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	<title>Sostenibilità Archivi - Cleaning Community</title>
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	<title>Sostenibilità Archivi - Cleaning Community</title>
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		<title>Riciclo rifiuti e decarbonizzazione: l’Italia tra i leader europei dell’economia circolare, ma restano sfide aperte</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 08:49:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>L’Italia continua a distinguersi nel panorama europeo per i risultati ottenuti nell’economia circolare. Con un tasso di utilizzo circolare delle risorse pari al 21,6%, il Paese si colloca ben al di sopra della media dell’Unione Europea, ferma al 12,2%, e supera anche economie come Francia, Germania e Spagna. Tuttavia, secondo gli operatori del settore, per raggiungere il nuovo obiettivo europeo del 24% entro il 2030 sarà necessario accelerare il processo di trasformazione industriale e superare una serie di ostacoli normativi, tecnologici e di mercato.</em></strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/8f4d0d12-b94e-b2fc-8935-8babc175731c.jpg" class="light"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/8f4d0d12-b94e-b2fc-8935-8babc175731c-1024x683.jpg" alt="ASSOAMBIENTE al Green Med Expo&amp;Symposium convegno riguardo il ricilo rifiuti e decarbonizzazione" class="wp-image-26881" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/8f4d0d12-b94e-b2fc-8935-8babc175731c-1024x683.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/8f4d0d12-b94e-b2fc-8935-8babc175731c-300x200.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/8f4d0d12-b94e-b2fc-8935-8babc175731c-768x512.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/8f4d0d12-b94e-b2fc-8935-8babc175731c-1536x1024.jpg 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/8f4d0d12-b94e-b2fc-8935-8babc175731c-800x533.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/8f4d0d12-b94e-b2fc-8935-8babc175731c-1280x854.jpg 1280w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/8f4d0d12-b94e-b2fc-8935-8babc175731c.jpg 1708w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il tema è stato al centro del convegno<strong> “Quale futuro per il riciclo?”</strong>, organizzato nell’ambito del Green Med Expo &amp; Symposium di Napoli, durante il quale sono stati presentati dati e riflessioni sul ruolo del riciclo nella transizione ecologica e nella riduzione delle emissioni climalteranti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Consumo di materie prime: una transizione ancora lenta</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante i progressi registrati sul fronte della <a href="https://www.cleaningcommunity.net/assoambiente-litalia-che-ricicla-2025/">circolarità</a>, il sistema produttivo italiano continua a mostrare elementi di fragilità. I dati evidenziano come da oltre un decennio<strong> il consumo di materia nel Paese si mantenga attorno agli 824 chilogrammi pro capite all’anno</strong>, un valore inferiore rispetto alla media europea di 1.335 chilogrammi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, il confronto con altri Paesi europei mette in luce una dinamica meno favorevole. Mentre la Germania ha ridotto il proprio consumo di materiali del 23% nello stesso periodo,<strong> l’Italia ha registrato una diminuzione di appena l’1%</strong>, segnalando una difficoltà nel separare in modo significativo la crescita economica dall’utilizzo delle risorse naturali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A questo si aggiunge una forte dipendenza dalle importazioni di materie prime e combustibili fossili.<strong> Le importazioni di materiali hanno raggiunto i 498 chilogrammi pro capite</strong>, un dato sensibilmente superiore alla media europea di 334 chilogrammi. Una situazione che espone il sistema economico nazionale alle oscillazioni dei mercati internazionali e alle tensioni geopolitiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Costruzioni e recupero dei materiali: il nodo degli aggregati riciclati</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Anche sul fronte dell’estrazione primaria di risorse, l’Italia presenta valori inferiori rispetto alla media europea, con <strong>571 chilogrammi pro capite contro i 1.150 dell’UE</strong>. Nonostante ciò, il ricorso alle materie vergini continua a essere significativo e la sostituzione con materiali recuperati procede a rilento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei settori maggiormente interessati da questa criticità è <strong>quello delle costruzioni</strong>. L’utilizzo di aggregati riciclati ottenuti dal trattamento dei rifiuti da <strong>costruzione e demolizione rimane infatti limitato</strong>, mentre continua il ricorso a nuove risorse provenienti dalle attività estrattive. Una situazione che si intreccia con il tema del consumo di suolo e con la necessità di integrare maggiormente le attività di bonifica ambientale nei processi di rigenerazione urbana.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Alcune filiere faticano ancora a svilupparsi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Durante il confronto sono emerse anche le difficoltà che interessano <strong>diverse filiere del riciclo</strong>. In alcuni comparti, come quello dei <a href="https://www.cleaningcommunity.net/raee-ecodom-si-conferma-il-piu-importante-consorzio-in-italia/">RAEE</a> (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), i livelli di raccolta risultano ancora insufficienti rispetto agli obiettivi previsti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Altri settori, tra cui plastica, tessile e rifiuti da costruzione e demolizione, devono invece fare i conti con una domanda ancora limitata di materiali riciclati e con un quadro normativo non sempre uniforme. Secondo gli operatori, queste condizioni rallentano lo sviluppo di mercati in grado di assorbire stabilmente le materie prime seconde generate dai processi di recupero.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Economia circolare e decarbonizzazione sempre più collegate</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il riciclo viene oggi considerato non solo uno strumento per ridurre la produzione di rifiuti, ma anche un elemento chiave delle strategie di decarbonizzazione. Sebbene <strong>l’Italia registri livelli di emissioni inferiori</strong> alla media europea e un andamento complessivamente positivo nella riduzione dei gas serra,<strong> il raggiungimento degli obiettivi climatici fissati per il 2030 e il 2050 richiederà ulteriori interventi.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Elisabetta Perrotta, direttore di <a href="https://www.cleaningcommunity.net/assoambiente-litalia-che-ricicla-2025/">ASSOAMBIENTE</a>, le performance dell’industria italiana del riciclo restano tra le migliori in Europa, ma persistono criticità in comparti strategici come plastica, tessile, edilizia e RAEE, dove la crescita è frenata dalla limitata maturità dei mercati e dalla scarsa domanda di materiali riciclati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perrotta ha inoltre sottolineato come il riciclo debba essere considerato sempre più una leva industriale e strategica, in grado di contribuire sia alla sicurezza degli approvvigionamenti sia alla riduzione delle emissioni climalteranti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La richiesta di un quadro normativo stabile</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le principali richieste avanzate dagli operatori del settore vi è la necessità di un contesto normativo più stabile e uniforme. Secondo ASSOAMBIENTE, servono regole chiare e durature, strumenti fiscali capaci di incentivare gli investimenti nell’economia circolare e politiche di acquisto pubblico che favoriscano l’utilizzo di prodotti e materiali derivanti dal riciclo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/4adf5f44-d207-b83b-02c5-6f7d786a84a4.jpg" class="light"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="727" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/4adf5f44-d207-b83b-02c5-6f7d786a84a4-1024x727.jpg" alt="" class="wp-image-26883" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/4adf5f44-d207-b83b-02c5-6f7d786a84a4-1024x727.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/4adf5f44-d207-b83b-02c5-6f7d786a84a4-300x213.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/4adf5f44-d207-b83b-02c5-6f7d786a84a4-768x545.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/4adf5f44-d207-b83b-02c5-6f7d786a84a4-1536x1091.jpg 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/4adf5f44-d207-b83b-02c5-6f7d786a84a4-800x568.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/4adf5f44-d207-b83b-02c5-6f7d786a84a4-1280x909.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo è creare condizioni favorevoli per consolidare i mercati delle materie prime seconde e <strong>ridurre progressivamente la dipendenza dalle risorse vergini e dalle importazioni.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">I dati confermano che l’Italia occupa una posizione di rilievo nel panorama europeo dell’economia circolare, grazie a livelli di riciclo e riutilizzo delle risorse superiori alla media comunitaria. Tuttavia, il raggiungimento dei nuovi target europei richiederà interventi mirati per rafforzare le filiere del recupero, stimolare la domanda di materiali riciclati e ridurre la dipendenza dalle materie prime importate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sfida dei prossimi anni sarà trasformare i risultati già ottenuti in un modello economico più resiliente, capace di coniugare competitività industriale, sicurezza delle risorse e obiettivi di decarbonizzazione.</p>
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		<title>Isola di San Servolo: da ex manicomio a polo culturale, accademico e di sostenibilità di Venezia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 16:04:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[San Servolo]]></category>
		<category><![CDATA[VID]]></category>
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					<description><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><em>A pochi minuti di vaporetto da Piazza San Marco, l’Isola di San Servolo rappresenta oggi uno dei principali poli culturali e congressuali della laguna veneziana. Di proprietà della Città Metropolitana di Venezia e gestita da San Servolo Srl, società partecipata interamente dall’ente pubblico, l’isola ospita attività accademiche, eventi culturali, congressi internazionali e iniziative dedicate ...</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>A pochi minuti di vaporetto da Piazza San Marco, l’Isola di San Servolo rappresenta oggi uno dei principali poli culturali e congressuali della laguna veneziana. Di proprietà della Città Metropolitana di Venezia e gestita da San Servolo Srl, società partecipata interamente dall’ente pubblico, l’isola ospita attività accademiche, eventi culturali, congressi internazionali e iniziative dedicate alla ricerca e all’innovazione. La trasformazione di San Servolo è particolarmente significativa se si considera la sua storia. Per oltre due secoli l’isola è stata sede di un ospedale psichiatrico, funzione terminata nel 1978 con la chiusura dei manicomi italiani. Oggi gli edifici storici sono stati riconvertiti in strutture dedicate alla formazione, alla cultura e all’ospitalità.</em></strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Isola-di-San_Servolo_0_veduta_aerea_-scaled.jpg" class="light"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="819" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Isola-di-San_Servolo_0_veduta_aerea_-1024x819.jpg" alt="" class="wp-image-26829" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Isola-di-San_Servolo_0_veduta_aerea_-1024x819.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Isola-di-San_Servolo_0_veduta_aerea_-300x240.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Isola-di-San_Servolo_0_veduta_aerea_-768x614.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Isola-di-San_Servolo_0_veduta_aerea_-1536x1229.jpg 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Isola-di-San_Servolo_0_veduta_aerea_-2048x1638.jpg 2048w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Isola-di-San_Servolo_0_veduta_aerea_-800x640.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Isola-di-San_Servolo_0_veduta_aerea_-1280x1024.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading">Un campus internazionale nel cuore della laguna</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni San Servolo si è affermata come <strong>un vero e proprio campus accademico internazional</strong>e. Sull’isola hanno sede istituzioni di rilievo nazionale e internazionale come la Venice International University (VIU), la Neuroscience School of Advanced Studies e la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La presenza di questi enti contribuisce a rendere l’isola un luogo di incontro tra studenti, ricercatori e professionisti provenienti da numerosi Paesi. Ogni anno, infatti, San Servolo ospita corsi specialistici, summer school, workshop e programmi di ricerca multidisciplinari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le realtà più rappresentative figura<strong> la Venice International University</strong>, fondata nel 1995 con l’obiettivo di favorire la cooperazione accademica internazionale. Oggi il consorzio riunisce università e istituti di ricerca provenienti da Europa, Asia, Medio Oriente, Africa e Nord America, sviluppando programmi comuni dedicati alla formazione e alla ricerca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la Neuroscience School of Advanced Studies ha scelto San Servolo come sede delle proprie attività. La scuola organizza corsi avanzati e workshop dedicati alle neuroscienze, coinvolgendo studiosi e ricercatori provenienti da tutto il mondo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il centro sperimentale di cinematografia e le arti immersive</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro protagonista della vita culturale dell’isola è la <strong>Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia</strong>, storico punto di riferimento per la formazione cinematografica italiana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A San Servolo si svolgono in particolare le attività dedicate alle arti immersive e al teatro. Negli ultimi anni è stato avviato il progetto CSC Immersive Arts, un centro dedicato alla ricerca, alla formazione e alla produzione di contenuti legati alla realtà immersiva e alle nuove tecnologie audiovisive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il polo punta a creare un ambiente in cui sperimentare strumenti innovativi per il cinema, le arti performative e la comunicazione digitale, affiancando alla formazione tradizionale nuove modalità di produzione e fruizione culturale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una sede per eventi internazionali</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’isola ospita ogni anno <strong>oltre cento eventi tra congressi, seminari, manifestazioni culturali</strong> e incontri professionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli appuntamenti che si svolgono regolarmente figurano il Venezia International Photo Festival, il<strong> Simposio internazionale sulla sostenibilità</strong>, il Biennale College Cinema, il Biennale College Immersive, le Officine di Spiritualità, la Summer School dell’European Observatory on Health Systems and Policies e il Venice Innovation Design (VID).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche numerose aziende nazionali e internazionali scelgono periodicamente San Servolo come sede per convention, presentazioni e incontri professionali, grazie alla presenza di spazi congressuali, strutture ricettive e servizi dedicati agli eventi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Isola-di-San_Servolo_2_ingresso_1.jpg" class="light"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Isola-di-San_Servolo_2_ingresso_1-1024x682.jpg" alt="Struttura all'isola di San Servolo" class="wp-image-26833" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Isola-di-San_Servolo_2_ingresso_1-1024x682.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Isola-di-San_Servolo_2_ingresso_1-300x200.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Isola-di-San_Servolo_2_ingresso_1-768x512.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Isola-di-San_Servolo_2_ingresso_1-1536x1024.jpg 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Isola-di-San_Servolo_2_ingresso_1-800x533.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Isola-di-San_Servolo_2_ingresso_1-1280x853.jpg 1280w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Isola-di-San_Servolo_2_ingresso_1.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading">Un museo che racconta la storia dell’ex manicomio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli aspetti più significativi dell’isola vi è la<strong> conservazione della memoria del suo passato manicomiale.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2006 è stato inaugurato<strong> il Museo della Follia</strong>, che raccoglie documenti, strumenti e testimonianze legate all’attività dell’ospedale psichiatrico attivo sull’isola dal XVIII secolo fino al 1978.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’esposizione propone un percorso storico che consente di comprendere l’evoluzione delle pratiche psichiatriche e le condizioni di vita all’interno delle istituzioni manicomiali. Tra i materiali conservati figurano cartelle cliniche, registri, fotografie, strumenti medici, apparecchiature scientifiche e manufatti realizzati dai pazienti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il museo si propone come luogo di riflessione sulla storia della salute mentale e sulle trasformazioni che hanno interessato il sistema psichiatrico italiano nel corso del Novecento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un patrimonio culturale tra arte, archivi e libri antichi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’offerta culturale di San Servolo comprende anche <strong>un importante patrimonio artistico e documentale</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel parco dell’isola sono esposte opere di artisti contemporanei italiani e internazionali, mentre durante l’anno vengono organizzate mostre, performance, residenze artistiche e iniziative legate alla musica e alle arti visive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Particolarmente rilevanti sono anche i fondi archivistici e librari conservati sull’isola. Le raccolte comprendono migliaia di volumi, periodici, documenti storici e materiali scientifici provenienti dagli ex ospedali psichiatrici di San Servolo e San Clemente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A questi si aggiunge il patrimonio archivistico che documenta oltre due secoli di attività manicomiale, rappresentando una fonte di grande interesse per studiosi e ricercatori.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’impegno per la sostenibilità</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni San Servolo è stata <strong>coinvolta in un percorso di efficientamento energetico e sostenibilità ambientale.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli interventi realizzati rientra il progetto Venice Lightyear, che prevede la riqualificazione degli impianti di illuminazione, l’installazione di infrastrutture per l’ormeggio elettrico e la realizzazione di <a href="https://www.cleaningcommunity.net/polti-nuovo-impianto-fotovoltaico/">impianti fotovoltaici integrati</a> negli spazi dell’isola.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’iniziativa punta a incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili e a ridurre l’impatto ambientale delle attività presenti sull’isola. Si tratta inoltre di uno dei primi interventi di diffusione del fotovoltaico all’interno del centro storico veneziano.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Venice Innovation Design e la rigenerazione dell’isola</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i progetti più rappresentativi ospitati a San Servolo figura Venice Innovation Design (<a href="https://www.cleaningcommunity.net/vid-2026-design-sostenibilita-e-rigenerazione-urbana-protagonisti-sullisola-di-san-servolo/">VID</a>), manifestazione dedicata al rapporto tra design, innovazione e sostenibilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nata nel 2018, l’iniziativa accompagna il processo di riqualificazione dell’isola attraverso incontri, workshop e collaborazioni con aziende, università e professionisti del settore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso degli anni <strong>VID ha fatto da cornice a diversi interventi di ammodernamento delle strutture ricettive e degli spazi comuni</strong>, contribuendo a definire una nuova identità per l’isola, sempre più orientata all’accoglienza, alla cultura e alla formazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi l’Isola di <strong>San Servolo rappresenta un esempio di riconversione</strong> di un luogo storico <strong>in un centro dedicato alla conoscenza, </strong>alla cultura e all’incontro internazionale. La presenza di istituzioni accademiche, attività culturali, eventi congressuali e progetti di sostenibilità ne fanno una realtà articolata, in cui convivono memoria storica e nuove prospettive di sviluppo. Un percorso che continua a evolversi e che contribuisce a rafforzare il ruolo di Venezia come centro di ricerca, formazione e produzione culturale.</p>
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		<title>VID 2026: design, sostenibilità e rigenerazione urbana protagonisti sull’Isola di San Servolo</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 15:44:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SLIDER HOME]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Perfect Toilet]]></category>
		<category><![CDATA[VID]]></category>
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					<description><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><em>L’Isola di San Servolo si prepara ad accogliere la settima edizione di VID 2026 – Venice Innovation Design. L&#8217;iniziativa è promossa da San Servolo Srl in collaborazione con la Città Metropolitana di Venezia. L’evento si propone come un momento di confronto tra professionisti del design, architettura, ricerca, impresa e istituzioni sui temi dell’innovazione progettuale ...</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>L’Isola di San Servolo si prepara ad accogliere la settima edizione di VID 2026 – Venice Innovation Design. L&#8217;iniziativa è promossa da San Servolo Srl in collaborazione con la Città Metropolitana di Venezia. L’evento si propone come un momento di confronto tra professionisti del design, architettura, ricerca, impresa e istituzioni sui temi dell’innovazione progettuale e della sostenibilità. Anche per il 2026, la manifestazione si svolgerà all’interno di uno dei luoghi più significativi della laguna veneziana, coinvolto da anni in un percorso di trasformazione e valorizzazione che punta a coniugare tutela del patrimonio storico e nuove funzioni culturali e formative.</em></strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Isola-di-San_Servolo_1_panoramica_-scaled.jpg" class="light"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="684" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Isola-di-San_Servolo_1_panoramica_-1024x684.jpg" alt="" class="wp-image-26820" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Isola-di-San_Servolo_1_panoramica_-1024x684.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Isola-di-San_Servolo_1_panoramica_-300x200.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Isola-di-San_Servolo_1_panoramica_-768x513.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Isola-di-San_Servolo_1_panoramica_-1536x1025.jpg 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Isola-di-San_Servolo_1_panoramica_-2048x1367.jpg 2048w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Isola-di-San_Servolo_1_panoramica_-800x534.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Isola-di-San_Servolo_1_panoramica_-1280x854.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading">San Servolo, un luogo simbolo della trasformazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso dei secoli, l’Isola di San Servolo ha assunto funzioni molto diverse, passando da monastero a caserma e successivamente a <strong>ospedale psichiatrico</strong>. Questa stratificazione storica rappresenta oggi uno degli elementi distintivi dell’isola, che <strong>ospita attività universitarie, culturali e di ricerca</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo contesto, VID utilizza il design come strumento di riflessione sui processi di rigenerazione urbana e sulla capacità dei luoghi di reinventarsi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il tema 2026: qualità e inclusività degli spazi pubblici</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’edizione 2026 <strong>sarà dedicata alla qualità e all’inclusività degli spazi pubblici.</strong> Attraverso incontri, dibattiti e presentazioni di progetti, il programma intende <strong>approfondire il ruolo del design nella costruzione di ambienti più accessibili</strong>, sostenibili e capaci di rispondere alle esigenze delle comunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La manifestazione si configura come un laboratorio aperto in cui professionisti provenienti da discipline differenti sono chiamati a confrontarsi su possibili soluzioni per le città del futuro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perfect Toilets: il progetto che ripensa i bagni pubblici</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le iniziative centrali dell’edizione 2026 figura <strong>&#8220;<a href="https://www.cleaningcommunity.net/perfect-toilets-per-tutte-le-citta-italiane/">Perfect Toilets</a>&#8220;, progetto promosso da</strong> <a href="https://www.cleaningcommunity.net/clienti/sca-hygiene-products/">Tork</a> e IoArch e curato dall’architetto e critico Luigi Prestinenza Puglisi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’iniziativa nasce con l’obiettivo di riportare l’attenzione su un’infrastruttura spesso considerata secondaria nelle politiche urbane: il bagno pubblico. Il progetto prende spunto dall’esperienza giapponese di “The Tokyo Toilet”, resa nota anche dal film “Perfect Days” del regista Wim Wenders, e <strong>punta a promuovere soluzioni </strong>che combinino <strong>funzionalità, qualità architettonica e accessibilità</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver coinvolto <strong>34 studi di architettura italiani</strong>, il progetto arriva a VID con la mostra “<strong>100 progetti per 100 città</strong>”, che presenterà le proposte raccolte e aprirà il confronto tra progettisti, amministrazioni pubbliche, operatori immobiliari, aziende e media.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Perfect_Toilets_Massimo_Roj_01.jpg" class="light"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="575" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Perfect_Toilets_Massimo_Roj_01-1024x575.jpg" alt="" class="wp-image-26821" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Perfect_Toilets_Massimo_Roj_01-1024x575.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Perfect_Toilets_Massimo_Roj_01-300x168.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Perfect_Toilets_Massimo_Roj_01-768x431.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Perfect_Toilets_Massimo_Roj_01-1536x862.jpg 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Perfect_Toilets_Massimo_Roj_01-2048x1149.jpg 2048w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Perfect_Toilets_Massimo_Roj_01-800x449.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Perfect_Toilets_Massimo_Roj_01-1280x718.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading">A San Servolo il primo prototipo operativo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Durante la manifestazione verrà presentato <strong>il primo prototipo funzionante sviluppato nell’ambito di Perfect Toilets</strong>. Il progetto è stato realizzato da Progetto CMR, guidata da Massimo Roj, e sarà installato sull’Isola di San Servolo entro l’estate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il modulo è concepito come <strong>una struttura autopulente collegata alla rete idrica e fognaria dell’isola</strong>. Il progetto prevede sistemi orientati a garantire <strong>standard elevati di igiene e sicurezza</strong>, oltre a un ambiente interno illuminato e ventilato naturalmente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo i promotori, il sistema è stato progettato per essere adattabile a diversi contesti urbani e utilizzabile sia in installazioni permanenti sia in occasione di eventi temporanei.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La riqualificazione della Palazzina Zefiro</h2>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><a href="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/0_Palazzina_ZEFIRO_S-servolo_vid-SServolo-MartaM3-1-scaled.jpg" class="light"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/0_Palazzina_ZEFIRO_S-servolo_vid-SServolo-MartaM3-1-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-26824" style="width:251px;height:auto" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/0_Palazzina_ZEFIRO_S-servolo_vid-SServolo-MartaM3-1-683x1024.jpg 683w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/0_Palazzina_ZEFIRO_S-servolo_vid-SServolo-MartaM3-1-200x300.jpg 200w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/0_Palazzina_ZEFIRO_S-servolo_vid-SServolo-MartaM3-1-768x1152.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/0_Palazzina_ZEFIRO_S-servolo_vid-SServolo-MartaM3-1-1024x1536.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/0_Palazzina_ZEFIRO_S-servolo_vid-SServolo-MartaM3-1-1365x2048.jpg 1365w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/0_Palazzina_ZEFIRO_S-servolo_vid-SServolo-MartaM3-1-800x1200.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/0_Palazzina_ZEFIRO_S-servolo_vid-SServolo-MartaM3-1-1280x1920.jpg 1280w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/0_Palazzina_ZEFIRO_S-servolo_vid-SServolo-MartaM3-1-scaled.jpg 1707w" sizes="auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px" /></a></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"><strong>VID 2026 sarà anche l’occasione per presentare il rinnovamento della Palazzina Zefiro</strong>, una struttura ricettiva dell’isola composta da sei camere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’intervento, realizzato da Pieces of Venice,<strong> si ispira al cinema italiano e prende spunto dalla mostra “Marcello, come here”</strong>, ospitata sull’isola dal Centro Sperimentale di Cinematografia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto combina <strong>elementi di recupero provenienti dal mercato antiquario con arredi contemporanei</strong>, utilizzando richiami cromatici legati alla tradizione veneziana. L’intervento ha interessato anche gli spazi comuni e i bagni, con l’obiettivo di aggiornare l’offerta di ospitalità dell’isola mantenendo un legame con la sua dimensione culturale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



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<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading">Relatori e temi del programma</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il calendario di incontri prevede <strong>la partecipazione di rappresentanti del mondo accademico</strong>, istituzionale e professionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli ospiti annunciati figurano <strong>Andrea Ferrazz</strong>i, che interverrà sullo stato di attuazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, Magdalena Landry, che presenterà un progetto dedicato allo studio degli oceani, il sociologo Giampaolo Nuvolati, il botanico Antonio Perazzi e il designer della luce Mario Nanni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono inoltre previsti confronti su innovazione, sostenibilità, intelligenza artificiale e competitività internazionale con la partecipazione di esponenti del settore del design e dell’industria del legno-arredo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un percorso di rigenerazione iniziato negli anni scorsi</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>VID rappresenta anche una vetrina per i progetti che hanno interessato San Servolo negli ultimi anni.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli interventi realizzati figurano il rinnovo della reception, delle camere del Centro Soggiorno e della caffetteria dell’isola. Nelle precedenti edizioni sono stati inoltre presentati progetti come l’anfiteatro sostenibile stampato in 3D “Un Fiore a San Servolo”, inaugurato nel 2025, e Venice Light Year, programma di riqualificazione energetica che ha previsto l’installazione di 451 pannelli fotovoltaici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quest’ultimo intervento è stato sviluppato con l’obiettivo di incrementare l’autonomia energetica dell’isola e ridurre l’impatto ambientale delle attività ospitate.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Uno sguardo al futuro dell’isola</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>seconda giornata dell’evento sarà aperta anche alla cittadinanza</strong> e ospiterà una tavola rotonda dedicata al futuro di San Servolo. All’incontro parteciperanno alcune delle principali istituzioni presenti sull’isola, tra cui Venice International University, il Centro Sperimentale di Cinematografia, il Sea Beyond Ocean Literacy Center, il Campus MANA Design Craft and Architecture e la Neuroscience School of Advanced Studies.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo dichiarato è favorire<strong> nuove forme di collaborazione tra le realtà che operano stabilmente sull’isola</strong> e condividere progetti di sviluppo per i prossimi anni.</p>
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		<title>L&#8217;economia circolare diventa motore dell’autonomia europea</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 09:32:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[economia circolare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><em>L’economia circolare si conferma sempre più centrale nelle strategie industriali e ambientali europee. Non più considerata soltanto un obiettivo legato alla sostenibilità, oggi è</em> <em>indicata anche come uno strumento chiave per rafforzare la sicurezza economica e l’autonomia strategica dell’Europa.</em></p>
<p class="wp-block-paragraph">Questo orientamento è emerso con forza durante la conferenza della European Circular Economy Stakeholder Platform ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>L’economia circolare si conferma sempre più centrale nelle strategie industriali e ambientali europee. Non più considerata soltanto un obiettivo legato alla sostenibilità, oggi è</em></strong> <strong><em>indicata anche come uno strumento chiave per rafforzare la sicurezza economica e l’autonomia strategica dell’Europa.</em></strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/pexels-singkham-178541-1108572-scaled.jpg" class="light"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/pexels-singkham-178541-1108572-1024x683.jpg" alt="Simbolo dell'economia circolare in Europa" class="wp-image-26596" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/pexels-singkham-178541-1108572-1024x683.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/pexels-singkham-178541-1108572-300x200.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/pexels-singkham-178541-1108572-768x513.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/pexels-singkham-178541-1108572-1536x1025.jpg 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/pexels-singkham-178541-1108572-2048x1367.jpg 2048w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/pexels-singkham-178541-1108572-800x534.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/pexels-singkham-178541-1108572-1280x854.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Questo orientamento è emerso con forza durante la conferenza della<strong> European Circular Economy Stakeholder Platform (ECESP)</strong>, svoltasi a Bruxelles il 22 e 23 aprile, dove il dibattito si è concentrato sul futuro del Circular Economy Act e sulla creazione di un mercato unico europeo delle materie prime seconde.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ruolo del Circular Economy Act</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i temi affrontati durante la conferenza, particolare attenzione è stata dedicata alla necessità di <strong>dare scala industriale alle attività di riciclo</strong> attraverso un sistema europeo integrato per le materie prime seconde.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo del Circular Economy Act è infatti quello di <strong>favorire la nascita di un mercato unico europeo</strong> capace di migliorare il recupero dei materiali e ridurre la dipendenza da risorse esterne. Il tema risulta sempre più rilevante nel contesto economico e geopolitico attuale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le circular factory nel settore automotive</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i modelli industriali che stanno emergendo in Europa, un ruolo importante è occupato dalle cosiddette<strong> “circular factory”, in particolare nel comparto automotive.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di impianti industriali progettati per il recupero, il riutilizzo e la rigenerazione di componenti e materiali provenienti da veicoli a fine vita. Un approccio che punta a ottimizzare l’utilizzo delle risorse e a prolungare il ciclo di vita dei materiali,<strong> riducendo gli sprechi e l’impatto ambientale</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il tema dell’EPR nel settore arredo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La conferenza ha acceso i riflettori anche<strong> sul comparto dell’arredo</strong>, considerato ancora distante dagli obiettivi di transizione verso l’economia circolare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto emerso, i rifiuti derivanti dai mobili rappresentano <strong>oltre il 4% del flusso dei <a href="https://www.cleaningcommunity.net/gestione-rifiuti-il-rapporto-di-ispra/">rifiuti solidi</a> urbani.</strong> Per affrontare questa criticità, è indicata come soluzione l’implementazione di programmi di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR). Questi <strong>strumenti sono pensati per coinvolgere direttamente i produttori </strong>nella gestione del fine vita dei prodotti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’intervento di Stoyan Tchoukanov</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Durante l’evento è intervenuto anche <strong>Stoyan Tchoukanov</strong>, presidente della sezione NAT (agricoltura, sviluppo rurale e ambiente) del European Economic and Social Committee (CESE).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso del confronto <strong>dedicato alla bioeconomia</strong>, Tchoukanov ha evidenziato il possibile contributo del settore agricolo allo sviluppo della circolarità europea, sottolineando come<strong> l’agricoltura possa rappresentare non soltanto un elemento di sostenibilità</strong>, ma anche un fattore di <strong>autonomia strategica</strong> e resilienza per le aree rurali.</p>
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		<title>Quando il Green non è green</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Dec 2025 10:45:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[green]]></category>
		<category><![CDATA[Greenhushing]]></category>
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					<description><![CDATA[</p>
<p>Greenwashing e Greenhushing, le ragioni di mercato che vogliono creare confusione, la trappola del verde falso.</p>
<p>Il termine greenwashing è stato coniato nel 1986 dall&#8217;ambientalista statunitense Jay Westervel combinando &#8220;green&#8221; (verde) ewhitewashing  (imbiancare/camuffare). Se ne è parlato molto, ma continua a essere un tema ‘caldo’ per le conseguenze che può avere, tanto che le legislazioni dei ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-25839" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/12/greenwashing-Blog_092321-768x431-1.webp" alt="" width="768" height="431" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/12/greenwashing-Blog_092321-768x431-1.webp 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/12/greenwashing-Blog_092321-768x431-1-300x168.webp 300w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></p>
<p>Greenwashing e Greenhushing, le ragioni di mercato che vogliono creare confusione, la trappola del verde falso.</p>
<p>Il termine <strong class="Yjhzub" data-processed="true">greenwashing</strong> è stato coniato nel 1986 dall&#8217;ambientalista statunitense Jay Westervel combinando &#8220;green&#8221; (verde) ewhitewashing  (imbiancare/camuffare). Se ne è parlato molto, ma continua a essere un tema ‘caldo’ per le conseguenze che può avere, tanto che le legislazioni dei vari Paesi si sono mosse per delineare linee di comportamento chiare e consapevoli e per mettere in guardia dall’equivoco equivoco in cui si può cadere prestando fede a dichiarazioni che non hanno corrispondenza con la realtà.</p>
<p>Il <em>greenwashing</em> viene definito come “<em>una pratica commerciale scorretta e attuata ai soli fini di marketing, tale da indurre in errore il consumatore, con la quale l’impresa vanta virtù ambientali che in realtà non possiede</em>”.</p>
<p>Come il termine <em>green </em>risulta quasi invasivo (non c’è settore in cui non venga quotidianamente citato, a proposito o a sproposito) <em>greenwashing</em> lo segue, magari un po’ alla lontana, ma è una parola importante. Perché definisce il grande bluff, la mistificazione per cui un prodotto, un’azione, un’operazione, una scelta indossano una patente di autorevolezza, di responsabilità, di sensibilità e si propongono all’incauto con decisione e invasività.</p>
<p>Il greenwashing quindi viene definito come una <strong>pratica di marketing ingannevole che presenta un prodotto, un servizio, un’azienda come ecologico o sostenibile ma non dà prove concrete o verificabili</strong>. L’origine del nome non è recente: Jay Westerveld, americano e ambientalista, fu il primo a usarlo (e crearlo) nel 1986. Lo aveva coniato per indicare con disapprovazione la pratica di alcune catene alberghiere di invitare i propri clienti a riutilizzare i loro asciugamani, facendo leva sull’impatto ambientale del lavaggio della biancheria. In realtà, però, l’invito posto dagli alberghi aveva come obiettivo il taglio dei costi di gestione dei lavaggi.</p>
<p>Primo esempio chiaro di come il greenwashing sia <strong>una strategia di marketing che sfrutta la sostenibilità ambientale a puro scopo economico</strong>, senza un vero interesse verso le politiche ambientali (anche se in verità, in questo caso, se lo guardiamo con gli occhi di oggi, i due propositi non sono così distanti, anzi).</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-25840 aligncenter" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2023-11-02-alle-11.07.05.png" alt="" width="614" height="731" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2023-11-02-alle-11.07.05.png 614w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2023-11-02-alle-11.07.05-252x300.png 252w" sizes="auto, (max-width: 614px) 100vw, 614px" /></p>
<p><strong>Il Greenhushing </strong></p>
<p>deriva dall&#8217;unione di &#8220;<strong class="Yjhzub" data-processed="true">green</strong>&#8221; (verde, riferito all&#8217;ambiente) e &#8220;<strong class="Yjhzub" data-processed="true">hushing</strong>&#8221; (da <em class="eujQNb" data-processed="true">to hush</em>, mettere a tacere) o &#8220;<strong class="Yjhzub" data-processed="true">hiding</strong>&#8221; (nascondere), indicando la pratica di aziende che, per paura di essere accusate di greenwashing, scelgono di tacere o minimizzare le proprie iniziative ambientali autentiche, anziché comunicarle.</p>
<p>È l&#8217;opposto del greenwashing, che è la pratica di esagerare i propri sforzi ecologici.<span class="uJ19be notranslate" data-wiz-uids="h0AaIc_1i,h0AaIc_1j,h0AaIc_1k" data-processed="true"><span class="vKEkVd" data-animation-atomic="" data-wiz-attrbind="class=h0AaIc_1i/TKHnVd;" data-processed="true"> </span></span>Si verifica quando le aziende minimizzano o nascondono deliberatamente i loro reali sforzi in materia di ambiente e sostenibilità, comportandosi in modo opposto al greenwashing, spesso per paura di reazioni negative, contenziosi legali o per apparire inadeguate rispetto alle ambiziose dichiarazioni ESG (Environmental, Social, Governance).</p>
<p>Sebbene eviti un controllo immediato, ostacola il progresso reale, erode la fiducia dei clienti e impedisce il riconoscimento di azioni autentiche, creando un &#8220;silenzio&#8221; attorno alle iniziative ambientali positive.</p>
<p><strong>Perché le aziende scelgono Greenhush</strong></p>
<p><em>Paura delle reazioni negative:</em> evitare le critiche per non aver fatto <em>abbastanza</em> in materia di sostenibilità, soprattutto con il crescente controllo ESG.</p>
<p><em>Rischi di contenzioso: p</em>reoccupazioni circa le cause legali di greenwashing se le affermazioni non sono perfettamente comprovate.</p>
<p><em>Pressione degli investitori:</em> preoccupazione che l&#8217;attenzione ESG possa essere percepita da alcuni investitori come un fattore che compromette i rendimenti finanziari.</p>
<p><em>Complessità: </em>la difficoltà di comunicare in modo efficace dati complessi sulla sostenibilità senza essere fraintesi.</p>
<p>Tutto questo si traduce i opportunità perse, se ci si trova davanti un potenziale cliente più informato e consapevole. Così, la fiducia viene a mancare &#8211; e sappiamo quanto sia difficile acquistarla e facile da perdere &#8211; il cliente si allontana.</p>
<p><strong>In sintesi</strong></p>
<p><strong>Greenwashing:</strong> esagerare o falsificare credenziali ecologiche (ad esempio, affermazioni &#8220;eco-compatibili&#8221; con poca sostanza).</p>
<p><strong>Greenhushing:</strong> minimizzare o nascondere i veri sforzi ecologici (ad esempio, un&#8217;azienda che riduce le emissioni ma non lo pubblicizza).</p>
<p><b>La serietà di un&#8217;Azienda è il suo patrimonio immateriale: tutelarlo è un dovere verso sé stessa e verso il cliente.</b></p>
<p>La comunicazione è essenziale, ma le aziende devono farlo  in modo trasparente, essere coerenti, riconoscere le carenze e utilizzare dati verificati per creare credibilità, trasformando i loro sforzi autentici in un punto di forza piuttosto che in una debolezza.</p>
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		<title>Il decimo Rapporto AsVis sullo sviluppo sostenibile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Dec 2025 09:58:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[agenda 2030]]></category>
		<category><![CDATA[Rapporto AsVis]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[</p>
<p><em>A ottobre a Roma è stato presentato Presentato il decimo Rapporto ASviS sullo sviluppo sostenibile: in un contesto globale drammatico, l’Italia arretra o procede al rallentatore.</em></p>
<p><em>In sintesi:</em> a livello globale, solo il 18% dei Target sarà raggiunto entro il 2030; L’Europa perde terreno su disuguaglianze, ecosistemi e partnership; L’Italia peggiora in sei Obiettivi su 17: ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="page" title="Page 1">
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<div class="column">
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-25828 aligncenter" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/12/rapporto_asvis_2025.jpg" alt="" width="489" height="275" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/12/rapporto_asvis_2025.jpg 1080w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/12/rapporto_asvis_2025-300x169.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/12/rapporto_asvis_2025-1024x576.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/12/rapporto_asvis_2025-768x432.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/12/rapporto_asvis_2025-800x450.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 489px) 100vw, 489px" /></p>
<p><em>A ottobre a Roma è stato presentato Presentato il decimo <strong>Rapporto ASviS</strong> sullo sviluppo sostenibile: in un contesto globale drammatico, l’Italia arretra o procede al rallentatore.</em></p>
<p><em>In sintesi:</em> a livello globale, solo il 18% dei Target sarà raggiunto entro il 2030; L’Europa perde terreno su disuguaglianze, ecosistemi e partnership; L’Italia peggiora in sei Obiettivi su 17: critica la situazione di povertà, ecosistemi e governance.</p>
<p>Il commento di <strong>Enrico Giovannini</strong>: “<em>La sostenibilità non è un fastidio, ma un investimento sul presente e sul futuro. Bisogna agire subito per invertire le tendenze attuali, ma è anche indispensabile rivedere il Piano Strutturale di Bilancio, per dare al Paese una prospettiva di sviluppo sostenibile, dopo e oltre il PNRR</em>”.</p>
<p><strong>Notizie preoccupanti </strong></p>
<p>Il decimo Rapporto dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) <strong>“L’Italia e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile”</strong>, presentato il 22 ottobre a Roma alla Camera dei Deputati, fotografa un mondo attraversato da crisi multiple e da un preoccupante arretramento sul piano della “pace, della giustizia e della tutela dei diritti, pilastri imprescindibili dello sviluppo sostenibile”, focus di attenzione di quest’edizione 2025 del Rapporto.</p>
<p>Nell’ultimo anno, <strong>gli indici relativi all’Italia</strong> <strong>mostrano un peggioramento rispetto all’anno precedente per sei Obiettivi su 17 e un aumento solo per tre</strong>; quelli per <strong>l’Unione europea si riducono in quattro casi su 16</strong>, ma <strong>migliorano significativamente in tre casi</strong>; a livello globale solo il 18% dei Target dell’Agenda 2030 sarà raggiunto, mentre guerre, crescenti disuguaglianze e instabilità geopolitiche minano i progressi compiuti finora.</p>
<p><strong>Rispetto al 2010 l’Italia peggiora per sei Obiettivi</strong> (sconfiggere la povertà; acqua pulita e servizi igienico- sanitari; ridurre le disuguaglianze; vita sulla Terra; pace, giustizia e istituzioni solide; partnership) ed è <strong>stazionaria per altri quattro</strong> (sconfiggere la fame; salute e benessere; imprese, innovazione e infrastrutture; città e comunità sostenibili). <strong>Miglioramenti limitati si rilevano in sei casi</strong> (istruzione di qualità; parità di genere; energia pulita e accessibile; lavoro dignitoso e crescita economica; lotta contro il cambiamento cli- matico; vita sott’acqua). <strong>Un forte aumento si rileva solo per l’economia circolare</strong>.</p>
<p><strong>Dei 38 Target specifici analizzati, solo undici (il 29% del totale) sono raggiungibili entro il 2030, mentre ventidue (58%) non verranno raggiunti.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-25829" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/12/sutainable-building-lrg-1-scaled.png" alt="" width="2560" height="1253" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/12/sutainable-building-lrg-1-scaled.png 2560w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/12/sutainable-building-lrg-1-300x147.png 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/12/sutainable-building-lrg-1-1024x501.png 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/12/sutainable-building-lrg-1-768x376.png 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/12/sutainable-building-lrg-1-1536x752.png 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/12/sutainable-building-lrg-1-2048x1002.png 2048w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/12/sutainable-building-lrg-1-800x392.png 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/12/sutainable-building-lrg-1-1280x627.png 1280w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
</div>
<p><strong>L&#8217;Unione Europea</strong></p>
<div class="column">
<p>Anche l’Unione Europea, un tempo leader della sostenibilità, mostra forti disomogeneità e presenta <strong>miglioramenti significativi rispetto al 2010 solo per cinque Obiettivi</strong> (energie rinnovabili, lavoro, imprese e innovazione, città sostenibili, lotta al cambiamento climatico) e regressi su disuguaglianze, ecosistemi e cooperazione internazionale. <strong>Dei 19 target specifici analizzati a livello UE, 11 (il 58%) sono raggiungibili e sei (32%) non potranno essere conseguiti</strong>, una situazione sostanzialmente opposta a quella italiana.</p>
<p>Il Rapporto evidenzia le contraddizioni tra gli impegni assunti a livello multilaterale e le politiche concrete dell’UE, in particolare l’aumento delle spese militari, la revisione al ribasso di alcune norme ambientali e sociali e il rischio di indebolire la posizione dell’Unione europea a livello globale.</p>
<p><strong>“Pace, giustizia e diritti: pilastri della sostenibilità”</strong></p>
<p>Nel Rapporto  si legge che <strong>l’instabilità geopolitica e i conflitti armati</strong> (sono 59 quelli attivi nel mondo, il numero più alto dalla fine della Seconda guerra mondiale) <strong>hanno determinato quasi 50 mila vittime civili nel 2024</strong>, con un aumento di circa quattro volte del numero di decessi di bambine, bambini e donne nel biennio 2023-2024 rispetto al periodo precedente, concentrati soprattutto a Gaza.</p>
<p><strong> La spesa militare ha raggiunto il livello record di 2.700 miliardi di dollari e potrebbe più che raddoppiare entro il 2035</strong>. Il numero di <strong>persone forzosamente sfollate ha superato 123 milioni</strong>, aumentando del doppio in dieci anni per effetto di guerre e cambiamenti climatici.</p>
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<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>Parallelamente, <strong>i fondi destinati al sistema delle Nazioni Unite sono diminuiti del 30% in due anni</strong>, impattando sulla vita di <strong>oltre 30 milioni di persone</strong>.</p>
<p>Il costo annuale del servizio sul debito per i Paesi in via di sviluppo è al massimo storico (1,4 miliardi di dollari). Nonostante questo quadro drammatico, la diplomazia internazionale ha continuato a muoversi: <strong>il “Patto sul Futuro” del 2024 e “l’Impegno di Siviglia per la finanza allo sviluppo”, approvato nel 2025</strong> da oltre 150 Paesi, rappresentano segnali di un rinnovato impegno per la pace, la tutela dei diritti e la sostenibilità.</p>
<p>“<em>L’Italia, e non da oggi, non è in una condizione di sviluppo sostenibile</em> – sottolinea il <strong>direttore scientifico dell’ASviS, Enrico Giovannini</strong> – <em>e i conflitti e le tensioni geopolitiche non aiutano, ma, come ha notato il Presidente Mattarella, oggi la sostenibilità viene percepita più come un fastidio che un investimento sul futuro</em>.</p>
<p><em>Purtroppo, è così, ma si tratta di un gravissimo errore. <strong>L’Italia continua a non dotarsi di politiche adeguate</strong>, mentre l’<strong>Europa sta facendo scelte errate</strong> e sta perdendo quel ruolo di guida nel campo della sostenibilità che aveva assunto negli ultimi anni. </em></p>
<p><em>Come segnalato già l’anno scorso, la <strong>mancanza di una strategia post-PNRR</strong> pone il nostro Paese in una condizione di <strong>estrema fragilità economica, sociale e ambientale</strong> e lo stesso Governo prevede che le politiche attuali non cambieranno nulla nei prossimi anni in termini di povertà, disuguaglianze ed emissioni di gas climalteranti. </em></p>
<p><em>Ecco perché l’ASviS propone interventi innovativi e robusti, nonché una profonda revisione del Piano Strutturale di Bilancio (PSB), per puntare a riforme e investimenti che portino il Paese su un sentiero di sviluppo sostenibile</em>”.</p>
<p><a href="https://asvis.it/rapporto-asvis-2025"><img loading="lazy" decoding="async" width="295" height="173" class="size-full wp-image-25830 aligncenter" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-18-alle-10.34.22.png" class="light"></a></p>
<p><strong>Il Rapporto AsVis</strong></p>
<p>Il Rapporto, realizzato con il contributo di centinaia di esperte ed esperti delle <strong>oltre 330 organizzazioni aderenti all’ASviS</strong>, offre un’analisi aggiornata e ragionata circa l’attuazione dell’Agenda 2030 nel mondo, in Europa e in Italia, avanzando proposte concrete nei diversi campi.</p>
<p><strong>I quattro capitoli del Rapporto</strong> analizzano le cause dei ritardi e le politiche europee e italiane dell’ultimo anno e propongono soluzioni concrete per accelerare il cammino dell’Unione europea e dell’Italia verso un futuro più equo e sostenibile, anche in attuazione degli impegni sottoscritti dall’Italia, nel settembre del 2024, con il “Patto sul Futuro” dell’ONU, ivi compresa la costruzione di una governance anticipante, che metta l’Italia in condizione di prevedere i rischi e orientare le scelte pubbliche nel medio-lungo periodo, un tema su cui l’ASviS ha lanciato il progetto Ecosistema futuro (ecosistemafuturo.it).</p>
<p>L’attuazione dell’Agenda 2030 non appare centrale nel disegno delle politiche pubbliche e le misure adottate nel 2025 non imprimono l’accelerazione necessaria e, in alcuni casi, risultano in contrasto con quanto previsto dalla Strategia Nazionale di Sviluppo Sostenibile (SNSvS) 2022, adottata dall’attuale Governo a settembre del 2023, e poi dimenticata.</p>
<p>“<em>Ciononostante, l’Italia ha ancora l’opportunità di trasformare gli impegni che ha assunto a livello internazionale in politiche capaci di incidere sulla vita delle persone</em> – ha ribadito l<strong>a presidente dell’ASviS, Marcella Mallen</strong> – <em>Penso, ad esempio, alla Valutazione d’Impatto Generazionale (VIG), proposta dall’Alleanza da circa un decennio ed ora in discussione parlamentare, volta ad analizzare gli effetti ambientali, sociali ed economici di lungo termine delle politiche pubbliche sulle giovani generazioni. Come ASviS abbiamo da sempre uno sguardo attento ai giovani, orientato a promuovere un contesto di fiducia nei loro confronti, che li aiuti a mettersi in gioco, a partecipare alla vita pubblica e a farli sentire in grado di contribuire al miglioramento del mondo che li circonda</em>”.</p>
<p><strong>La proposta AsVis</strong></p>
<p>Per imprimere un vero cambio di rotta, l’ASviS propone di <strong>attivare cinque “leve trasformative”</strong> (governance, capitale umano, finanza, cultura e partnership) e <strong>intervenire su sei “aree strategiche”</strong>: salute, istruzione e competenze, con il rafforzamento del Sistema Sanitario Nazionale e un’educazione inclusiva; un’economia sostenibile e inclusiva, che favorisca lavoro dignitoso e riduca le disuguaglianze, anche di genere; sistemi alimentari resilienti e un’agricoltura sostenibile, con particolare riguardo a giovani e donne; la decarbonizzazione e l’accesso universale all’energia, incentivando rinnovabili ed efficienza energetica; città sostenibili, rigenerazione urbana e adattamento climatico; tutela dei beni comuni ambientali, in attuazione degli articoli 9 e 41 della Costituzione riformati, su proposta dell’ASviS, nel 2022, con l’approvazione di una legge sul clima.</p>
<p>Tra le numerose proposte illustrate nel Rapporto, rientrano quelle volte a migliorare la partecipazione democratica e contrastare i fenomeni di erosione della fiducia delle cittadine e dei cittadini nelle istituzioni e nella democrazia rappresentativa.</p>
<p>“<em>In questa prospettiva rafforzare la democrazia è oggi una priorità</em> – ha sottolineato il <strong>presidente dell’ASviS, Pierluigi Stefanini</strong> – <em>è necessario promuovere processi partecipativi realmente inclusivi, che consentano a cittadini, comunità locali e organizzazioni sociali di incidere sulle decisioni pubbliche. Serve garantire una governance multilivello, capace di integrare le competenze e le responsabilità di istituzioni nazionali, regionali e locali e favorire un coinvolgimento continuo e strutturato delle forze sociali, della società civile e del terzo settore. All’interno di questo impegno, va notato come l’Italia resti l’unico grande Paese europeo privo di una normativa che consenta il voto a distanza. Per colmare questa lacuna, va discusso al più presto il disegno di legge di iniziativa popolare sul voto fuorisede</em>”.</p>
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<div class="column">
<p>Dal Rapporto emergono con chiarezza le linee d’azione da intraprendere, ma è necessaria una riforma complessiva della governance nazionale dello sviluppo sostenibile e la definizione urgente del Piano per l’Accelerazione Trasformativa (PAT) che, nel settembre del 2023, il Governo italiano si è impegnato in sede ONU a definire per accelerare il raggiungimento degli Obiettivi dell’Agenda 2030. Il PAT va sviluppato assicurando coerenza tra obiettivi, risorse e tempi di attuazione, integrando i due principali strumenti strategici nazionali già esistenti, cioè la SNSvS e il PSB. L’ASviS propone quindi di completare la revisione della SNSvS entro l’inizio del 2026, definire il PAT entro la metà del prossimo anno e approvare un nuovo PSB nel 2027, coerentemente con quanto precede il Patto di Stabilità e Crescita europeo.</p>
<p><em>Per approfondire</em>:</p>
<p>&#8211; <a href="https://asvis.it/autenticazione-rapporto-asvis-2025/">Il Rapporto ASviS 2025 completo</a></p>
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		<title>Sostenibilità: cresce la consapevolezza, calano le azioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Dec 2025 09:03:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Altroconsumo]]></category>
		<category><![CDATA[indagine]]></category>
		<category><![CDATA[Sosetnibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[</p>
<p>Quali sono stati i comportamenti degli italiani nel 2025 a confronto con il 2021?</p>
<p>Nel 2025 gli italiani si dichiarano più attenti alla sostenibilità rispetto al 2021, ma agiscono meno. È quanto emerge da un’indagine di Altroconsumo condotta su un campione di 1.000 cittadini: se da un lato 9 su 10 riconoscono l’importanza di uno stile ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-25812 aligncenter" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/12/people-309093_1280.jpg" alt="" width="547" height="273" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/12/people-309093_1280.jpg 1280w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/12/people-309093_1280-300x150.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/12/people-309093_1280-1024x512.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/12/people-309093_1280-768x384.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/12/people-309093_1280-800x400.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/12/people-309093_1280-880x438.jpg 880w" sizes="auto, (max-width: 547px) 100vw, 547px" /></p>
<p>Quali sono stati <strong>i comportamenti degli italiani nel 2025</strong> a confronto con il 2021?</p>
<p>Nel 2025 gli italiani si dichiarano più attenti alla sostenibilità rispetto al 2021, ma agiscono meno. È quanto emerge da un’indagine di Altroconsumo condotta su un campione di 1.000 cittadini: se da un lato 9 su 10 riconoscono l’importanza di uno stile di vita responsabile, dall’altro le buone pratiche ambientali rallentano o addirittura regrediscono.</p>
<p>I motivi? Il maggiore costo, poche alternative e scarsa informazione.</p>
<p>Il confronto con il 2021, anno segnato dalla pandemia e da una maggiore sensibilità collettiva, mostra un calo nell’impegno quotidiano su temi come alimentazione, mobilità, consumi e gestione dei rifiuti. Tra i principali ostacoli: costi elevati, scarsa informazione e mancanza di alternative concrete. A pesare anche la diffidenza verso prodotti “green”, spesso percepiti come frutto di marketing ingannevole.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-25814 aligncenter" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/12/Agenda-30.jpeg" alt="" width="279" height="181" /></p>
<p>Nonostante l’<strong>Agenda 2030</strong> e il <strong>Green Deal</strong> europeo restino punti di riferimento, il cammino verso un futuro più sostenibile appare ancora lungo e incerto.</p>
<p>Per leggere l&#8217;articolo: <a href="http://indagine di Altroconsumo">Inchiesta</a></p>
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		<item>
		<title>ICE.FOR, soddisfazione per la valutazione A nella valutazione ESG</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Mar 2025 13:09:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AZIENDE]]></category>
		<category><![CDATA[SENZA CATEGORIA]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[ICE.FOR]]></category>
		<category><![CDATA[Icefor]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Antoniuzzi]]></category>
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					<description><![CDATA[</p>
<p>Un grande traguardo per ICE.FOR Spa, che a seguito della partecipazione alla valutazione 𝗘𝗦𝗚 (𝗘𝗻𝘃𝗶𝗿𝗼𝗻𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹, 𝗦𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹, 𝗚𝗼𝘃𝗲𝗿𝗻𝗮𝗻𝗰𝗲) tramite la piattaforma Synesgy ha ottenuto lo 𝘀𝗰𝗼𝗿𝗲 “𝗔 – 𝗢𝘁𝘁𝗶𝗺𝗼”, un risultato che attesta il  𝗳𝗼𝗿𝘁𝗲 𝗶𝗺𝗽𝗲𝗴𝗻𝗼 𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 𝗹𝗮 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗻𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲 𝗶𝗹 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗯𝗲𝘀𝘁 𝗽𝗿𝗮𝗰𝘁𝗶𝗰𝗲 𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶 𝗲 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶.</p>
<p>&#8220;<em>Questo riconoscimento conferma il 𝗳𝗼𝗿𝘁𝗲 𝗶𝗺𝗽𝗲𝗴𝗻𝗼 𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗼𝗿𝗺𝗶𝘁𝗮̀ ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-24586 aligncenter" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/03/1741256632302.jpeg" alt="" width="587" height="587" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/03/1741256632302.jpeg 1200w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/03/1741256632302-300x300.jpeg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/03/1741256632302-1024x1024.jpeg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/03/1741256632302-150x150.jpeg 150w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/03/1741256632302-768x768.jpeg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/03/1741256632302-800x800.jpeg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/03/1741256632302-440x440.jpeg 440w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/03/1741256632302-600x600.jpeg 600w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/03/1741256632302-100x100.jpeg 100w" sizes="auto, (max-width: 587px) 100vw, 587px" /></p>
<p>Un grande traguardo per ICE.FOR Spa, che a seguito della partecipazione alla valutazione 𝗘𝗦𝗚 (𝗘𝗻𝘃𝗶𝗿𝗼𝗻𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹, 𝗦𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹, 𝗚𝗼𝘃𝗲𝗿𝗻𝗮𝗻𝗰𝗲) tramite la piattaforma Synesgy ha ottenuto lo 𝘀𝗰𝗼𝗿𝗲 “𝗔 – 𝗢𝘁𝘁𝗶𝗺𝗼”, un risultato che attesta il  𝗳𝗼𝗿𝘁𝗲 𝗶𝗺𝗽𝗲𝗴𝗻𝗼 𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 𝗹𝗮 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗻𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲 𝗶𝗹 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗯𝗲𝘀𝘁 𝗽𝗿𝗮𝗰𝘁𝗶𝗰𝗲 𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶 𝗲 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶.</p>
<p>&#8220;<em>Questo riconoscimento conferma il 𝗳𝗼𝗿𝘁𝗲 𝗶𝗺𝗽𝗲𝗴𝗻𝗼 𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗼𝗿𝗺𝗶𝘁𝗮̀ 𝗮𝗴𝗹𝗶 𝘀𝘁𝗮𝗻𝗱𝗮𝗿𝗱 𝗱𝗶 𝗿𝗲𝗻𝗱𝗶𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶 </em><strong><em>come Global Reporting Initiative (𝗚𝗥𝗜), European Sustainibility Reporting Standards (𝗘𝗦𝗥𝗦) e Sustainable Development Goals (𝗦𝗗𝗚)</em>&#8221; sottolinea con orgoglio Sergio Antoniuzzi, Presidente di ICE.FOR.<img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-24585 alignright" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/03/Sergio-Antoniuzzi-Schermata-2023-04-20-alle-15.58.10.png" alt="" width="281" height="303" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/03/Sergio-Antoniuzzi-Schermata-2023-04-20-alle-15.58.10.png 479w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/03/Sergio-Antoniuzzi-Schermata-2023-04-20-alle-15.58.10-278x300.png 278w" sizes="auto, (max-width: 281px) 100vw, 281px" /></strong></p>
<p>E Antoniuzzi continua: &#8220;<em>La metodologia adottata da Synesgy, sviluppata da CRIF Ratings e supervisionata da ESMA (European Securities and Markets Authority), ci permette di consolidare la nostra visione orientata a uj  futuro più responsabile e sostenoibile</em>&#8220;.</p>
<p>Un risultato che motiva ancora di più l&#8217;azienda di Magenta a continuare il percorso di crescita sostenibile, con l&#8217;obiettivo di generare un impatto positivo sull&#8217;ambiente, sulla società e sulla governance aziendale.</p>
<p><a href="https://www.icefor.com/"><img loading="lazy" decoding="async" width="298" height="169" class="size-full wp-image-24588 aligncenter" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/03/logo-icefor-download.jpg" class="light"></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.icefor.com/">www.icefor.com</a></p>
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		<title>TORK: semplicità e trasparenza nella sostenibilità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Feb 2025 11:02:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AZIENDE]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Essity]]></category>
		<category><![CDATA[Green deal UE]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[tork]]></category>
		<category><![CDATA[Tork Focus4 Sustainability]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tork Focus4 Sustainability è il nuovo programma che aiuta i clienti a raggiungere i propri obiettivi in materia di sostenibilità con dati certi, accessibili e affidabili</p>
</p>
<p>Tork, brand di Essity , uno dei gruppi aziendali più sostenibili al mondo1, e leader mondiale nell’igiene professionale, lancia una nuova iniziativa per semplificare e rendere più trasparenti le pratiche ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Tork Focus4 Sustainability è il nuovo programma che aiuta i clienti a raggiungere i propri obiettivi in materia di sostenibilità con dati certi, accessibili e affidabili</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-24337 aligncenter" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/02/Globe-Forest-Arrows-and-Focus-icons_50Perc.jpeg" alt="" width="1100" height="535" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/02/Globe-Forest-Arrows-and-Focus-icons_50Perc.jpeg 1280w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/02/Globe-Forest-Arrows-and-Focus-icons_50Perc-300x146.jpeg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/02/Globe-Forest-Arrows-and-Focus-icons_50Perc-1024x498.jpeg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/02/Globe-Forest-Arrows-and-Focus-icons_50Perc-768x374.jpeg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/02/Globe-Forest-Arrows-and-Focus-icons_50Perc-800x389.jpeg 800w" sizes="auto, (max-width: 1100px) 100vw, 1100px" /></p>
<p>Tork, brand di <a href="https://www.essity.it/">Essity</a> , uno dei gruppi aziendali più sostenibili al mondo<sup>1</sup>, e leader mondiale nell’igiene professionale, lancia una nuova iniziativa per semplificare e rendere più trasparenti le pratiche di sostenibilità delle aziende europee: <a href="ttps://www.tork.it">Tork</a> <strong>Focus4 Sustainability</strong>, un compendio dei principali vantaggi di sostenibilità dei sistemi Tork. Con l&#8217;evolversi della legislazione e della sensibilità verso le tematiche ecologiche, le aziende hanno bisogno di una visione chiara delle dichiarazioni ambientali e dei benefici offerti dai prodotti per poterne valutare l’impatto. <strong>Focus4 Sustainability</strong> promuove la trasparenza con informazioni affidabili e pertinenti sull’impatto ambientale dei prodotti e dei servizi Tork, aiuta i clienti a prendere decisioni informate e a raggiungere con consapevolezza i propri obiettivi di sostenibilità.</p>
<p>Tork affronta la questione ambientale in <strong>un’ottica circolare</strong>, focalizzando l’attenzione su <strong>4 aree principali</strong>: &#8211; materiali e imballaggi; &#8211; utilizzo e rifiuti; &#8211; carbonio; &#8211; igiene per tutti.Ogni area si basa sul <strong>ciclo di vita</strong> dei prodotti, sulle <strong>esigenze</strong> dei clienti e sulle <strong>priorità del <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/policies/european-green-deal/">Green Deal</a></strong> dell’Unione Europea.</p>
<p>&#8220;<em>Ridur</em><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-24343 alignleft" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/02/Riccardo-Trionfera-ok.png" alt="" width="109" height="168" /><em>re l&#8217;impronta ecologica e migliorare la sostenibilità è un imperativo per le aziende</em> &#8211; afferma <strong>Riccardo Trionfera</strong>, Direttore commerciale di <strong>Essity Professional Hygiene</strong> &#8211; <em>tuttavia, decodificare le dichiarazioni ambientali può essere complicato. </em><em>Noi ci adoperiamo per semplificare le informazioni che diamo ai nostri clienti, perché possano confrontare i prodotti e scegliere quelli più adatti ai propri obiettivi</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #800000;"><strong>Un approccio circolare </strong></span></p>
<p style="text-align: center;">I materiali di Tork <strong>Focus4 Sustainability</strong> comprendono risorse che:</p>
<p>&#8211; offrono una <strong>panoramica dei vantaggi di sostenibilità</strong> comparabili per ciascuna delle 4 aree principali di Tork: materiali e imballaggi, utilizzo e rifiuti, carbonio e igiene per tutti;</p>
<p><strong>&#8211; condividono dati sulle emissioni di carbonio</strong> per utilizzo di tovaglioli, asciugamani di carta e carta igienica di Tork in Europa;</p>
<p>&#8211; forniscono uno <strong>strumento informativo sui prodotti che</strong> semplifica la compilazione dei <strong>documenti per le gare d’appalto</strong></p>
<p><strong>&#8211; migliorano la</strong> <strong>conoscenza della sostenibilità</strong> con un accesso gratuito a moduli formativi interattivi.</p>
<p>Secondo il sondaggio T<em>ork Insight 2024</em>, il 67% degli utenti di bagni pubblici vorrebbe che i responsabili delle strutture fossero più attenti all’ambiente quando si tratta di soluzioni o di gestione dei servizi igienici<sup>2</sup>. Fornire dati chiari e sicuri aiuta le aziende a prendere decisioni informate sui prodotti.</p>
<p><strong>Focus4</strong> è parte dell&#8217;impegno olistico di Tork nell’aiutare le aziende a trarre benefici da un&#8217;igiene sostenibile nelle proprie strutture. Un impegno che si traduce in progetti come <em><strong>Tork PaperCircle</strong><sup>3</sup></em>, primo servizio al mondo per il riciclo degli asciugamani di carta, che aiuta le aziende a trasformare i rifiuti in risorse.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-24344" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/02/Screenshot-2025-02-25-alle-11.44.05.png" alt="" width="1172" height="195" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/02/Screenshot-2025-02-25-alle-11.44.05.png 1172w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/02/Screenshot-2025-02-25-alle-11.44.05-300x50.png 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/02/Screenshot-2025-02-25-alle-11.44.05-1024x170.png 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/02/Screenshot-2025-02-25-alle-11.44.05-768x128.png 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/02/Screenshot-2025-02-25-alle-11.44.05-800x133.png 800w" sizes="auto, (max-width: 1172px) 100vw, 1172px" /></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #800000;"><strong>La sostenibilità è al centro delle soluzioni di Tork</strong></span></p>
<p>Molti prodotti hanno <strong>meno imballaggio o anime in cartone per ridurre rifiuti</strong>; i prodotti compressi ottimizzano lo <strong>spazio di trasporto</strong>, con la conseguente diminuzione delle emissioni di carbonio. L’innovativo sistema di <strong>distribuzione monodose</strong> aiuta gli utenti a impiegare meno prodotti di carta.</p>
<p>Inoltre, Tork propone una <strong>gamma di dispenser <em>Carbon Neutral </em>certificat</strong>i, realizzati con energia elettrica rinnovabile e compensati con i progetti climatici di ClimatePartner<sup>4</sup>. Diverse soluzioni Tork sono certificate EU Ecolabele il marchio FSC, che la provenienza della fibra da fonti gestite responsabilmente.</p>
<p style="text-align: center;">Per maggiori informazioni su <strong>Focus4 Sustainability</strong> e sulla ricca proposta di soluzioni igieniche sostenibili Tork <a href="https://www.tork.it/sostenibilita/leader-mondiale/sostenibilita">clicca qui</a></p>
<p><sup>1 Corporate Knights Global 100 delle aziende più sostenibili, 2024.<br />
2 Dati dal sondaggio Tork Insights 2024, con 6.000 individui di età compresa tra 18 e 65+ anni e</sup> <sup>900 funzionari di aziende negli Stati Uniti, in Messico, Regno Unito, Germania e Francia.<br />
3 Tork PaperCircle è già disponibile in alcuni Paesi europei. Non ancora in Italia.<br />
4 Valido per dispenser venduti o noleggiati in Europa (eccetto Francia) da maggio 2023. Prodotto certificato ClimatePartner: www.climate-id.com/9VIUDN.</sup></p>
<p><a href="https://www.tork.it/"><img loading="lazy" decoding="async" width="1868" height="356" class="wp-image-24352 aligncenter" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/02/Screenshot-2025-02-25-alle-12.00.07.png" class="light" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/02/Screenshot-2025-02-25-alle-12.00.07.png 1868w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/02/Screenshot-2025-02-25-alle-12.00.07-300x57.png 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/02/Screenshot-2025-02-25-alle-12.00.07-1024x195.png 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/02/Screenshot-2025-02-25-alle-12.00.07-768x146.png 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/02/Screenshot-2025-02-25-alle-12.00.07-1536x293.png 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/02/Screenshot-2025-02-25-alle-12.00.07-800x152.png 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/02/Screenshot-2025-02-25-alle-12.00.07-1280x244.png 1280w" sizes="auto, (max-width: 1868px) 100vw, 1868px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #800000;"><strong><em>Leggi anche:</em></strong></span></p>
<p class="entry-title"><a href="https://www.cleaningcommunity.net/tork-bagni-pubblici-belli-sostenibili-e-accessibili-a-tutti-e-possibile/">TORK, bagni pubblici belli sostenibili e accessibili a tutti. È possibile?</a></p>
<p class="entry-title"><a href="https://www.cleaningcommunity.net/tork-optiserve-la-soluzione-senzanima-che-promuove-lefficienza/">Tork OptiServe, la soluzione senz’anima che promuove l’efficienza</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Kärcher a fianco delle aziende sui nuovi criteri di sostenibilità</title>
		<link>https://www.cleaningcommunity.net/karcher-a-fianco-delle-aziende-sui-nuovi-criteri-di-sostenibilita/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=karcher-a-fianco-delle-aziende-sui-nuovi-criteri-di-sostenibilita</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Feb 2025 09:50:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AZIENDE]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[CSRD]]></category>
		<category><![CDATA[Direttiva Europea sul Corporate Sustainability Reporting]]></category>
		<category><![CDATA[European Sustainability Reporting Standards (ESRS)]]></category>
		<category><![CDATA[Gabriele Esposito]]></category>
		<category><![CDATA[Kärcher]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A settembre 2024 è entrata in vigore la Direttiva Europea sul Corporate Sustainability Reporting (CSRD), imponendo a 4.000 aziende italiane di adottare una maggiore trasparenza ambientale. Kärcher, leader globale nei prodotti e soluzioni di pulizia, supporta i propri clienti nell&#8217;ottenere gli obiettivi ESG e nella conformità normativa.</p>
<p>CSRD: un&#8217;opportunità per le aziende attente alla sostenibilità</p>
<p>Le aziende ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A settembre 2024 è entrata in vigore la <strong>Direttiva Europea sul Corporate Sustainability Reporting (CSRD)</strong>, imponendo a <strong>4.000 aziende italiane</strong> di adottare una maggiore trasparenza ambientale. <strong>Kärcher</strong>, leader globale nei prodotti e soluzioni di pulizia, <strong>supporta i propri clienti</strong> nell&#8217;ottenere gli obiettivi ESG e nella conformità normativa.</p>
<h4><span style="color: #800000;"><strong>CSRD: un&#8217;opportunità per le aziende attente alla sostenibilità</strong></span></h4>
<p>Le aziende devono ora rendicontare dettagliatamente il loro impatto ambientale, sociale e di governance (<strong>ESG</strong>). Le imprese già soggette alla precedente Non-Financial Reporting Directive (NFRD) devono conformarsi alla CSRD a partire dal bilancio 2024, con la pubblicazione dei dati prevista per il 2025.</p>
<p>Questa direttiva rappresenta una <strong>leva strategica</strong> per le aziende che desiderano adottare pratiche sostenibili, implementando tecnologie e prodotti a basso impatto ambientale.</p>
<p>Investire in soluzioni di pulizia sostenibili offre anche un vantaggio competitivo. Con la CSRD in vigore, le imprese che adottano prodotti ecologici potranno:</p>
<ul>
<li>Migliorare il loro punteggio ESG, facilitando l&#8217;accesso a finanziamenti e nuovi mercati.</li>
<li>Ottimizzare i costi operativi riducendo il consumo di acqua, energia e materiali.</li>
<li>Aumentare la fiducia di clienti e partner grazie a soluzioni certificate ed eco-compatibili.</li>
<li></li>
</ul>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-24327 aligncenter" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/02/Kira_B_50_Karcher.jpg" alt="" width="1600" height="1067" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/02/Kira_B_50_Karcher.jpg 1600w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/02/Kira_B_50_Karcher-300x200.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/02/Kira_B_50_Karcher-1024x683.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/02/Kira_B_50_Karcher-768x512.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/02/Kira_B_50_Karcher-1536x1024.jpg 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/02/Kira_B_50_Karcher-800x534.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/02/Kira_B_50_Karcher-1280x854.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p><strong>Gabriele Esposito</strong>, Managing Director di <strong>Kärcher Italia</strong>, ha dichiarato “<em>L’Europa ha chiesto un salto di qualità nel reporting ESG alle aziende, che si trovano a dover adeguarsi rapidamente al nuovo contesto. La nostra esperienza di 50 anni nel settore professionale ci permette di offrire soluzioni complete, su misura e sostenibili per l’ambiente</em>”.</p>
<p>Kärcher integra da anni la sostenibilità nella propria strategia aziendale e oggi è in prima linea nel supportare i clienti nel loro percorso di sostenibilità, offrendo:</p>
<ul>
<li><em>Macchine e soluzioni di pulizia eco-efficienti</em>: Kärcher ha sviluppato prodotti in grado di ridurre il consumo di energia e acqua fino all’80% rispetto ai metodi tradizionali.</li>
<li><em>Detergenti biodegradabili e sicuri per l’ambiente</em>: impiego di ingredienti completamente biodegradabili e privi di fosfati e microplastiche, con certificazioni internazionali come EU Ecolabel e Nordic Swan Ecolabel.</li>
<li><em>Materiali riciclati e packaging sostenibile</em>: Kärcher ha incrementato l’uso di plastica riciclata nei propri prodotti e ha eliminato l’uso di imballaggi non riciclabili, consentendo ai clienti di ridurre il proprio impatto ambientale.</li>
<li><em>Riduzione dell’impatto ambientale della supply chain</em>: Kärcher ha già ridotto le emissioni di 11.150 tonnellate di CO₂ rispetto al 2020 e punta a un ulteriore calo del 42% entro il 2030.</li>
<li><em>Soluzioni per il recupero delle risorse</em>: Le tecnologie Kärcher, come i sistemi di riciclo dell’acqua nei lavaggi industriali, permettono alle aziende di ottimizzare l’uso delle risorse idriche e migliorare le proprie performance ambientali.</li>
</ul>
<h4><span style="color: #800000;"><strong>Kärcher: Pionieri nella Rendicontazione di Sostenibilità</strong></span></h4>
<p>In preparazione ai requisiti della CSRD, Kärcher ha condotto un&#8217;analisi per allinearsi agli <strong>European Sustainability Reporting Standards (ESRS)</strong>, garantendo una rendicontazione completa e trasparente delle proprie performance ESG. Il Sustainability Report 2023 dell&#8217;azienda, pubblicato a maggio 2024, seguiva già la struttura ambientale, sociale e di governance prevista dagli ESRS, anticipando le esigenze di rendicontazione attuali.</p>
<p><a href="https://www.kaercher.com/it/"><img loading="lazy" decoding="async" width="175" height="78" class="wp-image-24328 aligncenter" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/02/Screenshot-2025-02-24-alle-10.39.07.png" class="light"></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.kaercher.com/it/">www.kaercher.com/it</a></p>
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