Il Corso di Alta Formazione in Cleaning Management

All’Università degli Studi di Bergamo al Kilometro Rosso, sessione inaugurale del Corso di Alta Formazione in Cleaning Management. Si è tenuta anche una Tavola Rotonda moderata da Stefania Verrienti, segretario generale Afidamp.

Lo scorso 18 novembre, presso la Sala Energia del Kilometro Rosso, si è svolta la sessione inaugurale del Corso di Alta Formazione in Cleaning Management, promosso da Fra.Mar S.p.A. in collaborazione con l’Università degli Studi di Bergamo.

Obiettivo del corso è quello di fornire le conoscenze relative ai metodi, alle tecniche e agli strumenti per la gestione delle attività connesse alla pulizia e alla igienizzazione degli ambienti commerciali e civili, offrendo una panoramica sulle tecnologie disponibili nel mondo del pulito.

La presentazione del corso ha ospitato anche una tavola rotonda la cui moderazione è stata affidata al Segretario Generale di Afidamp (Associazione che riunisce i fornitori italiani di prodotti e tecnologie per la pulizia professionale), Stefania Verrienti, che ha condotto il dibattito sui temi del Facility Management, i cui servizi non devono essere visti come qualcosa di marginale ma di sostanziale per la società.

Stefania Verrienti, moderatrice della Tavola Rotonda

In particolare i servizi di pulizia sono qualcosa da cui non si può prescindere, perché determinano il benessere e la salute dell’individuo, e il decoro degli ambienti. Verrienti ha portato a conferma di questa affermazione un’indagine condotta da Afidamp che ha rivelato che per il 47% dei cittadini la pulizia è il primo indicatore della qualità della vita.

Partendo da questi concetti si è svolto un confronto molto interessante fra i relatori rappresentati da Simone Maffeis, direttore generale dell’impresa di pulizie Fra.Mar, Massimo Totaro, responsabile servizio prevenzione e protezione di ATS BERGAMO, Maurizio Vittori, responsabile agronomico dell’azienda agricola MIOORTO, Emilio Bellingardi Direttore Generale di SACBO (società che gestisce l’aeroporto di Orio al Serio), Alessandro Cianciaruso, amministratore delegato SEAS (società che si occupa della manutenzione degli aeromobili Ryanair), Vladimiro Carminati responsabile di stabilimento di BREMBO, Gaetano Bonvini direttore vendite di IPC GROUP (società produttrice di macchine e attrezzature per la pulizia professionale).

Ne è emersa da una parte la necessità di dare più valore e attenzione al settore della pulizia professionale, dall’altra è stata sottolineata l’importanza della formazione. Questa deve avvenire a due livelli: quella dell’operatore base che deve essere formato dal punto di vista tecnico, ma anche reso consapevole dell’importanza del proprio ruolo.  E quella del cleaning manager al quale è affidata una funzione chiave. Infatti, fungendo da trait d’union tra il committente e l’impresa, è colui che può realizzare una sinergia tra i due soggetti che devono perseguire un obiettivo comune: la garanzia del risultato.

La tavola rotonda è stata preceduta dai saluti introduttivi di Sergio Cavalieri – Prorettore Università degli Studi di Bergamo e Direttore del corso, di Edoardo Ezio Della Torre – Direttore School of Management Scuola di Alta Formazione, di Riccardo Calvi – Direttore Sviluppo Applicazioni SIAD S.p.A., di Giorgio Berta, Presidente Fondazione Teatro Donizetti, di Roberto Callieri – Amministratore Delegato Italcementi S.p.A., e di Francesco Maffeis, Presidente di Fra.Mar S.p.A.

Il percorso formativo del Corso di Alta Formazione in Cleaning Management abbraccia un’ampia struttura conoscitiva. Per gli insegnamenti è stato incaricato a contratto dall’Università degli Studi di Bergamo il Dott. Giulio Guizzi di Brescia, Ambassador Afidamp e autore di “Pulizia Igienica e Sanificazione: la sporca storia del pulito”.

Giulio Guizzi e Francesco Maffeis
Iniziano le lezioni

Si è svolta venerdì 22 novembre la prima lezione del corso. Ha riguardato la percezione e i concetti generali della scienza dell’igiene e della rimozione dello sporco attraverso i tempi, di cui il libro di Guizzi fornisce le linee guida. Le lezioni successive tratteranno di marketing dei servizi, sistemi di gestione ambientale, salute e sicurezza, contrattualistica e aspetti legali, pianificazione degli interventi, gestione della manutenzione degli impianti e visite aziendali.

Per l’occasione saranno presenti in aula sia le macchine di più recente progettazione, novità innovative nell’ambito del cleaning, sia le antiche macchine lignee di metà Ottocento che costituiscono il tesoro del Museo del Pulito Guizzi-Fra.Mar.

CMS Berlino 2019, un appuntamento importante

Dal 24 al 27 settembre nella capitale tedesca si parla di cleaning. Un’area di 31.034 metri quadrati in cui 448 espositori da 25 Paesi (328 dalla Germania, e una significativa presenza di aziende italiane) presentano la loro offerta per il mercato della pulizia professionale. Ottime premesse per questa edizione di CMS Berlino.

Ampi spazi per la fiera che si apre nei cinque padiglioni che ben rappresentano l’importanza del cleaning professionale. Stand di grandi dimensioni, molta attenzione all’immagine, una manifestazione cresciuta negli anni e che ha allargato il suo spazio sul panorama internazionale.

È davvero molto lontano il tempo della prima edizione del 2001: una fiera iniziata il 27 settembre, a sedici giorni dall’attentato alle Torri Gemelle di New York. Lo abbiamo ricordato con gli espositori italiani che erano presenti anche allora, il clima sospeso per l’incertezza e la paura creata da un evento terribile e inconcepibile (in quel tempo), una diffusa insicurezza che inevitabilmente doveva ripercuotersi in ogni nazione.

Ricordo una fiera di piccole dimensioni, che parlava solo tedesco, in cui era presente qualche grande azienda ma la maggioranza degli espositori copriva stand ridotti, l’immagine di una manifestazione locale.

Le fiere nel tempo cambiano e vanno a trovare un posto e una loro identità ben definita nel mercato globale. Possono riconoscersi in una dimensione tutto sommato locale (come è accaduto a Europropre di Parigi) oppure crescere e aprirsi all’internazionalità.

Ritrovarsi a CMS Berlino dopo diciotto anni è stata un’esperienza davvero interessante (anche se ancora si parla molto tedesco): le dimensioni, la qualità degli espositori, l’attenzione all’immagine ne hanno ben definito la vocazione.

Chiara Merlini

Mosche in stalla, la lotta efficace e sicura

Larvicidi altamente selettivi, sostanze attive ininfluenti verso gli animali a sangue caldo, lotta alle mosche adulte con insetticidi a lunga efficacia. Questa è la strategia che caratterizza il “Progetto Mosche” di Newpharm (www.newpharm.it) per una sicurezza trasversale e un impatto ambientale limitatissimo.

Oggigiorno la gestione delle mosche negli allevamenti è uno degli aspetti centrali per garantire il benessere animale, la produttività e la biosicurezza aziendale. All’interno di un piano strategico di controllo delle mosche, moschicidi intesi come larvicidi e “adulticidi”, ricoprono un ruolo cruciale per limitare lo sviluppo della popolazione infestante.

Risulta complicato realizzare un piano di lotta moderno e sostenibile contro le mosche infestanti le strutture zootecniche senza l’ausilio di larvicidi: certamente i più strategici nella definizione del risultato finale durante un’intera stagione. Infatti, la giovane popolazione di mosche rappresentata perlopiù da larve e pupe, giace nelle lettiere o comunque al suolo dei ricoveri degli animali, immersa nella matrice organica fermentante, pertanto può ritenersi fondamentale l’applicazione di formulati larvicidi capaci di arrestare il loro sviluppo prima che giungano allo stadio adulto. In chiave moderna, i larvicidi, oltre a risultare altamente selettivi contro i ditteri, quindi mosche e mosconi, sono costituiti da sostanze attive praticamente ininfluenti verso gli animali a sangue caldo, per una sicurezza trasversale e un impatto ambientale limitatissimo.

Viceversa, lo scenario della lotta alle mosche adulte, ha subito una drastica metamorfosi, ridimensionandosi in poche molecole chiave dal certo futuro nel campo dei “biocidi” dove l’Azametiphos, come si apprenderà successivamente, ne è un esempio concreto.

”Il controllo completo delle mosche inizia dalla lotta larvicida

Il controllo totale dello stadio larvale avviene mediante la distribuzione direttamente sulle lettiere e nei focolai di proliferazione, di granuli capaci di interferire negativamente sullo sviluppo della larva, impedendone la crescita e la maturazione nello stadio adulto.

”Nelle lettiere umide

Esistono larvicidi regolatori di crescita (IGR) a base di s-metoprene adatti per tutte le lettiere umide. Analogo dell’ormone giovanile degli insetti, l’s-metoprene interrompe il regolare sviluppo delle larve inducendole anzitempo alla metamorfosi. Appurato il meccanismo d’azione altamente specifico, i larvicidi a base di tale sostanza attiva possono essere considerati privi di tossicità per l’uomo e gli animali sia allevati che di compagnia.

Le formulazioni granulari, applicate tali e quali alla dose di circa 30 g ogni m2 di lettiera umida, alterano lo sviluppo di tutte le tipologie di larve brulicanti nelle deiezioni degli animali (non solo mosche quindi) fino a 3 settimane. Nel caso in cui il substrato risultasse particolarmente asciutto, è consigliata la nebulizzazione di semplice acqua subito dopo l’applicazione, per ottenere un rapido innesco del prodotto.

Nei substrati asciutti e nei recinti esterni in pieno sole

L’alternativa per substrati asciutti, recinti esterni in pieno sole o in caso si privilegiasse un metodo applicativo legato all’acqua, è rappresentata da larvicidi a base di ciromazina molto più selettivi di quelli a base di s-metoprene benchè dotati della stessa persistenza d’azione. La particolare formulazione in granuli idrosolubili, permette la realizzazione di una soluzione applicabile con le comunissime pompe a bassa pressione, direttamente sulla sostanza organica fermentante, sede elettiva di sviluppo larvale. Nulla vieta tuttavia la dispersione diretta dei granuli sui perimetri dei recinti o dei box degli animali, in ragione di 25 g per metro quadro.

Anche la ciromazina appartiene come tipologia di sostanza attiva alla categoria dei cosiddetti regolatori di crescita degli insetti (IGR) nonostante agisca diversamente dall’s-metoprene. Più precisamente, la ciromazina induce anomalie evidenti ai processi fisiologici di melanizzazione e sclerotizzazione nella cuticola delle sole larve d’insetto eliminando anche in questo frangente i rischi per la salute dei mammiferi, uomo compreso.

Su queste due formulazioni si sviluppa la lotta larvicida secondo Newpharm, processo cardine per ottenere il controllo efficace dell’intera popolazione di mosche, considerando che le forme giovanili rappresentano la percentuale di popolazione più rilevante e facilmente eliminabile in quanto stanzianti.

La soluzione definitiva contro le mosche adulte

”A base di Azamethiphos in granuli idrosolubili, esistono adulticidi ad ampia residualità applicabili sia in ambienti zootecnici che civili. Efficaci contro tutte le tipologie di mosche e mosconi, comprese le specie pungenti, i prodotti offrono uno spettro d’efficacia completo, rivolto anche a insetti striscianti del calibro di scarafaggi e tenebrioni. Nonostante la sostanza attiva non necessiti presentazioni, esistono formulazioni uniche e innovative. Infatti, a differenza di altre sostanze attive, l’Azamethiphos ha superato a pieni consensi le recenti questioni in ambito normativo, salendo agli altari come molecola del “futuro”.

I prodotti vengono nebulizzati sulle superfici frequentate dalle mosche o pennellati direttamente sugli appositi pannelli cromatici Newpharm e agiscono già dopo il minimo contatto con qualunque porzione del corpo dell’insetto o a seguito dell’ingestione, per un lungo periodo di tempo (stimabile in oltre 4 settimane). È doveroso ribadire come l’azione per “contatto” sia fondamentale per controllare le specie munite di apparato boccale pungente-succhiante come tafani e mosche cavalline.

”Nuovo sistema ecologico per la cattura massale di mosche e mosconi: l’esca Flyrex

Dai laboratori di Ricerca&Sviluppo Newpharm, nasce una soluzione innovativa e totalmente ecologica per la lotta agli adulti di mosche: l’esca Flyrex.

Il sistema Flyrex prevede l’utilizzo dell’esca attrattiva vera e propria, il Flyrex Granuli, da usare in combinazione con la Flyrex Trappola.

Flyrex Granuli, grazie alla speciale formulazione naturale in comode bustine idrosolubili, ha la capacità di attirare diverse specie di mosche e mosconi da distanze notevoli, creando dei veri e propri punti di aggregazione. La trappola rimane attiva fino a 60 giorni ed è ideale negli allevamenti di natura biologica. La trappola va collocata all’esterno delle strutture, non necessariamente in pieno sole, e, se possibile, appesa ad altezza uomo.

Flyrex Trappola è disponibile in due taglie M ed L, che garantiscono rispettivamente una copertura di 100-150 m2 e di 200-300 m2.

Newpharm srl
Via Tremarende, 24/B – 35010 Santa Giustina in Colle (PD) –  Italy
T.  +39 049 9302876 – info@newpharm.itwww.newpharm.it
“Progetto mosche” – www.progettomosche.it

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Carbon footprint: un passo di TTS verso un futuro più pulito

TTS è la prima azienda in Italia ad aver conseguito la certificazione del CFP Systematic Approach implementato e il carrello Magic Line 120 è il primo prodotto ad aver ottenuto il marchio di Carbon Footprint Italy.

Il cambiamento climatico a cui stiamo assistendo costituisce una minaccia urgente e potenzialmente irreversibile che impone, oggi più che mai, una priorità: contrastare il riscaldamento globale riducendo le emissioni dei gas a effetto serra.

TTS, sensibile a queste tematiche, ha deciso nel suo piccolo di investire per sviluppare un sistema informatico per il conteggio delle emissioni di gas serra per ogni fase del ciclo di vita dei prodotti (LCA).

Con la conoscenza generata dallo studio e dal software, TTS può ora consentire una scelta consapevole e responsabile all’utilizzatore tramite la comunicazione dei dati relativi agli impatti, rivedere la progettazione per ridurre gli impatti dei nuovi prodotti e attuare programmi di compensazione delle emissioni.

A tal proposito, l’azienda ha scelto di contribuire alla riforestazione di Natura7, una foresta dell’Alto Adige recentemente colpita dal ciclone Vaia: un gesto concreto che permette l’assorbimento di 500 tonnellate annue di CO2 che compensano interamente le emissioni dei carrelli Magic venduti in un anno.

L’impegno di TTS è stato riconosciuto dalla Regione Veneto che ha conferito all’azienda il Premio CompraVerde 2019 per essersi distinta nell’ambito dello sviluppo sostenibile e del rispetto ambientale.

Un manifesto per l’igiene nei bagni dei locali pubblici

Presentato da Afidamp un decalogo dedicato ai proprietari dei locali pubblici, con l’obiettivo di sensibilizzarli sull’igiene dei servizi igienici, spesso vero e proprio biglietto da visita per valutare la pulizia di un locale. Un documento realizzato e proposto in collaborazione con Codacons e Confcommercio Verona e Mantova.

In occasione di PULIRE 2019, manifestazione che si è appena conclusa a Verona, Afidamp ha presentato il Manifesto per la pulizia nei bagni, uno strumento realizzato insieme a Codacons e a Confcommercio Verona e Mantova, con l’obiettivo di sensibilizzare tutti i locali pubblici a una corretta igiene degli spazi bagno all’interno dei propri locali.

Un locale pubblico deve porre attenzione alla pulizia dei propri spazi sia per una questione di igiene e salute dei propri clienti, sia per una questione di rispetto di chi entra e frequenta il posto. Igiene e pulizia devono riguardare tutto il locale, anche i servizi igienici (area washroom) spesso trascurati.

Basso livello di igiene, basso comfort

Nonostante i costi di gestione dell’area bagno siano relativamente bassi, rispetto agli altri costi da affrontare ne locale, il livello di igiene e comfort lascia troppo spesso a desiderare e i clienti, sia in Italia, sia all’estero, sono sovente molto delusi dalla manutenzione di questi spazi. Spazi che, non dimentichiamolo, devono essere disponibili e ben sanificati per tutti i clienti del locale, tra cui bambini, anziani e disabili.

Non è raro trovare bagni in cui mancano persino le dotazioni di base: carta igienica, asciugamani monouso, sapone, ecc. La disponibilità di queste dotazioni minime dovrebbe essere scontata in aree di servizio aperte al pubblico, con controlli periodici di approvvigionamento soprattutto in quelle aree ad alta frequentazione.

Partendo da queste considerazioni, Afidamp ha elaborato un progetto che mira a sensibilizzare i gestori dei ristoranti, degli autogrill, delle mense, dei bar a una buona cura dello spazio bagno all’interno del proprio locale.

L’associazione, insieme a Codacons e a Confcommercio Verona e Mantova, che si sono impegnate alla diffusione del documento e al controllo dell’applicazione delle regole, ha elaborato un decalogo che stila una lista di criteri minimi di applicazione volontaria su come debba essere strutturato, allestito e gestito un servizio igienico aperto al pubblico, per garantire il corretto livello di igienicità e comfort a chi lo usa.

Il progetto prevede che il decalogo venga poi esposto all’interno del bagno, informando il cliente che si trova in un ambiente salubre e nel quale si pone attenzione alla sua salute.

Tra i criteri indispensabili la disponibilità, sempre, di carta igienica, sapone e asciugamani monouso, la dichiarazione dei turni di pulizia, la presenza di cestini e salviettine, l’accessibilità ai disabili, la presenza di un’area nursery, il minimo contatto con le maniglie e la manutenzione degli impianti e bocchette di areazione.

PRODOTTI
Da ORMA, una trappola ecologica

La trappola ecologica per la cattura delle zanzare AEDES di ORMA è un’assoluta novità nel suo settore.

AEDES

AEDES attira le principali specie zanzare con uno speciale meccanismo che simula la respirazione umana utilizzando l’anidride carbonica presente nell’ambiente; le zanzare che si avvicinano al dispositivo sono catturate all’interno mediante un sistema di aspirazione che le trattiene e ne impedisce la fuga.

Completamente ecologica, AEDES non emette sostanze nocive per l’uomo o per l’ambiente e non necessita di manutenzione: sarà sufficiente svuotare periodicamente il cassetto di raccolta.

AEDES funziona collegata a una normale fonte di energia elettrica ed è ideale per ambienti chiusi fino a circa 70 metri quadrati.

Pulire i pavimenti nelle strutture sanitarie

La lavasciugapavimenti sono indicate per una pulizia e sanificazione di ospedali, consultori, pronto soccorso, ambulatori, sale degenza, cliniche e camere dei degenti. RCM propone una gamma di macchine adatte ed efficaci per ottene un risultato ottimale.

Disinfettare le superfici, sanificare i pavimenti, pulire a fondo: in ospedali, cliniche e ambulatori è necessario ottenere la massima pulizia dei pavimenti. Invece di utilizzare i metodi manuali (come carrelli, panni in microfibra, scope, mocio…) è consigliabile utilizzare macchine specifiche.

Le macchine RCM sono:

  • silenziose, per poter lavorare anche in presenza di degenti
  • efficaci: pulizia impeccabile e sanificazione profonda
  • sicure: pavimento immediatamente asciutto e, con le lavapavimenti a ozono si riducono o eliminano prodotti chimici.

Lavasciuga o lavasciuga a ozono?

Le lavapavimenti sono un metodo di pulizia velocepotenteefficaceaffidabile. Con una sola passata il pavimento è pulito e perfettamente asciutto. In questo modo le pavimentazioni di ospedali, cliniche e ambulatori possono essere puliti in modo veloce, abbinando anche il migliore detergente in base all’esigenza.

La lavapavimenti ad ozono è l’evoluzione della tradizionale, robusta e affidabile lavapavimenti. È l’alternativa all’uso di disinfettanti per la sua elevata capacità di sanificare.

È efficace per eliminare virus, batteri, funghi, muffe e cattivi odori. ECO3 Sanitizing è il sistema RCM per la sanificazione professionale delle pavimentazioni sviluppato con una tecnologia che genera e catalizza l’ozono.

ECO3 Sanitizing abbatte il 97% della carica batterica, elimina i costi di sanificazione, riduce i costi di detersione, rispetta l’ambiente, aumento al sicurezza per l’operatore e per i pazienti.

Sia le lavapavimenti, sia le macchine a ozono RCM sono perfette su pavimenti in pvc, pavimentazioni in materiali sintetici ma anche su pavimenti realizzati con materiali naturali, purché duri.

ORMA: una nuova trappola luminosa

Tra le novità del catalogo 2019 di ORMA  c’è la nuova lampada SATURN, dal design accattivante, che offre ottime prestazioni e un ingombro ridotto.

Ed è in grado di proteggere ambienti fino a 100 metri quadrati.

Gli insetti vengono attirati dalle due lampade da 15 W e l’ampia piastra collante attivata con adescanti alimentari e feromoni ne permette la cattura in modo discreto e pulito.

Il particolare design nasconde gli insetti catturati senza compromettere le prestazioni e il potere attrattivo delle lampade da 15 W.

È ideale per il controllo degli insetti volanti in ristoranti, bar, pasticcerie, panetterie, negozi e in genere in tutte le attività aperte al pubblico.

Di semplicissima manutenzione, SATURN necessita di pochissimo tempo per la sostituzione delle lampade e il cambio delle piastre collanti, mentre la copertura anteriore è facilmente apribile per velocizzare il lavoro dei tecnici.

La lampada è disponibile in due differenti colori: bianco e nero. Saturn è conforme alle normative sull’igiene degli alimenti (HACCP) ed è costruita interamente in Italia.

I severi controlli effettuati durante tutto il ciclo produttivo garantiscono un alto livello qualitativo. Tutti gli apparecchi ORMA sono garantiti per due anni da qualunque difetto di fabbricazione (eccetto le lampade e la piastra collante).

Il Mop di Essecinque

Il Mopper pinza è stato il primo prodotto realizzato da Essecinque a partire dal 2005: da allora milioni di mop sono usciti dal suo stabilimento per pulire ogni tipo di ambiente e pavimento.

L’azienda di Villa del Conte (PD) produce mop industriali in cotone e TNT ritorto di varie grammature e possiamo personalizzare il prodotto con l’etichetta cucita riportante il logo del cliente.

La banda centrale è disponibile in più colori, inoltre il mop in cotone è disponibile con o senza bande laterali.

Fanno parte della linea Mop anche i mop industriali in microfibra e i mop a vite, in cotone, TNT ritorto e microfibra.

ARCO presenta Aladin GT1

Nelle soluzioni per la detergenza professionale presentate da ARCO Chimica ecco Aladin, con un nuovo arrivato: Aladin GT1.

Si tratta di una versione più snella e versatile, rispetto ad Aladin Pack e GT5. GT1 permette il controllo dei consumi di detergente in cantieri più piccoli, dove la dispersione e spreco del prodotto è elevata e non controllata.

I Sistemi Aladin consentono l’erogazione di detergenti concentrati sia in Monodose (Aladin Pack) che in Flacone (Aladin GT5 e il nuovo GT1).

L’erogazione avviene tramite Badge RFID in cui vengono abilitate le quantità massime erogabili di ogni singolo operatore abilitato al prelievo. Il prelievo è consentito solo attraverso l’utilizzo di un Badge RFID personale.

I 3 modelli permettono il calcolo preventivo del canone mensile della detergenza e l’assegnazione del quantitativo mensile di prodotto per operatore.

Sistemi di erogazione Aladin sono equipaggiati da porte usb in cui è possibile caricare file di configurazione con i dati di impostazione delle erogazioni da effettuare.

Inoltre, la piattaforma web di Aladin permette il controllo remoto dei consumi dei prodotti erogati.

Carbon footprint: un passo di TTS verso un futuro più pulito

TTS è la prima azienda in Italia ad aver conseguito la certificazione del CFP Systematic Approach implementato e il carrello Magic Line 120 è il primo prodotto ad aver ottenuto il marchio di Carbon Footprint Italy.

Il cambiamento climatico a cui stiamo assistendo costituisce una minaccia urgente e potenzialmente irreversibile che impone, oggi più che mai, una priorità: contrastare il riscaldamento globale riducendo le emissioni dei gas a effetto serra.

TTS, sensibile a queste tematiche, ha deciso nel suo piccolo di investire per sviluppare un sistema informatico per il conteggio delle emissioni di gas serra per ogni fase del ciclo di vita dei prodotti (LCA).

Con la conoscenza generata dallo studio e dal software, TTS può ora consentire una scelta consapevole e responsabile all’utilizzatore tramite la comunicazione dei dati relativi agli impatti, rivedere la progettazione per ridurre gli impatti dei nuovi prodotti e attuare programmi di compensazione delle emissioni.

A tal proposito, l’azienda ha scelto di contribuire alla riforestazione di Natura7, una foresta dell’Alto Adige recentemente colpita dal ciclone Vaia: un gesto concreto che permette l’assorbimento di 500 tonnellate annue di CO2 che compensano interamente le emissioni dei carrelli Magic venduti in un anno.

L’impegno di TTS è stato riconosciuto dalla Regione Veneto che ha conferito all’azienda il Premio CompraVerde 2019 per essersi distinta nell’ambito dello sviluppo sostenibile e del rispetto ambientale.

Pulire scale mobili e tapis roulant? ISC risponde

La diffusione di scale mobili e tapis roulant nei centri commerciali, nelle stazioni di trasporto pubblico, nelle grandi strutture di accoglienza, va di pari passo con la necessità di mantenerle pulite, sia per conservare il decoro della struttura, sia per evitare rotture e blocchi dovuti al deposito negli ingranaggi di polvere e piccoli detriti.

Pulire le scale mobili però non è semplice: bisogna spazzare e aspirare lo sporco dalle piccole scanalature che ne compongono la superficie, e lavare evitando di far filtrare acqua negli ingranaggi.

ISC ha scelto come partner Rosemor, azienda specializzata da 16 anni nella produzione di sistemi per la pulizia automatica di scale e tappeti mobili, e che ha ingegnerizzato Rotomac, l’unica macchina al mondo capace di pulire in modo automatico la pedata e l’alzata dei gradini, senza doverli smontare.

Clienti prestigiosi hanno scelto i prodotti Rosemor, tra cui gli aeroporti di Heatrow e Gatwick, grandi magazzini come Harrod’s, metropolitane e stazioni di tutto il mondo.

Rispetto agli altri metodi per la pulizia delle scale mobili, il sistema Rosemor è più flessibile, perché permette di lavare solo le scale mobili, solo i tapis roulant o entrambi, a seconda dell’allestimento della macchina.

Rosemor ha scelto gli specialisti ISC per la distribuzione esclusiva in Italia degli ultimi modelli Rotomac ET15B, T10i e T10 che migliorano ulteriormente le prestazioni delle macchine precedenti dando maggiore flessibilità di utilizzo.

La soluzione Rosemor in Italia è disponibile anche a noleggio, a breve o lungo termine.

Interclean Amsterdam: focus sulle infezioni ospedaliere

Health Cleaning Forum tornerà a Interclean Amsterdam 2020. Il forum è focalizzato sulla correlazione tra l’ambiente ospedaliero e la sicurezza dei pazienti.

Nonostante i progressi relativi a farmaci e trattamenti, vi è un semplice fatto che rimane costante: prevenire è meglio che curare. Ed è questo il motivo per cui i diversi Paesi investono nei vaccini. Ciononostante, gli ospedali non riescono ad affrontare con efficienza la silenziosa epidemia delle infezioni ospedaliere.  
Come le infezioni ospedaliere sono diventate un’epidemia silenziosa

Le infezioni ospedaliere sono da sempre un problema enorme per le organizzazioni sanitarie. Secondo una stima del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), ogni anno negli ospedali europei si riscontrano 4,5 milioni di casi di infezioni ospedaliere. Significa, quindi, che, in un dato giorno, un paziente su 15 pazienti ricoverati in ospedale contrae un’infezione ospedaliera.

È chiara quindi la sfida che gli ospedali devono affrontare per fornire i più alti standard di cura. Gli operatori sanitari curano le malattie e gli infortuni, solo per poi vedere i pazienti contrarre infezioni. A volte, le infezioni ospedaliere possono anche rappresentare un rischio maggiore per la sicurezza del paziente rispetto al motivo originario del ricovero ospedaliero. 

E questo è l’aspetto critico. Le infezioni ospedaliere stanno compromettendo gli sforzi degli operatori sanitari, perché i pazienti sono esposti a rischio di disabilità e morte. Secondo le stime dei Centri statunitensi per il controllo delle malattie (CDC), le infezioni ospedaliere causano quasi 1,7 milioni di morti all’anno solo negli Stati Uniti. Si provi ad immaginare uno scenario simile a livello globale. 

Il vero problema è che questo numero continua ad aumentare. Ogni anno, in tutta l’Unione europea vengono riportati circa 2,7 milioni di nuovi casi di infezioni ospedaliere, che sono diventate un’epidemia silenziosa che si trasformerà in una crisi globale se non si interviene subito. 

Il nuovo approccio del Healthcare Cleaning Forum 2020   

Vi è un innegabile correlazione tra l’ambiente ospedaliero e la sicurezza dei pazienti. Si tratta di un settore che abbiamo esplorato in occasione di Interclean Amsterdam 2018 dopo la creazione di un evento speciale dedicato a questo argomento. 

L’evento in questione ha riscosso un enorme successo, attirando partecipanti da tutto il mondo. Questa popolarità ha sottolineato come molte organizzazioni spesso sottovalutino la pulizia sanitaria come soluzione. Come evidenziato dalla relazione dell’Health Cleaning Forum, “….solo di recente è stata riconosciuta l’importanza del ruolo dell’ambiente ospedaliero nella cura dei pazienti“. Le istituzioni sanitarie di tutto il mondo stanno ancora cercando di trovare il modo migliore per prevenire le infezioni.  

L’Healthcare Forum tornerà a Interclean Amsterdam 2020. Il forum è focalizzato sul cambiamento che sta avvenendo nell’igiene dell’ambiente sanitario e sugli sviluppi del mercato. È ormai noto che gli agenti patogeni presenti nell’ambiente ospedaliero sono una delle principali cause di infezioni associate all’assistenza sanitaria.

Anche gli accademici hanno confermato che il miglioramento dell’ambiente ospedaliero riduce i tassi di infezione e salva vite umane. La questione viene affrontata su diversi fronti: portare avanti la ricerca accademica, sostenere le innovazioni tecniche, adattare le soluzioni ai contesti della vita reale e cambiare il modo in cui vediamo la forza lavoro.

Per arrivare a fare una differenza significativa, è importante combinare le conoscenze presenti all’interno degli enti sanitari, dell’industria e dei centri accademici. 

Il nuovo obiettivo: ricerca scientifica ed esperienza

Health Cleaning Forum vuole fornire la migliore ricerca scientifica e la migliore esperienza. Questa fondazione accademica potrebbe guidare e favorire le innovazioni migliori, aiutando a diventare leader del mercato per quanto riguarda la sicurezza dei pazienti.

Per quanto riguarda le sessioni pratiche, il Forum offrirà una serie di utili dimostrazioni pratiche, in settori quali la sterilizzazione e la gestione dei rifiuti. Vi sarà anche la possibilità di vedere come la qualità dell’acqua e dell’aria influiscono sugli ambienti ospedalieri e sugli esiti dei pazienti. Chi partecipa avrà sicuramente molte idee su come migliorare la pulizia sanitaria e la prevenzione delle infezioni nelle sue strutture.

All’Health Cleaning Forum sarà presente il dottor Didier Pittet, professore di medicina ed epidemiologia ospedaliera presso gli ospedali dell’Università di Ginevra, in Svizzera, che condividerà le sue conoscenze.

Tra gli altri partecipanti vi saranno Alexandra Peters del Programma di profilassi dell’Università degli ospedali di Ginevra, e il dottor Pierre Parneix, dottore in sanità pubblica e igiene ospedaliera dell’ospedale universitario di Bordeaux. Nuova relatrice è la dott.ssa Cheryl Dunn, direttore del supporto CQC del gruppo Dudley Group of Hospitals FT. 

Pierre Parneix illustrerà i quattro metodi di valutazione della qualità e gli standard associati per definire obiettivi e livelli accettabili. I metodi esaminati sono utilizzati per monitorare l’efficacia dei processi di pulizia delle superfici ospedaliere, compresa la pulizia post-scarico e la gestione delle superfici tattili. Inoltre, questi metodi si applicano anche alla gestione ambientale, all’ATP e alla rimozione dei marcatori fluorescenti applicati sulle superfici.

Cheryl Dunn spiegherà in che misura la cultura organizzativa di un ospedale può influire sulla prevenzione delle infezioni ospedaliere. In questa sessione verranno esaminate le questioni relative alla leadership organizzativa, al coraggio e alla cultura della responsabilità.

Per informazioni: https://www.intercleanshow.com/amsterdam/healthcare-cleaning-forum/

Il mondo dei Servizi cresce: oltre 53mila imprese

Il comparto dei Servizi registra fatturati e addetti in crescita. Lo segnala la ricerca del CRESME presentata a Venezia nel corso di LiFE 2019.

Il report  illustrato dal responsabile CRESME (Centro ricerche economiche sociali di mercato per l’edilizia e il territorio) Lorenzo Bellicini, prende in considerazione le imprese del Facility management, cleaning, igiene e sicurezza: “Si tratta di un mercato composto da 53.500 imprese che conta 532mila addetti e un fatturato di 21,2 miliardi.

Tutti in salita gli indici su numero imprese, addetti e fatturato nel periodo considerato (tra il 2013 e il 2017). Il numero di imprese è cresciuto del 3%, il personale del 5% e i fatturati dell’11%”.

Lorenzo Bellicini, Direttore CRESME

Video dell’intervento del Direttore del CRESME: https://cutt.ly/FrxUNsj

Leggi anche:

LiFE 2019: a Venezia nel segno della solidarietà

ANIP Confindustria: allarme per i servizi di pulizia delle scuole

Scuola: “Un errore statalizzare ‘al buio’ gli addetti alle pulizie. Aziende e migliaia di lavoratori a rischio. Inascoltato l’appello lanciato a Conte”.

Dopo numerose richieste di incontro, audizioni, e persino una lettera al Presidente del Consiglio Conte, le aziende di Confindustria continuano a lanciare il loro grido di grande allarme. “Non è possibile accettare l’internalizzazione dei servizi di pulizia in questi termini, dove a pagare saranno per prime le imprese, togliendo lavoro a uomini e donne, e risorse al mondo della scuola.

Ci appelliamo di nuovo al Presidente Conte, che abbiamo visto mobilitarsi per l’Ilva e non solo, affinché si adoperi per questa crisi occupazionale (5.000 saranno gli esuberi certi) non dipendente dalla volontà delle imprese”. Lo ha dichiarato Lorenzo Mattioli, presidente di ANIP-Confindustria nel corso della conferenza stampa celebrata il 10 Dicembre presso la sala Caduti di Nassirya del Senato.

Ciò che chiediamo – ha proseguito Mattioli – è innanzitutto l’affidamento e l’inquadramento dei servizi di Pulizia tramite gara pubblica con la prosecuzione dei servizi. Nel caso in cui si proceda diversamente, invece, occorre l’esenzione della tassa di licenziamento per le aziende obbligate ad aprire le procedure di mobilità dopo lo stop degli appalti per i servizi di pulizia delle scuole voluto dal governo; inoltre la proroga della procedura di internalizzazione per consentire di organizzare al meglio la fase transitoria tra gestione privata e gestione pubblica delle maestranze.

Per Mattioli l’internalizzazione è “pura follia“, con la previsione di presidi delle scuole che si occupano di acquisti e organizzazione del lavoro, una platea di esuberi superiore a quella dell’ex Ilva, un maxi concorso pubblicato lo scorso 6 dicembre “che non potrà essere circoscritto ai ‘soli’ 16mila lavoratori impegnati negli appalti“.

E Mattioli continua precisando come l’associazione da un lato si metta dalla parte delle imprese che oltre al mancato introito dovranno pagare il ticket disoccupazione, senza averla determinata, dall’altro pensi ai lavoratori che si trovano in pochi giorni a rispondere al bando dovendo scegliere su base provinciale, con un ridotto numero di posizioni tra un lavoro full o part time senza averne certezza. E il personale Ata verrà scavalcato dai nuovi assunti.

Conclude Mattioli: “Continueremo la nostra battaglia in ogni sede, per fermare questa follia, per rendere giustizia alle imprese sane e ai lavoratori, senza dimenticare il ‘vulnus’ che si viene a creare nell’intero mondo scolastico, che vedrà gran parte dei fondi destinati al funzionamento delle istituzioni scolastiche, dirottati invece per consentire la proroga del servizio sino a Marzo, data fissata per l’inizio dell’internalizzazione”.

In conferenza stampa anche il senatore azzurro Massimo Berutti : “Questo è un attacco frontale al mondo dell’impresa, tra l’altro il paradosso è legato alla internalizzazione di 11 mila persone che oggi hanno un contratto a tempo indeterminato, alla messa in crisi di oltre 5 mila persone che invece si troveranno in mezzo a una strada.

Il tutto a dimostrazione della follia del provvedimento, le imprese del settore si troveranno anche a pagare la NASPI di 80 milioni di euro quindi il riassunto potrebbe essere ‘cornuti e mazziati’. Non è possibile che il governo possa arrivare a scelte come queste senza la consapevolezza di creare un così grosso danno al sistema.

Altre voci concordi

D’accordo con Mattioli è anche il senatore Giuseppe Moles (FI),  presente alla conferenza: “L’internalizzazione non renderà di certo servizi di qualità alle scuole creando un aggravio per le casse dello Stato. Il paradosso è che impone alle aziende di licenziare i lavoratori per decreto, attribuendo alle imprese stesse la tassa di licenziamento (NASPI).

Si tratta di un vero e proprio principio anacronistico e noi in Parlamento non possiamo non dare voce ad una simile ingiustizia. Siamo dalla parte delle imprese e vogliamo altresì tutelare quelle oltre 5 mila persone che si troveranno senza lavoro”.

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ANIP, Confcooperative e Legacoop criticano il ‘Decreto Scuola’

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“Dal governo ricetta economica sbagliata: peggiora i servizi, crea disoccupazione e danneggia le imprese. Dalla Naspi conto per le imprese che sfiora i 100 milioni di euro”.

Oltre al danno, la beffa. Almeno 5.000 lavoratori senza più occupazione, 11.000 sotto occupati con una riduzione delle ore lavorate e dello stipendio fino al 60%, un peggioramento nei servizi di pulizia nelle scuole e per le imprese il balzello della Naspi con un conto salato che sfiora i 100 milioni. C’è forse qualcuno al governo che l’aveva concepito come un tiro da tre punti, invece è solo una misura che distrugge l’economia“.

Così in una nota congiunta ANIP – ConfindustriaConfcooperative Lavoro e Servizi e Legacoop Produzione e Servizi, dopo che il governo ha esaminato gli emendamenti presentati in Aula al decreto-legge cd ‘ Scuola’, ora al vaglio della Camera, respingendo tra gli altri quello sull’esonero del pagamento della Naspi per le imprese di pulizia. 

Così, dopo l’interruzione dell’appalto dovuta alla procedura di internalizzazione prevista dalla legge di bilancio 2019, saranno le stesse imprese a farsi carico dell’iniqua ‘tassa sulla disoccupazione’.

“Avevamo chiesto l’apertura di un tavolo di confronto – si legge nella nota – tra Governo e parti datoriali per trovare una soluzione ed evitare una vera catastrofe. Così, invece, per lavoratori e imprese non resta che un salto nel buio. Tutta l’Europa va avanti con il public procurement, solo l’Italia pensa a internalizzare i servizi.

È una ricetta economica anacronistica che colpisce indistintamente le scuole che avranno meno servizi, l’occupazione e le imprese, autolesionismo puro. Ribadiamo la richiesta di avviare immediatamente un tavolo di confronto per l’apertura dello stato di crisi di tutto il settore”.

LiFE 2019: a Venezia nel segno della solidarietà

LiFE 2019, per la quarta edizione organizzata a Venezia il prossimo 21 e 22 Novembre, ha un’agenda molto ricca e con relatori di rilievo, dal mondo delle imprese e delle istituzioni, professionisti e opinion maker che contribuiranno a definire il tema scelto per quest’anno: ‘La nuova rotta dei Servizi industriali’.

Appuntamento ancor più significativo alla luce delle difficili giornate che la comunità veneziana sta attraversando a causa dell’ondata di maltempo.

Le nostre aziende – spiega Lorenzo Mattioli, presidente di CONFINDUSTRIA SERVIZI HYGIENE, CLEANING & FACILITY SERVICES, LABOUR SAFETY SOLUTIONS che promuove l’evento – vogliono essere vicine alla città, ai residenti, alle imprese che siamo certi si rialzeranno grazie alla loro tenacia e coraggio. La nostra presenza renderà ancora più concrete le azioni di solidarietà che stiamo mettendo in campo”.

Si prospetta una edizione speciale, in cui è il mondo dei Servizi a essere protagonista, confrontandosi e lanciando proposte su questioni di grande attualità in campo economico, politico e industriale.

Il programma prevede importanti contributi articolati nel corso di due giornate. L’apertura sarà dedicata agli scenari futuri del mondo de Lavoro, con l’intervento di Davide Casaleggio (Casaleggio Associati), Jean Paul Fitoussi – Professore di Economia Ist.to di Studi Politici di Parigi, Pierangelo Albini (Direttore area Lavoro, welfare e capitale umano in Confindustria), e Lorenzo Mattioli. Presenti anche numerosi esponenti di Governo e Parlamento, e i presidenti delle associazioni che promuovono l’evento. Oltre a Mattioli per ANIP-Confindustria, ci saranno Marco Benedetti (A.N.I.D.), Marco Marchetti (ASSOSISTEMA) e Pietro Auletta (UNIFerr).

CONFINDUSTRIA SERVIZI HYGIENE, CLEANING & FACILITY SERVICES, LABOUR SAFETY SOLUTIONS è la vera novità di questa edizione di LiFE.

La compagine confindustriale del mondo dei Servizi sarà infatti presentata come ‘La nuova rotta dei servizi industriali’, con tutte le sue specificità e le prospettive di sviluppo in grado di contribuire alla crescita ed al benessere del Paese.

Molto particolare, inoltre, sarà il talk previsto alla Biennale Arte 2019 dove la contaminazione tra ‘Arte, contemporaneità e la trasformazione del mondo del Lavoro’ completerà e arricchirà l’esperienza di LiFE 2019, con l’intervento di Leonardo Caffo – saggista, filosofo, professore Politecnico di Torino e NABA di Milano.

Durante la cena di gala prevista presso il Casino di Venezia, si terrà il lancio della campagna di solidarietà con la città di Venezia attraverso la promozione di una raccolta fondi.

La giornata del 22 novembre, aperta dallo speech di Andrea Barchiesi su La gestione della reputazione non solo digitale per le imprese, prevede tre tavoli tematici in parallelo su Innovazione e trasformazione digitale nel mondo dei ServiziGreen e Blu EconomyVerso un nuovo ciclo di mercatonuove regole, nuove opportunità?’.

Interverranno i più importanti stakeholder e decision maker, esponenti delle istituzioni e del Governo che raccoglieranno le proposte che dall’evento veneziano saranno indirizzate al Paese.

I lavori si concludono nel pomeriggio del 22 con due talk incentrati su: ‘Peso e misura dei Servizi industriali in Italia e in Europa’ dove, con il contributo del CRESME e dell’associazione di settore europea (la EFCI) verrà delineata la dimensione del comparto a livello nazionale ed europeo. Si parlerà, inoltre, di ‘Una nuova proposta industriale al Paese’ con la raccolta e il rilancio delle sfide elaborate nel corso della due giorni. 

LiFE (acronimo di Labour intensive Facility Event) è promosso per la prima volta dalla compagine confindustriale che raccoglie le associazioni più rappresentative nel mondo dei Servizi: si configura come un vero e proprio meeting business per consentire alle imprese di rafforzare la propria presenza nel mercato, contaminarsi ed esplorare nuovi modi di fare impresa: l’evento offrirà molto spazio per il matching e lo scambio di esperienze tra i partecipanti, una formula ‘aperta’ in grado di far sentire ognuno come parte integrante dell’evento e poterlo vivere al meglio.

L’evento, che si svolgerà nella cornice dell’Hilton Molino Stucky sull’isola della Giudecca, in uno degli edifici più rappresentativi dell’architettura industriale italiana, prevede anche momenti conviviali e d’incontro che fanno di LiFE una kermesse unica nel suo genere: la sera di gala nel seicentesco Palazzo Ca’ Vendramin con la visita al Casinò e il ‘Running for Venice’ saranno momenti ideali per lo scambio informale di esperienze e impressioni nel corso dell’evento.

Info: www.life-event.it.

Kärcher Italia festeggia il Thank Your Cleaner Day

Un giorno dedicato a tutti i professionisti del cleaning, un riconoscimento per chi svolge un lavoro essenziale per la salute e il benessere della comunità.

Mercoledì 13 novembre, presso la Sala Sartori – situata al 26° piano del Grattacielo Pirelli, è stato festeggiato a Milano – il Thank Your Cleaner Day.

L’iniziativa è stata ideata da Kärcher e organizzata ogni anno in tutto il mondo per ringraziare idealmente gli operatori del cleaning che, con impegno e professionalità, “lontano dai riflettori”,  garantiscono ogni giorno ambienti puliti ed igienizzati per il benessere di tutta la collettività.

A ritirare lo speciale ringraziamento da parte di Kärcher Italia – in rappresentanza ideale di tutto il comparto – è stata l’impresa BONI SpA, che, tra i molti altri incarichi sul territorio nazionale, è responsabile delle operazioni di cleaning all’interno di Palazzo Lombardia a Milano, dove oltre 130 addetti specializzati svolgono ogni giorno e con passione un lavoro complesso e delicato.

In questa occasione, Giovanni Probo, amministratore delegato di Kärcher Italia, ha consegnato una targa ricordo a Marco Molino, presidente e amministratore delegato di Boni Spa: questi – alla presenza di Marco Ferrari e Danilo Varotti, Building Manager della Regione Lombardia – ha rimarcato l’importanza del cleaning quale valore intrinseco di una società civile ricordando come la persona, con la sua attenzione, competenza e sensibilità, continui a ricoprire un ruolo centrale e insostituibile all’interno di questo settore.

Il Thank Your Cleaner Day nasce nel 2015 in Nuova Zelanda da una collaborazione tra Kärcher e una impresa multi-service locale, proprio per ringraziare tutti coloro che quotidianamente si impegnano a garantire pulizia e igiene in luoghi pubblici e ambienti di lavoro. In questa occasione, tutti gli attori aderenti all’iniziativa sparsi nel mondo sono chiamati a scrivere biglietti o portare piccoli regali agli addetti alle pulizie, come segno di apprezzamento per il duro lavoro svolto ogni giorno.

PULIZIA PROFESSIONALE