Rapporto Cresme – Confindustria: il mercato dei Servizi

Per la prima volta in assoluto il centro ricerche Cresme presenta uno studio sul mercato dei Servizi in Italia, fornendo un quadro del comparto grazie alla collaborazione con il promotore del report, Confindustria Servizi HCFS, la federazione presieduta da Lorenzo Mattioli che riunisce le più importanti associazioni di imprese del settore.

 “Pulizia, igiene e sicurezza: il nuovo mercato dei Servizi in Italia” è il titolo dell’indagine, che fornisce in maniera scientifica i dati del mercato e le possibili richieste di servizi da parte di ogni segmento (scolastico, ospedaliero, alberghiero, commerciale…) quantificando superfici ed importi necessari per la sanificazione.

Emerge, complessivamente, che ci sono oltre 2 miliardi di metri quadrati di superfici da sanificare, e che occorrerebbero almeno 2,5 miliardi di euro per rispondere a tale esigenza considerando che tale operazione costa tra 1,20 e 1,50 euro per metro quadrato.

Da qui è possibile calcolare i costi di ogni settore, in base alle superfici che ne compongono il patrimonio immobiliare. Per sanificare e pulire gli uffici occorrerebbero, al netto di IVA, 148 milioni di euro per superfici di circa 135 milioni di metri quadri; per gli ospedali 35,8 milioni di euro (superficie circa 33 milioni di metri quadri); per le scuole 101, 3 milioni di euro (superficie 93 milioni di metri quadri); per gli alberghi 73 milioni di euro ( corrispondente ad una estensione di 67 milioni di metri quadri). Arriva a 403 milioni di euro la stima per sanificare le superfici commerciali e oltre un miliardo di euro per l’Industria.

Contesto della Ricerca

Gli occupati nei servizi sono più di 16,4 milioni e rappresentano il 70% degli occupati in Italia. Per fare un raffronto con gli altri settori: gli occupati nell’industria sono il 20%; gli occupati nelle costruzioni il 6%, gli occupati nell’agricoltura il 4%. Inoltre, il peso percentuale dell’occupazione terziaria sul totale dal 2008 al 2019 è cresciuto di 3 punti percentuali. 

I servizi sono stati il motore della crescita occupazionale negli anni della crisi 

Tra 2008 e 2019 gli occupati nei servizi sono cresciuti di oltre un milione di unità (1.053.418) con un tasso di crescita del 6,9%; nello stesso periodo l’industria ha perso 225.000 occupati (una parte non piccola nei settori legati alle costruzioni) e le costruzioni hanno perso oltre 613.000 occupati. (Nell’agricoltura l’occupazione è cresciuta del 6,4%, poco meno di 55.000 unità). 

In sostanza, i servizi sono il motore occupazionale dell’economia italiana; il nodo centrale dell’offerta di lavoro vede il settore terziario protagonista della ripresa dell’economica. 

In questo contesto CONFINDUSTRIA SERVIZI HCFS rappresenta un bacino 53.500 imprese, 532.500 addetti; 21,2 miliardi di fatturato.

Per entrare nello specifico: il settore dei servizi di pulizia e di facility services integrati assorbe la quota principale del mercato, pari in base alle stime a 35mila imprese e 470mila addetti, pari al 65% delle imprese ma a più dell’88% dei relativi addetti.

L’ambito dei servizi di lavanderia, industriale e non, e di noleggio biancheria, vanta 17mila imprese attive e 49mila addetti, ovvero il 32% delle imprese poco meno del 10% degli occupati.

servizi di sicurezza sul lavoro contano circa 1.000 imprese e 7.000 addetti (meno del 2% e poco più dell’1% rispettivamente delle imprese e degli addetti totali); mentre i servizi di igiene in ambito sanitario sono una nicchia specializzata di mercato rappresentata da circa 200 operatori con circa 4.700 addetti. 

Con questa ricerca offriamo al Paese tutte le potenzialità di un settore dimostrandone plasticamente la forza e l’importanza. Se il 70% degli occupati passa per il nostro comparto,  ma chi Governa non interviene per tutelarlo e valorizzarlo, vuol dire che c’è un problema” dichiara Lorenzo Mattioli, presidente di Confindustria Servizi HCFS e ANIP-Confindustria.

Non vorremmo che, svanita l’enfasi degli eroi ‘invisibili’, si prosegua con il solito sistema che alimenta gare al ribasso e scarsa trasparenza. Quello che serve, e che ancora non vediamo, è un impegno per una legge quadro sui Servizi, per la definizione di un codice degli appalti che prenda in considerazione le specificità del settore e non solo gli appalti per opere di costruzioni“.

Secondo Mattioli manca l’attenzione verso uno dei più grandi rischi, cioè che nel nuovo mercato della sanificazione possa entrare qualsiasioperatore privo di requisiti.

La federazione confindustriale dei Servizi ha detto quanto denaro occorre per sanificare l’Italia: 2,5 miliardi di euro a fronte dell’unica misura messa in campo, quella del credito d’imposta del 60% e del fondo Inail.

Nel recovery plan dell’Italia noi siamo l’architrave, ma nessuno ci ha coinvolto nelle task force che hanno cercato di programmare la Fase 3“. prosegue il presidente di HCFS e di ANIP Confindustria.

In quanto federazione di Confindustria sosterremo il nuovo corso del Presidente Bonomi cercando un dialogo con il Governo e lanciando proposte concrete su basi concrete

Le considerazioni di Lorenzo Bellicini, direttore Cresme: “Dalla ricerca emerge come, nello scenario economico attuale, i servizi rappresentino il motore della crescita per il Paese. Era vero prima della pandemia, e lo sarà anche dopo.

Il 70% dell’occupazione è nei servizi, e i servizi stanno anche vivendo profondi cambiamenti con l’accelerazione del lavoro in remoto, e una accelerazione delle dinamiche organizzative dovute a nuove modalità di workplace management che arricchiscono il mercato dell’integrated facility management.

È stato inoltre importante, misurare le superfici da sanificare, in particolare nei settori più critici (vedi scuole, ospedali, RSA), perché qui un intervento corretto e misurato, con le risorse necessarie è fondamentale per la ripartenza in sicurezza. Il nostro studio misura le dimensioni di questo mercato”.

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INTERCLEAN on line: Amsterdam Innovation Award 2020

12 Maggio 2020, primo giorno di INTERCLEAN Amsterdam online: Innovation Day, ecco i vincitori della categoria dell’Amsterdam Innovation Award 2020.

A seguito dell’impatto dell’attuale pandemia, e del fatto che le persone si concentrano sempre di più sull’igiene e sulla pulizia, è diventato ancora più importante evidenziare lo sviluppo e le innovazioni nel nostro settore.

L’Amsterdam Innovation Award, riconosciuto in tutto il mondo, non è soltanto questo; si tratta infatti di una celebrazione dell’innovazione, con le migliori soluzioni che abbiamo visto nell’ultimo anno e ci aspettiamo un futuro ricco di ulteriori sviluppi.

AMSTERDAM INNOVATION AWARD: i vincitori

I vincitori di categoria suddivisi in quattro categorie (su un totale di 86 iscrizioni) sono:

  • LeoBot di LionsBot
  • VacuTronic di Hermes
  • ToolSense IOT & ToolSense NOW di ToolSense
  • TORK Virtual Reality Clean Hands Training di Essity

Sostenibilità è stata quest’anno la parola chiave per i giudici perché i prodotti e le soluzioni premiati hanno dimostrato la loro capacità di guidare l’economia circolare e di ridurre il consumo delle risorse.

La spinta verso l’efficienza e la produttività è stata un altro punto importante per la giuria, i prodotti e le soluzioni vincenti sono progettati per ridurre il tempo dedicato alle attività e liberare risorse da utilizzare per il miglioramento della qualità della pulizia.

Michelle Marshall, presidentessa della giuria: “Ancora una volta quest’anno alla giuria è stato affidato un compito affascinante: talvolta stimolante. C’erano così tanti prodotti diversi da valutare e confrontare, provenienti da tutti i settori del mercato, che la selezione dei candidati finali risultava molto complessa”.

Abbiamo visto emergere più volte tre temi principali: digitalizzazione, robotica e sostenibilità; la stragrande maggioranza dei prodotti che abbiamo scelto come finalisti nelle nostre quattro categorie evidenzia una o più di queste tendenze”.

È incoraggiante osservare che le soluzioni sviluppate dai nostri finalisti si stanno concentrando sulle esigenze dei loro clienti sullo sfondo dei trend globali. L’obiettivo è chiaramente quello di offrire vantaggi significativi nel contesto di un’operazione di pulizia quotidiana.

Va benissimo generare grandi quantità di dati attraverso la digitalizzazione, ma come possono essere utilizzati per influire sulla produttività e sulla redditività? Cosa può offrire una macchina per la pulizia robotizzata che un essere umano non può, quando l’investimento è relativamente elevato?

In che modo possiamo discernere su cosa sia un prodotto o servizio “sostenibile” e come lo si tiene sotto controllo? Queste sono domande che tutti dobbiamo porre”.

Accanto a questi “megatrend” dobbiamo sempre ricordare che le persone sono al centro di qualsiasi operazione di pulizia ed è stato incoraggiante vedere che i nostri finalisti hanno davvero considerato le esigenze degli operatori che useranno i loro prodotti e soluzioni.

Ciò che vediamo qui è un gruppo di soluzioni che mira a rendere il lavoro dell’operatore più snello, meno laborioso e più ergonomico, ottenendo un modo “più intelligente” a tutto tondo per fare quello che può risultare un lavoro faticoso”.

Naturalmente non possiamo parlare del nostro settore senza menzionare la pandemia di COVID-19. Questo evento senza precedenti ha messo il settore cleaning in rilievo in un modo che non avevamo mai visto prima.

Man mano che vengono pianificati in tutto il mondo i nostri progressi, l’industria avrà indubbiamente un ruolo cruciale da svolgere nella condivisione delle competenze, nello sviluppo delle strategie e nella gestione degli aspetti pratici della salvaguardia degli ambienti igieniciForse ora è arrivato il momento in cui l’industria del cleaning avrà finalmente il riconoscimento che merita”.

Candidati e vincitori di categoria

Categoria 1: macchine, accessori, componenti

LeoBot by LionsBot

Una famiglia di robot per la pulizia (ognuno con la propria specializzazione), i LeoBot rappresentano un passo avanti in termini di risultati di pulizia e portano con sé una personalità molto apprezzabile.

La giuria ha votato Leobot di Lionsbot come vincitore di questa categoria, perché la famiglia di robot per la pulizia dei pavimenti è in grado di svolgere una vasta serie di compiti. Questo robot “social” è in grado di costruire una relazione con gli operatori attraverso una continua interazione con l’ambiente. In questo modo Leobot eleva lo stato e la motivazione dell’operatore aiutandolo a essere orgoglioso del lavoro svolto. Il robot realizza la pulizia in modo divertente e positivo.

Altri finalisti:

Whiz di ICE Robotics / Softbank Robotics

Whiz è una spazzatrice aspirante completamente autonoma alimentata da una tecnologia intelligente ed autonoma che offre risultati igienici di alta qualità. Capace di navigare in ambienti complessi e dinamici, aiuta i team a essere più produttivi.

ERA PRO di SPRiNTUS

Un eccezionale aspirapolvere a secco intelligente, ERA PRO ha un’efficace gestione delle risorse gestendo i dati raccolti ed inviandoli al sistema di gestione della flotta SPRiNTUS.

Categoria 2: Attrezzature, detergenti e toilette

VacuTronic di Hermes

Una nuova parte del sistema Hermes, VacuTronic aiuta ogni area di pulizia delle facciate, il tutto mentre cattura le acque reflue create da questo processo.

La giuria è stata colpita dalla semplicità di questo strumento e dal potenziale impatto sui compiti degli operatori. Un sistema economico ed al contempo facile da usare con molte applicazioni. Lo strumento di raccolta delle acque reflue della Hermes può essere utilizzato per tutti i tipi di pulizia delle facciate. È una soluzione pratica a un problema diffuso; proteggere l’ambiente impedendo all’acqua contaminata di penetrare nel terreno.

Altri finalisti:

ZERO Waste Cleaning: Reduce + Reuse + Recycle di Green Care PROFESSIONAL

Con l’economia circolare come argomento prevalente, Green Care PROFESSIONAL ha introdotto la prima sacca di ricarica riciclabile al 100% al mondo, in grado di ridurre fino all’80% l’utilizzo di plastica

TWT Solar System di TWT

Portando sistemi intelligenti nell’arena del flap-mop, TWT Solar System introduce il dosaggio intelligente con pannelli solari per la ricarica, aumentando efficienza e produttività.

Categoria 3: E-cleaning

ToolSense IOT & ToolSense NOW di ToolSense

ToolSense mira all’eliminazione di un uso errato delle macchine attraverso la digitalizzazione dei processi di pulizia ad una frazione del costo rispetto ad altri sistemi.

La combinazione di una soluzione pratica e conveniente per la digitalizzazione delle macchine per la pulizia è stata un fattore decisivo per la giuria. Può essere utilizzato con qualsiasi marca di macchine per pulizia e opera su tutti i prodotti dei principali fabbricanti. Il sistema è facile da applicare a macchine per la pulizia grandi e piccole e acquisisce un’ampia varietà di dati intelligenti. Grande o piccolo, è accessibile per  tutte le operazioni di pulizia.

Altri finalisti:

TASKI IntelliTrail Analytics di TASKI, Diversey

Combinando il know-how del settore delle pulizie e la scienza dei dati, la piattaforma IntelliTrail Analytics di TASKI porta la gestione della flotta a nuovi livelli, aiutando i team ad interpretare informazioni e calcolare i risparmi.

TORK Digital Cleaning Plans: Cleaning Software

Rendendo la pulizia digitale accessibile alle aziende di tutte le dimensioni, i piani di pulizia digitale TORK offrono ai responsabili delle strutture la possibilità di offrire maggiori efficienze attraverso la digitalizzazione delle routine.

Categoria 4: Prodotti/servizi correlati

TORK Virtual Reality Clean Hands Training di Essity

Simulazione interattiva di training per l’igiene delle mani, TORK Virtual Reality Clean Hands Training mette gli utenti nei panni di un infermiere o di un medico, ottenendo feedback riguardo la conformità dell’igiene delle mani.

La giuria è stata molto colpita da questo metodo intuitivo per mantenere la conformità dell’igiene delle mani in ambito sanitario. L’accessibilità di garantire una formazione continua in loco per migliorare gli standard è una vera innovazione. L’approccio alla realtà virtuale è essenziale per stimolare il cambiamento comportamentale in modo divertente e coinvolgente e questo diventa la soluzione perfetta per l’esigenza riconosciuta di educare le persone in tutto il mondo al proposito.

Altri finalisti:

Recycle Factory di Spectro

Recycle Factory offre l’opportunità di restituire imballaggi in plastica vuoti che vengono poi riutilizzati o riciclati per crearne nuovi.

Kärcher Battery Universe della Kärcher

Kärcher Battery Universe consente ai manager di vedere lo stato della batteria di tutte le loro macchine in tempo reale, rendendo le loro macchine molto più produttive.

La Giuria

Antonio Borreda, Director, Revista Limpiezas (Spain)

Chiara Merlini, Chief Editor, Cleaning Community (Italy)

Cor van der Velden, Chief Expert, Worldskills (the Netherlands)

Michelle Marshall (Chair) , Chief Editor, European Cleaning Journal (UK)

Pierre Deschamps, Chief Editor, Batiment Entretien  (France)

Reinhard Knittler, Publisher, ReinigungsMarkt  (Germany)

Rob Geissler, Publisher, Sanitary Maintenance, Contracting Profits, Facility Cleaning Decisions (United Stated of America)

Ronald Bruins, Chief Editor, Service Management (the Netherlands)

Ton van der Riet, Managing Director, Senzora (the Netherlands)

Il DPCM che apre la fase 2

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 

26 Aprile 2020 

Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 Febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale. (20A02352) (GU Serie Generale n.108 del 27-04-2020)

Il 2 Maggio 2020 sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri è stata pubblicata: “Fase 2 – Domande frequenti sulle misure adottate dal Governo“.

Coronavirus, ANIP-Confindustria: nel DPCM essenziali le Imprese di pulizia

Mattioli:Nel nuovo decreto 22 marzo 2020 sono inserite imprese di pulizia e sanificazione come essenziali. Il Settore è investito di grande responsabilità“.

Il commento di Lorenzo Mattioli, presidente di ANIP-Confindustria, l’associazione nazionale imprese di pulizia e servizi integrati di Confindustria in una nota seguente al DPCM del 22 marzo 2020.

“Dopo l’annuncio sulla chiusura delle attività produttive ritenute non fondamentali, il Governo stilerà a breve l’elenco delle imprese ritenute invece essenziali – individuate tramite i codici Ateco – e che avranno piena operatività sino al termine fissato del prossimo 3 aprile.

In queste ore una fruttuosa interlocuzione con le istituzioni ha permesso di inserire nell’elenco delle attività essenziali, le imprese attive nel settore delle pulizie, igiene e sanificazione, comprendo con essa anche la vastissima filiera.

La riteniamo una scelta corretta e che ci investe di ulteriori responsabilità di fronte al Paese. Se veniamo considerati essenziali, abbiamo però bisogno che i nostri addetti possano lavorare in sicurezza, e che venga garantita l’approvvigionamento dei dispositivi di protezione individuale”.

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INTERCLEAN: appuntamento dal 3 al 6 Novembre ad Amsterdam

Riprogrammata la più importante fiera del cleaning a causa dell’emergenza Covid-19. Le nuove date sono state scelte per garantire la qualità internazionale dell’evento e la sicurezza di tutti i partecipanti.

Il comunicato di Interclean Amsterdam:

Costruire il consenso

La sfida che stiamo vivendo ci ha reso più impegnati ad adempiere il nostro ruolo nel creare un luogo di incontro per i professionisti dell’igiene, attraverso la costruzione di ponti per una cooperazione di successo,  fornendo al contempo, un forum per la condivisione di competenze in tutto il settore. Ora più che mai, crediamo fermamente che ciò sia ancora più importante in quanto le organizzazioni di tutto il mondo stanno cercando di raggiungere un consenso su come affrontare focolai come il virus Corona in particolare per il futuro di questo settore; ecco perché partecipare “oggi” a Interclean significa prendere parte a un evento chiave per questo settore che ne segnerà sicuramente il futuro.

Le migliori date possibili

“Con molte fiere riprogrammate nella seconda metà del 2020, siamo molto lieti che RAI Amsterdam abbia avuto successo nell’ottenere le migliori date possibili per Interclean 2020. Rob den Hertog, ‘regista’di Interclean: “Trovare queste date non era soltanto basato sulla disponibilità degli spazi espositivi, ma abbiamo dovuto tener conto della disponibilità di alloggi in hotel, che è una condizione obbligatoria per un evento internazionale come Interclean.

“Siamo anche riusciti a trovare un periodo nel quale si garantisce la presenza di tutti i principali espositori originali. Crediamo fermamente che tutti questi si uniranno di nuovo a noi: questa convinzione si basa sulle molte reazioni positive che abbiamo ricevuto all’annuncio del rinvio, che ci hanno molto incoraggiato e delle quali siamo estremamente grati.”

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PRODOTTI
TEKNA Chem: per il Covid-19, dal calcestruzzo all’igienizzante

Nuova vita per TEKNA Chem L’azienda leader nella produzione di calcestruzzo e materiali da costruzione di alta qualità, ha riconvertito un’area dello stabilimento in Brianza e produce igienizzanti per le mani e le superfici. A tutela della salute e dei posti di lavoro.

Una “buona pratica” di riconversione industriale, nel segno della sicurezza sanitaria e della tutela dei posti di lavoro.
Nell’emergenza sanitaria ancora in corso e nella delicata fase di ripartenza, TEKNA Chem, gruppo industriale leader nel settore della produzione di additivi di alta specializzazione per calcestruzzi, ha riconvertito parte della sua attività verso una nuova linea di prodotti igienizzanti, la SANATEK. Una scelta che ben si lega alla “filosofia” aziendale che guida fin dall’inizio l’attività di TEKNA Chem e del suo fondatore Silvio Cocco, numero uno dell’azienda e presidente della Fondazione Istituto Italiano per il Calcestruzzo.

Dal calcestruzzo agli igienizzanti il passaggio è stato breve dal punto di vista concettuale – spiega Cocco – Siamo partiti da un know how molto solido di ricerca e innovazione nel settore della chimica. Il nostro core business, infatti, è proprio lo studio delle reazioni chimiche degli additivi che compongono il calcestruzzo, un ‘materiale simbolo’ capace di soddisfare una vasta gamma di requisiti come resistenza e resilienza, ma soprattutto sicurezza e territorialità, poiché è di provenienza e produzione locale”.

Non è un caso, quindi – continua Cocco – che la nuova linea SANATEK nasca nello stabilimento di Renate, nella Brianza, zone tra le più colpite dalla pandemia, luoghi simbolo non solo del dolore e delle morti provocate dal Covid-19 ma anche della difficile ripresa economica e sociale”.

Facile anche inventare claim per accompagnare la commercializzazione dei nuovi prodotti, che sulla confezione recano le frasi “Azione rapida” e “Attivo in dieci secondi”, proprio come i materiali da costruzione realizzati ormai da decenni dall’azienda, che hanno permesso di risolvere spesso in poco tempo il ripristino o la costruzione di nuove opere sicure e resistenti nel tempo.

Un’intera area dello stabilimento è stata riconvertita nella produzione di saponi e igienizzanti per le mani, per le superfici e per i tessuti, spray studiati anche per pulire a fondo gli elettrodomestici, inodore e senza residui, nebulizzatori per vestiti, adatti a igienizzare le tute da lavoro degli operai. Dispositivi di protezione che si aggiungono alla linea già presente di prodotti per la pulizia di pavimenti industriali e disincrostanti per calcestruzzo.

Per la nuova produzione, è stato rafforzato il laboratorio di ricerca con nuovo personale competente nei settori della cosmetica e della cura della pelle.

Da una media di 20mila pezzi al giorno, SANATEK punta ad arrivare in poco tempo a 70-80mila pezzi, in modo da implementare le scorte dei magazzini e garantire la distribuzione, considerata la gran mole di richieste.

Non nascondo che all’inizio siamo stati titubanti – conclude Cocco – considerato il nostro core business, però da più parti ci chiedevano di provare ad allargare la nostra produzione e poi il periodo era veramente drammatico, non si trovavano mascherine, guanti, prodotti igienizzanti. Alla fine, avendo i requisiti, abbiamo deciso di fare qualcosa di utile per il Paese e per la salvaguardia dei posti di lavoro”.

ICE 113 SEPT, contro batteri e virus

ICE 113 SEPT (PMC Reg. Min 20384)  è il detergente  disinfettante concentrato ad azione battericida, fungicida e virucida presentato da Icefor di Magenta a PULIRE 2019.

Particolarmente indicato per l’industria alimentare e per la ristorazione in genere, utile nell’ambito dei piani di autocontrollo HACCP per i piani di sanificazione,  è adatto anche per il settore della sanità e dell’igiene pubblica. 

L’azione virucida è stata testata su: Polio virus, ECBO Virus, Adeno Virus, Noro (Norwalk) Virus, Rota Virus, Polyoma Virus SV 40, Influenza A (H1N1) Virus, Influenza A (H7N9), Avian Influenza Virus (H3N8/H5N1), Bovine Corona Virus (BCoV). 

È disponibile in diversi formati: taniche da 5 litri, sacche da 1.5 litri, flacone giusta dose da 1 litro. Il formato in sacca da 1,5 litri è utilizzabile unitamente al sistema di dosaggio ICE SOLUTION

L’ECOLOGICO®Icefor eletto prodotto dell’anno

Icefor grazie a L’ECOLOGICO® si è aggiudicata il premio ‘Eletto Prodotto dell’Anno 2020’ nella categoria Detergenti casa ECO.

Eletto Prodotto dell’Anno’ è il Premio all’Innovazione basato esclusivamente sul voto di oltre 12.000 consumatori scelti su un campione statisticamente rappresentativo della popolazione italiana e chiamati a eleggere i migliori prodotti dell’anno individuati attraverso un’estesa ricerca di mercato in diverse categorie.

La politica dell’azienda di Magenta, che si contraddistingue per una significativa spinta innovativa e per una forte attenzione ai temi sociali, di salute e ambientali, ha permesso all’azienda di sviluppare una sensibilità da cui è nata la linea di detersivi L’ECOLOGICO®Icefor.

Una linea con la margherita Europea Ecolabel, che ha ottenuto l’approvazione dell’associazione ambientalista onlus Legambiente.

I formulati L’ECOLOGICO®Icefor sono, infatti, realizzati partendo da materie prime di origine vegetale ed essendo privi di coloranti, edta, fosfati e metalli pesanti (Nichel, Cromo e Cobalto) oltre ad avere un minore impatto ambientale risultano anche più sicuri per la salute dell’utilizzatore.

In più, i tensioattivi di questi detergenti sono ricavati dagli scarti della filiera della barbabietola da zucchero, non sottraendo risorse al mercato alimentare e valorizzando la materia prima vegetale altrimenti destinata a trasformarsi in rifiuto.

Il packaging è realizzato con plastica completamente riciclata proveniente dalla raccolta differenziata domestica certificata. secondo il disciplinare ‘Plastica Seconda Vita’ a garanzia della tracciabilità del suo percorso.

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I 4 moschettieri ecologici di Icefor

Enzyma, per biodegradare oli e grassi

Orma propone Enzyma®, un liquido disgorgante a base batterica ed enzimatica che permette di rimuovere la patina organica formatasi negli scarichi.

Questi residui organici, oli e grassi alimentari, costituiscono il substrato ideale per la proliferazione delle larve di Drosophila sp. (Moscerini della frutta) e Clogmia sp. (Moscerini degli scarichi).

Enzyma® è un prodotto pronto uso, non aggressivo per gli impianti, utile nelle tubazioni e nei separatori di grassi.

In caso di forte infestazione di questi insetti, possono non essere sufficienti gli interventi con insetticidi adulticidi ma è necessario intervenire alla base del problema.

Inoltre il prodotto può essere utile come prevenzione. Utilizzando Enzyma in maniera regolare per la pulizia degli scarichi si riduce al minimo il rischio di una potenziale infestazione o reinfestazione.

Dosi e modo d’uso

Canalizzazioni: applicare tra 100 e 400 ml di prodotto due volte alla settimana in funzione del diametro della canalizzazione e fino alla risoluzione dei problemi. Applicare il prodotto direttamente negli scarichi interessati e fare scorrere l’acqua.

Separatori di grassi: utilizzare 250 ml ogni 200 litri di capacità. Applicare in un punto prossimo al separatore o direttamente sulla superficie di grassi. Rinnovare le applicazioni fino a scomparsa dei problemi.

Kill e Sendygien, di Nettuno

Da Nettuno ecco Kill Plus, lozione idratante e igienizzante per mani senza risciacquo e Sendygien, sapone liquido con azione igienizzante.

Kill Plus: lozione idratante e igienizzante per mani senza risciacquo

Questo prodotto non contiene alcol ma sali quaternari di ammonio. Si tratta di composti chimici dotati di attività antimicrobiche, spesso utilizzati anche in ambito medicale per la terapia di determinate forme di infezione.

Questi, oltre ad essere un ottimo disinfettante, germicida, battericida, fungicida, esplicano anche una forte azione contro i parassiti vegetali dell’acqua e risulta un perfetto igienizzante per adulti e bambini. Grazie inoltre alla glicerina, Kill Plus svolge un’azione idratante e protettiva.

Efficacia testata secondo le norme vigenti:

EN 12054: valutazione dell’attività battericida;

EN 1500-2000: valutazione del trattamento igienico delle mani per frizione di un prodotto;

EN 14476-2007: prova quantitativa in sospensione virucida per disinfettanti e antisettici;

EN 1650-2008: prova quantitativa in sospensione per la valutazione dell’attività fungicida dei disinfettanti chimici e antisettici.

Sendygien: sapone liquido con azione igienizzante

È un sapone liquido con un’efficace azione igienizzante, grazie alla presenza dell’OPP.

Sendygien è nato per soddisfare le esigenze dei professionisti attivi in ambienti soggetti al controllo di igiene e qualità delle procedure HACCP, ad esempio nel settore alimentare e della ristorazione.

È privo di coloranti e profumo, e per questo è particolarmente delicato sulla pelle.

Disponibile in quattro formati differenti, Sendygien è testato secondo la norma vigente EN 12054: valutazione dell’attività battericida.

Kärcher SGV 8/5: igiene certificata al 99,999%

La SGV 8/5 di Kärcher punta tutto sul vapore a 8 bar e sulla potente aspirazione wet&dry per garantire massima igiene in ambienti ‘critici’ come cucine, ristoranti, ipermercati, bagni, ospedali e case di cura. Pulizia garantita: la macchina vanta un certificato di disinfezione al 99,999%. La funzione di auto-pulizia assicura la totale pulizia della macchina stessa a fine sessione.

Ingombro ridotto, manubrio alto e grandi ruote fanno della SGV 8/5 una soluzione agile e maneggevole. Grazie ai brevissimi tempi di riscaldamento e ai molti accessori, la SGV garantisce risultati eccellenti in termini di pulizia e massima convenienza. La potente aspirazione consente di asciugare all’istante l’area appena pulita per renderla nuovamente accessibile. 

La pulizia a vapore ha ambiti di applicazione specifici, soprattutto in quelle attività dove l’igiene sia una componente imprescindibile del business: si pensi ad esempio al settore della sanità o a quello della ristorazione.

Disinfezione certificata

SGV 8/5 è ideale per pulire a fondo tutte le superfici sia dure che tessili, è un pulitore a vapore che ha ottenuto la certificazione HACCP ed è in grado di assicurare una disinfezione al 99,999%, anche senza l’utilizzo di detergenti. Il sistema autopulente di cui è dotato il pulitore SGV 8/5 permette di eliminare i depositi che si creano all’interno della macchina e del tubo di aspirazione assicurando un elevato livello di igiene. Anche la vita lavorativa della macchina aumenta considerevolmente.

Quando serve pulire e igienizzare superfici sporche e incrostate Kärcher SGV 8/5 è in grado di garantire risultati eccellenti anche senza detergenza. Dà il meglio di sé su superfici dure, come ad esempio acciaio inox, piani cottura, ampie vetrate o macchinari industriali, combinando i vantaggi di un aspiratore solidi-liquidi, a quelli di un pulitore a vapore.

È per questo che SGV 8/5 rappresenta un’ottima soluzione per aziende alimentari e alberghiere ma anche – soprattutto – ospedali e case di cura. Il sistema autopulente consente di eliminare ogni traccia di sporco residuo: dal tubo di aspirazione fino all’interno della macchina, per garantire igiene e lunga durata.

Massima praticità: i comandi sull’impugnatura sono immediatamente raggiungibili, il capiente vano porta accessori contiene tutto il necessario, i ganci porta cavo assicurano ordine e sicurezza, il selettore comandi è decisamente intuitivo. Le spazzole in dotazione consentono infine di concludere con successo ogni tipo di intervento, anche difficile: dalle superfici ampie e raggiungibili, fino alle fughe e agli spigoli più remoti.

DELUXE 50E VAP

Fiorentini presenta una nuova lavapavimenti modello DELUXE 50E VAP, che, grazie alla forza del vapore e senza prodotti chimici, elimina il 99,9% di germi e batteri.

È una macchina multifunzione: può essere utilizzata sia come una semplice lavapavimenti, usando solo acqua o detergente, sia come macchina a vapore garantendo un’igiene più profonda.

L’alta gamma di accessori la rendono una macchina versatile capace di soddisfare le esigenze di ogni cliente.

Un prodotto di qualità, derivato da un controllo specifico che viene seguito con attenzione in ogni sua fase da personale qualificato.

DELUXE 50E VAP è la soluzione completa e soprattutto nel rispetto dell’ambiente, perfetta per ospedali e strutture sanitarie.

IPC, i generatori di vapore

La pulizia con vapore è il metodo più efficace, economico e naturale su tutte le superfici: non le danneggia e non lascia residui chimici.

Per questo IPC propone una vasta gamma di generatori di vapore, da quelli più piccoli SG-08 e SG-10, al più potente e industriale SG-70, tutti pensati per soddisfare le esigenze di pulito e sanificazione.

Tutti i generatori di vapore sono professionalmente sicuri, affidabili e dalle elevate performance, adattabili a qualunque applicazione e situazione.  

I silenziosi modelli ‘solo vapore’ sono ideali per la pulizia di tutti i giorni e per la disinfezione di pavimenti e superfici, mentre i modelli dotati del sistema d’aspirazione sono particolarmente indicati per lavori di manutenzione straordinaria e per i protocolli di pulizia più esigenti.

I modelli SG08 e SG-10 sono i generatori di vapore più compatti e facili da utilizzare dell’intera gamma IPC: intuitivi nel loro utilizzo, sono particolarmente indicati nel settore alimentare, HoReCa e Retail.

SG48 è il generatore di vapore con aspirazione. La struttura e la caldaia in acciaio inox lo rendono affidabile, robusto e duraturo. La pulizia combinata all’uso di detergenti fa sì che questa macchina sia indicata per l’igienizzazione nella sanità, artigianato e piccola industria.

Il modello SG70 è il generatore di vapore più potente della gamma. Grazie alla caldaia ad alta capacità, il serbatoio da 50 litri e il sistema anticalcare è la macchina ideale per un uso intensivo nel settore industriale, vinicolo, agroalimentare e dei trasporti.

Con le macchine è disponibile una gamma completa di accessori, per adattare la macchina ai diversi ambienti e aree di rischio.

Questi accessori sono stati studiati sia per le attività quotidiane che per i trattamenti periodici più intensivi delle superfici e delle apparecchiature.

Per saperne di più, clicca qui

SOSTENIBILITÀ
3^ Conferenza Nazionale delle Green City

La Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile ha organizzato una Web Conference “3^ Conferenza Nazionale delle Green City – La Carta per la rigenerazione urbana delle green city. Per uscire dalla crisi, dopo la pandemia, con più cura per il nostro futuro”

La Web Conference si terrà il 9 luglio 2020 dalle 10.30 alle 12.30 con il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e del Ministero della Salute e con il supporto di Arcadis e CONOU

L’iniziativa ha lo scopo di promuovere un vasto programma, adeguatamente finanziato, di rigenerazione urbana come pilastro fondamentale per lo stimolo alla ripresa dell’economia in Italia.

Questo può coinvolgere molte attività economiche, mobilitare importanti investimenti anche privati, impiegare consistente occupazione, rivitalizzare tessuti sociali ed economici locali, fare leva sull’attivazione dei poli decisivi dello sviluppo italiano: le sue città, grandi e piccole.

Per partecipare e ricevere le informazioni per il collegamento è necessario registrarsi al link: Form di registrazione | Link

Per ulteriori informazioni: greencitynetwork@susdef.itwww.greencitynetwork.it

Frecciarossa 1000, i treni ‘verdi’

I treni Frecciarossa 1000 sono i primi treni ad alta velocità al mondo ad avere ottenuto la EPD, Environmental Product Declaration (la Dichiarazione Ambientale di prodotto).”

La EPD, definita dalla norma ISO 14.025, indica le le prestazioni ambientali nell’intero ciclo di vita (Life Cycle Assessement o LCA), seguendo quindi gli standard della serie ISO 14040. Dall’EPD emerge che i Frecciarossa 1000 emettono solo 28 grammi di CO2 a passeggero per chilometro.

Nell’ambito delle strategie di Green Public Procurement delle società del gruppo FS italiane gruppo FS italiane è stato raggiunto un risultato che ha posto l’Italia come apripista mondiale per gli acquisti verdi del materiale rotabile

Un importante risultato che si spiega grazie alla sua ridotta resistenza aerodinamica, all’ottimo rapporto massa/potenza e al conseguente risparmio energetico. Il treno inoltre vanta prestazioni di eccellenza anche in termini di riduzione dell’impatto acustico e delle vibrazioni, e si caratterizza inoltre per la scelta di materiali riciclabili e riutilizzabili che lo compongono quasi al 100%.

Fonte: Acquisti verdi

Doggy Bag: accordo tra Comieco e Fipe a RistorExpo

Nell’ambito della presenza di Fipe alla 21a edizione della Fiera RistorExpo 2018, in corso fino al 7 marzo presso il Centro fieristico LarioFiere di Erba, si è tenuta ieri la tavola rotonda “La cucina italiana con Marchesi, dopo Marchesi…”, dedicata allo Chef padre della ristorazione italiana moderna scomparso lo scorso dicembre. Al termine dell’incontro la Federazione ha ribadito l’impegno contro lo spreco alimentare firmando un accordo con Comieco per la distribuzione delle doggy bag del progetto ‘Se avanzo magiatemi’ a livello nazionale e ha poi presentato il concorso “Doggy bag all’italiana” rivolto ai suoi soci.

Ricordare Gualtiero Marchesi, padre della ristorazione italiana moderna, nell’anno in cui si celebra il cibo italiano, senza dimenticare l’impegno contro lo spreco alimentare. Sono questi i due pilastri della presenza di Fipe – Federazione Italiana Pubblici Esercizi alla 21a edizione di RistorExpo 2018, il salone dedicato ai professionisti della ristorazione che si è aperto ieri presso il Centro fieristico LarioFiere a Erba (CO).

L’apertura della fiera RistorExpo è stata anche l’occasione per ribadire ancora una volta l’impegno di Fipe e Comieco contro lo spreco alimentare, per sensibilizzare ulteriormente sia i ristoratori che gli avventori di bar e ristoranti.” Al termine della tavola rotonda dedicata a Gualtiero Marchesi, infatti, il Consigliere Delegato Fipe Rodolfo Citterio e il Direttore Generale di Comieco Carlo Montalbetti hanno siglato il nuovo accordo per promuovere la buona pratica dell’uso della Doggy bag – Se avanzo mangiatemi nei ristoranti italiani e Fipe ha presentato il concorso Doggy bag all’italiana. Il concorso, rivolto ai soci Fipe, ha l’obiettivo di definire un progetto di divulgazione e valorizzazione della doggy bag anche individuando un’espressione italiana che possa essere più esplicativa della versione inglese e che possa favorire una maggiore e più capillare diffusione dell’abitudine di non sprecare gli avanzi di cibo quando si pranza o cena fuori casa.

“Così come Marchesi ha saputo rivoluzionare la cucina italiana guardando al futuro, la ristorazione del futuro non può non essere ancora più attenta al tema dello spreco alimentare – ha dichiarato Rodolfo Citterio – Questo nuovo accordo tra Fipe e Comieco testimonia ulteriormente la forza della sinergia nata con l’iniziativa delle doggy bag, e anche il concorso “Doggy bag all’italiana”, coinvolgendo in prima persona i nostri associati, punta a rendere questa pratica ancor più parte della nostra cultura consolidando l’abitudine di portare a casa il cibo non consumato”.

“Il progetto Doggy Bag – Se avanzo mangiatemi è nato nel 2015 in collaborazione con Slow Food e ha riscontrato positive esperienze in oltre 200 ristoranti tra Milano, Varese, Bergamo e Roma. Grazie all’accordo stipulato con Fipe siamo pronti ad allargare il raggio d’azione del progetto portando le pratiche e sostenibili doggy bag in tutto il territorio nazionale – dichiara Carlo Montalbetti, Direttore Generale di Comieco –. Ci auguriamo che le nostre Doggy Bag, completamente riciclabili perché realizzate in cartone, diventino uno strumento utile e quotidiano che aiuti gli italiani a cambiare mentalità e diffondere un comportamento sostenibile verso la riduzione degli sprechi”.

“FIPE dimostra di essere l’unica vera realtà associativa nel mondo del Fuori Casa vicina ai ristoratori e ai baristi che riesce a comprendere i problemi della categoria e a dar corso a battaglie per la tutela dei suoi associati. La partecipazione a Ristorexpo denota sensibilità nei confronti degli operatori e il desiderio di essere vicini alla categoria anche nei momenti formativi e divulgativi – ha dichiarato Giovanni Ciceri, Presidente di RistoExpo“.

Le doggy bag, porta cibo e porta vino realizzate da Comieco, saranno in mostra in Fiera allo stand di Fipe e al ristorante della Fipe Como “I quattro ristoranti”.

COS’È IL GPP, Green Public Procurement

di Furio Bernardini

La scelta definitiva delle Pubbliche Amministrazioni per gli acquisti.

Furio Bernardini

Con l’acronimo GPP (Green Public Procurement) viene indicato uno strumento di politica ambientale che favorisce l’ingresso di criteri ambientali nelle modalità di acquisto di beni e servizi della Pubblica Amministrazione.

GPP è l’approccio, così definito dalla Commissione europea, in base al quale le Amministrazioni Pubbliche integrano i criteri ambientali in tutte le fasi del processo di acquisto, incoraggiando la diffusione di tecnologie ambientali e lo sviluppo di prodotti validi sotto il profilo ambientale, attraverso la ricerca e la scelta dei risultati e delle soluzioni che hanno il minore impatto possibile sull’ambiente lungo l’intero ciclo di vita.

Si tratta di uno strumento di politica ambientale che intende favorire lo sviluppo di un mercato di prodotti e servizi a ridotto impatto ambientale attraverso la leva della domanda pubblica, contribuendo, in modo determinante, al raggiungimento degli obiettivi delle principali strategie europee come quella sull’uso efficiente delle risorse o quella sull’Economia Circolare.

In pratica cosa significa

Le autorità pubbliche che intraprendono azioni di GPP si impegnano sia a razionalizzare acquisti e consumi, sia a incrementare la qualità ambientale delle proprie forniture e affidamenti. Con il nuovo Codice appalti (D.lgs 50/2016), e con le modifiche apportate successivamente con il Correttivo del Codice appalti (D.lgs. 56/2017), il GPP non è più uno strumento volontario ma è diventato obbligatorio. Infatti, l’art. 34 ha introdotto l’obbligo di applicazione, per l’intero valore dell’importo della gara, delle “specifiche tecniche” e delle “clausole contrattuali”, contenute nei criteri ambientali minimi (CAM), “per gli affidamenti di qualunque importo”.

Nel caso di appalti riguardanti lavori di ristrutturazione edilizia, nei casi e nelle modalità previste da un decreto del Ministero dell’Ambiente, i CAM devono essere applicati “per quanto possibile”. Lo stesso articolo prevede che si debba tener conto dei CAM anche per la definizione dei criteri di aggiudicazione di cui all’art.95 del Codice. Il nuovo testo dell’art. 213 Codice appalti prevede il monitoraggio dell’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi da parte di ANAC “per gli affidamenti di qualunque importo”. Nel caso di appalti riguardanti lavori di ristrutturazione edilizia, nei casi e nelle modalità previste da un decreto del Ministero dell’Ambiente, i CAM devono essere applicati “per quanto possibile”. Lo stesso articolo prevede che si debba tener conto dei CAM anche per la definizione dei criteri di aggiudicazione di cui all’art.95 del Codice. Il nuovo testo dell’art. 213 Codice appalti prevede il monitoraggio dell’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi da parte di ANAC.

Il Piano d’Azione Nazionale per gli Acquisti Verdi

Come abbiamo visto, con diversi atti legislativi, l’Italia ha accolto nelle sue normative queste indicazioni e oggi la Pubblica Amministrazione che di fatto è il maggior acquirente di bene e servizi si deve obbligatoriamente attenere a questa realtà. Dato il peso rilevante degli acquisti pubblici in termini sull’intero sistema economico dei paesi europei (in base alle stime della Commissione Europea, la spesa pubblica nei paesi membri per l’acquisto di beni, servizi e lavori ammonta annualmente a circa il 19% del relativo PIL) è evidente l’efficacia del GPP nel promuovere le condizioni per favorire la diffusione di un modello di produzione e consumo sostenibile. Favorire quindi lo sviluppo di un mercato di prodotti e servizi a ridotto impatto ambientale attraverso la leva della domanda pubblica, quali, per esempio, quelli meno energivori, costituiti da materiale riciclato e/o privi di sostanze nocive, di facile riciclabilità, di maggior durata oppure che siano risultato di processi produttivi meno impattanti, è lo scopo principale di tali misure.”

Non c’è dubbio d’altronde che l’aver intrapreso questa strada ha un significato di più ampia portata: indurre la società tutta a scelte di sostenibilità ambientale e utilizzare in misura via via crescendo prodotti e servizi a basso o nullo impatto ambientale. Il Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione (PAN GPP) è lo strumento attraverso il quale si tende a massimizzare la diffusione del GPP. Il PAN GPP prevede che il Ministero dell’Ambiente definisca i “Criteri Ambientali Minimi” (CAM), i quali rappresentano il punto di riferimento a livello nazionale in materia di acquisti pubblici verdi e che potranno essere utilizzati dalle stazioni appaltanti, per consentire al Piano d’azione sul Green Public Procurement di migliorare i benefici ambientali ed economici.

Appalti e acquisti verdi

Per rendere operative tutte queste decisioni lo strumento legislativo è rappresentato dal nuovo Codice degli appalti pubblici e concessioni, Dlgs. 18 Aprile 2016 n.50, in vigore dal 19 Aprile 2016, che implementa diverse regole “green” sia per quanto riguarda in generale i criteri per l’aggiudicazione degli appalti di lavori, servizi e forniture, sia per quanto riguarda i cosiddetti ‘criteri ambientali minimi’ (CAM) che adesso la P.A. deve obbligatoriamente inserire in tutti i bandi di gara per l’approvvigionamento di determinati beni e servizi: i settori coinvolti sono quelli per i quali il Ministero dell’Ambiente ha fissato i “Criteri Ambientali Minimi” con apposito decreto. I Criteri minimi ambientali sono tenuti in considerazione anche ai fini della stesura dei documenti di gara per l’applicazione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Tale criterio è divenuto la regola di affidamento degli appalti, rimanendo residuale il criterio di aggiudicazione al prezzo più basso.”

Un appalto dell’Amministrazione pubblica è considerato “verde” se il bando di gara risponde a determinate caratteristiche ficcate dalle norme per quel particolare settore. Le imprese che intendono partecipare alla gare per fornire beni o servizi al committente pubblico dovranno rispettare le condizioni “ambientali” fissate dal bando di gara. Diversi decreti ministeriali fissano di volta in volta i requisiti “Green” degli appalti per l’approvvigionamento da parte della P.A. di determinati beni e servizi.

Fonte: Ministero dell’Ambiente

Ecolabel UE per i servizi

Come ormai a tutti è noto il marchio Ecolabel UE, nato nel 1992, si rivolge ai consumatori ai quali garantisce che i prodotti – oltre ad avere prestazioni elevate – hanno un ridotto impatto ambientale lungo l’intero ciclo di vita.”

Il marchio, che non si applica ai prodotti alimentari, ai medicinali e ai dispositivi medici, può essere richiesto da tutti gli operatori (produttori, fabbricanti, importatori, fornitori di servizi, grossisti o dettaglianti) che vogliano distinguersi sul mercato per il loro impegno nei confronti dell’ambiente.

Ecolabel UE è un’etichetta ecologica volontaria basata su un sistema di criteri selettivi, definito su base scientifica, che tiene conto degli impatti ambientali dei prodotti o servizi lungo l’intero ciclo di vita ed è sottoposta a certificazione da parte di un ente indipendente. In Italia è prevalentemente utilizzato dalle aziende produttrici di detersivi e detergenti, di prodotti vernicianti, di tessuti di carta, e di coperture dure (ceramica, piastrelle).

Per quanto concerne i servizi sono circa 250 le aziende di ricettività turistica e servizi campeggio che lo hanno a tutt’oggi adottato. Adesso, dopo un iter iniziato nel 2014 e attraverso un ampio programma di consultazioni con tutte le parti interessate, sono stati approvati i criteri necessari per la certificazione Ecolabel UE dei servizi di pulizia.

Il regolamento e i criteri

Preso atto che negli ultimi anni i servizi di pulizia si sono caratterizzati per un notevole tasso di innovazione a beneficio dell’ambiente sia nei prodotti per la pulizia, sia nelle attrezzature e macchinari, l’Unione europea ha scelto di creare un etichetta ecologica anche per questo settore , etichetta che va ad affiancarsi a quella già esistente da anni per le strutture ricettive.

Del marchio Ecolabel UE per i servizi di pulizia interni possono fare richiesta tutti gli operatori che vogliano distinguersi sul mercato per il loro impegno nei confronti dell’ambiente.

Il regolamento messo a punto per l’utente che intende richiedere il marchio comunitario di qualità ecologica Ecolabel EU indica chiaramente i criteri obbligatori che costituiscono la base delle attività di pulizia e riguardano le prestazioni ambientali identificate come priorità assolute.

”I candidati per il marchio infatti devono soddisfare tutti i criteri obbligatori (7) al fine di garantire che i servizi di pulizia Ecolabel UE siano stati resi correttamente in termini di prestazioni ambientali.

Sono previsti inoltre dei criteri facoltativi (12) che consentiranno ai candidati di scegliere gli aspetti su cui intendono concentrarsi maggiormente: questi criteri hanno un certo grado di flessibilità in quanto ciò è richiesto dall’ampia variabilità dei metodi di fornitura dei servizi di pulizia.

A ciascun criterio facoltativo verrà assegnato un punteggio basato su tre fattori: miglioramento ambientale, fattibilità tecnica e costi.

Per ottenere il marchio Ecolabel UE che certifica i servizi di pulizia interni, il servizio fornito deve soddisfare i seguenti requisiti:

  • essere inclusi nella categoria “servizi di pulizia interna”
  • soddisfare tutti i criteri obbligatori, con i rispettivi requisiti di valutazione e verifica
  • rispettare un congruo numero di criteri facoltativi, raggiungendo un punteggio totale di almeno 14 punti (rispetto al numero massimo di 45).

CRITERI OBBLIGATORI

Per ogni criterio sono stati presi in considerazione tre parametri, con un peso specifico diverso assegnato a ciascun parametro:

  • Miglioramento ambientale: 50%
  • Fattibilità tecnica: 20%
  • Costi: 30%

Criterio M1 – Uso di prodotti di pulizia a basso impatto ambientale

Criterio M2 – Dosaggio dei detergenti

Criterio M3 – Utilizzo di prodotti in microfibra

Criterio M4 – Formazione del personale o l’igiene personale.

Criterio M5 – Sistema di Gestione Ambientale

Criterio M6 – Smistamento dei rifiuti solidi presso i locali del richiedente

Criterio M7 – Informazioni che figurano sul marchio Ecolabel UE

CRITERI OPZIONALI

Criterio O1 – Elevato utilizzo di prodotti di pulizia a basso impatto ambientale (fino a 3 punti)

Criterio O2 – Uso di prodotti per la pulizia non diluiti concentrati (fino a 3 punti)

Criterio O3 – Elevato utilizzo di prodotti in microfibra (fino a 3 punti)

Criterio O4 – Utilizzo di accessori per la pulizia a basso impatto ambientale (fino a 4 punti)

Criterio O5 – Efficienza energetica per aspirapolvere (3 punti)

Criterio O6 – Registrazione EMAS o certificazione ISO 14001 del fornitore di servizi (fino a 5 punti)

Criterio O7 – Gestione dei rifiuti solidi nei siti di pulizia (2 punti)

Criterio O8 – Qualità del servizio (fino a 3 punti)

Criterio O9 – Flotta di veicoli posseduta o affittata dal richiedente (fino a 5 punti)

Criterio O10 – Efficienza delle lavatrici per lavanderia di proprietà o affittate dal richiedente (fino a 4 punti)

Criterio O11 – Servizi con marchio di qualità ecologica e altri prodotti con marchio di qualità ecologica (fino a 5 punti)

Criterio O12 – Prodotti di consumo e asciugamani elettrici forniti al cliente (fino a 3 punti)

La redazione sarà lieta di inviare il PDF relativo all’Annesso del regolamento – in lingua inglese – con tutti i dettagli dei criteri obbligatori e facoltativi a chi ne farà richiesta.

Furio Bernardini

 

ATTUALITÀ
Interclean Amsterdam 2020 sarà in versione ibrida

Gli organizzatori di Interclean – che si svolgerà dal 3 al 6 novembre a RAI Amsterdam – per consentire al maggior numero di persone di seguire l’evento, tenendo conto delle restrizioni del governo e della società globali sui viaggi e sui grandi incontri, si sono preparati per una visibilità online e offline.

Le sessioni formative online e in fiera si completeranno a vicenda e saranno disponibili per tutti durante il giorno e vi sarà anche la possibilità di visitare (virtualmente) le aziende e pianificare incontri.

I convegni potranno essere seguiti in diretta online e anche chi segue da remoto potrà porre domande direttamente ai relatori.

RAI Amsterdam è pronta per organizzare Interclean Amsterdam in modo sicuro e responsabile. “Siamo certi di essere in grado di affrontare in modo proattivo ed efficace tutti i rischi correlati a Covid-19 durante l’evento. Siamo pienamente preparati a riunire le persone in sicurezza e far loro sperimentare di nuovo il potere delle connessioni sia nel mondo sia in quello virtuale” spiega Robert Stelling, direttore della mostra.

Si dovrà mantenere una distanza interpersonale di 1 metro e mezzo, saranno previsti percorsi di sicurezza di 4 metri e il flusso dei visitatori sarà gestito in modo da evitare assembramenti. Proprio per la massima sicurezza, il piano espositivo verrà riorganizzato per garantire che gli espositori siano perfettamente in grado di tenere i propri incontri personali e offrire ospitalità nei propri stand.

Accanto a questo, RAI garantirà la massima igiene fornendo mezzi come disinfettanti per le mani, sapone, tovaglioli, salviette antisettiche e altri materiali per la pulizia. Interclean considera il momento attuale come una sfida che ha reso l’organizzazione sempre più impegnata ad adempiere al ruolo di luogo di incontro per i professionisti dell’igiene, attraverso la costruzione di ponti per una cooperazione di successo e fornendo una piattaforma per la condivisione di competenze in tutto il settore globale.

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INTERCLEAN on line: Amsterdam Innovation Award 2020

ANIR aderisce a Confindustria Servizi HCSF

ANIR, l’associazione di imprese della ristorazione collettiva aderisce a Confindustria Servizi HCSF. Il presidente Massimiliano Fabbro: “Le nostre imprese devono ripartire, ma serve una rappresentanza più forte”.

ANIR (Associazione nazionale imprese di ristorazione collettiva), entra ufficialmente nella famiglia confindustriale aderendo a Confindustria Servizi HCSF, nata lo scorso anno per promuovere e sostenere un settore in forte crescita, quello dei Servizi, che coinvolge un enorme numero di lavoratori, caratterizzato dall’uso intenso di manodopera, e dall’enorme importanza, in termini economici e sociali, per il Paese”. 

A comunicarlo è Massimiliano Fabbro in veste di presidente dell’ANIR: 

Massimiliano Fabbro

“Si tratta di un progetto importante – dichiara Fabbro – che ci consente di costruire una rappresentanza sempre più forte, in grado di ribadire il ruolo strategico della ristorazione collettiva, porsi come interlocutore nei confronti delle istituzioni e degli stakeholder per consentire al comparto una quanto mai auspicabile ripresa, soprattutto in questo momento di crisi determinata dalla pandemia.

Il danno ricevuto dagli operatori delle mense aziendali e scolastiche, ha ripercussioni enormi, per questo serve un nuovo soggetto in grado di far comprendere l’attuale stato di crisi per ridisegnarne la ripartenza. 

Condividere alcune nostre criticità nel progetto federativo di Confindustria Servizi HCFS, chiarisce e rafforza molte delle nostre posizioni. Ci adopereremo sin da ora per portare le nostre istanze nelle istituzioni partendo da dati, purtroppo, assai eloquenti: la ristorazione scolastica, con 74milioni di pasti non somministrati, ha registrato un calo del 94%, mentre la ristorazione aziendale è crollata del 68%

A fronte di tutto ciò vogliamo parlare subito del futuro dei nostri lavoratori, della qualità dei pasti e della sicurezza igienico sanitaria che possono garantire i nostri servizi.

I nostri passaggi costitutivi e di avvio di una nuova rappresentanza industriale del settore, pur avendo avuto una lunga gestazione, sono ora veloci, poiché è proprio in questi giorni che si stanno scrivendo di nuovo le regole basilari del futuro di questo settore, e vogliamo dare per questo il nostro contributo. Per fare tutto questo abbiamo una nuova e solida casa che è Confindustria Servizi HCSF”. 

Rapporto Cresme – Confindustria: il mercato dei Servizi

Per la prima volta in assoluto il centro ricerche Cresme presenta uno studio sul mercato dei Servizi in Italia, fornendo un quadro del comparto grazie alla collaborazione con il promotore del report, Confindustria Servizi HCFS, la federazione presieduta da Lorenzo Mattioli che riunisce le più importanti associazioni di imprese del settore.

 “Pulizia, igiene e sicurezza: il nuovo mercato dei Servizi in Italia” è il titolo dell’indagine, che fornisce in maniera scientifica i dati del mercato e le possibili richieste di servizi da parte di ogni segmento (scolastico, ospedaliero, alberghiero, commerciale…) quantificando superfici ed importi necessari per la sanificazione.

Emerge, complessivamente, che ci sono oltre 2 miliardi di metri quadrati di superfici da sanificare, e che occorrerebbero almeno 2,5 miliardi di euro per rispondere a tale esigenza considerando che tale operazione costa tra 1,20 e 1,50 euro per metro quadrato.

Da qui è possibile calcolare i costi di ogni settore, in base alle superfici che ne compongono il patrimonio immobiliare. Per sanificare e pulire gli uffici occorrerebbero, al netto di IVA, 148 milioni di euro per superfici di circa 135 milioni di metri quadri; per gli ospedali 35,8 milioni di euro (superficie circa 33 milioni di metri quadri); per le scuole 101, 3 milioni di euro (superficie 93 milioni di metri quadri); per gli alberghi 73 milioni di euro ( corrispondente ad una estensione di 67 milioni di metri quadri). Arriva a 403 milioni di euro la stima per sanificare le superfici commerciali e oltre un miliardo di euro per l’Industria.

Contesto della Ricerca

Gli occupati nei servizi sono più di 16,4 milioni e rappresentano il 70% degli occupati in Italia. Per fare un raffronto con gli altri settori: gli occupati nell’industria sono il 20%; gli occupati nelle costruzioni il 6%, gli occupati nell’agricoltura il 4%. Inoltre, il peso percentuale dell’occupazione terziaria sul totale dal 2008 al 2019 è cresciuto di 3 punti percentuali. 

I servizi sono stati il motore della crescita occupazionale negli anni della crisi 

Tra 2008 e 2019 gli occupati nei servizi sono cresciuti di oltre un milione di unità (1.053.418) con un tasso di crescita del 6,9%; nello stesso periodo l’industria ha perso 225.000 occupati (una parte non piccola nei settori legati alle costruzioni) e le costruzioni hanno perso oltre 613.000 occupati. (Nell’agricoltura l’occupazione è cresciuta del 6,4%, poco meno di 55.000 unità). 

In sostanza, i servizi sono il motore occupazionale dell’economia italiana; il nodo centrale dell’offerta di lavoro vede il settore terziario protagonista della ripresa dell’economica. 

In questo contesto CONFINDUSTRIA SERVIZI HCFS rappresenta un bacino 53.500 imprese, 532.500 addetti; 21,2 miliardi di fatturato.

Per entrare nello specifico: il settore dei servizi di pulizia e di facility services integrati assorbe la quota principale del mercato, pari in base alle stime a 35mila imprese e 470mila addetti, pari al 65% delle imprese ma a più dell’88% dei relativi addetti.

L’ambito dei servizi di lavanderia, industriale e non, e di noleggio biancheria, vanta 17mila imprese attive e 49mila addetti, ovvero il 32% delle imprese poco meno del 10% degli occupati.

servizi di sicurezza sul lavoro contano circa 1.000 imprese e 7.000 addetti (meno del 2% e poco più dell’1% rispettivamente delle imprese e degli addetti totali); mentre i servizi di igiene in ambito sanitario sono una nicchia specializzata di mercato rappresentata da circa 200 operatori con circa 4.700 addetti. 

Con questa ricerca offriamo al Paese tutte le potenzialità di un settore dimostrandone plasticamente la forza e l’importanza. Se il 70% degli occupati passa per il nostro comparto,  ma chi Governa non interviene per tutelarlo e valorizzarlo, vuol dire che c’è un problema” dichiara Lorenzo Mattioli, presidente di Confindustria Servizi HCFS e ANIP-Confindustria.

Non vorremmo che, svanita l’enfasi degli eroi ‘invisibili’, si prosegua con il solito sistema che alimenta gare al ribasso e scarsa trasparenza. Quello che serve, e che ancora non vediamo, è un impegno per una legge quadro sui Servizi, per la definizione di un codice degli appalti che prenda in considerazione le specificità del settore e non solo gli appalti per opere di costruzioni“.

Secondo Mattioli manca l’attenzione verso uno dei più grandi rischi, cioè che nel nuovo mercato della sanificazione possa entrare qualsiasioperatore privo di requisiti.

La federazione confindustriale dei Servizi ha detto quanto denaro occorre per sanificare l’Italia: 2,5 miliardi di euro a fronte dell’unica misura messa in campo, quella del credito d’imposta del 60% e del fondo Inail.

Nel recovery plan dell’Italia noi siamo l’architrave, ma nessuno ci ha coinvolto nelle task force che hanno cercato di programmare la Fase 3“. prosegue il presidente di HCFS e di ANIP Confindustria.

In quanto federazione di Confindustria sosterremo il nuovo corso del Presidente Bonomi cercando un dialogo con il Governo e lanciando proposte concrete su basi concrete

Le considerazioni di Lorenzo Bellicini, direttore Cresme: “Dalla ricerca emerge come, nello scenario economico attuale, i servizi rappresentino il motore della crescita per il Paese. Era vero prima della pandemia, e lo sarà anche dopo.

Il 70% dell’occupazione è nei servizi, e i servizi stanno anche vivendo profondi cambiamenti con l’accelerazione del lavoro in remoto, e una accelerazione delle dinamiche organizzative dovute a nuove modalità di workplace management che arricchiscono il mercato dell’integrated facility management.

È stato inoltre importante, misurare le superfici da sanificare, in particolare nei settori più critici (vedi scuole, ospedali, RSA), perché qui un intervento corretto e misurato, con le risorse necessarie è fondamentale per la ripartenza in sicurezza. Il nostro studio misura le dimensioni di questo mercato”.

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LiFE: ‘Special edition’ in streaming

LiFE: ‘Special edition’ in streaming

LiFE, Labour intensive Facility Event, l’appuntamento dedicato al mondo del facility, non si ferma. Per questa quinta edizione ha scelto di essere prevalentemente digitale e fatta di micro e macro eventi web e real, per parlare del settore dei Servizi integrati Industriali, che pur nella difficoltà di una emergenza globale non si è mai fermato.

LiFE, con la direzione di Paolo Valente, è promosso da CONFINDUSTRIA SERVIZI HCFS (HYGIENE, CLEANING & FACILITY SERVICES, LABOUR SAFETY SOLUTIONS), presieduta da Lorenzo Mattioli

Lorenzo Mattioli

e costituita da quattro associazioni imprenditoriali rappresentative nell’ambito dei servizi – ANIP – Confindustria (Associazione Nazionale Imprese di Pulizia e Servizi Integrati), A.N.I.D. (Associazione Nazionale delle imprese di disinfestazione), ASSOSISTEMA (Associazione Sistema Industriale Integrato di beni e Servizi Tessili e Medici Affini) e UNIFerr (Unione Nazionale Imprese esercenti attività di Pulizia e Servizi Integrati Ferroviari).

LiFE 2020, ha deciso di non fermarsi e di inaugurare a giugno e luglio la sua quinta edizione, scegliendo come location ideale un luogo che stavolta non sarà solo fisico, ma anche digitale.

La nuova edizione sarà differente dalle altre anche negli obiettivi e nella formula, un vero e proprio meeting business per consentire alle imprese di rafforzare la propria presenza nel mercato, contaminarsi ed esplorare nuovi modi di fare impresa.

Il 25 Giugno, in diretta streaming su Facebook e Linkedin, è stato presentato il primo evento della ‘Special Edition’ di LiFE, il Rapporto CRESME 2020: Pulizia, Igiene e Sicurezza – Il nuovo mercato dei servizi.

Prossimo appuntamento: 3 LuglioTalk su ‘La sanificazione in Italia’ in cui verrà presentato il primo Manuale dedicato al tema della sanificazione cui seguirà un webinar di approfondimento. Si tratta di un lavoro scientifico di grande rilievo frutto dell’intenso lavoro della task force Covid messa in campo da ANIP-Confindustria.

La Sanificazione in Italia parte 2 sarà presentata il 3 Luglio.

Altri eventi, infine, sono in via di predisposizione tra settembre e dicembre 2020.

Per tutte le info www.associazione-anip.it

TORK: hub ‘Sicuri al Lavoro’ per il Food Service

Il toolkit Sicuri al Lavoro offre ai gestori della Ristorazione le migliori pratiche igieniche e raccomandazioni sul posizionamento dei dispenser per proteggere clienti e personale dal COVID-19.

Tork ha lanciato un nuovo hub di risorse, Sicuri al Lavoro, in risposta alla pandemia di COVID-19 per aiutare le aziende e i lavoratori a rimanere al sicuro.

Tork Sicuri al Lavoro è una risorsa online unica per le informazioni e le raccomandazioni igieniche più aggiornate. In qualità di leader globale nell’igiene professionale, Tork offre approfondimenti e risorse basati su decenni di esperienza, combinati con le più recenti raccomandazioni sulla salute pubblica, per aiutare le aziende a prevenire la diffusione di agenti patogeni e mantenere le persone al sicuro.

All’interno di questo programma, Tork ha sviluppato Sicuri al Lavoro: COVID-19 FoodService Toolkit per aiutare gli operatori della Ristorazione a migliorare l’igiene e garantire che vengano seguite le corrette pratiche di igiene, che le operazioni, i regimi di pulizia e i programmi di sicurezza dei dipendenti siano allineati con le raccomandazioni degli enti sanitari pubblici, come l’Organizzazione mondiale della sanità.

Tork Sicuri al Lavoro: COVID-19 Foodservice Toolkit fornisce agli operatori gli strumenti e le risorse per aiutare a mantenere l’igiene delle mani, l’igiene personale e la pulizia delle superfici una priorità nei loro ristoranti. Tork rilascerà ulteriori risorse e assistenza per aiutare l’industria della ristorazione a riprendersi dalla pandemia nei prossimi mesi.

“Gli operatori dei ristoranti hanno dovuto modificare rapidamente i loro modelli di business per adattarsi alle linee guida sul distanziamento fisico”, ha affermato Hanneke Kuipers, Marketing Director—Foodservice, Essity Professional Hygiene. “Tork ha sviluppato Sicuri al Lavoro: COVID-19 FoodService Toolkit per aiutare gli operatori ad adattarsi a una nuova normalità, garantendo che i protocolli di igiene delle mani e di igiene personale rimangano una priorità per rassicurare i clienti sulla sicurezza dei ristoranti, sia ora che in futuro”.

Le raccomandazioni di Tork Sicuri al Lavoro: COVID-19 Education Toolkit includono:

  • Protocollo di igiene delle mani adeguato per gli addetti alla ristorazione, compresi i modi per migliorare l’adesione delle persone a queste pratiche;
  • Raccomandazioni e strumenti specifici per migliorare l’igiene personale degli addetti;
  • Raccomandazioni per un’adeguata pulizia delle superfici e la sanificazione degli alimenti per ridurre la diffusione di agenti patogeni;
  • Consigli sul posizionamento dei dispenser per rafforzare le pratiche e i protocolli di igiene adeguati nei ristoranti

Per scaricare Tork Sicuri al Lavoro: COVID-19 Foodservice Toolkit e per ulteriori informazioni su come Tork sta supportando le aziende durante la pandemia COVID-19:   https://www.tork.it/torkcampaigns/corona-virus

Afidamp: la pulizia nel Retail

Roberto Galli, Presidente di AfidampCOM, ha partecipato al convegno “Covid-19 e Retail. Quale Convivenza?” organizzato dalla rivista  Distribuzione Moderna il 10 giugno, sottolineando come il tema della pulizia non sia certo nuovo.

Roberto Galli

L’occasione per parlare di pulizie in ambito Retail è stata fornita dal convegno “Covid-19 e Retail. Quale convivenza?” organizzato dalla rivista Distribuzione Moderna, che ha visto la partecipazione di Roberto Galli, Presidente di AfidampCOM, che ha sottolineato come la pulizia sia considerata dal 47% degli italiani un indicatore di qualità della vita e oggi anche di sicurezza.

Afidamp, associazione che riunisce produttori e distributori del settore delle pulizie professionali, porta avanti da anni un’attività di formazione e di divulgazione sull’importanza dell’igiene  e delle pulizie e sulla formazione necessaria per comprendere come trattare i diversi tipi di sporco, in particolare quello invisibile, spesso responsabile di infezioni e dello sviluppo di malattie.

L’impegno dell’associazione in questi mesi è stato ancora più attivo nella produzione di materiali e documenti in grado di fornire delle linee guida per operare con pratiche igieniche corrette.

In particolare per il settore Retail è stato elaborato il documento “Protocollo per le Buone Prassi di Sanificazione nei Supermercati” che contiene importanti indicazioni su come operare in generale sulle grandi superfici di vendita.

  • Il protocollo parte dal presupposto che l’azienda debba garantire la pulizia e igiene ambientale con frequenza di almeno due volte giorno e in funzione dell’orario di apertura. In occasione della pulizia a fine giornata va inoltre eseguita la disinfezione dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e dei servizi igienici.
  • Si raccomanda inoltre di dedicare particolare attenzione e maggiore frequenza alla detergenza e disinfezione di tutte le superfici “high touch” ossia quelle maggiormente a contatto con le mani (area bagno, impugnatura carrelli e cestini, POS, maniglie, tastiere, interruttori, pulsanti ecc.).
  • È bene premettere che prima di ogni attività di disinfezione è necessario effettuare una profonda detergenza delle superfici, in quanto i principi attivi dei prodotti disinfettanti vengono neutralizzati dallo sporco.
  • Si ricorda inoltre l’importanza dell’utilizzo di prodotti professionali che sono studiati appositamente per affrontare tipologie di sporco e di contaminazione più complesse di quelle domestiche.
  • Fondamentale, come ha avuto modo di sottolineare Galli, è che il settore Retail fornisca le necessarie indicazioni al proprio personale di pulizia, adeguatamente formato e che vengano utilizzati prodotti professionali, con schede tecniche chiare sul loro utilizzo.

‘Buone Prassi per le Pulizie nei Supermercati’ può essere scaricato al link:

https://www.afidamp.it/images/2020/03/23/protocollo_buone_prassi_COVID19_sanificazione_SUPERMERCATI_rev_05_2020_DEF.pdf

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