CMS Berlino 2019, un appuntamento importante

Dal 24 al 27 settembre nella capitale tedesca si parla di cleaning. Un’area di 31.034 metri quadrati in cui 448 espositori da 25 Paesi (328 dalla Germania, e una significativa presenza di aziende italiane) presentano la loro offerta per il mercato della pulizia professionale. Ottime premesse per questa edizione di CMS Berlino.

Ampi spazi per la fiera che si apre nei cinque padiglioni che ben rappresentano l’importanza del cleaning professionale. Stand di grandi dimensioni, molta attenzione all’immagine, una manifestazione cresciuta negli anni e che ha allargato il suo spazio sul panorama internazionale.

È davvero molto lontano il tempo della prima edizione del 2001: una fiera iniziata il 27 settembre, a sedici giorni dall’attentato alle Torri Gemelle di New York. Lo abbiamo ricordato con gli espositori italiani che erano presenti anche allora, il clima sospeso per l’incertezza e la paura creata da un evento terribile e inconcepibile (in quel tempo), una diffusa insicurezza che inevitabilmente doveva ripercuotersi in ogni nazione.

Ricordo una fiera di piccole dimensioni, che parlava solo tedesco, in cui era presente qualche grande azienda ma la maggioranza degli espositori copriva stand ridotti, l’immagine di una manifestazione locale.

Le fiere nel tempo cambiano e vanno a trovare un posto e una loro identità ben definita nel mercato globale. Possono riconoscersi in una dimensione tutto sommato locale (come è accaduto a Europropre di Parigi) oppure crescere e aprirsi all’internazionalità.

Ritrovarsi a CMS Berlino dopo diciotto anni è stata un’esperienza davvero interessante (anche se ancora si parla molto tedesco): le dimensioni, la qualità degli espositori, l’attenzione all’immagine ne hanno ben definito la vocazione.

Chiara Merlini

Mosche in stalla, la lotta efficace e sicura

Larvicidi altamente selettivi, sostanze attive ininfluenti verso gli animali a sangue caldo, lotta alle mosche adulte con insetticidi a lunga efficacia. Questa è la strategia che caratterizza il “Progetto Mosche” di Newpharm (www.newpharm.it) per una sicurezza trasversale e un impatto ambientale limitatissimo.

Oggigiorno la gestione delle mosche negli allevamenti è uno degli aspetti centrali per garantire il benessere animale, la produttività e la biosicurezza aziendale. All’interno di un piano strategico di controllo delle mosche, moschicidi intesi come larvicidi e “adulticidi”, ricoprono un ruolo cruciale per limitare lo sviluppo della popolazione infestante.

Risulta complicato realizzare un piano di lotta moderno e sostenibile contro le mosche infestanti le strutture zootecniche senza l’ausilio di larvicidi: certamente i più strategici nella definizione del risultato finale durante un’intera stagione. Infatti, la giovane popolazione di mosche rappresentata perlopiù da larve e pupe, giace nelle lettiere o comunque al suolo dei ricoveri degli animali, immersa nella matrice organica fermentante, pertanto può ritenersi fondamentale l’applicazione di formulati larvicidi capaci di arrestare il loro sviluppo prima che giungano allo stadio adulto. In chiave moderna, i larvicidi, oltre a risultare altamente selettivi contro i ditteri, quindi mosche e mosconi, sono costituiti da sostanze attive praticamente ininfluenti verso gli animali a sangue caldo, per una sicurezza trasversale e un impatto ambientale limitatissimo.

Viceversa, lo scenario della lotta alle mosche adulte, ha subito una drastica metamorfosi, ridimensionandosi in poche molecole chiave dal certo futuro nel campo dei “biocidi” dove l’Azametiphos, come si apprenderà successivamente, ne è un esempio concreto.

”Il controllo completo delle mosche inizia dalla lotta larvicida

Il controllo totale dello stadio larvale avviene mediante la distribuzione direttamente sulle lettiere e nei focolai di proliferazione, di granuli capaci di interferire negativamente sullo sviluppo della larva, impedendone la crescita e la maturazione nello stadio adulto.

”Nelle lettiere umide

Esistono larvicidi regolatori di crescita (IGR) a base di s-metoprene adatti per tutte le lettiere umide. Analogo dell’ormone giovanile degli insetti, l’s-metoprene interrompe il regolare sviluppo delle larve inducendole anzitempo alla metamorfosi. Appurato il meccanismo d’azione altamente specifico, i larvicidi a base di tale sostanza attiva possono essere considerati privi di tossicità per l’uomo e gli animali sia allevati che di compagnia.

Le formulazioni granulari, applicate tali e quali alla dose di circa 30 g ogni m2 di lettiera umida, alterano lo sviluppo di tutte le tipologie di larve brulicanti nelle deiezioni degli animali (non solo mosche quindi) fino a 3 settimane. Nel caso in cui il substrato risultasse particolarmente asciutto, è consigliata la nebulizzazione di semplice acqua subito dopo l’applicazione, per ottenere un rapido innesco del prodotto.

Nei substrati asciutti e nei recinti esterni in pieno sole

L’alternativa per substrati asciutti, recinti esterni in pieno sole o in caso si privilegiasse un metodo applicativo legato all’acqua, è rappresentata da larvicidi a base di ciromazina molto più selettivi di quelli a base di s-metoprene benchè dotati della stessa persistenza d’azione. La particolare formulazione in granuli idrosolubili, permette la realizzazione di una soluzione applicabile con le comunissime pompe a bassa pressione, direttamente sulla sostanza organica fermentante, sede elettiva di sviluppo larvale. Nulla vieta tuttavia la dispersione diretta dei granuli sui perimetri dei recinti o dei box degli animali, in ragione di 25 g per metro quadro.

Anche la ciromazina appartiene come tipologia di sostanza attiva alla categoria dei cosiddetti regolatori di crescita degli insetti (IGR) nonostante agisca diversamente dall’s-metoprene. Più precisamente, la ciromazina induce anomalie evidenti ai processi fisiologici di melanizzazione e sclerotizzazione nella cuticola delle sole larve d’insetto eliminando anche in questo frangente i rischi per la salute dei mammiferi, uomo compreso.

Su queste due formulazioni si sviluppa la lotta larvicida secondo Newpharm, processo cardine per ottenere il controllo efficace dell’intera popolazione di mosche, considerando che le forme giovanili rappresentano la percentuale di popolazione più rilevante e facilmente eliminabile in quanto stanzianti.

La soluzione definitiva contro le mosche adulte

”A base di Azamethiphos in granuli idrosolubili, esistono adulticidi ad ampia residualità applicabili sia in ambienti zootecnici che civili. Efficaci contro tutte le tipologie di mosche e mosconi, comprese le specie pungenti, i prodotti offrono uno spettro d’efficacia completo, rivolto anche a insetti striscianti del calibro di scarafaggi e tenebrioni. Nonostante la sostanza attiva non necessiti presentazioni, esistono formulazioni uniche e innovative. Infatti, a differenza di altre sostanze attive, l’Azamethiphos ha superato a pieni consensi le recenti questioni in ambito normativo, salendo agli altari come molecola del “futuro”.

I prodotti vengono nebulizzati sulle superfici frequentate dalle mosche o pennellati direttamente sugli appositi pannelli cromatici Newpharm e agiscono già dopo il minimo contatto con qualunque porzione del corpo dell’insetto o a seguito dell’ingestione, per un lungo periodo di tempo (stimabile in oltre 4 settimane). È doveroso ribadire come l’azione per “contatto” sia fondamentale per controllare le specie munite di apparato boccale pungente-succhiante come tafani e mosche cavalline.

”Nuovo sistema ecologico per la cattura massale di mosche e mosconi: l’esca Flyrex

Dai laboratori di Ricerca&Sviluppo Newpharm, nasce una soluzione innovativa e totalmente ecologica per la lotta agli adulti di mosche: l’esca Flyrex.

Il sistema Flyrex prevede l’utilizzo dell’esca attrattiva vera e propria, il Flyrex Granuli, da usare in combinazione con la Flyrex Trappola.

Flyrex Granuli, grazie alla speciale formulazione naturale in comode bustine idrosolubili, ha la capacità di attirare diverse specie di mosche e mosconi da distanze notevoli, creando dei veri e propri punti di aggregazione. La trappola rimane attiva fino a 60 giorni ed è ideale negli allevamenti di natura biologica. La trappola va collocata all’esterno delle strutture, non necessariamente in pieno sole, e, se possibile, appesa ad altezza uomo.

Flyrex Trappola è disponibile in due taglie M ed L, che garantiscono rispettivamente una copertura di 100-150 m2 e di 200-300 m2.

Newpharm srl
Via Tremarende, 24/B – 35010 Santa Giustina in Colle (PD) –  Italy
T.  +39 049 9302876 – info@newpharm.itwww.newpharm.it
“Progetto mosche” – www.progettomosche.it

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Carbon footprint: un passo di TTS verso un futuro più pulito

TTS è la prima azienda in Italia ad aver conseguito la certificazione del CFP Systematic Approach implementato e il carrello Magic Line 120 è il primo prodotto ad aver ottenuto il marchio di Carbon Footprint Italy.

Il cambiamento climatico a cui stiamo assistendo costituisce una minaccia urgente e potenzialmente irreversibile che impone, oggi più che mai, una priorità: contrastare il riscaldamento globale riducendo le emissioni dei gas a effetto serra.

TTS, sensibile a queste tematiche, ha deciso nel suo piccolo di investire per sviluppare un sistema informatico per il conteggio delle emissioni di gas serra per ogni fase del ciclo di vita dei prodotti (LCA).

Con la conoscenza generata dallo studio e dal software, TTS può ora consentire una scelta consapevole e responsabile all’utilizzatore tramite la comunicazione dei dati relativi agli impatti, rivedere la progettazione per ridurre gli impatti dei nuovi prodotti e attuare programmi di compensazione delle emissioni.

A tal proposito, l’azienda ha scelto di contribuire alla riforestazione di Natura7, una foresta dell’Alto Adige recentemente colpita dal ciclone Vaia: un gesto concreto che permette l’assorbimento di 500 tonnellate annue di CO2 che compensano interamente le emissioni dei carrelli Magic venduti in un anno.

L’impegno di TTS è stato riconosciuto dalla Regione Veneto che ha conferito all’azienda il Premio CompraVerde 2019 per essersi distinta nell’ambito dello sviluppo sostenibile e del rispetto ambientale.

Un manifesto per l’igiene nei bagni dei locali pubblici

Presentato da Afidamp un decalogo dedicato ai proprietari dei locali pubblici, con l’obiettivo di sensibilizzarli sull’igiene dei servizi igienici, spesso vero e proprio biglietto da visita per valutare la pulizia di un locale. Un documento realizzato e proposto in collaborazione con Codacons e Confcommercio Verona e Mantova.

In occasione di PULIRE 2019, manifestazione che si è appena conclusa a Verona, Afidamp ha presentato il Manifesto per la pulizia nei bagni, uno strumento realizzato insieme a Codacons e a Confcommercio Verona e Mantova, con l’obiettivo di sensibilizzare tutti i locali pubblici a una corretta igiene degli spazi bagno all’interno dei propri locali.

Un locale pubblico deve porre attenzione alla pulizia dei propri spazi sia per una questione di igiene e salute dei propri clienti, sia per una questione di rispetto di chi entra e frequenta il posto. Igiene e pulizia devono riguardare tutto il locale, anche i servizi igienici (area washroom) spesso trascurati.

Basso livello di igiene, basso comfort

Nonostante i costi di gestione dell’area bagno siano relativamente bassi, rispetto agli altri costi da affrontare ne locale, il livello di igiene e comfort lascia troppo spesso a desiderare e i clienti, sia in Italia, sia all’estero, sono sovente molto delusi dalla manutenzione di questi spazi. Spazi che, non dimentichiamolo, devono essere disponibili e ben sanificati per tutti i clienti del locale, tra cui bambini, anziani e disabili.

Non è raro trovare bagni in cui mancano persino le dotazioni di base: carta igienica, asciugamani monouso, sapone, ecc. La disponibilità di queste dotazioni minime dovrebbe essere scontata in aree di servizio aperte al pubblico, con controlli periodici di approvvigionamento soprattutto in quelle aree ad alta frequentazione.

Partendo da queste considerazioni, Afidamp ha elaborato un progetto che mira a sensibilizzare i gestori dei ristoranti, degli autogrill, delle mense, dei bar a una buona cura dello spazio bagno all’interno del proprio locale.

L’associazione, insieme a Codacons e a Confcommercio Verona e Mantova, che si sono impegnate alla diffusione del documento e al controllo dell’applicazione delle regole, ha elaborato un decalogo che stila una lista di criteri minimi di applicazione volontaria su come debba essere strutturato, allestito e gestito un servizio igienico aperto al pubblico, per garantire il corretto livello di igienicità e comfort a chi lo usa.

Il progetto prevede che il decalogo venga poi esposto all’interno del bagno, informando il cliente che si trova in un ambiente salubre e nel quale si pone attenzione alla sua salute.

Tra i criteri indispensabili la disponibilità, sempre, di carta igienica, sapone e asciugamani monouso, la dichiarazione dei turni di pulizia, la presenza di cestini e salviettine, l’accessibilità ai disabili, la presenza di un’area nursery, il minimo contatto con le maniglie e la manutenzione degli impianti e bocchette di areazione.

‘Sustainibility First’: focus su Essity e Tork

La sostenibilità e lo sviluppo sostenibile sono temi di attualità che però non devono rimanere solo un progetto virtuoso ma realizzarsi in iniziative in linea con i suoi principi. La sostenibilità è stata definita dalle Nazioni Unite come “lo sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare i propri”. Il modello di riferimento è quello dell’economia circolare che non produce scarti o rifiuti non necessari, ma che cerca di riutilizzare costantemente le risorse, senza sfruttarne di nuove, in contrasto rispetto a quello finora dominante di economia lineare, basato sullo sfruttamento di materie prime destinate a diventare rifiuto.

Riccardo Trionfera, Direttore commerciale TORK Professional Hygiene

Come lo declinano le Aziende produttrici, che con le loro scelte hanno un grande impatto sul territorio e sull’ambiente in generale? Essity, la multinazionale svedese impegnata da molti anni sul fronte della sostenibilità e responsabilità sociale, ha presentato all’Hotel Scala a Milano – una location nel cuore della città che ha operato scelte in linea con il concetto di sostenibilità – le sue scelte al proposito, in un incontro appunto nominato ‘Sustainibility First. Un modello di business vincente fondato su efficienza, innovazione e crescita sostenibile’, un focus sul successo di Essity, fra traguardi raggiunti e nuovi progetti.

Massimo Minaudo, AD Essity Italy

Essity vuole fornire soluzioni per un consumo responsabile e produzione sostenibile”: a Massimo Minaudo, AD di Essity Italy, il compito di presentare una panoramica globale dell’azienda, che “vuole creare valore per il futuro”. E si tratta di un impegno reale, coerente con la cultura scandinava dell’attenzione all’ambiente, di un’azienda che ha un fatturato globale di 11.600 miliardi di euro, 47.000 operatori ed è presente in 150 paesi. Nel nostro paese la multinazionale svedese è presente dal 1983, ha una sede legale e amministrativa ad Altopascio (LU), due sedi commerciali (Sales and Marketing) a Legnano (Milano) e Agrate Brianza (MB) e tre stabilimenti Tissue, a Porcari (LU), Collodi (PT), Altopascio.

Essity ha un posizionamento di primo piano sul mercato Globale, al primo posto per i prodotti Professional Hygiene con il marchio Tork e con il marchio Tena per l’Incontinence, al secondo posto con il Consumer Tissue e a seguire i prodotti Medical Solutions, Baby Care e Feminine Care. Il 38% delle vendite riguarda il settore Personal Care, 38% anche per il Consumer Tissue, mentre Professional Hygiene copre il 24%.

Un impegno su molti fronti

L’impegno di Essity Italy sulla sostenibilità è confermato dalla serie di certificazioni ottenute nell’ambito della salute e sicurezza dei lavoratori (OHSAS 18001), ambiente (ISO 140001), responsabilità sociale (SA8000), qualità (ISO 901), catena di custodia (CoC-FSC e CoC-PEFC), sicurezza e igiene del prodotto (IFS-HPC). Inoltre, ha più volte ottenuto con le sue unità produttive il premio ‘Obiettivo Zero’ (Fondazione Lazzareschi), che riconosce le aziende più virtuose in termini di sicurezza e abbattimento degli infortuni sul luogo di lavoro.

Dal 2015 Essity Italia ha esteso la certificazione Ecolabel a oltre 50 referenze tra semilavorato di cartiera e prodotto finito. Ed è anche tra le prime aziende in Italia e nel proprio settore ad aver conseguito la certificazione del Sistema di Gestione dell’Energia secondo lo standard internazionale ISO 50001. Con l’adesione al progetto ‘Lean and Green’ (nato in Olanda con l’obiettivo di ridurre del 20% le emissioni entro 5 anni), Essity ha intrapreso una costante attività di monitoraggio delle emissioni di CO2.

Sul fronte della responsabilità sociale, Essity supporta diversi enti e associazioni che operano sul territorio (come AIRC, Croce Verde e Croce Rossa) e sostiene progetti in collaborazione con gli enti locali, volti a favorire la formazione dei giovani del territorio toscano e a preservare la tradizione cartaria.

Benessere, Efficienza e Circolarità: punto focali per uno sviluppo

A proposito di questi 3 temi, nei cui ambiti si declina la linea di intervento di Essity, Vittorio Bellucci, Plant Manager Essity Collodi, e Duccio Ancillotti, Safety and Risk, hanno illustrato il percorso di Essity Italy, gli obiettivi raggiunti e le nuove sfide.

Vittorio Bellucci, Plant Manager Essity Collodi

Impegnarsi per il Benessere significa proporre soluzioni a problematiche igieniche e di salute che hanno una ricaduta sociale, studiando e proponendo prodotti in grado di alleviare disagi, infrangendo i tabù imposti dalla consuetudine. Così si parla chiaramente di supporti per gli anziani incontinenti e assorbenti femminili, di salute e di igiene senza falsi pudori. A livello globale circa 2,5 milioni di persone hanno ricevuto formazione sull’igiene e la salute nel 2018 (in Italia sono state 5.000) e milioni di persone usano i prodotti ogni giorno, migliorando la loro qualità di vita. L’Italia ha anche supportato le iniziative benefiche di ONG con donazioni di 124.000 euro.

A proposito dell’Efficienza delle risorse, l’impegno per creare valore utilizzando risorse e agire attraverso azioni finalizzate a un consumo responsabile, si sono perseguiti obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 provenienti da energia ed elettricità: si sono ridotte dell’11%, così come è stato ridotto del 20% il consumo di acqua da falde e del 4% (dal 2015 al 2018) il consumo di energia.

Duccio Ancillotti, Safety and Risk

Proporre e seguire le regole dell’economia circolare significa riutilizzare risorse sviluppando prodotti e servizi coerenti con questi principi: il 100% della materia prima a base di fibra vergine di prodotti e imballaggi è certificato FSC, PFSC e Controlled Wood; il 47% di tutti i rifiuti viene recuperato come materiali o energia dagli stabilimenti di produzione Essity.

Ed Essity investe nella ricerca di fibre alternative. Un esempio: il progetto di riutilizzo di sottoprodotti agroalimentari per realizzare prodotti tissue di alta qualità, che sostituiscono in parte la quota di cellulosa proveniente da alberi.

Crush, tissue dagli scarti degli alimenti

Un processo sostenibile nato dalla simbiosi industriale tra Essity e Favini, con tracciabilità delle materie prime: il risultato è un prodotto che rispetta l’ambiente, è testato dermatologicamente e ipoallergenico e molto versatile. E la qualità e la sostenibilità sono garantite anche dal marchio Ecolabel.

Crush è la gamma di carte ecologiche di Favini realizzata con sottoprodotti di lavorazioni agro-industriali che sostituiscono fino al 15% della cellulosa proveniente da albero.

Essity utilizza la tecnologia Crush di Favini, la carta ottenuta dal riuso creativo di residui agroindustriali, per la produzione di tovaglioli, carta cucina, fazzoletti e carta igienica biodegradabili e biocompostabili.

La produzione avviene al 100% in siti italiani, con un processo che, da un lato promuove il reimpiego delle risorse di sottoprodotto agroindustriale con basso impatto ambientale, e dall’altro permetta di ridurre l’impatto sulle foreste ottimizzando l’utilizzo della cellulosa, dando vita ad un circolo virtuoso di economia circolare.

I residui di agrumi, uva, ciliegie, lavanda, mais, olive, caffè, kiwi, nocciole e mandorle sono le materie prime naturali che, salvate dalla discarica, vengono utilizzate per la produzione di queste esclusive carte dall’aspetto tattile inusuale e a basso impatto ambientale.

Crush è una carta ecologica e sostenibile: è certificata FSC e prodotta utilizzando EKOenergia, contiene 40% di fibre riciclate e utilizzando scarti agro-industriali e EKOenergia, la carbon footprint è ridotta del 20%. Inoltre le emissioni generate per produrre la carta ecologica Crush sono interamente compensate da Carbon Credit acquisiti da Favini per finanziare attività volte a migliorare l’ambiente in grado di assorbire la CO2 nell’atmosfera.

I sottoprodotti di 100% di origine italiana, utilizzati per la produzione della carta Crush di Favini, vengono rilavorati meccanicamente senza utilizzo di prodotti chimici e rivalorizzati come nuova materia prima per produrre carte ecologiche di alta qualità, in sostituzione della cellulosa vergine.

A livello globale

In aggiunta al progetto Crush, che si riferisce al mercato italiano, Essity ha da poco avviato una nuova tecnologia su scala globale: Phoenix Process di SFT (sviluppata e brevettata negli USA in esclusiva per Essity) che converte paglia di grano in polpa adatta alla prduzione di prodotti di carta. L’avvio della produzione è previsto per la seconda metà del 2020 nello stabilimento di Mannheim (Germania), dove verranno realizzati prodotti tissue per il largo consumo e l’igiene professione, per un investimento complessivo di circa 37 milioni di euro.

E sempre a proposito di Circolarità nel 2018 Essity ha deciso di aderire all’iniziativa della Ellen MacArthur Foundation ‘A line in the sand’, impegnandosi ad adottare un packaging completamente sostenibile entro il 2025.

Gli obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite

Le Nazioni Unite nel 2015 hanno approvato l’Agenda 30, i cui elementi essenziali sono i 17 obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS/SDGs, Sustainable Development Goals). Essity si è focalizzata su alcuni di questi e si è impegnata nella realizzazione.

Per l’obiettivo Salute e benessere Essity ha focalizzato la sicurezza sul posto di lavoro con ‘Global Safety Week’ iniziativa annuale dedicata alla sicurezza e alla riduzione degli incidenti sul posto di lavoro. L’80% dei dipendenti dei siti produttivi di Essity italy ha dedicato un totale di 720 ore ad attività di formazione nel 2018. Dal 2015, inoltre, Essity è partner di AIRC con progetti di responsabilità sociale e benessere dedicati ai dipendenti, a sostegno della lotta contro il cancro e la promozione della salute. Tra il 2015 e il 2018 sono stati raccolti 84.000 euro per la ricerca sul cancro (2015-2018).

Riferendosi all’Uguglianza di genere, in Essity Italy oltre il 40% dei dipendenti sono donne

Nel perseguire l’obiettivo dell’obiettivo 13, a proposito di Acqua pulita e igiene è stato studiato un nuovo impianto di trattamento acque e un progetto pilota sul riciclo dei fanghi: i residui della produzione di carta tissue, i fanghi di cellulosa, finiscono in discarica, ma i fanghi di cellulosa Essity sono ‘eccellenti’ ovvero utilizzabili per il reimpiego senza necessità di trattamenti. Essity propone il recupero di questi fanghi per la produzione di articoli in cartone.

A proposito del Consumo e produzione responsabile si parla di riduzione delle emissioni: – 8.000 tonnellate di CO2 annue: pari a 5.000 auto che percorrono in media 15.000 km annui o a 650.000 alberi e  – 11% la riduzione della CO2 tra il 2010 e il 2018. Inoltre, a Collodi e Altopascio: sono stati installati impianti fotovoltaici per circa 3000 kW, con cui si riesce ad alimentare tutti gli uffici.

Per quanto riguarda l’attenzione alla Vita sulla terra la plastica e il packaging, la sostenibilità viene declinata seguendo il trend ‘pastic less’, utilizzando incarti compostabili e riciclabili, riducendo l’uso della plastica negli imballaggi (-15% del peso della plastica) e riducendo la generazione dei rifiuti: 80% della produzione di rotoli con imballo secondario riciclato al 60%; imballo primario con 30% di materiale riciclato dal recupero domestico.

Roberto Galli è il nuovo presidente AfidampCOM

L’assemblea di AfidamCOM, l’Associazione Italiana dei distributori di Macchine, Prodotti e Attrezzature per la Pulizia Professionale, ha eletto Roberto Galli, titolare della Erremme di Omegna, alla guida dell’associazione per il prossimo biennio 2019-2020 AfidampCOM.

Classe 1965, già componente del Consiglio Direttivo uscente, Galli è stato membro della Commissione che ha redatto l’ultima pubblicazione di Afidamp “Il manuale della Ristorazione”. 

Assumo con grande orgoglio e motivazione la guida di AfidampCOM nella consapevolezza di poter continuare a contribuire allo sviluppo della professionalità delle aziende del nostro settore – ha dichiarato Galli – Ringrazio il mio predecessore Francesco Bertini per la sua instancabile guida negli ultimi 7 anni, certo di poter contare ancora sul suo supporto.” 

Nel Consiglio Direttivo sono stati eletti: Francesco Marinoni di Progiene 2000 (Vicepresidente), Barbara Bottoni di BOTTONI srl, Stefano Siclari di DELFIN COMMERCIALE, Barbara Pedrini di ICA SYSTEM, Gianni Tartari di SIL ADVANCED, Francesco Bertini di TEMACO. 

Durante l’assemblea, tenutasi presso la sede milanese di Afidamp, Francesco Bertini, presidente uscente, ha ripercorso le tappe del suo mandato ringraziando tutti per la preziosa collaborazione ed augurando buon lavoro al neo eletto. 

Termino il mio mandato di Presidenza lieto di aver avuto la possibilità di dare un contributo a quella straordinaria fucina di idee che è Afidamp e al network che negli anni è riuscita a creare come collante dei diversi attori del nostro mondo – ha commentato Francesco Bertini, presidente uscente di AfidampCOM – Continuerò con piacere a collaborare con AfidampCOM, di cui resto membro del Consiglio Direttivo, supportando il nuovo Presidente”. 

AfidampCOM è l’anima commerciale del mondo Afidamp e raccoglie distributori, concessionari e rivenditori di attrezzature, macchine, prodotti e servizi per la pulizia professionale. Da oltre trent’anni promuove la cultura dell’igiene in Italia e gli esperti della sua rete offrono soluzioni per ogni problematica legata alla pulizia in campo professionale. 

UFFICIO 

PRODOTTI
Da ORMA, una trappola ecologica

La trappola ecologica per la cattura delle zanzare AEDES di ORMA è un’assoluta novità nel suo settore.

AEDES

AEDES attira le principali specie zanzare con uno speciale meccanismo che simula la respirazione umana utilizzando l’anidride carbonica presente nell’ambiente; le zanzare che si avvicinano al dispositivo sono catturate all’interno mediante un sistema di aspirazione che le trattiene e ne impedisce la fuga.

Completamente ecologica, AEDES non emette sostanze nocive per l’uomo o per l’ambiente e non necessita di manutenzione: sarà sufficiente svuotare periodicamente il cassetto di raccolta.

AEDES funziona collegata a una normale fonte di energia elettrica ed è ideale per ambienti chiusi fino a circa 70 metri quadrati.

Pulire i pavimenti nelle strutture sanitarie

La lavasciugapavimenti sono indicate per una pulizia e sanificazione di ospedali, consultori, pronto soccorso, ambulatori, sale degenza, cliniche e camere dei degenti. RCM propone una gamma di macchine adatte ed efficaci per ottene un risultato ottimale.

Disinfettare le superfici, sanificare i pavimenti, pulire a fondo: in ospedali, cliniche e ambulatori è necessario ottenere la massima pulizia dei pavimenti. Invece di utilizzare i metodi manuali (come carrelli, panni in microfibra, scope, mocio…) è consigliabile utilizzare macchine specifiche.

Le macchine RCM sono:

  • silenziose, per poter lavorare anche in presenza di degenti
  • efficaci: pulizia impeccabile e sanificazione profonda
  • sicure: pavimento immediatamente asciutto e, con le lavapavimenti a ozono si riducono o eliminano prodotti chimici.

Lavasciuga o lavasciuga a ozono?

Le lavapavimenti sono un metodo di pulizia velocepotenteefficaceaffidabile. Con una sola passata il pavimento è pulito e perfettamente asciutto. In questo modo le pavimentazioni di ospedali, cliniche e ambulatori possono essere puliti in modo veloce, abbinando anche il migliore detergente in base all’esigenza.

La lavapavimenti ad ozono è l’evoluzione della tradizionale, robusta e affidabile lavapavimenti. È l’alternativa all’uso di disinfettanti per la sua elevata capacità di sanificare.

È efficace per eliminare virus, batteri, funghi, muffe e cattivi odori. ECO3 Sanitizing è il sistema RCM per la sanificazione professionale delle pavimentazioni sviluppato con una tecnologia che genera e catalizza l’ozono.

ECO3 Sanitizing abbatte il 97% della carica batterica, elimina i costi di sanificazione, riduce i costi di detersione, rispetta l’ambiente, aumento al sicurezza per l’operatore e per i pazienti.

Sia le lavapavimenti, sia le macchine a ozono RCM sono perfette su pavimenti in pvc, pavimentazioni in materiali sintetici ma anche su pavimenti realizzati con materiali naturali, purché duri.

ORMA: una nuova trappola luminosa

Tra le novità del catalogo 2019 di ORMA  c’è la nuova lampada SATURN, dal design accattivante, che offre ottime prestazioni e un ingombro ridotto.

Ed è in grado di proteggere ambienti fino a 100 metri quadrati.

Gli insetti vengono attirati dalle due lampade da 15 W e l’ampia piastra collante attivata con adescanti alimentari e feromoni ne permette la cattura in modo discreto e pulito.

Il particolare design nasconde gli insetti catturati senza compromettere le prestazioni e il potere attrattivo delle lampade da 15 W.

È ideale per il controllo degli insetti volanti in ristoranti, bar, pasticcerie, panetterie, negozi e in genere in tutte le attività aperte al pubblico.

Di semplicissima manutenzione, SATURN necessita di pochissimo tempo per la sostituzione delle lampade e il cambio delle piastre collanti, mentre la copertura anteriore è facilmente apribile per velocizzare il lavoro dei tecnici.

La lampada è disponibile in due differenti colori: bianco e nero. Saturn è conforme alle normative sull’igiene degli alimenti (HACCP) ed è costruita interamente in Italia.

I severi controlli effettuati durante tutto il ciclo produttivo garantiscono un alto livello qualitativo. Tutti gli apparecchi ORMA sono garantiti per due anni da qualunque difetto di fabbricazione (eccetto le lampade e la piastra collante).

Il Mop di Essecinque

Il Mopper pinza è stato il primo prodotto realizzato da Essecinque a partire dal 2005: da allora milioni di mop sono usciti dal suo stabilimento per pulire ogni tipo di ambiente e pavimento.

L’azienda di Villa del Conte (PD) produce mop industriali in cotone e TNT ritorto di varie grammature e possiamo personalizzare il prodotto con l’etichetta cucita riportante il logo del cliente.

La banda centrale è disponibile in più colori, inoltre il mop in cotone è disponibile con o senza bande laterali.

Fanno parte della linea Mop anche i mop industriali in microfibra e i mop a vite, in cotone, TNT ritorto e microfibra.

ARCO presenta Aladin GT1

Nelle soluzioni per la detergenza professionale presentate da ARCO Chimica ecco Aladin, con un nuovo arrivato: Aladin GT1.

Si tratta di una versione più snella e versatile, rispetto ad Aladin Pack e GT5. GT1 permette il controllo dei consumi di detergente in cantieri più piccoli, dove la dispersione e spreco del prodotto è elevata e non controllata.

I Sistemi Aladin consentono l’erogazione di detergenti concentrati sia in Monodose (Aladin Pack) che in Flacone (Aladin GT5 e il nuovo GT1).

L’erogazione avviene tramite Badge RFID in cui vengono abilitate le quantità massime erogabili di ogni singolo operatore abilitato al prelievo. Il prelievo è consentito solo attraverso l’utilizzo di un Badge RFID personale.

I 3 modelli permettono il calcolo preventivo del canone mensile della detergenza e l’assegnazione del quantitativo mensile di prodotto per operatore.

Sistemi di erogazione Aladin sono equipaggiati da porte usb in cui è possibile caricare file di configurazione con i dati di impostazione delle erogazioni da effettuare.

Inoltre, la piattaforma web di Aladin permette il controllo remoto dei consumi dei prodotti erogati.

Carbon footprint: un passo di TTS verso un futuro più pulito

TTS è la prima azienda in Italia ad aver conseguito la certificazione del CFP Systematic Approach implementato e il carrello Magic Line 120 è il primo prodotto ad aver ottenuto il marchio di Carbon Footprint Italy.

Il cambiamento climatico a cui stiamo assistendo costituisce una minaccia urgente e potenzialmente irreversibile che impone, oggi più che mai, una priorità: contrastare il riscaldamento globale riducendo le emissioni dei gas a effetto serra.

TTS, sensibile a queste tematiche, ha deciso nel suo piccolo di investire per sviluppare un sistema informatico per il conteggio delle emissioni di gas serra per ogni fase del ciclo di vita dei prodotti (LCA).

Con la conoscenza generata dallo studio e dal software, TTS può ora consentire una scelta consapevole e responsabile all’utilizzatore tramite la comunicazione dei dati relativi agli impatti, rivedere la progettazione per ridurre gli impatti dei nuovi prodotti e attuare programmi di compensazione delle emissioni.

A tal proposito, l’azienda ha scelto di contribuire alla riforestazione di Natura7, una foresta dell’Alto Adige recentemente colpita dal ciclone Vaia: un gesto concreto che permette l’assorbimento di 500 tonnellate annue di CO2 che compensano interamente le emissioni dei carrelli Magic venduti in un anno.

L’impegno di TTS è stato riconosciuto dalla Regione Veneto che ha conferito all’azienda il Premio CompraVerde 2019 per essersi distinta nell’ambito dello sviluppo sostenibile e del rispetto ambientale.

Pulire scale mobili e tapis roulant? ISC risponde

La diffusione di scale mobili e tapis roulant nei centri commerciali, nelle stazioni di trasporto pubblico, nelle grandi strutture di accoglienza, va di pari passo con la necessità di mantenerle pulite, sia per conservare il decoro della struttura, sia per evitare rotture e blocchi dovuti al deposito negli ingranaggi di polvere e piccoli detriti.

Pulire le scale mobili però non è semplice: bisogna spazzare e aspirare lo sporco dalle piccole scanalature che ne compongono la superficie, e lavare evitando di far filtrare acqua negli ingranaggi.

ISC ha scelto come partner Rosemor, azienda specializzata da 16 anni nella produzione di sistemi per la pulizia automatica di scale e tappeti mobili, e che ha ingegnerizzato Rotomac, l’unica macchina al mondo capace di pulire in modo automatico la pedata e l’alzata dei gradini, senza doverli smontare.

Clienti prestigiosi hanno scelto i prodotti Rosemor, tra cui gli aeroporti di Heatrow e Gatwick, grandi magazzini come Harrod’s, metropolitane e stazioni di tutto il mondo.

Rispetto agli altri metodi per la pulizia delle scale mobili, il sistema Rosemor è più flessibile, perché permette di lavare solo le scale mobili, solo i tapis roulant o entrambi, a seconda dell’allestimento della macchina.

Rosemor ha scelto gli specialisti ISC per la distribuzione esclusiva in Italia degli ultimi modelli Rotomac ET15B, T10i e T10 che migliorano ulteriormente le prestazioni delle macchine precedenti dando maggiore flessibilità di utilizzo.

La soluzione Rosemor in Italia è disponibile anche a noleggio, a breve o lungo termine.

ANIP, Confcooperative e Legacoop criticano il ‘Decreto Scuola’

“Dal governo ricetta economica sbagliata: peggiora i servizi, crea disoccupazione e danneggia le imprese. Dalla Naspi conto per le imprese che sfiora i 100 milioni di euro”.

Oltre al danno, la beffa. Almeno 5.000 lavoratori senza più occupazione, 11.000 sotto occupati con una riduzione delle ore lavorate e dello stipendio fino al 60%, un peggioramento nei servizi di pulizia nelle scuole e per le imprese il balzello della Naspi con un conto salato che sfiora i 100 milioni. C’è forse qualcuno al governo che l’aveva concepito come un tiro da tre punti, invece è solo una misura che distrugge l’economia“.

Così in una nota congiunta ANIP – ConfindustriaConfcooperative Lavoro e Servizi e Legacoop Produzione e Servizi, dopo che il governo ha esaminato gli emendamenti presentati in Aula al decreto-legge cd ‘ Scuola’, ora al vaglio della Camera, respingendo tra gli altri quello sull’esonero del pagamento della Naspi per le imprese di pulizia. 

Così, dopo l’interruzione dell’appalto dovuta alla procedura di internalizzazione prevista dalla legge di bilancio 2019, saranno le stesse imprese a farsi carico dell’iniqua ‘tassa sulla disoccupazione’.

“Avevamo chiesto l’apertura di un tavolo di confronto – si legge nella nota – tra Governo e parti datoriali per trovare una soluzione ed evitare una vera catastrofe. Così, invece, per lavoratori e imprese non resta che un salto nel buio. Tutta l’Europa va avanti con il public procurement, solo l’Italia pensa a internalizzare i servizi.

È una ricetta economica anacronistica che colpisce indistintamente le scuole che avranno meno servizi, l’occupazione e le imprese, autolesionismo puro. Ribadiamo la richiesta di avviare immediatamente un tavolo di confronto per l’apertura dello stato di crisi di tutto il settore”.

LiFE 2019: a Venezia nel segno della solidarietà

LiFE 2019, per la quarta edizione organizzata a Venezia il prossimo 21 e 22 Novembre, ha un’agenda molto ricca e con relatori di rilievo, dal mondo delle imprese e delle istituzioni, professionisti e opinion maker che contribuiranno a definire il tema scelto per quest’anno: ‘La nuova rotta dei Servizi industriali’.

Appuntamento ancor più significativo alla luce delle difficili giornate che la comunità veneziana sta attraversando a causa dell’ondata di maltempo.

Le nostre aziende – spiega Lorenzo Mattioli, presidente di CONFINDUSTRIA SERVIZI HYGIENE, CLEANING & FACILITY SERVICES, LABOUR SAFETY SOLUTIONS che promuove l’evento – vogliono essere vicine alla città, ai residenti, alle imprese che siamo certi si rialzeranno grazie alla loro tenacia e coraggio. La nostra presenza renderà ancora più concrete le azioni di solidarietà che stiamo mettendo in campo”.

Si prospetta una edizione speciale, in cui è il mondo dei Servizi a essere protagonista, confrontandosi e lanciando proposte su questioni di grande attualità in campo economico, politico e industriale.

Il programma prevede importanti contributi articolati nel corso di due giornate. L’apertura sarà dedicata agli scenari futuri del mondo de Lavoro, con l’intervento di Davide Casaleggio (Casaleggio Associati), Jean Paul Fitoussi – Professore di Economia Ist.to di Studi Politici di Parigi, Pierangelo Albini (Direttore area Lavoro, welfare e capitale umano in Confindustria), e Lorenzo Mattioli. Presenti anche numerosi esponenti di Governo e Parlamento, e i presidenti delle associazioni che promuovono l’evento. Oltre a Mattioli per ANIP-Confindustria, ci saranno Marco Benedetti (A.N.I.D.), Marco Marchetti (ASSOSISTEMA) e Pietro Auletta (UNIFerr).

CONFINDUSTRIA SERVIZI HYGIENE, CLEANING & FACILITY SERVICES, LABOUR SAFETY SOLUTIONS è la vera novità di questa edizione di LiFE.

La compagine confindustriale del mondo dei Servizi sarà infatti presentata come ‘La nuova rotta dei servizi industriali’, con tutte le sue specificità e le prospettive di sviluppo in grado di contribuire alla crescita ed al benessere del Paese.

Molto particolare, inoltre, sarà il talk previsto alla Biennale Arte 2019 dove la contaminazione tra ‘Arte, contemporaneità e la trasformazione del mondo del Lavoro’ completerà e arricchirà l’esperienza di LiFE 2019, con l’intervento di Leonardo Caffo – saggista, filosofo, professore Politecnico di Torino e NABA di Milano.

Durante la cena di gala prevista presso il Casino di Venezia, si terrà il lancio della campagna di solidarietà con la città di Venezia attraverso la promozione di una raccolta fondi.

La giornata del 22 novembre, aperta dallo speech di Andrea Barchiesi su La gestione della reputazione non solo digitale per le imprese, prevede tre tavoli tematici in parallelo su Innovazione e trasformazione digitale nel mondo dei ServiziGreen e Blu EconomyVerso un nuovo ciclo di mercatonuove regole, nuove opportunità?’.

Interverranno i più importanti stakeholder e decision maker, esponenti delle istituzioni e del Governo che raccoglieranno le proposte che dall’evento veneziano saranno indirizzate al Paese.

I lavori si concludono nel pomeriggio del 22 con due talk incentrati su: ‘Peso e misura dei Servizi industriali in Italia e in Europa’ dove, con il contributo del CRESME e dell’associazione di settore europea (la EFCI) verrà delineata la dimensione del comparto a livello nazionale ed europeo. Si parlerà, inoltre, di ‘Una nuova proposta industriale al Paese’ con la raccolta e il rilancio delle sfide elaborate nel corso della due giorni. 

LiFE (acronimo di Labour intensive Facility Event) è promosso per la prima volta dalla compagine confindustriale che raccoglie le associazioni più rappresentative nel mondo dei Servizi: si configura come un vero e proprio meeting business per consentire alle imprese di rafforzare la propria presenza nel mercato, contaminarsi ed esplorare nuovi modi di fare impresa: l’evento offrirà molto spazio per il matching e lo scambio di esperienze tra i partecipanti, una formula ‘aperta’ in grado di far sentire ognuno come parte integrante dell’evento e poterlo vivere al meglio.

L’evento, che si svolgerà nella cornice dell’Hilton Molino Stucky sull’isola della Giudecca, in uno degli edifici più rappresentativi dell’architettura industriale italiana, prevede anche momenti conviviali e d’incontro che fanno di LiFE una kermesse unica nel suo genere: la sera di gala nel seicentesco Palazzo Ca’ Vendramin con la visita al Casinò e il ‘Running for Venice’ saranno momenti ideali per lo scambio informale di esperienze e impressioni nel corso dell’evento.

Info: www.life-event.it.

Kärcher Italia festeggia il Thank Your Cleaner Day

Un giorno dedicato a tutti i professionisti del cleaning, un riconoscimento per chi svolge un lavoro essenziale per la salute e il benessere della comunità.

Mercoledì 13 novembre, presso la Sala Sartori – situata al 26° piano del Grattacielo Pirelli, è stato festeggiato a Milano – il Thank Your Cleaner Day.

L’iniziativa è stata ideata da Kärcher e organizzata ogni anno in tutto il mondo per ringraziare idealmente gli operatori del cleaning che, con impegno e professionalità, “lontano dai riflettori”,  garantiscono ogni giorno ambienti puliti ed igienizzati per il benessere di tutta la collettività.

A ritirare lo speciale ringraziamento da parte di Kärcher Italia – in rappresentanza ideale di tutto il comparto – è stata l’impresa BONI SpA, che, tra i molti altri incarichi sul territorio nazionale, è responsabile delle operazioni di cleaning all’interno di Palazzo Lombardia a Milano, dove oltre 130 addetti specializzati svolgono ogni giorno e con passione un lavoro complesso e delicato.

In questa occasione, Giovanni Probo, amministratore delegato di Kärcher Italia, ha consegnato una targa ricordo a Marco Molino, presidente e amministratore delegato di Boni Spa: questi – alla presenza di Marco Ferrari e Danilo Varotti, Building Manager della Regione Lombardia – ha rimarcato l’importanza del cleaning quale valore intrinseco di una società civile ricordando come la persona, con la sua attenzione, competenza e sensibilità, continui a ricoprire un ruolo centrale e insostituibile all’interno di questo settore.

Il Thank Your Cleaner Day nasce nel 2015 in Nuova Zelanda da una collaborazione tra Kärcher e una impresa multi-service locale, proprio per ringraziare tutti coloro che quotidianamente si impegnano a garantire pulizia e igiene in luoghi pubblici e ambienti di lavoro. In questa occasione, tutti gli attori aderenti all’iniziativa sparsi nel mondo sono chiamati a scrivere biglietti o portare piccoli regali agli addetti alle pulizie, come segno di apprezzamento per il duro lavoro svolto ogni giorno.

Igiene e pulizia in HoReCa – 2

Principi base per una corretta prassi delle attività di pulizia nei luoghi della ristorazione

di Furio Bernardini

Pulire bagni e docce

In questo tipo di ambiente di solito si utilizza un prodotto acido che funziona per i depositi di calcare. Ma a volte si tratta di eliminare anche i residui di grasso dalla pelle e dal sapone. Pertanto, in entrambi nei bagni e nelle docce, è possibile utilizzare prodotti acidi e alcalini a seconda del caso.

Normalmente si utilizza un prodotto alcalino con pH 8-10 e un acido con pH 2-4. Se ci sono depositi di calcare sulla parete delle piastrelle o scoloramenti nella toilette / lavandino, un prodotto acido con pH 2-4 può spesso rimuoverli.

Un consiglio: se occorre pulire con un prodotto alcalino e un prodotto acido, si inizia con l’alcalino e si finisce con l’acido per ottenere i migliori risultati.

Pulire tavoli, panche e mobili

Queste superfici non richiedono agenti fortemente alcalini e possono essere pulite con successo con acqua e con il giusto tipo di panno in microfibra.

Un detergente con pH 6-8 è raccomandato per superfici comuni e molti prodotti indicati come ‘multiuso’ sono inclusi in questa scala. Qui, più importante è usare un tipo di panno adatto; ce ne sono molti di diversi tipi utili per ogni compito: microfibra e altro…

Pulire la cucina, la stufa e il forno

Per pulire la fuliggine, i residui di grasso e olio, è necessario un prodotto alcalino e, a seconda di quanto è duro lo sporco, utilizzare un prodotto quanto più possibile di alta qualità e vicino a pH 7. Se lo sporco è più duro, utilizzare un prodotto con pH più elevato, con  valore più vicino a pH 10-13. Un normale prodotto per la pulizia della cucina ha spesso un valore di pH intorno a 10, per la pulizia dei forni si usa è spesso un prodotto alcalino che si avvicina al pH 13.

Pulire i pavimenti

I pavimenti possono essere puliti in diversi modi, ma se si desidera detergere il pavimento in modo efficace è importante sapere che lo sporco solitamente è costituito da grasso, quindi è necessario utilizzare un prodotto alcalino. Una soluzione con pH 7-8 dovrebbe fare un buon lavoro in quanto lo sporco di solito non è così tenace nelle normali superfici come quelle dei corridoi, dei salotti e degli uffici. I servizi igienici, gli ingressi e le cucine possono richiedere interventi più forti.

Anche in questo caso importante è il metodo da seguire: occorre dissolvere lo sporco, rimuoverlo, e sollevarlo dalla superficie. Non usare troppa acqua e lavorare con strumenti puliti. Un mop standard con la scopa corretta aiuterà a facilitare questo tipo di lavoro; ricordandosi di cambiarlo quando inizia a riempirsi di sporcizia.

Da ricordare, in sintesi

Non è solo il valore di pH che determina come pulire una superficie, ad esempio abbiamo anche identificato l’importanza di utilizzare il panno giusto durante la pulizia. Ci sarebbe molto da dire su questo argomento, compresi i metodi da utilizzare, i migliori strumenti sul mercato e segnalare quelli che funzionano meglio di altri. Importante è leggere le istruzioni sui prodotti e lavorare in sicurezza, indossare guanti e occhiali protettivi. Quando si utilizzano prodotti aggressivi, prestare la massima attenzione e familiarizzare prima di utilizzarli. Tenere presente che in molti casi si pulire con acqua semplice e il tipo giusto di panno.

Per la salute e il benessere degli addetti

Misure precauzionali e ottimali dovrebbero prevedere per loro locali distinti: guardaroba, servizi igienici, refettori.

Gli spogliatoi guardaroba dovrebbero essere, adeguatamente ventilati e arredati in modo tale da impedire qualsiasi contatto tra indumenti da lavoro e abiti civili.

I servizi igienici, anch’essi sufficientemente ventilati e divisi per uomini e donne, con un sistema di lavaggio e risciacquo in buone condizioni di funzionamento, e devono sottoposti a manutenzione continua. Questi servizi debbono essere separati dalla cucina e dalla sala dove si consumano i pasti da un corridoio o almeno da una camera di equilibrio (ad esempio lo spazio per lavarsi le mani).

I lavabi dovrebbero essere progettati con rubinetti per impedire la diffusione di contaminazioni. I dispenser di sapone e i sistemi per l’asciugatura delle mani posizionati nelle immediate vicinanze dei servizi igienici.

In ogni bagno utilizzato dal personale visualizzato e chiaramente visibile e indelebile, l’indicazione che il lavaggio delle mani è obbligatorio dopo l’uso del bagno. Così come deve essere presente un testo o un pittogramma ‘non fumatori’. È consigliabile avere una spazzola per unghie conservata in una soluzione disinfettante.

Gli addetti dovrebbero indossare indumenti da lavoro che consentano la pulizia sterili e sostituiti, se necessario, ogni giorno in particolare giacche e grembiuli. Nei locali dove si manipolano gli alimenti gli addetti indossano solo abbigliamento e calzature adeguati.

Per garantire l’igiene e la salubrità degli alimenti

Data la natura del lavoro in cucina le operazioni umane nella preparazione e distribuzione degli alimenti sono numerose ed è impossibile elencarle tutte.

Gli uomini stessi sono una fonte di contaminazione e questo è un rischio che può essere minimizzato solo se una buona igiene personale viene rispettata: l’igiene generale e in particolare l’igiene personale deve pertanto essere impeccabile.

Tutti gli addetti devono essere sufficientemente informati e formati per lavorare nel massimo rispetto dell’igiene e spiegare come e perché occorra rompere con le cattive abitudini.

Tutti gli aspetti di igiene personale (capelli, pelle, unghie, denti, barba e in particolare le mani), sono importanti nel contesto del servizio di preparazione del cibo. I capelli dello staff che prepara i piatti devono essere sempre ben curati e durante il servizio sempre coperti con una rete pulita o copricapo.

In cucina sono preferibili i tessuti di carta a quelli di stoffa, mentre è bene utilizzare solo asciugamani da cucina per proteggere le mani dal calore. Per operazioni come la pulizia delle piastre di bordo cucina o piani di lavoro utilizzare tovaglioli di carta o mop.

Igiene delle mani

Data la natura delle attività che si svolgono in cucina e in sala da pranzo, si dovrebbe prestare particolare attenzione all’igiene delle mani. Le mani sporche sono una fonte importante, se non la più grande, di contaminazione in cucina e nel ristorante, e il rischio di contaminazione degli alimenti può essere significativamente ridotto mantenendo una buona igiene delle mani.

Indossare guanti monouso può essere desiderabile in alcuni casi, anche se ciò non esclude che si debbano rispettare le norme igieniche sul lavoro. I guanti devono essere cambiati non appena è stato eseguito un compito che potrebbe contaminare.

È necessario togliere i guanti prima di andare in bagno e indossarne di nuovi dopo la pulizia e sanificazione. I guanti monouso non devono dare un senso di falsa sicurezza igienica: in alcuni casi, l’uso di guanti sintetici può anche essere pericoloso, ad esempio in caso di contatto con una fonte di calore: piatto nel forno, grasso per friggere…

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Igiene e pulizia in HoReCa – 1

Food Defense: un tema attuale da conoscere

La Food Defense è una nuova disciplina, affiancata alla Food Safety, che si occupa di gestire la problematica delle Adulterazioni Intenzionali dei prodotti alimentari. 

A partire dal Luglio di quest’anno infatti le aziende alimentari che esportano negli Stati Uniti devono implementare un Piano di Food Defense (vedi normativa FSMA-IA, Food Safety Modernization Act). Tutte le imprese USA ed estere che producono alimenti, ad adottare un Sistema di Gestione della Sicurezza Alimentare conforme ai requisiti del programma “Preventive Controls and Standards to Produce Safety for Human Food”.).

Tecnoalimenti Scpa, è un Organismo di Ricerca Scientifica e Tecnologica che si occupa di realizzare iniziative di ricerca e innovazione nel settore agro-alimentare.

Quest’anno Tecnoalimenti è diventata una delle prime realtà europee ad avere al suo interno la figura del Food Defense Qualified Individual accreditato FSPCA (in Europa a oggi sono solo 5 i professionisti accreditati) ed è quindi un punto di riferimento per questo tema.

Una nuova certificazione

Da questa normativa nasce la proposta di Tecnoalimenti di creare la prima certificazione volontaria valida anche per il settore della Ristorazione Collettiva, sperando che possa divenire presto uno standard internazionale, da declinare sulla fase che è considerata più a rischio per quanto concerne le contaminazioni intenzionali degli alimenti: la somministrazione.  

Infatti, è di grande attualità la tematica relativa alle contaminazioni avvenute da dipendenti scorretti (es. dipendenti di fast-food e food delivery) che volontariamente e spesso per un senso di frustrazione adulterano il prodotto alimentare destinato al consumatore.

Nel 2019 la certificazione Food Defense Ristorazione Collettiva ® attraverso il suo Disciplinare si propone di colmare un vuoto normativo in un mercato in continua crescita e che in Italia ha raggiunto un valore di 83 miliardi di euro, con un tasso di sviluppo di oltre il 3% annuo. 

La certificazione verrà presentata a Milano in occasione della Fiera HOST nel Workshop “La Gestione della Difesa Alimentare nella Catena della Ristorazione Pubblica” che si terrà sabato 19 Ottobre alle ore 10.00, Padiglione 2 Stand A12-B07/9 – Host, Fiera Milano.

Per iscriversi al workshop: https://cutt.ly/3eplvOS

Sostenibilità: un manuale per l’albergo ’empatico’

Ciò che è sostenibile diventa garanzia di miglioramento: rispettando i criteri di sostenibilità si viaggerà verso condizioni di vita migliori. È questo il concetto che ha ispirato il futurologo Thomas Bialas, esperto in tema di ospitalità, nella stesura del “Manuale per l’albergo empatico”, realizzato in collaborazione con Federalberghi e con il Centro di Formazione Management del terziario.

Bialas invita a tuffarsi nel futuro con coraggio: “Pensate l’impensabile. Immaginate altro. Osate l’impossibile”.

Avete mai sentito parlare di sonno sostenibile?  E di relazione sostenibile? Il testo invita a rivoluzionare il proprio approccio sull’argomento: non si è di fronte al solito viaggio nel riciclo, al riuso o risparmio energetico. La seduzione sta invece in un altro affascinante tipo di viaggio, verso un futuro ancora non sperimentato.

La sostenibilità è strettamente legata allo sviluppo. Vi è una definizione istituzionale dello sviluppo sostenibile, identificato come un processo di cambiamento che rende coerenti le azioni di sfruttamento delle risorse, gli investimenti, l’orientamento dello sviluppo tecnologico e i cambiamenti istituzionali di un paese “con i bisogni futuri oltre che con gli attuali”.

Dunque la sostenibilità porta in sé un valore etico che fa bene alla società e si declina con il rispetto dell’ambiente, con l’aspetto sociale e con l’attenzione ad un’economia che non escluda ma anzi integri.

Un contatto ‘ravvicinato’

Ma al di là dei tecnicismi, sostiene Bialas, l’albergatore deve diventare ’empatico’, entrare in stretto contatto con i suoi clienti/ospiti, condividendone le emozioni e le sensazioni, diventando il tramite per un benessere generale, integrato con lo stesso territorio e con le realtà in cui l’albergo è radicato.

È un libro visionario sul mondo dell’ospitalità – commenta il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca – che offre mille stimoli e idee da sperimentare nel proprio albergo.

Non ci troviamo di fronte ad un trattato convenzionale, bensì in un contesto ricco di suggerimenti per la vita quotidiana di ogni albergo nella ricerca di un criterio sostenibile e futuribile. Non va sfogliato come un manuale per tecnici ma come un racconto a più capitoli di ciò che l’universo sostenibile è in grado di garantirci per il futuro”.

Il manuale contiene anche alcune check list per l’autodiagnosi aziendale e un’ampia rassegna di buone prassi, messe in atto da alberghi di tutto il mondo, utili agli addetti ai lavori per stimolare attività innovative nel campo della sostenibilità.

Il volume sarà presentato al pubblico in occasione di un seminario organizzato dal Comitato Nazionale Giovani Albergatori, con la partecipazione dell’autore. L’appuntamento è per le ore 15 del 10 ottobre, presso la Sala Ravezzi 2 di Riminifiera.

Ai partecipanti al seminario sarà consegnata una copia del manuale. Tutti i soci del sistema Federalberghi potranno riceverlo in formato e-book facendone richiesta alla propria associazione territoriale.

Fonte: Federalberghi

PULIZIA PROFESSIONALE