L’impiego di materiali riciclati nelle attrezzature per la pulizia professionale è una delle strategie adottate da Nilfisk nel proprio percorso verso un’economia più circolare. L’azienda sta ampliando l’utilizzo di plastica riciclata in diverse linee di prodotto, con l’obiettivo di ridurre il ricorso a materie prime vergini mantenendo gli standard dichiarati di prestazioni, affidabilità e durata

Plastica riciclata post-consumo e post-industriale
Nei propri prodotti, Nilfisk utilizza due tipologie di plastica riciclata. La prima è quella post-consumo (PCR), ottenuta da prodotti che hanno già raggiunto la fine del loro utilizzo. La seconda è la plastica riciclata post-industriale (PIR), derivante dagli scarti generati durante i processi produttivi.
L’integrazione di questi materiali permette di reimpiegare risorse già disponibili, contribuendo a ridurre il consumo di plastica vergine e a prolungare il ciclo di vita delle materie prime.
Le percentuali di plastica riciclata nei prodotti Nilfisk
Alcune delle attrezzature dell’azienda incorporano già quote rilevanti di plastica riciclata. Le percentuali indicate da Nilfisk variano in funzione del modello:
- VP300, VP400 e VP500: fino al 38% di plastica riciclata;
- VP700: 33%;
- SW3000: 25%;
- SC550: 21%.
Questi valori mostrano come l’impiego di materiali riciclati possa essere esteso a diverse tipologie di attrezzature per la pulizia. Le percentuali riportate si riferiscono ai singoli prodotti e non rappresentano necessariamente la quota media di plastica riciclata utilizzata nell’intero portafoglio dell’azienda.
L’obiettivo per il 2028
Il percorso di Nilfisk prevede un ulteriore incremento dell’impiego di materiali riciclati. Entro il 2028, l’azienda punta a utilizzare 1.280 tonnellate di plastica riciclata in linee di prodotto selezionate, con l’obiettivo di sostituire fino al 30% della plastica vergine impiegata in questi prodotti.

Si tratta di un traguardo futuro, che riguarda specifiche linee di prodotto e che dovrà essere valutato sulla base dei risultati effettivamente raggiunti.
Materiali circolari per ridurre l’impiego di risorse vergini
L’utilizzo di plastica riciclata rappresenta una delle possibili leve per ridurre il ricorso a materie prime vergini nella produzione di attrezzature professionali. Per valutarne l’impatto complessivo, tuttavia, è necessario considerare anche aspetti come la durata dei prodotti, la loro riciclabilità a fine vita e i processi necessari per recuperare e trasformare i materiali.
Per Nilfisk, l’obiettivo al 2028 indica la direzione intrapresa: aumentare progressivamente la presenza di plastica riciclata in alcune linee di prodotto, integrando l’impiego di materiali circolari con i requisiti di prestazione richiesti dalle attrezzature per la pulizia professionale.



