Mapa Professional introduce guanti con fibre riciclate e imballaggi ottimizzati

Mapa Professional amplia l’impiego di materiali riciclati nei propri guanti da lavoro, puntando sull’eco-progettazione per ridurre l’impatto ambientale dei prodotti. L’iniziativa riguarda alcune linee di guanti antitaglio e un modello destinato alla manutenzione, oltre a interventi sul confezionamento per limitare l’utilizzo di plastica

Mapa Professional

Fibre riciclate per i guanti da lavoro

I guanti KryTech 580, 599, 600, 610 e 615, progettati per la protezione dai tagli, e il modello Ultrane 664, destinato alle attività di manutenzione, utilizzano fibre ottenute da PET riciclato (rPET) per la realizzazione del supporto.

Il processo produttivo parte da bottiglie di plastica post-consumo, che vengono lavate e frantumate. Il materiale viene quindi trasformato prima in trucioli e successivamente in granuli, dai quali si ricava il filato utilizzato per produrre i guanti.

Secondo quanto riferito dall’azienda, il materiale riciclato presenta caratteristiche prestazionali comparabili a quelle del polimero vergine. L’obiettivo è integrare materie prime seconde nei prodotti mantenendo le funzionalità richieste per la protezione delle mani durante le attività lavorative.

Imballaggi con meno plastica

Ultrane 664

Il progetto di eco-progettazione coinvolge anche il confezionamento. Mapa Professional sta infatti introducendo soluzioni volte a ridurre l’impiego di plastica negli imballaggi, attraverso tre interventi:

  • utilizzo di plastica riciclata rLDPE al 30% nelle nuove confezioni;
  • impiego di un supporto in cartone, denominato cavaliere;
  • riduzione della metà del sacchetto utilizzato per contenere il guanto piegato.

Le soluzioni descritte mirano a intervenire sull’impiego dei materiali anche nella fase di commercializzazione del prodotto, affiancando all’utilizzo di fibre riciclate una revisione del packaging.

 

Analisi del ciclo di vita per valutare l’impatto ambientale

Per misurare gli effetti delle modifiche introdotte, Mapa Professional dichiara di aver utilizzato l’analisi del ciclo di vita (Life Cycle Assessment, LCA), con il supporto di Glimpact, indicato dall’azienda come organismo terzo indipendente.

La valutazione si basa sul metodo PEF (Product Environmental Footprint), richiamato dalla Raccomandazione (UE) 2021/2279 della Commissione europea del 16 dicembre 2021, relativa all’uso dei metodi dell’impronta ambientale per misurare e comunicare le prestazioni ambientali dei prodotti e delle organizzazioni.

Secondo i risultati riportati dall’azienda, l’impiego di fibre riciclate nei supporti dei guanti e le modifiche agli imballaggi consentono di ridurre l’impronta di carbonio.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di Mapa Professional verso una maggiore integrazione dell’eco-progettazione nello sviluppo dei dispositivi di protezione delle mani.

 



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