Pulizia: la nuova sfida della ristorazione

Afidamp, l’associazione delle imprese della filiera della pulizia rafforza il proprio legame con il mondo della ristorazione attraverso la pubblicazione del manuale ‘La pulizia nella ristorazione’, strumento indispensabile in ogni locale per assicurare un servizio ineccepibile ai propri clienti.”

 Un menù all’avanguardia, qualità delle materie prime elevata, ottimo servizio in sala. Sono questi alcuni degli elementi che fanno di un ristorante o di una pasticceria un ottimo locale. Ma non solo. Anche la pulizia degli ambienti, degli strumenti e dei materiali è indispensabile. L’igiene e la sanificazione sono oggi uno dei temi caldi per chi opera nel mondo dell’Ho.re.ca.

Pulire con efficacia ambienti e strumentazione al ristorante, in hotel o in pasticceria è un elemento fondamentale, troppo spesso trascurato dagli operatori del settore. Pulire richiede, infatti, conoscenze, competenze e strumenti corretti.

Per questo Afidamp, l’associazione che riunisce tutti gli operatori del mondo della pulizia in Italia (produttori, importatori e distributori di prodotti, macchinari, carta e attrezzature) ha deciso di pubblicare il volume ‘La pulizia nella ristorazione’, che si inserisce in una collana di pubblicazioni edite dall’associazione in tema di pulizia professionale, frutto di esperienza di professionisti del settore in anni di sperimentazioni.

Un vero e proprio vademecum che prevede la sanificazione di tutti gli ambiti di un locale: dalla cucina alla sala; dagli spogliatoi alla dispensa/magazzino. Il volume approfondisce inoltre tutti gli aspetti legati agli strumenti di controllo e HACCP, rivelandosi un utilissimo strumento di lavoro per cuochi, ristoratori e pasticceri.

Il manuale è frutto dell’operato del gruppo di lavoro di AfidampCOM, con la collaborazione dei gruppi di lavoro tecnici di Afidamp (Chimici, Panni, Carta, Attrezzature e Macchine). Il tema è stato trattato e arricchito anche grazie alla collaborazione e ai contributi esterni offerti dall’Ordine dei Tecnologi Alimentari di Lombardia e Liguria, dalla sezione Italiana dell’FSCI – Foodservice Consultant Society International e dall’Associazione Professionale Cuochi Italiani.

Afidamp ha scelto, attraverso il lavoro associativo espresso in questo manuale, di mettere l’accento sull’igiene quale elemento che contribuisce a fidelizzare il cliente al ristorante, al bar, in pasticceria, in hotel. L’igiene è un parametro fondamentale nella valutazione della qualità offerta alla propria clientela. L’esperienza negativa di un ospite può infatti intaccare in modo importante l’immagine della struttura, oltre che provocare al locale sanzioni e multe.”

L’obiettivo del volume – spiega Stefania Verrienti, Segretario generale di Afidamp – è quello di promuovere l’importanza di una corretta pulizia degli ambienti in cui viene somministrato cibo, sensibilizzando il personale a una corretta prassi igienica, per tutelate il benessere e la sicurezza della collettività nel rispetto delle norme”.

Il progetto risponde alla richiesta di esplorare nel dettaglio come sanificare al meglio i diversi ambienti dei locali: dalla zona alimentari (che include tutti i macchinari, le dispense, gli elettrodomestici, gli utensili e i mobili vetrina) alla zona cottura; dagli spogliatoi e aree di servizio alla zona di somministrazione del cibo; passando poi a esplorare la manutenzione corretta di macchinari e utensili, il corretto dosaggio di prodotti chimici e l’impiego di materiali utili per un’igiene sicura.Il manuale è costruito con schede di semplice e rapida consultazione, arricchite da consigli e pareri di esperti e costituisce un vero e proprio strumento di lavoro, da consultare per qualsiasi dubbio e chiarimento.

Stress da lunedì? Il Giappone propone…

Il governo giapponese propone un rimedio contro la ‘sindrome da lunedì‘, la sensazione d’ansia che prende chi lavora a cominciare dalla domenica sera: Shining Monday è il nome dell’iniziativa – come riferisce il Telegraph –  che permette ai lavoratori di prendersi la mattinata libera.”

Un rientro soft, insomma. Con lo scopo, dichiarato dal Ministero del lavoro, di migliorare la difficile combinazione vita-lavoro. Ma il Giappone non si ferma qui. Questa è solo una delle iniziative che incoraggiano le aziende a diminuire gli straordinari, lasciare uscire prima i dipendenti, per contrastare il Karoshi, letteralmente ‘morte per il troppo lavoro‘ che in questo paese è un problema sociale.

La realtà giapponese non è la nostra

Secondo uno studio del 2016, condotto su 10.000 persone, circa il 20% dei lavoratori giapponesi fa almeno 80 ore di straordinari al mese:  solo 2015, si sono però contati 93 tra suicidi e tentati suicidi ricollegati ufficialmente a questa situazione.

E questo ha anche un peso economico:  sono stati registrati più di 1.515 casi di lavoratori o famiglie che hanno cercato rimborsi per malattie causate dal Karoshi. I primi casi di Karoshi colpiva per lo più la componente maschile, ma ora anche le donne sono colpite da questo stress eccessivo. Dopo il suicidionel dicembre 2016 della giovane Takahashi per questo,  nel 2017  il governo ha proposto il Piano Premium Friday: l’ultimo venerdì del mese le aziende lascino uscire prima i dipendenti perché passino più tempo in famiglia.

Lo scopo di ridurre lo stress da lavoro era anche di avere un incremento di consumi nel paese, grazie al maggior tempo libero, e di ridurre il problema cronico della bassa natalità: è frequente che i dipendenti più giovani arrivino prsto ed escano tardi, spesso a notte inoltrata. E molti vedono la moglie solo nei fine settimana.”

Il piano che vuole tentare di ristabilire un equilibrio tra vita e lavoro ha incontrato la resistenza della aziende, anche perché l’ultima settimana del mese è importante per le aziende giapponesi: molte di loro, infatti cercano di raggiungere gli obiettivi di vendita netro la fine del mese: il mese più breve significa persone più caricate di lavoro.

E l’iniziativa sembra quindi non avere il successo sperato: uno studio commissionato dal Ministero dell’economia ha dimostrato che nonostante quasi l’89% di chi poteva usufruire di questo benefit ne fosse al corrente, ne aveva di fatto usato solo l’11,2%.

Il governo rimane però convinto della buona indea dell’iniziativa Shining Monday e durante l’ultima settimana di luglio di quest’anno ha permesso al 30% dei propri dipendenti di avere la mattina del 27 luglio libera. La risposta incoraggiante ha dato una spinta al governo giapponese per pianificare misure simili per tutto il mondo corporate, anche se l’ultima parola rimane alle aziende.

Karoshi e storia

Il concetto di ‘morte per il troppo lavoro’ si può riportare alle conseguenze della Seconda Guerra Mondiale. Nei primi anni Cinquanta il primo ministro Shigeru Yoshida aveva stabilito come priorità la ricostruzione dell’economia del Paese: alle aziende più importanti è stato chiesto di offrire sicurezza di un posto di lavoro per tutta la vita, chiedendo ai lavoratori di riparale con la loro lealtà. e ha funzionato.

Tuttavia, dopo un decennio, i lavoratori hanno cominciato ad accusare disturbi cardiovascolari importanti dovuti all’aumento dello stress e alla diminuzione del sonno. A questo si sono aggiunti i casi di suicidio.

E ora non sembra che la situazione sia migliorata di molto. Per avere un confronto non parliamo dell’Italia ma guardiamo agli USA: negli Stati Uniti il 16,4% delle persone lavora una media di 49 ore o più  a settimana.

 

Fonti: Risorse Umane & Non Umane; Businessinsider.com

Indagine AfidampFAB: il mercato del cleaning professionale

 Nel 2017 cresce del 5% il mercato del cleaning professionale. Trend positivo sia in Italia, sia sui mercati stranieri.

L’annuale indagine AfidampFAB sul fatturato dell’industria del cleaning professionale mostra un settore sano, con incrementi significativi in diversi ambiti. Con un fatturato complessivo di 1.732.270.093 €, il settore del cleaning professionale mostra la fotografia di un comparto sano, in crescita sia in Italia, sia all’estero. Un trend positivo, confermato dall’annuale indagine di AfidampFAB, l’Associazione Fabbricanti Italiani Macchine, Prodotti e Attrezzi per la Pulizia Professionale e l’Igiene degli ambienti, che rappresenta a livello nazionale la filiera delle aziende che fabbricano prodotti per la pulizia professionale.”

Si conferma quindi il benessere del settore nel periodo 2017, già rilevato dalle precedenti indagini, in particolare grazie alla forte crescita di fatturato dei produttori di macchinari, che registrano un +6% e alla crescita dell’11% delle aziende produttrici di Altri Prodotti, che include dispenser per sapone e diffusori deodoranti, asciugamani elettrici/aria calda, batterie e caricabatteria, spazzole e dischi trascinatori, prodotti non classificabili.

Positivi anche i dati relativi agli altri settori di mercato: +15% per accessori e ricambi macchine, +4% per fibra e panni, +4% per la carta, +2% per le attrezzature. In leggera flessione solo il comparto delle aziende chimiche che fa segnare un -0,4%.

I dati dell’indagine confermano pertanto l’andamento positivo che aveva visto l’intero settore in ripresa e una crescita, nel 2015-2016 del 7%. In particolare il mercato italiano fa registrare nel 2017 una crescita del 6% rispetto all’anno precedente e un fatturato globale di 824.316.477 €, mentre i dati relativi all’esportazione mostrano un incremento del 5% con un fatturato totale di 907.953.616 €. Nel complesso un mondo di imprese, attive in tutti i settori del cleaning, che producono fatturato e generano lavoro.

DATI GLOBALI

Composizione percentuale del fatturato totale:

  • le macchine, in termini di fatturato, rappresentano il 32% del totale produzione, con 550.069.546 €
  • i prodotti chimici il 20% con 208.119.305 €
  • le attrezzature il 4%,con 70.795.880 €
  • la carta, destinata all’uso professionale, il 33% con 573.479.302 €
  • fibre e panni il 2% con 30.218.082 €
  • accessori e ricambi macchine il 6%, con 98.320.260 €
  • altri prodotti l’11% con 201.267.718 €

Esportazione e mercati esteri

 Significativi i dati relativi all’esportazione. Nel 2017 la movimentazione verso mercati stranieri pesa per il 52% sul fatturato globale, con un incremento del 5% rispetto all’anno precedente. Il fatturato globale da esportazione è di 907.953.616 €.

In particolare il comparto che fa segnare il numero più alto nelle esportazioni è quello delle macchine, che incide sul fatturato per il 40% con una crescita del 7% rispetto all’anno precedente. Segue la carta con il 33%, e altri prodotti con l’11% (dispenser per sapone e diffusori deodoranti, asciugamani elettrici ad aria calda, batterie e caricabatterie, spazzole e dischi), gli accessori e ricambi macchine con il 6% e le attrezzature con il 5%. I prodotti chimici, storicamente destinati al mercato interno, rappresentano anche nel 2017 il 4% del totale export.

Il comparto macchine si riconferma anche nel 2017 quello con maggiore presenza internazionale, facendo registrare un fatturato realizzato per il 65% sui mercati esteri. I mercati di riferimento si confermano, in particolare, l’Europa, l’Asia ed il Medio Oriente.

Mercato interno

Con una crescita del 6% rispetto al 2016 e un fatturato totale pari a 824.326.477 € anche il mercato interno si mostra florido. In questo caso il comparto che guida la classifica è quello della carta, che rappresenta il 34% del totale del fatturato, seguita dalle macchine con il 23%. Al terzo posto troviamo i prodotti chimici con il 20%, altri prodotti con il 12%, accessori e ricambi per le macchine con il 5% e infine attrezzature e fibre e panni con il 3%.

I settori sotto la lente

Il mondo del cleaning professionale è formato da diverse categorie di produttori, rappresentati da AfidampFAB e oggetto dell’indagine annuale. Un mondo che gode di ottima salute, come dimostrano i dati, e con numeri rilevanti in ogni comparto. Il dettaglio di ogni settore permette di avere un quadro preciso della situazione nel 2017.

Comparto Macchine

Il comparto delle macchine rappresenta il 32% dell’universo del cleaning professionale. Ha realizzato, nel 2017, 550.069.546 € di fatturato (+6% rispetto al 2016). Il totale di pezzi prodotti nell’anno è pari a 909.923, con una preponderanza di aspirapolvere/liquidi (oltre 500.000 pezzi prodotti), anche se in leggero calo sul mercato interno, seguite da idropulitrici e lavasciuga. In crescita anche la produzione di spazzatrici, tranne quelle stradali che fanno registrare un leggero calo, mentre è stabile quella di macchine per moquette e generatori di vapore. I settori di maggiore impiego dei macchinari per la pulizia industriale restano le imprese di pulizia e servizi, che operano nell’ho.re.ca., nella pubblica amministrazione, nella scuola, nella sanità, nei servizi in generale ma anche nei più vari settori industriali.

Comparto Prodotti chimici

Per sua natura particolarmente orientato al mercato nazionale, il comparto dei prodotti chimici, con un fatturato complessivo di 208.119.305 € nel 2017, ha fatto registrare un leggero calo del -0,4% rispetto all’anno precedente. In particolare cala la produzione di prodotti per pavimenti e ambienti, che resta comunque in testa alla classifica, mentre cresce quella di prodotti per la sanificazione e lavamani. Complessivamente sono state prodotte 92.826 tonnellate di prodotti, con un calo di poco più di 3.900 tonnellate rispetto all’anno precedente.

Comparto Attrezzature

Nel 2017, il comparto delle attrezzature (che comprende carrelli e telai, tessili per pavimenti, accessori vari, garze monouso) ha generato un fatturato di 70.795.880 €, facendo registrare una crescita del 2% sul 2016 e mostrando che il settore ha saputo riprendersi rispetto ad anni più difficili. Sul fronte dei ricavi, domina come sempre il settore carrelli e telai, con un fatturato di oltre 22.000.000 di €.

Comparto Carta

Un settore vivace e composito, che racchiude diverse tipologie di prodotto: bobine e panni in carta e tessuto non tessuto, asciugamani in carta/tessuto, distributori di articoli in carta (asciugamani, carta igienica, sacchetti), carta igienica, altri articoli igienici in carta (coprisedili, sacchetti). Il comparto è uno dei più significativi e rappresenta il 33% del fatturato 2017 con un totale complessivo di 573.479.302 €, una forte presenza sui mercati esteri con una quota di esportazione del 33%. Il settore più rilevante si conferma quello degli asciugamani, con 211.008.314 € di fatturato complessivo, seppure in leggero calo rispetto al 2016. In crescita invece, il settore delle carte igieniche (+16%) e dei tovagliolini (+31%).

Comparto Fibre e panni

Questo settore include aziende che producono panni per pavimenti, panni multiuso e dischi per la pulizia. Il fatturato nel 2017 mostra un incremento del 4% rispetto all’anno precedente e registra un fatturato globale di 30.218.082 €. In particolare si mostra particolarmente florido il mercato degli abrasivi, con una crescita del 6% sul 2016.

Comparto Altri prodotti

Un settore particolarmente composito, che include molte tipologie di prodotto: dispenser per sapone e diffusori deodoranti, asciugamani elettrici/aria calda, batterie e caricabatteria, spazzole e dischi trascinatori, prodotti non classificabili. Il fatturato registrato nel 2017 è stato pari a 201.267.718 €, dimostrandosi tra quelli più vivaci del settore, con una crescita complessiva dell’11%. La principale crescita del fatturato è dovuta ai prodotti non classificabili (+18%), dovuta particolarmente al mercato interno, a batterie e carica batterie (+7%) e asciugamani elettrici/aria calda (+7%).

Comparto Accessori e ricambi macchine

Exploit del settore, che cresce del 15% rispetto al 2016, facendo registrare un fatturato di 98.320.260 €. In particolare il fatturato sul mercato nazionale cresce del 23%, mentre quello sui mercati esteri del 10% .

 

 

Presentato il nuovo manuale Afidamp

Nel corso di Interclean Amsterdam è stato presentato il nuovo Manuale edito da Afidamp: “Macchine semoventi per pulizia professionale con conducente a bordo“, che tratta le informazioni necessarie per il migliore e corretto impiego di questi importanti strumenti di lavoro.

Nel manuale vengono analizzate le caratteristiche delle macchine uomo a bordo (lavasciugapavimenti e spazzatrici), il loro funzionamento e la manutenzione, con particolari riferimenti alla normativa vigente e alla sicurezza degli operatori.

Sono infatti presenti tutte le informazioni teoriche (rif. Modulo 1 e ” del Corso di formazione professionale per operatori di macchine per pulizia professionale semoventi con conducenti) per l’abilitazione all’utilizzo di macchine uomo a bordo per la pulizia industriale e professionale, in attuazione dell’articolo 73 del Decreto Legislativo 81 del 2008.”

Giuseppe Del Duca, coordinatore del Gruppo Macchine, il 17 maggio, allo stand Afidamp, ha illustrato il manuale, che vuole rappresentare la  parte teorica di un un corso sulle macchine con operatore a bordo.

La motivazioni che hanno portato alla stesura di questa pubblicazione riguardano da una parte la sicurezza e la formazione dell’operatore, che si trova a utilizzare macchine di grandi dimensioni e potenzialmente pericolose e dall’altra vuole fornire un interessante strumento commerciale al dealer, che a sua volta può proporlo all’utente finale.

Sicurezza sul lavoro: tema centrale

La sicurezza sul lavoro fa riferimento al Decreto Legislativo n. 81/2008, che integra e modernizza la Legge 626/1994, che fu la legge che rese più moderna la sicurezza sul lavoro in Italia e venne introdotta sia per abrogare le leggi precedenti, sia per recepire tutte le normative europee per ciò che riguarda la salute e la sicurezza dei lavoratori.

Nel 2007 è stata approvata la legge delega n. 123 che conferisce al Governo il mandato di riformare il L. 626/94 entro il maggio del 2008: ne deriva il Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81 (il cosiddetto Testo Unico), con i seguenti aggiornamenti. L’Ispettorato Nazionale del Lavoro  rende ora disponibile – edizione maggio 2018 – la nuova versione del Decreto – con tutte le disposizioni integrative e correttive.

A 10 anni dall’entrata in vigore del Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro  rende disponibile la nuova versione del Decreto – edizione maggio 2018 – in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, con tutte le disposizioni integrative e correttive.

Macchine per il cleaning: nessuna normativa

Per le macchine a uso professionale nel mondo della pulizia non esiste però una normativa specifica di riferimento: per questo motivo Afidamp propone una certificazione che – strutturandosi sulla base della certificazione per i carrelli elevatori – vuole andare oltre la normativa, legandosi agli aspetti più specifici delle macchine del settore.

Si tratta di un lavoro portato avanti negli anni – sottolinea Del Duca – che ha richiesto un grande impegno” e Francesco Bertini, Presidente di AfidampCOM (l’associazione che rappresenta l’anima commerciale del mondo Afidamp) mette in evidenza l’assoluta importanza della necessità di presentarlo e di utilizzarlo insieme agli enti istituzionali per farlo diventare uno strumento di riferimento per il settore. ””Deve rappresentare un passo importante ed essere recepito sul versante legislativo (e di conseguenza anche commerciale), come per esempio è stato per i CAM, i Criteri Minimi Ambientali, in cui Afidamp ha dato il contributo della sua esperienza specifica del settore per la stesura del documento ufficiale”.

Ma perché questo avvenga è necessaria una ‘validazione’ ufficiale. L’importanza data da una certificazione in materia – come tiene a precisare Giuseppe del Duca – è volta anche a tutelare il datore di lavoro, rivestendo una grande importanza anche per gli altri componenti della filiera, mentre Bertini conferma che Afidamp ha iniziato un percorso importante per i dealer e quindi, indirettamente, anche i produttori.

Di sicurezza sul lavoro e dell’importanza della formazione si parla tanto, soprattutto in questi ultimi tempi che hanno visto aumentare il numero degli incidenti mortali, ma la strada da percorrere perché i ‘comportamenti virtuosi’ siano la regola e non l’eccezione è ancora lunga. E ogni mezzo per portare maggiore conoscenza e consapevolezza degli strumenti di lavoro è importante: anche noi attendiamo quindi la stesura definitiva del Manuale per entrare maggiormente nel dettaglio delle singole voci e dare un contributo all’informazione su un argomento così attuale.

 

CM

 

 

 

 

 

Ciao, Giancarlo

Giancarlo Fratus, Direttore Commerciale e Amministratore Delegato di Nettuno, come mi piace pensare, è “andato avanti”.

Lo ricordiamo con tanta simpatia e lasciamo la parola ad Afidamp, che vuole ricordarlo così:

“Siamo abituati a ordinare i nostri ricordi nella mente per compartimenti chiusi: gli episodi felici, gli incontri importanti, gli amori, i successi personali. È una convenzione che abbiamo consolidato nel nostro archivio di pensieri e immagini per richiamare velocemente e collocare nel giusto contesto un accadimento, una persona, un risultato.

Nei momenti importanti di questi anni, nei tanti viaggi legati alle fiere alla conquista di nuovi mercati e alla costruzione di nuove relazioni professionali e personali, nelle discussioni appassionanti sul senso e sul futuro di progetti ambiziosi, nelle lunghe attese negli aeroporti e nelle hall degli alberghi ritrovo sempre, come un filo rosso che ne sottolinea continuità e senso di appartenenza in questi vent’anni, la presenza di Giancarlo.

Giancarlo Fratus ci ha lasciato questa notte, con la discrezione e la leggerezza che gli appartenevano. Non era in fiera ad Amsterdam la scorsa settimana ma ciascuno di noi che lo conosceva bene aveva immaginato che fosse impegnato in una nuova avventura professionale, una nuova sfida, una delle sue. Aveva costruito nella sua impresa “NETTUNO” una squadra di lavoro affidabile e indipendente che poteva governare con efficacia ed autorevolezza la partecipazione agli eventi del mercato anche in sua assenza.

L’amore per la sua famiglia, per le sue figlie e l’ambizione di internazionalizzare il mercato per la sua azienda erano stati i punti fermi della sua vita, almeno di quella che io conosco. Un impegno quest’ultimo che negli anni più recenti aveva prodotto una significativa trasformazione della sua attività e della sua impresa.

Giancarlo era una persona solare e positiva, un amico sorridente e sempre disponibile ad accogliere nuove sfide. Èstato per molti anni in Afidamp un interlocutore attivo ed efficace in anni nei quali progetti alternativi o trasversali sembrava dovessero mettere al tappeto molte certezze acquisite.

Ci mancherà il suo ottimismo e la sua voglia di provarci sempre, anche quando il tempo è ormai finito.

Grazie Giancarlo per essere stato anche con noi e per esserci stato amico, un abbraccio carissimo alla tua famiglia”.

E anche tutti noi di Cleaning Community ci uniamo nel ricordo e nell’affetto.

I funerali si svolgeranno venerdì 25 maggio alle ore 14.30, presso la Chiesa di San Pietro Apostolo Tagliuno in Castelli Calepio (Bergamo).

CM

PRODOTTI
Da ORMA, una trappola ecologica

La trappola ecologica per la cattura delle zanzare AEDES di ORMA è un’assoluta novità nel suo settore.

AEDES

AEDES attira le principali specie zanzare con uno speciale meccanismo che simula la respirazione umana utilizzando l’anidride carbonica presente nell’ambiente; le zanzare che si avvicinano al dispositivo sono catturate all’interno mediante un sistema di aspirazione che le trattiene e ne impedisce la fuga.

Completamente ecologica, AEDES non emette sostanze nocive per l’uomo o per l’ambiente e non necessita di manutenzione: sarà sufficiente svuotare periodicamente il cassetto di raccolta.

AEDES funziona collegata a una normale fonte di energia elettrica ed è ideale per ambienti chiusi fino a circa 70 metri quadrati.

Comby 9000, generatore di vapore efficace

Da STI ecco Comby 9000, un generatore di vapore di trifase straordinariamente potente.

Comby 9000

Opera a una pressione di 10 bar senza nessun calo di performance durante l’utilizzo: grazie al suo vapore a 185°C, può eliminare in pochi secondi il 99% di batteri e con il potente motore di aspirazione riesce ad asciugare perfettamente qualsiasi superficie.

Comby 9000 è una macchina innovativo e si rivela essere un ottimo alleato anche per gli interventi più lunghi e difficili.

A renderlo ancora più completo ci sono inoltre le funzioni idrogetto e detergente: il nuovo software permetterà di scegliere il livello d’acqua e/o detergente da spruzzare con il vapore.

Sistema a vapore Steam Mop

TECNOVAP è stata una delle prime aziende ad iniziare a proporre macchine di pulizia a vapore sul mercato nel 1985.

Sono stati 34 anni di continua evoluzione con l’impegno di rimanere all’avanguardia e di dare il massimo nella pulizia e l’igiene, creando la tendenza del mercato non solo nel settore domestico ma anche nei settori professionali e industriali.

Sistema lavanastri Tecnovap

Il potenziale mercato interessato alla pulizia a vapore (grazie alla sua efficacia e soprattutto alle sue proprietà ecologiche) è molto vasto.

Tra i vari prodotti innovativi realizzati da Tecnovap si può annoverare Steam Mop realizzato per sanificare e disinfettare a vapore pavimenti e superfici verticali ma anche sale operatorie, cliniche, ospedali, case di cura, studi medici, asili, scuole, spa e ristoranti.

Unico nel suo genere, il Mop a vapore, riunisce in sé una serie di accorgimenti funzionali e tecnici che derivano da attenti studi compiuti dai nostri tecnici e dalla nostra forza vendita che lo hanno reso il più funzionale e pratico tra quelli attualmente in commercio.

Steam Mop è leggero pratico e veloce, unisce alla potenza del vapore la semplicità d’uso del mop tradizionale per un risultato di efficienza e rapidità senza eguali.

Il sistema a vapore Steam Mop insieme a uno dei generatori di vapore Tecnovap è stato sottoposto a valutazione da parte della Sezione di Medicina ambientale e Occupazionale dell’università di Verona e i risultati ottenuti evidenziano l’efficacia dell’azione battericida risultante dall’azione combinata del vapore e di un agente sanificante.

ICE 113 SEPT, detergente disinfettante

ICE 113 SEPT (PMC Reg. Min 20384)  è un nuovo detergente  disinfettante – di I.C.E.FOR concentrato ad azione battericida, fungicida e virucida che sarà presentato dalla società di Magenta a PULIRE 2019.

Particolarmente indicato per l’industria alimentare e per la ristorazione in genere, utile nell’ambito dei piani di autocontrollo HACCP per i piani di sanificazione,  è adatto anche per il settore della sanità e dell’igiene pubblica. 

L’azione virucida è stata testata su: Polio virus, ECBO Virus, Adeno Virus, Noro (Norwalk) Virus, Rota Virus, Polyoma Virus SV 40, Influenza A (H1N1) Virus, Influenza A (H7N9), Avian Influenza Virus (H3N8/H5N1), Bovine Corona Virus (BCoV). 

È disponibile in diversi formati: taniche da 5 litri, sacche da 1.5 litri, flacone giusta dose da 1 litro.

Il formato in sacca da 1,5 litri è utilizzabile unitamente al sistema di dosaggio ICE SOLUTION. 

AQUATAIN AMF e AQUATAIN DROPS

Aquatain AMF e Aquatain Drops presentati da BLEU LINE sono prodotti ‘eco-friendly’ per l’uso in acque ferme e stagnanti.

Aquatain AMF è un prodotto liquido a base di silicone (PDMS) che forma un film molto sottile sulla superficie dell’acqua.

Aquatain Drops è un prodotto in capsule, che contiene Aquatain AMF e che ’emula’ l’impiego delle compresse dei comune larvicidi.

Entrambi i prodotti agiscono esclusivamente per azione fisico-meccanica, con una persistenza di almeno 4 settimane.

Il sottile film siliconico che si forma sulla superficie dell’acqua impedisce il corretto sviluppo degli stadi giovanili delle zanzare, permettendo il controllo delle larve e svolgendo un’efficace azione anche contro le pupe.

Econa-Concentrato, detergente universale

Econa-Concentrato è un detergente universale di KIEHL per la pulizia corrente utilizzabile per la manutenzione quotidiana. Garantisce ottimi risultati già a bassa concentrazione.

È delicato con i materiali, asciuga velocemente senza lasciare aloni e dona un aspetto naturale alle superfici trattate.

La sua formula studiata nel rispetto dell’ambiente, permette al prodotto di essere contrassegnato con il marchio europeo Ecolabel.

Si può utilizzare su tutte le superfici, oggetti e pavimenti resistenti all’acqua, nonché su tutti i tipi di rivestimenti protetti.

Per la pulizia corrente (metodo bagnato, manuale o a macchina): 1 dose (25 ml) in 8 litri di acqua fredda. Dosaggio con Dosifill 1:320.

Il vapore, utile alleato

Ogni giorno è una sfida, e TECNOVAP con la collaborazione dei suoi tecnici dimostratori in Italia e nel Mondo, testa ed elabora sistemi a vapore sempre più avanzati, adattabili alle richieste sempre più esigenti delle Industrie del settore alimentare.

Il problema più sentito di questi tempi nel campo industriale sono i residui reflui, il metodo tradizionale di pulizia con acqua ad alta pressione si sta manifestando come un problema per tutte quelle aziende che nelle proprie procedere di pulizia dei macchinari, non possono più permettersi lo spreco di quintali e quintali di acqua e lo smaltimento in un secondo momento della stessa con i vari residui reflui.

La soluzione a tutte queste problematiche sono i sistemi vapore Tecnovap, i quali generando vapore secco a 180° C – 10 bar sciolgono lo sporco dalla superficie sanificandola, lasciandola asciutta e pulita. Tutto questo eliminando il problema di allagamento sul suolo e sui macchinari.

Diverse multinazionali hanno già scelto questo sistema sostituendolo al metodo tradizionale dell’idropulitrice, in quei luoghi come catene di montaggio automatizzate con robot e fotocellule, dove la pulizia con l’acqua non era possibile a causa dell’allagamento delle superfici ed in un secondo momento del smaltimento dei vari residui.

A seconda delle esigenze il vapore saturo Tecnovap può essere abbinato ad aspirapolvere/aspiraliquidi (per l’asportazione dello sporco sciolto), iniezione di acqua surriscaldata (per lo sporco più resistente dove c’è bisogno anche di azione meccanica), iniezione di detergente insieme al vapore (per velocizzare la pulizia delle superfici incrostate), acqua ad alta pressione (per velocizzare l’asportazione dello sporco sciolto dal vapore).

Una nuova irroratrice professionale

Peso contenuto, comfort d’uso, batteria al litio performante a rapido ciclo di ricarica e pompa a membrana in Viton sono le principali caratteristiche di Pegasus 15 Advance,presentata da ORMA.

La pompa di spinta a membrana permette l’irrorazione di tutti i tipi di prodotto. Le membrane in Viton (FPM) risultano essere inattacabili dai prodotti chimici. La batteria al litio da 18 V e 5.200 mAh consente una grande autonomia, fino a 10 ore di uso continuo a fronte di un ciclo di ricarica di 3 ore.

Un pressostato integrato fa partire la pompa solo attivando la lancia. Quest’ultima in nylon viene fornita con 3 getti regolabili.

Gli spallacci in dotazione sono ergonomici e imbottiti. L’irroratrice è dotata di un interruttore a 3 velocità e 3 differenti livelli di pressione.

Pesticidi in alta quota, a rischio gli insetti dei ghiacciai alpini

Lo studio dell’Università di Milano-Bicocca evidenzia il ruolo dei ghiacciai come accumulatori di contaminanti utilizzati per l’agricoltura in Pianura Padana.

Utilizzati in Pianura Padana e rinvenuti in alta quota alcuni pesticidi per l’agricoltura possono minacciare le larve di insetti dei torrenti glaciali alpini.

È quanto sostiene lo studio dell’Università di Milano-Bicocca “Analisi spazio-temporale e caratterizzazione del rischio di pesticidi in acque di fusione dei ghiacciai alpini, pubblicato sulla rivista Enviromental Pollution.

La ricerca, volta a investigare la presenza nei ghiacciai Alpini di una selezione di pesticidi largamente usati in Pianura Padana, è stata realizzata dal gruppo di ecotossicologia di Milano-Bicocca, coordinato da Sara Villa, ricercatrice in ecologia, in collaborazione con il gruppo di glaciologia, guidato da Valter Maggi, docente di geografia fisica e geomorfologia del dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Terra dell’Ateneo.

Grazie all’analisi di una carota di ghiaccio prelevata dal ghiacciaio del Lys, nel massiccio del Monte Rosa, è stato possibile evidenziare una forte correlazione tra gli usi, dal 1996 a oggi, dell’insetticida chlorpyrifos e dell’erbicida terbutilazina nelle aree agricole italiane limitrofe alle Alpi e le quantità ritrovate nella massa glaciale.

Il gruppo di ecotossicologia, inoltre, ha raccolto e analizzato campioni di acqua di fusione da sei ghiacciai alpini (Lys nel gruppo del Monte Rosa, Morteratsch nel Massiccio del Bernina, Forni nel gruppo dell’Ortles Cevedale, Presena nel gruppo della Presanella, Tuckett nel gruppo del Brenta e Giogo Alto nel gruppo del Palla Bianca-Similaun), nei quali lo scioglimento primaverile del manto nevoso determina il rilascio dei contaminanti immagazzinati.

I dati ottenuti hanno rivelato la presenza in tutto l’arco alpino di alcuni pesticidi appartenenti alle categorie degli insetticidi ed erbicidi, confermando così il ruolo deighiacciai come accumulatori di contaminanti trasportati in atmosfera e evidenziando una connessione con gli usi agricoli nelle aree limitrofe alle Alpi.

Diamesa cinerella

La valutazione del rischio ecologico per la comunità acquatica dei torrenti glaciali alpini indica, quindi, una situazione di rischio per le concentrazioni di chlorpirifos – superiori di quasi cento volte rispetto al valore soglia – presenti nelle acque di fusione di alcuni ghiacciai. La comunità a rischio è quella deimacroinvertebrati, tra i quali i gruppi faunistici più frequenti sono gli insetti, in particolare chironomidi tra cui le specie Diamesa cinerella Diamesa zernyi.

L’entità della contaminazione e la sua distribuzione spaziale – spiega Antonio Finizio, ecotossicologo di Milano-Bicocca – evidenziano l’esigenza di aggiornare le procedure di valutazione del rischio ecologico che considerino anche il trasporto atmosferico a media distanza, attualmente trascurato, ma di fondamentale importanza per la concessione dell’autorizzazione ministeriale relativa alla messa in commercio del prodotto fitosanitario, al fine di proteggere le comunità acquatiche alpine“.

Sicurezza alimentare: un rapporto della UE

In tema di sicurezza degli alimenti, la legislazione c’è, ma richiede uno sforzo imponente per applicarla ed effettuare i controlli.

Le autorità nazionali sono competenti per applicare il regolamento, che richiede di studiare la presenza di oltre 8.000 sostanze chimiche negli alimenti.

In un rapporto pubblicato martedì 15 gennaio, la Corte dei conti europea afferma che il sistema europeo di monitoraggio e controllo della presenza di sostanze chimiche negli alimenti è “solido” ma “sopraffatto“.

In un contesto di crescente preoccupazione tra gli europei in merito alle sostanze che si portano in tavola, l’istituzione, che garantisce una sana gestione dei fondi UE, ha esaminato la sicurezza alimentare europea concentrandosi sui prodotti chimici.

La Corte dei conti sottolinea che il sistema è “solido“, basato sulla prevenzione, ma incontra “incoerenze e sfide“, secondo Janusz Wojciechowski, responsabile della relazione. “I controlli degli Stati membri riguardano alcuni prodotti chimici più frequentemente di altri“, afferma la Corte dei conti, che ha controllato tre paesi: Paesi Bassi, Slovenia e Italia, e ha interrogato la Commissione per altri membri dell’UE.

Affidarsi anche ai laboratori privati

L’audit mostra che gli Stati membri tendono a concentrare i controlli sui residui di pesticidi, sui medicinali veterinari e sui contaminanti (prodotti non intenzionalmente aggiunti), ma non sempre coprono determinati ingredienti regolamentati, come gli aromi alimentari e enzimi.

Il quadro legislativo per la sicurezza alimentare nell’UE è estremamente dettagliato, afferma la Corte dei conti: oltre 8.000 sostanze chimiche sono quindi regolamentate. La valutazione scientifica è nelle mani dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), ma le autorità nazionali sono competenti per applicare il regolamento. Ma “le autorità pubbliche stanno lottando per assumersi tutte le loro responsabilità“, dice l’istituzione, che raccomanda l’uso di controlli aggiuntivi da parte di laboratori privati, come già praticato nell’agricoltura biologica.

Necessità di finanziamenti

In un’e-mail, l’EFSA sottolinea che questo rapporto “conferma i limiti di risorse dell’EFSA, una preoccupazione evidenziata per diversi anni“. La Commissione europea ha inoltre presentato una proposta di modifica dello statuto dell’EFSA, in particolare rafforzando i suoi finanziamenti.

Un portavoce dell’EFSA afferma che la relazione della Corte dei conti può “essere utile per alimentare la discussione politica in corso“.

Fonte: Le Monde

Anip-Confindustria Road Show a Pescara

Il Presidente di ANIP – Confindustria Lorenzo Mattioli invita a partecipare all’incontro pubblico, organizzato da ANIP-Confindustria, in collaborazione con Confindustria Chieti Pescara, che si terrà mercoledì 23 gennaio 2019 alle ore 10 presso la sala Orofino di Confindustria Pescara, in via Raiale 110 bis.

Industria & Facility Management. Mercato, Regole e opportunità per la qualità dei Servizi Integrati in Italia: questo il tema dell’incontro che si svolgerà a Pescara, organizzato da”ll’ Associazione Nazionale delle Imprese di Pulizia e Servizi Integrati che  rappresenta in Confindustria il comparto dei Servizi integrati e Multiservizi, oggi denominato ‘Facility Management’.

Una realtà associativa e imprenditoriale che attraverso un tour di presentazione nazionaleANIP Road Show’, racconterà e si racconterà alla politica, alle istituzioni e ai media ponendo domande e interrogativi, ma anche prospettando soluzioni sui principali temi caldi dell’attualità e dell’agenda politica del Governo e del Parlamento.

Verranno coinvolte numerose aziende leader nel settore, insieme a numerosi esponenti del mondo politico – istituzionale, delle associazioni, delle università, delle forze sociali e, in genere, gli stakeholder di riferimento che, si confronteranno direttamente con gli imprenditori sulle diverse tematiche di attualità.

Al centro dell’attenzione anche gli scenari di intervento che ANIP – Confindustria  considera prioritari per un nuovo protagonismo del Facility Management italiano: l’innovazione e il Facility 4.0; le nuove regole introdotte dalla riforma del codice degli appalti; nuove prospettive di mercato in un settore in forte crescita, dai Beni culturali alla rigenerazione urbana; la proposta di una nuova legge quadro sui servizi.

Fonte: Anip-Confindustria

Bill Gates presenta la toilette del futuro

A Pechino, al Reinvented Toilet Expo, Bill Gates, il co-fondatore di Microsoft, ha presentato il 6 novembre una toilette che non ha bisogno di acqua e fognature ma utilizza la chimica per trasformare i rifiuti in fertilizzante, ”un aiuto per le popolazioni più povere, che vivono in condizioni igieniche precarie e quindi soggette facilmente alle infezioni che ne derivano. L’innovativo wc, studiato e progettato da anni, e realizzato con componenti che provengono da diversi paesi, tra cui USA, Thailandia e Cina, ora è a punto e pronto per essere usato.

Diversi i design per la toilette, ma il principio è lo stesso: i water ricevono sia i rifiuti solidi sia quelli liquidi e applicano un’azione chimica – che in molti casi include la combustione – che consente la loro eliminazione (a differenza dei  wc tradizionali si limitano a eliminare i rifiuti con l’acqua e quindi li convogliano nelle fognature).

Nell’innovativa toilette, infatti, un contenitore sotto il pavimento raccoglie i rifiuti e un reattore biochimico, attivato dall’energia di un pannello solare, con una reazione elettrochimica, li scompone in acqua pulita, idrogeno e fertilizzante da usare in agricoltura. Gates si augura che l’invenzione venga adottata nelle scuole e nei condomini e – quando riuscirà a essere venduta a un prezzo più accessibile – possa arrivare in tutte le case, garantendo l’igiene e quindi migliori condizioni di salute.

La Fondazione Bill e Melinda Gates dal 2011 ha versato più di 200 milioni di dollari per ricercare e sviluppare tecnologie sanitarie più sicure: nel mondo – secondo quanto stimato dalla Fondazione – 500mila bambini di meno di cinque anni muoiono per le infezioni causate dalle scarse condizioni igieniche. Oltre che dal punto di vista umanitario e sociale, dal punto di vista economico significa una spesa di più di 200 miliardi di dollari per l’assistenza sanitaria.”

L’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, afferma che le persone che non possono accedere a strutture igienico-sanitarie sono più di 2,3 miliardi,  i bambini sotto i 5 anni che muoiono ogni anno per diarrea spesso causata da cibo e acqua contaminati.

 

 

Parlamento Europeo: si parla di ‘infezioni ospedaliere’

A Bruxelles, al Parlamento Europeo il 10 ottobre (Room ASP 5E3)  l’argomento di una relazione è stato:  Il futuro del settore sanitario in Europa. Come migliorare l’igiene degli ospedali. 

Relatori

  • Alojz Peterle MEP, Parlamento Europeo
  • Elisabetta Caselli, Ricercatrice, Università di Ferrara
  • Silvio Brusaferro, Ricercatore, Università di Udine
  • Mariano Votta, Rete Cittadinanza Attiva

La lotta alle ICA in Europa

Ogni anno l’Europa perde 25.000 cittadini a causa dell’antibiotico resistenza e delle ICA (infezioni correlate all’assistenza). Questa tragedia si accompagna a una perdita economica pari a 1,5 miliardi di euro nella sola Comunità Europea. Le autorità sanitarie europee considerano oggi le ICA una vera emergenza per la salute pubblica e i Ministeri delle finanze ne considerano l’impatto preoccupante sui budget di spesa.

Le ICA colpiscono fino al 15% dei pazienti ospedalizzati. La contaminazione batterica patogena degli ambienti ospedalieri e la resistenza agli antibiotici, sono tra le cause principali delle ICA. I metodi tradizionali di sanificazione hanno mostrato i loro limiti nel controllo della contaminazione patogena, e pertanto si rendono urgenti e necessari metodi di prevenzione innovativi, efficaci e sostenibili, per salvaguardare la salute dei cittadini e contenere i budget destinati alla sanità.

Argomento di stretta attualità

Il tema è oggetto di Convegni e dibattiti e, vista l’importanza, anche le aziende e le strutture di servizi sono coinvolte nell’impegno per ridurre queste patologie.”

Il Sistema di Sanificazione PCHS

Si tratta di una metodologia innovativa al 100% italiana, incentrata sulla competizione biologica attivata con specifiche tecniche applicative, ed è stato al centro di una ricerca per verificarne l’efficacia.
SAN ICA è la ricerca multicentrica
che ha coinvolto cinque Università italiane e sette ospedali. Durata 18 mesi, la ricerca si proponeva di verificare l’efficacia dell’innovativo sistema di sanificazione PCHS (Probiotic Cleaning Hygien System), ideato e prodotto da COPMA azienda leader in Italia nei servizi di sanificazione, nel garantire igiene stabile negli ambienti ospedalieri e gli impatti sulla lotta alle ICA.

I risultati verificati dallo studio SAN ICA e i vantaggi per la sanità pubblica derivanti dall’impiego del sistema di Sanificazione PCHS sono molto significativi:

  • riduzione del 52% delle infezioni correlate all’assistenza (ICA)
  • riduzione tra il 70 e il 96% della riduzione dei patogeni rispetto ai metodi tradizionali di igienizzazione
  • riduzione tra il 70 e il 99.9% dei principali geni di resistenza gli antibiotici
  • riduzione del 76% del costo della terapia antibiotica
  • riduzione del 61% del consumo degli antibiotici
  • riduzione del 15-20% dei costi diretti di produzione rispetto ai metodi tradizionali

I risultati della ricerca SAN ICA sono stati pubblicati a luglio 2018 sulla rivista scientifica open source PLOS ONE.

Chi è COPMA

COPMA è una società cooperativa di servizi costituita nel 1971, con sede a Ferrara, è attiva sin dalla sua fondazione nel campo delle pulizie e della sanificazione degli ambienti in grandi comunità; nella manutenzione, progettazione e realizzazione di aree a verde, pubbliche o private; nella disinfestazione di ogni tipo di ambiente interno ed esterno; nella pulizia e sanificazione di canalizzazioni di impianti trattamento aria in edifici di qualsiasi tipo e dimensione; nella attività di logistica presso Ospedali e Strutture Sanitarie.

Negli anni ha saputo qualificare la propria attività nel campo delle pulizie e della sanificazione, in particolare nel settore ospedaliero-sanitario, con oltre l’80% del proprio fatturato (circa 38 milioni di euro complessivi).

Grazie all’ideazione e utilizzo del Sistema di Igiene e Sanificazione PCHS® ha introdotto nel mercato dei servizi in sanità una radicale innovazione culturale e sociale oltre che tecnica e imprenditoriale.

 

 

 

Global Handwashing day: Essity diffonde i risultati di una ricerca

Global Handwashing day: lavarsi le mani è un rito salvifico che migliora l’umore e… il business!

In occasione del 15 ottobre, ‘Giornata Mondiale per il lavaggio delle mani’, Essity diffonde i risultati della ricerca globale ‘Hygiene and Health Report 2018-2019’ da cui emergono abitudini bizzarre legate al lavaggio delle mani, in Italia e nel resto del mondo.”

Ancora oggi lavare le mani, nel modo giusto, rimane uno degli interventi sanitari più efficaci e meno costosi per prevenire malattie infettive, anche nei Paesi più sviluppati. Non solo una questione di buona educazione dunque: lavarsi le mani con il sapone diventa un rito salvifico, capace di migliorare anche l’umore… e il business!

Essity, azienda leader mondiale nei settori dell’igiene e della salute con i suoi brand TENA, Nuvenia, Tempo, Tork, Demak’Up, Libero, Leukoplast, Jobst e Actimove, diffonde i dati emersi da questa ricerca per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza dell’argomento e aumentare conoscenza e consapevolezza sul tema.

‘Dimmi da dove vieni e ti dirò quando, come e perché ti lavi le mani’ si potrebbe affermare dopo un’analisi dei dati emersi nella survey di Essity. Ogni paese infatti ha le sue abitudini igieniche che variano in base alla cultura, al livello di sviluppo e all’educazione.

Così, mentre in Spagna il 65% degli intervistati non si lava le mani dopo aver soffiato il naso, in Cina non è diffuso lavarsi le mani dopo aver medicato una ferita (precisamente il 55% del campione preso ad esame dichiara di non farlo). E ancora: gli svedesi non si lavano le mani dopo aver accarezzato un animale (il 67%). Mentre, al contrario che in Italia, in Olanda sembra che in molti (il 58% del campione intervistato) non usino lavarsi le mani prima di mangiare.

In Italia infatti lavarsi le mani prima dei pasti è una consuetudine, come lo è farlo dopo aver utilizzato il bagno, trafficato con l’immondizia, cucinato o toccato degli animali. Curioso è il fatto che gli italiani sentano maggiormente l’urgenza di lavarsi le mani quando entrano in un contatto con un malato rispetto a dopo essersi soffiati il naso o cambiato un pannolino!

In Italia le donne si lavano le mani con più frequenza degli uomini, in media 9,6 volte al giorno. In quasi tutti i paesi intervistati risulta che siano le donne a lavarsi con maggior frequenza le mani. In Italia, ad esempio, durante una giornata, gli uomini si lavano le mani in media 7,3 volte mentre le donne circa 10 volte. Lo stesso scenario sembra ripetersi in Europa, in Messico, negli USA e in Australia. Solo in Cina i risultati cambiano: donne e uomini sembrano condividere le stesse abitudini igieniche. Le donne si lavano le mani rispettivamente in media 6,7 volte mentre gli uomini 6,8 volte.

 

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