La Legionella continua a rappresentare un rischio concreto negli ambienti domestici e professionali ma, secondo quanto emerso da una ricerca condotta da mUp research presentata da Initial, il livello di conoscenza sul batterio e sulle modalità di prevenzione resta ancora limitato.

Il tema è al centro della campagna “Legionella: invisibile ai tuoi occhi, visibile alla nostra esperienza”, avviata dall’azienda in occasione del lancio del servizio LFree e accompagnata ora dal podcast “Legionella: la prevenzione inizia dalla conoscenza”, articolato in quattro episodi dedicati agli aspetti scientifici, normativi, aziendali e sociali del fenomeno.
I dati sulla conoscenza della Legionella nelle aziende
In occasione della campagna, Initial ha diffuso i risultati della ricerca “Salute e Sicurezza 2026”, commissionata a mUp Research per analizzare la percezione del rischio Legionella all’interno delle aziende italiane.
Secondo i dati presentati, il 36% dei manager italiani dichiara di conoscere la Legionella soltanto di nome, mentre l’11% afferma di non averne mai sentito parlare. Solo il 53% ritiene di avere una conoscenza approfondita del batterio, dei rischi associati e delle modalità di trasmissione.
Anche tra i dipendenti emergono elementi di disinformazione: il 54,9% degli intervistati sa che la Legionella non si trasmette da persona a persona, dato che evidenzia come vi siano ancora dubbi sul meccanismo di contagio.
Un rischio poco percepito nei luoghi di lavoro
Dalla ricerca emerge inoltre che la Legionella non viene considerata una priorità da molte aziende. Per il 55,2% delle imprese coinvolte nell’indagine il tema non rappresenta infatti una questione centrale nell’ambito della sicurezza sul lavoro.
Tra i rischi percepiti dai lavoratori prevalgono gli incidenti fisici, indicati da circa sette persone su dieci, seguiti da stress e carichi di lavoro. La Legionella viene invece citata solo dal 15% degli intervistati e prevalentemente quando suggerita.
Il report evidenzia anche una carenza di comunicazione interna: quasi la metà dei dipendenti, il 49,2%, dichiara di non aver mai ricevuto informazioni dettagliate dalla propria azienda sul rischio Legionella. Solo l’11% delle aziende dispone di un piano strutturato di prevenzione e controllo, mentre il 75,2% non ne ha uno.
Il rischio negli ambienti domestici e ricettivi
La ricerca sottolinea come il rischio non riguardi esclusivamente gli ambienti professionali. Meno della metà degli intervistati, il 44,8%, sa che abitazioni rimaste chiuse a lungo possono favorire la proliferazione del batterio, soprattutto in presenza di acqua stagnante, temperature elevate e scarso utilizzo degli impianti.
Situazioni analoghe possono verificarsi anche in hotel, SPA e strutture ricettive, contesti nei quali spesso non viene percepita l’importanza del controllo e della manutenzione degli impianti idrici.
Come avviene la trasmissione?
Nel corso della campagna informativa è intervenuto anche Davide Busico, che ha spiegato come la Legionella pneumophila sia un batterio naturalmente presente nell’acqua e che il rischio aumenti all’interno degli impianti idrici artificiali, soprattutto in condizioni favorevoli alla proliferazione comprese tra i 25 e i 45 gradi.
Secondo quanto riportato, la trasmissione avviene esclusivamente attraverso l’inalazione di aerosol contaminato prodotto, ad esempio, da docce, impianti di climatizzazione, torri di raffreddamento o sistemi industriali. Non è invece dimostrata la trasmissione da persona a persona né tramite ingestione di acqua.
Il podcast dedicato alla prevenzione
Per approfondire il tema, Initial ha realizzato il podcast “Legionella: la prevenzione inizia dalla conoscenza”, disponibile su Spotify.
I quattro episodi affrontano il tema da prospettive differenti. Nel primo interviene Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’IRCCS Ospedale Galeazzi e professore associato all’Università degli Studi di Milano, con un approfondimento scientifico sul batterio e sui rischi sanitari.
Nel secondo episodio Francesco Santi, presidente di AIAS – Associazione Italiana Ambiente e Sicurezza, affronta il tema normativo e diagnostico.
Il terzo episodio ospita la testimonianza di Francesco Marella di Mitsubishi Italia, focalizzata sulla gestione del rischio negli impianti produttivi, mentre il quarto episodio vede l’intervento di Stefano Carlin, dedicato alla differenza tra percezione e rischio reale nelle aziende italiane.
A supporto dell’iniziativa resta anche il servizio LFree, che comprende sopralluoghi impiantistici, valutazione del rischio, campionamenti, manutenzione, sanificazione e formazione del personale.



