Forum PULIRE 2020-Digital event si avvicina

Il 13 e 14 e il 20 e 21 ottobre 2020 sono attesi collegamenti da tutto il mondo per il Forum PULIRE dedicato ai servizi integrati. 

Tra i protagonisti dell’evento, che per la prima volta si terrà in versione digitale e multilingue, ci saranno l’economista Giulio Sapelli, il conduttore Gerry Scotti e l’attore Luca Barbareschi. A coordinare le giornate di dibattito Andrea Pancani, vicedirettore di TG-La7. 

Sarà una piattaforma altamente tecnologica a ospitare la quinta edizione del Forum PULIRE, l’evento internazionale dedicato all’igiene, alla pulizia e al mondo dei servizi integrati, che per la prima volta si svolgerà in versione multimediale. Una scelta che parte dall’emergenza che stiamo vivendo ma che è diventata una grande opportunità per rendere ancor più internazionale l’evento, in programma il 13, 14, 20 e 21 ottobre.

La scelta della piattaforma multimediale permetterà di abbattere i confini geografici e linguistici, eliminando anche il limite di presenze legato agli spazi fisici in cui finora si erano svolte le precedenti edizioni.

Il sistema prevede la possibilità di seguire le conferenze plenarie, due per ogni giorno di incontri, in diretta con la traduzione in italiano e inglese e i sottotitoli anche in altre lingue. Anche espositori e sponsor avranno modo di condividere il proprio know-how grazie ai workshop, che potranno ospitare fino a un massimo di sei relatori, negli orari non occupati dagli incontri plenari, tra le 10 e le 18: potranno usufruire della stessa opportunità, mettendo in relazione addetti ai lavori di ogni parte del mondo.

Gli incontri potranno essere organizzati anche grazie all’opportunità di sfruttare la coffee lounge, un luogo d’incontro virtuale che permetterà ai partecipanti di ricreare in digitale quei momenti di relazione che nel tradizionale evento fisico erano rappresentati dai coffee break e dai pranzi.

Forum PULIRE, il video di presentazione

Dedicato agli espositori

Per chi espone ci sarà anche un’opportunità in più, rispetto a quelle offerte dagli spazi ‘fisici’. Potranno disporre, infatti, degli showroom in 3D che riproducono le aree del proprio salone espositivo aziendale, con il vantaggio di poter mostrare tutta la gamma di prodotti in modo dettagliato e in totale sicurezza.

L’area espositiva generale, invece, avrà al suo interno i loghi di tutti gli espositori e gli sponsor, con la possibilità di individuarli singolarmente grazie a un sistema di filtri. In questo modo si potrà interagire direttamente con l’espositore di proprio interesse creando un sistema di networking avanzato che, grazie agli strumenti di monitoraggio, permetterà di avere un riscontro immediato.

Forum PULIRE è un format multidisciplinare e interattivo, unico in Italia, organizzato da ISSA PULIRE NETWORK, la più grande piattaforma internazionale nell’ambito del cleaning e del facility management.

Claim che accompagna il progetto sin dalla nascita: “Pulizia come Valore Assoluto”.

L’esperienza drammatica della pandemia causata dal Covid-19 ha fatto emergere chiaramente il valore e l’attualità della pulizia. Riconoscere l’importanza di settori strategici e vitali come il cleaning e i servizi integrati è oggi più che mai necessario.
 

I temi al centro del dibattito di Forum PULIRE – Digital Event 2020 saranno Le Donne, Accoglienza e Appartenenza, Felicità, Strategie Distributive e nuovi modelli di Leadership, Progettare per il Pulito nei luoghi dell’accoglienza: ospedali, ristoranti, alberghi, scuole, ambiti nei quali negli ultimi mesi la pulizia ha rappresentato il presidio più efficace al contenimento del contagio.

Tra i relatori pronti a calcare il palco virtuale della manifestazione, l’economista Giulio Sapelli,  il conduttore Gerry Scotti e l’attore Luca Barbareschi, Massimo Giubilesi, esperto in sicurezza alimentare, l’antropologa Jenean Merkel Perelstein, il poeta Franco Arminio, Dirk Beveridge, business consultant e fondatore di Unleash, il musicista e Dj britannico Nick the Nightfly, Marco Rizzo, segretario generale del Partito Comunista e molti altri.

Invitati anche il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri e Walter Ricciardi, professore di Igiene all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. A coordinare le giornate d’intervento, Andrea Pancani, vicedirettore di TG La7.

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Forum PULIRE: il Programma

Interclean Amsterdam 2020 diventa virtuale

Dopo avere consultato il Comitato Espositivo e le principali parti interessate, gli organizzatori di Interclean Amsterdam hanno deciso di annullare l’evento ‘fisico’ nel 2020 e ospiteranno una versione virtuale dal 3 al 6 novembre.

Questa decisione è deludente per tutti noi, soprattutto perché RAI Amsterdam è pronta a organizzare Interclean Amsterdam COVID sicuro e pienamente in linea con tutte le linee guida di salute e sicurezza.

www.intercleanshow.com

RAI Amsterdam ha lavorato instancabilmente per adattare tutte le sue strutture e protocolli per consentire agli eventi di svolgersi in modo sicuro, responsabile e ospitale”, afferma Bas Dalm, Executive Vice President Exhibition & Sales di RAI Amsterdam.

Ma poiché la situazione COVID-19 continua ad evolversi e molti degli espositori e visitatori internazionali sono stati costretti ad annullare i loro piani di partecipare a Interclean a causa delle condizioni di mercato e delle continue restrizioni di viaggio, l’organizzazione ritiene che l’evento non possa più offrire la qualità prevista da Interclean come la più grande piattaforma globale per la pulizia e l’igiene e quindi passerà a un’esperienza virtuale per il 2020.

Organizzando l’evento virtuale dal 3 al 6 novembre, intendiamo continuare a svolgere un ruolo fondamentale nel supportare il settore – continua Bas Dalm – Sessioni educative online con temi diversi si completeranno a vicenda e saranno disponibili per tutti durante il giorno, così come la possibilità di visitare le aziende, pianificare incontri e socializzare con i colleghi“.

Rapporto Cresme – Confindustria: il mercato dei Servizi

Per la prima volta in assoluto il centro ricerche Cresme presenta uno studio sul mercato dei Servizi in Italia, fornendo un quadro del comparto grazie alla collaborazione con il promotore del report, Confindustria Servizi HCFS, la federazione presieduta da Lorenzo Mattioli che riunisce le più importanti associazioni di imprese del settore.

 “Pulizia, igiene e sicurezza: il nuovo mercato dei Servizi in Italia” è il titolo dell’indagine, che fornisce in maniera scientifica i dati del mercato e le possibili richieste di servizi da parte di ogni segmento (scolastico, ospedaliero, alberghiero, commerciale…) quantificando superfici ed importi necessari per la sanificazione.

Emerge, complessivamente, che ci sono oltre 2 miliardi di metri quadrati di superfici da sanificare, e che occorrerebbero almeno 2,5 miliardi di euro per rispondere a tale esigenza considerando che tale operazione costa tra 1,20 e 1,50 euro per metro quadrato.

Da qui è possibile calcolare i costi di ogni settore, in base alle superfici che ne compongono il patrimonio immobiliare. Per sanificare e pulire gli uffici occorrerebbero, al netto di IVA, 148 milioni di euro per superfici di circa 135 milioni di metri quadri; per gli ospedali 35,8 milioni di euro (superficie circa 33 milioni di metri quadri); per le scuole 101, 3 milioni di euro (superficie 93 milioni di metri quadri); per gli alberghi 73 milioni di euro ( corrispondente ad una estensione di 67 milioni di metri quadri). Arriva a 403 milioni di euro la stima per sanificare le superfici commerciali e oltre un miliardo di euro per l’Industria.

Contesto della Ricerca

Gli occupati nei servizi sono più di 16,4 milioni e rappresentano il 70% degli occupati in Italia. Per fare un raffronto con gli altri settori: gli occupati nell’industria sono il 20%; gli occupati nelle costruzioni il 6%, gli occupati nell’agricoltura il 4%. Inoltre, il peso percentuale dell’occupazione terziaria sul totale dal 2008 al 2019 è cresciuto di 3 punti percentuali. 

I servizi sono stati il motore della crescita occupazionale negli anni della crisi 

Tra 2008 e 2019 gli occupati nei servizi sono cresciuti di oltre un milione di unità (1.053.418) con un tasso di crescita del 6,9%; nello stesso periodo l’industria ha perso 225.000 occupati (una parte non piccola nei settori legati alle costruzioni) e le costruzioni hanno perso oltre 613.000 occupati. (Nell’agricoltura l’occupazione è cresciuta del 6,4%, poco meno di 55.000 unità). 

In sostanza, i servizi sono il motore occupazionale dell’economia italiana; il nodo centrale dell’offerta di lavoro vede il settore terziario protagonista della ripresa dell’economica. 

In questo contesto CONFINDUSTRIA SERVIZI HCFS rappresenta un bacino 53.500 imprese, 532.500 addetti; 21,2 miliardi di fatturato.

Per entrare nello specifico: il settore dei servizi di pulizia e di facility services integrati assorbe la quota principale del mercato, pari in base alle stime a 35mila imprese e 470mila addetti, pari al 65% delle imprese ma a più dell’88% dei relativi addetti.

L’ambito dei servizi di lavanderia, industriale e non, e di noleggio biancheria, vanta 17mila imprese attive e 49mila addetti, ovvero il 32% delle imprese poco meno del 10% degli occupati.

servizi di sicurezza sul lavoro contano circa 1.000 imprese e 7.000 addetti (meno del 2% e poco più dell’1% rispettivamente delle imprese e degli addetti totali); mentre i servizi di igiene in ambito sanitario sono una nicchia specializzata di mercato rappresentata da circa 200 operatori con circa 4.700 addetti. 

Con questa ricerca offriamo al Paese tutte le potenzialità di un settore dimostrandone plasticamente la forza e l’importanza. Se il 70% degli occupati passa per il nostro comparto,  ma chi Governa non interviene per tutelarlo e valorizzarlo, vuol dire che c’è un problema” dichiara Lorenzo Mattioli, presidente di Confindustria Servizi HCFS e ANIP-Confindustria.

Non vorremmo che, svanita l’enfasi degli eroi ‘invisibili’, si prosegua con il solito sistema che alimenta gare al ribasso e scarsa trasparenza. Quello che serve, e che ancora non vediamo, è un impegno per una legge quadro sui Servizi, per la definizione di un codice degli appalti che prenda in considerazione le specificità del settore e non solo gli appalti per opere di costruzioni“.

Secondo Mattioli manca l’attenzione verso uno dei più grandi rischi, cioè che nel nuovo mercato della sanificazione possa entrare qualsiasioperatore privo di requisiti.

La federazione confindustriale dei Servizi ha detto quanto denaro occorre per sanificare l’Italia: 2,5 miliardi di euro a fronte dell’unica misura messa in campo, quella del credito d’imposta del 60% e del fondo Inail.

Nel recovery plan dell’Italia noi siamo l’architrave, ma nessuno ci ha coinvolto nelle task force che hanno cercato di programmare la Fase 3“. prosegue il presidente di HCFS e di ANIP Confindustria.

In quanto federazione di Confindustria sosterremo il nuovo corso del Presidente Bonomi cercando un dialogo con il Governo e lanciando proposte concrete su basi concrete

Le considerazioni di Lorenzo Bellicini, direttore Cresme: “Dalla ricerca emerge come, nello scenario economico attuale, i servizi rappresentino il motore della crescita per il Paese. Era vero prima della pandemia, e lo sarà anche dopo.

Il 70% dell’occupazione è nei servizi, e i servizi stanno anche vivendo profondi cambiamenti con l’accelerazione del lavoro in remoto, e una accelerazione delle dinamiche organizzative dovute a nuove modalità di workplace management che arricchiscono il mercato dell’integrated facility management.

È stato inoltre importante, misurare le superfici da sanificare, in particolare nei settori più critici (vedi scuole, ospedali, RSA), perché qui un intervento corretto e misurato, con le risorse necessarie è fondamentale per la ripartenza in sicurezza. Il nostro studio misura le dimensioni di questo mercato”.

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INTERCLEAN on line: Amsterdam Innovation Award 2020

12 Maggio 2020, primo giorno di INTERCLEAN Amsterdam online: Innovation Day, ecco i vincitori della categoria dell’Amsterdam Innovation Award 2020.

A seguito dell’impatto dell’attuale pandemia, e del fatto che le persone si concentrano sempre di più sull’igiene e sulla pulizia, è diventato ancora più importante evidenziare lo sviluppo e le innovazioni nel nostro settore.

L’Amsterdam Innovation Award, riconosciuto in tutto il mondo, non è soltanto questo; si tratta infatti di una celebrazione dell’innovazione, con le migliori soluzioni che abbiamo visto nell’ultimo anno e ci aspettiamo un futuro ricco di ulteriori sviluppi.

AMSTERDAM INNOVATION AWARD: i vincitori

I vincitori di categoria suddivisi in quattro categorie (su un totale di 86 iscrizioni) sono:

  • LeoBot di LionsBot
  • VacuTronic di Hermes
  • ToolSense IOT & ToolSense NOW di ToolSense
  • TORK Virtual Reality Clean Hands Training di Essity

Sostenibilità è stata quest’anno la parola chiave per i giudici perché i prodotti e le soluzioni premiati hanno dimostrato la loro capacità di guidare l’economia circolare e di ridurre il consumo delle risorse.

La spinta verso l’efficienza e la produttività è stata un altro punto importante per la giuria, i prodotti e le soluzioni vincenti sono progettati per ridurre il tempo dedicato alle attività e liberare risorse da utilizzare per il miglioramento della qualità della pulizia.

Michelle Marshall, presidentessa della giuria: “Ancora una volta quest’anno alla giuria è stato affidato un compito affascinante: talvolta stimolante. C’erano così tanti prodotti diversi da valutare e confrontare, provenienti da tutti i settori del mercato, che la selezione dei candidati finali risultava molto complessa”.

Abbiamo visto emergere più volte tre temi principali: digitalizzazione, robotica e sostenibilità; la stragrande maggioranza dei prodotti che abbiamo scelto come finalisti nelle nostre quattro categorie evidenzia una o più di queste tendenze”.

È incoraggiante osservare che le soluzioni sviluppate dai nostri finalisti si stanno concentrando sulle esigenze dei loro clienti sullo sfondo dei trend globali. L’obiettivo è chiaramente quello di offrire vantaggi significativi nel contesto di un’operazione di pulizia quotidiana.

Va benissimo generare grandi quantità di dati attraverso la digitalizzazione, ma come possono essere utilizzati per influire sulla produttività e sulla redditività? Cosa può offrire una macchina per la pulizia robotizzata che un essere umano non può, quando l’investimento è relativamente elevato?

In che modo possiamo discernere su cosa sia un prodotto o servizio “sostenibile” e come lo si tiene sotto controllo? Queste sono domande che tutti dobbiamo porre”.

Accanto a questi “megatrend” dobbiamo sempre ricordare che le persone sono al centro di qualsiasi operazione di pulizia ed è stato incoraggiante vedere che i nostri finalisti hanno davvero considerato le esigenze degli operatori che useranno i loro prodotti e soluzioni.

Ciò che vediamo qui è un gruppo di soluzioni che mira a rendere il lavoro dell’operatore più snello, meno laborioso e più ergonomico, ottenendo un modo “più intelligente” a tutto tondo per fare quello che può risultare un lavoro faticoso”.

Naturalmente non possiamo parlare del nostro settore senza menzionare la pandemia di COVID-19. Questo evento senza precedenti ha messo il settore cleaning in rilievo in un modo che non avevamo mai visto prima.

Man mano che vengono pianificati in tutto il mondo i nostri progressi, l’industria avrà indubbiamente un ruolo cruciale da svolgere nella condivisione delle competenze, nello sviluppo delle strategie e nella gestione degli aspetti pratici della salvaguardia degli ambienti igieniciForse ora è arrivato il momento in cui l’industria del cleaning avrà finalmente il riconoscimento che merita”.

Candidati e vincitori di categoria

Categoria 1: macchine, accessori, componenti

LeoBot by LionsBot

Una famiglia di robot per la pulizia (ognuno con la propria specializzazione), i LeoBot rappresentano un passo avanti in termini di risultati di pulizia e portano con sé una personalità molto apprezzabile.

La giuria ha votato Leobot di Lionsbot come vincitore di questa categoria, perché la famiglia di robot per la pulizia dei pavimenti è in grado di svolgere una vasta serie di compiti. Questo robot “social” è in grado di costruire una relazione con gli operatori attraverso una continua interazione con l’ambiente. In questo modo Leobot eleva lo stato e la motivazione dell’operatore aiutandolo a essere orgoglioso del lavoro svolto. Il robot realizza la pulizia in modo divertente e positivo.

Altri finalisti:

Whiz di ICE Robotics / Softbank Robotics

Whiz è una spazzatrice aspirante completamente autonoma alimentata da una tecnologia intelligente ed autonoma che offre risultati igienici di alta qualità. Capace di navigare in ambienti complessi e dinamici, aiuta i team a essere più produttivi.

ERA PRO di SPRiNTUS

Un eccezionale aspirapolvere a secco intelligente, ERA PRO ha un’efficace gestione delle risorse gestendo i dati raccolti ed inviandoli al sistema di gestione della flotta SPRiNTUS.

Categoria 2: Attrezzature, detergenti e toilette

VacuTronic di Hermes

Una nuova parte del sistema Hermes, VacuTronic aiuta ogni area di pulizia delle facciate, il tutto mentre cattura le acque reflue create da questo processo.

La giuria è stata colpita dalla semplicità di questo strumento e dal potenziale impatto sui compiti degli operatori. Un sistema economico ed al contempo facile da usare con molte applicazioni. Lo strumento di raccolta delle acque reflue della Hermes può essere utilizzato per tutti i tipi di pulizia delle facciate. È una soluzione pratica a un problema diffuso; proteggere l’ambiente impedendo all’acqua contaminata di penetrare nel terreno.

Altri finalisti:

ZERO Waste Cleaning: Reduce + Reuse + Recycle di Green Care PROFESSIONAL

Con l’economia circolare come argomento prevalente, Green Care PROFESSIONAL ha introdotto la prima sacca di ricarica riciclabile al 100% al mondo, in grado di ridurre fino all’80% l’utilizzo di plastica

TWT Solar System di TWT

Portando sistemi intelligenti nell’arena del flap-mop, TWT Solar System introduce il dosaggio intelligente con pannelli solari per la ricarica, aumentando efficienza e produttività.

Categoria 3: E-cleaning

ToolSense IOT & ToolSense NOW di ToolSense

ToolSense mira all’eliminazione di un uso errato delle macchine attraverso la digitalizzazione dei processi di pulizia ad una frazione del costo rispetto ad altri sistemi.

La combinazione di una soluzione pratica e conveniente per la digitalizzazione delle macchine per la pulizia è stata un fattore decisivo per la giuria. Può essere utilizzato con qualsiasi marca di macchine per pulizia e opera su tutti i prodotti dei principali fabbricanti. Il sistema è facile da applicare a macchine per la pulizia grandi e piccole e acquisisce un’ampia varietà di dati intelligenti. Grande o piccolo, è accessibile per  tutte le operazioni di pulizia.

Altri finalisti:

TASKI IntelliTrail Analytics di TASKI, Diversey

Combinando il know-how del settore delle pulizie e la scienza dei dati, la piattaforma IntelliTrail Analytics di TASKI porta la gestione della flotta a nuovi livelli, aiutando i team ad interpretare informazioni e calcolare i risparmi.

TORK Digital Cleaning Plans: Cleaning Software

Rendendo la pulizia digitale accessibile alle aziende di tutte le dimensioni, i piani di pulizia digitale TORK offrono ai responsabili delle strutture la possibilità di offrire maggiori efficienze attraverso la digitalizzazione delle routine.

Categoria 4: Prodotti/servizi correlati

TORK Virtual Reality Clean Hands Training di Essity

Simulazione interattiva di training per l’igiene delle mani, TORK Virtual Reality Clean Hands Training mette gli utenti nei panni di un infermiere o di un medico, ottenendo feedback riguardo la conformità dell’igiene delle mani.

La giuria è stata molto colpita da questo metodo intuitivo per mantenere la conformità dell’igiene delle mani in ambito sanitario. L’accessibilità di garantire una formazione continua in loco per migliorare gli standard è una vera innovazione. L’approccio alla realtà virtuale è essenziale per stimolare il cambiamento comportamentale in modo divertente e coinvolgente e questo diventa la soluzione perfetta per l’esigenza riconosciuta di educare le persone in tutto il mondo al proposito.

Altri finalisti:

Recycle Factory di Spectro

Recycle Factory offre l’opportunità di restituire imballaggi in plastica vuoti che vengono poi riutilizzati o riciclati per crearne nuovi.

Kärcher Battery Universe della Kärcher

Kärcher Battery Universe consente ai manager di vedere lo stato della batteria di tutte le loro macchine in tempo reale, rendendo le loro macchine molto più produttive.

La Giuria

Antonio Borreda, Director, Revista Limpiezas (Spain)

Chiara Merlini, Chief Editor, Cleaning Community (Italy)

Cor van der Velden, Chief Expert, Worldskills (the Netherlands)

Michelle Marshall (Chair) , Chief Editor, European Cleaning Journal (UK)

Pierre Deschamps, Chief Editor, Batiment Entretien  (France)

Reinhard Knittler, Publisher, ReinigungsMarkt  (Germany)

Rob Geissler, Publisher, Sanitary Maintenance, Contracting Profits, Facility Cleaning Decisions (United Stated of America)

Ronald Bruins, Chief Editor, Service Management (the Netherlands)

Ton van der Riet, Managing Director, Senzora (the Netherlands)

Il DPCM che apre la fase 2

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 

26 Aprile 2020 

Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 Febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale. (20A02352) (GU Serie Generale n.108 del 27-04-2020)

Il 2 Maggio 2020 sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri è stata pubblicata: “Fase 2 – Domande frequenti sulle misure adottate dal Governo“.

PRODOTTI
IPC: un passo avanti con l’innovazione

IPC ha preso molto sul serio i nuovi e inediti scenari che tutti noi abbiamo affrontato negli ultimi mesi. Consapevoli di una maggiore responsabilità, la nostra ricerca e sviluppo, i nostri tecnici e ingegneri hanno messo in campo tutta la loro esperienza e hanno lavorato con rinnovato impegno durante il periodo di confinamento” così l’Azienda commenta questo difficile periodo.

In questo brainstorming abbiamo coinvolto i nostri fornitori, i partner commerciali dislocati in più di 140 paesi, gli esperti e operatori nel settore della pulizia, le associazioni qualificate e i laboratori accreditati, che hanno collaborato con noi condividendo le loro idee di pulizia integrata, efficaci e uniche“.

L’organizzazione IPC  al completo, forte di una nuova motivazione e facendo “un passo avanti”, si è concentrata su un progetto ambizioso: quello di definire e realizzare una completa gamma di soluzioni integrate, funzionale, rinnovata e dedicata. L’obiettivo è quello di fornire ai clienti risposte efficaci e in conformità con le nuove pratiche di pulizia precauzionali, ora essenziali per proteggere le comunità di tutto il mondo.

Un esempio dell’innovazione IPC è il Nuovo sistema nebulizzante

Sistema di nebulizzazione

Si tratta di un Sistema plug-in integrato e trasportabile, facilmente installabile sulle lavasciuga IPC (adottato da: CT 110, CT 230, CT160, CT 80), che può rispondere a ogni tipo di esigenza.

Il nebulizzatore può essere facilmente montato sul retro di una lavasciuga IPC, attivato dall’operatore direttamente dalla posizione di guida, diventando così una soluzione efficace per la pulizia profonda.

Inoltre, questa collocazione include anche la possibilità di utilizzare la lancia nebulizzante dalla postazione dell’operatore.

Non solo, il nebulizzatore può essere utilizzato anche come trolley. Il serbatoio e il carrello con la barra nebulizzante possono essere facilmente asportati dalla lavasciuga e utilizzati manualmente. Un eccellente sistema per aumentare la produttività in spazi ridotti difficilmente raggiungibili, grazie anche alla lancia manuale è sempre a portata di mano.

Inoltre, si può utilizzare il nebulizzatore a spalla. La tanica può essere facilmente rimossa dal carrello e utilizzata come nebulizzatore a zaino, una soluzione studiata per applicazioni in aree piccole e difficili da raggiungere.

La capacità del serbatoio è di 15 litri, le batterie sono al litio (12 V, 8 Ah) e hanno un’autonomia di tre ore e mezza.

SANI SYSTEM: il vapore che protegge il lavoro

Polti Sani System è il sistema brevettato per la sanificazione a vapore a 180°C sviluppato nel 2006 in collaborazione con la Facoltà di Medicina e di Chirurgia dell’Università degli Studi di Pavia e dedicato alla disinfezione degli ambienti a rischio di contaminazione biologica.

Testato nell’uccisione del 99,999%* di virus germi, batteri, funghi e spore, il vapore di Polti Sani System è un alleato potente, naturale e sostenibile che ha molteplici vantaggi di utilizzo: agisce in pochi secondi, è ideale per disinfezioni frequenti durante la giornata e asciuga rapidamente.

È adatto a superfici, tessuti e oggetti a geometria complessa, può essere utilizzato in presenza di persone e l’erogazione non avviene a contatto con le superfici, prevenendo la cosiddetta cross-infection. La gamma si compone di 4 modelli.

Per superfici sopra i 50m2

Sani System Check, 10 programmi preimpostati e possibilità di stampare il report per il controllo di tempi e frequenza delle operazioni. Struttura rinforzata di ruote e telaio e maniglione in acciaio per agevolare gli spostamenti.

Sani System Pro, adatto per ampi spazi e per operazioni frequenti ed intense. Moderno design della pistola per il massimo comfort, maniglione in acciaio e sistema rinforzato di trasporto di ruote e telaio per facilitarne il movimento.

Sani System Express, la sua forma compatta lo rende ideale per ambienti di medie e piccole dimensioni e se si ha la necessità di sanificare con sessioni di uso intense e frequenti.

Per superfici di minori dimensioni

Sani System Business, il più piccolo, maneggevole e compatto, facilmente trasportabile e utilizzabilie con grande comodità.

 *Test e/o studi di laboratori terzi e indipendenti attestano che Polti Sani System uccide fino al 99,999% di virus – incluso coronavirus SARS-CoV2 – germi, batteri, funghi e spore.

ORMA: per biodegradare oli e grassi

ENZYMA® è un liquido disgorgante a base batterica ed enzimatica – presentato da ORMA – che permette di rimuovere la patina organica formatasi negli scarichi.

Questi residui organici, oli e grassi alimentari, costituiscono il substrato idealeper la proliferazione delle larve di Drosophila sp. (Moscerini della frutta) e Clogmia sp. (Moscerini degli scarichi).

Enzyma® è un prodotto pronto uso, non aggressivo per gli impianti, utile nelle tubazioni e nei separatori di grassi. In caso di forte infestazione diquesti insetti, possono non essere sufficienti gli interventi con insetticidi adulticidi ma è necessario intervenire alla base del problema.

Inoltre, il prodotto può essere utile come prevenzione. Utilizzando Enzyma in maniera regolare per la pulizia degli scarichi si riduce al minimo il rischio di una potenziale infestazione o reinfestazione.

Canalizzazioni: applicare tra 100 e 400 ml di prodotto due volte alla settimana in funzione del diametro della canalizzazione e fino alla risoluzione dei problemi. Applicare il prodotto direttamente negli scarichi interessati e fare scorrere l’acqua.

Separatori di grassi: utilizzare 250 ml ogni200 litri di capacità. Applicare in un punto prossimo al separatore o direttamente sulla superficie di grassi. Rinnovare le applicazioni fino a scomparsa dei problemi.

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Guanto ipoallergenico contro i virus

La dermatite alle mani è una reazione dell’epidermide all’esposizione a sostanze chimiche naturali o artificiali irritanti. Per i soggetti che per motivi professionali indossano guanti monouso per diverse ore al giorno, possono essere proprio i guanti, in lattice ma anche in nitrile, la causa della dermatite.

Reflexx ha quindi introdotto il nuovo Reflexx N71: è un guanto monouso in nitrile senza polvere da 4,2 gr di peso (taglia M) ipoallergenico adatto alle mani di chi soffre di dermatiti e di allergia di tipo IV.

Infatti è realizzato con tecnologia LOW DERMA ™ che prevede un processo produttivo privo di metalli pesanti ed elementi chimici acceleranti (ad es. tiurami). Con uno spessore di 0,09 mm, Reflexx N71 rappresenta il giusto equilibrio tra protezione e sensibilità.

Reflexx N71 è anche certificato alla protezione contro i virus. Questo guanto infatti ha superato i test di protezione dai virus ISO 16604:2004 (Phi-X174 batteriofago). È quindi risultato idoneo a garantire protezione contro batteri, funghi e anche contro i virus.

Essecinque: microfibra contro i batteri

Negli ambienti destinati al pubblico e all’hospitality in questo periodo particolare è indispensabile attuare ancor di più la massima sanificazione e un’igiene accurata.

Il Panno Antibatterico di Essecinque è altamente innovativo perché è prodotto con fibra che presenta al suo interno nanoparticelle d’argento.

La speciale composizione della microfibra assicura la rimozione di tutti i batteri in superficie, anche senza utilizzare agenti chimici additivi.

Il panno è stato testato e gli studi hanno dimostrato che dopo l’utilizzo il 99% dei batteri non si ripresenta più per 24 ore.

Il suo uso è garantito per 500 lavaggi.

Colori disponibili: blu, rosso, giallo, verde.

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Il Mop di Essecinque

Ripartire in sicurezza, le soluzioni TTS

Le soluzioni offerte da TTS sono una vera e propria arma contro la diffusione del nuovo Coronavirus: le Piantane professionali e il pratico Punto Igiene offrono un accesso diretto a disinfettanti per mani e guanti monouso, strumenti indispensabili per prevenire il contagio per Covid-19.

La speciale gamma soddisfa le diverse esigenze di hotel, ristoranti, bar e in generale di tutte le attività che devono dotarsi di postazioni che assicurino l’igiene delle mani.

La Piantana Square abbinata al dispenser riempibile è disponibile nella versione con e senza vano porta guanti,

la Piantana Tower è compatibile con la maggior parte dei formati di disinfettante e le confezioni di guanti ed è predisposta per ospitare una scheda informativa,

la Piantana Elegance con vani porta disinfettante e guanti si distingue per il design raffinato,

il Punto Igiene offre due ripiani per disinfettante e guanti o panni usa e getta e una sezione destinata alla raccolta dei rifiuti.

La gamma si è recentemente arricchita di una nuova soluzione altamente igienica: la Piantana con dispenser automatico è dotata di fotocellula per eliminare ogni contatto durante l’erogazione.

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TEKNA Chem: per il Covid-19, dal calcestruzzo all’igienizzante

Nuova vita per TEKNA Chem L’azienda leader nella produzione di calcestruzzo e materiali da costruzione di alta qualità, ha riconvertito un’area dello stabilimento in Brianza e produce igienizzanti per le mani e le superfici. A tutela della salute e dei posti di lavoro.

Una “buona pratica” di riconversione industriale, nel segno della sicurezza sanitaria e della tutela dei posti di lavoro.
Nell’emergenza sanitaria ancora in corso e nella delicata fase di ripartenza, TEKNA Chem, gruppo industriale leader nel settore della produzione di additivi di alta specializzazione per calcestruzzi, ha riconvertito parte della sua attività verso una nuova linea di prodotti igienizzanti, la SANATEK. Una scelta che ben si lega alla “filosofia” aziendale che guida fin dall’inizio l’attività di TEKNA Chem e del suo fondatore Silvio Cocco, numero uno dell’azienda e presidente della Fondazione Istituto Italiano per il Calcestruzzo.

Dal calcestruzzo agli igienizzanti il passaggio è stato breve dal punto di vista concettuale – spiega Cocco – Siamo partiti da un know how molto solido di ricerca e innovazione nel settore della chimica. Il nostro core business, infatti, è proprio lo studio delle reazioni chimiche degli additivi che compongono il calcestruzzo, un ‘materiale simbolo’ capace di soddisfare una vasta gamma di requisiti come resistenza e resilienza, ma soprattutto sicurezza e territorialità, poiché è di provenienza e produzione locale”.

Non è un caso, quindi – continua Cocco – che la nuova linea SANATEK nasca nello stabilimento di Renate, nella Brianza, zone tra le più colpite dalla pandemia, luoghi simbolo non solo del dolore e delle morti provocate dal Covid-19 ma anche della difficile ripresa economica e sociale”.

Facile anche inventare claim per accompagnare la commercializzazione dei nuovi prodotti, che sulla confezione recano le frasi “Azione rapida” e “Attivo in dieci secondi”, proprio come i materiali da costruzione realizzati ormai da decenni dall’azienda, che hanno permesso di risolvere spesso in poco tempo il ripristino o la costruzione di nuove opere sicure e resistenti nel tempo.

Un’intera area dello stabilimento è stata riconvertita nella produzione di saponi e igienizzanti per le mani, per le superfici e per i tessuti, spray studiati anche per pulire a fondo gli elettrodomestici, inodore e senza residui, nebulizzatori per vestiti, adatti a igienizzare le tute da lavoro degli operai. Dispositivi di protezione che si aggiungono alla linea già presente di prodotti per la pulizia di pavimenti industriali e disincrostanti per calcestruzzo.

Per la nuova produzione, è stato rafforzato il laboratorio di ricerca con nuovo personale competente nei settori della cosmetica e della cura della pelle.

Da una media di 20mila pezzi al giorno, SANATEK punta ad arrivare in poco tempo a 70-80mila pezzi, in modo da implementare le scorte dei magazzini e garantire la distribuzione, considerata la gran mole di richieste.

Non nascondo che all’inizio siamo stati titubanti – conclude Cocco – considerato il nostro core business, però da più parti ci chiedevano di provare ad allargare la nostra produzione e poi il periodo era veramente drammatico, non si trovavano mascherine, guanti, prodotti igienizzanti. Alla fine, avendo i requisiti, abbiamo deciso di fare qualcosa di utile per il Paese e per la salvaguardia dei posti di lavoro”.

SOSTENIBILITÀ
3^ Conferenza Nazionale delle Green City

La Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile ha organizzato una Web Conference “3^ Conferenza Nazionale delle Green City – La Carta per la rigenerazione urbana delle green city. Per uscire dalla crisi, dopo la pandemia, con più cura per il nostro futuro”

La Web Conference si terrà il 9 luglio 2020 dalle 10.30 alle 12.30 con il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e del Ministero della Salute e con il supporto di Arcadis e CONOU

L’iniziativa ha lo scopo di promuovere un vasto programma, adeguatamente finanziato, di rigenerazione urbana come pilastro fondamentale per lo stimolo alla ripresa dell’economia in Italia.

Questo può coinvolgere molte attività economiche, mobilitare importanti investimenti anche privati, impiegare consistente occupazione, rivitalizzare tessuti sociali ed economici locali, fare leva sull’attivazione dei poli decisivi dello sviluppo italiano: le sue città, grandi e piccole.

Per partecipare e ricevere le informazioni per il collegamento è necessario registrarsi al link: Form di registrazione | Link

Per ulteriori informazioni: greencitynetwork@susdef.itwww.greencitynetwork.it

Frecciarossa 1000, i treni ‘verdi’

I treni Frecciarossa 1000 sono i primi treni ad alta velocità al mondo ad avere ottenuto la EPD, Environmental Product Declaration (la Dichiarazione Ambientale di prodotto).”

La EPD, definita dalla norma ISO 14.025, indica le le prestazioni ambientali nell’intero ciclo di vita (Life Cycle Assessement o LCA), seguendo quindi gli standard della serie ISO 14040. Dall’EPD emerge che i Frecciarossa 1000 emettono solo 28 grammi di CO2 a passeggero per chilometro.

Nell’ambito delle strategie di Green Public Procurement delle società del gruppo FS italiane gruppo FS italiane è stato raggiunto un risultato che ha posto l’Italia come apripista mondiale per gli acquisti verdi del materiale rotabile

Un importante risultato che si spiega grazie alla sua ridotta resistenza aerodinamica, all’ottimo rapporto massa/potenza e al conseguente risparmio energetico. Il treno inoltre vanta prestazioni di eccellenza anche in termini di riduzione dell’impatto acustico e delle vibrazioni, e si caratterizza inoltre per la scelta di materiali riciclabili e riutilizzabili che lo compongono quasi al 100%.

Fonte: Acquisti verdi

Doggy Bag: accordo tra Comieco e Fipe a RistorExpo

Nell’ambito della presenza di Fipe alla 21a edizione della Fiera RistorExpo 2018, in corso fino al 7 marzo presso il Centro fieristico LarioFiere di Erba, si è tenuta ieri la tavola rotonda “La cucina italiana con Marchesi, dopo Marchesi…”, dedicata allo Chef padre della ristorazione italiana moderna scomparso lo scorso dicembre. Al termine dell’incontro la Federazione ha ribadito l’impegno contro lo spreco alimentare firmando un accordo con Comieco per la distribuzione delle doggy bag del progetto ‘Se avanzo magiatemi’ a livello nazionale e ha poi presentato il concorso “Doggy bag all’italiana” rivolto ai suoi soci.

Ricordare Gualtiero Marchesi, padre della ristorazione italiana moderna, nell’anno in cui si celebra il cibo italiano, senza dimenticare l’impegno contro lo spreco alimentare. Sono questi i due pilastri della presenza di Fipe – Federazione Italiana Pubblici Esercizi alla 21a edizione di RistorExpo 2018, il salone dedicato ai professionisti della ristorazione che si è aperto ieri presso il Centro fieristico LarioFiere a Erba (CO).

L’apertura della fiera RistorExpo è stata anche l’occasione per ribadire ancora una volta l’impegno di Fipe e Comieco contro lo spreco alimentare, per sensibilizzare ulteriormente sia i ristoratori che gli avventori di bar e ristoranti.” Al termine della tavola rotonda dedicata a Gualtiero Marchesi, infatti, il Consigliere Delegato Fipe Rodolfo Citterio e il Direttore Generale di Comieco Carlo Montalbetti hanno siglato il nuovo accordo per promuovere la buona pratica dell’uso della Doggy bag – Se avanzo mangiatemi nei ristoranti italiani e Fipe ha presentato il concorso Doggy bag all’italiana. Il concorso, rivolto ai soci Fipe, ha l’obiettivo di definire un progetto di divulgazione e valorizzazione della doggy bag anche individuando un’espressione italiana che possa essere più esplicativa della versione inglese e che possa favorire una maggiore e più capillare diffusione dell’abitudine di non sprecare gli avanzi di cibo quando si pranza o cena fuori casa.

“Così come Marchesi ha saputo rivoluzionare la cucina italiana guardando al futuro, la ristorazione del futuro non può non essere ancora più attenta al tema dello spreco alimentare – ha dichiarato Rodolfo Citterio – Questo nuovo accordo tra Fipe e Comieco testimonia ulteriormente la forza della sinergia nata con l’iniziativa delle doggy bag, e anche il concorso “Doggy bag all’italiana”, coinvolgendo in prima persona i nostri associati, punta a rendere questa pratica ancor più parte della nostra cultura consolidando l’abitudine di portare a casa il cibo non consumato”.

“Il progetto Doggy Bag – Se avanzo mangiatemi è nato nel 2015 in collaborazione con Slow Food e ha riscontrato positive esperienze in oltre 200 ristoranti tra Milano, Varese, Bergamo e Roma. Grazie all’accordo stipulato con Fipe siamo pronti ad allargare il raggio d’azione del progetto portando le pratiche e sostenibili doggy bag in tutto il territorio nazionale – dichiara Carlo Montalbetti, Direttore Generale di Comieco –. Ci auguriamo che le nostre Doggy Bag, completamente riciclabili perché realizzate in cartone, diventino uno strumento utile e quotidiano che aiuti gli italiani a cambiare mentalità e diffondere un comportamento sostenibile verso la riduzione degli sprechi”.

“FIPE dimostra di essere l’unica vera realtà associativa nel mondo del Fuori Casa vicina ai ristoratori e ai baristi che riesce a comprendere i problemi della categoria e a dar corso a battaglie per la tutela dei suoi associati. La partecipazione a Ristorexpo denota sensibilità nei confronti degli operatori e il desiderio di essere vicini alla categoria anche nei momenti formativi e divulgativi – ha dichiarato Giovanni Ciceri, Presidente di RistoExpo“.

Le doggy bag, porta cibo e porta vino realizzate da Comieco, saranno in mostra in Fiera allo stand di Fipe e al ristorante della Fipe Como “I quattro ristoranti”.

COS’È IL GPP, Green Public Procurement

di Furio Bernardini

La scelta definitiva delle Pubbliche Amministrazioni per gli acquisti.

Furio Bernardini

Con l’acronimo GPP (Green Public Procurement) viene indicato uno strumento di politica ambientale che favorisce l’ingresso di criteri ambientali nelle modalità di acquisto di beni e servizi della Pubblica Amministrazione.

GPP è l’approccio, così definito dalla Commissione europea, in base al quale le Amministrazioni Pubbliche integrano i criteri ambientali in tutte le fasi del processo di acquisto, incoraggiando la diffusione di tecnologie ambientali e lo sviluppo di prodotti validi sotto il profilo ambientale, attraverso la ricerca e la scelta dei risultati e delle soluzioni che hanno il minore impatto possibile sull’ambiente lungo l’intero ciclo di vita.

Si tratta di uno strumento di politica ambientale che intende favorire lo sviluppo di un mercato di prodotti e servizi a ridotto impatto ambientale attraverso la leva della domanda pubblica, contribuendo, in modo determinante, al raggiungimento degli obiettivi delle principali strategie europee come quella sull’uso efficiente delle risorse o quella sull’Economia Circolare.

In pratica cosa significa

Le autorità pubbliche che intraprendono azioni di GPP si impegnano sia a razionalizzare acquisti e consumi, sia a incrementare la qualità ambientale delle proprie forniture e affidamenti. Con il nuovo Codice appalti (D.lgs 50/2016), e con le modifiche apportate successivamente con il Correttivo del Codice appalti (D.lgs. 56/2017), il GPP non è più uno strumento volontario ma è diventato obbligatorio. Infatti, l’art. 34 ha introdotto l’obbligo di applicazione, per l’intero valore dell’importo della gara, delle “specifiche tecniche” e delle “clausole contrattuali”, contenute nei criteri ambientali minimi (CAM), “per gli affidamenti di qualunque importo”.

Nel caso di appalti riguardanti lavori di ristrutturazione edilizia, nei casi e nelle modalità previste da un decreto del Ministero dell’Ambiente, i CAM devono essere applicati “per quanto possibile”. Lo stesso articolo prevede che si debba tener conto dei CAM anche per la definizione dei criteri di aggiudicazione di cui all’art.95 del Codice. Il nuovo testo dell’art. 213 Codice appalti prevede il monitoraggio dell’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi da parte di ANAC “per gli affidamenti di qualunque importo”. Nel caso di appalti riguardanti lavori di ristrutturazione edilizia, nei casi e nelle modalità previste da un decreto del Ministero dell’Ambiente, i CAM devono essere applicati “per quanto possibile”. Lo stesso articolo prevede che si debba tener conto dei CAM anche per la definizione dei criteri di aggiudicazione di cui all’art.95 del Codice. Il nuovo testo dell’art. 213 Codice appalti prevede il monitoraggio dell’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi da parte di ANAC.

Il Piano d’Azione Nazionale per gli Acquisti Verdi

Come abbiamo visto, con diversi atti legislativi, l’Italia ha accolto nelle sue normative queste indicazioni e oggi la Pubblica Amministrazione che di fatto è il maggior acquirente di bene e servizi si deve obbligatoriamente attenere a questa realtà. Dato il peso rilevante degli acquisti pubblici in termini sull’intero sistema economico dei paesi europei (in base alle stime della Commissione Europea, la spesa pubblica nei paesi membri per l’acquisto di beni, servizi e lavori ammonta annualmente a circa il 19% del relativo PIL) è evidente l’efficacia del GPP nel promuovere le condizioni per favorire la diffusione di un modello di produzione e consumo sostenibile. Favorire quindi lo sviluppo di un mercato di prodotti e servizi a ridotto impatto ambientale attraverso la leva della domanda pubblica, quali, per esempio, quelli meno energivori, costituiti da materiale riciclato e/o privi di sostanze nocive, di facile riciclabilità, di maggior durata oppure che siano risultato di processi produttivi meno impattanti, è lo scopo principale di tali misure.”

Non c’è dubbio d’altronde che l’aver intrapreso questa strada ha un significato di più ampia portata: indurre la società tutta a scelte di sostenibilità ambientale e utilizzare in misura via via crescendo prodotti e servizi a basso o nullo impatto ambientale. Il Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione (PAN GPP) è lo strumento attraverso il quale si tende a massimizzare la diffusione del GPP. Il PAN GPP prevede che il Ministero dell’Ambiente definisca i “Criteri Ambientali Minimi” (CAM), i quali rappresentano il punto di riferimento a livello nazionale in materia di acquisti pubblici verdi e che potranno essere utilizzati dalle stazioni appaltanti, per consentire al Piano d’azione sul Green Public Procurement di migliorare i benefici ambientali ed economici.

Appalti e acquisti verdi

Per rendere operative tutte queste decisioni lo strumento legislativo è rappresentato dal nuovo Codice degli appalti pubblici e concessioni, Dlgs. 18 Aprile 2016 n.50, in vigore dal 19 Aprile 2016, che implementa diverse regole “green” sia per quanto riguarda in generale i criteri per l’aggiudicazione degli appalti di lavori, servizi e forniture, sia per quanto riguarda i cosiddetti ‘criteri ambientali minimi’ (CAM) che adesso la P.A. deve obbligatoriamente inserire in tutti i bandi di gara per l’approvvigionamento di determinati beni e servizi: i settori coinvolti sono quelli per i quali il Ministero dell’Ambiente ha fissato i “Criteri Ambientali Minimi” con apposito decreto. I Criteri minimi ambientali sono tenuti in considerazione anche ai fini della stesura dei documenti di gara per l’applicazione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Tale criterio è divenuto la regola di affidamento degli appalti, rimanendo residuale il criterio di aggiudicazione al prezzo più basso.”

Un appalto dell’Amministrazione pubblica è considerato “verde” se il bando di gara risponde a determinate caratteristiche ficcate dalle norme per quel particolare settore. Le imprese che intendono partecipare alla gare per fornire beni o servizi al committente pubblico dovranno rispettare le condizioni “ambientali” fissate dal bando di gara. Diversi decreti ministeriali fissano di volta in volta i requisiti “Green” degli appalti per l’approvvigionamento da parte della P.A. di determinati beni e servizi.

Fonte: Ministero dell’Ambiente

Ecolabel UE per i servizi

Come ormai a tutti è noto il marchio Ecolabel UE, nato nel 1992, si rivolge ai consumatori ai quali garantisce che i prodotti – oltre ad avere prestazioni elevate – hanno un ridotto impatto ambientale lungo l’intero ciclo di vita.”

Il marchio, che non si applica ai prodotti alimentari, ai medicinali e ai dispositivi medici, può essere richiesto da tutti gli operatori (produttori, fabbricanti, importatori, fornitori di servizi, grossisti o dettaglianti) che vogliano distinguersi sul mercato per il loro impegno nei confronti dell’ambiente.

Ecolabel UE è un’etichetta ecologica volontaria basata su un sistema di criteri selettivi, definito su base scientifica, che tiene conto degli impatti ambientali dei prodotti o servizi lungo l’intero ciclo di vita ed è sottoposta a certificazione da parte di un ente indipendente. In Italia è prevalentemente utilizzato dalle aziende produttrici di detersivi e detergenti, di prodotti vernicianti, di tessuti di carta, e di coperture dure (ceramica, piastrelle).

Per quanto concerne i servizi sono circa 250 le aziende di ricettività turistica e servizi campeggio che lo hanno a tutt’oggi adottato. Adesso, dopo un iter iniziato nel 2014 e attraverso un ampio programma di consultazioni con tutte le parti interessate, sono stati approvati i criteri necessari per la certificazione Ecolabel UE dei servizi di pulizia.

Il regolamento e i criteri

Preso atto che negli ultimi anni i servizi di pulizia si sono caratterizzati per un notevole tasso di innovazione a beneficio dell’ambiente sia nei prodotti per la pulizia, sia nelle attrezzature e macchinari, l’Unione europea ha scelto di creare un etichetta ecologica anche per questo settore , etichetta che va ad affiancarsi a quella già esistente da anni per le strutture ricettive.

Del marchio Ecolabel UE per i servizi di pulizia interni possono fare richiesta tutti gli operatori che vogliano distinguersi sul mercato per il loro impegno nei confronti dell’ambiente.

Il regolamento messo a punto per l’utente che intende richiedere il marchio comunitario di qualità ecologica Ecolabel EU indica chiaramente i criteri obbligatori che costituiscono la base delle attività di pulizia e riguardano le prestazioni ambientali identificate come priorità assolute.

”I candidati per il marchio infatti devono soddisfare tutti i criteri obbligatori (7) al fine di garantire che i servizi di pulizia Ecolabel UE siano stati resi correttamente in termini di prestazioni ambientali.

Sono previsti inoltre dei criteri facoltativi (12) che consentiranno ai candidati di scegliere gli aspetti su cui intendono concentrarsi maggiormente: questi criteri hanno un certo grado di flessibilità in quanto ciò è richiesto dall’ampia variabilità dei metodi di fornitura dei servizi di pulizia.

A ciascun criterio facoltativo verrà assegnato un punteggio basato su tre fattori: miglioramento ambientale, fattibilità tecnica e costi.

Per ottenere il marchio Ecolabel UE che certifica i servizi di pulizia interni, il servizio fornito deve soddisfare i seguenti requisiti:

  • essere inclusi nella categoria “servizi di pulizia interna”
  • soddisfare tutti i criteri obbligatori, con i rispettivi requisiti di valutazione e verifica
  • rispettare un congruo numero di criteri facoltativi, raggiungendo un punteggio totale di almeno 14 punti (rispetto al numero massimo di 45).

CRITERI OBBLIGATORI

Per ogni criterio sono stati presi in considerazione tre parametri, con un peso specifico diverso assegnato a ciascun parametro:

  • Miglioramento ambientale: 50%
  • Fattibilità tecnica: 20%
  • Costi: 30%

Criterio M1 – Uso di prodotti di pulizia a basso impatto ambientale

Criterio M2 – Dosaggio dei detergenti

Criterio M3 – Utilizzo di prodotti in microfibra

Criterio M4 – Formazione del personale o l’igiene personale.

Criterio M5 – Sistema di Gestione Ambientale

Criterio M6 – Smistamento dei rifiuti solidi presso i locali del richiedente

Criterio M7 – Informazioni che figurano sul marchio Ecolabel UE

CRITERI OPZIONALI

Criterio O1 – Elevato utilizzo di prodotti di pulizia a basso impatto ambientale (fino a 3 punti)

Criterio O2 – Uso di prodotti per la pulizia non diluiti concentrati (fino a 3 punti)

Criterio O3 – Elevato utilizzo di prodotti in microfibra (fino a 3 punti)

Criterio O4 – Utilizzo di accessori per la pulizia a basso impatto ambientale (fino a 4 punti)

Criterio O5 – Efficienza energetica per aspirapolvere (3 punti)

Criterio O6 – Registrazione EMAS o certificazione ISO 14001 del fornitore di servizi (fino a 5 punti)

Criterio O7 – Gestione dei rifiuti solidi nei siti di pulizia (2 punti)

Criterio O8 – Qualità del servizio (fino a 3 punti)

Criterio O9 – Flotta di veicoli posseduta o affittata dal richiedente (fino a 5 punti)

Criterio O10 – Efficienza delle lavatrici per lavanderia di proprietà o affittate dal richiedente (fino a 4 punti)

Criterio O11 – Servizi con marchio di qualità ecologica e altri prodotti con marchio di qualità ecologica (fino a 5 punti)

Criterio O12 – Prodotti di consumo e asciugamani elettrici forniti al cliente (fino a 3 punti)

La redazione sarà lieta di inviare il PDF relativo all’Annesso del regolamento – in lingua inglese – con tutti i dettagli dei criteri obbligatori e facoltativi a chi ne farà richiesta.

Furio Bernardini

 

ATTUALITÀ
Pubblicato il DPCM 7 settembre 2020

È stato pubblicato il DPCM 7 settembre 2020, che proroga la validità del precedente DPCM e conferma quanto già previsto per le attività produttive industriali.

Le misure definite dal provvedimento sono efficaci dall’8 settembre al 7 ottobre 2020. È stata inoltre pubblicata una Circolare congiunta dei Ministeri del Lavoro e della Salute che integra una precedente Circolare e fornisce ulteriori indicazioni per la gestione dei cosiddetti lavoratori ‘fragili’.

Il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 settembre 2020, adottato per dare continuità alle misure previste dai precedenti provvedimenti, proroga la validità del DPCM 7 agosto 2020 al 8 ottobre 2020.

Le principali misure

Tra le principali confermate e contenute nell’art. 1 :
l’obbligo, sull’intero territorio nazionale, di utilizzare protezioni delle vie respiratorie nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza interpersonale di sicurezza di almeno 1 metro (fatte salve le eccezioni già previste e validate dal Comitato tecnico-scientifico);
• l’utilizzo delle mascherine, che si aggiunge alle altre misure di protezione: distanziamento e costante e accurata igiene delle mani;
• l’obbligo per i soggetti con infezione respiratoria caratterizzata da febbre (> 37,5°C) di rimanere presso il proprio domicilio, contattando il proprio Medico curante;
• la possibilità di svolgere, tra gli altri, i corsi abilitanti e le prove teoriche e pratiche effettuati dagli uffici della Motorizzazione civile e dalla autoscuole, i corsi per l’accesso alla professione di trasportatore su strada di merci e viaggiatori e i corsi sul buon funzionamento del tachigrafo, i corsi di formazione e i corsi abilitanti o comunque autorizzati o finanziati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, gli esami di qualifica dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) secondo le disposizioni delle singole Regioni, i corsi di formazione da effettuarsi in materia di salute e sicurezza;
• lo svolgimento delle attività commerciali al dettaglio, nel rispetto dei Protocolli anticontagio adottati nel rispetto dei criteri riportati nell’Allegato 10 del DPCM. Viene inoltre raccomandata l’applicazione delle misure dell’Allegato 11;
• lo svolgimento delle attività inerenti i servizi alla persona, compatibilmente con l’andamento della situazione epidemiologica nel territorio di appartenenza e nel rispetto dei Protocolli anti-contagio definiti tenendo conto dei criteri riportati nell’Allegato 10 del DPCM;
• lo svolgimento delle attività del settore agricolo, zootecnico, di trasformazione agroalimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi nel rispetto delle norme igienico-sanitarie;
• lo svolgimento delle attività professionali, per le quali sono raccomandati: la modalità di lavoro agile, ove queste possano essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza; l’incentivazione di ferie e congedi retribuiti per i dipendenti e degli altri strumenti previsti dalla
contrattazione collettiva; il rispetto dei protocolli di sicurezza anti-contagio; l’incentivazione di operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro.

Attività produttive industriali e commerciali

Sono confermate le prescrizioni secondo le quali tutte le attività produttive e industriali devono operare nel rispetto dei Protocolli sottoscritti tra il Governo, i Ministeri competenti e le Parti Sociali per gli ambienti di lavoro (Protocollo 24 aprile 2020 – Allegato 12), per i cantieri (Protocollo 24 aprile 2020 – Allegato 13) e per il settore del trasporto e della logistica
(Protocollo 20 marzo 2020 – Allegato 14).

Spostamenti delle persone fisiche da e per l’estero

Per informazioni e aggiornamenti sulle disposizioni in vigore per i viaggi delle persone fisiche da e per i Paesi dell’Unione europea, si invita a consultare periodicamente la Piattaforma Re-Open della Commissione europea.
Per le regole emanate dall’Italia, si possono consultare anche le pagine dedicate, istituite dal Ministero della Salute e degli Esteri:
Ministero della Salute – Covid-19 – Viaggiatori
Ministero degli Esteri – Focus: Cittadini Italiani in rientro dall’estero e cittadini stranieri in Italia
I Paesi per i quali sussistono limitazioni sono riportati negli elenchi E ed F dell’Allegato 20 del DPCM.
Per i Paesi riportati negli altri elenchi possono comunque sussistere obblighi di dichiarazione o di quarantena all’ingresso in Italia (art. 5 e 6 del DPCM 7 agosto 2020).

Entrata in vigore e validità

Le disposizioni del DPCM si applicano dall’8 settembre 2020 e sono efficaci fino al 7 ottobre 2020.

Circolare sui lavoratori ‘fragili’

Il Ministero del Lavoro e il Ministero della Salute hanno pubblicato una Circolare congiunta che aggiorna quanto precedentemente indicato nella Circolare del 29 aprile 2020 sulle attività del Medico Competente e in particolare sulla gestione dei cosiddetti lavoratori ‘fragili’
(vedere Circolare TES/IND 154/20).
La nuova Circolare evidenzia che, sulla base delle informazioni scientifiche più recenti, il concetto di fragilità deve essere individuato “in quelle condizioni dello stato di salute rispetto alle patologie preesistenti che potrebbero determinare, in caso di infezione, un esito più grave o infausto” Viene dunque escluso espressamente che il solo fattore dell’età possa, in assenza di comorbilità, costituire, di per sé, un fattore di maggior rischio.
La Circolare inoltre chiarisce che:
• i lavoratori devono essere messi in condizioni di richiedere al datore di lavoro l’attivazione di adeguate misure di sorveglianza sanitaria e che le eventuali richieste di visita dovranno essere corredate della documentazione medica (da fornire esclusivamente al medico) relativa
alla patrologia diagnosticata a supporto della valutazione del medico competente;
• l’onere di richiedere la sorveglianza e di evidenziare la propria condizione è posto in capo al lavoratore e non affidato al datore di lavoro;
• il datore di lavoro deve fornire al medico competente tutte le informazioni sulla mansione svolta dal lavoratore, sulla postazione o ambiente di lavoro, sul documento di valutazione dei rischi e sulle misure adottate in adesione al Protocollo condiviso del 24 aprile 2020;
• sulla base di queste informazioni, il medico competente esprimerà il proprio giudizio di idoneità e fornirà, in via prioritaria, indicazioni per l’adozione di soluzioni maggiormente cautelative per fronteggiare il rischio da Covid-19; laddove non vi siano soluzioni alternative, emetterà un giudizio di non idoneità temporanea.


La Circolare richiama anche l’opportunità di ripetere periodicamente la sorveglianza sanitaria in relazione all’evoluzione scientifica.
Nella Circolare è inoltre confermata la possibilità di differire la visita periodica e quella (laddove prevista) disposta alla cessazione del rapporto di lavoro e viene sollecitata una particolare attenzione all’opportunità di evitare quegli esami che, coinvolgendo particolarmente l’apparato respiratorio (spirometrie, alcooltest, etc), potrebbero risultare particolarmente rischiosi per il personale sanitario.
Fonte: Federchimica Assocasa

A seguito del diffondersi a livello globale del Covid-19, Federchimica si è attivata, dal 22 febbraio scorso, per fornire alle imprese indicazioni operative e aggiornamenti tempestivi e costanti sull’evoluzione normativa delle misure messe in atto per limitare la diffusione del virus.
Tutte le comunicazioni inviate alle imprese associate sono consultabili anche nell’area dedicata “In Evidenza – CORONAVIRUS – Circolari” del Portale dei Servizi.

Forum PULIRE: il Programma

I temi e gli ospiti degli appuntamenti di Forum PULIRE del 13 e 14 e del 20 e il 21 ottobre.

13 ottobre – Focus: LE DONNE

Il programma parte con il vero cuore del settore dei Servizi integrati, le donne. Jenean Merkel Perelstein, antropologa socioculturale e Business Strategist, ne traccerà il suo processo evolutivo e sociale. La storia del lavoro femminile in Italia, dal dopoguerra a oggi, sarà invece al centro dell’intervento di Giulio Sapelli, economista, professore ordinario di Storia economica all’Università degli Studi di Milano, editorialista de Il Messaggero. Mentre a Luca Barbareschi, attore, conduttore, regista e produttore, sarà affidata una narrazione affettuosa sulla centralità e la positività del ruolo della donna. Seguiranno esperienze di donne a capo di aziende e istituzioni.

13 ottobre – Focus: FELICITÀ

A introdurre il tema sarà un volto che ogni sera dispensa felicità dal piccolo schermo, Gerry Scotti, che offrirà al pubblico anche una sua personale ricetta per raggiungerla. Seguirà il musicista e dj britannico Nick The Nightfly, in onda di notte in radio, da cui condivide felicità in particolare con chi, proprio in quelle ore, è a lavoro. Ann-Marie Aguilar, in qualità di esperta di feng-shui, Senior Vice President EMEA at International WELL Building Institute (IWBI), illustrerà come creare condizioni di benessere e felicità negli ambienti lavorativi.

14 ottobre – Focus: LEADERSHIP E NUOVI MODELLI DISTRIBUTIVI NELL’ERA DELLA DISRUPTION

Giornata tecnica che viene affidata all’esperienza di un nome di riferimento internazionale, quello di Dirk Beveridge, business consultant e fondatore di Unleash. Analizzerà il tema della leadership post Covid: come governare un’impresa e come creare piani di intervento in un mondo che non ha più regole fisse.

20 ottobre – Focus: ACCOGLIENZA E APPARTENENZA

Si parte con l’intervento di Jenean Merkel Perelstein, Sociocultural Anthropologist e Business Strategist, dedicato a “L’immigrazione negli USA nel 1600. La non accoglienza degli indiani”. La capacità della politica di riconoscere i temi dell’accoglienza e dell’appartenenza sarà il focus dell’intervento di Marco Rizzo, politico italiano, segretario generale del Partito Comunista. Pamini Hemapraha, Complex Executive Housekeeper – Westin Dubai Mina Seyahi, spiegherà invece come progettare un piano di accoglienza per clienti luxury nel mondo dell’ospitalità a 5 stelle. Discuteranno di appartenenza ai luoghi Franco Mario Arminio, poeta, scrittore e regista italiano, autodefinitosi “paesologo” e Massimiliano Valerii, direttore generale del Censis.

20 e 21 ottobre – Focus: PROGETTARE PER IL PULITO

Protagoniste saranno l’esperienza Covid-19 negli Stati Uniti, affrontata insieme a Patty Olinger, Executive Director – Global Biorisk Advisory Council (GBAC) Division ISSA, e in Italia, con intervento a cura del viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri. Spazio quindi alle 10 regole per progettare per la sanità a cura di Walter Ricciardi, professore ordinario di Igiene e Medicina preventiva dell’Università Cattolica, già presidente dell’Istituto Superiore di Sanità e membro designato dal Governo italiano a rappresentare l’Italia nell’Executive Board dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Parlerà di ambiente e pulizia Rossella Muroni, ecologista, progressista e femminista, già presidente nazionale di Legambiente, deputata della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici di Montecitorio, eletta alla Camera nelle liste di Liberi e Uguali.

Si discuterà anche di ambito alimentare con Massimo Giubilesi, direttore scientifico ed esperto di sicurezza alimentare per prestigiose riviste di industria, ristorazione, ospitalità, Food Safety & Management Corporate Advisor, presidente dell’Ordine dei Tecnologi Alimentari Lombardia e Liguria, di FCSI Italian Unit (Foodservice Consultants Society International).

Come ha reagito il sistema sanitario all’esperienza Covid-19 dal punto di vista delle infrastrutture? A rispondere sarà Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva. È prevista anche la presenza di chef e architetti per uno sguardo approfondito sul valore del progetto in ambito ristorativo e architettonico.

La prima edizione multilingue e digitale

A ospitare il Forum, che per questioni di sicurezza da fisico diventa virtuale, sarà una piattaforma altamente innovativa, inizialmente progettata per altri scopi e successivamente customizzata per ricostruire il senso di comunità e condivisione dell’evento a cui sarà il più possibile fedele. Aggiungendo inoltre opportunità potenziate per visitatori, espositori e sponsor. Conferenze plenarie, workshop e meeting sono stati ripensati non come semplici webinar da fruire passivamente, ma come luoghi totalmente interattivi, dove creare nuove opportunità di relazione e di business.

Un’evoluzione che porterà quindi all’abbattimento di barriere geografiche, logistiche, di sicurezza e linguistiche. L’evento sarà infatti fruibile in tempo reale in italiano, inglese, spagnolo e portoghese. Conquiste che allargano gli orizzonti della partecipazione a un obiettivo di oltre 2mila partecipanti.

Forum PULIRE, una storia di otto anni

Nel marzo del 2012, nasceva FORUM Pulire per volontà di Afidamp Servizi, come momento alternativo e complementare alla manifestazione ISSA PULIRE di Verona. I dati del comparto indicano chiaramente il valore di un settore dove la persona è il cardine dell’intero processo lavorativo. Da qui la necessità di un approccio culturale e la decisione di valorizzarlo all’interno di un format dedicato, il Forum PULIRE. Che da Verona fu trasferito a Milano, città dal respiro più internazionale d’Italia. La prima edizione venne ospitata all’interno del Palazzo delle Stelline. Una sede importante per un progetto che aveva l’obiettivo d’ispirare i protagonisti del mondo dei servizi integrati e il grande pubblico con argomenti di carattere sociale e culturale, nella volontà di costruire una visione collettiva, arricchita da contaminazioni e provocazioni derivanti dai contributi dei relatori sempre di alto profilo. Hanno partecipato negli anni: Roberto Vecchioni, Oliviero Toscani, Stefano Boeri, Philippe Daverio, Roberto Vacca, Irene Tinagli, Alessandro Amadori, Carlo Massarini, Paolo Agnelli, Domenico Menniti, Riccardo Staglianò, Vittorio Sgarbi, Mauro Felicori.

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Forum PULIRE 2020-Digital event si avvicina

Il 13 e 14 e il 20 e 21 ottobre 2020 sono attesi collegamenti da tutto il mondo per il Forum PULIRE dedicato ai servizi integrati. 

Tra i protagonisti dell’evento, che per la prima volta si terrà in versione digitale e multilingue, ci saranno l’economista Giulio Sapelli, il conduttore Gerry Scotti e l’attore Luca Barbareschi. A coordinare le giornate di dibattito Andrea Pancani, vicedirettore di TG-La7. 

Sarà una piattaforma altamente tecnologica a ospitare la quinta edizione del Forum PULIRE, l’evento internazionale dedicato all’igiene, alla pulizia e al mondo dei servizi integrati, che per la prima volta si svolgerà in versione multimediale. Una scelta che parte dall’emergenza che stiamo vivendo ma che è diventata una grande opportunità per rendere ancor più internazionale l’evento, in programma il 13, 14, 20 e 21 ottobre.

La scelta della piattaforma multimediale permetterà di abbattere i confini geografici e linguistici, eliminando anche il limite di presenze legato agli spazi fisici in cui finora si erano svolte le precedenti edizioni.

Il sistema prevede la possibilità di seguire le conferenze plenarie, due per ogni giorno di incontri, in diretta con la traduzione in italiano e inglese e i sottotitoli anche in altre lingue. Anche espositori e sponsor avranno modo di condividere il proprio know-how grazie ai workshop, che potranno ospitare fino a un massimo di sei relatori, negli orari non occupati dagli incontri plenari, tra le 10 e le 18: potranno usufruire della stessa opportunità, mettendo in relazione addetti ai lavori di ogni parte del mondo.

Gli incontri potranno essere organizzati anche grazie all’opportunità di sfruttare la coffee lounge, un luogo d’incontro virtuale che permetterà ai partecipanti di ricreare in digitale quei momenti di relazione che nel tradizionale evento fisico erano rappresentati dai coffee break e dai pranzi.

Forum PULIRE, il video di presentazione

Dedicato agli espositori

Per chi espone ci sarà anche un’opportunità in più, rispetto a quelle offerte dagli spazi ‘fisici’. Potranno disporre, infatti, degli showroom in 3D che riproducono le aree del proprio salone espositivo aziendale, con il vantaggio di poter mostrare tutta la gamma di prodotti in modo dettagliato e in totale sicurezza.

L’area espositiva generale, invece, avrà al suo interno i loghi di tutti gli espositori e gli sponsor, con la possibilità di individuarli singolarmente grazie a un sistema di filtri. In questo modo si potrà interagire direttamente con l’espositore di proprio interesse creando un sistema di networking avanzato che, grazie agli strumenti di monitoraggio, permetterà di avere un riscontro immediato.

Forum PULIRE è un format multidisciplinare e interattivo, unico in Italia, organizzato da ISSA PULIRE NETWORK, la più grande piattaforma internazionale nell’ambito del cleaning e del facility management.

Claim che accompagna il progetto sin dalla nascita: “Pulizia come Valore Assoluto”.

L’esperienza drammatica della pandemia causata dal Covid-19 ha fatto emergere chiaramente il valore e l’attualità della pulizia. Riconoscere l’importanza di settori strategici e vitali come il cleaning e i servizi integrati è oggi più che mai necessario.
 

I temi al centro del dibattito di Forum PULIRE – Digital Event 2020 saranno Le Donne, Accoglienza e Appartenenza, Felicità, Strategie Distributive e nuovi modelli di Leadership, Progettare per il Pulito nei luoghi dell’accoglienza: ospedali, ristoranti, alberghi, scuole, ambiti nei quali negli ultimi mesi la pulizia ha rappresentato il presidio più efficace al contenimento del contagio.

Tra i relatori pronti a calcare il palco virtuale della manifestazione, l’economista Giulio Sapelli,  il conduttore Gerry Scotti e l’attore Luca Barbareschi, Massimo Giubilesi, esperto in sicurezza alimentare, l’antropologa Jenean Merkel Perelstein, il poeta Franco Arminio, Dirk Beveridge, business consultant e fondatore di Unleash, il musicista e Dj britannico Nick the Nightfly, Marco Rizzo, segretario generale del Partito Comunista e molti altri.

Invitati anche il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri e Walter Ricciardi, professore di Igiene all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. A coordinare le giornate d’intervento, Andrea Pancani, vicedirettore di TG La7.

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Forum PULIRE: il Programma

Tork: un sondaggio sull’asciugatura delle mani

Le persone non si sentono sicure nell’usare bagni pubblici con asciugamani ad aria. È quanto emerge da un nuovo sondaggio.

COVID-19 sta modificando gli atteggiamenti e I comportamenti delle persone. Cresce ad esempio la consapevolezza dei rischi per la salute associati al livello di igiene negli spazi pubblici.

Secondo un nuovo studio internazionale di Tork, marchio internazionale di Essity, quasi sette persone su 10 intervistate in quattro mercati europei si sentono più a rischio oggi nel frequentare strutture con aree bagno poco igieniche, rispetto a prima della pandemia. E il 43% di questi intervistati afferma di non sentirsi al sicuro quando entra in un bagno dotato di asciugamani ad aria.

Le incertezze e le richieste di soluzioni igieniche sicure negli spazi pubblici sono più alte che mai. Secondo il recente studio commissionato da Tork, che ha esaminato l’impatto del COVID-19 sugli orientamenti delle persone, l’80% delle persone ritiene che sia di fondamentale importanza per la sicurezza mantenere un elevato standard igienico nelle aree bagno.

Igiene delle mani: dal lavaggio all’asciugatura

La maggiore preoccupazione per l’igiene nei bagni pubblici ha determinato anche un cambiamento nella scelta delle soluzioni per l’asciugatura delle mani. Secondo lo studio, il 75% delle persone intervistate in quattro Paesi europei desidera che nelle strutture ci siano asciugamani di carta come alternativa agli asciugamani ad aria.

Lo studio ha anche messo in luce che la preferenza nei confronti degli asciugamani di carta è cresciuta del 37% rispetto a prima della pandemia. Le ragioni più comuni indicate per questo cambiamento sono la percezione che gli asciugamani di carta siano più igienici (80%), che le mani vengono asciugate più rapidamente (42%) e che si diffondano meno batteri nell’aria (39% ).

E poiché la preferenza dei clienti per gli asciugamani in carta cresce, i costi per chi non offre asciugamani di carta possono rivelarsi molto elevati. Il 50% degli intervistati afferma di avere meno probabilità di frequentare luoghi che non offrono asciugamani di carta per le mani e il 43% afferma di non sentirsi sicuro entrare in un bagno dotato di asciugamani ad aria.

 “La pandemia COVID-19 ha dimostrato che tutte le aziende devono adattarsi a un nuovo standard di igiene. Mentre alcune strutture potrebbero aver scelto gli asciugamani ad aria in precedenza, in base alla facilità d’uso percepita, ora questo non è più sufficiente. Una parte significativa della popolazione si sente meno al sicuro ora utilizzando gli asciugamani ad aria. Abbiamo assistito a un aumento delle richieste da parte dei facility manager che desiderano passare dagli asciugamani ad aria agli asciugamani di carta ”, afferma Riccardo Trionfera, direttore commerciale di Essity Professional Hygiene.

Per le aree critiche, come gli stabilimenti di lavorazione degli alimenti e gli ospedali, gli asciugamani di carta sono stati sempre l’unica soluzione accettabile per l’asciugatura delle mani. * E per una buona ragione. A differenza degli asciugamani di carta, il getto d’aria produce più goccioline trasportate nell’ambiante e ciò aumenta il rischio che i batteri si diffondano nell’aria. ** L’attrito derivante dall’asciugatura delle mani con i tovaglioli di carta aiuta inoltre a rimuovere più batteri rispetto ad altre opzioni di asciugatura. ***

A causa della pandemia, è probabile che molti visitatori si attendono di trovare nei bagni pubblici gli standard che si applicano in quelle aree critiche per l’igiene. Infatti, l’80% degli intervistati afferma di aspettarsi che i bagni pubblici forniscano un ambiente igienico più sicuro rispetto a prima del Covid-19.

Lo studio suggerisce che fornire soluzioni che facciano sentire le persone al sicuro quando frequentano gli spazi pubblici deve essere una priorità assoluta per i facility manager. Non rispondere alle loro preoccupazioni ha semplicemente un costo troppo alto.

* Fonte: Huang, C Mayo Clinic, 2011 ** Fonte: Margas E. et al, J Applied Microbiol, 2013 *** Fonte: Todd, J Food Prot, 2010

Informazioni sul sondaggio

Il sondaggio è stato condotto da United Minds in collaborazione con CINT utilizzando panel web. I dati sono stati raccolti tra l’8 e il 13 aprile 2020 in quattro Paesi europei: Germania, Francia, Spagna e Svezia, per un totale di 4.035 intervistati.

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PestMed Expo, l’evento 2021 per i Disinfestatori

PestMed Expo di ANID, l’evento dei professionisti del Pest Management che si svolgerà dal 17 al 19 febbraio 2021 a Bologna Fiere, ha tutte le premesse per essere un grande successo.

I 6.000 metri quadrati del quartiere fieristico, suddivisi in due padiglioni, sono già praticamente tutti prenotati dai tanti espositori, così come già definite, al suo interno, le diverse aree funzionali che accoglieranno convegni, workshop, presentazioni, tavoli di lavoro.

I nomi delle aziende, enti e personalità che hanno aderito e stanno confermando la partecipazione, e le presenze di caratura internazionale, rendono l’evento A.N.I.D. il punto di riferimento per il comparto della disinfestazione e sanificazione professionale in Italia.

Il grande interesse internazionale è testimoniato sia dalla partecipazione di espositori provenienti da diversi Paesi, come la Germania, l’Ungheria, la Francia e la Gran Bretagna, sia dall’interesse manifestato da stakeholders, aziende, enti di diverse nazionalità europee ed extraeuropee.

Il comitato organizzatore, in sinergia con Avenue Media, partner dell’evento per gli aspetti tecnico-logistici, commerciali e per la segreteria organizzativa, sta lavorando alacremente alla definizione degli eventi che all’interno della manifestazione offriranno un ampio spazio per aggiornamenti, dibattiti, focus sugli argomenti legati al comparto della disinfestazione e sanificazione di maggiore rilevanza, anche alla luce degli ultimi accadimenti pandemici.

Tavoli di lavoro e di confronto tra amministrazioni pubbliche, industria, esperti del settore per discutere delle problematiche anche scaturite dalla pandemia per confrontarsi sulle soluzioni e sulle buone pratiche adottate nei vari Paesi del bacino del Mediterraneo.

Logicamente, verranno seguite tutte i le direttive anti Covid in atto, per la totale sicurezza dei partecipanti ed espositori.

L’importanza della professionalità

Il Salone affiancherà alla qualificata parte espositiva, seminari, convegni e incontri su temi di grande attualità e di forte innovazione. E sarà anche l’occasione per fare il punto sull’importante risultato dell’istituzione del “Patentino A.N.I.D. del Disinfestatore”, ottenuto in collaborazione con CEPAS (Istituto di Certificazione delle Competenze e della Formazione del Gruppo Bureau Veritas), e che sarà operativo entro questo mese.

La proposta di formazione e di certificazione su base volontaria si rivolge a tutti gli operatori tecnici delle Imprese associate ANID, in particolare alle Aziende certificate secondo lo Standard UNI-EN 16636 e/o la Norma UNI-EN ISO 9001-2015. La stessa certificazione volontaria, inoltre, prevede già l’integrazione con i percorsi formativi che le Autorità Competenti andranno ad istituire, e la cui implementazione vede ancora ANID parte attiva.

PestMed Expo sarà, quindi, non solo un importante evento fieristico e convegnistico, ma un momento fondamentale in cui confrontarsi per ripartire con maggiore consapevolezza, tecnologia, formazione, sicurezza per l’ambiente e per le persone.

Federturismo, sui bonus vacanze

Lalli: “I fondi non spesi del bonus vacanze siano assegnati al più presto direttamente alle imprese turistiche“.

Le vacanze della maggior parte degli italiani stanno concludendosi e volendo fare un bilancio del bonus vacanze, misura  introdotta  dal Governo per rilanciare il turismo italiano colpito dalla pandemia di coronavirus, dei 2,4 miliardi  di euro stanziati ne sono stati spesi solo 200 milioni e appena l’8% è giunto nelle casse  di albergatori e  stabilimenti balneari.

Martina Lalli, Presidente di Federturismo

Troppo poco –  afferma la  Presidente di Federturismo Confindustria Marina Lalliper rimettere in moto l’intero settore. Dal momento della sua introduzione avremmo  preferito che il Governo avesse utilizzato queste risorse  come  cassa per le aziende sotto forma di sgravi fiscali e aiuti a fondo perduto. Non siamo stati ascoltati“.

Lalli continua: “Ora ci auguriamo che si lavori in questa direzione per allocare le somme in avanzo direttamente alle imprese turistiche, che continuano a trovarsi in forte sofferenza nonostante ci sia ancora chi creda che con agosto si siano risolti tutti i problemi del turismo italiano“.

PULIZIA PROFESSIONALE