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	<title>Estero Archivi - Cleaning Community</title>
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	<description>Cleaning Community è il portale dedicato al mondo del cleaning professonale</description>
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	<title>Estero Archivi - Cleaning Community</title>
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		<title>Robotica e intelligenza artificiale nel cleaning: dalla Cina le nuove tendenze del settore</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 15:09:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Estero]]></category>
		<category><![CDATA[MERCATO]]></category>
		<category><![CDATA[cleaning]]></category>
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					<description><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><em>La robotica e l&#8217;intelligenza artificiale stanno entrando anche nel settore del cleaning professionale, con sistemi capaci di muoversi autonomamente, riconoscere gli ostacoli e pianificare i percorsi di lavoro. Un&#8217;evoluzione che, secondo Bruno Ferrarese, contitolare di Idrobase Group, è già particolarmente visibile sul mercato cinese e potrebbe modificare nel prossimo futuro anche la filiera europea</em></p>
<p>La ...</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>La robotica e l&#8217;intelligenza artificiale stanno entrando anche nel settore del cleaning professionale, con sistemi capaci di muoversi autonomamente, riconoscere gli ostacoli e pianificare i percorsi di lavoro. Un&#8217;evoluzione che, secondo Bruno Ferrarese, contitolare di Idrobase Group, è già particolarmente visibile sul mercato cinese e potrebbe modificare nel prossimo futuro anche la filiera europea</em></strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/09/Car-wash-robot-umanoidi.jpeg" class="light"><img decoding="async" width="1024" height="682" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/09/Car-wash-robot-umanoidi-1024x682.jpeg" alt="intelligenza artificiale nel cleaning" class="wp-image-27354" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/09/Car-wash-robot-umanoidi-1024x682.jpeg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/09/Car-wash-robot-umanoidi-300x200.jpeg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/09/Car-wash-robot-umanoidi-768x512.jpeg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/09/Car-wash-robot-umanoidi-800x533.jpeg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/09/Car-wash-robot-umanoidi.jpeg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La robotica applicata alla pulizia professionale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il tema viene osservato da <a href="https://www.cleaningcommunity.net/idrobase-group-si-reinventa-con-lai/">Idrobase Group</a> anche attraverso <strong>la propria presenza produttiva in Cina</strong>, dove l&#8217;azienda opera da oltre vent&#8217;anni con una struttura a Ningbo. Nel frattempo, nella sede di Borgoricco, in provincia di Padova,<strong> l&#8217;impresa sta lavorando sull&#8217;organizzazione della propria produzione attraverso l&#8217;applicazione della metodologia Lean</strong> e sull&#8217;integrazione <strong>dell&#8217;intelligenza artificiale </strong>nella gestione dei prodotti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Secondo Ferrarese</strong>, però, <strong>il cambiamento più significativo</strong> in corso <strong>nel cleaning non riguarda necessariamente la componente meccanica dei macchinari</strong>. A fare la differenza sarebbe soprattutto la piattaforma software che permette di gestire il movimento autonomo del robot.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno stesso sistema, infatti, può essere utilizzato su macchine destinate ad applicazioni differenti, modificando principalmente l&#8217;attrezzatura installata sul telaio. In questo scenario, elementi come navigazione, riconoscimento degli ostacoli, pianificazione dei percorsi e raccolta dei dati assumono un ruolo centrale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Software e dati diventano parte della filiera</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;introduzione di macchine autonome potrebbe quindi ampliare la tradizionale filiera del cleaning, coinvolgendo competenze che arrivano dal mondo della robotica, del software e dell&#8217;analisi dei dati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un aspetto particolarmente rilevante riguarda la necessità di <strong>mappare gli ambienti nei quali i robot devono operare</strong>. Per consentire a una macchina di muoversi autonomamente all&#8217;interno di un edificio, infatti, è necessario disporre di una rappresentazione digitale degli spazi sufficientemente dettagliata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo potrebbe favorire la crescita di nuove figure e aziende specializzate nella digitalizzazione e nella mappatura degli ambienti, oltre che nello sviluppo e nella gestione delle piattaforme software.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per <a href="https://www.cleaningcommunity.net/afidampfab-bruno-ferrarese-e-il-nuovo-presidente/">Ferrarese</a>, si tratta di un passaggio destinato a incidere anche sui rapporti tra produttori, distributori e clienti. Il modello tradizionale, basato sulla vendita di specifiche macchine per altrettanto specifiche applicazioni, potrebbe progressivamente affiancarsi a un&#8217;offerta più orientata alla robotica e alle piattaforme tecnologiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il mercato cinese come osservatorio sull&#8217;evoluzione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">È soprattutto <strong>osservando il mercato cinese che Idrobase Group individua i segnali di questa trasformazione</strong>. Secondo Ferrarese, in Cina la diffusione della robotica nel cleaning sta contribuendo a modificare la composizione della filiera, con un ruolo crescente per le aziende tecnologiche che sviluppano software e sistemi per la gestione autonoma delle macchine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prospettiva delineata dall&#8217;imprenditore è quella di un mercato nel quale un distributore potrebbe proporre non più soltanto singole macchine per specifiche attività di pulizia, ma <strong>una gamma di robot destinati a differenti applicazioni.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta, tuttavia, di uno scenario prospettico. Le modalità e i tempi con cui un&#8217;evoluzione di questo tipo potrebbe affermarsi in Europa dipenderanno da diversi fattori, tra cui lo sviluppo</p>
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		<title>Russia: stasi per il mercato delle pulizie</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Sep 2015 13:27:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Estero]]></category>
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					<description><![CDATA[</p>
<p>La crisi &#8211; e questo vale per tutti i settori, in Russia &#8211; non è ancora finita. Per il settore delle pulizie professionali lo si vede dal numero delle domande di partecipazione alle gare d&#8217;appalto.</p>
<p>Come riferisce la rivista russa <em>infoclean.su</em>, c’è stato un calo generale dei consumi, per esempio è cresciuto il numero dei centri ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4427" alt="mosca1" src="http://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2015/09/mosca1.jpg" width="501" height="600" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2015/09/mosca1.jpg 501w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2015/09/mosca1-250x300.jpg 250w" sizes="auto, (max-width: 501px) 100vw, 501px" /></p>
<p>La <strong>crisi</strong> &#8211; e questo vale per tutti i settori, in Russia &#8211; <strong>non è ancora finita</strong>. Per il settore delle pulizie professionali lo si vede dal numero delle domande di partecipazione alle gare d&#8217;appalto.</p>
<p>Come riferisce la rivista russa <em>infoclean.su</em>, c’è stato un <strong>calo generale dei consumi</strong>, per esempio è cresciuto il numero dei centri commerciali ma molti spazi risultano vuoti (quest’anno <strong>è prevista l’apertura di altri sei grandi centri commerciali</strong> &#8211; per una superficie totale 778 mila quadrati &#8211; e la quantità totale di spazio nei centri commerciali di Mosca ha raggiunto<strong> 5,1 milioni di metri quadrati</strong>.  Ma i <strong>posti vacanti sono saliti al 9,1%</strong>. E hanno iniziato ad aprire anche luoghi dedicati ai <strong>segmenti a basso prezzo</strong>.</p>
<p>Il <strong>settore delle pulizie</strong> che aveva avuto finora un interessante  sviluppo ora <strong>subisce un arresto</strong>. Il flusso dei clienti si arresta, le imprese di pulizia cominciano a cercare la direzione di quelle aree che la crisi ha colpito di meno. Per esempio, la <strong>pulizia degli appartamenti</strong> e lavori di <strong>manutenzione speciale</strong>, da attuare ‘una tantum’  (come per esempio la cristallizzazione di superfici in marmo e granito, lavori che, invece, sono diminuiti per quello che riguarda la manutenzione regolare).</p>
<p>Le <strong>imprese sono diventate più piccole e aggressive</strong>, la <strong>concorrenza</strong> è diventata <strong>più difficile</strong>.  e viene attuata con mezzi più o meno corretti&#8230;</p>
<p><strong>Aumenta la pubblicità e la promozione aggressiva</strong> dei loro servizi da parte delle imprese di pulizia.  Si utilizzano <strong>tutti i mezzi di comunicazione, dalla pubblicità via web a sistemi meno ortodossi</strong>, il dumping delle offerte e la denigrazione della concorrenza: è una <strong>vera battaglia</strong> per prendere il cliente.</p>
<p>La conclusione a cui si giunge è che <strong>non tutte le aziende di servizi sopravviveranno</strong> quest’anno: rimarranno solo le più grandi e quelle finanziariamente stabili.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Francia: momento difficile per le aziende del riciclo</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Sep 2015 13:17:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Estero]]></category>
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					<description><![CDATA[</p>
<p>Secondo i dati di Federec, la federazione francese delle aziende di riciclaggio, nel 2014 il fatturato delle aziende in tutti i settori è stato di 9,1 miliardi di euro, in calo del 2% rispetto all’anno precedente.</p>
<p>Jean-Philippe Carpentier, presidente della federazione, ha sottolineato come le 1.300 imprese del settore siano state messe a dura prova, per ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4425" alt="recyclage-canette2" src="http://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2015/09/recyclage-canette2.jpg" width="600" height="250" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2015/09/recyclage-canette2.jpg 600w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2015/09/recyclage-canette2-300x125.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>Secondo i dati di <strong>Federec</strong>, la federazione francese delle aziende di riciclaggio,<strong> nel 2014</strong> il fatturato delle aziende in tutti i settori è stato di <strong>9,1 miliardi di euro, in calo del 2%</strong> rispetto all’anno precedente.</p>
<p><strong>Jean-Philippe Carpentier</strong>, presidente della federazione, ha sottolineato come <strong>le 1.300 imprese del settore</strong> siano state messe <strong>a dura prova</strong>, per il <strong>ribasso del prezzo del petrolio e delle materie prime</strong> in generale, che hanno portato una <strong>diminuzione delle domande di prodotti di materie prime riciclate</strong> <strong>a favore di quelle ‘nuove’</strong>.</p>
<p>L’economia circolare ha ceduto all’economia lineare.</p>
<p>Situazione difficile, quindi, per l’industria dei metalli e delle materie plastiche. Il presidente del ramo plastiche, <strong>Albert Azoubel</strong>, ha fatto notare come le aziende hanno dovuto seguire questa tendenza, perché è risultata più costosa la plastica prodotti derivati dal petrolio di quella ‘vergine’.</p>
<p>Tuttavia, sono stati fatti m<strong>olti progressi da 30 anni a questa parte</strong>: q<strong>uasi 830 mila tonnellate</strong> vengono riciclate ogni anno <strong>per un fatturato di circa 250 milioni di euro</strong>. E la situazione evolverà rapidamente, poiché fino a oggi sono trattati meno del 25% dei rifiuti plastici.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong> Carta e cartone </strong></span></p>
<p>Anche il settore della carta e del cartone conosce un <strong>momento di stasi</strong>, che però non inquieta gli industriali del settore (4 grandi gruppi e più di 300 piccole e medie imprese), che trattano <strong>ogni anno più di 7 milioni di tonnellate</strong> di materiali riciclare per un <strong>fatturato di 760 milioni di euro</strong>.</p>
<p>Su questa attività <strong>il tasso di recupero è molto alto: 82%</strong>, contro il 71% in media per tutti i paesi europei.</p>
<p>In generale, <strong>il settore del riciclaggio</strong> &#8211; che spera di far sentire la sua voce nel vertice COP21 che si terrà tra poco tempo a Parigi &#8211; si trova in una <strong>crescita dinamica</strong>, nonostante il difficile contesto economico.</p>
<p>Le imprese impiegano <strong>più di 28.000 persone</strong>, di cui<strong> l’85% con contratti a  tempo indeterminato</strong>, segnale di una volontà di legame con il territorio; inoltre, ogni anno, in media <strong>aumentano dell’1,8% i posti di lavoro</strong> con questo tipo di contratto.</p>
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		<title>UK: modesta crescita per il mercato delle pulizie professionali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2015 13:10:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Estero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p> </p>
<p>Un rapporto del Regno Unito &#8211; per il periodo 2015-2019 &#8211; sul mercato dei prodotti e attrezzature per le pulizie professionali, che negli ultimi anni è stato per la maggior parte lineare, prevede ancora una modesta crescita per i prossimi anni.</p>
<p>Come riferiscono i giornali britannici, le tendenze principali in questo settore includono: crescente sviluppo di prodotti antibatterici (in particolare nei settori della sanità, di preparazione degli ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><b><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4423 aligncenter" alt="x uk" src="http://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2015/09/x-uk.jpeg" width="275" height="183" /> </b></p>
<p>Un <strong>rapporto del Regno Unito</strong> &#8211; <b>per il periodo 2015-2019 &#8211; </b>sul mercato dei prodotti e attrezzature per le pulizie professionali, che negli ultimi anni è stato per la maggior parte lineare, prevede ancora una <strong>modesta crescita</strong> per i prossimi anni.</p>
<p>Come riferiscono i giornali britannici, le <strong>tendenze principali</strong> in questo settore includono: crescente <strong>sviluppo di prodotti antibatterici</strong> (in particolare nei settori della sanità, di preparazione degli alimenti e dell&#8217;ospitalità), la c<strong>rescita del settore macchine</strong>, maggiore focalizzazione sul <strong>miglioramento dell&#8217;efficienza</strong> e una <strong>maggiore automazione</strong> dei processi di pulizia, e l&#8217;aumento della <strong>scelta diurna</strong> per quanto riguarda l&#8217;orario della pulizia.</p>
<p>I cambiamenti del mercato sono anche dovuti alle nuove <strong>norme e leggi</strong>, nella direzione di <strong>standard più elevati</strong> <strong>per la pulizia, l&#8217;igiene, la salute e la sicurezza</strong>.</p>
<p><strong>Le imprese di pulizia</strong></p>
<p>Si tratta di un <strong>mercato maturo e frammentato</strong>, <strong>che ha tenuto e tiene ancora bene</strong>, nonostante i tagli di bilancio sia nel settore pubblico sia nel privato, a confronto con altri comparti.</p>
<p>L’impatto maggiore è dato dall’aumento della retribuzione:  dall’aprile 2016 il salario sarà di 7,20, per arrivare a 9 sterline entro il 2020.</p>
<p>La conseguenza sarà un<strong> rialzo del mercato</strong> – dove il costo della manodopera incide maggiormente – e ci sarà una <strong>crescita nella richiesta di macchine e attrezzature</strong> da parte delle aziende più grandi, per migliorare le performance e tenere sotto controllo i costi.</p>
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