Indagine AfidampFAB: il mercato del cleaning professionale

 Nel 2017 cresce del 5% il mercato del cleaning professionale. Trend positivo sia in Italia, sia sui mercati stranieri.

L’annuale indagine AfidampFAB sul fatturato dell’industria del cleaning professionale mostra un settore sano, con incrementi significativi in diversi ambiti. Con un fatturato complessivo di 1.732.270.093 €, il settore del cleaning professionale mostra la fotografia di un comparto sano, in crescita sia in Italia, sia all’estero. Un trend positivo, confermato dall’annuale indagine di AfidampFAB, l’Associazione Fabbricanti Italiani Macchine, Prodotti e Attrezzi per la Pulizia Professionale e l’Igiene degli ambienti, che rappresenta a livello nazionale la filiera delle aziende che fabbricano prodotti per la pulizia professionale.”

Si conferma quindi il benessere del settore nel periodo 2017, già rilevato dalle precedenti indagini, in particolare grazie alla forte crescita di fatturato dei produttori di macchinari, che registrano un +6% e alla crescita dell’11% delle aziende produttrici di Altri Prodotti, che include dispenser per sapone e diffusori deodoranti, asciugamani elettrici/aria calda, batterie e caricabatteria, spazzole e dischi trascinatori, prodotti non classificabili.

Positivi anche i dati relativi agli altri settori di mercato: +15% per accessori e ricambi macchine, +4% per fibra e panni, +4% per la carta, +2% per le attrezzature. In leggera flessione solo il comparto delle aziende chimiche che fa segnare un -0,4%.

I dati dell’indagine confermano pertanto l’andamento positivo che aveva visto l’intero settore in ripresa e una crescita, nel 2015-2016 del 7%. In particolare il mercato italiano fa registrare nel 2017 una crescita del 6% rispetto all’anno precedente e un fatturato globale di 824.316.477 €, mentre i dati relativi all’esportazione mostrano un incremento del 5% con un fatturato totale di 907.953.616 €. Nel complesso un mondo di imprese, attive in tutti i settori del cleaning, che producono fatturato e generano lavoro.

DATI GLOBALI

Composizione percentuale del fatturato totale:

  • le macchine, in termini di fatturato, rappresentano il 32% del totale produzione, con 550.069.546 €
  • i prodotti chimici il 20% con 208.119.305 €
  • le attrezzature il 4%,con 70.795.880 €
  • la carta, destinata all’uso professionale, il 33% con 573.479.302 €
  • fibre e panni il 2% con 30.218.082 €
  • accessori e ricambi macchine il 6%, con 98.320.260 €
  • altri prodotti l’11% con 201.267.718 €

Esportazione e mercati esteri

 Significativi i dati relativi all’esportazione. Nel 2017 la movimentazione verso mercati stranieri pesa per il 52% sul fatturato globale, con un incremento del 5% rispetto all’anno precedente. Il fatturato globale da esportazione è di 907.953.616 €.

In particolare il comparto che fa segnare il numero più alto nelle esportazioni è quello delle macchine, che incide sul fatturato per il 40% con una crescita del 7% rispetto all’anno precedente. Segue la carta con il 33%, e altri prodotti con l’11% (dispenser per sapone e diffusori deodoranti, asciugamani elettrici ad aria calda, batterie e caricabatterie, spazzole e dischi), gli accessori e ricambi macchine con il 6% e le attrezzature con il 5%. I prodotti chimici, storicamente destinati al mercato interno, rappresentano anche nel 2017 il 4% del totale export.

Il comparto macchine si riconferma anche nel 2017 quello con maggiore presenza internazionale, facendo registrare un fatturato realizzato per il 65% sui mercati esteri. I mercati di riferimento si confermano, in particolare, l’Europa, l’Asia ed il Medio Oriente.

Mercato interno

Con una crescita del 6% rispetto al 2016 e un fatturato totale pari a 824.326.477 € anche il mercato interno si mostra florido. In questo caso il comparto che guida la classifica è quello della carta, che rappresenta il 34% del totale del fatturato, seguita dalle macchine con il 23%. Al terzo posto troviamo i prodotti chimici con il 20%, altri prodotti con il 12%, accessori e ricambi per le macchine con il 5% e infine attrezzature e fibre e panni con il 3%.

I settori sotto la lente

Il mondo del cleaning professionale è formato da diverse categorie di produttori, rappresentati da AfidampFAB e oggetto dell’indagine annuale. Un mondo che gode di ottima salute, come dimostrano i dati, e con numeri rilevanti in ogni comparto. Il dettaglio di ogni settore permette di avere un quadro preciso della situazione nel 2017.

Comparto Macchine

Il comparto delle macchine rappresenta il 32% dell’universo del cleaning professionale. Ha realizzato, nel 2017, 550.069.546 € di fatturato (+6% rispetto al 2016). Il totale di pezzi prodotti nell’anno è pari a 909.923, con una preponderanza di aspirapolvere/liquidi (oltre 500.000 pezzi prodotti), anche se in leggero calo sul mercato interno, seguite da idropulitrici e lavasciuga. In crescita anche la produzione di spazzatrici, tranne quelle stradali che fanno registrare un leggero calo, mentre è stabile quella di macchine per moquette e generatori di vapore. I settori di maggiore impiego dei macchinari per la pulizia industriale restano le imprese di pulizia e servizi, che operano nell’ho.re.ca., nella pubblica amministrazione, nella scuola, nella sanità, nei servizi in generale ma anche nei più vari settori industriali.

Comparto Prodotti chimici

Per sua natura particolarmente orientato al mercato nazionale, il comparto dei prodotti chimici, con un fatturato complessivo di 208.119.305 € nel 2017, ha fatto registrare un leggero calo del -0,4% rispetto all’anno precedente. In particolare cala la produzione di prodotti per pavimenti e ambienti, che resta comunque in testa alla classifica, mentre cresce quella di prodotti per la sanificazione e lavamani. Complessivamente sono state prodotte 92.826 tonnellate di prodotti, con un calo di poco più di 3.900 tonnellate rispetto all’anno precedente.

Comparto Attrezzature

Nel 2017, il comparto delle attrezzature (che comprende carrelli e telai, tessili per pavimenti, accessori vari, garze monouso) ha generato un fatturato di 70.795.880 €, facendo registrare una crescita del 2% sul 2016 e mostrando che il settore ha saputo riprendersi rispetto ad anni più difficili. Sul fronte dei ricavi, domina come sempre il settore carrelli e telai, con un fatturato di oltre 22.000.000 di €.

Comparto Carta

Un settore vivace e composito, che racchiude diverse tipologie di prodotto: bobine e panni in carta e tessuto non tessuto, asciugamani in carta/tessuto, distributori di articoli in carta (asciugamani, carta igienica, sacchetti), carta igienica, altri articoli igienici in carta (coprisedili, sacchetti). Il comparto è uno dei più significativi e rappresenta il 33% del fatturato 2017 con un totale complessivo di 573.479.302 €, una forte presenza sui mercati esteri con una quota di esportazione del 33%. Il settore più rilevante si conferma quello degli asciugamani, con 211.008.314 € di fatturato complessivo, seppure in leggero calo rispetto al 2016. In crescita invece, il settore delle carte igieniche (+16%) e dei tovagliolini (+31%).

Comparto Fibre e panni

Questo settore include aziende che producono panni per pavimenti, panni multiuso e dischi per la pulizia. Il fatturato nel 2017 mostra un incremento del 4% rispetto all’anno precedente e registra un fatturato globale di 30.218.082 €. In particolare si mostra particolarmente florido il mercato degli abrasivi, con una crescita del 6% sul 2016.

Comparto Altri prodotti

Un settore particolarmente composito, che include molte tipologie di prodotto: dispenser per sapone e diffusori deodoranti, asciugamani elettrici/aria calda, batterie e caricabatteria, spazzole e dischi trascinatori, prodotti non classificabili. Il fatturato registrato nel 2017 è stato pari a 201.267.718 €, dimostrandosi tra quelli più vivaci del settore, con una crescita complessiva dell’11%. La principale crescita del fatturato è dovuta ai prodotti non classificabili (+18%), dovuta particolarmente al mercato interno, a batterie e carica batterie (+7%) e asciugamani elettrici/aria calda (+7%).

Comparto Accessori e ricambi macchine

Exploit del settore, che cresce del 15% rispetto al 2016, facendo registrare un fatturato di 98.320.260 €. In particolare il fatturato sul mercato nazionale cresce del 23%, mentre quello sui mercati esteri del 10% .

 

 

Presentato il nuovo manuale Afidamp

Nel corso di Interclean Amsterdam è stato presentato il nuovo Manuale edito da Afidamp: “Macchine semoventi per pulizia professionale con conducente a bordo“, che tratta le informazioni necessarie per il migliore e corretto impiego di questi importanti strumenti di lavoro.

Nel manuale vengono analizzate le caratteristiche delle macchine uomo a bordo (lavasciugapavimenti e spazzatrici), il loro funzionamento e la manutenzione, con particolari riferimenti alla normativa vigente e alla sicurezza degli operatori.

Sono infatti presenti tutte le informazioni teoriche (rif. Modulo 1 e ” del Corso di formazione professionale per operatori di macchine per pulizia professionale semoventi con conducenti) per l’abilitazione all’utilizzo di macchine uomo a bordo per la pulizia industriale e professionale, in attuazione dell’articolo 73 del Decreto Legislativo 81 del 2008.”

Giuseppe Del Duca, coordinatore del Gruppo Macchine, il 17 maggio, allo stand Afidamp, ha illustrato il manuale, che vuole rappresentare la  parte teorica di un un corso sulle macchine con operatore a bordo.

La motivazioni che hanno portato alla stesura di questa pubblicazione riguardano da una parte la sicurezza e la formazione dell’operatore, che si trova a utilizzare macchine di grandi dimensioni e potenzialmente pericolose e dall’altra vuole fornire un interessante strumento commerciale al dealer, che a sua volta può proporlo all’utente finale.

Sicurezza sul lavoro: tema centrale

La sicurezza sul lavoro fa riferimento al Decreto Legislativo n. 81/2008, che integra e modernizza la Legge 626/1994, che fu la legge che rese più moderna la sicurezza sul lavoro in Italia e venne introdotta sia per abrogare le leggi precedenti, sia per recepire tutte le normative europee per ciò che riguarda la salute e la sicurezza dei lavoratori.

Nel 2007 è stata approvata la legge delega n. 123 che conferisce al Governo il mandato di riformare il L. 626/94 entro il maggio del 2008: ne deriva il Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81 (il cosiddetto Testo Unico), con i seguenti aggiornamenti. L’Ispettorato Nazionale del Lavoro  rende ora disponibile – edizione maggio 2018 – la nuova versione del Decreto – con tutte le disposizioni integrative e correttive.

A 10 anni dall’entrata in vigore del Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro  rende disponibile la nuova versione del Decreto – edizione maggio 2018 – in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, con tutte le disposizioni integrative e correttive.

Macchine per il cleaning: nessuna normativa

Per le macchine a uso professionale nel mondo della pulizia non esiste però una normativa specifica di riferimento: per questo motivo Afidamp propone una certificazione che – strutturandosi sulla base della certificazione per i carrelli elevatori – vuole andare oltre la normativa, legandosi agli aspetti più specifici delle macchine del settore.

Si tratta di un lavoro portato avanti negli anni – sottolinea Del Duca – che ha richiesto un grande impegno” e Francesco Bertini, Presidente di AfidampCOM (l’associazione che rappresenta l’anima commerciale del mondo Afidamp) mette in evidenza l’assoluta importanza della necessità di presentarlo e di utilizzarlo insieme agli enti istituzionali per farlo diventare uno strumento di riferimento per il settore. ””Deve rappresentare un passo importante ed essere recepito sul versante legislativo (e di conseguenza anche commerciale), come per esempio è stato per i CAM, i Criteri Minimi Ambientali, in cui Afidamp ha dato il contributo della sua esperienza specifica del settore per la stesura del documento ufficiale”.

Ma perché questo avvenga è necessaria una ‘validazione’ ufficiale. L’importanza data da una certificazione in materia – come tiene a precisare Giuseppe del Duca – è volta anche a tutelare il datore di lavoro, rivestendo una grande importanza anche per gli altri componenti della filiera, mentre Bertini conferma che Afidamp ha iniziato un percorso importante per i dealer e quindi, indirettamente, anche i produttori.

Di sicurezza sul lavoro e dell’importanza della formazione si parla tanto, soprattutto in questi ultimi tempi che hanno visto aumentare il numero degli incidenti mortali, ma la strada da percorrere perché i ‘comportamenti virtuosi’ siano la regola e non l’eccezione è ancora lunga. E ogni mezzo per portare maggiore conoscenza e consapevolezza degli strumenti di lavoro è importante: anche noi attendiamo quindi la stesura definitiva del Manuale per entrare maggiormente nel dettaglio delle singole voci e dare un contributo all’informazione su un argomento così attuale.

 

CM

 

 

 

 

 

Ciao, Giancarlo

Giancarlo Fratus, Direttore Commerciale e Amministratore Delegato di Nettuno, come mi piace pensare, è “andato avanti”.

Lo ricordiamo con tanta simpatia e lasciamo la parola ad Afidamp, che vuole ricordarlo così:

“Siamo abituati a ordinare i nostri ricordi nella mente per compartimenti chiusi: gli episodi felici, gli incontri importanti, gli amori, i successi personali. È una convenzione che abbiamo consolidato nel nostro archivio di pensieri e immagini per richiamare velocemente e collocare nel giusto contesto un accadimento, una persona, un risultato.

Nei momenti importanti di questi anni, nei tanti viaggi legati alle fiere alla conquista di nuovi mercati e alla costruzione di nuove relazioni professionali e personali, nelle discussioni appassionanti sul senso e sul futuro di progetti ambiziosi, nelle lunghe attese negli aeroporti e nelle hall degli alberghi ritrovo sempre, come un filo rosso che ne sottolinea continuità e senso di appartenenza in questi vent’anni, la presenza di Giancarlo.

Giancarlo Fratus ci ha lasciato questa notte, con la discrezione e la leggerezza che gli appartenevano. Non era in fiera ad Amsterdam la scorsa settimana ma ciascuno di noi che lo conosceva bene aveva immaginato che fosse impegnato in una nuova avventura professionale, una nuova sfida, una delle sue. Aveva costruito nella sua impresa “NETTUNO” una squadra di lavoro affidabile e indipendente che poteva governare con efficacia ed autorevolezza la partecipazione agli eventi del mercato anche in sua assenza.

L’amore per la sua famiglia, per le sue figlie e l’ambizione di internazionalizzare il mercato per la sua azienda erano stati i punti fermi della sua vita, almeno di quella che io conosco. Un impegno quest’ultimo che negli anni più recenti aveva prodotto una significativa trasformazione della sua attività e della sua impresa.

Giancarlo era una persona solare e positiva, un amico sorridente e sempre disponibile ad accogliere nuove sfide. Èstato per molti anni in Afidamp un interlocutore attivo ed efficace in anni nei quali progetti alternativi o trasversali sembrava dovessero mettere al tappeto molte certezze acquisite.

Ci mancherà il suo ottimismo e la sua voglia di provarci sempre, anche quando il tempo è ormai finito.

Grazie Giancarlo per essere stato anche con noi e per esserci stato amico, un abbraccio carissimo alla tua famiglia”.

E anche tutti noi di Cleaning Community ci uniamo nel ricordo e nell’affetto.

I funerali si svolgeranno venerdì 25 maggio alle ore 14.30, presso la Chiesa di San Pietro Apostolo Tagliuno in Castelli Calepio (Bergamo).

CM

INTERCLEAN Amsterdam: una conferma

L’edizione 2018 di INTERCLEAN Amsterdam è stata la più internazionale di sempre, fitta di giorni impegnativi, con un numero record di visitatori, ancora da più paesi. Con una combinazione di vecchi e nuovi segmenti espositivi e formativi, Interclean è stata in grado di offrire una panoramica completa delle più recenti tecnologie e tendenze nel mercato della pulizia professionale. L’Arena dei Robot, l’InnovationLAB e il nuovo Healthcare Cleaning Forum e LAB sono stati particolarmente apprezzati.

”I visitatori hanno potuto godere di innumerevoli attività negli stand degli espositori, con folcloristiche esibizioni, un campo da basket e dimostrazioni di realtà virtuale,

Paul Wonnacott, Amministratore Delegato e Presidente di Vectair Systems and Exhibition Committee, ha dichiarato: “L’edizione 2018 di Interclean Amsterdam è andata molto bene, i nuovi elementi che abbiamo introdotto sono stati ben accolti e c’è poco da migliorare. La qualità dei visitatori è stata eccezionale, siamo immensamente soddisfatti della mostra in generale e non vediamo l’ora che arrivi il 2020 “.

””Le nostre statistiche dicono qualcosa, ma sono le testimonianze che mi hanno veramente parlato“, ha dichiarato Rob den Hertog, direttore Interclean Global Events presso RAI Amsterdam. “Un gran numero di persone si è preso il tempo per dirmi quanto apprezzassero l’atmosfera, che trovo altrettanto importante quanto, se non più, dei numeri. Interclean è stato il posto giusto per il nostro settore quest’anno, e sono molto contento dei risultati! “.

Ancora più internazionale 
Erano presenti stand di 892 aziende, di 47 paesi. E sono stati 33.710 i visitatori professionali provenienti da 143 paesi: il 77% dei visitatori proveniva dall’estero, con alcuni interessanti nuovi arrivi dalla Giamaica, Seychelles, Swaziland, Mongolia e Bolivia.

Amsterdam Innovation Award
Le innovazioni sono sempre state il motivo principale per cui i visitatori possono visitare la fiera – e l’Amsterdam Innovation Award, e l’InnovationLAB, mettono sotto i riflettori le ultime innovazioni di pulizia professionale.”

KIRA B50 di Kärcher è stata proclamato vincitore del Amsterdam Innovation Award 2018. Tra i vincitori di altre categorie figurano: Powr-Mop Lite di Scot Young Research, Vermop System One di Vermop e Tork PaperCircle di Essity Hygiene & Health. Il premio Visitor’s Choice è stato vinto da Tork Paper Circle di Essity Hygiene & Health.

Il Premio Innovazione di Amsterdam ha effettuato una donazione di 12.000 euro ad African Medical & Research Foundation Flying Doctors (AMREF) e al suo progetto a Kilindi, in Tanzania, che vuole fornire  acqua accessibile e servizi igienici per la comunità.”

Healthcare Cleaning Forum
Tra gli eventi della manifestazione, si è tenuto mercoledì 16 maggio il primo International Healthcare Cleaning Forum,  che ha riunito 300 professionisti del settore sanitario provenienti da 46 paesi per esplorare e discutere sulle più grandi sfide e soluzioni nella pulizia sanitaria oggi. Il Forum ha illustrando le ultime innovazioni nel campo della pulizia sanitaria, attraverso dimostrazioni e seminari di esperti.

ISSA e AfidampFAB: una piattaforma comune per l’industria del Cleaning

ISSA, l’associazione mondiale dell’industria del cleaning, e AfidampFAB, l’associazione commerciale italiana per i produttori del settore della pulizia, hanno annunciato una nuova partnership incentrata sullo sviluppo e l’esecuzione congiunta di opportunità di accesso al mercato per i loro membri e l’industria in generale, su scala globale.

Questa nuova collaborazione rappresenta un passo avanti nella più ampia strategia di espansione di ambedue le associazioni. In base al progetto comune, ISSA e Afidamp saranno coproprietarie dell’esistente famiglia di eventi PULIRE, che comprende iniziative sia fieristiche che formative, e svilupperanno nuove opzioni per facilitare le relazioni tra i soci e la condivisione delle conoscenze nel settore della pulizia professionale in tutto il mondo

“L’obiettivo di ISSA è quello di supportare sempre meglio i propri iscritti dove ne hanno bisogno, globalmente, con una più ampia serie di opzioni per il go-to-market” ha affermato John Barret, Direttore Esecutivo di ISSA. “La rete esistente di eventi fieristici e convegni del Forum PULIRE di AfidampFAB, attiva in diversi continenti, integrerà le sempre più numerose iniziative ed eventi di ISSA in paesi complementari. Vediamo in questo una grande opportunità di condivisione delle competenze tra le due organizzazioni, per reimmaginare il modo in cui il settore può operare sulla scena mondiale.”

Nell’ambito dell’accordo, tutti gli associati di ISSA riceveranno uno sconto per esporre alla fiera di PULIRE Verona, 21-23 Maggio 2019, e tutti gli associati Afidamp diventeranno soci di ISSA, ottenendo l’accesso alla serie completa dei vantaggi riservati agli iscritti.

La partnership si ripropone anche di sviluppare nuovi progetti, quale una serie più ampia di executive summit del Forum in diversi continenti. Il primo di questa più ricca serie di eventi, il Forum PULIRE America, avrà luogo prossimamente in Brasile il 9-10 agosto di quest’anno, prodotto con il partner locale FACOP (Fundação de Asseio e Conservação do Estado do Paraná).  È in corso di sviluppo anche una nuova offerta di formazione e certificazione per il settore, rivolta specificamente al mercato italiano.

“Nel corso degli ultimi 15 anni Afidamp ha creato una piattaforma internazionale, PULIRE, per rispondere all’interesse dell’industria della pulizia professionale verso molti paesi in via di sviluppo” ha dichiarato il Direttore Esecutivo di Afidamp Toni d’Andrea.  “Il nostro scopo è aprire un dialogo tra questi paesi per coordinare gli interventi, qualificare i contatti, condividere le esperienze, e rafforzare l’importanza della pulizia coma valore sociale assoluto. Afidamp e ISSA, lavorando assieme, porteranno avanti questa missione con nuovi progetti globali più ambiziosi.”

Questa partnership estende la presenza di ISSA in Europa, Medio Oriente, America Latina e Asia, arricchendo la sua crescente famiglia di eventi e attività conseguenti agli accordi conclusi recentemente in Australia, Canada, Europa, America Latina e Sud Africa.

ISSA ha reso noto il suo impegno a creare una voce più unificata per l’industria globale della pulizia professionale, e il suo invito ha trovato risonanza in molte organizzazioni di diversi paesi nel corso degli ultimi due anni, portando a 14 fusioni e partnership che hanno aumentato il numero delle organizzazioni iscritte di oltre 2000 nel solo 2018, per un totale di 9.200 aziende associate

ISSA/AfidampFAB uniscono le forze

Il mondo è sempre più interconnesso, e i leader dell’industria della pulizia professionale hanno cominciato a rendersi conto che il carattere locale e frammentario delle associazioni e degli eventi di settore non è più adeguato al business model di oggi” ha detto Dianna Steinbach, International Service Vice President di ISSA. “Dobbiamo unirci per individuare efficienze comuni ed elaborare un modo per far fronte ai crescenti bisogni di pulizia professionale nel mondo, a livello commerciale e istituzionale”.

È una partnership che si è andata sviluppando nel corso di molto tempo” ha affermato BarretSiamo lieti di poter meglio cogliere il frutto del lungo rapporto esistente tra ISSA e Afidamp, per creare nuove possibilità.

Non si tratta solo di un gruppo americano e di un gruppo italiano che parlano di eventi fieristici. Noi guardiamo al panorama globale per tracciare un’immagine più completa del settore della pulizia professionale, dei suoi bisogni e del suo potenziale. E incoraggiamo gli altri nel nostro settore ad unirsi a noi, per definire il panorama di domani“.

Saranno noti altri dettagli nei prossimi mesi riguardo ai nuovi sviluppi relativi alla fiera PULIRE di Verona 2019, alla serie dei Forum globali, e altro. Per maggiori informazioni, contattare la International Services Vice President di ISSA Dianna Steinbach o l’Executive Director di Afidamp Toni D’Andrea.

PULIRE e AfidampFAB

Con diverse sedi in varie parti del mondo, la famiglia PULIRE, che comprende eventi fieristici e formativi, ha una portata autenticamente globale. Inoltre la programmazione di PULIRE si è estesa fino a comprendere un’ampia serie di segmenti industriali e attività, con nuovi seminari e workshop, un premio all’innovazione, un premio per la pulizia ecologica, programmi di facilitazione di incontri e networking internazionale, conferenze istituzionali e dimostrazioni di prodotti, e sperimentazioni sul campo.

Nel 2013 PULIRE ha rivoluzionato il mondo degli eventi con il lancio di The Smart Show, un concetto assolutamente unico che utilizza la tecnologia degli smartphone di oggi per massimizzare la connessione e comunicazione tra acquirenti e venditori, oltre a fornire dati al volo, in tempo reale.   

Dal 1999, AfidampFAB, l’Associazione dei Fabbricanti Italiani di Macchine Prodotti e Attrezzi per la Pulizia Professionale, è organizzatore ufficiale della fiera PULIRE a Verona (Italia) oltre ad offrire progetti in Spagna e, in partnership, in India, Asia, Sud America e Russia.

 

PRODOTTI
Pulire e sanificare gli ambienti

La Generazione On Site di Orbio, il cui disciplinare tecnico sul processo/servizio di pulizia e sanificazione ambientale è stato validato da IQC/ANMDO, permette di creare in loco, conservare e distribuire una soluzione per la pulizia pronta all’uso e multiuso completamente ‘detergent free’, che garantisce ottimi risultati in termini di abbassare la carica batterica nei reparti a basso e medio rischio, riducendo al tempo stesso l’impatto ambientale dovuto all’acquisto, trasporto e stoccaggio dei detergenti.

Grazie al processo elettrolitico della Generazione Orbio, distribuito in Italia da ISC di Torino, si trasforma l’acqua del rubinetto in una soluzione per la pulizia efficace, sostenibile, incolore e inodore; Orbio Surface Cleaner si può utilizzare nel nebulizzatore per pulire le superfici lisce, così come per lavare i pavimenti.

Il sistema Orbio On-Site Generation (OSG) è facile da installare e rende immediatamente disponibile la soluzione pulente MultiSurface Cleaner. Ne basta uno solo per produrre soluzione pulente per diverse location, che a loro volta possono essere attrezzate con stazioni satelliti o taniche supplementari.

E si risparmia tempo e fatica, perché non è necessario risciacquare.

 

 

 

Disinfettante per le strutture sanitarie

Deornet Clor, il Presidio Medico Chirurgico n. 19805 dell’azienda di Forlì ÈCOSÌ è un disinfettante detergente con potere sgrassante cloroattivo che risolve le problematiche di disinfezione nelle strutture sanitarie. ”

L’azione disinfettante del sodio ipoclorito elimina batteri (gram+ e gram-) come Pseudomonas aeruginosa e Staphyiloccocus aureus, micobatteri (Mycobacterium terrae) e funghi (Aspergillus niger e Candida albicans).

La sua attività sporicida lo rende efficace contro il Clostridium difficile e quella virucida contro il Poliovirus, Adenovirus ma anche l’epatite A-B-C e HIV.

Deornet Clor risponde inoltre al protocollo di decontaminazione ambientale ministeriale per il virus Ebola.

Il prodotto è conforme ai CAM (Criteri Ambientali Minimi) ed è uno dei 17 prodotti ÈCOSÌ certificati EPD.

 

Piantana e dispenser elettronico

Il prodotto proposto da QTS Italy di Caponago (MB) è la PTA/000, una piantana telescopica abbinata al dispenser elettronico 5008B della gamma EDIS e al sanitizzante mani QTSAN.

Questa soluzione unisce al potere igienizzante del sanitizzante l’alto livello di igiene garantito dal dispenser touchless e la possibilità di fare formazione verso l’utente finale, grazie all’ampio spazio personalizzabile presente sulla piantana su cui è possibile inserire immagini e testi ad hoc.

 

 

Bakterio, disinfettante ambientale

Prodotto della Italchimica di Padova, Bakterio disinfetta tutti gli ambienti, toglie ogni traccia di sporco, elimina i cattivi odori, non intacca i metalli, non macchia le superfici e profuma gradevolmente i locali.

Presidio Medico Chirurgico Registrazione n°15446, il prodotto va usato con un panno o una spugna bagnati nella soluzione: in questo modo si possono disinfettare, pulire e deodorare ambienti e oggetti in molte strutture: dagli alberghi alle mense, alle industrie, alle scuole, alle case di riposo, eccetera.

Per disinfettare e deodorare energicamente bagni, lavelli, pareti, pavimenti, piastrelle, contenitori di raccolta rifiuti, tazze WC ed altre superfici, potenziali fonti di germi, è opportuno diluire Bakterio in acqua in rapporto al 20% lasciandolo agire per 15 minuti.

Per l’ordinaria disinfezione e pulizia di bagni, lavelli, pareti, pavimenti, piastrelle, porte, stipiti, e altre superfici lavabili diluire Bakterio in acqua dall’1 al 3% lasciando agire per 5 minuti.

 

Un prodotto antibatterico e fungicida

Taysteril Hospital della Icefor di Magenta, Presidio Medico Chirurgico Reg. Min. 15946,  è un disinfettante detergente a elevato effetto per superfici dure a base di Bardac22.

Svolge la sua attività contro batteri, funghi e muffe. Viene impiegato negli ospedali per la disinfezione e la detergenza di pavimenti, piastrelli, muri, attrezzature, ambienti a rischio di infezioni (sale operatorie, nursery ecc.) e per trattamenti di disinfezione di rifiuti ospedalieri e laboratori biologici.

La formula non contiene Edta e fosforo.

È disponibile in flaconi giusta dose da 1 litro per 10 pezzi, in tanica da 5 litri per 4 pezzi e in sacca da 1,5 litri per 2 pezzi.

 

Green Oasis, all’insegna della sostenibilità

Il 6 giugno Unes ha presentato a Milano Green Oasis, la nuova linea  private label dedicata alla cura della casa.”

Green Oasis Casa è la nuova linea di prodotti ecosostenibili e consigliati da Legambiente firmati Unes, formulati partendo da materie prime vegetali, tra cui gli scarti della barbabietola da zucchero.

Realizzata con tensioattivi completamente e velocemente biodegradabili, ha ridotti contenuti di VOC (sostanze organiche volatili), quei componenti nocivi che, evaporando, inquinano l’ambiente domestico. Con questi prodotti innovativi, sarà possibile quindi ottenere un pulito impeccabile per la propria casa e il proprio bucato, facendo del bene a se stessi e all’ambiente.

Inoltre, tutti i flaconi dei prodotti Green Oasis Casa sono ottenuti da plastica riciclata senza, quindi, produrne di nuova. Le fragranze utilizzate sono delicate e contengono ridottissime quantità di allergeni, per un profumo di pulito autentico e mai invasivo. Infine, tutta la gamma è completamente priva di coloranti.”

La linea Green Oasis Casa si compone di prodotti per la cura di:

  • Stoviglie: detergente piatti concentrato, detergente lavastoviglie in tabs e brillantante lavastoviglie con ingredienti naturali.
  • Elettrodomestici: detergente frigoriferi, detergente piastre a induzione, cura lavastoviglie. Con attivi igienizzanti e detergenti di origine naturale.
  • Superfici: detergente pavimenti e piastrelle, detergente parquet e laminati, detergente vetri e multiuso, detergente sgrassatore universale. Con solventi vegetali ricavati dalla glicerina.
  • Bagno: detergente cura doccia, detergente scioglicalcare, detergente disincrostante wc gel. Con acidi derivanti dalla fermentazione naturale del glucosio.
  • Bucato: detersivo lavatrice, detersivo lana e delicati, detersivo capi sicuri, ammorbidente concentrato. Con ingredienti naturali, senza sbiancanti ottici e con fragranze delicate per un bucato naturalmente fresco.

Green Oasis Casa fa parte dell’innovativo e ambizioso progetto private label di Unes: Green Oasis, la nuova marca privata premium firmata Unes pensata per prendersi cura responsabilmente e naturalmente non solo della propria casa ma, in futuro, anche della persona (corpo e capelli) e dei più piccoli. Il nuovo brand condivide i valori di trasparenza, autenticità, naturalità, innovazione, distintività, sostenibilità, completezza, onestà, conoscenza e gratificazione de il Viaggiator Goloso con l’obiettivo di riproporre la qualità e l’eccellenza del brand premium food di Unes, nel segmento merceologico del non food.

A Milano, in Corso Garibaldi, in una location suggestiva all’insegna del green, in cui i prodotti si integravano nell’ambiente  ”con una cura e una suggestione che – parlando di prodotti per la pulizia – è un po’, diciamo, inusuale si è svolta il 6 giugno la presentazione della nuova linea, che vede in primo piano Icefor, azienda da sempre attenta all’impatto ambientale e sensibile al tema della sostenibilità.

Numerosi e interessanti gli interventi, moderati da Luca Pellegrini, docente all’Università IULM di Milano, che hanno illustrato la ‘storia’ della nascita di questo nuovo brand. A partire da quello Mario Gasbarrino, ”AD e Presidente Unes Supermercati che ha delineato la filosofia di Unes e della politica di mercato. Che si fonda su una strategia d’impresa che tiene conto dell’impatto globale che il consumatore ha sull’ambiente e sulla consapevolezza che è un tema che riguarda ormai tutti. Oltre alla necessità che il consumatore sia informato sulle dimensioni e l’impatto che ha sulla salute l’inquinamento indoor. La sostenibilità non è solo una necessità, ma una scelta competitiva.

”Romolo De Camillis, Retail Director Nielsen Italia, ha mostrato come sono cambiate le esigenze degli italiani, che ai prodotto non chiedono solo le prestazioni ma anche che ”soddisfino altre nuove esigenze, di sostenibilità e sicurezza. Paolo Paronzini, coordinatore Acquisti Area No-Food Unes Supermercati, ha illustrato le scelte e i progetti di Unes a riguardo.

La parola al produttore

Sergio Antoniuzzi, Presidente di Icefor, con la consueta convinzione e passione, ha spiegato come è nata la sua “vocazione ecologica” da anni decisamente non sospetti, e come questa si sia sviluppata nel tempo e oggi abbia trovato una nuova sfida nel progetto messo a punto con Unes.

Al suo fianco, Maria Grazia Vecchi, responsabile R & D ”e Silvia Lonzi, Responsabile Qualità Ambiente e Sicurezza dell’azienda di Magenta, hanno illustrato i particolari tecnici legati alle caratteristiche chimiche dei prodotti e ”l’impegnativo percorso verso certificazioni sempre più qualificanti e complete per garantire una produzione realmente consapevole dell’importanza della necessità di riduzione dell’impatto ambientale.

Salvatore Lo Cicero, Direttore della Struttura Complessa Pneumologia dell’Ospedale Niguarda di Milano, ha fatto un quadro – percepito dalla platea come giustamente inquietante – di ciò che accade quando l’apparato respiratorio viene a contatto con sostanze allerg”izzanti. L’inquinamento indoor è sottovalutato e considerando che le persone passano il 90% del loro tempo in ambienti confinati il tema deve essere attentamente preso in considerazione e devono essere messe a punto “buone pratiche” di comportamento e consumo.” E Andrea Poggio, Responsabile mobilità sostenibile e stili di vita di Legambiente, ha informato sul percorso che ha portato al sostegno di Legambiente a questa linea di prodotti.

 

 

 

 

 

 

 

Da STI un versatile generatore di vapore

COMBY 3500 è un generatore di vapore adatto a ogni tipo di pulizia: compatto, completamente in acciaio inossidabile, completo di aspiratore integrato e tutti gli accessori.

Grazie al vapore a 180 ° C, la macchina di STI in pochi secondi riesce a liberarsi del 99% dei batteri mentre con il suo potente motore di aspirazione può asciugare perfettamente ogni superficie. Comby 3500 è quindi un’attrezzatura innovativa e si rivela il miglior alleato per affrontare ogni tipo di pulizia, anche quella lunga e difficile poiché ha una caldaia a ricarica automatica.

Inoltre, ha due nuove funzioni, ‘Hydrojet’ e ‘Detergent’, che consentono di scegliere il livello di acqua e/o detergente da emettere insieme al vapore, in base alla superficie da pulire.
E pulire è più facile, più veloce e più conveniente..

RCM: la nuova lavasciuga Combo E

Combo E è la macchina combinata a batteria, sicura e robusta come tutte le macchine RCM.

Con la sua posizione di guida anteriore garantisce la massima visibilità e precisione di lavoro, e grazie alla sua affidabilità Combo è efficace nelle sessioni di lunga durata, mentre riduce i costi di manutenzione.”

Con la batteria ad alta efficienza di Combo E si realizzano economie non indifferenti: infatti, si  riducono i costi di carburante e di manutenzione senza rinunciare all’alta potenza, alle prestazioni e alla sicurezza.

Combo E  consente all’utente di pulire i pavimenti con la massima efficienza in base alle loro esigenze specifiche, proprio perché è stata costruita con l’idea di “pulizia su misura”: finalmente è facile gestire completamente le risorse energetiche attraverso azioni di ricarica parziale della batteria al litio, che garantisce la massima flessibilità nell’organizzazione delle attività di pulizia.

La batteria al litio si ricarica del 50% in solo 60 minuti, in questo modo è possibile pulire “senza limiti”, pianificando lunghi turni di lavoro, riducendo i tempi di fermo e potendo così reagire prontamente a qualsiasi evento imprevisto.

Virus Nipah, una zoonosi emergente

L’infezione da virus Nipah (NiV) è una zoonosi  – malattia trasmessa all’uomo dagli animali – emergente che causa gravi malattie sia negli animali sia nell’uomo. L’ospite naturale del virus è un pipistrello della famiglia dei Pteropodidae, genere Pteropus.

Le zone geografiche

Il virus Nipah è stato riconosciuto per la prima volta nel 1999 durante un’epidemia tra allevatori di suini in Malesia. Dal 1999 non sono stati segnalati nuovi focolai in Malesia. È stato anche riconosciuto in Bangladesh nel 2001 e da allora in quel paese si sono verificati quasi ogni anno epidemie. La malattia è stata identificata periodicamente anche nell’India orientale.

Altre regioni potrebbero essere a rischio di infezione, poiché sono state trovate prove del virus nel serbatoio naturale conosciuta del NiV (pipistrelli Pteropus) e in molte altre specie di pipistrelli in numerosi paesi, tra cui Cambogia, Ghana, Indonesia, Madagascar, Filippine, e Thailandia.”

Dal 1 giugno 16 persone sono morte per un focolaio del virus Nipah in Kerala, in India. L’epidemia è iniziata il 19 maggio, quando a causa di questo virus ci sono stati tre morti in una famiglia nel distretto di Kozhikode; in seguito è deceduto anche un operatore sanitario che aveva fornito un trattamento alla stessa famiglia.

Tre dei quattro decessi sono stati confermati come virus Nipah. Finora – come è stato pubblicato in un articolo su The Lancet – sono stati testati 203 campioni  e 18 sono risultati positivi al virus Nipah (compresi i 16 che sono morti). Tutti i pazienti che morirono provenivano da Kozhikode e Malappuram nel Kerala.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) si occupa del fatto e sostiene i paesi colpiti e a rischio con una guida tecnica su come gestire i focolai del virus Nipah e su come prevenirne l’insorgenza.”

Il rischio di trasmissione a livello internazionale attraverso la frutta o i prodotti a base di frutta (come il succo di palma da dattero crudo) contaminato con urina o saliva dai pipistrelli infetti può essere prevenuto lavando accuratamente e sbucciandoli prima del consumo. I frutti con segni di morsi di pipistrello devono essere scartati.

Di cosa si tratta, in breve:

  • L’infezione da virus Nipah nell’uomo clinicamente si presenta in varie forme, dall’infezione asintomatica (subclinica) alle infezioni respiratorie acute e all’encefalite fatale.
  • Il tasso di mortalità del caso è stimato tra il 40% e il 75%. Questo tasso può variare in base al focolaio a seconda delle capacità locali di sorveglianza epidemiologica e della gestione clinica.
  • Il virus Nipah può essere trasmesso agli esseri umani dagli animali (come pipistrelli o maiali) o cibi contaminati e può anche essere trasmesso direttamente da uomo a uomo.
  • I pipistrelli della famiglia dei Pteropodidi sono l’ospite naturale del virus Nipah.
  • Non sono disponibili trattamenti o vaccini per persone o animali. Il trattamento primario per l’uomo è la terapia di supporto.
  • La revisione annuale 2018 dell’elenco delle malattie prioritarie per la ricerca e lo sviluppo dell’OMS indica che vi è un’urgente necessità di accelerare la ricerca e lo sviluppo a propisito di questo virus.

Come avviene la trasmissione

Nel primo focolaio riconosciuto in Malesia – che ha colpito anche Singapore – la maggior parte delle infezioni umane derivava dal contatto diretto con maiali malati o con i loro tessuti contaminati. Si pensa che la trasmissione sia avvenuta tramite il contatto con le secrezioni dei maiali o con il tessuto di un animale malato.”

Nelle epidemie successive in Bangladesh e in India, la più probabile fonte di infezione era il consumo di frutta o prodotti a base di frutta (come il succo di palma da dattero crudo) contaminato con urina o saliva dai pipistrelli infetti.

Attualmente non esistono studi sulla persistenza virale nei fluidi corporei o nell’ambiente, compreso nei frutti. La trasmissione da uomo a uomo del virus Nipah è stata anche segnalata tra le famiglia e le persone che si prendevano cura di pazienti infetti.

Durante gli ultimi focolai in Bangladesh e in India, il virus Nipah si è diffuso direttamente da uomo a uomo attraverso stretti contatti con le secrezioni e le escrezioni delle persone infette. A Siliguri, in India, nel 2001, è stata segnalata la trasmissione del virus  anche in un contesto di assistenza sanitaria, dove il 75% dei casi si è verificato tra il personale ospedaliero  e i visitatori. Dal 2001 al 2008, circa la metà dei casi segnalati in Bangladesh erano imputabili alla trasmissione da uomo a uomo con l’assistenza ai pazienti infetti.

Segni e sintomi

Le infezioni umane vanno dall’infezione asintomatica all’infezione respiratoria acuta (lieve, grave) e all’encefalite fatale. Le persone infette sviluppano inizialmente sintomi come febbre, mal di testa, mialgia (dolore muscolare), vomito e mal di gola. Questo può essere seguito da vertigini, sonnolenza, coscienza alterata e segni neurologici che indicano l’encefalite acuta. Alcune persone possono anche presentare una polmonite atipica e gravi problemi respiratori, tra cui sofferenza respiratoria acuta. Nei casi gravi si verificano encefalite e convulsioni, che evolvono in coma entro 24 a 48 ore.

Si ritiene che il periodo di incubazione (il tempo dall’infezione alla comparsa dei sintomi) sia compreso tra 4 e 14 giorni. Tuttavia, è stato segnalato un periodo di incubazione fino a 45 giorni.”

La maggior parte delle persone che sopravvivono all’encefalite acuta si riprende completamente, ma nei sopravvissuti sono state riportate dei disturbi neurologici a lungo termine. Circa il 20% dei pazienti ha conseguenze neurologiche residue come disturbi convulsivi e alterazioni della personalità. In un piccolo numero di casi i soggetti guariti soffrono in seguito a una ricaduta o per una encefalite a insorgenza ritardata.

Si stima che il tasso di mortalità del caso sia tra il 40% e il 75%: tasso che può variare in base al focolaio, a seconda delle capacità locali per la sorveglianza epidemiologica e della gestione clinica.

Diagnosi

I segni e i sintomi iniziali dell’infezione da virus Nipah non sono specifici e la spesso non si sospetta la malattia. Ciò può ostacolare una diagnosi esatta e creare difficoltà per rilevare i focolai, e quindi attuare misure efficaci e rapide di lotta contro le infezioni.

Inoltre, la qualità, la quantità, il tipo, i tempi di raccolta dei campioni clinici, la data di prelievo e il tempo necessario per trasferire i campioni in laboratorio possono influire sull’accuratezza dei risultati di laboratorio.

L’infezione da virus Nipah può essere diagnosticata con anamnesi clinica durante la fase acuta e la fase di convalescenza della malattia.

Il trattamento

Attualmente non esistono farmaci o vaccini specifici per l’infezione da virus Nipah, sebbene l’OMS abbia identificato Nipah come una malattia prioritaria per il Progetto di ricerca e sviluppo. Si raccomanda una terapia di supporto intensiva per il trattamento di gravi complicanze respiratorie e neurologiche.

Ospite naturale: il pipistrello della frutta

I pipistrelli della famiglia Pteropodidae – in particolare le specie appartenenti allo Pteropusgenus – sono gli ospiti naturali del virus Nipah, che spparentemente sembrano non soffrirne.

Si presume che la distribuzione geografica degli Henipavirus si sovrapponga a quella della categoria Pteropus, ipotesi rafforzata per l’evidenza di infezione da Henipavirus in pipistrelli Pteropus provenienti da Australia, Bangladesh, Cambogia, Cina, India, Indonesia, Madagascar, Malesia, Papua Nuova Guinea, Thailandia e Timor Leste.

I pipistrelli africani del genere Eidolon, famiglia Pteropodidae, sono stati trovati positivi per gli anticorpi contro i virus Nipah e Hendra, indicando che questi virus potrebbero essere presenti nella distribuzione geografica dei pipistrelli Pteropodidae in Africa.

Il Virus Nipah negli animali domestici

Epidemie del virus Nipah nei suini e in altri animali domestici come cavalli, capre, pecore, gatti e cani sono stati segnalate per la prima volta durante l’iniziale epidemia della Malesia nel 1999. Il virus è altamente contagioso nei maiali. I suini infettati sono contagiosi durante il periodo di incubazione, che dura da 4 a 14 giorni.

Un maiale infetto può non manifestare alcun sintomo, ma alcuni sviluppano una malattia febbrile acuta, una respirazione affannosa e sintomi neurologici come tremori, spasmi e spasmi muscolari. Generalmente, la mortalità è bassa tranne che nei giovani. Questi sintomi non sono drammaticamente diversi dalle altre malattie respiratorie e neurologiche dei suini. Si deve sospettare che si tratti di virus Nipah se i suini presentano anche una insolita tosse abbaiante  o se si osservano casi di encefalite nell’uomo.

La prevenzione

Controllo del virus Nipah nei maiali 

Attualmente, non ci sono vaccini disponibili contro il virus Nipah. Sulla base dell’esperienza acquisita durante lo scoppio di Nipah che ha coinvolto allevamenti di suini nel 1999, la pulizia e la disinfezione sistematiche e accurate degli allevamenti di suini con detergenti appropriati possono essere efficaci nel prevenire le infezioni.

Se si sospetta un focolaio, i locali degli animali dovrebbero essere messi immediatamente in quarantena. Per ridurre il rischio di trasmissione alle persone può essere necessario abbattere gli animali infetti – attuando una stretta supervisione della sepoltura o dell’incenerimento delle carcasse. Limitare o vietare il movimento di animali da fattorie infette ad altre aree può ridurre la diffusione della malattia.

Poiché i focolai del virus Nipah coinvolgono maiali e/o pipistrelli della frutta, è essenziale istituire un sistema di sorveglianza della salute animale, per riconoscere i nuovi casi e allertare tempestivo i servizi veterinari e le autorità di salute pubblica.

Ridurre il rischio di infezione per le persone

In assenza di un vaccino, l’unico modo per ridurre o prevenire l’infezione nelle persone è aumentare la consapevolezza dei fattori di rischio e istruire le persone sulle misure che possono adottare per ridurre la loro esposizione al virus Nipah.

I messaggi educativi sulla salute pubblica dovrebbero concentrarsi su:

  • Riduzione del rischio di trasmissione da pipistrello a umano – Gli sforzi per prevenire la trasmissione dovrebbero concentrarsi innanzitutto sulla riduzione dell’accesso ai pipistrelli alla linfa di palma da dattero e ad altri prodotti alimentari freschi. Può essere utile tenere lontani i pipistrelli dai siti di raccolta delle linfe con coperture protettive (come gonne di linfa di bambù). Il succo di palma appena raccolto dovrebbe essere bollito e la frutta dovrebbe essere accuratamente lavata e sbucciata prima del consumo. I frutti con segno di morsi di pipistrello dovrebbero essere scartati.
  • Riduzione del rischio di trasmissione da animale a uomo – Si devono indossare guanti e altri indumenti protettivi mentre si maneggiano animali malati o i loro tessuti e durante le procedure di macellazione e abbattimento. Per quanto possibile, le persone dovrebbero evitare di essere in contatto con i maiali infetti. Nelle aree endemiche, quando si stabiliscono nuovi allevamenti di suini, è necessario prendere in considerazione la presenza di pipistrelli della frutta nella zona e, quando possibile, proteggere i mangimi per i maiali e i capannoni.
  • Riduzione del rischio di trasmissione da uomo a uomo – Dovrebbe essere evitato il contatto fisico non protetto con persone infettate da virus di Nipah. Il lavaggio manuale delle mani dovrebbe essere effettuato regolarmente dopo aver curato o visitato persone malate.

Fonte: OMS, The Lancet

Ecodom: Rapporto di Sostenibilità, i numeri

ECODOM – il più grande Consorzio Italiano per il Recupero e Riciclaggio Elettrodomestici (30 imprese) – si è impegnato anche quest’anno (come avviene dal 2008), a pubblicare un Rapporto di Sostenibilità che può essere scaricato dal sito Ecodom Report.

Nel 2017 Ecodom ha fgestito 1.472 punti di prelievo per il Raggruppamento R1 (apparecchiature refrigeranti quali frigoriferi, congelatori, climatizzatori) e 2.489 punti di prelievo per il Raggruppamento R2 (altri grandi bianchi come lavatrici e lavastoviglie), coordinando 42 fornitori qualificati e controllati attraverso audit che valutano ogni aspetto del servizio fornito.”

Un’attività che ha portato alla gestione 150.066 tonnellate di RAEE con una puntualità di ritiro dalle isole ecologiche del 99,86%.

Significative anche le performance ambientali calcolate con un sistema preso a modello da tutta l’Europa: grazie all’operato di Ecodom sono state riciclate 93.142 tonnellate di materie prime seconde, è stata evitata l’emissione in atmosfera 842.184 tonnellate di CO2 e sono stati risparmiati 404.109 GJ di energia.

Aumentano i ‘Ristoranti Sostenibili’

Prende sempre più piede, a Milano e in tante altre città italiane, la nuova tendenza dei ristoranti sostenibili con un’offerta di prodotti ittici che contribuisce alla salvaguardia del Pianeta e alle sue risorse. A rendere possibile questa nuova attenzione al rispetto della natura a tavola, anche nei ristoranti, è Friend of the Sea, una certificazione globale che promuove pratiche sostenibili.”

Tutti gli esercizi offrono ai propri commensali prodotti ittici certificati Friend of the Sea che garantiscono: risorse ittiche non sovrasfruttate, pesca selettiva, tutela di specie in pericolo (come delfini e balene) e dell’habitat marino, conformità alla normativa, gestione e controllo dei rifiuti, rispetto dei lavoratori e degli equipaggi.

L’organizzazione non governativa internazionale, con headquarter in Italia, con il suo Sustainable Restaurant Program, ha appena certificato nuovi player nel panorama della ristorazione milanese:

Gesto –  con una formula sostenibile ed eco-compatibile che propone piatti a base di carne, pesce e verdure, preparati prestando sempre attenzione all’impatto sull’ambiente; ”

Toast to Coast – con particolari toast farciti con prodotti ittici di qualità e provenienti da pesca sostenibile; ”

Fusho – lo street food sano che coniuga perfettamente sushi giapponese e burrito tex-mex”

e Nima Sushi  e la Pokéria rispettivamente uramakeria dal gusto mediterraneo e takeaway che porta in città il poké, piatto tipico della tradizione hawaiana.”

Con queste nuove adesioni sono oltre 100 nel mondo e più di 40 in Italia i ristoranti e le catene che hanno preso parte all’iniziativa.

L’APP Find Friend of the Sea Seafood, con la lista dei ristoranti certificati, è disponibile su Play Store e Apple Store. 

Tanto l’entusiasmo percepibile tra i partner nuovi e storici:

Adriano Venturini, Executive Chef Director di Gesto: “Gesto è da sempre attento all’ecosostenibilità dei prodotti: più che una scelta è proprio la base della nostra filosofia. La collaborazione con Friend of the Sea rappresenta un importantissimo traguardo e un rinnovato impegno a sensibilizzare il consumatore e mostrare come una ristorazione sostenibile sia possibile e sempre più necessaria”.

Davide Croatto, proprietario di Fusho: “Abbiamo deciso di utilizzare i prodotti Friend of the Sea per contribuire anche noi, nel nostro piccolo, alla tutela del patrimonio marino. Privilegiamo la materia prima certificata di qualità per garantire ai nostri clienti un prodotto gustoso sano e rispettoso della natura”.

Nicolò Caparra, proprietario di Nima Sushi e la Pokéria: “Siamo molto orgogliosi di poter offrire ai nostri clienti prodotti sostenibili e di altissima qualità. Il logo Friend of the Sea ci consente di comunicare ai consumatori che l’origine del prodotto è verificata e controllata, oltre che rispettosa dell’ambiente”.

Linda Maroli, proprietario di Temakinho e Responsabile Marketing, il primo ristorante certificato in Italia da Friend of the Sea e che oggi propone oltre il 60% del proprio pesce con questa garanzia: Essere stati la prima catena al mondo interamente certificata ha avuto un richiamo mediatico importante. Il vantaggio è che abbiamo soddisfatto e fidelizzato la clientela attenta a questi temi. I nostri dipendenti sono fieri di lavorare per un’azienda che rispetta l’ambiente”.

Friend of the Sea   ”

Friend of the Sea (Amici del Mare) è un progetto per la certificazione e promozione di prodotti ittici da pescherie sostenibili e acquacoltura sostenibile. È l’unica schema di certificazione, con lo stesso logo, che certifica sia pescherie da allevamento che non.

Friend of the Sea è iniziato come progetto dell’organizzazione non governativa Earth Island Institute.

Partecipano al progetto questi rivenditori al dettaglio: Carrefour Italia, Coop Italia, Eroski, Manor e Finiper. Anche alcuni produttori hanno i loro prodotti certificati.

Presentato il nuovo manuale Afidamp

Nel corso di Interclean Amsterdam è stato presentato il nuovo Manuale edito da Afidamp: “Macchine semoventi per pulizia professionale con conducente a bordo“, che tratta le informazioni necessarie per il migliore e corretto impiego di questi importanti strumenti di lavoro.

Nel manuale vengono analizzate le caratteristiche delle macchine uomo a bordo (lavasciugapavimenti e spazzatrici), il loro funzionamento e la manutenzione, con particolari riferimenti alla normativa vigente e alla sicurezza degli operatori.

Sono infatti presenti tutte le informazioni teoriche (rif. Modulo 1 e ” del Corso di formazione professionale per operatori di macchine per pulizia professionale semoventi con conducenti) per l’abilitazione all’utilizzo di macchine uomo a bordo per la pulizia industriale e professionale, in attuazione dell’articolo 73 del Decreto Legislativo 81 del 2008.”

Giuseppe Del Duca, coordinatore del Gruppo Macchine, il 17 maggio, allo stand Afidamp, ha illustrato il manuale, che vuole rappresentare la  parte teorica di un un corso sulle macchine con operatore a bordo.

La motivazioni che hanno portato alla stesura di questa pubblicazione riguardano da una parte la sicurezza e la formazione dell’operatore, che si trova a utilizzare macchine di grandi dimensioni e potenzialmente pericolose e dall’altra vuole fornire un interessante strumento commerciale al dealer, che a sua volta può proporlo all’utente finale.

Sicurezza sul lavoro: tema centrale

La sicurezza sul lavoro fa riferimento al Decreto Legislativo n. 81/2008, che integra e modernizza la Legge 626/1994, che fu la legge che rese più moderna la sicurezza sul lavoro in Italia e venne introdotta sia per abrogare le leggi precedenti, sia per recepire tutte le normative europee per ciò che riguarda la salute e la sicurezza dei lavoratori.

Nel 2007 è stata approvata la legge delega n. 123 che conferisce al Governo il mandato di riformare il L. 626/94 entro il maggio del 2008: ne deriva il Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81 (il cosiddetto Testo Unico), con i seguenti aggiornamenti. L’Ispettorato Nazionale del Lavoro  rende ora disponibile – edizione maggio 2018 – la nuova versione del Decreto – con tutte le disposizioni integrative e correttive.

A 10 anni dall’entrata in vigore del Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro  rende disponibile la nuova versione del Decreto – edizione maggio 2018 – in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, con tutte le disposizioni integrative e correttive.

Macchine per il cleaning: nessuna normativa

Per le macchine a uso professionale nel mondo della pulizia non esiste però una normativa specifica di riferimento: per questo motivo Afidamp propone una certificazione che – strutturandosi sulla base della certificazione per i carrelli elevatori – vuole andare oltre la normativa, legandosi agli aspetti più specifici delle macchine del settore.

Si tratta di un lavoro portato avanti negli anni – sottolinea Del Duca – che ha richiesto un grande impegno” e Francesco Bertini, Presidente di AfidampCOM (l’associazione che rappresenta l’anima commerciale del mondo Afidamp) mette in evidenza l’assoluta importanza della necessità di presentarlo e di utilizzarlo insieme agli enti istituzionali per farlo diventare uno strumento di riferimento per il settore. ””Deve rappresentare un passo importante ed essere recepito sul versante legislativo (e di conseguenza anche commerciale), come per esempio è stato per i CAM, i Criteri Minimi Ambientali, in cui Afidamp ha dato il contributo della sua esperienza specifica del settore per la stesura del documento ufficiale”.

Ma perché questo avvenga è necessaria una ‘validazione’ ufficiale. L’importanza data da una certificazione in materia – come tiene a precisare Giuseppe del Duca – è volta anche a tutelare il datore di lavoro, rivestendo una grande importanza anche per gli altri componenti della filiera, mentre Bertini conferma che Afidamp ha iniziato un percorso importante per i dealer e quindi, indirettamente, anche i produttori.

Di sicurezza sul lavoro e dell’importanza della formazione si parla tanto, soprattutto in questi ultimi tempi che hanno visto aumentare il numero degli incidenti mortali, ma la strada da percorrere perché i ‘comportamenti virtuosi’ siano la regola e non l’eccezione è ancora lunga. E ogni mezzo per portare maggiore conoscenza e consapevolezza degli strumenti di lavoro è importante: anche noi attendiamo quindi la stesura definitiva del Manuale per entrare maggiormente nel dettaglio delle singole voci e dare un contributo all’informazione su un argomento così attuale.

 

CM

 

 

 

 

 

8 milioni di pizze al giorno in Italia

È indiscusso l’appeal della pizza, e il Centro Studi CNA lo conferma con i numeri: in Italia le imprese che vendono pizza sono quasi 127mila.

Tra queste, 76.357 sono veri e propri esercizi di ristorazione. Quasi 40mila sono ristoranti-pizzerie, circa 36.300 bar-pizzerie. Negli altri casi l’attività di somministrazione non è consentita.

Sono i numeri elaborati dal Centro Studi CNA su dati di Infocamere e Infoimprese e presentati da CNA Agroalimentare durante la prima delle tre giornate della kermesse “Tutto Pizza”, che si è svolta alla Mostra d’Oltremare di Napoli.  Messe insieme tutte queste attività, la produzione giornaliera è di ben 8 milioni di pizze, due miliardi l’anno. I pizzaioli impiegati in queste attività sono circa 105mila, ma superano i 200mila nei fine settimana.

Lo studio non lascia dubbi: i numeri fanno del comparto uno dei più attivi dell’economia italiana decretando il successo nazionale della pizza e la regina della gastronomia italiana si conferma uno dei prodotti più diffusi e nella sua commercializzazione è ormai impegnato un ampio spettro di esercizi: non soltanto pizzerie, panetterie e ristoranti, ma anche bar e rosticcerie.

Considerando tutte le attività che producono e vendono la pizza – sia con somministrazione che senza – si contano ben 127 mila esercizi.

Ma quali sono le preferenze degli italiani in tema di pizza?

 

A proposito di pizza

  • La pizza tradizionale piace più della gourmet: a scegliere la prima sono 8 italiani su 10.
  • Buona e accessibile: la fascia di prezzo non supera in un caso su due i 7 euro.
  • La pizza tonda sbaraglia, inoltre, la concorrenza rappresentata dagli altri formati e la si preferisce in abbinamento con delle fritture.
  • La stragrande maggioranza degli intervistati predilige l’impasto con farina 00 e cottura nel forno a pietra.
  • Gustare la specialità napoletana perlopiù comodamente serviti al tavolo è la scelta che va per la maggiore soprattutto per il 75 % della clientela: le famiglie.

Fonte: CNA

Disinfezione in sanità: il Congresso Simpios

Nel suo impegno a favore della diffusione della cultura del pulito, Afidamp ha sostenuto l’8° Congresso Nazionale di SIMPIOS nel corso del quale tecnici specialisti del settore delle infezioni nosocomiali hanno illustrato le soluzioni per contrastare il rischio infettivo.

Particolarmente gremito l’auditorium dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo per la penultima sessione plenaria dei tre giorni in cui si è articolato l’8° Congresso di SIMPIOS (Società Italiana Multidisciplinare per la Prevenzione delle Infezioni nelle Organizzazioni Sanitarie), segno che l’argomento della disinfezione ambientale in situazioni di infezioni correlate all’assistenza (ICA) è sempre all’ordine del giorno delle direzioni nosocomiali.

Nel contesto assistenziale attuale infatti il fattore ambientale torna ad assumere un ruolo   preponderante nella genesi del rischio infettivo; ciò è particolarmente rilevante in ambito ospedaliero, dove si concentra l’intensità di cure e la complessità assistenziale di pazienti sempre più fragili.

Le superfici  che frequentemente vengono a contatto con le mani degli operatori sanitari sono riconosciute come un possibile serbatoio di agenti infettivi e la loro contaminazione può rappresentare un rischio per la diffusione di microrganismi multi-resistenti (MDR). È stato dimostrato che il 5-30% delle superfici risulta ancora contaminato nonostante l’adozione di adeguati protocolli di pulizia e disinfezione e che esiste un maggior rischio di trasmissione di MDR in pazienti ricoverati in stanze precedentemente occupate da pazienti colonizzati/infetti.

In questo contesto, come esposto brillantemente dalla dott.ssa Dancer, microbiologa all’NHS Lanarkshire di Glasgow, lo Staphylococcus aureussi conferma il più importante agente patogeno batterico. Negli ambiti assistenziali ad alto rischio, come le terapie intensive, è possibile indagare, attraverso la sorveglianza microbiologica, le sorgenti e i possibili serbatoi d’infezione. La genotipizzazione consente inoltre di approfondire lo studio delle vie di trasmissione tra pazienti, le mani del personale, le superfici e l’aria.

La dott.ssa Crosasso, CS Farmacia Ospedaliera presso AOU Città della Salute e della Scienza di Torino, ha invece approfondito i nuovi meccanismi di resistenza ai disinfettanti chimici, spesso legati all’acquisizione   della   resistenza   agli   antibiotici   nei   ceppi   di   interesse   clinico,   i quali hanno   incrementato negli ultimi anni la ricerca di nuove strategie di disinfezione; questo è scaturito anche dalle recenti evidenze sull’esposizione ad alcuni prodotti chimici e l’incremento di BroncoPneumopatia Cronica Ostruttiva negli operatori. L’entrata in vigore del Piano d’Azione Nazionale sul Green Public Procurement ha aperto nuovi scenari nella fornitura di prodotti per la pulizia e disinfezione in ambito sanitario, con particolare riguardo a quelle che sono le problematiche di sicurezza per l’ambiente e per l’operatore.”

Uno sguardo al futuro delle soluzioni nell’ambito della disinfezione arriva invece dall’intervento della dott.ssa Casini, del dipartimento di Ricerca Traslazionale sulle nuove tecnologie in medicina e chirurgia dell’Università di Pisa. Tra le strategie da adottare viene raccomandato l’utilizzo di nuovi materiali e/o disinfettanti, la formazione dell’operatore e l’audit di processo, o utilizzo delle nuove tecnologie automatizzate. Quest’ultime hanno il grande vantaggio di non dipendere dall’operatore e di garantire la ripetibilità del processo anche se, nell’ambito delle singole tipologie, i sistemi differiscono spesso tra di loro per caratteristiche tecnologiche e applicative, rendendone difficile il confronto e la valutazione dell’efficacia in termini di riduzione delle infezioni.

Per concludere, l’intervento del dott. Mencaroni, Dirigente Medico Direzione di Presidio Ospedaliero presso Azienda ASL 1 di Massa e Carrara, ha ribadito come nella prevenzione del rischio infettivo sia fondamentale che le pratiche di pulizia e disinfezione riacquisiscano il ruolo cardine che hanno, ma che, l’adozione di procedure radicate nella pratica assistenziale non supportate a livello scientifico e la gestione in out-sourcing di tali servizi, hanno relegato ad un ruolo secondario, con la percezione di attività non strategiche per la qualità del servizio sanitario offerto.

È infatti anche attraverso il contesto delle attività logistiche e di supporto che si governano i diversi aspetti della qualità e dell’appropriatezza, si raggiunge un efficace controllo del rischio, si persegue l’ottimizzazione delle risorse, la disponibilità di beni e servizi rilevanti per l’umanizzazione del processo di cura e il comfort delle persone.

La chiosa della sessione plenaria è affidata al prof. Privitera, Direttore di Unità Operativa Igiene ed Epidemiologia dell’Università di Pisa, il quale annuncia in anteprima a tutti i presenti che è in fase di realizzazione la Carta di Bergamo: come in passato è stata realizzata la “Carta di Pisa sulle vaccinazioni degli operatori sanitari”, i rappresentanti di tutte le società scientifiche presenti al congresso stanno elaborando un documento scientifico-tecnico che delinei le linee guida per la gestione delle infezioni in ambito sanitario.

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