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	<title>Cleaning Community</title>
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		<title>IMMENSE 2026, a Roma il confronto sulla ristorazione collettiva e il Cibo Pubblico</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 15:02:27 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[ANIR Confindustria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><em>Il 15 settembre 2026 l’Auditorium dell’Ara Pacis ospiterà IMMENSE 2026, iniziativa promossa da ANIR Confindustria dedicata alla ristorazione collettiva e alla Grande Ristorazione. Al centro del programma il rapporto tra servizi essenziali, lavoro, revisione dei prezzi, procurement e trasformazione del settore</em></p>
<p>IMMENSE 2026: l&#8217;appuntamento sulla ristorazione collettiva</p>
<p class="wp-block-paragraph">Si terrà martedì 15 settembre 2026 a Roma, ...</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><em>Il 15 settembre 2026 l’Auditorium dell’Ara Pacis ospiterà IMMENSE 2026, iniziativa promossa da ANIR Confindustria dedicata alla ristorazione collettiva e alla Grande Ristorazione. Al centro del programma il rapporto tra servizi essenziali, lavoro, revisione dei prezzi, procurement e trasformazione del settore</em></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/08/pexels-yankrukov-8617523-1.jpg" class="light"><img decoding="async" width="1024" height="682" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/08/pexels-yankrukov-8617523-1-1024x682.jpg" alt="IMMENSE 2026" class="wp-image-27292" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/08/pexels-yankrukov-8617523-1-1024x682.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/08/pexels-yankrukov-8617523-1-300x200.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/08/pexels-yankrukov-8617523-1-768x512.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/08/pexels-yankrukov-8617523-1-1536x1024.jpg 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/08/pexels-yankrukov-8617523-1-800x533.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/08/pexels-yankrukov-8617523-1-1280x853.jpg 1280w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/08/pexels-yankrukov-8617523-1.jpg 2000w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading">IMMENSE 2026: l&#8217;appuntamento sulla ristorazione collettiva</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Si terrà <strong>martedì 15 settembre 2026 a Roma</strong>, presso l’Auditorium dell’Ara Pacis di via di Ripetta 180, IMMENSE 2026, iniziativa promossa da <strong><a href="https://www.cleaningcommunity.net/ristorazione-collettiva-lintervista-ad-anir/">ANIR Confindustria</a></strong>, Associazione Nazionale Imprese della Ristorazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La giornata è dedicata al confronto tra imprese, istituzioni e operatori della filiera sui principali temi che interessano la <strong>ristorazione collettiva</strong> e la Grande Ristorazione. Il programma prevede una sessione riservata agli operatori del settore e un pomeriggio aperto agli ospiti, con lectures e tavole di confronto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli argomenti indicati dall&#8217;organizzazione figurano la sostenibilità economica dei servizi, la revisione dei prezzi, le politiche del lavoro, il procurement pubblico, la transizione green e le competenze necessarie per il futuro del food service.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ruolo della ristorazione collettiva nei servizi essenziali</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La sessione pubblica di <strong>IMMENSE 2026 si aprirà alle 15 con un approfondimento sul ruolo della ristorazione collettiva nell&#8217;ambito di scuola, sanità, lavoro e comunità</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il tema del Cibo Pubblico sarà utilizzato come chiave di lettura</strong> per discutere l&#8217;evoluzione del comparto e il rapporto tra ristorazione, servizi essenziali e domanda pubblica. L&#8217;iniziativa punta quindi a mettere in relazione le dinamiche della filiera con alcune delle questioni che incidono sulla gestione dei servizi di ristorazione destinati alla collettività.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima dell&#8217;apertura della sessione pubblica, alle 10, è previsto un <strong>focus di settore riservato</strong> dal titolo &#8220;Ristorazione Collettiva e Grande Ristorazione: agenda, filiera, regole&#8221;. L&#8217;incontro sarà dedicato al confronto tra aziende associate ad ANIR Confindustria, decision maker e stakeholder sui principali temi di attualità e di scenario del comparto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Prezzi e lavoro tra i temi del programma</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei momenti centrali del pomeriggio sarà il talk <strong>&#8220;La ristorazione collettiva, pasto giusto e salario giusto&#8221;</strong>, previsto alle 17.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il confronto affronterà il tema delle <strong>nuove linee guida sulla revisione dei prezzi</strong> e delle politiche relative al lavoro. L&#8217;obiettivo indicato nel programma è mettere in relazione la sostenibilità economica degli appalti e la tutela delle condizioni di lavoro con la necessità di garantire continuità e qualità dei servizi di ristorazione collettiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La questione della revisione dei prezzi assume così una rilevanza sia per le imprese del settore sia per la gestione dei servizi richiesti dalla domanda pubblica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Procurement pubblico e politiche industriali europee</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il secondo talk della giornata sarà dedicato ai <strong>servizi industriali nella domanda pubblica</strong>, con un focus sul ruolo dell&#8217;Europa nelle politiche industriali, nella transizione <a href="https://www.cleaningcommunity.net/greenoasis-una-linea-allinsegna-della-sostenibilia/">green</a> e nel public procurement.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma presenta gli acquisti pubblici come uno degli ambiti nei quali si intrecciano politiche industriali, sostenibilità e organizzazione dei servizi essenziali. Il confronto sarà quindi rivolto alle regole del procurement e al loro rapporto con le trasformazioni in corso a livello europeo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tema si inserisce in un programma più ampio che comprende anche la sostenibilità economica e ambientale e l&#8217;evoluzione delle competenze richieste nel settore del food service.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cibo, spreco e nuove competenze</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Prima dei due talk sono previste tre lectures dedicate a temi differenti ma collegati alla trasformazione del comparto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli interventi saranno dedicati a <strong>&#8220;Cibo &amp; Pace&#8221;</strong>, al contrasto allo spreco alimentare con il titolo &#8220;Contro lo spreco. Cibo, valore, futuro&#8221; e alle <strong>nuove competenze per il futuro del food service in Europa</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I temi affrontano quindi alcuni aspetti legati all&#8217;evoluzione del sistema alimentare e della ristorazione, dalla gestione dello spreco alla formazione delle professionalità necessarie per accompagnare i cambiamenti del settore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il programma di IMMENSE 2026</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La giornata prenderà il via alle <strong>10 con il focus di settore riservato</strong>. Alle 14.30 è prevista l&#8217;accoglienza degli ospiti e la registrazione, mentre alle 15 inizierà la sessione pubblica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma proseguirà con le lectures delle 15.30 e i due talk delle 17. La conclusione è prevista alle 20 con un <strong>networking dinner</strong> rivolto a imprese, istituzioni, sponsor, ospiti e operatori della filiera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;ambito della serata sarà inoltre possibile effettuare una visita riservata al <strong>Museo dell&#8217;Ara Pacis</strong>, che ospiterà l&#8217;evento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">ANIR Confindustria e la rappresentanza del settore</h2>



<p class="wp-block-paragraph">ANIR Confindustria rappresenta le imprese della ristorazione collettiva e i soggetti della filiera che operano a supporto del comparto. Tra le attività indicate dall&#8217;associazione rientrano la rappresentanza degli interessi del settore, il dialogo con le istituzioni, i servizi associativi, gli studi e le iniziative sui principali dossier di interesse per le imprese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli ambiti seguiti figurano <strong>qualità del servizio, sostenibilità economica, innovazione, lavoro, procurement, filiere e Cibo Pubblico</strong>. L&#8217;associazione è guidata dal presidente <strong>Massimo Piacenti</strong>.</p>
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		<title>Revisione dei prezzi nelle mense, le nuove linee guida per i contratti pubblici</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 15:46:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MERCATO]]></category>
		<category><![CDATA[ANIR]]></category>
		<category><![CDATA[Revisione dei prezzi nelle mense]]></category>
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					<description><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><em>Le nuove Linee Guida sulla revisione dei prezzi nei contratti pubblici aprono una nuova fase anche per la ristorazione collettiva. Il tema riguarda un settore caratterizzato da contratti pluriennali e da costi che possono variare nel tempo, dalle derrate alimentari al lavoro, dall&#8217;energia alla logistica. Per capire quali possano essere le ricadute delle nuove ...</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Le nuove Linee Guida sulla revisione dei prezzi nei contratti pubblici aprono una nuova fase anche per la ristorazione collettiva. Il tema riguarda un settore caratterizzato da contratti pluriennali e da costi che possono variare nel tempo, dalle derrate alimentari al lavoro, dall&#8217;energia alla logistica. Per capire quali possano essere le ricadute delle nuove regole, </em>analizziamo questa intervista svolta da <a href="https://www.italiaatavola.net/horeca/2026/7/16/nuovi-appalti-per-mense-valente-anir-dalle-regole-bisogna-passare-ai-fatti/120345/">IAT a<em> Paolo Valente</em></a><em>, direttore generale di Anir Confindustria, l&#8217;associazione che rappresenta le imprese della ristorazione collettiva.</em></strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/08/pexels-prosper-buka-1289782307-28736724-1.jpg" class="light"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="684" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/08/pexels-prosper-buka-1289782307-28736724-1-1024x684.jpg" alt="Revisione dei prezzi nelle mense" class="wp-image-27286" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/08/pexels-prosper-buka-1289782307-28736724-1-1024x684.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/08/pexels-prosper-buka-1289782307-28736724-1-300x200.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/08/pexels-prosper-buka-1289782307-28736724-1-768x513.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/08/pexels-prosper-buka-1289782307-28736724-1-1536x1025.jpg 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/08/pexels-prosper-buka-1289782307-28736724-1-2048x1367.jpg 2048w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/08/pexels-prosper-buka-1289782307-28736724-1-800x534.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/08/pexels-prosper-buka-1289782307-28736724-1-1280x855.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Revisione dei prezzi: cosa cambia per la ristorazione collettiva</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Valente, <strong>uno degli elementi di maggiore rilievo delle nuove Linee Guida riguarda la distinzione tra servizi e lavori </strong>nell&#8217;ambito della revisione dei prezzi prevista dai contratti pubblici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il direttore generale di <a href="https://www.cleaningcommunity.net/anir-confindustria-pasto-giusto-e-cibo-pubblico/">Anir</a> ricorda che l&#8217;associazione ha seguito<strong> per oltre due anni il percorso che ha portato alla definizione delle nuove regole</strong>, prima nell&#8217;ambito del confronto sul correttivo al Codice dei contratti pubblici e successivamente presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La posizione espressa da Anir è che <strong>la ristorazione collettiva presenti caratteristiche economiche, organizzative e produttive differenti rispetto ai lavori pubblici</strong> e che questa specificità debba essere considerata nella gestione dei contratti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Valente, le nuove Linee Guida introducono quindi <strong>un riferimento più specifico per la revisione dei prezzi nei servizi. </strong>L&#8217;obiettivo indicato è rendere più chiari e uniformi i criteri utilizzati da imprese e stazioni appaltanti per l&#8217;aggiornamento dei corrispettivi durante l&#8217;esecuzione dei contratti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il passaggio dalle regole all&#8217;applicazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La pubblicazione delle Linee Guida, tuttavia, non rappresenta secondo Anir il punto di arrivo</strong>. La fase successiva sarà quella dell&#8217;applicazione concreta delle disposizioni nei singoli appalti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Valente sottolinea in particolare il rischio che, soprattutto nella fase iniziale,<strong> le stazioni appaltanti possano interpretare diversamente alcuni aspetti delle nuove regole.</strong> Per questo l&#8217;associazione ritiene utile mantenere operativo il tavolo di confronto istituito presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, affiancando l&#8217;attuazione con attività di monitoraggio e formazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli aspetti indicati come prioritari ci sono la previsione del meccanismo di <strong>revisione ordinaria</strong> già nella progettazione della gara, l&#8217;accantonamento delle risorse necessarie nel quadro economico dell&#8217;appalto e l&#8217;utilizzo degli <strong>indici ponderati</strong>, insieme alla definizione delle tempistiche per il loro aggiornamento e per il riconoscimento degli adeguamenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro punto riguarda <strong>la distinzione tra revisione ordinaria e revisione straordinaria.</strong> La prima è pensata per accompagnare l&#8217;evoluzione fisiologica dei costi nei contratti di durata e contribuire al mantenimento dell&#8217;equilibrio economico; la seconda riguarda invece situazioni eccezionali e imprevedibili. La corretta distinzione tra i due strumenti sarà quindi uno degli elementi da verificare nella fase applicativa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il rischio di interpretazioni differenti</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le differenze nelle competenze e nell&#8217;esperienza delle diverse amministrazioni rappresentano</strong>, secondo Valente, uno dei <strong>possibili elementi di criticità</strong>. Le Linee Guida forniscono un quadro interpretativo più definito, ma la prassi amministrativa dovrà ancora consolidarsi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anir propone per questo <strong>un&#8217;attività di monitoraggio e formazione che coinvolga Ministero, imprese e stazioni appaltanti</strong>. Tra le ipotesi indicate dal direttore generale dell&#8217;associazione c&#8217;è anche l&#8217;aggiornamento dei <strong>bandi tipo Anac</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta, va sottolineato, di una proposta avanzata da Anir e non di un elemento che le nuove Linee Guida abbiano necessariamente già previsto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Revisione dei prezzi e interesse dei cittadini</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei punti su cui insiste maggiormente Valente riguarda <strong>la funzione della revisione dei prezzi. </strong>Secondo il direttore generale di Anir, il meccanismo non dovrebbe essere considerato esclusivamente come una forma di tutela per le imprese. Invece, va preso come uno strumento per mantenere l&#8217;equilibrio dei contratti pubblici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La posizione dell&#8217;associazione parte dall&#8217;andamento di alcune componenti di costo che incidono sulla ristorazione collettiva, tra cui lavoro, derrate alimentari, energia e logistica. Valente sostiene che il settore abbia dovuto affrontare per diversi anni aumenti dei costi senza disporre di strumenti di compensazione ritenuti adeguati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;argomento viene collegato anche a<strong>gli interessi delle amministrazioni e degli utenti finali</strong>. Un contratto economicamente sostenibile, secondo Anir, può rendere più prevedibile la gestione del servizio. Lo stesso può favorire investimenti in ambiti come formazione del personale, sicurezza alimentare, innovazione e continuità delle prestazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di una relazione che l&#8217;associazione considera particolarmente rilevante per servizi rivolti a <strong>bambini, pazienti, anziani e lavoratori</strong>, attraverso mense scolastiche, ospedaliere, socioassistenziali e aziendali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;equilibrio economico e il &#8220;Cibo Pubblico&#8221;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il tema dell&#8217;equilibrio economico dei contratti viene inoltre collegato da Anir al concetto di <strong>&#8220;Cibo Pubblico&#8221;</strong>. Termine utilizzato dall&#8217;associazione per descrivere la funzione della ristorazione collettiva nell&#8217;ambito dei servizi rivolti alla popolazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Valente sottolinea che gli appalti di ristorazione collettiva possono avere una durata media compresa, secondo quanto dichiarato nell&#8217;intervista, tra cinque e sette anni. In una prospettiva di medio-lungo periodo, l&#8217;associazione considera la stabilità economica dei contratti una condizione utile per programmare investimenti e interventi su formazione, sicurezza alimentare, materie prime, digitalizzazione e contrasto allo spreco alimentare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ragionamento viene esteso ai diversi contesti in cui opera la ristorazione collettiva: nelle scuole il servizio viene associato da Anir a educazione alimentare e inclusione sociale, mentre nelle strutture sanitarie e nelle Rsa è considerato parte del percorso di cura. Nelle aziende, invece, viene richiamato il contributo al benessere dei lavoratori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono valutazioni espresse dall&#8217;associazione e vanno quindi lette nel quadro della posizione di Anir sul ruolo della ristorazione collettiva nei servizi pubblici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come valutare l&#8217;efficacia delle nuove Linee Guida</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Per capire nei prossimi anni se la riforma avrà prodotto gli effetti attesi</strong>, <strong>Valente individua alcuni possibili indicatori</strong>. Tra questi, la<strong> riduzione del contenzioso tra imprese e stazioni appaltanti </strong>e la <strong>capacità dei contratti di mantenere il proprio equilibrio economico </strong>durante l&#8217;intero ciclo di vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il direttore generale di Anir richiama inoltre il tema dei criteri di aggiudicazione, sostenendo la necessità di non basare gli affidamenti dei servizi essenziali esclusivamente sul prezzo. Nella sua lettura, il nuovo Codice dei contratti pubblici ha già introdotto maggiore attenzione all&#8217;offerta economicamente più vantaggiosa e alla qualità delle prestazioni, mentre le Linee Guida sulla revisione dei prezzi rappresenterebbero un ulteriore elemento di questo percorso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche in questo caso si tratta della posizione espressa da Anir nell&#8217;intervista. L&#8217;effettiva incidenza delle nuove regole potrà essere valutata soprattutto osservandone l&#8217;applicazione nei contratti e le conseguenze sui rapporti tra amministrazioni e imprese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le nuove Linee Guida sulla revisione dei prezzi introducono un riferimento destinato a incidere sulla gestione economica dei contratti pubblici di ristorazione collettiva. Per il settore, la questione centrale non riguarda soltanto l&#8217;adeguamento dei corrispettivi, ma anche le modalità con cui le nuove disposizioni saranno applicate dalle stazioni appaltanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Anir Confindustria, formazione, monitoraggio e uniformità interpretativa saranno determinanti per trasformare le nuove regole in uno strumento operativo. Sarà però la fase applicativa a stabilire se la revisione dei prezzi riuscirà effettivamente a ridurre i contenziosi, rendere più prevedibili i rapporti contrattuali e contribuire alla continuità dei servizi di ristorazione destinati a scuole, strutture sanitarie, Rsa e aziende.</p>
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		<title>Plastica nascosta in lattine e cartoni: quali rischi e quali alternative?</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 14:37:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[FoodNavigator]]></category>
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					<description><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><em>Lattine, cartoni per bevande e altri imballaggi alimentari possono contenere sottili strati di materiali plastici che non sono immediatamente visibili al consumatore. Questi rivestimenti svolgono funzioni tecniche importanti, come proteggere il contenuto, impedire il contatto diretto con il metallo o rendere impermeabili i contenitori. Allo stesso tempo, la loro presenza pone questioni sul riciclo ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Lattine, cartoni per bevande e altri imballaggi alimentari possono contenere sottili strati di materiali plastici che non sono immediatamente visibili al consumatore. Questi rivestimenti svolgono funzioni tecniche importanti, come proteggere il contenuto, impedire il contatto diretto con il metallo o rendere impermeabili i contenitori. Allo stesso tempo, la loro presenza pone questioni sul riciclo e ha contribuito ad alimentare l&#8217;attenzione verso le sostanze chimiche utilizzate nei materiali a contatto con gli alimenti</em></strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/08/pexels-sonny-13250954-scaled.jpg" class="light"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/08/pexels-sonny-13250954-1024x768.jpg" alt="Plastica nascosta in lattine e cartoni" class="wp-image-27281" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/08/pexels-sonny-13250954-1024x768.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/08/pexels-sonny-13250954-300x225.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/08/pexels-sonny-13250954-768x576.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/08/pexels-sonny-13250954-1536x1152.jpg 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/08/pexels-sonny-13250954-2048x1536.jpg 2048w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/08/pexels-sonny-13250954-800x600.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/08/pexels-sonny-13250954-1280x960.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La plastica che non si vede negli imballaggi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quando si pensa alla plastica utilizzata per gli alimenti e le bevande, <strong>l&#8217;attenzione si concentra generalmente su bottiglie, vaschette e confezioni</strong> realizzate con materiali polimerici. Esistono però anche imballaggi che a prima vista sembrano esserne privi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È il caso, ad esempio, di alcune <strong>lattine, confezioni in cartone per bevande e pouch</strong>, nei quali sottili strati polimerici possono essere utilizzati come barriera interna. Il loro scopo è proteggere il prodotto e il materiale dell&#8217;imballaggio, contribuendo alla conservazione e alla resistenza del contenitore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il fenomeno è stato recentemente analizzato da <em><a href="https://www.foodnavigator.com/Article/2026/06/11/hidden-plastics-can-be-found-in-cans-and-cartons/?utm_source=chatgpt.com">FoodNavigator</a></em>,<strong> che ha definito queste componenti “hidden plastics”</strong>, cioè plastiche nascoste. Secondo l&#8217;articolo, nei cartoni per bevande refrigerati o a lunga conservazione la componente in polietilene può arrivare, in media, al <strong>20-22% del peso dell&#8217;imballaggio</strong>, sulla base dei dati citati dal Carton Council of Canada.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo dato va tuttavia interpretato nel contesto specifico dei materiali compositi: <strong>non significa che ogni confezione in cartone contenga la stessa quantità di <a href="https://www.cleaningcommunity.net/la-plastica-amore-e-dolore/">plastica</a></strong> né che la componente polimerica sia necessariamente destinata a entrare in contatto con il prodotto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché vengono utilizzati gli strati polimerici</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;utilizzo di questi materiali risponde soprattutto a <strong>esigenze funzionali</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle confezioni in cartone destinate alle bevande, per esempio, <strong>le barriere interne contribuiscono a impedire il passaggio dei liquidi e a proteggere il contenuto.</strong> Nelle lattine, invece, il rivestimento interno separa il prodotto dal metallo e contribuisce a prevenire fenomeni di corrosione e alterazioni del contenuto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sostituzione di questi strati non è quindi un&#8217;operazione semplice. Un materiale alternativo deve garantire contemporaneamente <strong>sicurezza per il contatto alimentare, resistenza al prodotto contenuto, stabilità durante i trattamenti industriali, impermeabilità, adesione al supporto e assenza di alterazioni di gusto o odore</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>FoodNavigator</em> evidenzia proprio questa complessità, riportando le valutazioni degli operatori del settore secondo cui lo sviluppo e la validazione di nuove barriere possono richiedere diversi anni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">BPA e materiali a contatto con gli alimenti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una delle questioni più rilevanti riguarda<strong> le sostanze utilizzate in alcuni rivestimenti </strong>e, in particolare, il <strong>bisfenolo A (BPA)</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2023 l&#8217;Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha pubblicato una nuova valutazione del rischio relativo all&#8217;esposizione alimentare al BPA. L&#8217;Autorità ha fissato una nuova dose giornaliera tollerabile (DGT) di <strong>0,2 nanogrammi per chilogrammo di peso corporeo al giorno</strong>, circa 20.000 volte inferiore rispetto al precedente valore temporaneo di 4 microgrammi per chilogrammo. <strong>Secondo EFSA</strong>, le stime di esposizione utilizzate nella valutazione indicavano <strong>livelli superiori alla nuova soglia e un possibile motivo di preoccupazione per la salute</strong> in tutte le fasce d&#8217;età.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Successivamente, nel dicembre 2024, la Commissione europea ha adottato il <strong>divieto del BPA nei materiali destinati al contatto con gli alimenti</strong>. La misura riguarda, tra gli altri prodotti, anche i rivestimenti utilizzati all&#8217;interno delle lattine metalliche. La normativa prevede periodi transitori per consentire al settore di adeguarsi e contempla alcune eccezioni limitate nei casi in cui non siano ancora disponibili alternative adeguate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È quindi importante distinguere tra due questioni: la presenza di polimeri negli imballaggi e la sicurezza delle singole sostanze impiegate nella loro produzione. <strong>La presenza di uno strato plastico non significa automaticamente che l&#8217;imballaggio sia pericoloso per la salute</strong>. La sicurezza dei materiali a contatto con gli alimenti viene valutata sulla base delle sostanze e delle condizioni d&#8217;uso previste dalla normativa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;esposizione al BPA nella popolazione europea</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il tema dell&#8217;esposizione al BPA è stato esaminato anche attraverso studi di biomonitoraggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Agenzia europea dell&#8217;ambiente (EEA) ha analizzato i dati raccolti nell&#8217;ambito del progetto HBM4EU, che ha misurato la presenza di BPA nelle urine di <strong>2.756 adulti provenienti da 11 Paesi europei</strong>. L&#8217;EEA ha rilevato che la percentuale di partecipanti con valori superiori al valore guida di biomonitoraggio variava dal 71% al 100% nei diversi Paesi considerati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il dato non permette, però, di attribuire l&#8217;esposizione esclusivamente agli imballaggi alimentari. <strong>Il biomonitoraggio misura infatti l&#8217;esposizione complessiva alla sostanza proveniente da diverse fonti.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;EEA sottolinea comunque che l&#8217;esposizione della popolazione europea al BPA resta un tema di potenziale preoccupazione sanitaria, mentre l&#8217;EFSA ha utilizzato le proprie valutazioni scientifiche come base per le successive decisioni regolatorie dell&#8217;Unione europea.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il problema delle alternative ai bisfenoli</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il superamento del BPA non risolve automaticamente il problema della sostituzione dei materiali utilizzati negli imballaggi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel tempo sono stati utilizzati anche altri bisfenoli, tra cui <strong>BPS e BPF</strong>. L&#8217;EEA segnala che alcune di queste sostanze presentano caratteristiche che hanno sollevato analoghe preoccupazioni e parla, in questo contesto, del rischio di “sostituzioni problematiche”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La ricerca si sta quindi spostando anche verso materiali differenti dai tradizionali rivestimenti polimerici. L&#8217;obiettivo è trovare barriere che possano garantire le stesse prestazioni tecniche riducendo, dove possibile, l&#8217;impiego di polimeri di origine fossile o di sostanze oggetto di particolare attenzione normativa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tetra Pak e le barriere a base di carta</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli sviluppi più recenti c&#8217;è quello annunciato da <strong>Tetra Pak</strong> per il packaging dei succhi di frutta realizzato insieme a García Carrión.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La soluzione utilizza una barriera a base di carta associata a polimeri di origine vegetale. Secondo i dati forniti dall&#8217;azienda, il materiale raggiunge il <strong>92% di contenuto rinnovabile</strong> e consente una riduzione del 43% dell&#8217;impronta di carbonio rispetto a una confezione asettica con strato di alluminio e polimeri di origine fossile. I valori sono stati verificati dal Carbon Trust.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta, però, di un approccio che <strong>non elimina completamente la componente plastica</strong>. Il caso mostra piuttosto come la ricerca stia puntando a ridurre il ricorso a materiali fossili e a modificare la struttura degli imballaggi mantenendone le caratteristiche necessarie per la conservazione degli alimenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le soluzioni a base di alghe</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;altra strada è quella dei <strong>biomateriali ottenuti da fonti naturali</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La società britannica <strong>Notpla</strong> ha sviluppato, per esempio, <em>Ooho</em>, una membrana realizzata a base di alghe destinata a contenere liquidi e altri prodotti in piccole quantità. Secondo l&#8217;azienda, il materiale è biodegradabile ed edibile e viene utilizzato per applicazioni come bevande, salse e gel.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di una tecnologia con caratteristiche molto diverse rispetto agli imballaggi tradizionali e, proprio per questo, <strong>non rappresenta necessariamente una sostituzione diretta di lattine o cartoni per bevande</strong>. Il suo interesse risiede soprattutto nella possibilità di utilizzare materiali naturali in specifiche applicazioni monouso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bottiglie in fibra e cellulosa</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un ulteriore filone di ricerca riguarda le <strong>bottiglie a base di fibre e cellulosa</strong>. In questo ambito sono state sviluppate soluzioni che puntano a sostituire progressivamente le bottiglie convenzionali in plastica con contenitori a prevalenza fibrosa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche in questo caso, tuttavia, il passaggio verso un packaging completamente privo di polimeri rimane complesso. Per ottenere contenitori impermeabili e compatibili con prodotti differenti è infatti necessario risolvere il problema della barriera, che costituisce uno degli ostacoli principali allo sviluppo di imballaggi interamente a base di fibre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il settore sta quindi procedendo attraverso soluzioni differenti: dalla riduzione della quantità di plastica all&#8217;utilizzo di polimeri di origine biologica, fino alla ricerca di materiali completamente diversi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Verso un packaging senza plastica?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La presenza di plastiche poco visibili negli imballaggi alimentari evidenzia una delle difficoltà della transizione verso sistemi di confezionamento più sostenibili: <strong>non basta sostituire un materiale con un altro</strong>, perché il packaging deve continuare a garantire sicurezza alimentare, conservazione, resistenza e compatibilità con i processi industriali e di riciclo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La normativa europea sul BPA rappresenta un esempio di come le valutazioni scientifiche possano tradursi in nuove restrizioni per i materiali a contatto con gli alimenti. Parallelamente, aziende e centri di ricerca stanno sperimentando barriere a base di carta, fibre, materiali vegetali e biomateriali derivati dalle alghe.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La cosiddetta “plastica nascosta” negli imballaggi alimentari è un fenomeno meno evidente rispetto a quello delle bottiglie o delle confezioni interamente in plastica, ma tecnicamente rilevante. Lattine, cartoni e altri contenitori compositi possono infatti utilizzare sottili strati polimerici con funzioni di barriera e protezione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul piano sanitario, il caso del BPA dimostra invece la necessità di distinguere tra <strong>materiale utilizzato nell&#8217;imballaggio e sostanza specifica a cui può essere associato un rischio</strong>. Le valutazioni dell&#8217;EFSA e le successive decisioni della Commissione europea hanno portato a un progressivo rafforzamento delle restrizioni sul BPA.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le alternative sono in fase di sviluppo, ma il passaggio a un packaging completamente plastic-free non è ancora generalizzato. Le soluzioni oggi disponibili mostrano soprattutto una direzione di ricerca: ridurre l&#8217;impiego di polimeri di origine fossile e sviluppare materiali capaci di svolgere le stesse funzioni con un diverso profilo ambientale e, nel rispetto delle norme, di sicurezza.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Fonti principali</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.efsa.europa.eu/it/plain-language-summary/re-evaluation-risks-public-health-related-presence-bisphenol-bpa-foodstuffs?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">EFSA – Valutazione del rischio del bisfenolo A</a></li>



<li><a href="https://food.ec.europa.eu/food-safety-news/commission-adopts-ban-bisphenol-food-contact-materials-2024-12-19_en?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Commissione europea – Divieto del BPA nei materiali a contatto con gli alimenti</a></li>



<li><a href="https://www.eea.europa.eu/en/analysis/publications/human-exposure-to-bisphenol-a?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Agenzia europea dell&#8217;ambiente – Esposizione al BPA in Europa</a></li>



<li><a href="https://www.foodnavigator.com/Article/2026/06/11/hidden-plastics-can-be-found-in-cans-and-cartons/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">FoodNavigator – Hidden plastics: tackling the drinks packaging problem</a></li>



<li><a href="https://www.unep.org/news-and-stories/press-release/report-consumers-and-business-concerned-about-plastic-waste-expect?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">UNEP – Survey on plastic waste</a></li>



<li><a href="https://www.tetrapak.com/en-us/about-tetra-pak/news-and-events/newsarchive/tetra-pak-launches-paper-based-barrier-for-juice-packaging?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Tetra Pak – Paper-based barrier for juice packaging</a></li>



<li><a href="https://www.notpla.com/ooho?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Notpla – Ooho</a></li>
</ul>
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			</item>
		<item>
		<title>Estate 2026, zanzare e vacanze: come proteggersi dalle punture durante i viaggi</title>
		<link>https://www.cleaningcommunity.net/estate-2026-zanzare-e-vacanze-come-proteggersi-dalle-punture-durante-i-viaggi/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=estate-2026-zanzare-e-vacanze-come-proteggersi-dalle-punture-durante-i-viaggi</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 09:21:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pest Control]]></category>
		<category><![CDATA[Estate 2026]]></category>
		<category><![CDATA[zanzare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><em>Con l&#8217;arrivo delle vacanze estive milioni di italiani si preparano a partire, ma insieme ai bagagli cresce anche l&#8217;attenzione verso un ospite poco gradito: le zanzare. Le temperature elevate e le condizioni climatiche favorevoli stanno infatti contribuendo alla loro diffusione, mentre aumenta la preoccupazione per i rischi sanitari legati agli insetti vettori</em></p>
<p class="wp-block-paragraph">Secondo l&#8217;ultimo ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Con l&#8217;arrivo delle vacanze estive milioni di italiani si preparano a partire, ma insieme ai bagagli cresce anche l&#8217;attenzione verso un ospite poco gradito: le zanzare. Le temperature elevate e le condizioni climatiche favorevoli stanno infatti contribuendo alla loro diffusione, mentre aumenta la preoccupazione per i rischi sanitari legati agli insetti vettori</em></strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/08/pexels-anuj-2604191-4189472-scaled.jpg" class="light"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/08/pexels-anuj-2604191-4189472-1024x683.jpg" alt="Zanzare e vacanze Estate 2026" class="wp-image-27272" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/08/pexels-anuj-2604191-4189472-1024x683.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/08/pexels-anuj-2604191-4189472-300x200.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/08/pexels-anuj-2604191-4189472-768x512.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/08/pexels-anuj-2604191-4189472-1536x1024.jpg 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/08/pexels-anuj-2604191-4189472-2048x1366.jpg 2048w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/08/pexels-anuj-2604191-4189472-800x534.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/08/pexels-anuj-2604191-4189472-1280x854.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo l&#8217;ultimo aggiornamento dell&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), pubblicato il 24 luglio, <strong>l&#8217;Italia è il Paese europeo in cui il virus West Nile presenta la distribuzione geografica più ampia</strong>. Al 15 luglio risultavano confermati 21 casi distribuiti in 17 diverse aree territoriali del Paese.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli italiani percepiscono un rischio sanitario in crescita</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Una ricerca realizzata da </strong><a href="https://www.cleaningcommunity.net/rentokil-100-anni-di-una-storia-di-ricerca-innovazione-e-qualita/">Rentokil</a> in collaborazione <strong>con mUp Research evidenzia una crescente consapevolezza del fenomeno. </strong>Quasi sei italiani su dieci ritengono infatti che il rischio sanitario legato agli insetti vettori sia aumentato negli ultimi anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le cause individuate dagli intervistati spicca il <strong>cambiamento climatico</strong>, indicato dall&#8217;89,6% del campione come principale fattore che favorisce la diffusione delle zanzare. Seguono la crescente mobilità internazionale (41,5%), considerata un elemento che può agevolare l&#8217;introduzione e la diffusione di specie invasive.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come si proteggono gli italiani dalle zanzare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;indagine mostra che <strong>la maggior parte delle persone continua a privilegiare strumenti di protezione individuale.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le soluzioni più diffuse sono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>zanzariere (64,3%);</li>



<li>repellenti per la persona (59,6%).</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di strumenti utili per limitare le punture, mentre <strong>rimane contenuto il ricorso a servizi professionali di prevenzione e controllo delle infestazioni</strong>, scelti dal 2,9% degli intervistati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i giovani adulti emerge tuttavia una maggiore propensione verso un approccio preventivo. Nella fascia d&#8217;età compresa tra i 25 e i 34 anni, infatti, il ricorso a servizi specializzati sale al 7,2%, segnalando una crescente attenzione alla gestione del problema nel lungo periodo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il vademecum per limitare il rischio di punture in vacanza</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In vista delle partenze estive, <strong>Rentokil ha diffuso alcune indicazioni pratiche per ridurre l&#8217;esposizione alle zanzare durante i viaggi:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>informarsi prima della partenza sulla presenza di specie particolarmente diffuse nella destinazione scelta;</li>



<li>utilizzare un repellente adeguato, seguendo sempre le istruzioni riportate sull&#8217;etichetta;</li>



<li>indossare, soprattutto nelle ore dell&#8217;alba e del tramonto, abiti chiari che coprano braccia e gambe;</li>



<li>verificare la presenza di zanzariere nelle strutture ricettive oppure utilizzare dispositivi di protezione quando necessario;</li>



<li>evitare, se possibile, la presenza di ristagni d&#8217;acqua nelle vicinanze dell&#8217;alloggio, ambiente favorevole alla proliferazione delle zanzare;</li>



<li>adottare particolari precauzioni per bambini, anziani e persone più vulnerabili.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;importanza della prevenzione nelle strutture turistiche</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo <a href="https://www.cleaningcommunity.net/giornata-mondiale-della-zanzara-aumento-dei-virus-trasmessi-e-falsi-miti-smentiti-da-rentokil/">Fabio Landi</a>, Quality Specialist Pest Management Expert di Rentokil Initial Italia, durante il periodo estivo anche campeggi, villaggi turistici, hotel e altre <strong>strutture ricettive possono svolgere un ruolo importante nella prevenzione</strong> delle infestazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Landi sottolinea che un approccio integrato alla gestione delle zanzare, basato sul monitoraggio, sulla valutazione del rischio e su interventi mirati, può contribuire a contenere la proliferazione degli insetti e a mantenere elevati gli standard igienico-sanitari nelle aree dedicate all&#8217;ospitalità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;aumento della presenza delle zanzare e l&#8217;attenzione verso malattie come il virus West Nile rendono la prevenzione un tema sempre più rilevante durante la stagione estiva. Informarsi prima della partenza, adottare semplici misure di protezione personale e limitare le condizioni favorevoli alla proliferazione degli insetti rappresentano comportamenti utili per ridurre il rischio di punture e affrontare le vacanze con maggiore tranquillità, sia per i viaggiatori sia per le strutture ricettive chiamate a gestire questi aspetti.</p>
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		<title>Ray di TTS: il manico serbatoio per interventi di pulizia rapidi e mirati</title>
		<link>https://www.cleaningcommunity.net/ray-di-tts-il-manico-serbatoio-per-interventi-di-pulizia-rapidi-e-mirati/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=ray-di-tts-il-manico-serbatoio-per-interventi-di-pulizia-rapidi-e-mirati</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 14:39:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PRODOTTI]]></category>
		<category><![CDATA[Ray]]></category>
		<category><![CDATA[TTS]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cleaningcommunity.net/?p=27247</guid>

					<description><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><em>Nel settore della pulizia professionale, la rapidità di intervento può fare la differenza soprattutto quando è necessario rimuovere sporco improvviso o intervenire in spazi di dimensioni contenute. Per rispondere a queste esigenze, TTS propone Ray, un manico serbatoio pensato per semplificare le operazioni di pulizia e ridurre i tempi di preparazione</em></p>
<p>Un sistema sempre pronto ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Nel settore della pulizia professionale, la rapidità di intervento può fare la differenza soprattutto quando è necessario rimuovere sporco improvviso o intervenire in spazi di dimensioni contenute. Per rispondere a queste esigenze, TTS propone Ray, un manico serbatoio pensato per semplificare le operazioni di pulizia e ridurre i tempi di preparazione</em></strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/IMMAGINE_vetrina_prodotto_CleaningMAG_Horeca_luglio_2026.jpg" class="light"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/IMMAGINE_vetrina_prodotto_CleaningMAG_Horeca_luglio_2026-1024x1024.jpg" alt="Ray di TTS" class="wp-image-27248" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/IMMAGINE_vetrina_prodotto_CleaningMAG_Horeca_luglio_2026-1024x1024.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/IMMAGINE_vetrina_prodotto_CleaningMAG_Horeca_luglio_2026-300x300.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/IMMAGINE_vetrina_prodotto_CleaningMAG_Horeca_luglio_2026-150x150.jpg 150w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/IMMAGINE_vetrina_prodotto_CleaningMAG_Horeca_luglio_2026-768x768.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/IMMAGINE_vetrina_prodotto_CleaningMAG_Horeca_luglio_2026-1536x1536.jpg 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/IMMAGINE_vetrina_prodotto_CleaningMAG_Horeca_luglio_2026-2048x2048.jpg 2048w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/IMMAGINE_vetrina_prodotto_CleaningMAG_Horeca_luglio_2026-800x800.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/IMMAGINE_vetrina_prodotto_CleaningMAG_Horeca_luglio_2026-440x440.jpg 440w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/IMMAGINE_vetrina_prodotto_CleaningMAG_Horeca_luglio_2026-1280x1280.jpg 1280w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/IMMAGINE_vetrina_prodotto_CleaningMAG_Horeca_luglio_2026-600x600.jpg 600w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/IMMAGINE_vetrina_prodotto_CleaningMAG_Horeca_luglio_2026-100x100.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Un sistema sempre pronto all&#8217;uso</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ray di <a href="https://www.cleaningcommunity.net/clienti/tts/">TTS</a> è stato sviluppato per le attività di pronto intervento</strong>, consentendo di affrontare rapidamente la pulizia di pareti e pavimenti in piccoli ambienti. Il sistema integra <strong>un serbatoio direttamente nel manico</strong>, <strong>eliminando </strong>la necessità di utilizzare <strong>secchio e strizzatore</strong> durante le operazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa configurazione permette agli operatori di avere a disposizione la soluzione detergente in modo immediato, rendendo più agevoli gli interventi che richiedono tempestività.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Maggiore praticità rispetto ai sistemi tradizionali</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Rispetto ai sistemi di pulizia tradizionali, che prevedono l&#8217;impiego di secchio e strizzatore,<strong> il manico serbatoio consente di semplificare il flusso di lavoro</strong> e di limitare alcune operazioni preparatorie. Secondo quanto comunicato dall&#8217;azienda, questa soluzione può contribuire a ridurre lo sforzo richiesto agli operatori durante l&#8217;utilizzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un ulteriore aspetto riguarda la possibilità di dosare la quantità di soluzione detergente in funzione delle reali necessità dell&#8217;intervento. Questo consente di evitare l&#8217;impiego di quantità superiori al necessario, con un potenziale risparmio sia di acqua sia di detergente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sistema di chiusura per prevenire le fuoriuscite</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le caratteristiche del prodotto figura anche <strong>un doppio sistema di chiusura del serbatoio</strong>, progettato per limitare il rischio di fuoriuscite accidentali della soluzione detergente durante l&#8217;utilizzo o il trasporto dell&#8217;attrezzatura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ray rappresenta una soluzione destinata agli operatori della pulizia professionale che necessitano di intervenire rapidamente in ambienti di piccole dimensioni. Grazie all&#8217;integrazione del serbatoio nel manico, il sistema punta a semplificare le operazioni quotidiane, consentendo il dosaggio della soluzione detergente e riducendo la dipendenza dalle attrezzature tradizionali come secchio e strizzatore.</p>
<p>The post <a href="https://www.cleaningcommunity.net/ray-di-tts-il-manico-serbatoio-per-interventi-di-pulizia-rapidi-e-mirati/">Ray di TTS: il manico serbatoio per interventi di pulizia rapidi e mirati</a> appeared first on <a href="https://www.cleaningcommunity.net">Cleaning Community</a>.</p>
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		<title>Polti, il primo Bilancio di Sostenibilità: innovazione, responsabilità e benessere al centro della strategia aziendale</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 22:20:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AZIENDE]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Comitato di sostenibilità Polti]]></category>
		<category><![CDATA[Framncesca Polti]]></category>
		<category><![CDATA[Polti Bilancio di sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 1974 Polti rappresenta un punto di riferimento per l’industria italiana in termini di innovazione tecnologica e visione d’impresa oggi compie un ulteriore passo nel proprio percorso ESG con la pubblicazione del primo Bilancio di Sostenibilità. Redatto secondo il Voluntary Standard for non-listed SMEs (VSME), il documento rappresenta il primo strumento organico attraverso cui Polti ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-27237" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/polti-news-bilancio-positivo-2020.jpg" alt="" width="1340" height="817" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/polti-news-bilancio-positivo-2020.jpg 1340w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/polti-news-bilancio-positivo-2020-300x183.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/polti-news-bilancio-positivo-2020-1024x624.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/polti-news-bilancio-positivo-2020-768x468.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/polti-news-bilancio-positivo-2020-800x488.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/polti-news-bilancio-positivo-2020-1280x780.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1340px) 100vw, 1340px" />Dal 1974 Polti rappresenta un punto di riferimento per l’industria italiana in termini di innovazione tecnologica e visione d’impresa oggi compie un ulteriore passo nel proprio percorso ESG con la pubblicazione del primo <strong>Bilancio di Sostenibilità</strong>. Redatto secondo il <a href="http://chrome-extension://efaidnbmnnnibpcajpcglclefindmkaj/https://www.efrag.org/sites/default/files/sites/webpublishing/SiteAssets/VSME%20Standard.pdf">Voluntary Standard for non-listed SMEs (VSME)</a>, il documento rappresenta il primo strumento organico attraverso cui Polti rende misurabili le proprie performance ambientali, sociali e di governance, adottando un modello di rendicontazione volontaria che promuova un dialogo trasparente con tutti gli stakeholder.</p>
<p><strong>Tra i risultati più significativi del 2025</strong>, il rafforzamento dell’impegno ambientale grazie agli investimenti destinati a migliorare l’efficienza energetica dei propri siti produttivi e a incrementare l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili: <strong>il 42% del fabbisogno energetico aziendale </strong>è oggi coperto dagli impianti fotovoltaici installati presso gli stabilimenti,<strong> il 45% della flotta aziendale </strong>è costituita da auto elettriche o full hybrid, mentre<strong> il tasso di occupazione femminile raggiunge il 65% del totale di </strong><strong>145 collaboratori</strong>, a testimonianza di un ambiente di lavoro inclusivo e bilanciato. Infine<strong> oltre 127 tonnellate di rifiuti </strong>sono gestite per promuovere il recupero dei materiali garantendo la piena conformità agli obblighi regolatori e la trasparenza nella gestione dei flussi di rifiuti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-27234 aligncenter" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/Francesca-Polti_Bilancio-di-sostenibilita-scaled.jpeg" alt="" width="747" height="498" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/Francesca-Polti_Bilancio-di-sostenibilita-scaled.jpeg 2560w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/Francesca-Polti_Bilancio-di-sostenibilita-300x200.jpeg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/Francesca-Polti_Bilancio-di-sostenibilita-1024x683.jpeg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/Francesca-Polti_Bilancio-di-sostenibilita-768x512.jpeg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/Francesca-Polti_Bilancio-di-sostenibilita-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/Francesca-Polti_Bilancio-di-sostenibilita-2048x1365.jpeg 2048w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/Francesca-Polti_Bilancio-di-sostenibilita-800x533.jpeg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/Francesca-Polti_Bilancio-di-sostenibilita-1280x853.jpeg 1280w" sizes="auto, (max-width: 747px) 100vw, 747px" /></p>
<p>“<em>La pubblicazione del nostro primo Bilancio di Sostenibilità è un traguardo importante e, al tempo stesso, un punto di partenza. Significa dare forma e misura a un percorso che appartiene da sempre all’identità di Polti e al suo modo di fare impresa, condividendo con trasparenza i risultati raggiunti, le sfide ancora aperte e gli ambiti in cui possiamo continuare a migliorare, con l’obiettivo di rendere la crescita sempre più sinonimo di benessere e valore condiviso</em>”, commenta <strong>Francesca Polti, </strong>Presidente e Amministratrice Delegata di Polti.</p>
<p>Polti è una realtà internazionale che progetta e produce piccoli elettrodomestici mantenendo il proprio quartier generale a Bulgarograsso in provincia di Como. <strong>In oltre 50 anni di attività</strong> l’azienda ha sviluppato un patrimonio di innovazione riconosciuto a livello mondiale, con oltre duecento posizioni di proprietà industriale e una costante attività di ricerca finalizzata a coniugare efficacia, sicurezza e rispetto per l’ambiente. Una tendenza all’innovazione che mantiene un tratto distintivo: la capacità di evolvere mantenendo saldo il legame con la propria origine.</p>
<p>Il <strong>modello di business</strong> di Polti è orientato alla <strong>creazione di valore nel lungo periodo</strong>, con particolare attenzione all’impatto delle proprie attività sull’ambiente, sul territorio e sulle persone. In questo contesto, la tecnologia del vapore, da sempre al centro dell’offerta aziendale, rappresenta un elemento distintivo dell’identità del Gruppo: una soluzione naturale che consente di svolgere le attività domestiche, come la cura della casa e dei tessuti, eliminando l’utilizzo dei detergenti chimici. Una visione che riflette un approccio alla sostenibilità radicato nella storia dell’azienda e oggi pienamente in linea con le crescenti esigenze di responsabilità ambientale e di consumo consapevole.</p>
<p>“C<em>rediamo che nessuna impresa possa affrontare da sola le sfide che abbiamo davanti perché la sostenibilità richiede visione, ma soprattutto la capacità di fare sistema: collaborazione tra aziende, istituzioni, filiere, territori, clienti e fornitori. Solo attraverso il coinvolgimento di tutti gli attori possiamo generare un cambiamento che non sia episodico, ma autentico e duraturo. In linea con le scelte di questi anni, il nostro Bilancio è un ulteriore passo verso una rendicontazione sempre più trasparente e rigorosa.  La crescita di un’azienda si misura anche dalla capacità di guardare con onestà il proprio operato, riconoscendo i propri passi avanti, assumendosi l’impegno di quelli successivi</em>” dichiara Francesca Polti.</p>
<p>Per integrare sempre più la sostenibilità nel proprio modello di governance, Polti ha istituito un<strong> Comitato di Sostenibilità incaricato di presidiare le principali tematiche ESG</strong>, monitorare l’evoluzione normativa, individuare le priorità strategiche e promuovere il coordinamento tra le diverse funzioni aziendali. Contestualmente questa visione strategica ha prodotto anche un Piano di Sostenibilità che traduce gli obiettivi in azioni concrete, integrando progressivamente i criteri ambientali, sociali e di governance all’interno della pianificazione aziendale e dei processi decisionali.</p>
<h4><strong>Ambientale e sociale: efficienza energetica,  riduzione delle emissioni, economia circolare, ottimizzazione nell&#8217;utilizzo delle risorse e nella valorizzazione del capitale umano</strong></h4>
<p>Nel corso dell’esercizio 2025 la produzione energetica da fonte fotovoltaica ha coperto il 42% del fabbisogno elettrico complessivo e Polti ha avviato un percorso strutturato e sistematico per la misurazione e la rendicontazione delle emissioni a gas a effetto serra, con l’obiettivo di rafforzare la trasparenza delle performance ambientali. Nel rispetto dei principi dell’economia circolare, i prodotti Polti sono progettati privilegiando l’impiego di materiali ad elevata riciclabilità e, per quanto riguarda i rifiuti, Polti ha gestito 127,69 tonnellate con una quota residuale (0,09%) di rifiuti pericolosi.</p>
<p>Parallelamente, sul piano sociale, l’azienda investe nella valorizzazione del capitale umano, ponendo al centro il benessere delle persone, la sicurezza sul lavoro, la crescita professionale e la qualità delle relazioni interne, anche attraverso l’introduzione di modalità di lavoro agile che favoriscano autonomia e responsabilizzazione. Nel 2025 Polti conta <strong>145 collaboratori</strong>, tutti assunti con contratto a tempo indeterminato, a conferma di una politica aziendale orientata alla stabilità occupazionale e alla valorizzazione delle competenze. L’attenzione all’inclusione si riflette nella composizione della popolazione aziendale, costituita per il <strong>65%</strong> da donne e per l’<strong>8,3%</strong> da persone  provenienti da  Paesi esteri.</p>
<p>L’impegno verso il benessere delle proprie persone si traduce inoltre in iniziative concrete dedicate alla <strong>tutela della salute</strong> e alla promozione di stili di vita sani. In quest’ottica, Polti aderisce al programma WHP – Workplace Health Promotion-, promuovendo iniziative dedicate a corretti stili alimentari, prevenzione delle dipendenze e promozione di uno stile di vita attivo. Questo impegno è stato riconosciuto dalla <a href="https://www.promozionesalute.regione.lombardia.it/wps/portal/site/promozione-salute/dettaglioredazionale/setting/luoghi-di-lavoro/programma-whp-lombardia">Rete WHP Lombardia</a>, che ha conferito all’azienda il riconoscimento “<strong>Luoghi di Lavoro che Promuovono Salute</strong>”.</p>
<h4><strong>Un ruolo centrale continua ad essere svolto dal rapporto con la comunità e il territorio</strong></h4>
<p>Polti conferma la volontà di generare valore condiviso attraverso collaborazioni con le istituzioni e il mondo accademico con le associazioni di categoria per attività di aggiornamento nel settore degli elettrodomestici e per contribuire allo sviluppo normativo e tecnico.  L’impegno sul territorio si traduce in <em>iniziative avviate con istituti di istruzione superiore e università</em> per avviare <em>Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO)</em> e tirocini curriculari ed extracurriculari, che favoriscano il dialogo tra formazione e impresa e sostengano lo sviluppo delle competenze. Oltre a questo, Polti sostiene <em>iniziative sociali, umanitarie e sportive</em> coerenti con i propri valori aziendali. La sostenibilità viene così interpretata come un concetto che supera i confini dell’impresa per tradursi in un contributo concreto allo sviluppo di un benessere diffuso a beneficio della comunità in cui l&#8217;azienda opera.</p>
<p>Il primo Bilancio di Sostenibilità di Polti racconta un percorso che integra attenzione alle persone, tutela ambientale e sviluppo del territorio. Un impegno che trova espressione anche nella capacità di distribuire il 92,8% del valore generato ai propri stakeholder (fornitori, dipendenti, sistema finanziario, pubblica amministrazione e comunità) confermando la volontà di Polti di creare una crescita sostenibile e condivisa.</p>
<p><em>Scarica il Bilancio di Sostenibilità 2025</em>: <a href="http://www.polti.it/sostenibilita">www.polti.it/sostenibilita</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Kärcher, il cleaning al Centro di Riabilitazione Equestre dell’Ospedale Niguarda di  Milano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 21:44:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[AZIENDE]]></category>
		<category><![CDATA[Annalisa Roscio]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Amici del Centro Vittorio di Capua]]></category>
		<category><![CDATA[Centro di Riabilitazione Equestre Niguarda]]></category>
		<category><![CDATA[Gabriele Esposito]]></category>
		<category><![CDATA[Kärcher]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><em>25 volontari dell’azienda in intervento di pulizia straordinaria negli spazi dedicati alla terapia con il cavallo del Centro Vittorio di Capua per rendere ancora più accogliente un luogo pensato a misura di bambini</em></p>
<p>Kärcher ha avviato un nuovo intervento di cleaning a favore del Centro di Riabilitazione Equestre Vittorio di Capua, realtà nata nel 1981 all’Ospedale ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h4><strong><em>25 volontari dell’azienda in intervento di pulizia straordinaria negli spazi dedicati alla terapia con il cavallo del Centro Vittorio di Capua per rendere ancora più accogliente un luogo pensato a misura di bambini</em></strong></h4>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-27222" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/Niguarda-1-scaled.jpeg" alt="" width="2560" height="1920" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/Niguarda-1-scaled.jpeg 2560w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/Niguarda-1-300x225.jpeg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/Niguarda-1-1024x768.jpeg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/Niguarda-1-768x576.jpeg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/Niguarda-1-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/Niguarda-1-2048x1536.jpeg 2048w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/Niguarda-1-800x600.jpeg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/Niguarda-1-1280x960.jpeg 1280w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p><strong>Kärcher</strong> ha avviato un nuovo intervento di cleaning a favore del <strong>Centro di Riabilitazione Equestre Vittorio di Capua</strong>, realtà nata nel 1981 all’Ospedale Niguarda di Milano e punto di riferimento nazionale per percorsi terapeutici nei quali il cavallo diventa parte integrante di un progetto riabilitativo individualizzato, costruito sulle esigenze del bambino, sulla sua storia clinica e sul contesto in cui vive.</p>
<p>L’iniziativa nasce con l’obiettivo di contribuire alla cura degli spazi del Centro, rendendoli più puliti, ordinati e accoglienti per i bambini, le famiglie, gli operatori sanitari e i volontari. In una struttura dove ambiente medico, dimensione relazionale e benessere quotidiano convivono, la pulizia assume un valore di rilievo perché significa sicurezza, rispetto dei luoghi, qualità dell’esperienza e attenzione verso persone che vivono percorsi terapeutici delicati.</p>
<p>Il progetto è ispirato da un terreno di <strong>valori condivisi tra il Centro e Kärcher</strong>: la cura degli spazi, il rispetto dell’ambiente e l’attenzione concreta alle persone. Per il Centro, un ambiente pulito e piacevole contribuisce alla qualità del percorso terapeutico e alla relazione di fiducia tra bambino, équipe e cavallo. Per Kärcher, la pulizia è uno strumento per prendersi cura dei luoghi e renderli più sicuri, vivibili e accoglienti, preservandone il valore con soluzioni pensate per un uso efficiente e responsabile delle risorse.</p>
<p><em>L’attività ha riguardato aree interne ed esterne della struttura</em>. All’interno sono state interessate la pavimentazione intorno al maneggio, la scala, la sala visita, gli uffici e gli ambienti di consulenza. All’esterno, le attività si sono concentrate sui camminamenti, sul dehors, sugli arredi esterni, sulla staccionata dei paddock, sulla pavimentazione esterna e sull’area del campo coperto.L’iniziativa si inserisce nel percorso di <em>responsabilità sociale di Kärcher</em>, che da anni affianca enti, <a href="https://www.cleaningcommunity.net/karcher-e-plastic-free-onlus-scuola-di-pulizia-al-liceo-boccioni/">scuole</a>, associazioni e istituzioni nella cura di luoghi pubblici, spazi comuni e contesti ad alto valore per le comunità.</p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-27225 alignright" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/GabrieleEsposito.Karcher.jpg" alt="" width="297" height="297" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/GabrieleEsposito.Karcher.jpg 500w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/GabrieleEsposito.Karcher-300x300.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/GabrieleEsposito.Karcher-150x150.jpg 150w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/GabrieleEsposito.Karcher-440x440.jpg 440w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/GabrieleEsposito.Karcher-100x100.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 297px) 100vw, 297px" />Gabriele Esposito</strong>, General Manager di Kärcher Italia, dichiara: “U<em>n intervento come questo rappresenta in modo molto concreto il senso dell’impegno sociale di Kärcher. 25 volontari di Karcher Italia hanno aderito entusiasti al progetto, consapevoli che le giuste competenze possono fare la differenza quando vengono messi al servizio di luoghi che hanno un valore speciale per le persone. Al Centro di Riabilitazione Equestre Vittorio di Capua la cura degli spazi significa anche cura dell’esperienza dei bambini, delle famiglie e degli operatori. È un modo semplice e tangibile per restituire qualità, attenzione e rispetto a un ambiente terapeutico importante per la città</em>”.</p>
<p>“<em>Il nostro</em> &#8211; racconta <strong>Annalisa Roscio</strong>, cofondatrice del Centro e procuratrice dell&#8217;Associazione Amici del Centro Vittorio di Capua &#8211; <em>è un luogo di terapia, relazione e fiducia. Ogni ambiente, dal maneggio agli spazi di visita, contribuisce al percorso dei bambini e delle loro famiglie. Il supporto di Kärcher permette di valorizzare aree che vengono vissute ogni giorno e di rafforzare l’attenzione verso un ambiente pulito, sicuro e piacevole. Si tratta di un&#8217;iniziativa efficace che aiuta il lavoro dell’équipe e dei volontari</em>”.</p>
<h4><strong>L’apparato tecnico a disposizione del Centro </strong><strong>di Riabilitazione </strong><strong>Equestre dell’Ospedale Niguarda</strong></h4>
<p>Kärcher metterà a disposizione tecnologie e competenze professionali per trattare superfici diverse con soluzioni mirate. Saranno utilizzate <em>idropulitrici professionali HD 5/15 C Plus eco!Booster</em>, ugelli rotanti e lavapatio per le superfici esterne, per i camminamenti, <em>lavapavimenti K-Mop</em> con detergente per gli ambienti interni e <em>pulitori a vapore SC</em> con panni dedicati per infissi e dettagli. L’obiettivo è intervenire in modo efficace, riducendo sprechi e favorendo un uso responsabile di acqua, energia e materiali.</p>
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<p>Con questa iniziativa Kärcher conferma il proprio impegno per un cleaning capace di unire efficacia tecnica, attenzione all’ambiente e valore sociale. La pulizia diventa così uno strumento di cura degli spazi e, indirettamente, delle persone che li vivono.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #800000;"><em>A proposito di Kärcher</em></span></p>
<p>Kärcher è leader mondiale nelle soluzioni per la pulizia, offrendo tecnologie innovative per clienti privati, professionali e industriali. Fondata 90 anni fa in Germania dalla famiglia Kärcher, tuttora alla guida, impiega 17.000 persone in 85 Paesi nel mondo. È presente in Italia da 50 anni. Il fatturato 2024 è stato di 3,446 miliardi di euro. La sede centrale si trova a Winnenden, Germania. La filiale italiana si trova a Rho (Milano) da dove opera con una filiale diretta e una rete capillare di rivenditori e centri assistenza.</p>
<p>L’azienda è impegnata nella sostenibilità, riducendo l’impatto ambientale dei suoi prodotti e processi. Negli ultimi 3 anni ha vinto complessivamente 3 volte il prestigioso «Premio Tedesco per la Sostenibilità».<br />
Per ulteriori informazioni <a href="about:blank">www.karcher.com/it</a></p>
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		<item>
		<title>Detergents Europe, la nuova identità di A.I.S.E., storica associazione europea</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 22:42:45 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[</p>
<p><em>Chiara Merlini</em></p>
<p>Lo scorso giugno, a Bruxelles, l’associazione che per oltre sessant’anni ha rappresentato l’industria europea della detergenza e dei prodotti per la pulizia ha compiuto un passo decisivo: A.I.S.E. ha annunciato la propria transizione a Detergents Europe, un cambio di identità che segna una svolta strategica per l’intero comparto. Non è un semplice rebranding, ma ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-27204" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/2026-06-02-DE-144-Detergents-Europe-Presidency-scaled.jpg" alt="" width="2560" height="1707" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/2026-06-02-DE-144-Detergents-Europe-Presidency-scaled.jpg 2560w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/2026-06-02-DE-144-Detergents-Europe-Presidency-300x200.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/2026-06-02-DE-144-Detergents-Europe-Presidency-1024x683.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/2026-06-02-DE-144-Detergents-Europe-Presidency-768x512.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/2026-06-02-DE-144-Detergents-Europe-Presidency-1536x1024.jpg 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/2026-06-02-DE-144-Detergents-Europe-Presidency-2048x1365.jpg 2048w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/2026-06-02-DE-144-Detergents-Europe-Presidency-800x533.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/2026-06-02-DE-144-Detergents-Europe-Presidency-1280x853.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p><em>Chiara Merlini</em></p>
<p>Lo scorso giugno, a Bruxelles, l’associazione che per oltre sessant’anni ha rappresentato l’industria europea della detergenza e dei prodotti per la pulizia ha compiuto un passo decisivo: A.I.S.E. ha annunciato la propria transizione a <strong>Detergents Europe</strong>, un cambio di identità che segna una svolta strategica per l’intero comparto. Non è un semplice rebranding, ma l’affermazione di una voce più chiara, riconoscibile e allineata alle nuove priorità politiche e sociali che stanno ridisegnando il panorama industriale europeo.</p>
<p>La scelta nasce dall’esigenza di posizionare il settore in modo più netto all’interno delle agende dei policy maker, oggi concentrati su temi cruciali come la resilienza sanitaria, l’autonomia strategica, la competitività industriale, la sicurezza delle catene di approvvigionamento e la semplificazione normativa. Ambiti nei quali l’industria della detergenza svolge un ruolo determinante, spesso sottovalutato ma essenziale per garantire standard di igiene, sicurezza e qualità della vita. Parallelamente, le aspettative dei consumatori continuano a crescere: la richiesta di prodotti efficaci, sicuri e sostenibili rende il comparto sempre più centrale nelle dinamiche quotidiane e nelle politiche pubbliche. In questo contesto, il nuovo nome riflette la maturità del settore e la sua crescente rilevanza sociale ed economica.</p>
<p>Per comprendere appieno il significato di questa trasformazione, <strong>Cleaning Community</strong> ha chiesto ad <strong>Alexis Van Maercke</strong>, Direttore Generale di Detergents Europe, di delineare il quadro complessivo di ciò che questo cambiamento rappresenta per l’associazione: dalla ridefinizione della sua missione al rafforzamento del suo impegno istituzionale, fino ai molteplici aspetti – tecnici, regolatori e strategici – che caratterizzano l’evoluzione dell’industria europea della detergenza.</p>
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<ul>
<li><strong><em>La decisione di trasformare A.I.S.E. in Detergents Europe rappresenta un cambio di identità significativo. Quali sono le motivazioni strategiche che hanno reso necessario questo riposizionamento proprio ora?</em></strong></li>
</ul>
<p>Dopo oltre settant&#8217;anni come A.I.S.E., abbiamo sentito che fosse il momento giusto per rendere la nostra identità più chiara e comprensibile. A.I.S.E. era ben conosciuta tra gli esperti e all&#8217;interno del nostro settore, ma la sigla non sempre spiegava chi siamo a chi si trovava al di fuori di quella cerchia.</p>
<p>Detergents Europe esprime in modo più diretto ciò che facciamo: siamo la voce dell&#8217;industria europea dei prodotti per la pulizia e l&#8217;igiene. Questa chiarezza è importante perché al nostro settore viene chiesto di rispondere su più fronti contemporaneamente, ed è sempre più rilevante rispetto ad alcune delle priorità più importanti dell&#8217;Europa: salute pubblica, competitività industriale, resilienza della catena di approvvigionamento, sostenibilità e semplificazione normativa.</p>
<p>I prodotti per la pulizia e l&#8217;igiene fanno parte della vita quotidiana, ma sono anche essenziali negli ambienti professionali: ospedali, scuole, siti di produzione alimentare, trasporto pubblico, hotel, luoghi di lavoro e molti contesti industriali. Contribuiscono a mantenere le persone al sicuro, sostengono gli standard igienici e permettono ai servizi essenziali di funzionare correttamente.</p>
<p>Non si tratta quindi semplicemente di un cambio di nome. È un modo per rendere un settore molto pratico ed essenziale più visibile e meglio compreso da decisori politici, partner e opinione pubblica.</p>
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<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong><em>Il settore è spesso percepito come “a valle” e poco visibile, nonostante il suo ruolo essenziale nella protezione della salute pubblica. Quali azioni intendete intraprendere per aumentare la visibilità e il riconoscimento del comparto?</em></strong></li>
</ul>
<p>Nell&#8217;attuale dibattito sulla competitività a livello europeo, gran parte dell&#8217;attenzione è rivolta al sostegno delle industrie a monte, come l&#8217;acciaio e la chimica. È effettivamente fondamentale sostenere queste industrie in Europa per ridurre le dipendenze. Tuttavia, accoglieremmo con favore che la seconda parte del mandato politico della Presidente von der Leyen si concentrasse sulle esigenze degli utilizzatori a valle delle sostanze chimiche.</p>
<p>Gli utilizzatori a valle sono le aziende che trasformano quelle sostanze in prodotti finiti che persone, professionisti e industrie utilizzano concretamente. Il nostro settore rappresenta quasi 50 miliardi di euro di valore di mercato e sostiene circa 360.000 posti di lavoro. Le recenti tensioni geopolitiche hanno causato importanti interruzioni nel nostro settore. Inoltre, il nostro settore affronta sfide legate alle vendite online non conformi. Si tratta di questioni di grande rilievo per la nostra industria e, come Detergents Europe, chiediamo alle istituzioni europee di affrontarle.</p>
<p>Continueremo a confrontarci con i decisori politici europei, le autorità nazionali, le aziende associate e gli altri settori a valle, affinché la legislazione rispecchi la realtà dei prodotti finiti e il loro utilizzo nella vita reale. Le industrie a valle non dovrebbero limitarsi a reagire quando le norme sono già state redatte. Questo è esattamente ciò che abbiamo fatto durante il Chemicals Omnibus, dove siamo riusciti a far rivedere le regole CLP che risultavano inapplicabili. Si tratta di un importante successo, con un impatto concreto sul modo in cui vengono progettate le etichette.</p>
<p>Come Detergents Europe, facciamo parte della discussione e contribuiamo a definire il programma fin dall&#8217;inizio. Il nostro know-how è fondamentale per le istituzioni europee, e aiutiamo i decisori politici a comprendere come le scelte politiche influenzino i prodotti finiti, gli utilizzatori professionali, le piccole e medie imprese (PMI), gli investimenti e, in ultima analisi, la disponibilità delle soluzioni su cui le persone fanno affidamento ogni giorno.</p>
<p><em> </em></p>
<ul>
<li><strong><em>Detergents Europe dichiara di voler promuovere una legislazione equilibrata e basata sulla scienza. Quali sono oggi le principali sfide regolatorie che il settore deve affrontare a livello europeo?</em></strong></li>
</ul>
<p>Il nostro settore sostiene una regolamentazione basata sulla scienza. Si tratta di prodotti che devono essere sicuri, efficaci e utilizzati correttamente; quindi, la domanda non è se sia necessaria una regolamentazione. La domanda è se questa regolamentazione sia coerente, basata su evidenze scientifiche, prevedibile, proporzionata e applicabile nella pratica, sia per i produttori che per i consumatori.</p>
<p>Oggi le aziende operano nell&#8217;ambito di numerosi quadri normativi che si sovrappongono: il <em>Regolamento Detergenti, REACH, il Regolamento sui Biocidi (BPR), la Classificazione, Etichettatura e Imballaggio (CLP) e il Regolamento su Imballaggi e Rifiuti di Imballaggio</em>, tra gli altri. L&#8217;effetto cumulativo e i relativi costi possono essere particolarmente difficili da sostenere per le PMI. Questo può ritardare l&#8217;innovazione, aumentare i costi e rendere più difficile portare sul mercato prodotti migliori o più sostenibili.</p>
<p>Il Regolamento sui Biocidi è un buon esempio della sfida in corso. È essenziale disporre di un sistema solido per i prodotti biocidi, ma il processo di autorizzazione è molto complesso e spesso imprevedibile, con il rischio che alcune aziende decidano di non portare avanti alcuni prodotti in Europa. Questo non fa bene né alla sostenibilità, né all&#8217;innovazione, né alla competitività europea.</p>
<p>Ecco perché <em>la prevedibilità è così importante</em>. La semplificazione è più che benvenuta, ma deve portare a un quadro normativo stabile che le aziende possano effettivamente applicare. Dopo gli attuali sforzi di semplificazione, l&#8217;Europa avrà bisogno anche di un &#8220;ondata di prevedibilità&#8221;, che dia alle aziende la fiducia necessaria per investire, innovare e rispettare le norme in modo corretto nel lungo periodo.</p>
<p>Il dibattito sulla <em>classificazione dell&#8217;etanolo</em> è un altro esempio significativo del perché una regolamentazione basata sulla scienza sia così importante. Attraverso la campagna &#8220;Hands Up for Ethanol&#8221;, abbiamo lavorato per spiegare perché i disinfettanti e gli igienizzanti a base di etanolo siano essenziali per la salute pubblica, e perché le decisioni normative debbano tenere conto dell&#8217;esposizione e dell&#8217;uso reale. La campagna ha ricevuto il premio come Miglior Campagna di Affari Pubblici UE 2026 ai Best in Brussels Awards. Per noi, questo riconoscimento ha dimostrato che un&#8217;advocacy basata sulle evidenze può contribuire a portare la realtà pratica all&#8217;interno di dibattiti normativi complessi a livello europeo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong><em>Innovazione, sicurezza e sostenibilità sono tre pilastri centrali. Quali aree tecnologiche o scientifiche ritiene più promettenti per il futuro dei prodotti per la pulizia e l’igiene?</em></strong></li>
</ul>
<p>L&#8217;innovazione nel nostro settore è spesso molto pratica. Di solito significa un miglioramento costante: prodotti più sicuri, prestazioni migliori, minore impatto ambientale, informazioni più chiare e un uso più efficiente delle risorse. La sfida consiste nel progredire sul fronte della sostenibilità senza compromettere l&#8217;igiene, la sicurezza o l&#8217;efficacia.</p>
<p>Ci sono diverse aree promettenti. <em>La biotecnologia</em> sta aprendo nuove possibilità per la pulizia e l&#8217;igiene. I progressi nella scienza della formulazione continuano a <em>migliorare le prestazioni e la sostenibilità dei prodotti.</em> Anche gli strumenti digitali possono aiutare gli utilizzatori ad accedere a <em>informazioni più chiare</em>, dalle istruzioni per un uso sicuro alle informazioni sulla sostenibilità, fino al dosaggio corretto.</p>
<p>Per la pulizia professionale, le innovazioni più preziose sono spesso quelle che combinano prestazioni, efficienza e uso responsabile. Un prodotto che funziona a temperature più basse, che utilizza meno imballaggio, che evita sprechi inutili o aiuta gli utilizzatori a dosare correttamente può avere un impatto reale su larga scala.</p>
<p>Dobbiamo anche essere realistici. L&#8217;innovazione non riguarda sempre una svolta clamorosa. Molto spesso, si realizza attraverso un <em>miglioramento continuo</em>. <em>L&#8217;obiettivo è garantire che sostenibilità, sicurezza ed efficacia procedano insieme</em>. Nella pulizia e nell&#8217;igiene, le prestazioni non possono essere compromesse, perché sono direttamente legate alla salute, alla sicurezza e alla fiducia.</p>
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<p><strong><em> </em></strong></p>
<ul>
<li><strong><em>Il settore della detergenza professionale è un contributore chiave alla qualità della vita quotidiana, ma raramente viene percepito come tale. Come intendete comunicare meglio questo valore al pubblico e alle istituzioni?</em></strong></li>
</ul>
<p>I nostri prodotti sostengono la pulizia, l&#8217;igiene, la disinfezione e la manutenzione, tutti elementi che contribuiscono alla salute e al benessere, mantenendo al contempo la sicurezza nel funzionamento dei servizi essenziali.</p>
<p>Per i lettori di Cleaning Community, questo sarà molto familiare. Il valore della pulizia professionale viene spesso notato solo quando qualcosa va storto. Quando un reparto ospedaliero, una linea di produzione alimentare, un&#8217;aula scolastica, un ristorante o una camera d&#8217;albergo sono puliti e sicuri, le persone tendono a darlo per scontato. Ma <em>dietro a questo risultato c&#8217;è un&#8217;intera catena di competenze</em>: ricerca, formulazione, valutazione della sicurezza, uso corretto, formazione, regolamentazione, innovazione, logistica e pratica professionale. Questi prodotti puliscono, disinfettano, <em>proteggono e contribuiscono a creare spazi in cui le persone possono vivere, lavorare, viaggiare e ricevere cure in ambienti di cui possono fidarsi</em>. Questo è il vero valore del settore della pulizia professionale.</p>
<p>Con le istituzioni europee e le autorità nazionali, dobbiamo dimostrare che i prodotti per la pulizia e l&#8217;igiene fanno parte dell&#8217;infrastruttura sanitaria e di resilienza dell&#8217;Europa, che mantiene la società preparata. Durante una crisi sanitaria, un incidente di contaminazione, un evento meteorologico estremo o un&#8217;interruzione della catena di approvvigionamento, l&#8217;accesso a soluzioni efficaci di igiene e pulizia diventa rapidamente essenziale. <em>La prevenzione è spesso meno visibile della risposta alle emergenze, ma è altrettanto importante.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong><em>In che modo la nuova identità di Detergents Europe potrà favorire investimenti e innovazione da parte delle aziende associate?</em></strong></li>
</ul>
<p>Un&#8217;identità più chiara contribuisce a un dialogo politico più chiaro. Se i decisori politici comprendono che si tratta di un settore strategico, collegato alla salute, all&#8217;igiene professionale, alla sicurezza alimentare, alla resilienza e alla competitività industriale, saranno più propensi a considerare le conseguenze reali della legislazione su aziende e utilizzatori.</p>
<p>Questo è importante per gli investimenti. Le aziende investono quando hanno fiducia e un quadro normativo prevedibile. Hanno bisogno di una regolamentazione ambiziosa, proporzionata, basata sulla scienza e sufficientemente stabile da sostenere decisioni di lungo periodo. Se la legislazione continua a cambiare, o se i requisiti si sovrappongono e restano poco chiari, gli investimenti diventano più difficili. Ciò di cui le aziende hanno bisogno ora è una base stabile per gli anni a venire. Questo è particolarmente importante per le PMI, che rappresentano una parte significativa della nostra base manifatturiera e hanno bisogno di prevedibilità per investire, innovare e continuare a produrre in Europa.</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li><strong><em>Guardando al futuro, quali sono le tre priorità strategiche che Detergents Europe considera imprescindibili per garantire un’Europa più sana, competitiva e resiliente?</em></strong></li>
</ul>
<p>La prima priorità è <em>garantire che le industrie a valle vengano ascoltate</em> nel dibattito europeo sulla politica industriale e chimica. Dobbiamo farlo in collaborazione con altri settori a valle. I prodotti finiti sono il punto in cui la politica incontra la vita reale. Sono ciò che ospedali, addetti alle pulizie professionali, produttori alimentari, famiglie e imprese utilizzano concretamente. Se l&#8217;Europa vuole competitività e resilienza, le discussioni politiche dovrebbero riflettere l&#8217;intera catena del valore, includendo sia i produttori di materie prime sia le industrie a valle che trasformano quei materiali in prodotti utilizzati ogni giorno da persone e professionisti. Per me, questo è il significato pratico dell&#8217;essere una voce dell&#8217;industria a valle: assicurarsi che le discussioni politiche tengano conto di come i prodotti vengono formulati, fabbricati, autorizzati, immessi sul mercato e utilizzati in contesti professionali e quotidiani.</p>
<p>La seconda priorità è<em> fare dell&#8217;Europa un luogo in cui le aziende possano continuare a innovare e a produrre.</em> Questo significa una regolamentazione che protegga la salute e l&#8217;ambiente, offrendo al contempo alle aziende una prevedibilità sufficiente per investire. Dobbiamo evitare una situazione in cui buone idee, prodotti più sostenibili o soluzioni essenziali vengano frenati da un&#8217;eccessiva complessità.</p>
<p>La terza priorità è r<em>afforzare il ruolo dell&#8217;igiene nella salute pubblica e nella prevenzione</em>. L&#8217;Europa continuerà ad affrontare sfide legate alla salute pubblica, rischi connessi al clima e possibili interruzioni dei servizi essenziali. I prodotti per la pulizia, l&#8217;igiene e la disinfezione fanno parte della risposta pratica a queste sfide. Contribuiscono a prevenire i problemi prima che diventino crisi.</p>
<p>Quando scienza, competenza industriale e advocacy coordinata si uniscono, è possibile portare la realtà pratica in un dibattito europeo complesso. Il <em>Best in Brussels Award</em> è stato un riconoscimento gradito, ma la vera lezione va oltre il premio: quando la politica è informata dalla scienza e dall&#8217;esperienza pratica di chi produce e utilizza prodotti essenziali, l&#8217;Europa è nella posizione migliore per proteggere le persone, sostenere l&#8217;innovazione e rafforzare la resilienza. Questo è il ruolo che <em>Detergents Europe vuole svolgere: portare scienza, esperienza pratica e una voce industriale costruttiva nella discussione politica.</em></p>
<p><a href="https://www.detergentseurope.eu/"><img loading="lazy" decoding="async" width="2188" height="2181" class="wp-image-27212 aligncenter" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/Detergents-Europe-logo-1.jpg" class="light" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/Detergents-Europe-logo-1.jpg 2188w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/Detergents-Europe-logo-1-300x300.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/Detergents-Europe-logo-1-1024x1021.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/Detergents-Europe-logo-1-150x150.jpg 150w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/Detergents-Europe-logo-1-768x766.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/Detergents-Europe-logo-1-1536x1531.jpg 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/Detergents-Europe-logo-1-2048x2041.jpg 2048w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/Detergents-Europe-logo-1-800x797.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/Detergents-Europe-logo-1-440x440.jpg 440w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/Detergents-Europe-logo-1-1280x1276.jpg 1280w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/Detergents-Europe-logo-1-100x100.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2188px) 100vw, 2188px" /></a></p>
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<p><strong>Chi è Alexis Van Maercke</strong> &#8211; Alexis Van Maercke è Direttore Generale di Detergents Europe da gennaio 2024. Prima di entrare in Detergents Europe, è stato Segretario Generale di un&#8217;associazione di categoria con sede a Bruxelles nel settore siderurgico per oltre sette anni. In precedenza, ha lavorato come consulente politico presso il Parlamento Europeo e come funzionario politico presso la Commissione Europea, Direzione Generale Mercato Interno, Industria, Imprenditoria e PMI. È laureato con un Master in Giurisprudenza presso l&#8217;Università di Lovanio e un Master in Studi Europei presso il Collegio d&#8217;Europa.</p>
<p><strong>Chi è Detergents Europe</strong> &#8211; Detergents Europe è la voce dell&#8217;industria europea dei prodotti per la pulizia e l&#8217;igiene. I nostri prodotti e le nostre soluzioni sostengono la salute, il benessere e la resilienza in tutta Europa, garantendo igiene e pulizia, favorendo una disinfezione efficace, proteggendo persone e materiali, e contribuendo a creare spazi puliti, confortevoli e accoglienti in cui le persone possano vivere, lavorare e sentirsi sicure ogni giorno.</p>
<p>Rappresentando un settore che vale quasi 50 miliardi di euro, che sostiene circa 360.000 posti di lavoro e che comprende oltre 700 siti produttivi in tutta Europa, l&#8217;associazione riunisce competenze industriali per promuovere soluzioni innovative e sostenibili per un&#8217;Europa più pulita, più sana e più resiliente.</p>
<p><a href="https://www.detergentseurope.eu/"><u>www.detergentseurope.eu</u></a><br />
<a href="https://www.youtube.com/@detergentseurope"><u>www.youtube.com/@detergentseurope</u></a><br />
<a href="https://www.linkedin.com/company/detergents-europe/"><u>www.linkedin.com/company/detergents-europe/</u></a></p>
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<p>The post <a href="https://www.cleaningcommunity.net/detergents-europe-la-nuova-identita-di-a-i-s-e-storica-associazione-europea/">Detergents Europe, la nuova identità di A.I.S.E., storica associazione europea</a> appeared first on <a href="https://www.cleaningcommunity.net">Cleaning Community</a>.</p>
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		<title>Mr Shield PRO TECH: il detergente anticalcare LS6 per lavastoviglie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 17:36:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Prodotti chimici]]></category>
		<category><![CDATA[LS6]]></category>
		<category><![CDATA[Mr Shield PRO TECH]]></category>
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					<description><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><em>Nel settore Ho.Re.Ca. la manutenzione delle attrezzature di lavaggio è un elemento importante per garantire continuità operativa ed efficienza. La formazione di depositi di calcare all&#8217;interno di lavastoviglie, lavabicchieri, produttori di ghiaccio e lavatrici professionali può infatti compromettere lo scambio termico, ridurre le prestazioni di lavaggio e incidere sui consumi energetici, oltre ad aumentare ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Nel settore Ho.Re.Ca. la manutenzione delle attrezzature di lavaggio è un elemento importante per garantire continuità operativa ed efficienza. La formazione di depositi di calcare all&#8217;interno di lavastoviglie, lavabicchieri, produttori di ghiaccio e lavatrici professionali può infatti compromettere lo scambio termico, ridurre le prestazioni di lavaggio e incidere sui consumi energetici, oltre ad aumentare il rischio di guasti</em></strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/LS6_MrShield_Pack_5-10-20L_2026-scaled.jpg" class="light"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="878" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/LS6_MrShield_Pack_5-10-20L_2026-1024x878.jpg" alt="LS6" class="wp-image-27182" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/LS6_MrShield_Pack_5-10-20L_2026-1024x878.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/LS6_MrShield_Pack_5-10-20L_2026-300x257.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/LS6_MrShield_Pack_5-10-20L_2026-768x658.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/LS6_MrShield_Pack_5-10-20L_2026-1536x1316.jpg 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/LS6_MrShield_Pack_5-10-20L_2026-2048x1755.jpg 2048w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/LS6_MrShield_Pack_5-10-20L_2026-800x686.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/LS6_MrShield_Pack_5-10-20L_2026-1280x1097.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Per rispondere a queste esigenze, Mr Shield PRO TECH, marchio di <a href="https://www.cleaningcommunity.net/indupharma-a-interclean-2026/">Indupharma</a> dedicato al cleaning professionale, propone <strong>LS6 &#8211; Detergente Anticalcare Cura Lavastoviglie</strong>, una soluzione studiata per la rimozione delle incrostazioni calcaree dagli impianti professionali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le caratteristiche di LS6</h2>



<p class="wp-block-paragraph">LS6 <strong>è un detergente acido a formulazione tamponata</strong>, sviluppato per la manutenzione periodica delle apparecchiature soggette alla formazione di calcare. Secondo l&#8217;azienda, il prodotto è formulato senza acido cloridrico e punta a rimuovere i depositi minerali limitando l&#8217;impiego di sostanze particolarmente aggressive per i componenti interni delle macchine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;azione disincrostante contribuisce inoltre <strong>all&#8217;eliminazione dei residui che possono favorire la formazione di cattivi odori</strong>, supportando il <strong>mantenimento delle condizioni operative delle attrezzature</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Riduzione del calcare e supporto all&#8217;efficienza energetica</h2>



<p class="wp-block-paragraph">I depositi calcarei sulle resistenze possono <strong>ridurre l&#8217;efficienza dello scambio termico</strong>, costringendo gli impianti a un maggiore dispendio energetico.<strong> La rimozione periodica delle incrostazioni</strong> rappresenta quindi <strong>una pratica di manutenzione utile per preservare le prestazioni</strong> delle macchine nel tempo e contribuire a contenerne i consumi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;utilizzo regolare di un detergente anticalcare dedicato può inoltre favorire una maggiore affidabilità operativa delle attrezzature, riducendo il rischio di interruzioni dovute all&#8217;accumulo di depositi minerali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Compatibilità e modalità di utilizzo</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>LS6 è indicato</strong> non solo per lavastoviglie e lavabicchieri professionali, ma anche<strong> per lavatrici industriali, produttori di ghiaccio e altri impianti utilizzati nel settore</strong> <a href="https://www.iloveparquet.com/wp-content/uploads/2022/05/ILP_28_INT_2022_link.pdf">Ho.Re.Ca.</a> e industriale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il prodotto può essere impiegato attraverso <strong>diverse modalità operative</strong>, in funzione delle esigenze di manutenzione:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>circolazione meccanica a caldo;</li>



<li>applicazione manuale;</li>



<li>trattamento per immersione.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Questa flessibilità consente di adattarne l&#8217;utilizzo a differenti tipologie di impianto e procedure di manutenzione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Caratteristiche tecniche</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le principali specifiche dichiarate dal produttore:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>formulazione acida tamponata;</li>



<li>pH pari a circa 1;</li>



<li>prodotto inodore e schiumogeno;</li>



<li>progettato per l&#8217;impiego meccanico.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>LS6 è disponibile in tanica da 5 litri</strong>, mentre su richiesta possono essere forniti <strong>anche formati da 10 e 20 litri </strong>destinati ad applicazioni industriali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La manutenzione preventiva delle attrezzature di lavaggio rappresenta un aspetto rilevante per le attività del settore Ho.Re.Ca., soprattutto in contesti caratterizzati da acque ad elevata durezza. In questo ambito, LS6 di Mr Shield PRO TECH si propone come una soluzione dedicata alla rimozione dei depositi calcarei e alla manutenzione di lavastoviglie e altri impianti professionali, con l&#8217;obiettivo di preservarne l&#8217;efficienza operativa nel tempo.</p>
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		<title>Tork amplia la reportistica sulle emissioni di carbonio dei prodotti distribuiti in Europa</title>
		<link>https://www.cleaningcommunity.net/tork-amplia-la-reportistica-sulle-emissioni-di-carbonio-dei-prodotti-distribuiti-in-europa/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=tork-amplia-la-reportistica-sulle-emissioni-di-carbonio-dei-prodotti-distribuiti-in-europa</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 15:12:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cleaning Mag Horeca]]></category>
		<category><![CDATA[Emissioni carbonio]]></category>
		<category><![CDATA[tork]]></category>
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					<description><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><em>Tork, marchio di Essity specializzato nelle soluzioni per l&#8217;igiene professionale, ha annunciato un ampliamento del proprio sistema di rendicontazione delle emissioni di carbonio per i prodotti distribuiti in Europa. L&#8217;iniziativa si accompagna a una riduzione dell&#8217;impronta di carbonio di alcune linee di prodotto e all&#8217;introduzione di nuovi strumenti informativi e formativi destinati a supportare ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Tork, marchio di Essity specializzato nelle soluzioni per l&#8217;igiene professionale, ha annunciato un ampliamento del proprio sistema di rendicontazione delle emissioni di carbonio per i prodotti distribuiti in Europa. L&#8217;iniziativa si accompagna a una riduzione dell&#8217;impronta di carbonio di alcune linee di prodotto e all&#8217;introduzione di nuovi strumenti informativi e formativi destinati a supportare aziende e facility manager nella gestione degli obiettivi di sostenibilità</em></strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/04_Black.jpg" class="light"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="638" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/04_Black-1024x638.jpg" alt="Riduzione carbonio nei prodotti Tork" class="wp-image-27176" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/04_Black-1024x638.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/04_Black-300x187.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/04_Black-768x478.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/04_Black-800x498.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/04_Black.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Reportistica più completa lungo l&#8217;intero ciclo di vita</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;aggiornamento interessa il sistema di<strong> misurazione delle emissioni di carbonio dei prodotti Tork</strong>, che considera l&#8217;intero ciclo di vita. L&#8217;obiettivo è fornire dati più dettagliati sulle prestazioni ambientali dei prodotti impiegati in diversi contesti, come servizi igienici, aree foodservice e attività di pulizia e manutenzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iniziativa si inserisce in un contesto in cui molte imprese europee sono chiamate ad affrontare requisiti sempre più stringenti in materia di sostenibilità e rendicontazione ambientale. Il tutto anche in relazione agli obiettivi climatici fissati dall&#8217;Unione Europea.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto è stato inoltre inserito tra i finalisti degli <strong><a href="https://www.cleaningcommunity.net/european-cleaning-hygiene-awards-i-finalisti/">European Cleaning &amp; Hygiene Awards</a> 2026</strong>, nella categoria dedicata alle migliori pratiche di sostenibilità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Riduzioni dell&#8217;impronta di carbonio per alcuni sistemi Tork</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto comunicato dall&#8217;azienda,<strong> una parte della riduzione delle emissioni deriva dall&#8217;utilizzo</strong>, a partire da ottobre 2025, <strong>di energia elettrica da fonti rinnovabili</strong>. Le stesse utilizzate nella produzione di alcuni asciugamani <a href="https://www.cleaningcommunity.net/clienti/sca-hygiene-products/">Tork</a>, insieme ad altri interventi sviluppati lungo il ciclo di vita dei prodotti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i risultati dichiarati figurano:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>riduzione del <strong>22%</strong> dell&#8217;impronta di carbonio per le ricariche di asciugamani <strong><a href="https://www.cleaningcommunity.net/tork-peakserve-amplia-la-gamma/">Tork PeakServe</a>® Continuous<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></strong>;</li>



<li>riduzione del <strong>21%</strong> per i rotoli di asciugamani <strong>Tork Matic®</strong>;</li>



<li>impronta di carbonio inferiore del <strong>17%</strong> per la gamma di panni <strong>Tork exelCLEAN® Biobased</strong> rispetto ai panni convenzionali;</li>



<li>riduzione del <strong>14%</strong> per le ricariche di tovaglioli <strong>Tork Xpressnap®</strong>.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;azienda precisa che tutte le riduzioni sono state calcolate attraverso analisi del ciclo di vita (Life Cycle Assessment &#8211; LCA) &#8220;cradle-to-grave&#8221;, sottoposte a revisione da parte di soggetti terzi indipendenti e confrontate con i dati precedenti all&#8217;impiego di elettricità rinnovabile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nuovi strumenti per supportare la sostenibilità delle aziende</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Parallelamente all&#8217;aggiornamento dei dati ambientali, Tork ha ampliato la piattaforma <strong>Tork Focus4 Sustainability</strong>, introducendo nuove funzionalità dedicate ai professionisti del settore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra queste figurano:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>schede prodotto e infografiche con informazioni ambientali più dettagliate;</li>



<li>dati sulle emissioni di carbonio per singolo utilizzo in alcuni sistemi selezionati, pensati per facilitare il confronto tra diverse soluzioni;</li>



<li>un aggiornamento del <strong>Tork Focus4 Sustainability Data Tool</strong>, che include informazioni su certificazioni, compostabilità dei prodotti, etichette ambientali e validazioni relative al riciclo;</li>



<li>nuovi moduli della <strong>Tork Sustainability Academy</strong>, con un corso dedicato alla normativa europea e ai temi della decarbonizzazione, rivolto alle organizzazioni interessate a integrare gli aspetti della sostenibilità nei propri modelli di business.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Dichiarazione dell&#8217;azienda</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Commentando l&#8217;iniziativa, un rappresentante di Tork ha spiegato che l&#8217;obiettivo è mettere a disposizione dei clienti informazioni più complete sull&#8217;impatto ambientale dei prodotti. In questo modo si supportano decisioni d&#8217;acquisto e strategie di sostenibilità basate su dati misurabili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il potenziamento della reportistica ambientale e l&#8217;introduzione di nuovi strumenti informativi e formativi, Tork punta a offrire ai clienti europei un maggiore livello di trasparenza. L&#8217;iniziativa si affianca agli interventi messi in campo per ridurre l&#8217;impronta di carbonio di alcune linee dedicate all&#8217;igiene professionale. Questo in un contesto dove cresce l&#8217;attenzione verso la rendicontazione della sostenibilità e la riduzione delle emissioni lungo l&#8217;intero ciclo di vita dei prodotti.</p>
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