INTERCLEAN on line: Amsterdam Innovation Award 2020

12 Maggio 2020, primo giorno di INTERCLEAN Amsterdam online: Innovation Day, ecco i vincitori della categoria dell’Amsterdam Innovation Award 2020.

A seguito dell’impatto dell’attuale pandemia, e del fatto che le persone si concentrano sempre di più sull’igiene e sulla pulizia, è diventato ancora più importante evidenziare lo sviluppo e le innovazioni nel nostro settore.

L’Amsterdam Innovation Award, riconosciuto in tutto il mondo, non è soltanto questo; si tratta infatti di una celebrazione dell’innovazione, con le migliori soluzioni che abbiamo visto nell’ultimo anno e ci aspettiamo un futuro ricco di ulteriori sviluppi.

AMSTERDAM INNOVATION AWARD: i vincitori

I vincitori di categoria suddivisi in quattro categorie (su un totale di 86 iscrizioni) sono:

  • LeoBot di LionsBot
  • VacuTronic di Hermes
  • ToolSense IOT & ToolSense NOW di ToolSense
  • TORK Virtual Reality Clean Hands Training di Essity

Sostenibilità è stata quest’anno la parola chiave per i giudici perché i prodotti e le soluzioni premiati hanno dimostrato la loro capacità di guidare l’economia circolare e di ridurre il consumo delle risorse.

La spinta verso l’efficienza e la produttività è stata un altro punto importante per la giuria, i prodotti e le soluzioni vincenti sono progettati per ridurre il tempo dedicato alle attività e liberare risorse da utilizzare per il miglioramento della qualità della pulizia.

Michelle Marshall, presidentessa della giuria: “Ancora una volta quest’anno alla giuria è stato affidato un compito affascinante: talvolta stimolante. C’erano così tanti prodotti diversi da valutare e confrontare, provenienti da tutti i settori del mercato, che la selezione dei candidati finali risultava molto complessa”.

Abbiamo visto emergere più volte tre temi principali: digitalizzazione, robotica e sostenibilità; la stragrande maggioranza dei prodotti che abbiamo scelto come finalisti nelle nostre quattro categorie evidenzia una o più di queste tendenze”.

È incoraggiante osservare che le soluzioni sviluppate dai nostri finalisti si stanno concentrando sulle esigenze dei loro clienti sullo sfondo dei trend globali. L’obiettivo è chiaramente quello di offrire vantaggi significativi nel contesto di un’operazione di pulizia quotidiana.

Va benissimo generare grandi quantità di dati attraverso la digitalizzazione, ma come possono essere utilizzati per influire sulla produttività e sulla redditività? Cosa può offrire una macchina per la pulizia robotizzata che un essere umano non può, quando l’investimento è relativamente elevato?

In che modo possiamo discernere su cosa sia un prodotto o servizio “sostenibile” e come lo si tiene sotto controllo? Queste sono domande che tutti dobbiamo porre”.

Accanto a questi “megatrend” dobbiamo sempre ricordare che le persone sono al centro di qualsiasi operazione di pulizia ed è stato incoraggiante vedere che i nostri finalisti hanno davvero considerato le esigenze degli operatori che useranno i loro prodotti e soluzioni.

Ciò che vediamo qui è un gruppo di soluzioni che mira a rendere il lavoro dell’operatore più snello, meno laborioso e più ergonomico, ottenendo un modo “più intelligente” a tutto tondo per fare quello che può risultare un lavoro faticoso”.

Naturalmente non possiamo parlare del nostro settore senza menzionare la pandemia di COVID-19. Questo evento senza precedenti ha messo il settore cleaning in rilievo in un modo che non avevamo mai visto prima.

Man mano che vengono pianificati in tutto il mondo i nostri progressi, l’industria avrà indubbiamente un ruolo cruciale da svolgere nella condivisione delle competenze, nello sviluppo delle strategie e nella gestione degli aspetti pratici della salvaguardia degli ambienti igieniciForse ora è arrivato il momento in cui l’industria del cleaning avrà finalmente il riconoscimento che merita”.

Candidati e vincitori di categoria

Categoria 1: macchine, accessori, componenti

LeoBot by LionsBot

Una famiglia di robot per la pulizia (ognuno con la propria specializzazione), i LeoBot rappresentano un passo avanti in termini di risultati di pulizia e portano con sé una personalità molto apprezzabile.

La giuria ha votato Leobot di Lionsbot come vincitore di questa categoria, perché la famiglia di robot per la pulizia dei pavimenti è in grado di svolgere una vasta serie di compiti. Questo robot “social” è in grado di costruire una relazione con gli operatori attraverso una continua interazione con l’ambiente. In questo modo Leobot eleva lo stato e la motivazione dell’operatore aiutandolo a essere orgoglioso del lavoro svolto. Il robot realizza la pulizia in modo divertente e positivo.

Altri finalisti:

Whiz di ICE Robotics / Softbank Robotics

Whiz è una spazzatrice aspirante completamente autonoma alimentata da una tecnologia intelligente ed autonoma che offre risultati igienici di alta qualità. Capace di navigare in ambienti complessi e dinamici, aiuta i team a essere più produttivi.

ERA PRO di SPRiNTUS

Un eccezionale aspirapolvere a secco intelligente, ERA PRO ha un’efficace gestione delle risorse gestendo i dati raccolti ed inviandoli al sistema di gestione della flotta SPRiNTUS.

Categoria 2: Attrezzature, detergenti e toilette

VacuTronic di Hermes

Una nuova parte del sistema Hermes, VacuTronic aiuta ogni area di pulizia delle facciate, il tutto mentre cattura le acque reflue create da questo processo.

La giuria è stata colpita dalla semplicità di questo strumento e dal potenziale impatto sui compiti degli operatori. Un sistema economico ed al contempo facile da usare con molte applicazioni. Lo strumento di raccolta delle acque reflue della Hermes può essere utilizzato per tutti i tipi di pulizia delle facciate. È una soluzione pratica a un problema diffuso; proteggere l’ambiente impedendo all’acqua contaminata di penetrare nel terreno.

Altri finalisti:

ZERO Waste Cleaning: Reduce + Reuse + Recycle di Green Care PROFESSIONAL

Con l’economia circolare come argomento prevalente, Green Care PROFESSIONAL ha introdotto la prima sacca di ricarica riciclabile al 100% al mondo, in grado di ridurre fino all’80% l’utilizzo di plastica

TWT Solar System di TWT

Portando sistemi intelligenti nell’arena del flap-mop, TWT Solar System introduce il dosaggio intelligente con pannelli solari per la ricarica, aumentando efficienza e produttività.

Categoria 3: E-cleaning

ToolSense IOT & ToolSense NOW di ToolSense

ToolSense mira all’eliminazione di un uso errato delle macchine attraverso la digitalizzazione dei processi di pulizia ad una frazione del costo rispetto ad altri sistemi.

La combinazione di una soluzione pratica e conveniente per la digitalizzazione delle macchine per la pulizia è stata un fattore decisivo per la giuria. Può essere utilizzato con qualsiasi marca di macchine per pulizia e opera su tutti i prodotti dei principali fabbricanti. Il sistema è facile da applicare a macchine per la pulizia grandi e piccole e acquisisce un’ampia varietà di dati intelligenti. Grande o piccolo, è accessibile per  tutte le operazioni di pulizia.

Altri finalisti:

TASKI IntelliTrail Analytics di TASKI, Diversey

Combinando il know-how del settore delle pulizie e la scienza dei dati, la piattaforma IntelliTrail Analytics di TASKI porta la gestione della flotta a nuovi livelli, aiutando i team ad interpretare informazioni e calcolare i risparmi.

TORK Digital Cleaning Plans: Cleaning Software

Rendendo la pulizia digitale accessibile alle aziende di tutte le dimensioni, i piani di pulizia digitale TORK offrono ai responsabili delle strutture la possibilità di offrire maggiori efficienze attraverso la digitalizzazione delle routine.

Categoria 4: Prodotti/servizi correlati

TORK Virtual Reality Clean Hands Training di Essity

Simulazione interattiva di training per l’igiene delle mani, TORK Virtual Reality Clean Hands Training mette gli utenti nei panni di un infermiere o di un medico, ottenendo feedback riguardo la conformità dell’igiene delle mani.

La giuria è stata molto colpita da questo metodo intuitivo per mantenere la conformità dell’igiene delle mani in ambito sanitario. L’accessibilità di garantire una formazione continua in loco per migliorare gli standard è una vera innovazione. L’approccio alla realtà virtuale è essenziale per stimolare il cambiamento comportamentale in modo divertente e coinvolgente e questo diventa la soluzione perfetta per l’esigenza riconosciuta di educare le persone in tutto il mondo al proposito.

Altri finalisti:

Recycle Factory di Spectro

Recycle Factory offre l’opportunità di restituire imballaggi in plastica vuoti che vengono poi riutilizzati o riciclati per crearne nuovi.

Kärcher Battery Universe della Kärcher

Kärcher Battery Universe consente ai manager di vedere lo stato della batteria di tutte le loro macchine in tempo reale, rendendo le loro macchine molto più produttive.

La Giuria

Antonio Borreda, Director, Revista Limpiezas (Spain)

Chiara Merlini, Chief Editor, Cleaning Community (Italy)

Cor van der Velden, Chief Expert, Worldskills (the Netherlands)

Michelle Marshall (Chair) , Chief Editor, European Cleaning Journal (UK)

Pierre Deschamps, Chief Editor, Batiment Entretien  (France)

Reinhard Knittler, Publisher, ReinigungsMarkt  (Germany)

Rob Geissler, Publisher, Sanitary Maintenance, Contracting Profits, Facility Cleaning Decisions (United Stated of America)

Ronald Bruins, Chief Editor, Service Management (the Netherlands)

Ton van der Riet, Managing Director, Senzora (the Netherlands)

Il DPCM che apre la fase 2

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 

26 Aprile 2020 

Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 Febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale. (20A02352) (GU Serie Generale n.108 del 27-04-2020)

Il 2 Maggio 2020 sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri è stata pubblicata: “Fase 2 – Domande frequenti sulle misure adottate dal Governo“.

Coronavirus, ANIP-Confindustria: nel DPCM essenziali le Imprese di pulizia

Mattioli:Nel nuovo decreto 22 marzo 2020 sono inserite imprese di pulizia e sanificazione come essenziali. Il Settore è investito di grande responsabilità“.

Il commento di Lorenzo Mattioli, presidente di ANIP-Confindustria, l’associazione nazionale imprese di pulizia e servizi integrati di Confindustria in una nota seguente al DPCM del 22 marzo 2020.

“Dopo l’annuncio sulla chiusura delle attività produttive ritenute non fondamentali, il Governo stilerà a breve l’elenco delle imprese ritenute invece essenziali – individuate tramite i codici Ateco – e che avranno piena operatività sino al termine fissato del prossimo 3 aprile.

In queste ore una fruttuosa interlocuzione con le istituzioni ha permesso di inserire nell’elenco delle attività essenziali, le imprese attive nel settore delle pulizie, igiene e sanificazione, comprendo con essa anche la vastissima filiera.

La riteniamo una scelta corretta e che ci investe di ulteriori responsabilità di fronte al Paese. Se veniamo considerati essenziali, abbiamo però bisogno che i nostri addetti possano lavorare in sicurezza, e che venga garantita l’approvvigionamento dei dispositivi di protezione individuale”.

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Coronavirus: il DPCM 22 marzo 2020 e l’Allegato 1

Cura Italia: il commento di ANIP-Confindustria

INTERCLEAN: appuntamento dal 3 al 6 Novembre ad Amsterdam

Riprogrammata la più importante fiera del cleaning a causa dell’emergenza Covid-19. Le nuove date sono state scelte per garantire la qualità internazionale dell’evento e la sicurezza di tutti i partecipanti.

Il comunicato di Interclean Amsterdam:

Costruire il consenso

La sfida che stiamo vivendo ci ha reso più impegnati ad adempiere il nostro ruolo nel creare un luogo di incontro per i professionisti dell’igiene, attraverso la costruzione di ponti per una cooperazione di successo,  fornendo al contempo, un forum per la condivisione di competenze in tutto il settore. Ora più che mai, crediamo fermamente che ciò sia ancora più importante in quanto le organizzazioni di tutto il mondo stanno cercando di raggiungere un consenso su come affrontare focolai come il virus Corona in particolare per il futuro di questo settore; ecco perché partecipare “oggi” a Interclean significa prendere parte a un evento chiave per questo settore che ne segnerà sicuramente il futuro.

Le migliori date possibili

“Con molte fiere riprogrammate nella seconda metà del 2020, siamo molto lieti che RAI Amsterdam abbia avuto successo nell’ottenere le migliori date possibili per Interclean 2020. Rob den Hertog, ‘regista’di Interclean: “Trovare queste date non era soltanto basato sulla disponibilità degli spazi espositivi, ma abbiamo dovuto tener conto della disponibilità di alloggi in hotel, che è una condizione obbligatoria per un evento internazionale come Interclean.

“Siamo anche riusciti a trovare un periodo nel quale si garantisce la presenza di tutti i principali espositori originali. Crediamo fermamente che tutti questi si uniranno di nuovo a noi: questa convinzione si basa sulle molte reazioni positive che abbiamo ricevuto all’annuncio del rinvio, che ci hanno molto incoraggiato e delle quali siamo estremamente grati.”

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Afidamp: il ruolo chiave della disinfezione delle superfici contro il Covid-19

Secondo quanto riportato da due articoli apparsi sulle autorevoli testate scientifiche Jama Network e New England Journal of Medicine, da analisi nelle stanze di ospedale di persone affette da Covid 19 è emerso che, senza una corretta e ripetuta procedura di igiene e disinfezione, il virus permane sulle superfici. Le analisi sono risultate negative successivamente alla somministrazione di corrette procedure di sanificazione.

L’industria dell’igiene, rappresentata da Afidamp, associazione da sempre impegnata nella divulgazione del valore dell’igiene per la tutela della salute dei cittadini, si trova in prima linea in questo delicato momento determinato dalla pandemia del Covid-19.

Il Gruppo Chimici di Afidamp, a cui siedono le più importanti aziende del settore della detergenza professionale, che con il massimo impegno stanno facendo fronte alle enormi richieste di disinfettanti e prodotti per la sanificazione degli ambienti, ha approfondito il tema con alcuni esperti, analizzando come sia meglio operare.

È emerso come sia necessario un impegno a tutto campo per contrastare il virus che prolifera a temperature non molto elevate e con tasso di umidità alto. Poiché il virus ha dimostrato di  sopravvivere anche a lungo sulle superfici, il ruolo della disinfezione e decontaminazione ambientale è fondamentale.

È necessario porre attenzione alle corrette procedure di disinfezione senza approssimazioni ma con estrema cura e con prodotti adeguati.

Tra i presidi chimici si consigliano prodotti a base di alcool e ipoclorito, tra le strumentazioni molto utili i prodotti monouso. Si sottolinea l’importanza della pulizia dei materiali e strumentazioni utilizzati.

L’industria dell’igiene e in particolare il settore chimico sta lavorando a pieno ritmo, per provvedere alle esigenze del settore, con un impegno che si traduce in un valore sociale per il bene della comunità.

Link agli articoli:

Jama Network

New England Journal of Medicine

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Afidamp: coinvolgere il cleaning nelle decisioni per l’emergenza Covid-19

PRODOTTI
ICE 113 SEPT, contro batteri e virus

ICE 113 SEPT (PMC Reg. Min 20384)  è il detergente  disinfettante concentrato ad azione battericida, fungicida e virucida presentato da Icefor di Magenta a PULIRE 2019.

Particolarmente indicato per l’industria alimentare e per la ristorazione in genere, utile nell’ambito dei piani di autocontrollo HACCP per i piani di sanificazione,  è adatto anche per il settore della sanità e dell’igiene pubblica. 

L’azione virucida è stata testata su: Polio virus, ECBO Virus, Adeno Virus, Noro (Norwalk) Virus, Rota Virus, Polyoma Virus SV 40, Influenza A (H1N1) Virus, Influenza A (H7N9), Avian Influenza Virus (H3N8/H5N1), Bovine Corona Virus (BCoV). 

È disponibile in diversi formati: taniche da 5 litri, sacche da 1.5 litri, flacone giusta dose da 1 litro. Il formato in sacca da 1,5 litri è utilizzabile unitamente al sistema di dosaggio ICE SOLUTION

L’ECOLOGICO®Icefor eletto prodotto dell’anno

Icefor grazie a L’ECOLOGICO® si è aggiudicata il premio ‘Eletto Prodotto dell’Anno 2020’ nella categoria Detergenti casa ECO.

Eletto Prodotto dell’Anno’ è il Premio all’Innovazione basato esclusivamente sul voto di oltre 12.000 consumatori scelti su un campione statisticamente rappresentativo della popolazione italiana e chiamati a eleggere i migliori prodotti dell’anno individuati attraverso un’estesa ricerca di mercato in diverse categorie.

La politica dell’azienda di Magenta, che si contraddistingue per una significativa spinta innovativa e per una forte attenzione ai temi sociali, di salute e ambientali, ha permesso all’azienda di sviluppare una sensibilità da cui è nata la linea di detersivi L’ECOLOGICO®Icefor.

Una linea con la margherita Europea Ecolabel, che ha ottenuto l’approvazione dell’associazione ambientalista onlus Legambiente.

I formulati L’ECOLOGICO®Icefor sono, infatti, realizzati partendo da materie prime di origine vegetale ed essendo privi di coloranti, edta, fosfati e metalli pesanti (Nichel, Cromo e Cobalto) oltre ad avere un minore impatto ambientale risultano anche più sicuri per la salute dell’utilizzatore.

In più, i tensioattivi di questi detergenti sono ricavati dagli scarti della filiera della barbabietola da zucchero, non sottraendo risorse al mercato alimentare e valorizzando la materia prima vegetale altrimenti destinata a trasformarsi in rifiuto.

Il packaging è realizzato con plastica completamente riciclata proveniente dalla raccolta differenziata domestica certificata. secondo il disciplinare ‘Plastica Seconda Vita’ a garanzia della tracciabilità del suo percorso.

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I 4 moschettieri ecologici di Icefor

Enzyma, per biodegradare oli e grassi

Orma propone Enzyma®, un liquido disgorgante a base batterica ed enzimatica che permette di rimuovere la patina organica formatasi negli scarichi.

Questi residui organici, oli e grassi alimentari, costituiscono il substrato ideale per la proliferazione delle larve di Drosophila sp. (Moscerini della frutta) e Clogmia sp. (Moscerini degli scarichi).

Enzyma® è un prodotto pronto uso, non aggressivo per gli impianti, utile nelle tubazioni e nei separatori di grassi.

In caso di forte infestazione di questi insetti, possono non essere sufficienti gli interventi con insetticidi adulticidi ma è necessario intervenire alla base del problema.

Inoltre il prodotto può essere utile come prevenzione. Utilizzando Enzyma in maniera regolare per la pulizia degli scarichi si riduce al minimo il rischio di una potenziale infestazione o reinfestazione.

Dosi e modo d’uso

Canalizzazioni: applicare tra 100 e 400 ml di prodotto due volte alla settimana in funzione del diametro della canalizzazione e fino alla risoluzione dei problemi. Applicare il prodotto direttamente negli scarichi interessati e fare scorrere l’acqua.

Separatori di grassi: utilizzare 250 ml ogni 200 litri di capacità. Applicare in un punto prossimo al separatore o direttamente sulla superficie di grassi. Rinnovare le applicazioni fino a scomparsa dei problemi.

Kill e Sendygien, di Nettuno

Da Nettuno ecco Kill Plus, lozione idratante e igienizzante per mani senza risciacquo e Sendygien, sapone liquido con azione igienizzante.

Kill Plus: lozione idratante e igienizzante per mani senza risciacquo

Questo prodotto non contiene alcol ma sali quaternari di ammonio. Si tratta di composti chimici dotati di attività antimicrobiche, spesso utilizzati anche in ambito medicale per la terapia di determinate forme di infezione.

Questi, oltre ad essere un ottimo disinfettante, germicida, battericida, fungicida, esplicano anche una forte azione contro i parassiti vegetali dell’acqua e risulta un perfetto igienizzante per adulti e bambini. Grazie inoltre alla glicerina, Kill Plus svolge un’azione idratante e protettiva.

Efficacia testata secondo le norme vigenti:

EN 12054: valutazione dell’attività battericida;

EN 1500-2000: valutazione del trattamento igienico delle mani per frizione di un prodotto;

EN 14476-2007: prova quantitativa in sospensione virucida per disinfettanti e antisettici;

EN 1650-2008: prova quantitativa in sospensione per la valutazione dell’attività fungicida dei disinfettanti chimici e antisettici.

Sendygien: sapone liquido con azione igienizzante

È un sapone liquido con un’efficace azione igienizzante, grazie alla presenza dell’OPP.

Sendygien è nato per soddisfare le esigenze dei professionisti attivi in ambienti soggetti al controllo di igiene e qualità delle procedure HACCP, ad esempio nel settore alimentare e della ristorazione.

È privo di coloranti e profumo, e per questo è particolarmente delicato sulla pelle.

Disponibile in quattro formati differenti, Sendygien è testato secondo la norma vigente EN 12054: valutazione dell’attività battericida.

Kärcher SGV 8/5: igiene certificata al 99,999%

La SGV 8/5 di Kärcher punta tutto sul vapore a 8 bar e sulla potente aspirazione wet&dry per garantire massima igiene in ambienti ‘critici’ come cucine, ristoranti, ipermercati, bagni, ospedali e case di cura. Pulizia garantita: la macchina vanta un certificato di disinfezione al 99,999%. La funzione di auto-pulizia assicura la totale pulizia della macchina stessa a fine sessione.

Ingombro ridotto, manubrio alto e grandi ruote fanno della SGV 8/5 una soluzione agile e maneggevole. Grazie ai brevissimi tempi di riscaldamento e ai molti accessori, la SGV garantisce risultati eccellenti in termini di pulizia e massima convenienza. La potente aspirazione consente di asciugare all’istante l’area appena pulita per renderla nuovamente accessibile. 

La pulizia a vapore ha ambiti di applicazione specifici, soprattutto in quelle attività dove l’igiene sia una componente imprescindibile del business: si pensi ad esempio al settore della sanità o a quello della ristorazione.

Disinfezione certificata

SGV 8/5 è ideale per pulire a fondo tutte le superfici sia dure che tessili, è un pulitore a vapore che ha ottenuto la certificazione HACCP ed è in grado di assicurare una disinfezione al 99,999%, anche senza l’utilizzo di detergenti. Il sistema autopulente di cui è dotato il pulitore SGV 8/5 permette di eliminare i depositi che si creano all’interno della macchina e del tubo di aspirazione assicurando un elevato livello di igiene. Anche la vita lavorativa della macchina aumenta considerevolmente.

Quando serve pulire e igienizzare superfici sporche e incrostate Kärcher SGV 8/5 è in grado di garantire risultati eccellenti anche senza detergenza. Dà il meglio di sé su superfici dure, come ad esempio acciaio inox, piani cottura, ampie vetrate o macchinari industriali, combinando i vantaggi di un aspiratore solidi-liquidi, a quelli di un pulitore a vapore.

È per questo che SGV 8/5 rappresenta un’ottima soluzione per aziende alimentari e alberghiere ma anche – soprattutto – ospedali e case di cura. Il sistema autopulente consente di eliminare ogni traccia di sporco residuo: dal tubo di aspirazione fino all’interno della macchina, per garantire igiene e lunga durata.

Massima praticità: i comandi sull’impugnatura sono immediatamente raggiungibili, il capiente vano porta accessori contiene tutto il necessario, i ganci porta cavo assicurano ordine e sicurezza, il selettore comandi è decisamente intuitivo. Le spazzole in dotazione consentono infine di concludere con successo ogni tipo di intervento, anche difficile: dalle superfici ampie e raggiungibili, fino alle fughe e agli spigoli più remoti.

DELUXE 50E VAP

Fiorentini presenta una nuova lavapavimenti modello DELUXE 50E VAP, che, grazie alla forza del vapore e senza prodotti chimici, elimina il 99,9% di germi e batteri.

È una macchina multifunzione: può essere utilizzata sia come una semplice lavapavimenti, usando solo acqua o detergente, sia come macchina a vapore garantendo un’igiene più profonda.

L’alta gamma di accessori la rendono una macchina versatile capace di soddisfare le esigenze di ogni cliente.

Un prodotto di qualità, derivato da un controllo specifico che viene seguito con attenzione in ogni sua fase da personale qualificato.

DELUXE 50E VAP è la soluzione completa e soprattutto nel rispetto dell’ambiente, perfetta per ospedali e strutture sanitarie.

IPC, i generatori di vapore

La pulizia con vapore è il metodo più efficace, economico e naturale su tutte le superfici: non le danneggia e non lascia residui chimici.

Per questo IPC propone una vasta gamma di generatori di vapore, da quelli più piccoli SG-08 e SG-10, al più potente e industriale SG-70, tutti pensati per soddisfare le esigenze di pulito e sanificazione.

Tutti i generatori di vapore sono professionalmente sicuri, affidabili e dalle elevate performance, adattabili a qualunque applicazione e situazione.  

I silenziosi modelli ‘solo vapore’ sono ideali per la pulizia di tutti i giorni e per la disinfezione di pavimenti e superfici, mentre i modelli dotati del sistema d’aspirazione sono particolarmente indicati per lavori di manutenzione straordinaria e per i protocolli di pulizia più esigenti.

I modelli SG08 e SG-10 sono i generatori di vapore più compatti e facili da utilizzare dell’intera gamma IPC: intuitivi nel loro utilizzo, sono particolarmente indicati nel settore alimentare, HoReCa e Retail.

SG48 è il generatore di vapore con aspirazione. La struttura e la caldaia in acciaio inox lo rendono affidabile, robusto e duraturo. La pulizia combinata all’uso di detergenti fa sì che questa macchina sia indicata per l’igienizzazione nella sanità, artigianato e piccola industria.

Il modello SG70 è il generatore di vapore più potente della gamma. Grazie alla caldaia ad alta capacità, il serbatoio da 50 litri e il sistema anticalcare è la macchina ideale per un uso intensivo nel settore industriale, vinicolo, agroalimentare e dei trasporti.

Con le macchine è disponibile una gamma completa di accessori, per adattare la macchina ai diversi ambienti e aree di rischio.

Questi accessori sono stati studiati sia per le attività quotidiane che per i trattamenti periodici più intensivi delle superfici e delle apparecchiature.

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Comby 3000 si è rifatta il look

Dimensioni contenute ma performance elevate: questi sono i punti forti della nuova versione della macchina di STI.

Grazie al suo vapore a 160°C, può eliminare in pochi secondi il 99% di batteri e con il potente motore di aspirazione riesce ad asciugare perfettamente qualsiasi superficie. Ha un corpo compatto in acciaio inossidabile e una potente caldaia a 6 bar.

È possibile affrontare qualsiasi tipo di pulizia, anche quelle lunghe e difficili, dal momento che Comby 3000 ha una caldaia a ricarica automatica. Inoltre la funzione detergente si rivela una preziosa alleate in caso di sporco particolarmente complicato.

SOSTENIBILITÀ
Frecciarossa 1000, i treni ‘verdi’

I treni Frecciarossa 1000 sono i primi treni ad alta velocità al mondo ad avere ottenuto la EPD, Environmental Product Declaration (la Dichiarazione Ambientale di prodotto).”

La EPD, definita dalla norma ISO 14.025, indica le le prestazioni ambientali nell’intero ciclo di vita (Life Cycle Assessement o LCA), seguendo quindi gli standard della serie ISO 14040. Dall’EPD emerge che i Frecciarossa 1000 emettono solo 28 grammi di CO2 a passeggero per chilometro.

Nell’ambito delle strategie di Green Public Procurement delle società del gruppo FS italiane gruppo FS italiane è stato raggiunto un risultato che ha posto l’Italia come apripista mondiale per gli acquisti verdi del materiale rotabile

Un importante risultato che si spiega grazie alla sua ridotta resistenza aerodinamica, all’ottimo rapporto massa/potenza e al conseguente risparmio energetico. Il treno inoltre vanta prestazioni di eccellenza anche in termini di riduzione dell’impatto acustico e delle vibrazioni, e si caratterizza inoltre per la scelta di materiali riciclabili e riutilizzabili che lo compongono quasi al 100%.

Fonte: Acquisti verdi

Doggy Bag: accordo tra Comieco e Fipe a RistorExpo

Nell’ambito della presenza di Fipe alla 21a edizione della Fiera RistorExpo 2018, in corso fino al 7 marzo presso il Centro fieristico LarioFiere di Erba, si è tenuta ieri la tavola rotonda “La cucina italiana con Marchesi, dopo Marchesi…”, dedicata allo Chef padre della ristorazione italiana moderna scomparso lo scorso dicembre. Al termine dell’incontro la Federazione ha ribadito l’impegno contro lo spreco alimentare firmando un accordo con Comieco per la distribuzione delle doggy bag del progetto ‘Se avanzo magiatemi’ a livello nazionale e ha poi presentato il concorso “Doggy bag all’italiana” rivolto ai suoi soci.

Ricordare Gualtiero Marchesi, padre della ristorazione italiana moderna, nell’anno in cui si celebra il cibo italiano, senza dimenticare l’impegno contro lo spreco alimentare. Sono questi i due pilastri della presenza di Fipe – Federazione Italiana Pubblici Esercizi alla 21a edizione di RistorExpo 2018, il salone dedicato ai professionisti della ristorazione che si è aperto ieri presso il Centro fieristico LarioFiere a Erba (CO).

L’apertura della fiera RistorExpo è stata anche l’occasione per ribadire ancora una volta l’impegno di Fipe e Comieco contro lo spreco alimentare, per sensibilizzare ulteriormente sia i ristoratori che gli avventori di bar e ristoranti.” Al termine della tavola rotonda dedicata a Gualtiero Marchesi, infatti, il Consigliere Delegato Fipe Rodolfo Citterio e il Direttore Generale di Comieco Carlo Montalbetti hanno siglato il nuovo accordo per promuovere la buona pratica dell’uso della Doggy bag – Se avanzo mangiatemi nei ristoranti italiani e Fipe ha presentato il concorso Doggy bag all’italiana. Il concorso, rivolto ai soci Fipe, ha l’obiettivo di definire un progetto di divulgazione e valorizzazione della doggy bag anche individuando un’espressione italiana che possa essere più esplicativa della versione inglese e che possa favorire una maggiore e più capillare diffusione dell’abitudine di non sprecare gli avanzi di cibo quando si pranza o cena fuori casa.

“Così come Marchesi ha saputo rivoluzionare la cucina italiana guardando al futuro, la ristorazione del futuro non può non essere ancora più attenta al tema dello spreco alimentare – ha dichiarato Rodolfo Citterio – Questo nuovo accordo tra Fipe e Comieco testimonia ulteriormente la forza della sinergia nata con l’iniziativa delle doggy bag, e anche il concorso “Doggy bag all’italiana”, coinvolgendo in prima persona i nostri associati, punta a rendere questa pratica ancor più parte della nostra cultura consolidando l’abitudine di portare a casa il cibo non consumato”.

“Il progetto Doggy Bag – Se avanzo mangiatemi è nato nel 2015 in collaborazione con Slow Food e ha riscontrato positive esperienze in oltre 200 ristoranti tra Milano, Varese, Bergamo e Roma. Grazie all’accordo stipulato con Fipe siamo pronti ad allargare il raggio d’azione del progetto portando le pratiche e sostenibili doggy bag in tutto il territorio nazionale – dichiara Carlo Montalbetti, Direttore Generale di Comieco –. Ci auguriamo che le nostre Doggy Bag, completamente riciclabili perché realizzate in cartone, diventino uno strumento utile e quotidiano che aiuti gli italiani a cambiare mentalità e diffondere un comportamento sostenibile verso la riduzione degli sprechi”.

“FIPE dimostra di essere l’unica vera realtà associativa nel mondo del Fuori Casa vicina ai ristoratori e ai baristi che riesce a comprendere i problemi della categoria e a dar corso a battaglie per la tutela dei suoi associati. La partecipazione a Ristorexpo denota sensibilità nei confronti degli operatori e il desiderio di essere vicini alla categoria anche nei momenti formativi e divulgativi – ha dichiarato Giovanni Ciceri, Presidente di RistoExpo“.

Le doggy bag, porta cibo e porta vino realizzate da Comieco, saranno in mostra in Fiera allo stand di Fipe e al ristorante della Fipe Como “I quattro ristoranti”.

COS’È IL GPP, Green Public Procurement

di Furio Bernardini

La scelta definitiva delle Pubbliche Amministrazioni per gli acquisti.

Furio Bernardini

Con l’acronimo GPP (Green Public Procurement) viene indicato uno strumento di politica ambientale che favorisce l’ingresso di criteri ambientali nelle modalità di acquisto di beni e servizi della Pubblica Amministrazione.

GPP è l’approccio, così definito dalla Commissione europea, in base al quale le Amministrazioni Pubbliche integrano i criteri ambientali in tutte le fasi del processo di acquisto, incoraggiando la diffusione di tecnologie ambientali e lo sviluppo di prodotti validi sotto il profilo ambientale, attraverso la ricerca e la scelta dei risultati e delle soluzioni che hanno il minore impatto possibile sull’ambiente lungo l’intero ciclo di vita.

Si tratta di uno strumento di politica ambientale che intende favorire lo sviluppo di un mercato di prodotti e servizi a ridotto impatto ambientale attraverso la leva della domanda pubblica, contribuendo, in modo determinante, al raggiungimento degli obiettivi delle principali strategie europee come quella sull’uso efficiente delle risorse o quella sull’Economia Circolare.

In pratica cosa significa

Le autorità pubbliche che intraprendono azioni di GPP si impegnano sia a razionalizzare acquisti e consumi, sia a incrementare la qualità ambientale delle proprie forniture e affidamenti. Con il nuovo Codice appalti (D.lgs 50/2016), e con le modifiche apportate successivamente con il Correttivo del Codice appalti (D.lgs. 56/2017), il GPP non è più uno strumento volontario ma è diventato obbligatorio. Infatti, l’art. 34 ha introdotto l’obbligo di applicazione, per l’intero valore dell’importo della gara, delle “specifiche tecniche” e delle “clausole contrattuali”, contenute nei criteri ambientali minimi (CAM), “per gli affidamenti di qualunque importo”.

Nel caso di appalti riguardanti lavori di ristrutturazione edilizia, nei casi e nelle modalità previste da un decreto del Ministero dell’Ambiente, i CAM devono essere applicati “per quanto possibile”. Lo stesso articolo prevede che si debba tener conto dei CAM anche per la definizione dei criteri di aggiudicazione di cui all’art.95 del Codice. Il nuovo testo dell’art. 213 Codice appalti prevede il monitoraggio dell’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi da parte di ANAC “per gli affidamenti di qualunque importo”. Nel caso di appalti riguardanti lavori di ristrutturazione edilizia, nei casi e nelle modalità previste da un decreto del Ministero dell’Ambiente, i CAM devono essere applicati “per quanto possibile”. Lo stesso articolo prevede che si debba tener conto dei CAM anche per la definizione dei criteri di aggiudicazione di cui all’art.95 del Codice. Il nuovo testo dell’art. 213 Codice appalti prevede il monitoraggio dell’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi da parte di ANAC.

Il Piano d’Azione Nazionale per gli Acquisti Verdi

Come abbiamo visto, con diversi atti legislativi, l’Italia ha accolto nelle sue normative queste indicazioni e oggi la Pubblica Amministrazione che di fatto è il maggior acquirente di bene e servizi si deve obbligatoriamente attenere a questa realtà. Dato il peso rilevante degli acquisti pubblici in termini sull’intero sistema economico dei paesi europei (in base alle stime della Commissione Europea, la spesa pubblica nei paesi membri per l’acquisto di beni, servizi e lavori ammonta annualmente a circa il 19% del relativo PIL) è evidente l’efficacia del GPP nel promuovere le condizioni per favorire la diffusione di un modello di produzione e consumo sostenibile. Favorire quindi lo sviluppo di un mercato di prodotti e servizi a ridotto impatto ambientale attraverso la leva della domanda pubblica, quali, per esempio, quelli meno energivori, costituiti da materiale riciclato e/o privi di sostanze nocive, di facile riciclabilità, di maggior durata oppure che siano risultato di processi produttivi meno impattanti, è lo scopo principale di tali misure.”

Non c’è dubbio d’altronde che l’aver intrapreso questa strada ha un significato di più ampia portata: indurre la società tutta a scelte di sostenibilità ambientale e utilizzare in misura via via crescendo prodotti e servizi a basso o nullo impatto ambientale. Il Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione (PAN GPP) è lo strumento attraverso il quale si tende a massimizzare la diffusione del GPP. Il PAN GPP prevede che il Ministero dell’Ambiente definisca i “Criteri Ambientali Minimi” (CAM), i quali rappresentano il punto di riferimento a livello nazionale in materia di acquisti pubblici verdi e che potranno essere utilizzati dalle stazioni appaltanti, per consentire al Piano d’azione sul Green Public Procurement di migliorare i benefici ambientali ed economici.

Appalti e acquisti verdi

Per rendere operative tutte queste decisioni lo strumento legislativo è rappresentato dal nuovo Codice degli appalti pubblici e concessioni, Dlgs. 18 Aprile 2016 n.50, in vigore dal 19 Aprile 2016, che implementa diverse regole “green” sia per quanto riguarda in generale i criteri per l’aggiudicazione degli appalti di lavori, servizi e forniture, sia per quanto riguarda i cosiddetti ‘criteri ambientali minimi’ (CAM) che adesso la P.A. deve obbligatoriamente inserire in tutti i bandi di gara per l’approvvigionamento di determinati beni e servizi: i settori coinvolti sono quelli per i quali il Ministero dell’Ambiente ha fissato i “Criteri Ambientali Minimi” con apposito decreto. I Criteri minimi ambientali sono tenuti in considerazione anche ai fini della stesura dei documenti di gara per l’applicazione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Tale criterio è divenuto la regola di affidamento degli appalti, rimanendo residuale il criterio di aggiudicazione al prezzo più basso.”

Un appalto dell’Amministrazione pubblica è considerato “verde” se il bando di gara risponde a determinate caratteristiche ficcate dalle norme per quel particolare settore. Le imprese che intendono partecipare alla gare per fornire beni o servizi al committente pubblico dovranno rispettare le condizioni “ambientali” fissate dal bando di gara. Diversi decreti ministeriali fissano di volta in volta i requisiti “Green” degli appalti per l’approvvigionamento da parte della P.A. di determinati beni e servizi.

Fonte: Ministero dell’Ambiente

Ecolabel UE per i servizi

Come ormai a tutti è noto il marchio Ecolabel UE, nato nel 1992, si rivolge ai consumatori ai quali garantisce che i prodotti – oltre ad avere prestazioni elevate – hanno un ridotto impatto ambientale lungo l’intero ciclo di vita.”

Il marchio, che non si applica ai prodotti alimentari, ai medicinali e ai dispositivi medici, può essere richiesto da tutti gli operatori (produttori, fabbricanti, importatori, fornitori di servizi, grossisti o dettaglianti) che vogliano distinguersi sul mercato per il loro impegno nei confronti dell’ambiente.

Ecolabel UE è un’etichetta ecologica volontaria basata su un sistema di criteri selettivi, definito su base scientifica, che tiene conto degli impatti ambientali dei prodotti o servizi lungo l’intero ciclo di vita ed è sottoposta a certificazione da parte di un ente indipendente. In Italia è prevalentemente utilizzato dalle aziende produttrici di detersivi e detergenti, di prodotti vernicianti, di tessuti di carta, e di coperture dure (ceramica, piastrelle).

Per quanto concerne i servizi sono circa 250 le aziende di ricettività turistica e servizi campeggio che lo hanno a tutt’oggi adottato. Adesso, dopo un iter iniziato nel 2014 e attraverso un ampio programma di consultazioni con tutte le parti interessate, sono stati approvati i criteri necessari per la certificazione Ecolabel UE dei servizi di pulizia.

Il regolamento e i criteri

Preso atto che negli ultimi anni i servizi di pulizia si sono caratterizzati per un notevole tasso di innovazione a beneficio dell’ambiente sia nei prodotti per la pulizia, sia nelle attrezzature e macchinari, l’Unione europea ha scelto di creare un etichetta ecologica anche per questo settore , etichetta che va ad affiancarsi a quella già esistente da anni per le strutture ricettive.

Del marchio Ecolabel UE per i servizi di pulizia interni possono fare richiesta tutti gli operatori che vogliano distinguersi sul mercato per il loro impegno nei confronti dell’ambiente.

Il regolamento messo a punto per l’utente che intende richiedere il marchio comunitario di qualità ecologica Ecolabel EU indica chiaramente i criteri obbligatori che costituiscono la base delle attività di pulizia e riguardano le prestazioni ambientali identificate come priorità assolute.

”I candidati per il marchio infatti devono soddisfare tutti i criteri obbligatori (7) al fine di garantire che i servizi di pulizia Ecolabel UE siano stati resi correttamente in termini di prestazioni ambientali.

Sono previsti inoltre dei criteri facoltativi (12) che consentiranno ai candidati di scegliere gli aspetti su cui intendono concentrarsi maggiormente: questi criteri hanno un certo grado di flessibilità in quanto ciò è richiesto dall’ampia variabilità dei metodi di fornitura dei servizi di pulizia.

A ciascun criterio facoltativo verrà assegnato un punteggio basato su tre fattori: miglioramento ambientale, fattibilità tecnica e costi.

Per ottenere il marchio Ecolabel UE che certifica i servizi di pulizia interni, il servizio fornito deve soddisfare i seguenti requisiti:

  • essere inclusi nella categoria “servizi di pulizia interna”
  • soddisfare tutti i criteri obbligatori, con i rispettivi requisiti di valutazione e verifica
  • rispettare un congruo numero di criteri facoltativi, raggiungendo un punteggio totale di almeno 14 punti (rispetto al numero massimo di 45).

CRITERI OBBLIGATORI

Per ogni criterio sono stati presi in considerazione tre parametri, con un peso specifico diverso assegnato a ciascun parametro:

  • Miglioramento ambientale: 50%
  • Fattibilità tecnica: 20%
  • Costi: 30%

Criterio M1 – Uso di prodotti di pulizia a basso impatto ambientale

Criterio M2 – Dosaggio dei detergenti

Criterio M3 – Utilizzo di prodotti in microfibra

Criterio M4 – Formazione del personale o l’igiene personale.

Criterio M5 – Sistema di Gestione Ambientale

Criterio M6 – Smistamento dei rifiuti solidi presso i locali del richiedente

Criterio M7 – Informazioni che figurano sul marchio Ecolabel UE

CRITERI OPZIONALI

Criterio O1 – Elevato utilizzo di prodotti di pulizia a basso impatto ambientale (fino a 3 punti)

Criterio O2 – Uso di prodotti per la pulizia non diluiti concentrati (fino a 3 punti)

Criterio O3 – Elevato utilizzo di prodotti in microfibra (fino a 3 punti)

Criterio O4 – Utilizzo di accessori per la pulizia a basso impatto ambientale (fino a 4 punti)

Criterio O5 – Efficienza energetica per aspirapolvere (3 punti)

Criterio O6 – Registrazione EMAS o certificazione ISO 14001 del fornitore di servizi (fino a 5 punti)

Criterio O7 – Gestione dei rifiuti solidi nei siti di pulizia (2 punti)

Criterio O8 – Qualità del servizio (fino a 3 punti)

Criterio O9 – Flotta di veicoli posseduta o affittata dal richiedente (fino a 5 punti)

Criterio O10 – Efficienza delle lavatrici per lavanderia di proprietà o affittate dal richiedente (fino a 4 punti)

Criterio O11 – Servizi con marchio di qualità ecologica e altri prodotti con marchio di qualità ecologica (fino a 5 punti)

Criterio O12 – Prodotti di consumo e asciugamani elettrici forniti al cliente (fino a 3 punti)

La redazione sarà lieta di inviare il PDF relativo all’Annesso del regolamento – in lingua inglese – con tutti i dettagli dei criteri obbligatori e facoltativi a chi ne farà richiesta.

Furio Bernardini

 

La GREEN ECONOMY IN ITALIA

di Chiara Merlini

L’analisi dei temi chiave e delle strategie per ridurre l’impatto ambientale.

Nel corso degli Stati Generali della Green Economy, che si sono svolti durante Ecomondo, la manifestazione dedicata alla Green e Circular economy che si è tenuta a Rimini ai primi di novembre, è stato fatto anche il punto della situazione relativamente ai temi strategici dell’economia verde nel nostro paese. Eccone un breve riassunto.

Green Economy

L’economia verde  o economia ecologica, è un modello di sviluppo economico che prende in considerazione anche l’impatto ambientale. La green economy considera l’ambiente come investimento: non intende solo rendere le produzioni ecocompatibili ma anche produrre business.

Sull’argomento energia e clima, si è notato che le emissioni di gas serra nel 2016 sono calate, anche se il 2017 non confermerà un trend favorevole, soprattutto per quanto riguarda il settore legato all’elettricità. Questo 2017, infatti, si è caratterizzato come il secondo anno più caldo dal 1880 e – dati Istat – negli ultimi 40 anni i ghiacciai alpini si sono quasi dimezzati, quanto a volume.”

Il Piano nazionale per l’efficienza energetica del 2014 segnalava 15,5 Mtep (il tep è la di petrolio, un’unità di misura dell’energia) come obiettivo di riduzione dei consumi energetici, tra il 2011 e il 2020: ma al 2015 il risparmio è stato di 6 Mtep, quindi circa il 40% del target in 5 anni e tutto fa presumere che non si riuscirà a raggiungere l’obiettivo fissato.

Nel 2015 però l’Italia ha superato l’obiettivo di quota di rinnovabili (sul consumo interno lordo) con il 17,5% (la media europea è del 16,7%). Attenzione al settore elettrico, però, che rappresenta il 40% di tutte le energie rinnovabili e che quest’anno segna il primo calo, causato dalla diminuzione della produzione idroelettrica e dell’eolico. Sono diminuiti anche gli investimenti nelle rinnovabili, dai 3,6 miliardi di euro nel 2013 all’1,7 dello scorso anno.

Comportamenti virtuosi e no

Sul fronte dell’economia circolare (con questo termine si intende un sistema economico in grado di rigenerarsi da solo) per quanto riguarda i rifiuti ci sono stati profondi cambiamenti negli ultimi 20 anni; risale a questo arco di tempo la messa in atto del D.Lgs. 22/97. In partenza l’80% dei rifiuti finiva in discarica, mentre oggi questa quota è rappresentata dal 25%; la raccolta differenziata nel 2016 è stata del 52,5% e il riciclo del 47,7%.”

Sono 5.000 le imprese – con 120.000 occupati e fatturato di diverse decine di miliardi di euro – che si occupano di rifiuti; c’è da segnalare però che in questo caso le differenze tra le diverse regioni sono tante: per considerare solo i due estremi, il Trentino Alto Adige è arrivato al 65% mentre la Sicilia è ferma al 12,8%.

Poca sensibilità, invece, dell’Italia – a confronto con i paesi dell’Unione Europea – nella spesa pubblica per quanto riguarda gli investimenti in Ricerca & Sviluppo sui temi dell’ambiente: nel 2015 sono diminuiti del 5,8% rispetto all’anno precedente (nella UE sono cresciuti dell’8,7%). Considerando la spesa pro capite per l’ambiente, il nostro paese si colloca al decimo posto in Europa, anche se però presta grande attenzione all’Ecolabel: infatti, può vantare 351 licenze Ecolabel, e davanti ha solo la Germania.

Agricoltura, natura e territorio

L’Italia è un paese legato all’agricoltura e in questo settore i dati sono positivi: Expo 2015 è stata riconosciuta un buon fattore di traino a questo proposito. Appunto i dati di quell’anno segnalano che il 12% della superficie dedicata all’agricoltura è coltivata con sistemi biologici e nel 2016 è cresciuta del 20,3% a confronto con il precedente (dopo gli Usa, il nostro paese è quello che esporta maggiormente il biologico).

Anche per le certificazioni dei prodotti agroalimentari siamo in testa, con il 27,5% del totale europeo. Il nostro capitale naturale può essere stimato in termini monetari: i servizi forniti dagli ecosistemi “valgono” 338 miliardi di euro, circa il 23% del Pil, mentre la spesa per la protezione della natura e del paesaggio milioni (0,03% del Pil).

Se pensiamo alla ricchezza della biodiversità dell’Italia, con 6.700 specie di flora e 58.000 di fauna, e con foreste che rappresentano il 37% del territorio, ci rendiamo conto dell’importanza della tutela di questo patrimonio. Nota dolente però è il consumo del suolo: nei sette mesi fra novembre 2015 e maggio 2016 sono stati coperti artificialmente 50 chilometri quadrati di territorio, molto al di sopra della media europea. Sicilia, Campania e Lazio sono le regioni meno virtuose.

Acqua, sorgente di vita e… grande componente del nostro capitale naturale. Tuttavia, la differenza tra l’acqua immessa nella rete idrica e quella erogata nei soli comuni capoluogo di provincia è stata più di un miliardo di metri cubi! Le perdite idriche nelle città in media sono il 38%, con valori molto diversi: Macerata è la più efficiente, con il 9% e Frosinone la meno, con una dispersione che arriva al 75,4%. Purtroppo i dati non sono confortanti: negli anni le perdite nelle città sono addirittura aumentate: dal 35,6% del 2012 si è arrivati al 38,3% del 2015. In 16 anni sono stati investiti nella gestione del patrimonio idrico 24 miliardi di euro, ma la situazione non è certo migliorata.

Scarso appeal per la Mobilità sostenibile

L’auto è un bene che piace agli italiani: infatti, siamo il paese europeo con il tasso più alto di motorizzazione privata, con 600 auto a benzina e diesel ogni 1000 abitanti. ”L’auto elettrica non ha ancora trovato un mercato molto ricettivo, a confronto con gli altri paesi europei: in Norvegia il 29% delle auto immatricolate in un anno sono elettriche, da noi lo 0,2%. Costante però la crescita delle auto ibride: nel 2016 sono il 2,1% del totale delle immatricolazioni (+0,4% a confronto con il 2015. E l’Italia è il maggior paese europeo per le auto alimentate a gas (80.000 vetture).

 

 

ATTUALITÀ
INTERCLEAN on line: Amsterdam Innovation Award 2020

12 Maggio 2020, primo giorno di INTERCLEAN Amsterdam online: Innovation Day, ecco i vincitori della categoria dell’Amsterdam Innovation Award 2020.

A seguito dell’impatto dell’attuale pandemia, e del fatto che le persone si concentrano sempre di più sull’igiene e sulla pulizia, è diventato ancora più importante evidenziare lo sviluppo e le innovazioni nel nostro settore.

L’Amsterdam Innovation Award, riconosciuto in tutto il mondo, non è soltanto questo; si tratta infatti di una celebrazione dell’innovazione, con le migliori soluzioni che abbiamo visto nell’ultimo anno e ci aspettiamo un futuro ricco di ulteriori sviluppi.

AMSTERDAM INNOVATION AWARD: i vincitori

I vincitori di categoria suddivisi in quattro categorie (su un totale di 86 iscrizioni) sono:

  • LeoBot di LionsBot
  • VacuTronic di Hermes
  • ToolSense IOT & ToolSense NOW di ToolSense
  • TORK Virtual Reality Clean Hands Training di Essity

Sostenibilità è stata quest’anno la parola chiave per i giudici perché i prodotti e le soluzioni premiati hanno dimostrato la loro capacità di guidare l’economia circolare e di ridurre il consumo delle risorse.

La spinta verso l’efficienza e la produttività è stata un altro punto importante per la giuria, i prodotti e le soluzioni vincenti sono progettati per ridurre il tempo dedicato alle attività e liberare risorse da utilizzare per il miglioramento della qualità della pulizia.

Michelle Marshall, presidentessa della giuria: “Ancora una volta quest’anno alla giuria è stato affidato un compito affascinante: talvolta stimolante. C’erano così tanti prodotti diversi da valutare e confrontare, provenienti da tutti i settori del mercato, che la selezione dei candidati finali risultava molto complessa”.

Abbiamo visto emergere più volte tre temi principali: digitalizzazione, robotica e sostenibilità; la stragrande maggioranza dei prodotti che abbiamo scelto come finalisti nelle nostre quattro categorie evidenzia una o più di queste tendenze”.

È incoraggiante osservare che le soluzioni sviluppate dai nostri finalisti si stanno concentrando sulle esigenze dei loro clienti sullo sfondo dei trend globali. L’obiettivo è chiaramente quello di offrire vantaggi significativi nel contesto di un’operazione di pulizia quotidiana.

Va benissimo generare grandi quantità di dati attraverso la digitalizzazione, ma come possono essere utilizzati per influire sulla produttività e sulla redditività? Cosa può offrire una macchina per la pulizia robotizzata che un essere umano non può, quando l’investimento è relativamente elevato?

In che modo possiamo discernere su cosa sia un prodotto o servizio “sostenibile” e come lo si tiene sotto controllo? Queste sono domande che tutti dobbiamo porre”.

Accanto a questi “megatrend” dobbiamo sempre ricordare che le persone sono al centro di qualsiasi operazione di pulizia ed è stato incoraggiante vedere che i nostri finalisti hanno davvero considerato le esigenze degli operatori che useranno i loro prodotti e soluzioni.

Ciò che vediamo qui è un gruppo di soluzioni che mira a rendere il lavoro dell’operatore più snello, meno laborioso e più ergonomico, ottenendo un modo “più intelligente” a tutto tondo per fare quello che può risultare un lavoro faticoso”.

Naturalmente non possiamo parlare del nostro settore senza menzionare la pandemia di COVID-19. Questo evento senza precedenti ha messo il settore cleaning in rilievo in un modo che non avevamo mai visto prima.

Man mano che vengono pianificati in tutto il mondo i nostri progressi, l’industria avrà indubbiamente un ruolo cruciale da svolgere nella condivisione delle competenze, nello sviluppo delle strategie e nella gestione degli aspetti pratici della salvaguardia degli ambienti igieniciForse ora è arrivato il momento in cui l’industria del cleaning avrà finalmente il riconoscimento che merita”.

Candidati e vincitori di categoria

Categoria 1: macchine, accessori, componenti

LeoBot by LionsBot

Una famiglia di robot per la pulizia (ognuno con la propria specializzazione), i LeoBot rappresentano un passo avanti in termini di risultati di pulizia e portano con sé una personalità molto apprezzabile.

La giuria ha votato Leobot di Lionsbot come vincitore di questa categoria, perché la famiglia di robot per la pulizia dei pavimenti è in grado di svolgere una vasta serie di compiti. Questo robot “social” è in grado di costruire una relazione con gli operatori attraverso una continua interazione con l’ambiente. In questo modo Leobot eleva lo stato e la motivazione dell’operatore aiutandolo a essere orgoglioso del lavoro svolto. Il robot realizza la pulizia in modo divertente e positivo.

Altri finalisti:

Whiz di ICE Robotics / Softbank Robotics

Whiz è una spazzatrice aspirante completamente autonoma alimentata da una tecnologia intelligente ed autonoma che offre risultati igienici di alta qualità. Capace di navigare in ambienti complessi e dinamici, aiuta i team a essere più produttivi.

ERA PRO di SPRiNTUS

Un eccezionale aspirapolvere a secco intelligente, ERA PRO ha un’efficace gestione delle risorse gestendo i dati raccolti ed inviandoli al sistema di gestione della flotta SPRiNTUS.

Categoria 2: Attrezzature, detergenti e toilette

VacuTronic di Hermes

Una nuova parte del sistema Hermes, VacuTronic aiuta ogni area di pulizia delle facciate, il tutto mentre cattura le acque reflue create da questo processo.

La giuria è stata colpita dalla semplicità di questo strumento e dal potenziale impatto sui compiti degli operatori. Un sistema economico ed al contempo facile da usare con molte applicazioni. Lo strumento di raccolta delle acque reflue della Hermes può essere utilizzato per tutti i tipi di pulizia delle facciate. È una soluzione pratica a un problema diffuso; proteggere l’ambiente impedendo all’acqua contaminata di penetrare nel terreno.

Altri finalisti:

ZERO Waste Cleaning: Reduce + Reuse + Recycle di Green Care PROFESSIONAL

Con l’economia circolare come argomento prevalente, Green Care PROFESSIONAL ha introdotto la prima sacca di ricarica riciclabile al 100% al mondo, in grado di ridurre fino all’80% l’utilizzo di plastica

TWT Solar System di TWT

Portando sistemi intelligenti nell’arena del flap-mop, TWT Solar System introduce il dosaggio intelligente con pannelli solari per la ricarica, aumentando efficienza e produttività.

Categoria 3: E-cleaning

ToolSense IOT & ToolSense NOW di ToolSense

ToolSense mira all’eliminazione di un uso errato delle macchine attraverso la digitalizzazione dei processi di pulizia ad una frazione del costo rispetto ad altri sistemi.

La combinazione di una soluzione pratica e conveniente per la digitalizzazione delle macchine per la pulizia è stata un fattore decisivo per la giuria. Può essere utilizzato con qualsiasi marca di macchine per pulizia e opera su tutti i prodotti dei principali fabbricanti. Il sistema è facile da applicare a macchine per la pulizia grandi e piccole e acquisisce un’ampia varietà di dati intelligenti. Grande o piccolo, è accessibile per  tutte le operazioni di pulizia.

Altri finalisti:

TASKI IntelliTrail Analytics di TASKI, Diversey

Combinando il know-how del settore delle pulizie e la scienza dei dati, la piattaforma IntelliTrail Analytics di TASKI porta la gestione della flotta a nuovi livelli, aiutando i team ad interpretare informazioni e calcolare i risparmi.

TORK Digital Cleaning Plans: Cleaning Software

Rendendo la pulizia digitale accessibile alle aziende di tutte le dimensioni, i piani di pulizia digitale TORK offrono ai responsabili delle strutture la possibilità di offrire maggiori efficienze attraverso la digitalizzazione delle routine.

Categoria 4: Prodotti/servizi correlati

TORK Virtual Reality Clean Hands Training di Essity

Simulazione interattiva di training per l’igiene delle mani, TORK Virtual Reality Clean Hands Training mette gli utenti nei panni di un infermiere o di un medico, ottenendo feedback riguardo la conformità dell’igiene delle mani.

La giuria è stata molto colpita da questo metodo intuitivo per mantenere la conformità dell’igiene delle mani in ambito sanitario. L’accessibilità di garantire una formazione continua in loco per migliorare gli standard è una vera innovazione. L’approccio alla realtà virtuale è essenziale per stimolare il cambiamento comportamentale in modo divertente e coinvolgente e questo diventa la soluzione perfetta per l’esigenza riconosciuta di educare le persone in tutto il mondo al proposito.

Altri finalisti:

Recycle Factory di Spectro

Recycle Factory offre l’opportunità di restituire imballaggi in plastica vuoti che vengono poi riutilizzati o riciclati per crearne nuovi.

Kärcher Battery Universe della Kärcher

Kärcher Battery Universe consente ai manager di vedere lo stato della batteria di tutte le loro macchine in tempo reale, rendendo le loro macchine molto più produttive.

La Giuria

Antonio Borreda, Director, Revista Limpiezas (Spain)

Chiara Merlini, Chief Editor, Cleaning Community (Italy)

Cor van der Velden, Chief Expert, Worldskills (the Netherlands)

Michelle Marshall (Chair) , Chief Editor, European Cleaning Journal (UK)

Pierre Deschamps, Chief Editor, Batiment Entretien  (France)

Reinhard Knittler, Publisher, ReinigungsMarkt  (Germany)

Rob Geissler, Publisher, Sanitary Maintenance, Contracting Profits, Facility Cleaning Decisions (United Stated of America)

Ronald Bruins, Chief Editor, Service Management (the Netherlands)

Ton van der Riet, Managing Director, Senzora (the Netherlands)

L’ECOLOGICO®Icefor eletto prodotto dell’anno

Icefor grazie a L’ECOLOGICO® si è aggiudicata il premio ‘Eletto Prodotto dell’Anno 2020’ nella categoria Detergenti casa ECO.

Eletto Prodotto dell’Anno’ è il Premio all’Innovazione basato esclusivamente sul voto di oltre 12.000 consumatori scelti su un campione statisticamente rappresentativo della popolazione italiana e chiamati a eleggere i migliori prodotti dell’anno individuati attraverso un’estesa ricerca di mercato in diverse categorie.

La politica dell’azienda di Magenta, che si contraddistingue per una significativa spinta innovativa e per una forte attenzione ai temi sociali, di salute e ambientali, ha permesso all’azienda di sviluppare una sensibilità da cui è nata la linea di detersivi L’ECOLOGICO®Icefor.

Una linea con la margherita Europea Ecolabel, che ha ottenuto l’approvazione dell’associazione ambientalista onlus Legambiente.

I formulati L’ECOLOGICO®Icefor sono, infatti, realizzati partendo da materie prime di origine vegetale ed essendo privi di coloranti, edta, fosfati e metalli pesanti (Nichel, Cromo e Cobalto) oltre ad avere un minore impatto ambientale risultano anche più sicuri per la salute dell’utilizzatore.

In più, i tensioattivi di questi detergenti sono ricavati dagli scarti della filiera della barbabietola da zucchero, non sottraendo risorse al mercato alimentare e valorizzando la materia prima vegetale altrimenti destinata a trasformarsi in rifiuto.

Il packaging è realizzato con plastica completamente riciclata proveniente dalla raccolta differenziata domestica certificata. secondo il disciplinare ‘Plastica Seconda Vita’ a garanzia della tracciabilità del suo percorso.

Leggi anche:

I 4 moschettieri ecologici di Icefor

Sicuri al lavoro: il programma TORK

In occasione della giornata mondiale dell’igiene delle mani – il 5 maggio – Tork, brand professionale di Essity, lancia un programma a sostegno del personale sanitario in prima linea nella lotta alla pandemia da Covid-19.

Sicuri al lavoro: Kit di strumenti COVID-19 per il Settore Sanitario è un documento scaricabile gratuitamente che include risorse per una migliore igiene delle mani e delle superfici e consigli sulla collocazione dei dispenser di igienizzanti.

Con il Kit Sicuri al lavoro Tork intende supportare i lavoratori in prima linea nella sanità con informazioni sui metodi per minimizzare il contagio e massimizzare adeguate pratiche di igiene.

Female nurse tying surgical mask in operation theater at hospital

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha eletto il 2020 “anno dell’infermiera e dell’ostetrica”. Quest’anno ricorre anche il duecentesimo anniversario della nascita di Florence Nightingale, una delle principali figure della moderna infermeria, che negli ospedali di guerra dove lavorò introdusse la pratica del lavaggio frequente delle mani, riducendo sensibilmente il numero di infezioni.

Nel corso degli anni, l’igiene delle mani è rimasta una protezione cruciale contro la diffusione dei virus. Tecniche appropriate di lavaggio delle mani possono rimuovere i virus e per questo sono considerate tuttora uno dei metodi più efficaci per prevenire la malattia.

Il Kit di strumenti COVID-19 per il Settore Sanitario di Tork intende sostenere i lavoratori che si trovano in prima linea nella battaglia contro la pandemia: medici, infermieri, personale tecnico sanitario e lavoratori delle società di servizi ambientali e di pulizia con risorse che contribuiscano a migliorare l’igiene complessiva delle persone e degli ambienti sanitari.

Sicuri al lavoro: Kit di strumenti  COVID-19 per il Settore Sanitario è scaricabile gratuitamente all’indirizzo www.tork.it/sicuriallavoro

Come spiega l’OMS – afferma Riccardo Trionfera, direttore commerciale Essity Italia per i professionisti della sanità l’igiene delle mani è un aspetto fondamentale per fermare la diffusione di infezioni e patologie.

In Tork – prosegue Trionfera – abbiamo lanciato ‘Sicuri al lavoro: Kit di strumenti COVID-19 per il Settore Sanitario’ in primo luogo come forma di stima nei confronti del personale che negli ospedali è impegnato quotidianamente nella lotta contro il coronavirus. Vogliamo sostenere concretamente i professionisti della salute in questi mesi di grande difficoltà“.

Nel Kit, operatori della sanità e personale delle imprese di pulizia trovano informazioni pratiche sulle modalità di lavaggio delle mani e sulle procedure di sanificazione delle mani e poster di istruzioni da scaricare e stampare.

Uno studio* condotto in diversi Paesi ha rivelato che il 21% del personale sanitario trova che le istruzioni sull’igiene della mani siano troppo teoriche. La app Tork VR Clean Hands, scaricabile gratuitamente dagli store di Apple e Google, offre invece un approccio pratico ed esemplificativo (le istruzioni per l’uso della app si trovano nel Kit di strumenti).   

*ricerca online condotta nel 2018 su un campione di 1.017 professionisti della sanità in USA, UK, Svezia, Germania e Polonia.  

Leggi anche:

Essity, casa madre di Tork, dona oltre 51.000 DPI

Legacoop: da Coopfond, bando e moratoria per un sostegno forte alla liquidità

Prestiti da 25mila euro a tasso zero e stop alle rate per 6 mesi. Lusetti: “Ampliamo il raggio d’azione del Decreto Liquidità. Serve un’azione urgente anche da parte delle banche”.

Finanziamenti da 25mila euro a tasso zero, anche per cooperative con un fatturato inferiore a 100.000 euro, rimborsabili in 6 anni. E una moratoria di 6 mesi per i rientri e le rate da prestiti ma anche da partecipazioni temporanee. Sono i due interventi decisi da Coopfond, il Fondo mutualistico di Legacoop, per le cooperative aderenti. Un sostegno deciso alla liquidità, per aiutare le imprese ad affrontare le conseguenze dell’emergenza Coronavirus.

Con questo duplice intervento – commenta il presidente di Coopfond e di Legacoop nazionale, Mauro Lusettiampliamo i confini del Decreto Liquidità. Vogliamo dare un aiuto concreto alle cooperative e, nello stesso tempo, un segnale forte al sistema bancario.

Non sono più eludibili, infatti, interventi straordinari di sostegno per le imprese che fronteggiano difficoltà inedite e totalmente imprevedibili. È indispensabile che il governo assicuri un’immediata operatività delle misure decise per sostenere la liquidità delle imprese, velocizzando e semplificando il più possibile l’accesso ai benefici“.

La liquidità – spiega Simone Gamberini, direttore generale di Coopfondè il fronte su cui le nostre cooperative, così come tutte le imprese, si giocano la possibilità non solo di reggere ma ancor più di affrontare con le risorse necessarie la possibile ripresa che caratterizzerà questa nuova fase.

Noi facciamo fino in fondo la nostra parte ma è necessario che il sistema creditizio faccia altrettanto per non andare incontro a un depauperamento pesante del nostro sistema produttivo”.

Con il primo intervento Coopfond ha stanziato un plafond di 2,5 milioni di euro per finanziamenti di 25 mila euro per cooperativa. Il bando “Futura” è stato promosso in partnership con Cooperfidi Italia, grazie al quale si potrà accedere alla garanzia del Fondo Centrale di Garanzia come previsto dal Decreto Liquidità.

A miglioramento delle condizioni previste, i finanziamenti saranno a tasso zero e accessibili per l’intero importo anche alle cooperative con un fatturato inferiore ai 100 mila euro.

I prestiti avranno una durata di 72 mesi, un periodo di preammortamento di 24 mesi, rate semestrali, tasso d’interesse zero e nessuna commissione per i costi di istruttoria e di gestione dell’operazione finanziaria.

Unico onere per le imprese la necessità, per chi non lo fosse, di divenire socie di Cooperfidi Italia per usufruire della garanzia, versando una quota di 250 euro. Il Fondo di Legacoop stanzierà inoltre voucher per abbattere anche gli oneri di gestione.

Il bando è rivolto a cooperative dei settori sociale, cultura, editoria, turismo, workers buyout con ricavi inferiori a 500 mila euro e un andamento in sostanziale equilibrio economico, patrimoniale e finanziario, iscritte a Legacoop e in regola con il versamento del 3%.

Il bando sarà aperto da oggi, 28 aprile 2020, fino al 5 maggio e verrà comunque chiuso al raggiungimento delle 150 richieste. La graduatoria, se le domande saranno più di 100, premierà le percentuali di giovani sotto i 40 anni e di donne nella compagine sociale. Per accedere: https://www.bandofutura.it

Il secondo intervento deciso dal Consiglio di amministrazione del Fondo mutualistico di Legacoop a sostegno della liquidità è una moratoria su rate e rientri per tutte le cooperative e società finanziate.

La decisione riguarda tutti i debiti in scadenza (rate di finanziamento, rimborso di partecipazioni azionarie; anticipazioni finanziarie) fino al 30 settembre 2020. Le relative scadenze sono differite con allungamento del periodo di pagamento di sei mesi. La sospensione sarà attuata senza nuovi o maggiori oneri.

La moratoria potrà essere utilizzata autocertificando di aver subito in via temporanea carenze di liquidità quale conseguenza diretta della diffusione dell’epidemia da COVID-19. Senza altri requisiti aggiuntivi le domande saranno poi valutate attraverso un’istruttoria dalla Direzione del Fondo mutualistico.

Roma, 28 aprile 2020

Coronavirus, protocollo sicurezza. Alleanze Cooperative: è un buon risultato

Mario Lusatti commenta: “Un buon risultato, raggiunto grazie al senso di responsabilità di tutte le parti sociali e al supporto assicurato dal governo, che consentirà una graduale ripresa delle attività produttive e la salvaguardia dell’occupazione nel rispetto della salute e della sicurezza dei lavoratori“.

Il presidente di Alleanza delle Cooperative parla anche a nome dei Copresidenti Maurizio Gardini e Giovanni Schiavone sull’intesa raggiunta il 24 Aprile sull’integrazione del protocollo sicurezza siglato il 14 marzo.

In vista dell’avvio della graduale ripresa delle attività imprenditoriali -sottolinea Lusetti – il protocollo è stato integrato sia per raccogliere i suggerimenti e le indicazioni fornite dall’Inail riguardo le procedure di corretta gestione della sicurezza nei luoghi di lavoro sia per correggere i limiti mostrati dalla sua applicazione“.

Il protocollo – conclude l’Alleanza – rappresenta un insieme di linee guida per le nostre cooperative che riprenderanno l’attività; non escludiamo che possano essere anche raggiunte intese a livello settoriale per entrare più dettagliatamente nel merito dei requisiti di sicurezza in funzione dei processi produttivi caratteristici dei singoli comparti di attività“.

ANIP-Confindustria: un milione di mascherine ai lavoratori dei Servizi

Lorenzo Mattioli, Presidente di ANIP-Confindustria (Associazione nazionale imprese di pulizia e servizi integrati di Confindustria) a proposito del tema Sanificazione dichiara: “Un esempio virtuoso che tutti dovrebbero seguire: in Lombardia sono state consegnate un milione di mascherine ai lavoratori del comparto dei Servizi. Una quota che, su una fornitura di 4,5 milioni, era stata riservata proprio agli addetti delle aziende di ristorazione e delle ditte di pulizie operanti negli ospedali lombardi“.

E Mattioli continua: “Un risultato che arriva grazie all’interlocuzione  tra Regione e Protezione Civile, come da noi proposto sin dai primi giorni dell’emergenza dove chiedevamo che per gli addetti delle nostre imprese in prima linea negli ospedali e in generale dove è più elevato il rischio infettivo, fosse assicurato l’approvvigionamento di dispositivi di protezione individuale.

Auspichiamo che questa collaborazione venga avviata anche nel resto del Paese. La ripartenza imminente richiederà un utilizzo di mascherine massiccio in vista dell’intensificarsi delle operazioni di sanificazione”.

Roma, 24 Aprile 2020

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