C’è una scuola grande come il mondo…

C’è una scuola grande come il mondo.

Ci insegnano maestri e professori,

avvocati, muratori,

televisori, giornali,

cartelli stradali,

il sole, i temporali, le stelle.

Ci sono lezioni facili

e lezioni difficili,

brutte, belle e così così…

Si impara a parlare, a giocare,

a dormire, a svegliarsi,

a voler bene e perfino

ad arrabbiarsi.

Ci sono esami tutti i momenti,

ma non ci sono ripetenti:

nessuno puo’ fermarsi a dieci anni,

a quindici, a venti,

e riposare un pochino.

Di imparare non si finisce mai,

e quel che non si sa

è sempre più importante

di quel che si sa già.

Questa scuola è il mondo intero

quanto è grosso:

apri gli occhi e anche tu sarai promosso!

Gianni Rodari

BUON VIAGGIO IN QUESTO 2021!

da tutto lo staff di Cleaning Community

Green e digitale, driver per il lavoro

1,6 milioni gli esperti in ambiente ricercati entro il 2024, digital skill indispensabili per 1,5 milioni di lavoratori.

Green e digitale trainano la domanda di lavoro. Nei prossimi cinque anni il mercato del lavoro richiederà 1,6 milioni di lavoratori che possano sviluppare soluzioni e strategie ecosostenibili e 1,5 milioni di lavoratori in grado di sapersi destreggiare con Internet in maniera più o meno professionale.

Come mostrano le previsioni a medio termine (2020-2024) del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere, presentate a Job&Orienta, ecosostenibilità e digitalizzazione sono tra i principali fattori di cambiamento che stanno trasformando il mercato del lavoro.

E nei prossimi anni un ulteriore impulso in questa direzione potrebbe venire dagli investimenti europei legati alla Next Generation Eu.

Saranno infatti circa 2,7 milioni le persone che complessivamente entreranno nel mondo del lavoro nei prossimi 5 anni e il 62% dovrà essere in possesso di competenze green.

Per quasi un milione di questi profili (circa il 38%), inoltre, l’attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale sarà addirittura un fattore dirimente ai fini dell’assunzione.

Green, green, green

La domanda di competenze green riguarderà in maniera trasversale tutte le professioni, concentrandosi in particolare sui profili ad elevata specializzazione e tecnici: il 46% dei lavoratori con competenze “verdi” saranno infatti profili altamente qualificati (744mila professionisti). Per 452mila di questi la green skill è considerata addirittura determinante.

Maggiori competenze green saranno richieste a figure professionali già esistenti: ingegneri civili, ingegneri energetici e meccanici, ma anche i tecnici nella gestione dei cantieri edili e i tecnici della sicurezza sul lavoro.

Il settore delle costruzioni potrà dare forte slancio alla domanda di occupati per le esigenze di riqualificazione del patrimonio immobiliare e per una progettazione più attenta alla sostenibilità degli edifici, alla limitazione di consumi energetici e delle emissioni dannose.

Inoltre, la domanda di competenze green farà emergere nuove figure professionali (green jobs): giurista ambientale, energy manager, specialista in contabilità verde, l’informatico ambientale, il promotore di nuovi materiali sostenibili.

Altrettanto richieste saranno le competenze digitali, diventate ancora più strategiche alla luce dei recenti avvenimenti.

Digitale, digitale, digitale

La pandemia da Covid 19 ha determinato una fortissima accelerazione del processo di digitalizzazione che era già in atto in molte attività produttive (smart working, e commerce, digitalizzazione delle procedure…).

Le competenze digitali di base come l’uso di tecnologie internet e di strumenti di comunicazione visiva e multimediale, saranno richiesta a circa 1,5milioni dei lavoratori previsti in ingresso nei prossimi 5 anni, pari al 56% delle opportunità di lavoro che si creeranno.

Fonte: Unioncamere – ANPAL, Sistema Informativo Excelsior

Ecomondo e Key Energy: il Green on line

Dal 13 al 15 Novembre il mondo del Green si ritrova sulla piattaforma digitale. Il recente DPCM vieta le fiere in presenza. IEG rimodula i due eventi interamente sulla piattaforma digitale e prolunga a due settimane l’appuntamento: nasce la digital double green week.

L’ultimo DPCM ha sospeso i convegni, i congressi e le fiere di qualunque genere. IEG – Italian Exhibition Group si è così trovata obbligata, suo malgrado e per evidenti cause di forza maggiore, a rimodulare prontamente Ecomondo e Key Energy – previsti dal 3 al 6 novembre prossimi alla presenza di 650 aziende – riprogettandoli nel più grande appuntamento digitale per il mondo green, esteso a due settimane, dal 3 al 15 novembre 2020, per una digital double green week.

I due saloni di Italian Exhibition Group dedicati, il primo, all’economia circolare, e tecnologie green e, il secondo, alle energie rinnovabili ed efficienza energetica si trasferiranno totalmente sulla piattaforma digitale già predisposta e tempestivamente riarticolata, coinvolgendo on line l’intera community di riferimento e alimentando il networking tra tutte le filiere presenti con una vetrina prestigiosa di contenuti e innovazioni sui siti ecomondo.it e keyenergy.it.

Coinvolti on line anche i media: sono 140 i giornalisti che a ieri si erano accreditati per partecipare alle due fiere, dei quali 35 dall’estero.

La piattaforma di IEG, tra le più performanti del mercato, garantirà lo svolgimento di una fiera digitale nella sua totalità e comprenderà i profili aziendali completi degli espositori con i loro prodotti, servizi e innovazioni, tutti i convegni, workshop ed eventi già fissati in calendario (che potranno essere seguiti non solo in diretta streaming, ma anche nei giorni a seguire), oltre ad assicurare gli incontri e gli appuntamenti tra espositori e buyer nazionali e internazionali.

Forum PULIRE, Focus sul ruolo della donna nel lavoro

Sarà l’argomento della mattinata inaugurale del Forum PULIRE dedicato ai servizi integrati, in programma il prossimo 13 ottobre.

Ne discuteranno Jenean Merkel Perelstein, antropologa e business strategist, Giulio Sapelli, economista, storico e accademico, Luca Barbareschi, attore, regista e produttore, Lucia Aleotti, consigliere di A. Menarini Industrie Farmaceutiche Riunite Srl, Elly Schlein, vicepresidente della Regione Emilia-Romagna.

Il ruolo della donna nel mondo del lavoro è sempre più centrale. Lo è ancor di più nel settore dei servizi, in cui le donne rappresentano il 70% della forza lavoro. Se si considera che questo settore rappresenta, a sua volta, il 70% del PIL nazionale, si può intuire quale sia l’importanza del lavoro femminile nel nostro paese.

Per questo motivo la prima giornata della quinta edizione del Forum PULIRE, l’evento internazionale dedicato all’igiene, alla pulizia e al mondo dei servizi integrati, che per la prima volta si svolgerà in versione multimediale, in programma il 13, 14, 20 e 21 ottobre, sarà dedicata alle donne.

Ne parleranno personaggi di primo piano di diversi settori, a partire da Jenean Merkel Perelstein, antropologa e business strategist, che illustrerà il processo evolutivo e sociale della donna sul piano antropologico. A seguire, interverrà Giulio Sapelli, economista, storico e accademico, che con una relazione trasversale che mette insieme storia, filosofia e sociologia racconterà la storia del lavoro femminile in Italia dal dopoguerra ad oggi.

Toccherà poi all’attore, regista e produttore Luca Barbareschi intraprendere una narrazione affettuosa sulla centralità del ruolo della donna, un vero colloquio privato dal messaggio positivo e rincuorante. Invitate anche l’imprenditrice Lucia Aleotti, membro del consiglio di amministrazione di A. Menarini Industrie Farmaceutiche Riunite Srl, ed Elly Schlein, già europarlamentare e attuale vicepresidente della Regione Emilia-Romagna. A loro è stato chiesto di portare l’esperienza diretta di una donna a capo di una delle maggiori imprese del nostro paese e di raccontare l’esperienza di una giovane donna che partecipa al mondo della politica in un momento storico come quello attuale, ricco di opportunità ma anche di incertezze.

Infine, proprio sul tema delle Donne gli organizzatori hanno stretto una collaborazione con l’installazione itinerante di public art Will you still love me tomorrow? (www.iamyou.it) realizzata dall’artista Bios Vincent (www.biosvincent.it), composta da mille cuori modellati con il cemento grezzo e dedicata all’universo femminile, esplorato nella sua individualità e nel suo ruolo sociale e collettivo. I cuori sono trapassati da parte a parte da una freccia, su ognuna delle quali è riportato un diverso messaggio che esprime le esperienze, le speranze, le volontà di donne che hanno aderito all’iniziativa.

Forum PULIRE è un format multidisciplinare e interattivo, unico in Italia, organizzato da ISSA PULIRE NETWORK (www.issapulirenetwork.com), la più grande piattaforma internazionale nell’ambito del cleaning e del facility management. Claim che accompagna il progetto sin dalla nascita: “Pulizia come Valore Assoluto”.

L’esperienza drammatica della pandemia causata dal Covid-19 ha fatto emergere chiaramente il valore e l’attualità della pulizia. Riconoscere l’importanza di settori strategici e vitali come il cleaning e i servizi integrati è oggi più che mai necessario.

Gli altri temi al centro del dibattito di Forum PULIRE – Digital Event 2020 saranno Accoglienza e Appartenenza, Felicità, Strategie Distributive e nuovi modelli di Leadership, Progettare per il Pulito nei luoghi dell’accoglienza: ospedali, ristoranti, alberghi, scuole, ambiti nei quali negli ultimi mesi la pulizia ha rappresentato il presidio più efficace al contenimento del contagio.

Tra gli altri relatori pronti a calcare il palco virtuale della manifestazione, il conduttore Gerry Scotti, Massimo Giubilesi, esperto in sicurezza alimentare, il poeta Franco Arminio, Dirk Beveridge, business consultant e fondatore di Unleash, il musicista e Dj britannico Nick the Nightfly, Marco Rizzo, segretario generale del Partito Comunista e molti altri. Invitati anche il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri e Walter Ricciardi, professore di Igiene all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. A coordinare le giornate d’intervento, Andrea Pancani, vicedirettore di TG La7.

Forum PULIRE 2020-Digital event si avvicina

Il 13 e 14 e il 20 e 21 ottobre 2020 sono attesi collegamenti da tutto il mondo per il Forum PULIRE dedicato ai servizi integrati. 

Tra i protagonisti dell’evento, che per la prima volta si terrà in versione digitale e multilingue, ci saranno l’economista Giulio Sapelli, il conduttore Gerry Scotti e l’attore Luca Barbareschi. A coordinare le giornate di dibattito Andrea Pancani, vicedirettore di TG-La7. 

Sarà una piattaforma altamente tecnologica a ospitare la quinta edizione del Forum PULIRE, l’evento internazionale dedicato all’igiene, alla pulizia e al mondo dei servizi integrati, che per la prima volta si svolgerà in versione multimediale. Una scelta che parte dall’emergenza che stiamo vivendo ma che è diventata una grande opportunità per rendere ancor più internazionale l’evento, in programma il 13, 14, 20 e 21 ottobre.

La scelta della piattaforma multimediale permetterà di abbattere i confini geografici e linguistici, eliminando anche il limite di presenze legato agli spazi fisici in cui finora si erano svolte le precedenti edizioni.

Il sistema prevede la possibilità di seguire le conferenze plenarie, due per ogni giorno di incontri, in diretta con la traduzione in italiano e inglese e i sottotitoli anche in altre lingue. Anche espositori e sponsor avranno modo di condividere il proprio know-how grazie ai workshop, che potranno ospitare fino a un massimo di sei relatori, negli orari non occupati dagli incontri plenari, tra le 10 e le 18: potranno usufruire della stessa opportunità, mettendo in relazione addetti ai lavori di ogni parte del mondo.

Gli incontri potranno essere organizzati anche grazie all’opportunità di sfruttare la coffee lounge, un luogo d’incontro virtuale che permetterà ai partecipanti di ricreare in digitale quei momenti di relazione che nel tradizionale evento fisico erano rappresentati dai coffee break e dai pranzi.

Forum PULIRE, il video di presentazione

Dedicato agli espositori

Per chi espone ci sarà anche un’opportunità in più, rispetto a quelle offerte dagli spazi ‘fisici’. Potranno disporre, infatti, degli showroom in 3D che riproducono le aree del proprio salone espositivo aziendale, con il vantaggio di poter mostrare tutta la gamma di prodotti in modo dettagliato e in totale sicurezza.

L’area espositiva generale, invece, avrà al suo interno i loghi di tutti gli espositori e gli sponsor, con la possibilità di individuarli singolarmente grazie a un sistema di filtri. In questo modo si potrà interagire direttamente con l’espositore di proprio interesse creando un sistema di networking avanzato che, grazie agli strumenti di monitoraggio, permetterà di avere un riscontro immediato.

Forum PULIRE è un format multidisciplinare e interattivo, unico in Italia, organizzato da ISSA PULIRE NETWORK, la più grande piattaforma internazionale nell’ambito del cleaning e del facility management.

Claim che accompagna il progetto sin dalla nascita: “Pulizia come Valore Assoluto”.

L’esperienza drammatica della pandemia causata dal Covid-19 ha fatto emergere chiaramente il valore e l’attualità della pulizia. Riconoscere l’importanza di settori strategici e vitali come il cleaning e i servizi integrati è oggi più che mai necessario.
 

I temi al centro del dibattito di Forum PULIRE – Digital Event 2020 saranno Le Donne, Accoglienza e Appartenenza, Felicità, Strategie Distributive e nuovi modelli di Leadership, Progettare per il Pulito nei luoghi dell’accoglienza: ospedali, ristoranti, alberghi, scuole, ambiti nei quali negli ultimi mesi la pulizia ha rappresentato il presidio più efficace al contenimento del contagio.

Tra i relatori pronti a calcare il palco virtuale della manifestazione, l’economista Giulio Sapelli,  il conduttore Gerry Scotti e l’attore Luca Barbareschi, Massimo Giubilesi, esperto in sicurezza alimentare, l’antropologa Jenean Merkel Perelstein, il poeta Franco Arminio, Dirk Beveridge, business consultant e fondatore di Unleash, il musicista e Dj britannico Nick the Nightfly, Marco Rizzo, segretario generale del Partito Comunista e molti altri.

Invitati anche il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri e Walter Ricciardi, professore di Igiene all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. A coordinare le giornate d’intervento, Andrea Pancani, vicedirettore di TG La7.

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Forum PULIRE: il Programma

Interclean Amsterdam 2020 diventa virtuale

Dopo avere consultato il Comitato Espositivo e le principali parti interessate, gli organizzatori di Interclean Amsterdam hanno deciso di annullare l’evento ‘fisico’ nel 2020 e ospiteranno una versione virtuale dal 3 al 6 novembre.

Questa decisione è deludente per tutti noi, soprattutto perché RAI Amsterdam è pronta a organizzare Interclean Amsterdam COVID sicuro e pienamente in linea con tutte le linee guida di salute e sicurezza.

www.intercleanshow.com

RAI Amsterdam ha lavorato instancabilmente per adattare tutte le sue strutture e protocolli per consentire agli eventi di svolgersi in modo sicuro, responsabile e ospitale”, afferma Bas Dalm, Executive Vice President Exhibition & Sales di RAI Amsterdam.

Ma poiché la situazione COVID-19 continua ad evolversi e molti degli espositori e visitatori internazionali sono stati costretti ad annullare i loro piani di partecipare a Interclean a causa delle condizioni di mercato e delle continue restrizioni di viaggio, l’organizzazione ritiene che l’evento non possa più offrire la qualità prevista da Interclean come la più grande piattaforma globale per la pulizia e l’igiene e quindi passerà a un’esperienza virtuale per il 2020.

Organizzando l’evento virtuale dal 3 al 6 novembre, intendiamo continuare a svolgere un ruolo fondamentale nel supportare il settore – continua Bas Dalm – Sessioni educative online con temi diversi si completeranno a vicenda e saranno disponibili per tutti durante il giorno, così come la possibilità di visitare le aziende, pianificare incontri e socializzare con i colleghi“.

PRODOTTI
HYGI GEL, gel igienizzante

HYGI GEL è un gel lavamani di ARCO CHIMICA, a base di alcol 65-75%, che consente di lavare le mani senza la necessità di risciacquarle. È facile e veloce da applicare e agisce in pochi secondi.

È pratico in ogni situazione in cui si desidera igienizzare e lavare le mani quando non si dispone di acqua e sapone.

Nell’ottica di rispondere ai requisiti dettati dalle normative vigenti in termini di prevenzione da Covid-19, l’Azienda comunica che il prodotto ha ottenuto le certificazioni:

  • UNI EN 1040
  • UNI EN 13727
  • UNI EN 13624
  • UNI EN 1275
  • UNI EN 1499
  • UNI EN 1500
  • UNI EN 1650
  • UNI EN 1276

HYGI GEL è disponibile in più formati:

  • bustina monouso da 1 ml – 100 ml – 500 ml – 1000 ml e
  • tanica da 5 kg. Per informazioni: info@arcochimica.it
Comac CED: una sola lavasciuga per 3 funzioni

La sanificazione non è più considerata un’attività straordinaria ma è diventata parte dei normali processi impattando sui relativi costi e tempi. Per questo Comac ha sviluppato la tecnologia CED – Comac Electrostatic Disinfector – che permette alle lavasciuga pavimenti uomo a bordo della sua gamma di lavare, asciugare e contemporaneamente nebulizzare una soluzione sanificante.

Grazie a CED, durante le normali attività di pulizia dei pavimenti, la lavasciuga può anche nebulizzare una soluzione igienizzante su pavimenti, superfici verticali e aree difficili da raggiungere.

Inoltre, le turbine superiori del kit CED sfruttano la tecnologia elettrostatica che consente di distribuire la soluzione igienizzante e rivestire la superficie in modo ancora più efficace.

CED permette quindi di meccanizzare le operazioni di sanificazione, che possono essere svolte in modo professionale riducendo notevolmente i costi associati a questa attività, diventata parte integrante dei normali protocolli di igiene.

Un altro vantaggio di questa tecnologia è la possibilità di tracciare gli interventi di sanificazione tramite il sistema di gestione CFC – Comac Fleet Care. Le lavasciuga pavimenti dotate sia di CED che di CFC permettono di documentare non solo le attività di pulizia ma anche gli interventi di sanificazione, rendendoli così dimostrabili qualora fosse necessario.

Il kit CED è quindi la soluzione ideale per sanificare in modo veloce ed efficace le superfici verticali e orizzontali di ambienti come linee produttive, supermercati, centri commerciali, ospedali, strutture logistiche, stazioni, porti ed aeroporti.

La tecnologia CED è attualmente disponibile sui modelli con operatore a bordo Innova Comfort, C75, C85, C100 e C130.

www.comac.it

Aluminium frame with lock system and microfiber/cotton flat mop

The aluminium lightness, the hook and loop fastening system, the practical frame lock system, the microfiber for safe cleaning: all in one product! By ESSECINQUE.

The aluminium frame for hook and loop fastening system mops is an extraordinary cleaning product.

The practical lock system allows to use the frame reaching and cleaning any difficult area.

Thanks to an easy movement the central block is released and moves to the side.

The frame suits the microfiber and cotton Microfast flat mop, the hook and loop fastening system mop of Essecinque: microfiber removes dirt and cotton keeps the wet mop for a long time, ensuring to clean many more meters of surface.

TORK nei punti vendita Areas

L’igiene è un fattore determinante nell’ospitalità, oggi più che mai. E TORK, brand professionale di Essity, offre soluzioni che possono migliorare gli standard igienici e prevenire la diffusione di malattie. Non è cosa da poco.

Essity è una grande azienda, che opera in una logica di ottimizzazione delle risorse, con i criteri dell’economia circolare e prodotti innovativi e di design che elevano gli ambienti nei quali vengono inseriti e si adattano perfettamente all’approccio di riduzione, riutilizzo e riciclo.

Questi sono i presupposti dell’importante collaborazione nata tra Tork e Areas, azienda leader nel Food & Beverage e Travel Retail, per ottimizzare l’igiene negli spazi critici delle proprie strutture, ridurre il consumo di carta ed elevare la propria identità aziendale, rendendola sostenibile al 100%.

TORK Xpressnap

Areas ha affrontato il doppio problema degli standard igienici, reali e percepiti, e degli elevati consumi e sprechi dei tovaglioli. Dopo un’attenta analisi, i professionisti Tork hanno consigliato di inserire i dispenser Xpressnap: eleganti e minimali, erogano un solo tovagliolo per  volta, a differenza di altre soluzioni, e in questo modo garantiscono l’igiene – l’ospite tocca solo il tovagliolo che utilizza – e riducono drasticamente i consumi.

Risultato finale: costi inferiori, un livello più elevato di igiene e meno sprechi, il che è un enorme vantaggio anche per la sostenibilità. La prima installazione, presso l’aeroporto delle Asturie, ha ridotto il consumo di tovaglioli del 21%. “L’uso di Tork Xpressnap ha migliorato la percezione dell’igiene e aumentato la soddisfazione del personale; è inoltre più facile da ricaricare e ci offre la possibilità di utilizzare i pannelli Ad-A-Glance del dispenser come spazi pubblicitari, per comunicare con i clienti” ha affermato Félix Gómez, Direttore Concepts & Standards di Areas in Spagna e Portogallo.

TORK Reflex

Tork è stato così scelta per sostituire tutti i prodotti per l’igiene nelle aree bagno, nelle cucine e nelle aree ospiti. Areas ora utilizza i dispenser Tork Reflex e Tork PeakServe per asciugamani a erogazione continua nelle strutture di Spagna, Portogallo, Francia, Italia, Germania e Stati Uniti. Dove è stato ridotto del 20% il consumo di carta in cucina grazie a Tork Reflex e del 23% l’uso di carta igienica grazie a Tork SmartOne. La scelta di Tork PeakServe rispetto agli asciugamani a getto d’aria non ha solo migliorato gli standard igienici, ha anche contribuito a ridurre il rumore.

Per Areas è importante lavorare con fornitori che diano valore alla sostenibilità, e Tork soddisfa sicuramente questo aspetto.

Riccardo Trionfera

“L’impegno di Tork in materia di sostenibilità – ci spiega Riccardo Trionfera, Direttore Commerciale Essity Professional Hygiene – va ben oltre la riduzione dei consumi. Come parte del gruppo Essity, ci impegniamo al raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, concentrandoci su tre aspetti: Benessere, Più con meno e Circolarità.

“In questi tempi incerti – commenta Marta Álvarez, Responsabile Qualità Areas per Spagna e Portogallo – vogliamo trasmettere il nostro impegno su tre aspetti fondamentali: salute, sicurezza e cibo delizioso. Tork, in quanto marchio globale leader nell’igiene professionale, può aiutarci a realizzare questi obiettivi grazie all’esperienza in questo campo.

TORK PeakServe

L’azienda dispone di una vasta conoscenza e di consigli approfonditi su come dare priorità all’igiene, e in particolare all’igiene delle mani. Così aiuteremo il nostro personale e i nostri clienti a sentirsi al sicuro durante questa crisi e in futuro”.

Chi è Areas

Con sede a Barcellona, Areas è l’operatore leader in Spagna nei servizi di ristorazione per i viaggiatori, con 82 milioni di clienti ogni anno. Ha più di 1.900 strutture in 12 Paesi tra America ed Europa, in Italia ha circa 170 pdv ed è più conosciuta con il brand MyChef.

Areas opera in aeroporti, stazioni ferroviarie, aree di servizio autostradali, fiere e centri ricreativi. In Italia è leader negli Aeroporti ed è fra i primi operatori nel comparto Autostradale; inoltre è presente in siti ad alta affluenza quali Fiere, Università e Centri Direzionali.

Uno dei maggiori punti di forza di Areas Italia è la capacità di ideare, sviluppare e gestire format retail innovativi che vanno da insegne premium come il Davide Oldani Cafè, Il Michelangelo Restaurant e il Ferrari Spazio Bollicine a caffetterie di successo quali Briciole e Illy Caffè.

Il nuovo biocida disinfettante di Allegrini

For-Oxy Ready, il nuovo detergente disinfettante Allegrini contenente perossido di idrogeno (10.000 parti per milione), è stato ufficialmente autorizzato dal Ministero della Salute come disinfettante pronto all’uso, in deroga all’art. 55.1 del Regolamento Biocidi 528/2012.

New entry nella gamma Allegrini, For-Oxy Ready è stato realizzato dai laboratori R&D dell’azienda nel pieno dell’emergenza COVID-19 al fine di fornire una soluzione per affrontare i virus come il Coronavirus Sars-CoV-2.

Secondo un’analisi di 22 studi pubblicata sul “Journal of Hospital Infection”, infatti, i virus rimarrebbero sulle superfici a temperatura ambiente fino a 9 giorni.

Il Ministero della Salute, – nella circolare DGPRE 001764422 del del 22.05.2020 – indica il perossido di idrogeno tra i principi attivi raccomandati per la prevenzione e decontaminazione delle superfici.

Infatti, l’H2O2 presenta ottime proprietà battericide, virucide, sporicide e fungicide ed è attivo su una vasta gamma di microrganismi, tra cui batteri, lieviti, funghi, virus e spore.

Secondo il Ministero della Salute, per il contenimento della diffusione del coronavirus è fondamentale: Pulire accuratamente con acqua e detergenti neutri superfici, oggetti, ecc. (la normale pulizia con acqua e sapone riduce la quantità di virus presente, riducendo il rischio di esposizione); Disinfettare con prodotti disinfettanti con azione virucida, autorizzati; Garantire sempre un adeguato tasso di ventilazione e ricambio d’aria.

Gli altri plus di For-Oxy Ready

Compatibilità su tantissime tipologie di superfici: acciaio, alluminio, plastica (anche riciclata), vetro, pelle (anche verniciata) ed ecopelle, guarnizioni in epdm, schermi LCD, tessuti in cotone/lana/microfibra/pile ecc.

Indicato per qualsiasi ambito: hotel, ospedali, RSA, cliniche, ristoranti, bar, gelaterie, panetterie, industrie alimentari, carwash e autofficine

Ecosostenibile: il tensioattivo è biodegradabile

IPC: un passo avanti con l’innovazione

IPC ha preso molto sul serio i nuovi e inediti scenari che tutti noi abbiamo affrontato negli ultimi mesi. Consapevoli di una maggiore responsabilità, la nostra ricerca e sviluppo, i nostri tecnici e ingegneri hanno messo in campo tutta la loro esperienza e hanno lavorato con rinnovato impegno durante il periodo di confinamento” così l’Azienda commenta questo difficile periodo.

In questo brainstorming abbiamo coinvolto i nostri fornitori, i partner commerciali dislocati in più di 140 paesi, gli esperti e operatori nel settore della pulizia, le associazioni qualificate e i laboratori accreditati, che hanno collaborato con noi condividendo le loro idee di pulizia integrata, efficaci e uniche“.

L’organizzazione IPC  al completo, forte di una nuova motivazione e facendo “un passo avanti”, si è concentrata su un progetto ambizioso: quello di definire e realizzare una completa gamma di soluzioni integrate, funzionale, rinnovata e dedicata. L’obiettivo è quello di fornire ai clienti risposte efficaci e in conformità con le nuove pratiche di pulizia precauzionali, ora essenziali per proteggere le comunità di tutto il mondo.

Un esempio dell’innovazione IPC è il Nuovo sistema nebulizzante

Sistema di nebulizzazione

Si tratta di un Sistema plug-in integrato e trasportabile, facilmente installabile sulle lavasciuga IPC (adottato da: CT 110, CT 230, CT160, CT 80), che può rispondere a ogni tipo di esigenza.

Il nebulizzatore può essere facilmente montato sul retro di una lavasciuga IPC, attivato dall’operatore direttamente dalla posizione di guida, diventando così una soluzione efficace per la pulizia profonda.

Inoltre, questa collocazione include anche la possibilità di utilizzare la lancia nebulizzante dalla postazione dell’operatore.

Non solo, il nebulizzatore può essere utilizzato anche come trolley. Il serbatoio e il carrello con la barra nebulizzante possono essere facilmente asportati dalla lavasciuga e utilizzati manualmente. Un eccellente sistema per aumentare la produttività in spazi ridotti difficilmente raggiungibili, grazie anche alla lancia manuale è sempre a portata di mano.

Inoltre, si può utilizzare il nebulizzatore a spalla. La tanica può essere facilmente rimossa dal carrello e utilizzata come nebulizzatore a zaino, una soluzione studiata per applicazioni in aree piccole e difficili da raggiungere.

La capacità del serbatoio è di 15 litri, le batterie sono al litio (12 V, 8 Ah) e hanno un’autonomia di tre ore e mezza.

SANI SYSTEM: il vapore che protegge il lavoro

Polti Sani System è il sistema brevettato per la sanificazione a vapore a 180°C sviluppato nel 2006 in collaborazione con la Facoltà di Medicina e di Chirurgia dell’Università degli Studi di Pavia e dedicato alla disinfezione degli ambienti a rischio di contaminazione biologica.

Testato nell’uccisione del 99,999%* di virus germi, batteri, funghi e spore, il vapore di Polti Sani System è un alleato potente, naturale e sostenibile che ha molteplici vantaggi di utilizzo: agisce in pochi secondi, è ideale per disinfezioni frequenti durante la giornata e asciuga rapidamente.

È adatto a superfici, tessuti e oggetti a geometria complessa, può essere utilizzato in presenza di persone e l’erogazione non avviene a contatto con le superfici, prevenendo la cosiddetta cross-infection. La gamma si compone di 4 modelli.

Per superfici sopra i 50m2

Sani System Check, 10 programmi preimpostati e possibilità di stampare il report per il controllo di tempi e frequenza delle operazioni. Struttura rinforzata di ruote e telaio e maniglione in acciaio per agevolare gli spostamenti.

Sani System Pro, adatto per ampi spazi e per operazioni frequenti ed intense. Moderno design della pistola per il massimo comfort, maniglione in acciaio e sistema rinforzato di trasporto di ruote e telaio per facilitarne il movimento.

Sani System Express, la sua forma compatta lo rende ideale per ambienti di medie e piccole dimensioni e se si ha la necessità di sanificare con sessioni di uso intense e frequenti.

Per superfici di minori dimensioni

Sani System Business, il più piccolo, maneggevole e compatto, facilmente trasportabile e utilizzabilie con grande comodità.

 *Test e/o studi di laboratori terzi e indipendenti attestano che Polti Sani System uccide fino al 99,999% di virus – incluso coronavirus SARS-CoV2 – germi, batteri, funghi e spore.

ORMA: per biodegradare oli e grassi

ENZYMA® è un liquido disgorgante a base batterica ed enzimatica – presentato da ORMA – che permette di rimuovere la patina organica formatasi negli scarichi.

Questi residui organici, oli e grassi alimentari, costituiscono il substrato idealeper la proliferazione delle larve di Drosophila sp. (Moscerini della frutta) e Clogmia sp. (Moscerini degli scarichi).

Enzyma® è un prodotto pronto uso, non aggressivo per gli impianti, utile nelle tubazioni e nei separatori di grassi. In caso di forte infestazione diquesti insetti, possono non essere sufficienti gli interventi con insetticidi adulticidi ma è necessario intervenire alla base del problema.

Inoltre, il prodotto può essere utile come prevenzione. Utilizzando Enzyma in maniera regolare per la pulizia degli scarichi si riduce al minimo il rischio di una potenziale infestazione o reinfestazione.

Canalizzazioni: applicare tra 100 e 400 ml di prodotto due volte alla settimana in funzione del diametro della canalizzazione e fino alla risoluzione dei problemi. Applicare il prodotto direttamente negli scarichi interessati e fare scorrere l’acqua.

Separatori di grassi: utilizzare 250 ml ogni200 litri di capacità. Applicare in un punto prossimo al separatore o direttamente sulla superficie di grassi. Rinnovare le applicazioni fino a scomparsa dei problemi.

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Da ORMA, una trappola ecologica

Una nuova trappola luminosa

SOSTENIBILITÀ
Gestione rifiuti: il Rapporto di ISPRA

ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale – ha diffuso il Rapporto Rifiuti Urbani 2020.

Un quadro di informazioni e analisi sulla produzione, raccolta differenziata, gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti di imballaggio, compreso l’import e export, a livello nazionale, regionale e provinciale.

I rifiuti urbani: la produzione

I rifiuti urbani prodotti in Italia nel 2019 sono circa 30 milioni di tonnellate, in lieve calo rispetto al 2018 dello 0,3% (-80 mila tonnellate). Incremento solo nel Nord Italia, con quasi 14,4 milioni di tonnellate di rifiuti, dello 0,5% rispetto al 2018, mentre è in calo al Centro (-0,2%) con circa 6,6 milioni di tonnellate evidenzia e al Sud (-1,5%) con 9,1 milioni di tonnellate.

Ogni cittadino italiano, in un anno, ha prodotto circa 500 chilogrammi di rifiuti. La regione che ha la produzione pro capite più elevata si conferma in Emilia Romagna, con 663 chilogrammi per abitante per anno. Aumenta la raccolta differenziata specialmente al Sud: tra le città metropolitane, la percentuale più elevata di raccolta si rileva a Cagliari con il 71,4%.

Rispetto al 2018, c’è stato un disallineamento tra l’andamento della produzione dei rifiuti e quello degli indicatori socio-economici (PIL e spesa per consumi finali sul territorio economico delle famiglie residenti e non residenti). Nel 2019, infatti, il prodotto interno lordo e la spesa delle famiglie fanno registrare un incremento pari, rispettivamente, allo 0,3% e allo 0,6%, mentre la produzione dei rifiuti mostra un lieve calo (-0,3%).

Raccolta differenziata

Aumenta ancora la raccolta differenziata nel 2019: +3,1 punti rispetto al 2018, raggiungendo il 61,3% della produzione nazionale; dal 2008 la percentuale risulta raddoppiata. La raccolta passa da circa 9,9 milioni di tonnellate a 18,5 milioni di tonnellate.

A livello regionale, per la prima volta il Sud supera il 50% di raccolta differenziata e nel 2019 sono 8 le Regioni che superano l’obiettivo del 65% (fissato nel 2012 dalla normativa): Veneto, Sardegna, Trentino Alto Adige, Lombardia, Emilia Romagna, Marche, Friuli Venezia Giulia e Umbria.

Oltre il 60% sono la Valle d’Aosta, il Piemonte, l’Abruzzo, la Toscana e inferiore al 50% la Basilicata e la Calabria. La Sicilia aumenta di 9 punti (dal 29,5 al 38,5) ma rimane al disotto del 40%.

La provincia di Treviso ha i livelli più elevati di raccolta differenziata (87,7%), la città metropolitana più virtuosa è Cagliari con il 71,4%, Roma raggiunge il 51,2% e la peggiore è Palermo (29%), anche se nell’ultimo anno ha avuto un incremento di 9,1 punti.

L’organico si conferma la frazione più raccolta in Italia: rappresenta il 39,5% del totale; Carta e cartone sono il 19,1%, il vetro 12,3% e la plastica che rappresenta l’8,3% registra una crescita del 12,2% (pari a oltre 1,5 milioni di tonnellate. Il 94% di quest’ultimo tipo di rifiuti è rappresentato dagli imballaggi.

Gestione

Il 50% dei rifiuti differenziati viene inviato a impianti di recupero: il riciclaggio totale si attesta al 53,3% e riguarda l’organico, carta e cartone, vetro, metallo, plastica e legno.

Gli impianti

Nel 2019 sono operativi 658 impianti di gestione dei rifiuti urbani: 355 al Nord, 121 al Centro e 182 al Sud. 345 sono dedicati al trattamento della frazione organica della raccolta differenziata, 130 sono impianti per il trattamento meccanico o meccanico biologico dei rifiuti, 131 sono impianti di discarica a cui si aggiungono 37 impianti di incenerimento e 15 impianti industriali che effettuano il coincenerimento dei rifiuti urbani.

In discarica

Il 21% dei rifiuti urbani è smaltito in discarica, pari a quasi 6,3 milioni di tonnellate, con una riduzione del 3,3% rispetto al 2018. Nell’ultimo decennio il ricorso alla discarica si è ridotto del 58,2%, passando da 15 milioni di tonnellate a circa 6,3.

Incenerimento

Il 18% dei rifiuti urbani prodotti è incenerito (oltre 5,5 milioni di tonnellate); il dato è in aumento dell’1,4% rispetto al 2018. Su 37 impianti operativi, il 70,3% si trova al Nord, in particolare in Lombardia e in Emilia Romagna.

Imballaggi e rifiuti di imballaggio

I rifiuti di imballaggio rappresentano uno dei principali flussi monitorati dall’Unione Europea, per i quali il ‘pacchetto economia circolare‘ ha definito obiettivi di riciclaggio più ambiziosi al 2025 e al 2030, rispetto a quelli di oggi.

Aumenta del 3,1% rispetto al 2018 il recupero complessivo dei rifiuti di imballaggio che rappresenta l’80,8% dell’immesso al consumo: il vetro mostra l’aumento più elevato, seguito da plastica, acciaio e legno.

Tutte le frazioni di imballaggi hanno già raggiunto gli obiettivi di riciclaggio previsti per il 2025 ad eccezione della plastica. Per il riciclaggio di questa frazione, costituita da diverse tipologie di polimeri, sarebbe necessaria l’implementazione di nuove tecnologie di trattamento tra cui anche il riciclo chimico.

Import – Export dei rifiuti

Il 2% dei RU a livello nazionale viene esportato, un aumento del 10,8%, mentre calano dell’1% le importazioni.

Sono inviati fuori dai confini nazionali, soprattutto Austria e Spagna, il combustibile solido secondario (30,2%) e i rifiuti prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti (34,0%). Le due regioni che maggiormente esportano sono la Campania e la Lombardia.

Gli impianti localizzati sul territorio nazionale importano plastica (26,7%), vetro (25,2%) e abbigliamento (19,6%). Il vetro arriva soprattutto dalla Svizzera ed è destinato a impianti di recupero e lavorazione situati per lo più in Lombardia. L’abbigliamento, invece, è importato in massima parte dalla Campania, presso aziende che ne effettuano il recupero.

Costi di gestione

Nel 2019, il costo medio nazionale annuo pro capite di gestione dei rifiuti urbani è pari a 175,79 euro/abitante (nel 2018 era 174,48).
Al Centro i costi più elevati (208,71 euro/abitante), segue il Sud con 188,53 euro/abitante. Al Nord il costo è pari a 155,83 euro/ab*anno.

Tra le città che presentano il maggior costo si segnala Venezia con un costo pari a 366,11 euro ad abitante, Cagliari con 314,98 euro ad abitante e Genova con 266,58 euro ad abitante. I costi minori si rilevano a Udine 119 euro ad abitante, Campobasso 161,17 euro ad abitante e Bolzano 168,30 euro ad abitante.

Per scaricare il Rapporto completo: www.isprambiente.gov.it

Per i dati relativi alla produzione, raccolta differenziata e costi dei servizi di gestione per singolo comune: www.catasto-rifiuti.isprambiente.it

Sostenibilità spaziale: il satellite in legno

Sumitomo Forestry – parte di Sumitomo Group – e l’Università di Kyoto vogliono realizzare entro il 2023 i primi satelliti al mondo realizzati in legno.

La partnership inizierà a sperimentare diversi tipi di legno in ambienti estremi sulla Terra, altamente resistenti ai cambiamenti di temperatura e alla luce solare, verrà poi sviluppato il modello ingegneristico e quindi il modello in volo.

Spazzatura spaziale

I satelliti artificiali sono sempre più utilizzati per le comunicazioni, la navigazione, le previsioni meteo, la televisione: secondo il World Economic Forum (WEF) i satelliti in orbita sono quasi 6.000 e circa il 60% non sono più attivi, costituendo così la ‘spazzatura spaziale’.

Euroconsult, società di ricerca, stima che in questo decennio saranno lanciati 990 satelliti (questo vorrebbe dire che ci potrebbero essere 15.000 satelliti nello spazio entro il 2028). E si continua: Elon Musk con SpaceX ha già lanciato più di 900 satelliti Starlink e il suo programma non si ferma qui.

Il problema rappresentato dalla spazzatura spaziale è serio: la velocità a cui viaggia è di quasi 36.000 km all’ora) e quindi in caso di collisione è in grado di provocare danni gravi a tutto ciò che colpisce.

Takao Doki, professore all’Università di Kyoto e astronauta, ha segnalato la preoccupazione perché tutti i satelliti in rientro nell’atmosfera bruciano e creano minuscole particelle di ossido di alluminio (Al2O3 ossido ceramico di alliuminio), che rimangono nell’atmosfera per molti anni, e alla fine influenzeranno l’ambiente.

Il satellite di legno potrebbe bruciare senza rilasciare sostanze dannose nell’atmosfera (e si eviterebbe anche il pericolo della caduta sulla Terra dei detriti dei satelliti che si usano ora).

Fonte: BBC

TTS vince il Premio ECOLABEL UE 2020

L’ISPRA, il Comitato per l’Ecolabel e l’Ecoaudit hanno conferito a TTS Cleaning il Premio Ecolabel UE 2020 per la miglior campagna pubblicitaria e di marketing relativa ai prodotti che hanno ottenuto il marchio d’eccellenza ambientale dell’Unione Europea.

Nell’ottica di informare e sensibilizzare i consumatori, TTS Cleaning ha realizzato una campagna dedicata al prestigioso marchio e alla speciale gamma di ricambi e mop certificati per divulgare in modo semplice, rapido ed efficace le garanzie offerte dalla certificazione Ecolabel UE.

L’obiettivo dell’azienda è favorire un consumo consapevole, responsabilizzando l’intera collettività nei confronti di una scelta eco-sostenibile e lungimirante per la salute.

In un prodotto Ecolabel UE è infatti certificata l’assenza o la presenza entro limiti molto stringenti di innumerevoli sostanze nocive per le persone e l’ambiente e il ridotto impatto ambientale lungo l’intero ciclo di vita.

Lo slogan Think Green choose Ecolabel che accompagna la campagna di TTS Cleaning vuole essere un monito a fare una scelta responsabile: il consumatore è chiamato in prima persona a promuovere concretamente lo sviluppo sostenibile scegliendo prodotti certificati Ecolabel UE, garanzia di salvaguardia ambientale e tutela della salute.

TTS Cleaning non si ferma ma rinnova giorno dopo giorno il suo impegno nei confronti della sostenibilità: presto ci saranno interessanti novità sulla gamma certificata Ecolabel UE.

Green e digitale, driver per il lavoro

1,6 milioni gli esperti in ambiente ricercati entro il 2024, digital skill indispensabili per 1,5 milioni di lavoratori.

Green e digitale trainano la domanda di lavoro. Nei prossimi cinque anni il mercato del lavoro richiederà 1,6 milioni di lavoratori che possano sviluppare soluzioni e strategie ecosostenibili e 1,5 milioni di lavoratori in grado di sapersi destreggiare con Internet in maniera più o meno professionale.

Come mostrano le previsioni a medio termine (2020-2024) del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere, presentate a Job&Orienta, ecosostenibilità e digitalizzazione sono tra i principali fattori di cambiamento che stanno trasformando il mercato del lavoro.

E nei prossimi anni un ulteriore impulso in questa direzione potrebbe venire dagli investimenti europei legati alla Next Generation Eu.

Saranno infatti circa 2,7 milioni le persone che complessivamente entreranno nel mondo del lavoro nei prossimi 5 anni e il 62% dovrà essere in possesso di competenze green.

Per quasi un milione di questi profili (circa il 38%), inoltre, l’attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale sarà addirittura un fattore dirimente ai fini dell’assunzione.

Green, green, green

La domanda di competenze green riguarderà in maniera trasversale tutte le professioni, concentrandosi in particolare sui profili ad elevata specializzazione e tecnici: il 46% dei lavoratori con competenze “verdi” saranno infatti profili altamente qualificati (744mila professionisti). Per 452mila di questi la green skill è considerata addirittura determinante.

Maggiori competenze green saranno richieste a figure professionali già esistenti: ingegneri civili, ingegneri energetici e meccanici, ma anche i tecnici nella gestione dei cantieri edili e i tecnici della sicurezza sul lavoro.

Il settore delle costruzioni potrà dare forte slancio alla domanda di occupati per le esigenze di riqualificazione del patrimonio immobiliare e per una progettazione più attenta alla sostenibilità degli edifici, alla limitazione di consumi energetici e delle emissioni dannose.

Inoltre, la domanda di competenze green farà emergere nuove figure professionali (green jobs): giurista ambientale, energy manager, specialista in contabilità verde, l’informatico ambientale, il promotore di nuovi materiali sostenibili.

Altrettanto richieste saranno le competenze digitali, diventate ancora più strategiche alla luce dei recenti avvenimenti.

Digitale, digitale, digitale

La pandemia da Covid 19 ha determinato una fortissima accelerazione del processo di digitalizzazione che era già in atto in molte attività produttive (smart working, e commerce, digitalizzazione delle procedure…).

Le competenze digitali di base come l’uso di tecnologie internet e di strumenti di comunicazione visiva e multimediale, saranno richiesta a circa 1,5milioni dei lavoratori previsti in ingresso nei prossimi 5 anni, pari al 56% delle opportunità di lavoro che si creeranno.

Fonte: Unioncamere – ANPAL, Sistema Informativo Excelsior

Assegnati i Premi “PIMBY Green 2020”

I premi Please In My Back Yard sono stati assegnati ad amministrazioni e imprese che hanno dimostrato di avere visione strategica e non ideologica e capacità di innovazione:

Chicco Testa premia Giorgio Gori

Il Comune di Bergamo, nella persona del Sindaco Giorgio Gori, per il progetto “Una nuova mobilità per Bergamo Alta – Centro Storico: il parcheggio della Fara”. L’iniziativa, superando la possibile conflittualità tra residenti ed operatori economici, consentirà, anche grazie a un parcheggio interrato, di liberare dalle auto alcune piazza storiche e ridurre il traffico veicolare in accesso;

Il Comune di Vado Ligure, nella persona del Sindaco Monica Giuliano, per il “Progetto di riconversione, riorganizzazione e sviluppo industriale” e per aver saputo conservare la vocazione industriale del territorio, individuando una strada efficace per far crescere in modo congiunto l’economia delle imprese e il benessere della collettività;

TAP – Trans Adriatic Pipeline per “Il progetto di realizzazione di un gasdotto che trasporterà gas naturale dalla regione del Mar Caspio in Europa”. I lavori di costruzione del gasdotto, iniziati nel 2016, sono nella loro fase conclusiva, l’entrata in esercizio è prevista entro la fine del 2020. Giunge quindi al suo completamento una catena del valore del gas lunga 4.000 chilometri che porterà una nuova fonte di energia in Italia e in Europa;

L’azienda SEAP D.A. SRL per “La realizzazione di un impianto di trattamento rifiuti liquidi, finalizzato al recupero delle acque per uso industriale”. La piattaforma polifunzionale di trattamento liquidi, situata nel comune di Aragona (AG), è in grado di trattare fino a 550 ton/giorno, per un totale di 167.500 ton/anno di rifiuti liquidi.

Il Premio “Informazione e Cultura” è andato alla testata Ricicla TV per la costante e puntuale attività di informazione sul settore della raccolta, riciclo, recupero energetico e smaltimento dei rifiuti nel nostro Paese, sempre attenta alla voce delle imprese, scevra da posizione ideologiche e basata su dati scientifici.

Una Menzione speciale è andata alle 13 aziende che, pur in un difficile periodo, hanno partecipato all’edizione 2020 di “Impianti Aperti”, l’iniziativa promossa da FISE Assoambiente per aumentare la conoscenza e la consapevolezza dei meccanismi e del funzionamento della gestione dei rifiuti e superare pregiudizi e stereotipi che spesso impattano negativamente sulle attività del settore: Acea AmbienteRendina AmbienteGEA srlAsja Ambiente ItaliaEcologica NaviglioORIMLa FilippaCSAiHERAmbienteC.I.S.A. SpAAppia Energy SrlESOEcologia Viterbo Srl.

I Premi assegnati – ha commentato il Presidente FISE Assoambiente Chicco Testa al termine della cerimonia di consegna – riconoscono meriti ad amministratori locali e imprese che, attraverso un atteggiamento costruttivo nel rispetto del territorio, dell’ambiente e del confronto partecipativo, hanno deciso di realizzare un’opera strategica per la propria comunità o per l’intera nazione, evidenziando una visione strategica del bene comune.

Un Premio contro la sindrome NIMBY che oggi anima sempre più di frequente comitati locali e mondo politico-istituzionale pronti a dire NO a prescindere a qualsiasi opera, anche se necessaria, e che rischia di frenare anche il futuro rilancio del nostro Paese”.

L’iniziativa è stato realizzata grazie al sostegno di: ANIA, A2A Ambiente, DUSTY, GRUPPO GESENU, OMNISYST, SYSTEMA AMBIENTE e UNISALUTE.

3^ Conferenza Nazionale delle Green City

La Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile ha organizzato una Web Conference “3^ Conferenza Nazionale delle Green City – La Carta per la rigenerazione urbana delle green city. Per uscire dalla crisi, dopo la pandemia, con più cura per il nostro futuro”

La Web Conference si terrà il 9 luglio 2020 dalle 10.30 alle 12.30 con il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e del Ministero della Salute e con il supporto di Arcadis e CONOU

L’iniziativa ha lo scopo di promuovere un vasto programma, adeguatamente finanziato, di rigenerazione urbana come pilastro fondamentale per lo stimolo alla ripresa dell’economia in Italia.

Questo può coinvolgere molte attività economiche, mobilitare importanti investimenti anche privati, impiegare consistente occupazione, rivitalizzare tessuti sociali ed economici locali, fare leva sull’attivazione dei poli decisivi dello sviluppo italiano: le sue città, grandi e piccole.

Per partecipare e ricevere le informazioni per il collegamento è necessario registrarsi al link: Form di registrazione | Link

Per ulteriori informazioni: greencitynetwork@susdef.itwww.greencitynetwork.it

ATTUALITÀ
Gestione rifiuti: il Rapporto di ISPRA

ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale – ha diffuso il Rapporto Rifiuti Urbani 2020.

Un quadro di informazioni e analisi sulla produzione, raccolta differenziata, gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti di imballaggio, compreso l’import e export, a livello nazionale, regionale e provinciale.

I rifiuti urbani: la produzione

I rifiuti urbani prodotti in Italia nel 2019 sono circa 30 milioni di tonnellate, in lieve calo rispetto al 2018 dello 0,3% (-80 mila tonnellate). Incremento solo nel Nord Italia, con quasi 14,4 milioni di tonnellate di rifiuti, dello 0,5% rispetto al 2018, mentre è in calo al Centro (-0,2%) con circa 6,6 milioni di tonnellate evidenzia e al Sud (-1,5%) con 9,1 milioni di tonnellate.

Ogni cittadino italiano, in un anno, ha prodotto circa 500 chilogrammi di rifiuti. La regione che ha la produzione pro capite più elevata si conferma in Emilia Romagna, con 663 chilogrammi per abitante per anno. Aumenta la raccolta differenziata specialmente al Sud: tra le città metropolitane, la percentuale più elevata di raccolta si rileva a Cagliari con il 71,4%.

Rispetto al 2018, c’è stato un disallineamento tra l’andamento della produzione dei rifiuti e quello degli indicatori socio-economici (PIL e spesa per consumi finali sul territorio economico delle famiglie residenti e non residenti). Nel 2019, infatti, il prodotto interno lordo e la spesa delle famiglie fanno registrare un incremento pari, rispettivamente, allo 0,3% e allo 0,6%, mentre la produzione dei rifiuti mostra un lieve calo (-0,3%).

Raccolta differenziata

Aumenta ancora la raccolta differenziata nel 2019: +3,1 punti rispetto al 2018, raggiungendo il 61,3% della produzione nazionale; dal 2008 la percentuale risulta raddoppiata. La raccolta passa da circa 9,9 milioni di tonnellate a 18,5 milioni di tonnellate.

A livello regionale, per la prima volta il Sud supera il 50% di raccolta differenziata e nel 2019 sono 8 le Regioni che superano l’obiettivo del 65% (fissato nel 2012 dalla normativa): Veneto, Sardegna, Trentino Alto Adige, Lombardia, Emilia Romagna, Marche, Friuli Venezia Giulia e Umbria.

Oltre il 60% sono la Valle d’Aosta, il Piemonte, l’Abruzzo, la Toscana e inferiore al 50% la Basilicata e la Calabria. La Sicilia aumenta di 9 punti (dal 29,5 al 38,5) ma rimane al disotto del 40%.

La provincia di Treviso ha i livelli più elevati di raccolta differenziata (87,7%), la città metropolitana più virtuosa è Cagliari con il 71,4%, Roma raggiunge il 51,2% e la peggiore è Palermo (29%), anche se nell’ultimo anno ha avuto un incremento di 9,1 punti.

L’organico si conferma la frazione più raccolta in Italia: rappresenta il 39,5% del totale; Carta e cartone sono il 19,1%, il vetro 12,3% e la plastica che rappresenta l’8,3% registra una crescita del 12,2% (pari a oltre 1,5 milioni di tonnellate. Il 94% di quest’ultimo tipo di rifiuti è rappresentato dagli imballaggi.

Gestione

Il 50% dei rifiuti differenziati viene inviato a impianti di recupero: il riciclaggio totale si attesta al 53,3% e riguarda l’organico, carta e cartone, vetro, metallo, plastica e legno.

Gli impianti

Nel 2019 sono operativi 658 impianti di gestione dei rifiuti urbani: 355 al Nord, 121 al Centro e 182 al Sud. 345 sono dedicati al trattamento della frazione organica della raccolta differenziata, 130 sono impianti per il trattamento meccanico o meccanico biologico dei rifiuti, 131 sono impianti di discarica a cui si aggiungono 37 impianti di incenerimento e 15 impianti industriali che effettuano il coincenerimento dei rifiuti urbani.

In discarica

Il 21% dei rifiuti urbani è smaltito in discarica, pari a quasi 6,3 milioni di tonnellate, con una riduzione del 3,3% rispetto al 2018. Nell’ultimo decennio il ricorso alla discarica si è ridotto del 58,2%, passando da 15 milioni di tonnellate a circa 6,3.

Incenerimento

Il 18% dei rifiuti urbani prodotti è incenerito (oltre 5,5 milioni di tonnellate); il dato è in aumento dell’1,4% rispetto al 2018. Su 37 impianti operativi, il 70,3% si trova al Nord, in particolare in Lombardia e in Emilia Romagna.

Imballaggi e rifiuti di imballaggio

I rifiuti di imballaggio rappresentano uno dei principali flussi monitorati dall’Unione Europea, per i quali il ‘pacchetto economia circolare‘ ha definito obiettivi di riciclaggio più ambiziosi al 2025 e al 2030, rispetto a quelli di oggi.

Aumenta del 3,1% rispetto al 2018 il recupero complessivo dei rifiuti di imballaggio che rappresenta l’80,8% dell’immesso al consumo: il vetro mostra l’aumento più elevato, seguito da plastica, acciaio e legno.

Tutte le frazioni di imballaggi hanno già raggiunto gli obiettivi di riciclaggio previsti per il 2025 ad eccezione della plastica. Per il riciclaggio di questa frazione, costituita da diverse tipologie di polimeri, sarebbe necessaria l’implementazione di nuove tecnologie di trattamento tra cui anche il riciclo chimico.

Import – Export dei rifiuti

Il 2% dei RU a livello nazionale viene esportato, un aumento del 10,8%, mentre calano dell’1% le importazioni.

Sono inviati fuori dai confini nazionali, soprattutto Austria e Spagna, il combustibile solido secondario (30,2%) e i rifiuti prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti (34,0%). Le due regioni che maggiormente esportano sono la Campania e la Lombardia.

Gli impianti localizzati sul territorio nazionale importano plastica (26,7%), vetro (25,2%) e abbigliamento (19,6%). Il vetro arriva soprattutto dalla Svizzera ed è destinato a impianti di recupero e lavorazione situati per lo più in Lombardia. L’abbigliamento, invece, è importato in massima parte dalla Campania, presso aziende che ne effettuano il recupero.

Costi di gestione

Nel 2019, il costo medio nazionale annuo pro capite di gestione dei rifiuti urbani è pari a 175,79 euro/abitante (nel 2018 era 174,48).
Al Centro i costi più elevati (208,71 euro/abitante), segue il Sud con 188,53 euro/abitante. Al Nord il costo è pari a 155,83 euro/ab*anno.

Tra le città che presentano il maggior costo si segnala Venezia con un costo pari a 366,11 euro ad abitante, Cagliari con 314,98 euro ad abitante e Genova con 266,58 euro ad abitante. I costi minori si rilevano a Udine 119 euro ad abitante, Campobasso 161,17 euro ad abitante e Bolzano 168,30 euro ad abitante.

Per scaricare il Rapporto completo: www.isprambiente.gov.it

Per i dati relativi alla produzione, raccolta differenziata e costi dei servizi di gestione per singolo comune: www.catasto-rifiuti.isprambiente.it

Nuova Sabatini: contributo in unica soluzione

Per le domande presentate dalle imprese dal 1° Gennaio 2021 il contributo alle PMI è erogato dal Ministero dello Sviluppo Economico – MISE – in un’unica soluzione, indipendentemente dall’importo del finanziamento deliberato.

Questo si applica a tutte le domande presentate dalle imprese alle banche e agli intermediari finanziari dal 1° Gennaio di quest’anno.

La Proroga

La sospensione del pagamento delle rate da parte delle imprese (DL n. 18/2020) è prorogata fino al 30 Giugno 2021, in linea con quanto previsto dall’art. 1, comma 248, della Legge di Bilancio 2021.

La proroga è riconosciuta d’ufficio dal Ministero, non è necessario che l’impresa trasmetta alcuna richiesta, a condizione che il periodo di 12 mesi stabilito per erealizzare gli investimenti includa almeno un giorno del periodo di sospensione dei termini ex lege (compreso tra il 23 Febbraio 2020 e il 15 Maggio 2020).

Per maggiori informazioni: MISE – Nuova Sabatini

E-shop ISC: il nuovo canale

ISC, dopo aver festeggiato i 40 anni di attività, inizia il 2021 con un’importante innovazione digitale: un e-shop B2B per l’acquisto online di prodotti detergenti, attrezzature per la pulizia manuale e i best seller delle macchine ISC.

Il 2020, nella sua difficoltà, ci ha mostrato che il digitale è uno strumento indispensabile che ci permette di tessere rapporti anche a distanza – spiega Stefano Grosso, CEO della nota azienda di distribuzione di macchine per la pulizia professionale – Grazie al web, abbiamo potuto continuare a comunicare con i nostri clienti, i nostri partner, i nostri colleghi, anche durante il più rigoroso lock-down. Tramite la comunicazione online, abbiamo conosciuto nuove persone interessate alla cultura del pulito.

Stefano Grosso

E molte di queste si avvicinavano per la prima volta alla pulizia professionale, chiedendoci soluzioni immediatamente applicabili nei contesti industriali, scolastici, sportivi, della ristorazione e dell’intrattenimento”.

Nasce così il canale di acquisto online di ISC, che permette di accorciare il processo di vendita, aumentando la soddisfazione del cliente, senza snaturare quello che è la vera essenza degli Specialisti delle macchine per la pulizia professionale: trovare soluzioni di pulizia efficaci, innovative, ecologiche, facili da usare, personalizzate sulle esigenze degli interlocutori.

Non tutti i prodotti necessitano di approfondimenti e valutazioni complesse, formazione e accompagnamento nell’implementazione. E questi sono i prodotti disponibili sull’e-shop di ISC.

Non si tratta quindi di un catalogo generale, ma di una selezione di pochi prodotti utili ed efficaci, che permettono da subito e in modo autonomo di mettere in pratica la cultura del pulito, sapendo di avere alle spalle un team preparato e affidabile.

E-shop ISC

  • Tutti i prodotti presenti sono in pronta consegna e disponibili per la spedizione o il ritiro in sede entro 72 ore.
  • La consegna per ordini superiori a 150€ è gratuita
  • Offerte e sconti quantità
  • Proposte di abbinamenti in base a specifiche situazioni, come il ‘Protocollo Covid’ e lo ‘Starter kit pulizia‘.

L’e-shop di ISC è raggiungibile all’indirizzo https://shop.iscsrl.com/ o attraverso il sito istituzionale www.iscsrl.com.

Per essere totalmente operativi sul sito, è richiesta la registrazione che dà diritto a uno sconto sul primo acquisto.

Sostenibilità spaziale: il satellite in legno

Sumitomo Forestry – parte di Sumitomo Group – e l’Università di Kyoto vogliono realizzare entro il 2023 i primi satelliti al mondo realizzati in legno.

La partnership inizierà a sperimentare diversi tipi di legno in ambienti estremi sulla Terra, altamente resistenti ai cambiamenti di temperatura e alla luce solare, verrà poi sviluppato il modello ingegneristico e quindi il modello in volo.

Spazzatura spaziale

I satelliti artificiali sono sempre più utilizzati per le comunicazioni, la navigazione, le previsioni meteo, la televisione: secondo il World Economic Forum (WEF) i satelliti in orbita sono quasi 6.000 e circa il 60% non sono più attivi, costituendo così la ‘spazzatura spaziale’.

Euroconsult, società di ricerca, stima che in questo decennio saranno lanciati 990 satelliti (questo vorrebbe dire che ci potrebbero essere 15.000 satelliti nello spazio entro il 2028). E si continua: Elon Musk con SpaceX ha già lanciato più di 900 satelliti Starlink e il suo programma non si ferma qui.

Il problema rappresentato dalla spazzatura spaziale è serio: la velocità a cui viaggia è di quasi 36.000 km all’ora) e quindi in caso di collisione è in grado di provocare danni gravi a tutto ciò che colpisce.

Takao Doki, professore all’Università di Kyoto e astronauta, ha segnalato la preoccupazione perché tutti i satelliti in rientro nell’atmosfera bruciano e creano minuscole particelle di ossido di alluminio (Al2O3 ossido ceramico di alliuminio), che rimangono nell’atmosfera per molti anni, e alla fine influenzeranno l’ambiente.

Il satellite di legno potrebbe bruciare senza rilasciare sostanze dannose nell’atmosfera (e si eviterebbe anche il pericolo della caduta sulla Terra dei detriti dei satelliti che si usano ora).

Fonte: BBC

Lorenzo Mattioli: ricordo per Francesco Passariello

Il presidente di Confindustria Servizi HCFS, a nome dell’associazione e della federazione confindustriale di settore, annuncia il cordoglio per la morte il 5 gennaio scorso di Francesco Passariellostimato imprenditore e amico”.

Francesco Passariello

Le parole di Lorenzo Mattioli: “Apprendiamo con immenso dolore della scomparsa di Francesco Passariello, imprenditore avellinese 61enne che in pochi giorni, a causa delle complicazioni determinate da Covid, non è più tra noi.

Passariello era tra i più apprezzati operatori nel mondo dei Servizi integrati: amministratore della Gener Service, era uno stimato socio all’interno di ANIP-Confindustria, un amico oltre che un collega capace.

Alla sua famiglia e a tutte le persone che lo hanno apprezzato vada un messaggio di vicinanza e affetto da parte di ANIP e di Confindustria Servizi HCFS (Hygiene, Cleaning & Facility Services, Labour Safety Solutions)”.

Covid: ogni italiano perde quasi 2.500 euro

L’Ufficio studi della CGIA, Associazione Artigiani e Piccole Imprese, di Mestre lo scorso novembre ha pubblicato un servizio in cui si afferma che quest’anno ogni italiano perderà quasi 2.500 €. Poiché sappiamo che diverse categorie di lavoratori, beati loro, non subiranno nessuna perdita e altre categorie di persone invece da questa pandemia ne trarranno vantaggio arriviamo alla triste conclusione che per i danneggiati il danno sarà ben maggiore.

A causa del Covid, quest’anno ogni italiano perderà mediamente quasi 2.500 euro (precisamente 2.484), con punte di 3.456 euro a Firenze, di 3.603 a Bologna, di 3.645 a Modena, di 4.058 a Bolzano e addirittura di 5.575 euro a Milano.

A stimare la contrazione del valore aggiunto per abitante a livello provinciale ci ha pensato l’Ufficio studi della CGIA che, inoltre, ha denunciato un altro dato particolarmente allarmante: anche se subirà una riduzione del Pil più contenuta rispetto a tutte le altre macro aree del Paese (- 9%), il Sud vedrà scivolare il Pil allo stesso livello del 1989. In termini di ricchezza, pertanto, ‘retrocederà’ di ben 31 anni.

Su base regionale Molise, Campania e Calabria torneranno allo stesso livello di Pil reale conseguito nel 1988 (32 anni fa) e la Sicilia nientemeno che a quello del 1986 (34 anni fa).

Gli artigiani mestrini tengono a precisare che i dati emersi in questa elaborazione sono sicuramente sottostimati. Aggiornati al 13 ottobre scorso, non tengono conto degli effetti economici negativi che deriveranno dagli ultimi DPCM che sono stati introdotti in queste ultime due settimane.

Precisano anche che in questa elaborazione la previsione della caduta del Pil nazionale dovrebbe sfiorare quest’anno il 10 per cento, quasi un punto in più rispetto alle previsioni comunicate il mese scorso dal Governo attraverso la NADEF (Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza).

Con meno soldi in tasca, più disoccupati e tante attività che entro la fine dell’anno chiuderanno definitivamente i battenti – dichiara il coordinatore dell’Ufficio studi Paolo Zabeorischiamo che la gravissima difficoltà economica che stiamo vivendo in questo momento sfoci in una pericolosa crisi sociale“. 

E Zabeo sottolinea come soprattutto nel Mezzogiorno, l’area del Paese più in difficoltà, c’è il   pericolo che le organizzazioni criminali di stampo mafioso cavalchino questo disagio traendone un grande vantaggio in termini di consenso. In questa fase di emergenza tutto ciò va assolutamente evitato, sostenendo con contributi a fondo perduto non solo le attività che saranno costrette a chiudere per decreto, ma anche una buona parte delle altre, in particolare modo quelle artigianali e commerciali, che, sebbene abbiano la possibilità di tenere aperto, già da una settimana denunciano che non entra quasi più nessuno nel proprio negozio.

Infatti, solo se riusciremo a mantenere in vita le aziende potremo difendere i posti di lavoro, altrimenti saremo chiamati ad affrontare mesi molto difficili”.

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