 2008: ne deriva il Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81 (il cosiddetto Testo Unico), con i seguenti aggiornamenti. L’Ispettorato Nazionale del Lavoro  rende ora disponibile – edizione maggio 2018 – la nuova versione del Decreto – con tutte le disposizioni integrative e correttive.

A 10 anni dall’entrata in vigore del Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro  rende disponibile la nuova versione del Decreto – edizione maggio 2018 – in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, con tutte le disposizioni integrative e correttive.

Macchine per il cleaning: nessuna normativa

Per le macchine a uso professionale nel mondo della pulizia non esiste però una normativa specifica di riferimento: per questo motivo Afidamp propone una certificazione che – strutturandosi sulla base della certificazione per i carrelli elevatori – vuole andare oltre la normativa, legandosi agli aspetti più specifici delle macchine del settore.

Si tratta di un lavoro portato avanti negli anni – sottolinea Del Duca – che ha richiesto un grande impegno” e Francesco Bertini, Presidente di AfidampCOM (l’associazione che rappresenta l’anima commerciale del mondo Afidamp) mette in evidenza l’assoluta importanza della necessità di presentarlo e di utilizzarlo insieme agli enti istituzionali per farlo diventare uno strumento di riferimento per il settore. ””Deve rappresentare un passo importante ed essere recepito sul versante legislativo (e di conseguenza anche commerciale), come per esempio è stato per i CAM, i Criteri Minimi Ambientali, in cui Afidamp ha dato il contributo della sua esperienza specifica del settore per la stesura del documento ufficiale”.

Ma perché questo avvenga è necessaria una ‘validazione’ ufficiale. L’importanza data da una certificazione in materia – come tiene a precisare Giuseppe del Duca – è volta anche a tutelare il datore di lavoro, rivestendo una grande importanza anche per gli altri componenti della filiera, mentre Bertini conferma che Afidamp ha iniziato un percorso importante per i dealer e quindi, indirettamente, anche i produttori.

Di sicurezza sul lavoro e dell’importanza della formazione si parla tanto, soprattutto in questi ultimi tempi che hanno visto aumentare il numero degli incidenti mortali, ma la strada da percorrere perché i ‘comportamenti virtuosi’ siano la regola e non l’eccezione è ancora lunga. E ogni mezzo per portare maggiore conoscenza e consapevolezza degli strumenti di lavoro è importante: anche noi attendiamo quindi la stesura definitiva del Manuale per entrare maggiormente nel dettaglio delle singole voci e dare un contributo all’informazione su un argomento così attuale.

 

CM

 

 

 

 

 

Ciao, Giancarlo

Giancarlo Fratus, Direttore Commerciale e Amministratore Delegato di Nettuno, come mi piace pensare, è “andato avanti”.

Lo ricordiamo con tanta simpatia e lasciamo la parola ad Afidamp, che vuole ricordarlo così:

“Siamo abituati a ordinare i nostri ricordi nella mente per compartimenti chiusi: gli episodi felici, gli incontri importanti, gli amori, i successi personali. È una convenzione che abbiamo consolidato nel nostro archivio di pensieri e immagini per richiamare velocemente e collocare nel giusto contesto un accadimento, una persona, un risultato.

Nei momenti importanti di questi anni, nei tanti viaggi legati alle fiere alla conquista di nuovi mercati e alla costruzione di nuove relazioni professionali e personali, nelle discussioni appassionanti sul senso e sul futuro di progetti ambiziosi, nelle lunghe attese negli aeroporti e nelle hall degli alberghi ritrovo sempre, come un filo rosso che ne sottolinea continuità e senso di appartenenza in questi vent’anni, la presenza di Giancarlo.

Giancarlo Fratus ci ha lasciato questa notte, con la discrezione e la leggerezza che gli appartenevano. Non era in fiera ad Amsterdam la scorsa settimana ma ciascuno di noi che lo conosceva bene aveva immaginato che fosse impegnato in una nuova avventura professionale, una nuova sfida, una delle sue. Aveva costruito nella sua impresa “NETTUNO” una squadra di lavoro affidabile e indipendente che poteva governare con efficacia ed autorevolezza la partecipazione agli eventi del mercato anche in sua assenza.

L’amore per la sua famiglia, per le sue figlie e l’ambizione di internazionalizzare il mercato per la sua azienda erano stati i punti fermi della sua vita, almeno di quella che io conosco. Un impegno quest’ultimo che negli anni più recenti aveva prodotto una significativa trasformazione della sua attività e della sua impresa.

Giancarlo era una persona solare e positiva, un amico sorridente e sempre disponibile ad accogliere nuove sfide. Èstato per molti anni in Afidamp un interlocutore attivo ed efficace in anni nei quali progetti alternativi o trasversali sembrava dovessero mettere al tappeto molte certezze acquisite.

Ci mancherà il suo ottimismo e la sua voglia di provarci sempre, anche quando il tempo è ormai finito.

Grazie Giancarlo per essere stato anche con noi e per esserci stato amico, un abbraccio carissimo alla tua famiglia”.

E anche tutti noi di Cleaning Community ci uniamo nel ricordo e nell’affetto.

I funerali si svolgeranno venerdì 25 maggio alle ore 14.30, presso la Chiesa di San Pietro Apostolo Tagliuno in Castelli Calepio (Bergamo).

CM

PRODOTTI
Vibrazioni positive in arrivo… con Orbot Vibe

La gamma Orbot per il mercato Italiano si amplia con l’inserimento di Orbot Vibe, una macchina essenziale per consentire a tutti i budget di poter sfruttare la tecnologia roto-orbitale inventata da Orbot.”

Oggi con Orbot Vibe e SprayBorg tutti possono risparmiare tempo, denaro e manodopera, utilizzando il sistema roto-orbitale Orbot che garantisce prestazioni eccellenti in tutte le operazioni di pulizia professionale dei pavimenti, dal lavaggio alla deceratura, su qualsiasi finitura, più o meno preziosa, dura come la pietra o morbida come la moquette. 

Orbot Vibe è una macchina più snella, manovrabile e versatile, dalle ottime prestazioni; grazie alle grandi ruote è molto stabile e facile da usare, mentre è il moto orbitale (più di 1.400 oscillazioni al minuto) moltiplicato per la rotazione (80 rpm) e combinato al peso di 40 kg della testata a rendere possibile risultati unici, nelle pulizie ordinarie e straordinarie, anche senza l’uso di detergenti chimici.

Orbot Vibe con la spazzola da 43 cm multi-superficie con setole a lunghezza variabile, i pad intercambiabili in melaminico o in materiale abrasivo, il pad super-Zorb per asciugare e per il lavaggio delle moquette, rendono Orbot Vibe una macchina ‘strategica’ perché sostituisce e supera in prestazioni monospazzola, aspiraliquidi, lavamoquette, levigatrice, fa risparmiare tempo e non delude mai.

Orbot Vibe e Orbot SprayBorg sono disponibili solo da ISC (www.iscsrl.com).  

Per saperne di più: https://www.iscsrl.com/metodo-orbot-2/

 

I quattro moschettieri ecologici di ICEFOR

ICEFOR presenta 4 formulazioni – che fanno parte della linea di prodotti professionali I GREEN a marchio Ecolabel – che costituiscono il poker vincente per il cleaning delle stanze d’albergo. Si tratta di due coppie di detergenti da utilizzare nella stanza da letto e nella sala da bagno per la manutenzione quotidiana delle superfici lavabili che assicurano una pulizia rapida, efficace e sostenibile.”

Per la camera

Per la lucentezza di vetri, cristalli, monitor, specchi e superfici laccate c’è STARLITE GLASS. È una soluzione multiuso di ultima generazione a base di tensioattivi di origine vegetale, delicatamente profumata, capace di rimuove in una sola passata macchie, aloni e ditate dalle superfici. Le superfici acquistano una brillantezza priva di striature. Starlite Glass è adatto per tutte le superfici lavabili anche smaltate o verniciate, garantendo ottimi risultati su acciaio e alluminio.

In coppia con Starlite Glass troviamo ALL CLEAN, la soluzione concentrata ideale per la pulizia di tutte le superfici lavabili come pavimenti e ceramica che assicura una efficace rimozione delle macchie più ostinate senza lasciare aloni. Particolarmente indicato per trattare pavimenti, piani di lavoro, piastrelle e tutte le superfici dure in generale. La formulazione ricca di tensioattivi di origine vegetale conferisce al prodotto  una elevata azione emulsionante, permettendo di raggiungere eccellenti risultati nelle operazioni di pulizia quotidiana a fronte di consumi ridotti. Asciuga rapidamente e dona all’ambiente un fresco e gradevole profumo. Adatto sia per il lavaggio manuale sisa con macchina lavasciuga, anche questo prodotto, con la sua formula ecologica a basso impatto ambientale soddisfa i criteri Ecolabel di Qualità Ecologica Europea.

Per l’area bagno

In questo ambiente la coppia è formata da due prodotti ecologici, uno liquido e l’altro in gel, che assicurano igiene e protezione preservando l’integrità delle superfici.

FRESH FLOWER B è la soluzione ideale detergente e disincrostante per la pulizia quotidiana o periodica di sanitari, lavabi, piastrelle, rubinetti e superfici in acciaio. La doppia azione di Fresh Flower B consente di detergere e profumare le superfici dure del bagno in un unico trattamento. Fresh Flower B assicura eccellenti risultati su parti rese opache da depositi calcarei, sali insolubili e residui inorganici. Per l’utilizzo su marmi, alluminio, leghe leggere e superfici sensibili agli acidi è necessario effettuare una prova di tenuta del materiale.

FRESH FLOWER WC, con la sua formula professionale a base di acidi organici, effettua invece una rapida e profonda rimozione delle incrostazioni restituendo la naturale brillantezza ai sanitari. Rimuove rapidamente residui calcarei e incrostazioni inorganiche da tutte le ceramiche componenti l’arredo bagno resistenti all’azione degli acidi. Assicura ottimi risultati anche sotto il livello dell’acqua. La formula di Fresh Flower Wc a base di acidi carbossilici e tensioattivi di origine naturale consente di eliminare senza sforzo residui incrostati e depositi calcarei dalle ceramiche e dai sanitari, donandogli una delicata e durevole sensazione di pulito. La forma gel assicura un’applicazione ottimale del prodotto evitando gli sprechi.

 

IPC e i sistemi per la pulizia sostenibile

IPC da sempre impegnata nella definizione di sistemi di pulizia sostenibili, ha messo a punto ECSTM , un sistema innovativo che garantisce risparmi di acqua e detergente fino all’80% rispetto ai consumi tradizionali.”

Si compone di tre elementi:

  • Micro Scrub, il sistema di lavaggio che prevede l’utilizzo di pad in microfibra di lunga durata dai 4 ai 6 mesi;
  • Chem Dose, il sistema capace di risparmiare oltre il 90% del detergente normalmente utilizzato;
  • Energy Saver, la tecnologia che permette in fase di utilizzo un assorbimento di energia di circa il 15% in meno rispetto alle macchine tradizionali.

La tecnologia ECSTM , applicata alla lavasciuga uomo a terra CT 15, ne garantisce una produttività elevata fino a 1225 mq/h.

La CT 15, prodotto heroe nella gamma delle lavasciuga uomo a terra, è particolarmente indicata per la pulizia di pavimenti di strutture sanitarie, uffici e scuole e raccomandata per ambienti di piccole dimensioni perché compatta e facile da muovere.

Magic: i carrelli di TTS che aiutano l’ambiente

TTS è da sempre impegnata nella progettazione di soluzioni sostenibili per la pulizia professionale, realizzate con materiali di qualità e a basso impatto ambientale.”

L’ampia offerta green dell’azienda comprende MAGIC, la linea di carrelli di pulizia composti da alte percentuali di plastica riciclata, certificati Plastica Seconda Vita dall’Istituto per la Promozione delle Plastiche da Riciclo (IPPR).

La realizzazione in polipropilene rende i carrelli Magic particolarmente robusti, duraturi nel tempo e completamente riciclabili a fine vita, contribuendo concretamente a salvaguardare l’ambiente.

Non solo green: i carrelli Magic si distinguono anche per le innumerevoli configurazioni disponibili che soddisfano ogni esigenza.

RCM: una lavapavimenti per grandi aree

TERA è una lavasciugarobusta e affidabile – come tutte le macchine RCM – per lavorare a lungo anche in ambienti difficili; generosa nelle prestazioni, personalizzabile nei programmi di lavoro e rispettosa dell’ambiente.”

È dotata di:

  • sistema AQUA SAVER (per ridurre il consumo di acqua);
  • Detersaver (optional) che permette di dosare correttamente la giusta quantità di detergente;
  • ENERGY SAVER (un sistema per il risparmio ed il recupero dell’energia utilizzata che aumenta l’autonomia di lavoro);
  • sistema GO GREEN, la modalità di lavoro che diminuisce il consumo di energia, acqua e riduce la rumorosità:

Inoltre, il sistema CAN-bus (Controller Area Network bus), fa dialogare i tre motori sincronizzandoli ed ottimizzandone il consumo di corrente.
E  la maggior parte dei componenti di TERA può essere riciclato al termine della vita del prodotto, come ad esempio i serbatoi in polietilene.

T-Duck, sistema a muro per saponi

Nettuno propone il nuovo supporto a muro T-Duck, un nuovo sistema di erogazione per lavamani, che completa la ormai affermata linea 3T, incentrata sulla sacca T-Bag.

T-Duck permette di erogare lavamani direttamente dalla sacca in modo pratico, sicuro e totalmente igienico.”

Questa soluzione è un compromesso tra il classico dispenser a muro, che in bagni piccoli può occupare troppo spazio, e la tanica che solitamente viene posizionata accanto al lavandino senza essere fissata a muro.

Oltre a questi vantaggi, l’erogazione del prodotto direttamente dalla sacca permette di ridurre l’utilizzo di materie plastiche dell’80%.

E questo è un argomento molto caro a Nettuno che, ancora di più oggi, ha a cuore l’ambiente e cerca di lavorare su progetti eco-sostenibili.

 

LAVOR HYPER COMFORT XXS, pulizia e design

Con le lavasciuga uomo a bordo serie LAVOR HYPER Lavorwash conferma la sua posizione di leadership nel settore cleaning. Il moderno design, l’ergonomia e le elevate prestazioni di questi prodotti offrono agli specialisti uno strumento di lavoro che difficilmente trova paragoni sul mercato e che risponde alle loro richieste di praticità, funzionalità e affidabilità.”

SCL Comfort XXS è la più piccola uomo a bordo della gamma LAVOR HYPER e pone l’attenzione su semplicità di utilizzo, funzionalità di lavaggio e asciugatura e di attribuisce notevole importanza alla cura dei dettagli tecnici che consentono di ridurre al minimo e velocizzare gli interventi di manutenzione.

La lavasciuga è progettata per il mantenimento e la pulizia profonda di aree estese, con una riduzione considerevole dei costi di pulizia. Ha dimensioni ultra compatte e grande maneggevolezza grazie alle quali si può utilizzare in luoghi piccoli dove abitualmente di utilizzano lavasciuga uomo a terra; la trazione posteriore su due motoruote permette una maggiore facilità per il superamento di piani inclinati, oltre ad aumentarne l’autonomia.

Comfort XXS monta 4 batterie di elevata capacità che, unitamente alla grande capienza dei serbatoi, assicura una notevole autonomia di lavaggio (fino a 4,5 ore).

Il volante è ergonomico e di nuova concezione e presenta comandi e display digitali semplici intuitivi: la semplicità di utilizzo della macchina consente di ridurre al minimo il tempo di training per gli operatori.

Megamini Revolver di Celtex

Un dilemma ricorrente per gli operatori delle imprese di pulizia è la sostituzione di un rotolo jumbo non completamente terminato: sostituire il rotolo sprecando gli ultimi metri ancora disponibili o attendere che si esaurisca lasciando qualcuno senza prodotto sul più bello?

Megamini Revolver, l’ultimo dispenser nato in Industrie Celtex, risolve il problema. Megamini Revolver è il primo sistema captive per carta igienica midi che assicura l’autonomia di un maxi jumbo e la continuità di servizio senza sprechi.”

Oltre 300 metri di autonomia per garantire un servizio continuativo e ottimizzare i costi in uso rispetto ai tradizionali rotoli jumbo.

Il sistema alloggia tre rotoli di morbida carta igienica domestica ancorati come al tamburo di un revolver, il quale sostituisce per forza di gravità il rotolo esaurito.

Il tutto è coniugato alla tecnologia FLUTECH®, l’innovativa formula che consente alla carta igienica di sciogliersi in 9 secondi, assicurando un uso sicuro e tubature libere da ingorghi senza enzimi.

Sicurezza alimentare: un rapporto della UE

In tema di sicurezza degli alimenti, la legislazione c’è, ma richiede uno sforzo imponente per applicarla ed effettuare i controlli.

Le autorità nazionali sono competenti per applicare il regolamento, che richiede di studiare la presenza di oltre 8.000 sostanze chimiche negli alimenti.

In un rapporto pubblicato martedì 15 gennaio, la Corte dei conti europea afferma che il sistema europeo di monitoraggio e controllo della presenza di sostanze chimiche negli alimenti è “solido” ma “sopraffatto“.

In un contesto di crescente preoccupazione tra gli europei in merito alle sostanze che si portano in tavola, l’istituzione, che garantisce una sana gestione dei fondi UE, ha esaminato la sicurezza alimentare europea concentrandosi sui prodotti chimici.

La Corte dei conti sottolinea che il sistema è “solido“, basato sulla prevenzione, ma incontra “incoerenze e sfide“, secondo Janusz Wojciechowski, responsabile della relazione. “I controlli degli Stati membri riguardano alcuni prodotti chimici più frequentemente di altri“, afferma la Corte dei conti, che ha controllato tre paesi: Paesi Bassi, Slovenia e Italia, e ha interrogato la Commissione per altri membri dell’UE.

Affidarsi anche ai laboratori privati

L’audit mostra che gli Stati membri tendono a concentrare i controlli sui residui di pesticidi, sui medicinali veterinari e sui contaminanti (prodotti non intenzionalmente aggiunti), ma non sempre coprono determinati ingredienti regolamentati, come gli aromi alimentari e enzimi.

Il quadro legislativo per la sicurezza alimentare nell’UE è estremamente dettagliato, afferma la Corte dei conti: oltre 8.000 sostanze chimiche sono quindi regolamentate. La valutazione scientifica è nelle mani dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), ma le autorità nazionali sono competenti per applicare il regolamento. Ma “le autorità pubbliche stanno lottando per assumersi tutte le loro responsabilità“, dice l’istituzione, che raccomanda l’uso di controlli aggiuntivi da parte di laboratori privati, come già praticato nell’agricoltura biologica.

Necessità di finanziamenti

In un’e-mail, l’EFSA sottolinea che questo rapporto “conferma i limiti di risorse dell’EFSA, una preoccupazione evidenziata per diversi anni“. La Commissione europea ha inoltre presentato una proposta di modifica dello statuto dell’EFSA, in particolare rafforzando i suoi finanziamenti.

Un portavoce dell’EFSA afferma che la relazione della Corte dei conti può “essere utile per alimentare la discussione politica in corso“.

Fonte: Le Monde

Anip-Confindustria Road Show a Pescara

Il Presidente di ANIP – Confindustria Lorenzo Mattioli invita a partecipare all’incontro pubblico, organizzato da ANIP-Confindustria, in collaborazione con Confindustria Chieti Pescara, che si terrà mercoledì 23 gennaio 2019 alle ore 10 presso la sala Orofino di Confindustria Pescara, in via Raiale 110 bis.

Industria & Facility Management. Mercato, Regole e opportunità per la qualità dei Servizi Integrati in Italia: questo il tema dell’incontro che si svolgerà a Pescara, organizzato da”ll’ Associazione Nazionale delle Imprese di Pulizia e Servizi Integrati che  rappresenta in Confindustria il comparto dei Servizi integrati e Multiservizi, oggi denominato ‘Facility Management’.

Una realtà associativa e imprenditoriale che attraverso un tour di presentazione nazionaleANIP Road Show’, racconterà e si racconterà alla politica, alle istituzioni e ai media ponendo domande e interrogativi, ma anche prospettando soluzioni sui principali temi caldi dell’attualità e dell’agenda politica del Governo e del Parlamento.

Verranno coinvolte numerose aziende leader nel settore, insieme a numerosi esponenti del mondo politico – istituzionale, delle associazioni, delle università, delle forze sociali e, in genere, gli stakeholder di riferimento che, si confronteranno direttamente con gli imprenditori sulle diverse tematiche di attualità.

Al centro dell’attenzione anche gli scenari di intervento che ANIP – Confindustria  considera prioritari per un nuovo protagonismo del Facility Management italiano: l’innovazione e il Facility 4.0; le nuove regole introdotte dalla riforma del codice degli appalti; nuove prospettive di mercato in un settore in forte crescita, dai Beni culturali alla rigenerazione urbana; la proposta di una nuova legge quadro sui servizi.

Fonte: Anip-Confindustria

Bill Gates presenta la toilette del futuro

A Pechino, al Reinvented Toilet Expo, Bill Gates, il co-fondatore di Microsoft, ha presentato il 6 novembre una toilette che non ha bisogno di acqua e fognature ma utilizza la chimica per trasformare i rifiuti in fertilizzante, ”un aiuto per le popolazioni più povere, che vivono in condizioni igieniche precarie e quindi soggette facilmente alle infezioni che ne derivano. L’innovativo wc, studiato e progettato da anni, e realizzato con componenti che provengono da diversi paesi, tra cui USA, Thailandia e Cina, ora è a punto e pronto per essere usato.

Diversi i design per la toilette, ma il principio è lo stesso: i water ricevono sia i rifiuti solidi sia quelli liquidi e applicano un’azione chimica – che in molti casi include la combustione – che consente la loro eliminazione (a differenza dei  wc tradizionali si limitano a eliminare i rifiuti con l’acqua e quindi li convogliano nelle fognature).

Nell’innovativa toilette, infatti, un contenitore sotto il pavimento raccoglie i rifiuti e un reattore biochimico, attivato dall’energia di un pannello solare, con una reazione elettrochimica, li scompone in acqua pulita, idrogeno e fertilizzante da usare in agricoltura. Gates si augura che l’invenzione venga adottata nelle scuole e nei condomini e – quando riuscirà a essere venduta a un prezzo più accessibile – possa arrivare in tutte le case, garantendo l’igiene e quindi migliori condizioni di salute.

La Fondazione Bill e Melinda Gates dal 2011 ha versato più di 200 milioni di dollari per ricercare e sviluppare tecnologie sanitarie più sicure: nel mondo – secondo quanto stimato dalla Fondazione – 500mila bambini di meno di cinque anni muoiono per le infezioni causate dalle scarse condizioni igieniche. Oltre che dal punto di vista umanitario e sociale, dal punto di vista economico significa una spesa di più di 200 miliardi di dollari per l’assistenza sanitaria.”

L’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, afferma che le persone che non possono accedere a strutture igienico-sanitarie sono più di 2,3 miliardi,  i bambini sotto i 5 anni che muoiono ogni anno per diarrea spesso causata da cibo e acqua contaminati.

 

 

Parlamento Europeo: si parla di ‘infezioni ospedaliere’

A Bruxelles, al Parlamento Europeo il 10 ottobre (Room ASP 5E3)  l’argomento di una relazione è stato:  Il futuro del settore sanitario in Europa. Come migliorare l’igiene degli ospedali. 

Relatori

  • Alojz Peterle MEP, Parlamento Europeo
  • Elisabetta Caselli, Ricercatrice, Università di Ferrara
  • Silvio Brusaferro, Ricercatore, Università di Udine
  • Mariano Votta, Rete Cittadinanza Attiva

La lotta alle ICA in Europa

Ogni anno l’Europa perde 25.000 cittadini a causa dell’antibiotico resistenza e delle ICA (infezioni correlate all’assistenza). Questa tragedia si accompagna a una perdita economica pari a 1,5 miliardi di euro nella sola Comunità Europea. Le autorità sanitarie europee considerano oggi le ICA una vera emergenza per la salute pubblica e i Ministeri delle finanze ne considerano l’impatto preoccupante sui budget di spesa.

Le ICA colpiscono fino al 15% dei pazienti ospedalizzati. La contaminazione batterica patogena degli ambienti ospedalieri e la resistenza agli antibiotici, sono tra le cause principali delle ICA. I metodi tradizionali di sanificazione hanno mostrato i loro limiti nel controllo della contaminazione patogena, e pertanto si rendono urgenti e necessari metodi di prevenzione innovativi, efficaci e sostenibili, per salvaguardare la salute dei cittadini e contenere i budget destinati alla sanità.

Argomento di stretta attualità

Il tema è oggetto di Convegni e dibattiti e, vista l’importanza, anche le aziende e le strutture di servizi sono coinvolte nell’impegno per ridurre queste patologie.”

Il Sistema di Sanificazione PCHS

Si tratta di una metodologia innovativa al 100% italiana, incentrata sulla competizione biologica attivata con specifiche tecniche applicative, ed è stato al centro di una ricerca per verificarne l’efficacia.
SAN ICA è la ricerca multicentrica
che ha coinvolto cinque Università italiane e sette ospedali. Durata 18 mesi, la ricerca si proponeva di verificare l’efficacia dell’innovativo sistema di sanificazione PCHS (Probiotic Cleaning Hygien System), ideato e prodotto da COPMA azienda leader in Italia nei servizi di sanificazione, nel garantire igiene stabile negli ambienti ospedalieri e gli impatti sulla lotta alle ICA.

I risultati verificati dallo studio SAN ICA e i vantaggi per la sanità pubblica derivanti dall’impiego del sistema di Sanificazione PCHS sono molto significativi:

  • riduzione del 52% delle infezioni correlate all’assistenza (ICA)
  • riduzione tra il 70 e il 96% della riduzione dei patogeni rispetto ai metodi tradizionali di igienizzazione
  • riduzione tra il 70 e il 99.9% dei principali geni di resistenza gli antibiotici
  • riduzione del 76% del costo della terapia antibiotica
  • riduzione del 61% del consumo degli antibiotici
  • riduzione del 15-20% dei costi diretti di produzione rispetto ai metodi tradizionali

I risultati della ricerca SAN ICA sono stati pubblicati a luglio 2018 sulla rivista scientifica open source PLOS ONE.

Chi è COPMA

COPMA è una società cooperativa di servizi costituita nel 1971, con sede a Ferrara, è attiva sin dalla sua fondazione nel campo delle pulizie e della sanificazione degli ambienti in grandi comunità; nella manutenzione, progettazione e realizzazione di aree a verde, pubbliche o private; nella disinfestazione di ogni tipo di ambiente interno ed esterno; nella pulizia e sanificazione di canalizzazioni di impianti trattamento aria in edifici di qualsiasi tipo e dimensione; nella attività di logistica presso Ospedali e Strutture Sanitarie.

Negli anni ha saputo qualificare la propria attività nel campo delle pulizie e della sanificazione, in particolare nel settore ospedaliero-sanitario, con oltre l’80% del proprio fatturato (circa 38 milioni di euro complessivi).

Grazie all’ideazione e utilizzo del Sistema di Igiene e Sanificazione PCHS® ha introdotto nel mercato dei servizi in sanità una radicale innovazione culturale e sociale oltre che tecnica e imprenditoriale.

 

 

 

Global Handwashing day: Essity diffonde i risultati di una ricerca

Global Handwashing day: lavarsi le mani è un rito salvifico che migliora l’umore e… il business!

In occasione del 15 ottobre, ‘Giornata Mondiale per il lavaggio delle mani’, Essity diffonde i risultati della ricerca globale ‘Hygiene and Health Report 2018-2019’ da cui emergono abitudini bizzarre legate al lavaggio delle mani, in Italia e nel resto del mondo.”

Ancora oggi lavare le mani, nel modo giusto, rimane uno degli interventi sanitari più efficaci e meno costosi per prevenire malattie infettive, anche nei Paesi più sviluppati. Non solo una questione di buona educazione dunque: lavarsi le mani con il sapone diventa un rito salvifico, capace di migliorare anche l’umore… e il business!

Essity, azienda leader mondiale nei settori dell’igiene e della salute con i suoi brand TENA, Nuvenia, Tempo, Tork, Demak’Up, Libero, Leukoplast, Jobst e Actimove, diffonde i dati emersi da questa ricerca per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza dell’argomento e aumentare conoscenza e consapevolezza sul tema.

‘Dimmi da dove vieni e ti dirò quando, come e perché ti lavi le mani’ si potrebbe affermare dopo un’analisi dei dati emersi nella survey di Essity. Ogni paese infatti ha le sue abitudini igieniche che variano in base alla cultura, al livello di sviluppo e all’educazione.

Così, mentre in Spagna il 65% degli intervistati non si lava le mani dopo aver soffiato il naso, in Cina non è diffuso lavarsi le mani dopo aver medicato una ferita (precisamente il 55% del campione preso ad esame dichiara di non farlo). E ancora: gli svedesi non si lavano le mani dopo aver accarezzato un animale (il 67%). Mentre, al contrario che in Italia, in Olanda sembra che in molti (il 58% del campione intervistato) non usino lavarsi le mani prima di mangiare.

In Italia infatti lavarsi le mani prima dei pasti è una consuetudine, come lo è farlo dopo aver utilizzato il bagno, trafficato con l’immondizia, cucinato o toccato degli animali. Curioso è il fatto che gli italiani sentano maggiormente l’urgenza di lavarsi le mani quando entrano in un contatto con un malato rispetto a dopo essersi soffiati il naso o cambiato un pannolino!

In Italia le donne si lavano le mani con più frequenza degli uomini, in media 9,6 volte al giorno. In quasi tutti i paesi intervistati risulta che siano le donne a lavarsi con maggior frequenza le mani. In Italia, ad esempio, durante una giornata, gli uomini si lavano le mani in media 7,3 volte mentre le donne circa 10 volte. Lo stesso scenario sembra ripetersi in Europa, in Messico, negli USA e in Australia. Solo in Cina i risultati cambiano: donne e uomini sembrano condividere le stesse abitudini igieniche. Le donne si lavano le mani rispettivamente in media 6,7 volte mentre gli uomini 6,8 volte.

 

LiFE 2018: la terza edizione

Si conferma un gran successo la terza edizione del format Labour Intensive Facility Event, LiFE 2018, ”pensato e costruito attorno ai veri protagonisti del Facility Management con ospiti istituzionali e testimonianze di impresa nello scenario italiano e europeo.  A Capri la seconda giornata è stata dedicata al mercato, alle regole e alle opportunità del settore dei “servizi” integrati, considerato una vera e propria leva strategica nella gestione aziendale complessiva. L’ultima edizione conferma la volontà di costituire una “Industria dei servizi” che rappresenti il punto di riferimento e giochi un ruolo di rilievo per il futuro del nostro Paese.

Dal meeting di Capri la proposta forte per il settore da parte del Presidente di ANIP-Confindustria, Lorenzo Mattioli: “Da LiFE 2018 lanciamo un messaggio chiaro: occorre un percorso condiviso con i cittadini che sono i nostri utenti, aziende e parti sociali per formulare una proposta di legge quadro sui Servizi che definisca, tuteli e crei le condizioni di espansione per il settore. ”Per raggiungere questi obiettivi siamo pronti a farne una iniziativa popolare. Occorrono 30mila firme, e siamo sicuri di poter raggiungere questo traguardo”.

Da parte delle istituzioni è emersa la volontà di impegnarsi per il comparto: “È una sfida interessante che accogliamo con grande impegno. Siamo disposti ad aprire un tavolo di confronto per una nuova legge quadro, volta a innovare ed efficientare i modelli di gestione dei servizi”. Ha dichiarato Claudio DurigonSottosegretario al Lavoro e Politiche Sociali, presente al dibattito “il Ministero è a disposizione per un confronto equo e serrato”.  

Presente all’incontro anche Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, Unione Generale del Lavoro: “Anche da parte del sindacato c’è la disponibilità a costruire un percorso per una legge quadro sui servizi su iniziativa popolare. È importante ribadire come le aziende del Facility Management, con le loro unicità di supporto strategico e gestionale, riescono a innalzare il livello di qualità dei servizi alle imprese, ma anche alle amministrazioni pubbliche. Nella veste di leader sindacale sono compiaciuto dai dati del settore: si parla infatti di 2.5 milioni di occupati potenziali del comparto a cui appartengono migliaia di PMI. Si tratta, quindi, di numeri importanti che, ritengo, possono crescere se il Governo adottasse politiche volte anche alla riqualificazione del patrimonio pubblico di cui c’è urgente bisogno”, conclude il Segretario. 

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