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	<title>AREE TEMATICHE Archivi - Cleaning Community</title>
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	<description>Cleaning Community è il portale dedicato al mondo del cleaning professonale</description>
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	<title>AREE TEMATICHE Archivi - Cleaning Community</title>
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		<title>Insetti invasivi e agricoltura: i costi economici restano un&#8217;incognita globale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 09:56:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pest Control]]></category>
		<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Insetti invasivi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><em>Gli insetti invasivi rappresentano una delle principali minacce per l&#8217;agricoltura moderna, ma quantificare con precisione il loro impatto economico continua a essere una sfida. Sebbene sia noto che questi organismi causino danni significativi alle colture, alle produzioni alimentari e all&#8217;economia agricola, le informazioni disponibili risultano spesso frammentarie e incomplete.</em></p>
<p class="wp-block-paragraph">A evidenziare questa criticità è ...</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Gli insetti invasivi rappresentano una delle principali minacce per l&#8217;agricoltura moderna, ma quantificare con precisione il loro impatto economico continua a essere una sfida. Sebbene sia noto che questi organismi causino danni significativi alle colture, alle produzioni alimentari e all&#8217;economia agricola, le informazioni disponibili risultano spesso frammentarie e incomplete.</em></strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/pexels-ravikant-5136274-scaled.jpg" class="light"><img decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/pexels-ravikant-5136274-1024x768.jpg" alt="Cocciniglia per quanto riguarda gli Insetti invasivi e agricoltura" class="wp-image-26969" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/pexels-ravikant-5136274-1024x768.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/pexels-ravikant-5136274-300x225.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/pexels-ravikant-5136274-768x576.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/pexels-ravikant-5136274-1536x1152.jpg 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/pexels-ravikant-5136274-2048x1536.jpg 2048w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/pexels-ravikant-5136274-800x600.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/pexels-ravikant-5136274-1280x960.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">A evidenziare questa criticità è uno studio pubblicato sulla rivista scientifica <em>Biological Invasions</em>, che ha analizzato il caso delle cocciniglie invasive negli Stati Uniti. La ricerca stima perdite economiche comprese tra 4 e 8 miliardi di dollari all&#8217;anno, ma sottolinea come il dato possa rappresentare soltanto una parte del costo reale sostenuto dal settore agricolo e dalla società.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il peso degli insetti invasivi sulle produzioni agricole</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La presenza di specie invasive può compromettere la produttività agricola in diversi modi. <strong>Alcuni insetti causano danni diretti alle colture nutrendosi delle piante</strong>, mentre <strong>altri agiscono come vettori </strong>di malattie che riducono la qualità e la quantità dei raccolti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli esempi più citati riguarda <strong>il settore agrumicolo della Florida</strong>. Negli ultimi anni <strong>la produzione è diminuita di circa il 79%</strong> rispetto ai livelli registrati nei primi anni Duemila, soprattutto a causa dell&#8217;huanglongbing, noto anche come &#8220;greening degli agrumi&#8221;. La malattia è trasmessa da una specie invasiva di psilla, <em>Diaphorina citri</em>, insediatasi nello Stato a metà degli anni 2000.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le conseguenze economiche si sono tradotte in perdite per miliardi di dollari e nella riduzione dei posti di lavoro legati alla filiera agrumicola.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quanto costano davvero i parassiti invasivi?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante l&#8217;importanza del fenomeno,<strong> non esiste ancora una stima condivisa e precisa del costo annuale</strong> provocato dagli insetti invasivi all&#8217;agricoltura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le ricerche disponibili indicano che i danni economici<strong> si misurano nell&#8217;ordine di molti miliardi di dollari ogni anno</strong> e potrebbero raggiungere cifre molto più elevate. Tuttavia, gli studiosi evidenziano la difficoltà di reperire dati dettagliati e uniformi che consentano di attribuire le perdite economiche alle singole specie <a href="https://www.cleaningcommunity.net/igiene-degli-alimenti-lotta-agli-infestanti/">infestanti</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo gli autori dello studio, uno dei principali ostacoli è rappresentato dalla <strong>mancanza di sistemi strutturati per raccogliere, monitorare e rendicontare </strong>gli impatti economici causati dai parassiti invasivi. Questo limite rende più complessa sia la definizione delle strategie di contrasto sia la valutazione dell&#8217;efficacia degli investimenti in ricerca e biosicurezza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il caso delle cocciniglie invasive</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le <strong>cocciniglie costituiscono un gruppo relativamente piccolo</strong> nel vasto panorama degli insetti conosciuti. Le specie descritte sono circa 8.600, meno dell&#8217;1% di tutti gli insetti classificati a livello mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante ciò, il loro peso nel commercio internazionale e nei controlli fitosanitari appare rilevante. Negli ultimi anni, secondo i dati del Dipartimento dell&#8217;Agricoltura degli Stati Uniti (USDA), circa il 12% degli insetti intercettati nei punti di ingresso del Paese appartiene proprio a questo gruppo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Particolarmente preoccupante è il fatto che<strong> oltre la metà delle specie invasive di cocciniglie sia polifaga</strong>, cioè capace di nutrirsi di numerose specie vegetali differenti. Questa caratteristica aumenta il rischio per colture agricole molto diverse tra loro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le nuove introduzioni continuano nonostante i controlli</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Lo studio evidenzia come <strong>le misure di biosicurezza </strong>adottate negli Stati Uniti <strong>hanno contribuito a contenere l&#8217;aumento delle introduzioni accidentali di specie invasive</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra il 1967 e il 2024 il volume delle importazioni orticole nel Paese è cresciuto di oltre dieci volte, ma il tasso di introduzione di nuove specie di cocciniglie è rimasto sostanzialmente stabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ciò <strong>non significa però che il problema è stato risolto</strong>. Secondo i ricercatori, negli ultimi vent&#8217;anni si è comunque registrato l&#8217;insediamento di circa una nuova specie invasiva ogni anno, una tendenza che risulterebbe costante già dagli anni Trenta del secolo scorso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i casi più recenti è segnalata <em>Heliococcus summervillei</em>, <strong>una cocciniglia individuata negli Stati Uniti nel 2025</strong> e associata al deperimento di pascoli e coltivazioni di canna da zucchero in alcune aree del Texas e della Louisiana.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché servono dati più accurati</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La disponibilità di informazioni affidabili sugli effetti economici dei parassiti invasivi non rappresenta soltanto una questione scientifica. I<strong> dati sono infatti fondamentali per orientare le politiche agricole</strong>, pianificare gli investimenti in ricerca e definire misure di prevenzione efficaci.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli autori dello studio sottolineano come <strong>la carenza di stime precise renda difficile valutare il rapporto tra i costi</strong> sostenuti per la prevenzione e <strong>i benefici</strong> economici derivanti dalla riduzione delle infestazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, la limitata disponibilità di dati economici potrebbe nascondere impatti ancora più ampi, non solo sulle produzioni agricole ma anche sugli ecosistemi e sulla biodiversità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le specie invasive continuano a rappresentare una minaccia concreta per l&#8217;agricoltura e per la sicurezza alimentare. Il caso delle cocciniglie negli Stati Uniti dimostra come anche gruppi di insetti relativamente poco conosciuti generino perdite economiche rilevanti e compromettere interi comparti produttivi.</p>
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		<item>
		<title>Salute e intelligenza artificiale: oltre il 70% degli italiani utilizza l’AI per informarsi su sintomi ed esami</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 08:58:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Cerba HealthCare Italia]]></category>
		<category><![CDATA[IA]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><em>L’intelligenza artificiale sta assumendo un ruolo sempre più rilevante nel modo in cui gli italiani cercano informazioni sulla salute. Dalla comprensione dei sintomi all’interpretazione di esami e referti, gli strumenti basati sull’AI vengono ormai utilizzati da una larga parte della popolazione come supporto informativo, affiancando i canali tradizionali.</em></p>
<p class="wp-block-paragraph">È quanto emerge dal sondaggio “Dottor ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>L’intelligenza artificiale sta assumendo un ruolo sempre più rilevante nel modo in cui gli italiani cercano informazioni sulla salute. Dalla comprensione dei sintomi all’interpretazione di esami e referti, gli strumenti basati sull’AI vengono ormai utilizzati da una larga parte della popolazione come supporto informativo, affiancando i canali tradizionali.</em></strong></p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><a href="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/8383_web_DottorAI_01.jpg" class="light"><img loading="lazy" decoding="async" width="500" height="333" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/8383_web_DottorAI_01.jpg" alt="Domanda a Chat GPT per quanto riguarda salute e intelligenza artificiale" class="wp-image-26963" style="width:840px;height:auto" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/8383_web_DottorAI_01.jpg 500w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/8383_web_DottorAI_01-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">È quanto emerge dal sondaggio “<strong>Dottor AI – Come gli italiani usano l’intelligenza artificiale in tema di salute”, promosso da Cerba HealthCare Italia </strong>su un campione rappresentativo di <strong>1.000 cittadini italiani</strong>. I risultati mostrano come la relazione tra cittadini, tecnologia e informazione sanitaria stia evolvendo verso un modello sempre più integrato, in cui il medico non rappresenta più l’unico punto di accesso alle informazioni sulla salute.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Oltre sette italiani su dieci utilizzano l’AI per temi sanitari</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo l’indagine, <strong>oltre il 70% degli italiani</strong> dichiara di utilizzare almeno occasionalmente strumenti di <strong>intelligenza artificiale per ottenere informazioni in ambito sanitario</strong>. Nel dettaglio, il 43,9% afferma di farne uso abitualmente, il 21,6% sporadicamente, mentre un ulteriore 7% utilizza le risposte generate dall’AI integrate nei motori di ricerca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La diffusione appare particolarmente marcata tra<strong> le fasce più giovani della popolazione.</strong> Tra gli under 50, infatti, la quota di persone che utilizza questi strumenti almeno occasionalmente sfiora l’89%, confermando come le nuove generazioni siano più propense a integrare l’intelligenza artificiale nelle proprie abitudini informative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche le prospettive future indicano <strong>una crescita del fenomeno</strong>: oltre due terzi degli intervistati ritengono probabile un aumento dell’utilizzo dell’AI per questioni legate alla salute, mentre soltanto una minoranza esclude questa possibilità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sintomi ed esami clinici sono le principali aree di consultazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’analisi delle risposte evidenzia che gli utenti <strong>si rivolgono all’intelligenza artificiale soprattutto per comprendere sintomi e disturbi</strong>, indicati nel 39% delle menzioni raccolte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al secondo posto si colloca l’interpretazione di esami e referti clinici, che rappresenta il 30% delle risposte. Complessivamente, queste due esigenze costituiscono circa sette consultazioni su dieci.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Più limitato risulta invece il ricorso all’<a href="https://www.cleaningcommunity.net/idribase-lai-per-incrementare-le-opportunita-per-tutti/">AI</a> per ottenere informazioni su farmaci, terapie o per valutare la necessità di rivolgersi a un medico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal punto di vista generazionale emergono differenze significative: <strong>i più giovani tendono a utilizzare maggiormente questi strumenti</strong> per ottenere spiegazioni immediate sui sintomi, mentre tra gli over 50 cresce l’interesse verso il supporto nella lettura di esami e referti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un elevato livello di fiducia nelle risposte generate dall’AI</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il sondaggio mette in luce anche un rapporto generalmente positivo tra utenti e strumenti di intelligenza artificiale applicati alla salute.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra coloro che utilizzano l’AI per informazioni sanitarie, <strong>il 57% dichiara di fidarsi abbastanza delle risposte</strong> ottenute, mentre oltre <strong>il 41% afferma di fidarsene molto</strong>. Al contrario, la diffidenza appare concentrata prevalentemente tra chi non utilizza questi strumenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i non utilizzatori, infatti, circa sette persone su dieci indicano proprio la mancanza di fiducia come principale motivo della scelta di non ricorrere all’intelligenza artificiale per questioni sanitarie.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’impatto emotivo delle informazioni generate dall’AI</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre all’aspetto informativo, la ricerca evidenzia una componente emotiva significativa legata all’utilizzo dell’intelligenza artificiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Più <strong>dell’81% degli utenti afferma di essersi sentito rassicurato </strong>frequentemente dalle risposte ricevute, mentre il restante 18% dichiara che ciò avviene almeno occasionalmente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parallelamente, circa un terzo degli intervistati riferisce di essersi preoccupato almeno qualche volta dopo aver consultato uno strumento di AI per questioni legate alla salute. Un dato che suggerisce come questi sistemi possano influenzare non solo la percezione delle informazioni, ma anche lo stato emotivo degli utenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il confronto con il medico resta limitato</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli aspetti più interessanti emersi dall’indagine riguarda il rapporto tra le informazioni ottenute tramite AI e il successivo confronto con professionisti sanitari.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full is-resized"><a href="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/8383_web_Marco_Daturi_Cerba_HealthCare_It.jpg" class="light"><img loading="lazy" decoding="async" width="500" height="606" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/8383_web_Marco_Daturi_Cerba_HealthCare_It.jpg" alt="Marco Daturi di Cerba HealthCare Italia" class="wp-image-26965" style="width:241px;height:auto" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/8383_web_Marco_Daturi_Cerba_HealthCare_It.jpg 500w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/8383_web_Marco_Daturi_Cerba_HealthCare_It-248x300.jpg 248w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Secondo i dati raccolti, soltanto il <strong>2,6% degli utilizzatori dichiara di aver verificato con un medico </strong>o un altro professionista sanitario le informazioni ricevute dall’intelligenza artificiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il dato suggerisce che <strong>molti utenti considerino questi strumenti come una fonte di consultazione autonoma</strong>, utilizzata senza un successivo approfondimento clinico. Una dinamica che evidenzia come esista ancora una distanza significativa tra gli strumenti digitali e il sistema sanitario tradizionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’AI è percepita come un supporto, non come un sostituto del medico</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante la crescente diffusione, la maggioranza degli italiani continua a considerare il <strong>medico una figura centrale nel percorso di cura.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Circa sette intervistati su dieci ritengono utile l’impiego dell’intelligenza artificiale in ambito sanitario, mentre quasi il 58% dichiara che la propria fiducia aumenterebbe se tali strumenti fossero supervisionati o integrati da professionisti della salute.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Allo stesso tempo, <strong>oltre il 70% degli intervistati non considera probabile</strong> uno scenario in cui <strong>l’intelligenza artificiale possa sostituire completamente il medico</strong>. Tuttavia, quasi tre persone su dieci riconoscono l’esistenza di possibili rischi legati a un utilizzo non corretto o eccessivamente autonomo di questi strumenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un ecosistema informativo sempre più articolato</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’indagine evidenzia infine come la ricerca di informazioni sanitarie sia diventata un processo sempre più distribuito tra diverse fonti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il 58% degli italiani la salute non passa più attraverso un unico canale informativo, ma attraverso una combinazione di strumenti digitali, professionisti sanitari, siti web, motori di ricerca e, sempre più spesso, sistemi di intelligenza artificiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nessun intervistato identifica l’AI come unica fonte autorevole</strong> in materia di salute, ma la sua presenza nel percorso informativo appare ormai consolidata e destinata a crescere nei prossimi anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La diffusione dell’intelligenza artificiale nel settore sanitario sta modificando le modalità con cui le persone cercano e interpretano le informazioni relative alla propria salute. Il ricorso sempre più frequente a questi strumenti per comprendere sintomi, esami e referti evidenzia una trasformazione delle abitudini informative che interessa soprattutto le fasce più giovani della popolazione.</p>
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		<title>Giornata Mondiale della Zanzara: aumento dei virus trasmessi e falsi miti smentiti da Rentokil</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 07:48:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pest Control]]></category>
		<category><![CDATA[Rentokil]]></category>
		<category><![CDATA[zanzare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><em>Le zanzare non sono soltanto uno dei principali fastidi della stagione estiva. Negli ultimi anni, l&#8217;aumento delle temperature e il progressivo cambiamento delle condizioni climatiche hanno contribuito ad allungare il periodo di attività di questi insetti, anticipandone la comparsa in primavera e prolungandone la presenza fino all&#8217;autunno.</em></p>
<p class="wp-block-paragraph">In occasione della Giornata Mondiale della Zanzara, ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Le zanzare non sono soltanto uno dei principali fastidi della stagione estiva. Negli ultimi anni, l&#8217;aumento delle temperature e il progressivo cambiamento delle condizioni climatiche hanno contribuito ad allungare il periodo di attività di questi insetti, anticipandone la comparsa in primavera e prolungandone la presenza fino all&#8217;autunno.</em></strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Rentokil_zanzare.png" class="light"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Rentokil_zanzare-1024x1024.png" alt="Giornata Mondiale della Zanzara da Rentokil" class="wp-image-26957" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Rentokil_zanzare-1024x1024.png 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Rentokil_zanzare-300x300.png 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Rentokil_zanzare-150x150.png 150w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Rentokil_zanzare-768x768.png 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Rentokil_zanzare-800x800.png 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Rentokil_zanzare-440x440.png 440w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Rentokil_zanzare-600x600.png 600w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Rentokil_zanzare-100x100.png 100w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Rentokil_zanzare.png 1080w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">In occasione della Giornata Mondiale della Zanzara, che si celebra il 20 agosto con l&#8217;obiettivo di sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica sulle malattie trasmesse da questi insetti, cresce l&#8217;attenzione anche in Italia verso i rischi sanitari legati alla loro diffusione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I dati sulle infezioni trasmesse dalle zanzare in Italia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo <strong>i dati diffusi dall&#8217;Istituto Superiore di Sanità (ISS) </strong>e aggiornati al 20 luglio 2025, dall&#8217;inizio dell&#8217;anno sono confermati <strong>10 casi di infezione da West Nile virus nell&#8217;uomo</strong>. Sette casi sono registrati nel Lazio, mentre gli altri tre sono segnalati in Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel primo semestre del 2025 sono inoltre registrati:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>83 casi confermati di <a href="https://www.cleaningcommunity.net/dengue-un-pericolo-in-aumento/">Dengue</a>, di cui 82 associati a viaggi all&#8217;estero e un caso autoctono;</li>



<li>51 casi confermati di Chikungunya, con 50 casi importati e un caso autoctono;</li>



<li>4 casi di infezione da virus Zika, tutti associati a viaggi all&#8217;estero;</li>



<li>12 casi di encefalite da zecche (TBE);</li>



<li>5 casi di Toscana virus.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Numeri che confermano la necessità di <strong>mantenere alta l&#8217;attenzione sui vettori di malattie infettive</strong> e sulle misure di prevenzione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Rentokil sfata quattro falsi miti sulle zanzare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante la loro diffusione, attorno alle zanzare <strong>continuano a circolare convinzioni errate </strong>che spesso influenzano i comportamenti delle persone. Ecco alcuni dei luoghi comuni più diffusi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Le zanzare sono attratte dalla luce</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei miti più radicati riguarda l&#8217;idea che le zanzare sono attirate principalmente dalle <strong>luci accese</strong>. In realtà, questi insetti individuano le proprie vittime soprattutto attraverso <strong>l&#8217;anidride carbonica emessa durante la respirazione, il calore corporeo e alcuni composti </strong>presenti nel sudore e nei profumi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Alcune persone vengono punte perché hanno il &#8220;sangue dolce&#8221;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;espressione è molto comune, ma<strong> non trova riscontro scientifico</strong>. Le preferenze delle zanzare sembrano essere influenzate da diversi fattori biologici, tra cui la composizione chimica della pelle, la presenza di determinati acidi grassi e altri elementi metabolici che rendono alcune persone più attrattive di altre.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La citronella tiene sempre lontane le zanzare</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La citronella è nota per il suo odore sgradito a diversi insetti, ma la sua efficacia come repellente <strong>non è assoluta</strong>. I risultati possono variare in base alla concentrazione della sostanza nell&#8217;ambiente e alla specie di zanzara presente. In alcuni casi l&#8217;effetto può risultare limitato.</p>



<h3 class="wp-block-heading">In montagna non esistono zanzare</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Anche questa convinzione è sempre meno valida. <strong>Alcune specie invasive presenti in Europa sono state osservate a quote elevate</strong>. La zanzara tigre (Aedes albopictus), ad esempio, è stata segnalata in alcune aree oltre i 600 metri di altitudine. Altre specie introdotte più recentemente, come Aedes koreicus e Aedes japonicus, sono in grado di adattarsi anche a quote comprese tra i 1.800 e i 1.900 metri.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;importanza della prevenzione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Gli esperti del settore sottolineano come <strong>la prevenzione rappresenti lo strumento più efficace</strong> per limitare la proliferazione delle zanzare. Gli interventi effettuati nella fase larvale consentono infatti di agire prima che gli insetti raggiungano lo stadio adulto, riducendo la popolazione presente sul territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Fabio Landi, Quality Specialist Pest Management Expert di <a href="https://www.cleaningcommunity.net/rentokil-100-anni-di-una-storia-di-ricerca-innovazione-e-qualita/">Rentokil Initial Italia</a>, i trattamenti larvicidi costituiscono una delle soluzioni più efficaci per la protezione di abitazioni, luoghi di lavoro e aree verdi, poiché permettono di intervenire in modo mirato sulla specie presente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sempre più spesso viene inoltre adottato <strong>il modello dell&#8217;Integrated Mosquito Management (IMM)</strong>, un approccio che combina monitoraggio, prevenzione e interventi mirati per contenere le infestazioni e ridurre l&#8217;impatto ambientale delle attività di controllo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Non solo zanzare: attenzione anche ad altri infestanti volanti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Durante i mesi più caldi aumentano anche le problematiche legate ad altri <strong>insetti volanti, come mosche e vespe</strong>, che possono proliferare rapidamente in contesti urbani e produttivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo motivo, <strong>la gestione integrata degli infestanti</strong> viene considerata <strong>un elemento importante</strong> sia per la tutela della salute pubblica sia per il mantenimento di condizioni igieniche adeguate negli ambienti domestici, lavorativi e negli spazi aperti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Giornata Mondiale della Zanzara rappresenta un&#8217;occasione per richiamare l&#8217;attenzione su un fenomeno che va oltre il semplice disagio causato dalle punture. I dati relativi alle infezioni registrate in Italia mostrano come il monitoraggio e la prevenzione siano strumenti fondamentali per contenere i rischi sanitari associati alla diffusione di questi insetti.</p>
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		<title>Optix: Rentokil amplia la gamma PestConnect con la nuova fototrappola</title>
		<link>https://www.cleaningcommunity.net/optix-rentokil-amplia-la-gamma-pestconnect-con-la-nuova-fototrappola/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=optix-rentokil-amplia-la-gamma-pestconnect-con-la-nuova-fototrappola</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 08:55:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pest Control]]></category>
		<category><![CDATA[Rentokil]]></category>
		<category><![CDATA[roditori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><em>La gestione delle infestazioni da roditori rappresenta una sfida rilevante per aziende, siti produttivi, strutture ricettive e attività commerciali. Oltre ai potenziali danni materiali, la presenza di infestanti può avere ripercussioni sulla sicurezza, sulla qualità degli ambienti e sull&#8217;immagine dell&#8217;impresa. Per rispondere a queste esigenze, Rentokil ha annunciato l&#8217;introduzione di Optix, una nuova fototrappola ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>La gestione delle infestazioni da roditori rappresenta una sfida rilevante per aziende, siti produttivi, strutture ricettive e attività commerciali. Oltre ai potenziali danni materiali, la presenza di infestanti può avere ripercussioni sulla sicurezza, sulla qualità degli ambienti e sull&#8217;immagine dell&#8217;impresa. Per rispondere a queste esigenze, Rentokil ha annunciato l&#8217;introduzione di Optix, una nuova fototrappola destinata al monitoraggio dei roditori nelle aree interne.</em></strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Optix_Rentokil-scaled.jpg" class="light"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Optix_Rentokil-1024x683.jpg" alt="Fototrappola Optix di Rentokil" class="wp-image-26934" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Optix_Rentokil-1024x683.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Optix_Rentokil-300x200.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Optix_Rentokil-768x512.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Optix_Rentokil-1536x1024.jpg 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Optix_Rentokil-2048x1365.jpg 2048w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Optix_Rentokil-800x533.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Optix_Rentokil-1280x853.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Roditori: un rischio per salute e infrastrutture</h3>



<p class="wp-block-paragraph">I <strong>roditori </strong>sono considerati<strong> vettori di numerose malattie</strong> e possono provocare <strong>danni alle strutture </strong>rosicchiando materiali come legno, plastica, alluminio e cemento. La loro capacità di <strong>riprodursi rapidamente </strong>rende particolarmente importante l&#8217;individuazione precoce di eventuali infestazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In contesti dove la continuità operativa e gli standard igienico-sanitari sono fondamentali, il monitoraggio costante degli ambienti può contribuire a ridurre il rischio di problemi più estesi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Come funziona Optix</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova soluzione di <a href="https://www.cleaningcommunity.net/rentokil-100-anni-di-una-storia-di-ricerca-innovazione-e-qualita/">Rentokil</a> si integra nella piattaforma PestConnect e <strong>combina sensori, tecnologia digitale e sistemi di analisi supportati dall&#8217;intelligenza artificiale</strong>. L&#8217;obiettivo è rilevare tempestivamente la presenza di roditori e consentire interventi mirati da parte dei tecnici specializzati.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Rentokil_Optix-scaled.jpg" class="light"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Rentokil_Optix-1024x683.jpg" alt="Installazione di Optix" class="wp-image-26933" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Rentokil_Optix-1024x683.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Rentokil_Optix-300x200.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Rentokil_Optix-768x512.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Rentokil_Optix-1536x1024.jpg 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Rentokil_Optix-2048x1365.jpg 2048w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Rentokil_Optix-800x533.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Rentokil_Optix-1280x853.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto comunicato dall&#8217;azienda, <strong>il sistema è progettato per garantire un monitoraggio continuo</strong>, attivo 24 ore su 24, e per fornire informazioni utili a una gestione più rapida ed efficiente delle infestazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In sintesi</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Monitoraggio digitale continuo delle aree interne.</li>



<li>Rilevamento rapido della presenza di <a href="https://www.cleaningcommunity.net/i-roditori/">roditori</a>.</li>



<li>Integrazione con la piattaforma PestConnect.</li>



<li>Supporto agli interventi tecnici tempestivi.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;evoluzione del pest management</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;introduzione di strumenti come Optix si inserisce nel più ampio sviluppo dell&#8217;Integrated Pest Management (IPM), un approccio che punta a prevenire le infestazioni attraverso il monitoraggio costante, la valutazione dei rischi e la riduzione dell&#8217;uso di prodotti chimici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le tecnologie digitali stanno assumendo un ruolo sempre più centrale in questo ambito, permettendo di raccogliere dati in tempo reale e di intervenire in modo più mirato rispetto ai modelli tradizionali basati su controlli periodici.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Le dichiarazioni dell&#8217;azienda</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Con l&#8217;integrazione della tecnologia Optix, eleviamo il controllo dei roditori a una nuova dimensione digitale. Grazie alla combinazione tra competenze tecniche e innovazione tecnologica, il monitoraggio diventa parte di una strategia proattiva che consente di individuare i segnali di presenza degli infestanti con maggiore precisione e rapidità&#8221;</em>, ha dichiarato Cristian Cavalletto, Business Unit Pest Control Director di Rentokil Initial Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;La digitalizzazione sta trasformando anche il settore della disinfestazione, consentendo una gestione del rischio sempre più orientata alla prevenzione e alla sostenibilità&#8221;</em>, ha aggiunto Cavalletto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il lancio di Optix, Rentokil amplia la propria offerta di soluzioni digitali per il pest management, puntando su monitoraggio continuo, interventi tempestivi e integrazione nei protocolli aziendali di sicurezza e qualità. La crescente adozione di tecnologie intelligenti nel controllo degli infestanti conferma una tendenza del settore verso modelli di gestione più preventivi, basati sull&#8217;analisi dei dati e sulla riduzione dei rischi operativi.</p>
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		<title>Ruby 48 BH 3SD: la lavasciuga di Adiatek che punta su efficienza e sostenibilità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 16:59:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Adiatek]]></category>
		<category><![CDATA[Ruby 48 BH 3SD]]></category>
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					<description><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><em>Nel settore della pulizia professionale, le esigenze operative variano sensibilmente a seconda degli ambienti di utilizzo. Industrie, strutture sanitarie e spazi pubblici richiedono infatti strumenti in grado di garantire standard elevati di igiene, contenendo al tempo stesso costi di gestione, consumi e tempi di fermo macchina. In questo contesto si inserisce l&#8217;attività di Adiatek, ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Nel settore della pulizia professionale, le esigenze operative variano sensibilmente a seconda degli ambienti di utilizzo. Industrie, strutture sanitarie e spazi pubblici richiedono infatti strumenti in grado di garantire standard elevati di igiene, contenendo al tempo stesso costi di gestione, consumi e tempi di fermo macchina. In questo contesto si inserisce l&#8217;attività di Adiatek, azienda italiana specializzata nella progettazione e produzione di macchine per la pulizia professionale.</em></strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Paolo-Accadia.jpg" class="light"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="982" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Paolo-Accadia-1024x982.jpg" alt="Paolo Accadia di Adiatek" class="wp-image-26929" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Paolo-Accadia-1024x982.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Paolo-Accadia-300x288.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Paolo-Accadia-768x736.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Paolo-Accadia-1536x1473.jpg 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Paolo-Accadia-800x767.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Paolo-Accadia-1280x1227.jpg 1280w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Paolo-Accadia.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Adiatek e i suoi prodotti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;azienda sviluppa<strong> una gamma di soluzioni destinate a diversi ambiti applicativi</strong>, con particolare attenzione agli aspetti legati all&#8217;<strong>affidabilità operativa</strong>, alla <strong>semplicità </strong>di utilizzo e alla <strong>manutenzione</strong>. La produzione viene realizzata attraverso una filiera italiana, mentre la progettazione si concentra su fattori quali la durata dei componenti, l&#8217;ergonomia per gli operatori e la gestione efficiente delle risorse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli elementi su cui <a href="https://www.cleaningcommunity.net/adiatek/">Adiatek</a> pone l&#8217;attenzione figurano anche le tecnologie finalizzate alla <strong>riduzione dei consumi di acqua e detergenti</strong>, oltre all&#8217;integrazione di sistemi che consentono di limitare l&#8217;impatto ambientale delle attività di pulizia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ruby 48 BH 3SD: una soluzione pensata per gli ambienti sanitari</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i modelli proposti dall&#8217;azienda figura <strong>la Ruby 48 BH 3SD, una lavasciuga pavimenti compatta </strong>progettata per operare in contesti dove igiene, continuità di servizio e comfort degli utenti rappresentano aspetti prioritari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La macchina dispone di<strong> un serbatoio da 45 litri</strong> ed è <strong>destinata in particolare alle strutture sanitarie</strong>, dove le operazioni di pulizia devono spesso svolgersi in presenza di pazienti e personale medico. Per questo motivo uno degli aspetti evidenziati dal costruttore riguarda<strong> la riduzione della rumorosità durante il funzionamento</strong>, ottenuta attraverso un sistema di aspirazione che lavora a regimi contenuti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/RUBY_48BH_0110-scaled.jpg" class="light"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="904" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/RUBY_48BH_0110-1024x904.jpg" alt="Ruby 48 BH 3SD di Adiatek" class="wp-image-26926" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/RUBY_48BH_0110-1024x904.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/RUBY_48BH_0110-300x265.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/RUBY_48BH_0110-768x678.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/RUBY_48BH_0110-1536x1356.jpg 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/RUBY_48BH_0110-2048x1808.jpg 2048w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/RUBY_48BH_0110-800x706.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/RUBY_48BH_0110-1280x1130.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le caratteristiche tecniche è presente il <strong>sistema 3SD con dosatore detergente integrato</strong>, progettato per consentire un controllo più preciso dell&#8217;utilizzo dei prodotti chimici. L&#8217;obiettivo è ottimizzare i consumi e mantenere una maggiore uniformità nei risultati di pulizia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ergonomia, manutenzione e opzioni per la sanificazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Come gli altri modelli della gamma, <strong>anche la Ruby 48 BH 3SD è stata sviluppata per un utilizzo frequente e continuativo. </strong>L&#8217;attenzione è rivolta alla facilità di utilizzo da parte degli operatori e alla semplificazione delle operazioni di manutenzione ordinaria, aspetti che possono contribuire a ridurre i tempi di inattività della macchina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono inoltre disponibili alcune dotazioni opzionali, tra cui <strong>batterie al litio e un sistema basato sull&#8217;impiego dell&#8217;ozono</strong>. Secondo l&#8217;azienda, queste soluzioni possono contribuire a <strong>limitare l&#8217;impiego di prodotti chimici</strong> e a migliorare il livello percepito di igiene delle superfici trattate.</p>
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		<title>&#8220;La prevenzione inizia dalla conoscenza&#8221;, ecco il podcast di Initial dedicato alla Legionella</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 09:08:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AZIENDE]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Initial]]></category>
		<category><![CDATA[legionella]]></category>
		<category><![CDATA[Podcast Legionella Initial]]></category>
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					<description><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">La Legionella a 360°: <em>Initial</em> rafforza il proprio impegno nella prevenzione e nel controllo della Legionella attraverso un approccio integrato che combina competenze tecniche, monitoraggio costante e sensibilizzazione culturale.</p>
<p class="wp-block-paragraph">
<p>La Legionella rappresenta oggi una minaccia concreta ma spesso sottovalutata. Questo batterio, che vive naturalmente nell&#8217;acqua dolce e non è pericoloso nel suo habitat naturale, ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La Legionella a 360°: <strong><a href="https://www.initial.com/it/servizi-di-igiene/benessere-e-sicurezza/legionella-piano-sicurezza-acqua"><em>Initial</em></a> </strong>rafforza il proprio impegno nella prevenzione e nel controllo della Legionella attraverso un approccio integrato che combina competenze tecniche, monitoraggio costante e sensibilizzazione culturale.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/legionella-illustration-lg.jpg" class="light"><img loading="lazy" decoding="async" width="791" height="1024" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/legionella-illustration-lg-791x1024.jpg" alt="Legionella pneumophila" class="wp-image-26913" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/legionella-illustration-lg-791x1024.jpg 791w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/legionella-illustration-lg-232x300.jpg 232w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/legionella-illustration-lg-768x994.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/legionella-illustration-lg-1187x1536.jpg 1187w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/legionella-illustration-lg-800x1035.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/legionella-illustration-lg-1280x1656.jpg 1280w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/legionella-illustration-lg.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 791px) 100vw, 791px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><p>La <strong>Legionella</strong> rappresenta oggi una <strong>minaccia concreta ma spesso sottovalutata. </strong>Questo batterio, che vive naturalmente nell&#8217;acqua dolce e non è pericoloso nel suo habitat naturale, può diventarlo quando l&#8217;uomo lo introduce negli impianti idrici artificiali. La potabilizzazione ed il riscaldamento artificiale dell&#8217;acqua creano, infatti, le condizioni ideali per la sua proliferazione. Nonostante i recenti casi di cronaca abbiano acceso l’attenzione sul tema, permane ancora una limitata consapevolezza riguardo ai rischi associati, agli obblighi normativi e alle corrette pratiche di prevenzione, sia in ambito domestico sia nei contesti professionali.</p></p>



<p class="wp-block-paragraph">I dati emersi dalla <strong>ricerca Salute e Sicurezza 2026</strong>, commissionata a mUp research, parlano chiaro: nonostante la sua rilevanza, il rischio Legionella fatica a emergere tra le priorità aziendali. Per il <strong>55,2%</strong> delle imprese, infatti, non rappresenta un tema centrale in ambito sicurezza. Solo l’<strong>11%</strong> delle aziende dispone di un piano strutturato di prevenzione e controllo, mentre il <strong>75,2%</strong> non ne ha alcuno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo è importante continuare a promuovere una maggiore cultura della prevenzione e diffondere informazioni chiare e accessibili sul tema. Proprio con questo obiettivo, Initial ha avviato dallo scorso anno la campagna <strong><em>“Legionella: invisibile ai tuoi occhi, visibile alla nostra esperienza”</em></strong>, in occasione del lancio del servizio <a href="https://www.initial.com/it/servizi-di-igiene/benessere-e-sicurezza/legionella-psa-rischio-biologico">LFree</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><p>Con l’integrazione del <strong>servizio LFree</strong> all’interno del proprio ecosistema di soluzioni, Initial offre un supporto completo alle aziende nella gestione del rischio Legionella, contribuendo a creare ambienti più sicuri e conformi alle normative vigenti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-26780 aligncenter" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/Legionella.png" alt="" width="588" height="592" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/Legionella.png 1704w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/Legionella-298x300.png 298w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/Legionella-1018x1024.png 1018w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/Legionella-150x150.png 150w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/Legionella-768x773.png 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/Legionella-1527x1536.png 1527w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/Legionella-800x805.png 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/Legionella-1280x1288.png 1280w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/Legionella-100x100.png 100w" sizes="auto, (max-width: 588px) 100vw, 588px" /></p></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il servizio copre l’intero ciclo di gestione del rischio: sopralluoghi impiantistici, valutazione del rischio Legionella, campionamenti certificati, piani di manutenzione, interventi di sanificazione e formazione del personale. Un approccio completo che consente alle aziende di affrontare il tema in modo strutturato, riducendo i rischi e garantendo continuità operativa e sicurezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie all’esperienza maturata nel settore dell’igiene professionale e all’integrazione di competenze specialistiche, Initial si conferma <strong>partner di riferimento</strong> per tutte le realtà che desiderano adottare soluzioni efficaci e proattive nella prevenzione della Legionella.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img loading="lazy" decoding="async" width="208" height="309" class="alignright" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-Maria-Francesca-Torriani-690x1024.png" alt="">Ascolta il podcast: “<a href="legionella: la prevenzione inizia dalla conoscenza"><strong>Legionella: la prevenzione inizia dalla conoscenza</strong></a>”</p>





<p class="wp-block-paragraph"><em>Spokeperson: Maria Francesca Torriani, Marketing &amp; Sales Excellence Manager Rentokil Initial Italia</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>
<p>The post <a href="https://www.cleaningcommunity.net/la-prevenzione-inizia-dalla-conoscenza-ecco-il-podcast-di-initial-dedicato-alla-legionella/">&#8220;La prevenzione inizia dalla conoscenza&#8221;, ecco il podcast di Initial dedicato alla Legionella</a> appeared first on <a href="https://www.cleaningcommunity.net">Cleaning Community</a>.</p>
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		<title>Riciclo rifiuti e decarbonizzazione: l’Italia tra i leader europei dell’economia circolare, ma restano sfide aperte</title>
		<link>https://www.cleaningcommunity.net/riciclo-rifiuti-e-decarbonizzazione-litalia-tra-i-leader-europei-delleconomia-circolare-ma-restano-sfide-aperte/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=riciclo-rifiuti-e-decarbonizzazione-litalia-tra-i-leader-europei-delleconomia-circolare-ma-restano-sfide-aperte</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 08:49:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[decarbonizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><em>L’Italia continua a distinguersi nel panorama europeo per i risultati ottenuti nell’economia circolare. Con un tasso di utilizzo circolare delle risorse pari al 21,6%, il Paese si colloca ben al di sopra della media dell’Unione Europea, ferma al 12,2%, e supera anche economie come Francia, Germania e Spagna. Tuttavia, secondo gli operatori del settore, ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>L’Italia continua a distinguersi nel panorama europeo per i risultati ottenuti nell’economia circolare. Con un tasso di utilizzo circolare delle risorse pari al 21,6%, il Paese si colloca ben al di sopra della media dell’Unione Europea, ferma al 12,2%, e supera anche economie come Francia, Germania e Spagna. Tuttavia, secondo gli operatori del settore, per raggiungere il nuovo obiettivo europeo del 24% entro il 2030 sarà necessario accelerare il processo di trasformazione industriale e superare una serie di ostacoli normativi, tecnologici e di mercato.</em></strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/8f4d0d12-b94e-b2fc-8935-8babc175731c.jpg" class="light"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/8f4d0d12-b94e-b2fc-8935-8babc175731c-1024x683.jpg" alt="ASSOAMBIENTE al Green Med Expo&amp;Symposium convegno riguardo il ricilo rifiuti e decarbonizzazione" class="wp-image-26881" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/8f4d0d12-b94e-b2fc-8935-8babc175731c-1024x683.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/8f4d0d12-b94e-b2fc-8935-8babc175731c-300x200.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/8f4d0d12-b94e-b2fc-8935-8babc175731c-768x512.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/8f4d0d12-b94e-b2fc-8935-8babc175731c-1536x1024.jpg 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/8f4d0d12-b94e-b2fc-8935-8babc175731c-800x533.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/8f4d0d12-b94e-b2fc-8935-8babc175731c-1280x854.jpg 1280w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/8f4d0d12-b94e-b2fc-8935-8babc175731c.jpg 1708w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il tema è stato al centro del convegno<strong> “Quale futuro per il riciclo?”</strong>, organizzato nell’ambito del Green Med Expo &amp; Symposium di Napoli, durante il quale sono stati presentati dati e riflessioni sul ruolo del riciclo nella transizione ecologica e nella riduzione delle emissioni climalteranti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Consumo di materie prime: una transizione ancora lenta</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante i progressi registrati sul fronte della <a href="https://www.cleaningcommunity.net/assoambiente-litalia-che-ricicla-2025/">circolarità</a>, il sistema produttivo italiano continua a mostrare elementi di fragilità. I dati evidenziano come da oltre un decennio<strong> il consumo di materia nel Paese si mantenga attorno agli 824 chilogrammi pro capite all’anno</strong>, un valore inferiore rispetto alla media europea di 1.335 chilogrammi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, il confronto con altri Paesi europei mette in luce una dinamica meno favorevole. Mentre la Germania ha ridotto il proprio consumo di materiali del 23% nello stesso periodo,<strong> l’Italia ha registrato una diminuzione di appena l’1%</strong>, segnalando una difficoltà nel separare in modo significativo la crescita economica dall’utilizzo delle risorse naturali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A questo si aggiunge una forte dipendenza dalle importazioni di materie prime e combustibili fossili.<strong> Le importazioni di materiali hanno raggiunto i 498 chilogrammi pro capite</strong>, un dato sensibilmente superiore alla media europea di 334 chilogrammi. Una situazione che espone il sistema economico nazionale alle oscillazioni dei mercati internazionali e alle tensioni geopolitiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Costruzioni e recupero dei materiali: il nodo degli aggregati riciclati</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Anche sul fronte dell’estrazione primaria di risorse, l’Italia presenta valori inferiori rispetto alla media europea, con <strong>571 chilogrammi pro capite contro i 1.150 dell’UE</strong>. Nonostante ciò, il ricorso alle materie vergini continua a essere significativo e la sostituzione con materiali recuperati procede a rilento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei settori maggiormente interessati da questa criticità è <strong>quello delle costruzioni</strong>. L’utilizzo di aggregati riciclati ottenuti dal trattamento dei rifiuti da <strong>costruzione e demolizione rimane infatti limitato</strong>, mentre continua il ricorso a nuove risorse provenienti dalle attività estrattive. Una situazione che si intreccia con il tema del consumo di suolo e con la necessità di integrare maggiormente le attività di bonifica ambientale nei processi di rigenerazione urbana.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Alcune filiere faticano ancora a svilupparsi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Durante il confronto sono emerse anche le difficoltà che interessano <strong>diverse filiere del riciclo</strong>. In alcuni comparti, come quello dei <a href="https://www.cleaningcommunity.net/raee-ecodom-si-conferma-il-piu-importante-consorzio-in-italia/">RAEE</a> (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), i livelli di raccolta risultano ancora insufficienti rispetto agli obiettivi previsti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Altri settori, tra cui plastica, tessile e rifiuti da costruzione e demolizione, devono invece fare i conti con una domanda ancora limitata di materiali riciclati e con un quadro normativo non sempre uniforme. Secondo gli operatori, queste condizioni rallentano lo sviluppo di mercati in grado di assorbire stabilmente le materie prime seconde generate dai processi di recupero.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Economia circolare e decarbonizzazione sempre più collegate</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il riciclo viene oggi considerato non solo uno strumento per ridurre la produzione di rifiuti, ma anche un elemento chiave delle strategie di decarbonizzazione. Sebbene <strong>l’Italia registri livelli di emissioni inferiori</strong> alla media europea e un andamento complessivamente positivo nella riduzione dei gas serra,<strong> il raggiungimento degli obiettivi climatici fissati per il 2030 e il 2050 richiederà ulteriori interventi.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Elisabetta Perrotta, direttore di <a href="https://www.cleaningcommunity.net/assoambiente-litalia-che-ricicla-2025/">ASSOAMBIENTE</a>, le performance dell’industria italiana del riciclo restano tra le migliori in Europa, ma persistono criticità in comparti strategici come plastica, tessile, edilizia e RAEE, dove la crescita è frenata dalla limitata maturità dei mercati e dalla scarsa domanda di materiali riciclati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perrotta ha inoltre sottolineato come il riciclo debba essere considerato sempre più una leva industriale e strategica, in grado di contribuire sia alla sicurezza degli approvvigionamenti sia alla riduzione delle emissioni climalteranti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La richiesta di un quadro normativo stabile</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le principali richieste avanzate dagli operatori del settore vi è la necessità di un contesto normativo più stabile e uniforme. Secondo ASSOAMBIENTE, servono regole chiare e durature, strumenti fiscali capaci di incentivare gli investimenti nell’economia circolare e politiche di acquisto pubblico che favoriscano l’utilizzo di prodotti e materiali derivanti dal riciclo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/4adf5f44-d207-b83b-02c5-6f7d786a84a4.jpg" class="light"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="727" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/4adf5f44-d207-b83b-02c5-6f7d786a84a4-1024x727.jpg" alt="" class="wp-image-26883" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/4adf5f44-d207-b83b-02c5-6f7d786a84a4-1024x727.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/4adf5f44-d207-b83b-02c5-6f7d786a84a4-300x213.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/4adf5f44-d207-b83b-02c5-6f7d786a84a4-768x545.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/4adf5f44-d207-b83b-02c5-6f7d786a84a4-1536x1091.jpg 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/4adf5f44-d207-b83b-02c5-6f7d786a84a4-800x568.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/4adf5f44-d207-b83b-02c5-6f7d786a84a4-1280x909.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo è creare condizioni favorevoli per consolidare i mercati delle materie prime seconde e <strong>ridurre progressivamente la dipendenza dalle risorse vergini e dalle importazioni.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">I dati confermano che l’Italia occupa una posizione di rilievo nel panorama europeo dell’economia circolare, grazie a livelli di riciclo e riutilizzo delle risorse superiori alla media comunitaria. Tuttavia, il raggiungimento dei nuovi target europei richiederà interventi mirati per rafforzare le filiere del recupero, stimolare la domanda di materiali riciclati e ridurre la dipendenza dalle materie prime importate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sfida dei prossimi anni sarà trasformare i risultati già ottenuti in un modello economico più resiliente, capace di coniugare competitività industriale, sicurezza delle risorse e obiettivi di decarbonizzazione.</p>
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		<title>Perfect Toilets: il progetto che rilancia il dibattito sulla qualità degli spazi urbani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 09:20:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente - Igiene Urbana]]></category>
		<category><![CDATA[Perfect Toilets]]></category>
		<category><![CDATA[tork]]></category>
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					<description><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><em>I bagni pubblici continuano a rappresentare una delle infrastrutture più diffuse nelle città, ma spesso anche una delle meno considerate nella progettazione degli spazi urbani. È da questa riflessione che nasce Perfect Toilets – 100 Progetti per 100 Città, iniziativa promossa dal periodico di architettura IoArch e sostenuta da Tork, marchio del gruppo Essity ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>I bagni pubblici continuano a rappresentare una delle infrastrutture più diffuse nelle città, ma spesso anche una delle meno considerate nella progettazione degli spazi urbani. È da questa riflessione che nasce Perfect Toilets – 100 Progetti per 100 Città, iniziativa promossa dal periodico di architettura IoArch e sostenuta da Tork, marchio del gruppo Essity specializzato nelle soluzioni per l’igiene professionale.</em></strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Perfect_Toilets_Massimo_Roj_01.jpg" class="light"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="575" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Perfect_Toilets_Massimo_Roj_01-1024x575.jpg" alt="Perfect Toilets" class="wp-image-26821" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Perfect_Toilets_Massimo_Roj_01-1024x575.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Perfect_Toilets_Massimo_Roj_01-300x168.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Perfect_Toilets_Massimo_Roj_01-768x431.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Perfect_Toilets_Massimo_Roj_01-1536x862.jpg 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Perfect_Toilets_Massimo_Roj_01-2048x1149.jpg 2048w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Perfect_Toilets_Massimo_Roj_01-800x449.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Perfect_Toilets_Massimo_Roj_01-1280x718.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto è stato tra i temi affrontati durante <a href="https://www.cleaningcommunity.net/vid-2026-design-sostenibilita-e-rigenerazione-urbana-protagonisti-sullisola-di-san-servolo/">VID</a> – Venice Innovation Design, l’evento dedicato a design e sostenibilità ospitato sull’Isola di San Servolo a Venezia. L’obiettivo dell’iniziativa è favorire una riflessione sul ruolo dei servizi igienici pubblici all’interno delle città contemporanee, mettendo al centro temi come accessibilità, inclusione, manutenzione e qualità degli spazi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un’infrastruttura spesso trascurata</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante siano utilizzati quotidianamente da milioni di persone,<strong> i bagni pubblici vengono raramente considerati una priorità nelle politiche urbane</strong>. Perfect Toilets punta invece a evidenziare come la qualità di questi servizi <strong>possa incidere direttamente sull’esperienza</strong> degli utenti e sulla vivibilità degli spazi pubblici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo motivo il progetto ha coinvolto architetti e studi di progettazione nella realizzazione di proposte dedicate a nuovi modelli di servizi igienici pubblici, concepiti per rispondere alle esigenze di persone con capacità, condizioni fisiche e aspettative differenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’iniziativa si inserisce in un più ampio dibattito internazionale sul concetto di “<strong>igiene inclusiva</strong>”, che mira a garantire l’accessibilità dei servizi a tutti i cittadini indipendentemente dall’età, dalle condizioni fisiche o da particolari esigenze sanitarie.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I dati: aspettative elevate, soddisfazione limitata</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A supporto del dibattito sono stati presentati anche i risultati della <a href="https://www.cleaningcommunity.net/tork-semplicita-e-trasparenza-nella-sostenibilita/">Tork</a> Insight Survey 2025, una ricerca internazionale condotta su 11.500 cittadini e 1.000 addetti alle pulizie in undici Paesi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Perfect_Toilets_Massimo_Roj_03.jpg" class="light"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="657" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Perfect_Toilets_Massimo_Roj_03-1024x657.jpg" alt="Perfect Toilets nell'isola di San Servolo" class="wp-image-26838"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo l’indagine,<strong> il 74% degli utenti considera fondamentale trovare elevati standard di pulizia</strong> nei bagni pubblici, ma soltanto il 20% ritiene che tali aspettative vengano effettivamente soddisfatte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le criticità più frequentemente segnalate emergono la scarsa igiene percepita, la presenza di cattivi odori, la mancanza di materiali essenziali come sapone e carta igienica e la limitata tutela della privacy.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo studio evidenzia inoltre che un’esperienza negativa può influenzare in modo significativo la percezione di un luogo o di un’attività. Gli intervistati dichiarano di provare soprattutto disgusto, disagio e frustrazione quando gli standard di pulizia risultano insufficienti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le difficoltà per le persone con esigenze specifiche</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli aspetti evidenziati dalla ricerca riguarda <strong>l’accessibilità dei servizi igienici pubblici </strong>per persone con esigenze fisiche o cognitive non immediatamente visibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo i dati raccolti, circa una persona su due incontra difficoltà nell’utilizzo dei bagni pubblici a causa di condizioni che spesso non sono considerate. Un elemento che contribuisce a rafforzare la necessità di approcci progettuali più inclusivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il personale addetto alle pulizie segnala <strong>problematiche rilevanti</strong>. Lo studio evidenzia infatti livelli significativi di stress e burnout. Lo stesso suggerisce l’importanza di soluzioni che migliorino sia l’esperienza degli utenti sia le condizioni operative degli addetti alla manutenzione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Design e accessibilità come strumenti di inclusione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni il tema del design inclusivo ha assunto una crescente importanza nella progettazione di prodotti e servizi. In questo contesto, <strong>Tork ha ottenuto la certificazione internazionale Design for All </strong>(EN 17161), rilasciata dal Research Institutes of Sweden (RISE). Questa valuta l’integrazione dei principi di accessibilità e inclusione nei processi di sviluppo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo i promotori del progetto Perfect Toilets, il design può contribuire a superare molte delle barriere che limitano l’utilizzo degli spazi pubblici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto Perfect Toilets porta all’attenzione un tema spesso marginale nel dibattito urbanistico <strong>ma strettamente legato alla qualità della vita nelle città</strong>. I dati emersi dalla ricerca internazionale confermano come igiene, accessibilità e manutenzione dei servizi pubblici rappresentino aspetti rilevanti per cittadini e amministrazioni.</p>
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		<title>Isola di San Servolo: da ex manicomio a polo culturale, accademico e di sostenibilità di Venezia</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 16:04:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[San Servolo]]></category>
		<category><![CDATA[VID]]></category>
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					<description><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><em>A pochi minuti di vaporetto da Piazza San Marco, l’Isola di San Servolo rappresenta oggi uno dei principali poli culturali e congressuali della laguna veneziana. Di proprietà della Città Metropolitana di Venezia e gestita da San Servolo Srl, società partecipata interamente dall’ente pubblico, l’isola ospita attività accademiche, eventi culturali, congressi internazionali e iniziative dedicate ...</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>A pochi minuti di vaporetto da Piazza San Marco, l’Isola di San Servolo rappresenta oggi uno dei principali poli culturali e congressuali della laguna veneziana. Di proprietà della Città Metropolitana di Venezia e gestita da San Servolo Srl, società partecipata interamente dall’ente pubblico, l’isola ospita attività accademiche, eventi culturali, congressi internazionali e iniziative dedicate alla ricerca e all’innovazione. La trasformazione di San Servolo è particolarmente significativa se si considera la sua storia. Per oltre due secoli l’isola è stata sede di un ospedale psichiatrico, funzione terminata nel 1978 con la chiusura dei manicomi italiani. Oggi gli edifici storici sono stati riconvertiti in strutture dedicate alla formazione, alla cultura e all’ospitalità.</em></strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Isola-di-San_Servolo_0_veduta_aerea_-scaled.jpg" class="light"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="819" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Isola-di-San_Servolo_0_veduta_aerea_-1024x819.jpg" alt="" class="wp-image-26829" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Isola-di-San_Servolo_0_veduta_aerea_-1024x819.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Isola-di-San_Servolo_0_veduta_aerea_-300x240.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Isola-di-San_Servolo_0_veduta_aerea_-768x614.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Isola-di-San_Servolo_0_veduta_aerea_-1536x1229.jpg 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Isola-di-San_Servolo_0_veduta_aerea_-2048x1638.jpg 2048w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Isola-di-San_Servolo_0_veduta_aerea_-800x640.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Isola-di-San_Servolo_0_veduta_aerea_-1280x1024.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading">Un campus internazionale nel cuore della laguna</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni San Servolo si è affermata come <strong>un vero e proprio campus accademico internazional</strong>e. Sull’isola hanno sede istituzioni di rilievo nazionale e internazionale come la Venice International University (VIU), la Neuroscience School of Advanced Studies e la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La presenza di questi enti contribuisce a rendere l’isola un luogo di incontro tra studenti, ricercatori e professionisti provenienti da numerosi Paesi. Ogni anno, infatti, San Servolo ospita corsi specialistici, summer school, workshop e programmi di ricerca multidisciplinari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le realtà più rappresentative figura<strong> la Venice International University</strong>, fondata nel 1995 con l’obiettivo di favorire la cooperazione accademica internazionale. Oggi il consorzio riunisce università e istituti di ricerca provenienti da Europa, Asia, Medio Oriente, Africa e Nord America, sviluppando programmi comuni dedicati alla formazione e alla ricerca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la Neuroscience School of Advanced Studies ha scelto San Servolo come sede delle proprie attività. La scuola organizza corsi avanzati e workshop dedicati alle neuroscienze, coinvolgendo studiosi e ricercatori provenienti da tutto il mondo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il centro sperimentale di cinematografia e le arti immersive</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro protagonista della vita culturale dell’isola è la <strong>Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia</strong>, storico punto di riferimento per la formazione cinematografica italiana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A San Servolo si svolgono in particolare le attività dedicate alle arti immersive e al teatro. Negli ultimi anni è stato avviato il progetto CSC Immersive Arts, un centro dedicato alla ricerca, alla formazione e alla produzione di contenuti legati alla realtà immersiva e alle nuove tecnologie audiovisive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il polo punta a creare un ambiente in cui sperimentare strumenti innovativi per il cinema, le arti performative e la comunicazione digitale, affiancando alla formazione tradizionale nuove modalità di produzione e fruizione culturale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una sede per eventi internazionali</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’isola ospita ogni anno <strong>oltre cento eventi tra congressi, seminari, manifestazioni culturali</strong> e incontri professionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli appuntamenti che si svolgono regolarmente figurano il Venezia International Photo Festival, il<strong> Simposio internazionale sulla sostenibilità</strong>, il Biennale College Cinema, il Biennale College Immersive, le Officine di Spiritualità, la Summer School dell’European Observatory on Health Systems and Policies e il Venice Innovation Design (VID).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche numerose aziende nazionali e internazionali scelgono periodicamente San Servolo come sede per convention, presentazioni e incontri professionali, grazie alla presenza di spazi congressuali, strutture ricettive e servizi dedicati agli eventi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Isola-di-San_Servolo_2_ingresso_1.jpg" class="light"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Isola-di-San_Servolo_2_ingresso_1-1024x682.jpg" alt="Struttura all'isola di San Servolo" class="wp-image-26833" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Isola-di-San_Servolo_2_ingresso_1-1024x682.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Isola-di-San_Servolo_2_ingresso_1-300x200.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Isola-di-San_Servolo_2_ingresso_1-768x512.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Isola-di-San_Servolo_2_ingresso_1-1536x1024.jpg 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Isola-di-San_Servolo_2_ingresso_1-800x533.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Isola-di-San_Servolo_2_ingresso_1-1280x853.jpg 1280w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Isola-di-San_Servolo_2_ingresso_1.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading">Un museo che racconta la storia dell’ex manicomio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli aspetti più significativi dell’isola vi è la<strong> conservazione della memoria del suo passato manicomiale.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2006 è stato inaugurato<strong> il Museo della Follia</strong>, che raccoglie documenti, strumenti e testimonianze legate all’attività dell’ospedale psichiatrico attivo sull’isola dal XVIII secolo fino al 1978.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’esposizione propone un percorso storico che consente di comprendere l’evoluzione delle pratiche psichiatriche e le condizioni di vita all’interno delle istituzioni manicomiali. Tra i materiali conservati figurano cartelle cliniche, registri, fotografie, strumenti medici, apparecchiature scientifiche e manufatti realizzati dai pazienti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il museo si propone come luogo di riflessione sulla storia della salute mentale e sulle trasformazioni che hanno interessato il sistema psichiatrico italiano nel corso del Novecento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un patrimonio culturale tra arte, archivi e libri antichi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’offerta culturale di San Servolo comprende anche <strong>un importante patrimonio artistico e documentale</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel parco dell’isola sono esposte opere di artisti contemporanei italiani e internazionali, mentre durante l’anno vengono organizzate mostre, performance, residenze artistiche e iniziative legate alla musica e alle arti visive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Particolarmente rilevanti sono anche i fondi archivistici e librari conservati sull’isola. Le raccolte comprendono migliaia di volumi, periodici, documenti storici e materiali scientifici provenienti dagli ex ospedali psichiatrici di San Servolo e San Clemente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A questi si aggiunge il patrimonio archivistico che documenta oltre due secoli di attività manicomiale, rappresentando una fonte di grande interesse per studiosi e ricercatori.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’impegno per la sostenibilità</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni San Servolo è stata <strong>coinvolta in un percorso di efficientamento energetico e sostenibilità ambientale.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli interventi realizzati rientra il progetto Venice Lightyear, che prevede la riqualificazione degli impianti di illuminazione, l’installazione di infrastrutture per l’ormeggio elettrico e la realizzazione di <a href="https://www.cleaningcommunity.net/polti-nuovo-impianto-fotovoltaico/">impianti fotovoltaici integrati</a> negli spazi dell’isola.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’iniziativa punta a incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili e a ridurre l’impatto ambientale delle attività presenti sull’isola. Si tratta inoltre di uno dei primi interventi di diffusione del fotovoltaico all’interno del centro storico veneziano.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Venice Innovation Design e la rigenerazione dell’isola</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i progetti più rappresentativi ospitati a San Servolo figura Venice Innovation Design (<a href="https://www.cleaningcommunity.net/vid-2026-design-sostenibilita-e-rigenerazione-urbana-protagonisti-sullisola-di-san-servolo/">VID</a>), manifestazione dedicata al rapporto tra design, innovazione e sostenibilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nata nel 2018, l’iniziativa accompagna il processo di riqualificazione dell’isola attraverso incontri, workshop e collaborazioni con aziende, università e professionisti del settore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso degli anni <strong>VID ha fatto da cornice a diversi interventi di ammodernamento delle strutture ricettive e degli spazi comuni</strong>, contribuendo a definire una nuova identità per l’isola, sempre più orientata all’accoglienza, alla cultura e alla formazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi l’Isola di <strong>San Servolo rappresenta un esempio di riconversione</strong> di un luogo storico <strong>in un centro dedicato alla conoscenza, </strong>alla cultura e all’incontro internazionale. La presenza di istituzioni accademiche, attività culturali, eventi congressuali e progetti di sostenibilità ne fanno una realtà articolata, in cui convivono memoria storica e nuove prospettive di sviluppo. Un percorso che continua a evolversi e che contribuisce a rafforzare il ruolo di Venezia come centro di ricerca, formazione e produzione culturale.</p>
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		<title>VID 2026: design, sostenibilità e rigenerazione urbana protagonisti sull’Isola di San Servolo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 15:44:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SLIDER HOME]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Perfect Toilet]]></category>
		<category><![CDATA[VID]]></category>
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					<description><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><em>L’Isola di San Servolo si prepara ad accogliere la settima edizione di VID 2026 – Venice Innovation Design. L&#8217;iniziativa è promossa da San Servolo Srl in collaborazione con la Città Metropolitana di Venezia. L’evento si propone come un momento di confronto tra professionisti del design, architettura, ricerca, impresa e istituzioni sui temi dell’innovazione progettuale ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>L’Isola di San Servolo si prepara ad accogliere la settima edizione di VID 2026 – Venice Innovation Design. L&#8217;iniziativa è promossa da San Servolo Srl in collaborazione con la Città Metropolitana di Venezia. L’evento si propone come un momento di confronto tra professionisti del design, architettura, ricerca, impresa e istituzioni sui temi dell’innovazione progettuale e della sostenibilità. Anche per il 2026, la manifestazione si svolgerà all’interno di uno dei luoghi più significativi della laguna veneziana, coinvolto da anni in un percorso di trasformazione e valorizzazione che punta a coniugare tutela del patrimonio storico e nuove funzioni culturali e formative.</em></strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Isola-di-San_Servolo_1_panoramica_-scaled.jpg" class="light"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="684" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Isola-di-San_Servolo_1_panoramica_-1024x684.jpg" alt="" class="wp-image-26820" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Isola-di-San_Servolo_1_panoramica_-1024x684.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Isola-di-San_Servolo_1_panoramica_-300x200.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Isola-di-San_Servolo_1_panoramica_-768x513.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Isola-di-San_Servolo_1_panoramica_-1536x1025.jpg 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Isola-di-San_Servolo_1_panoramica_-2048x1367.jpg 2048w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Isola-di-San_Servolo_1_panoramica_-800x534.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Isola-di-San_Servolo_1_panoramica_-1280x854.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading">San Servolo, un luogo simbolo della trasformazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso dei secoli, l’Isola di San Servolo ha assunto funzioni molto diverse, passando da monastero a caserma e successivamente a <strong>ospedale psichiatrico</strong>. Questa stratificazione storica rappresenta oggi uno degli elementi distintivi dell’isola, che <strong>ospita attività universitarie, culturali e di ricerca</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo contesto, VID utilizza il design come strumento di riflessione sui processi di rigenerazione urbana e sulla capacità dei luoghi di reinventarsi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il tema 2026: qualità e inclusività degli spazi pubblici</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’edizione 2026 <strong>sarà dedicata alla qualità e all’inclusività degli spazi pubblici.</strong> Attraverso incontri, dibattiti e presentazioni di progetti, il programma intende <strong>approfondire il ruolo del design nella costruzione di ambienti più accessibili</strong>, sostenibili e capaci di rispondere alle esigenze delle comunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La manifestazione si configura come un laboratorio aperto in cui professionisti provenienti da discipline differenti sono chiamati a confrontarsi su possibili soluzioni per le città del futuro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perfect Toilets: il progetto che ripensa i bagni pubblici</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le iniziative centrali dell’edizione 2026 figura <strong>&#8220;<a href="https://www.cleaningcommunity.net/perfect-toilets-per-tutte-le-citta-italiane/">Perfect Toilets</a>&#8220;, progetto promosso da</strong> <a href="https://www.cleaningcommunity.net/clienti/sca-hygiene-products/">Tork</a> e IoArch e curato dall’architetto e critico Luigi Prestinenza Puglisi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’iniziativa nasce con l’obiettivo di riportare l’attenzione su un’infrastruttura spesso considerata secondaria nelle politiche urbane: il bagno pubblico. Il progetto prende spunto dall’esperienza giapponese di “The Tokyo Toilet”, resa nota anche dal film “Perfect Days” del regista Wim Wenders, e <strong>punta a promuovere soluzioni </strong>che combinino <strong>funzionalità, qualità architettonica e accessibilità</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver coinvolto <strong>34 studi di architettura italiani</strong>, il progetto arriva a VID con la mostra “<strong>100 progetti per 100 città</strong>”, che presenterà le proposte raccolte e aprirà il confronto tra progettisti, amministrazioni pubbliche, operatori immobiliari, aziende e media.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Perfect_Toilets_Massimo_Roj_01.jpg" class="light"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="575" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Perfect_Toilets_Massimo_Roj_01-1024x575.jpg" alt="" class="wp-image-26821" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Perfect_Toilets_Massimo_Roj_01-1024x575.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Perfect_Toilets_Massimo_Roj_01-300x168.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Perfect_Toilets_Massimo_Roj_01-768x431.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Perfect_Toilets_Massimo_Roj_01-1536x862.jpg 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Perfect_Toilets_Massimo_Roj_01-2048x1149.jpg 2048w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Perfect_Toilets_Massimo_Roj_01-800x449.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Perfect_Toilets_Massimo_Roj_01-1280x718.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading">A San Servolo il primo prototipo operativo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Durante la manifestazione verrà presentato <strong>il primo prototipo funzionante sviluppato nell’ambito di Perfect Toilets</strong>. Il progetto è stato realizzato da Progetto CMR, guidata da Massimo Roj, e sarà installato sull’Isola di San Servolo entro l’estate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il modulo è concepito come <strong>una struttura autopulente collegata alla rete idrica e fognaria dell’isola</strong>. Il progetto prevede sistemi orientati a garantire <strong>standard elevati di igiene e sicurezza</strong>, oltre a un ambiente interno illuminato e ventilato naturalmente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo i promotori, il sistema è stato progettato per essere adattabile a diversi contesti urbani e utilizzabile sia in installazioni permanenti sia in occasione di eventi temporanei.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La riqualificazione della Palazzina Zefiro</h2>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><a href="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/0_Palazzina_ZEFIRO_S-servolo_vid-SServolo-MartaM3-1-scaled.jpg" class="light"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/0_Palazzina_ZEFIRO_S-servolo_vid-SServolo-MartaM3-1-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-26824" style="width:251px;height:auto" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/0_Palazzina_ZEFIRO_S-servolo_vid-SServolo-MartaM3-1-683x1024.jpg 683w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/0_Palazzina_ZEFIRO_S-servolo_vid-SServolo-MartaM3-1-200x300.jpg 200w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/0_Palazzina_ZEFIRO_S-servolo_vid-SServolo-MartaM3-1-768x1152.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/0_Palazzina_ZEFIRO_S-servolo_vid-SServolo-MartaM3-1-1024x1536.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/0_Palazzina_ZEFIRO_S-servolo_vid-SServolo-MartaM3-1-1365x2048.jpg 1365w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/0_Palazzina_ZEFIRO_S-servolo_vid-SServolo-MartaM3-1-800x1200.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/0_Palazzina_ZEFIRO_S-servolo_vid-SServolo-MartaM3-1-1280x1920.jpg 1280w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/0_Palazzina_ZEFIRO_S-servolo_vid-SServolo-MartaM3-1-scaled.jpg 1707w" sizes="auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px" /></a></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"><strong>VID 2026 sarà anche l’occasione per presentare il rinnovamento della Palazzina Zefiro</strong>, una struttura ricettiva dell’isola composta da sei camere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’intervento, realizzato da Pieces of Venice,<strong> si ispira al cinema italiano e prende spunto dalla mostra “Marcello, come here”</strong>, ospitata sull’isola dal Centro Sperimentale di Cinematografia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto combina <strong>elementi di recupero provenienti dal mercato antiquario con arredi contemporanei</strong>, utilizzando richiami cromatici legati alla tradizione veneziana. L’intervento ha interessato anche gli spazi comuni e i bagni, con l’obiettivo di aggiornare l’offerta di ospitalità dell’isola mantenendo un legame con la sua dimensione culturale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading">Relatori e temi del programma</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il calendario di incontri prevede <strong>la partecipazione di rappresentanti del mondo accademico</strong>, istituzionale e professionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli ospiti annunciati figurano <strong>Andrea Ferrazz</strong>i, che interverrà sullo stato di attuazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, Magdalena Landry, che presenterà un progetto dedicato allo studio degli oceani, il sociologo Giampaolo Nuvolati, il botanico Antonio Perazzi e il designer della luce Mario Nanni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono inoltre previsti confronti su innovazione, sostenibilità, intelligenza artificiale e competitività internazionale con la partecipazione di esponenti del settore del design e dell’industria del legno-arredo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un percorso di rigenerazione iniziato negli anni scorsi</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>VID rappresenta anche una vetrina per i progetti che hanno interessato San Servolo negli ultimi anni.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli interventi realizzati figurano il rinnovo della reception, delle camere del Centro Soggiorno e della caffetteria dell’isola. Nelle precedenti edizioni sono stati inoltre presentati progetti come l’anfiteatro sostenibile stampato in 3D “Un Fiore a San Servolo”, inaugurato nel 2025, e Venice Light Year, programma di riqualificazione energetica che ha previsto l’installazione di 451 pannelli fotovoltaici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quest’ultimo intervento è stato sviluppato con l’obiettivo di incrementare l’autonomia energetica dell’isola e ridurre l’impatto ambientale delle attività ospitate.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Uno sguardo al futuro dell’isola</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>seconda giornata dell’evento sarà aperta anche alla cittadinanza</strong> e ospiterà una tavola rotonda dedicata al futuro di San Servolo. All’incontro parteciperanno alcune delle principali istituzioni presenti sull’isola, tra cui Venice International University, il Centro Sperimentale di Cinematografia, il Sea Beyond Ocean Literacy Center, il Campus MANA Design Craft and Architecture e la Neuroscience School of Advanced Studies.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo dichiarato è favorire<strong> nuove forme di collaborazione tra le realtà che operano stabilmente sull’isola</strong> e condividere progetti di sviluppo per i prossimi anni.</p>
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