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	<title>Trattamenti Archivi - Cleaning Community</title>
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	<description>Cleaning Community è il portale dedicato al mondo del cleaning professonale</description>
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	<title>Trattamenti Archivi - Cleaning Community</title>
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		<title>Con Fila solutions, una ristrutturazione &#8216;ad hoc&#8217;</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Mar 2018 21:56:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cere - Deceranti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La ristrutturazione e l’ampliamento di Villa Manta, una villa degli anni 70, affacciata su una delle spiagge più suggestive della costa sarda, rappresenta una sfida progettuale curata dallo Studio GAAP. Un intervento che concretizza la partnership tra FILA Solutions e LAPITEC: gli oltre 1000 mq di pietra sinterizzata a tutta massa LAPITEC sono stati trattati dagli ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-12188 alignleft" src="http://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2018/03/FILA-Villa-Sardegna-2-1024x980.jpg" alt="FILA Villa Sardegna 2" width="492" height="471" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2018/03/FILA-Villa-Sardegna-2-1024x980.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2018/03/FILA-Villa-Sardegna-2-300x287.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2018/03/FILA-Villa-Sardegna-2-768x735.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2018/03/FILA-Villa-Sardegna-2-800x766.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2018/03/FILA-Villa-Sardegna-2-1280x1225.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 492px) 100vw, 492px" />La ristrutturazione e l’ampliamento di Villa Manta, una villa degli anni 70, affacciata su una delle spiagge più suggestive della costa sarda, rappresenta una sfida progettuale curata dallo Studio GAAP. Un intervento che concretizza la partnership tra<span style="color: #993300;"><span style="color: #800000;"> <a style="color: #800000;" href="http://ﬁlasolutions.com">FILA Solutions</a></span> <span style="color: #333333;">e</span> <span style="color: #800000;">LAPITEC</span></span>: gli oltre 1000 mq di pietra sinterizzata a tutta massa LAPITEC sono stati trattati dagli esperti applicatori di <span style="color: #800000;">FILA Service</span>.</p>
<p>Per i rivestimenti interni del pavimento e di alcuni bagni della villa è stato scelto un Bianco Crema in finitura Satin, mentre per le pavimentazioni esterne la finitura Vesuvio, più strutturata, che riduce la scivolosità della superficie.</p>
<p>FILA Service ha curato la pulizia dopo posa delle superfici per rimuovere differenti tipologie di sporco, rispettando le esigenze architettoniche e tecniche richieste dal materiale e mantenendo inalterata la resistenza alla scivolosità, aspetto molto importante soprattutto per gli ambienti esterni e bordo piscina.</p>
<p>Sulle <span style="color: #800000;">pavimentazioni esterne</span> del camminamento e di tutta l’area davanti alla villa, realizzate in Bianco Crema con finitura Vesuvio, le macchie di ruggine di deposito sono state pulite con <span style="color: #800000;">Deterdek </span>puro, lasciato agire per 10 minuti e poi risciacquato.</p>
<p>Lo sporco presente, dovuto ai lavori di manutenzione (come vernici, pitture, ecc.), polvere, terra e impurità derivanti da agenti<img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-12187 alignright" src="http://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2018/03/FILA-Villa-Sardegna-1-864x1024.jpg" alt="FILA Villa Sardegna 1" width="493" height="584" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2018/03/FILA-Villa-Sardegna-1-864x1024.jpg 864w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2018/03/FILA-Villa-Sardegna-1-253x300.jpg 253w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2018/03/FILA-Villa-Sardegna-1-768x910.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2018/03/FILA-Villa-Sardegna-1-800x948.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2018/03/FILA-Villa-Sardegna-1-1280x1516.jpg 1280w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2018/03/FILA-Villa-Sardegna-1.jpg 1772w" sizes="auto, (max-width: 493px) 100vw, 493px" /> atmosferici sono stati rimossi con <span style="color: #800000;">FILAPS87</span> diluito (in proporzione 1:1), lasciato agire per 10 minuti e poi risciacquato; i residui di posa e stuccatura sono stati lavati con Deterdek<strong>,</strong> diluito in proporzione 1:5, con risciacquo finale.</p>
<p>Sui rivestimenti a <span style="color: #800000;">bordo piscina</span><strong>,</strong> per eliminare lo sporco di origine micro batterica e vegetale, è stato utilizzato il detergente anti-alghe per esterni <span style="color: #800000;">Filaalgae Net</span><span style="color: #993300;"> </span>puro, con successivo risciacquo.</p>
<p>Negli ambienti interni in LAPITEC Bianco Crema con finitura Satin, macchie di diversa natura sono state pulite con il detergente decerante sgrassante <span style="color: #800000;">FilaPS87</span><strong>;</strong> anche i segni di matita grafite presenti sono stati rimossi con <span style="color: #800000;">Filaphzero</span><strong>,</strong> utilizzato puro direttamente sulle macchie, lasciandolo agire per 10 minuti e poi risciacquando.</p>
<p>Per la manutenzione ordinaria si consiglia l&#8217;uso del detergente neutro senza residuo Filacleaner diluito.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #800000;">I prodotti utilizzati</span></strong></p>
<p><span style="color: #800000;"><strong>FILAALGAE NET</strong> <span style="color: #333333;">&#8211; è un <strong>detergente antialghe per esterni</strong>. E</span></span>limina alghe, muffe, licheni da pareti e pavimenti esterni; rimuove lo sporco e gli annerimenti dovuti a polvere, smog, macchie da ristagno di foglie; sanifica le superfici e pulisce a fondo. La sua azione è rapida, la sua efficacia è dimostrata dopo soli 15 minuti dall’applicazione, ha una viscosità ideale per l&#8217;applicazione a parete e si presenta in un doppio formato, secondo la necessità di pulire piccole o grandi superfici.<img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-12202 alignleft" src="http://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2018/03/Schermata-2018-03-19-alle-18.22.37.png" alt="Schermata 2018-03-19 alle 18.22.37" width="222" height="340" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2018/03/Schermata-2018-03-19-alle-18.22.37.png 451w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2018/03/Schermata-2018-03-19-alle-18.22.37-196x300.png 196w" sizes="auto, (max-width: 222px) 100vw, 222px" /></p>
<p>È pronto all’uso (quindo non si deve diluire), prima di applicarlo è necessario bagnare la superficie con acqua, quindi applicare il prodotto con l’apposito spray o distribuirlo con pennello, spugna o pompa airless. Lasciare quindi agire per 10-15 minuti e successivamente intervenire con spazzolone, monospazzola con disco verde o idropulitrice. Quindi sciacquare con abbondante acqua e pulire accuratamente gli attrezzi subito dopo l’uso.</p>
<p><strong><span style="color: #800000;">DETERDEK</span></strong> è un <strong>detergente disincrostante acido</strong>, che rimuove le incrostazioni del dopo posa e lo sporco da cantiere; elimina le efflorescenze saline dal cotto e il calcare da pavimenti, rivestimenti (docce), sanitari e pulisce a fondo i pavimenti esterni. Il prodotto disincrosta e pulisce contemporaneamente perché ricco di tensioattivi, ed è efficace anche contro le macchie di ruggine. Si tratta di un acido tamponato, non sviluppa fumi nocivi per l’operatore e per l’ambiente (sostituisce l’acido muriatico), non altera l’aspetto e la colorazione dei materiali, pulisce ma non aggredisce: rispetta le fughe, non rovina profili ed elementi in alluminio e acciaio (cappe, condotti&#8230;). <img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-12203 alignright" src="http://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2018/03/Schermata-2018-03-19-alle-18.23.43.png" alt="Schermata 2018-03-19 alle 18.23.43" width="221" height="289" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2018/03/Schermata-2018-03-19-alle-18.23.43.png 533w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2018/03/Schermata-2018-03-19-alle-18.23.43-229x300.png 229w" sizes="auto, (max-width: 221px) 100vw, 221px" />È multiuso: si può usare per trattare cotto, gres porcellanato, ceramica, e le pietre resistenti agli acidi. È multifunzione, pulisce e disincrosta: secondo la diluizione (da 1:5 a 1:10 secondo lo sporco da rimuovere, 1:3 per la rimozione di fughe addittivate) . È efficace anche per la rimozione del residuo di fughe addittivate.<strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Per il lavaggio dopo posa</em>: bagnare preventivamente con acqua la superficie, utilizzare quindi Deterdek diluito in proporzione 1:5 o 1:10 (1 litro di prodotto in 5 o 10 litri d’acqua), quindi stendere la soluzione pochi metri quadrati per volta, attendere 2-3 minuti e quindi intervenire energicamente con lo spazzolone o monospazzola. Raccogliere il residuo con uno straccio o aspiraliquidi e risciacquare con abbondante acqua. Qualora rimanessero residui di sporco tenace, ripetere il lavaggio con soluzioni più concentrate. Per la <em>manutenzione straordinaria di superfici esterne</em> con segni evidenti di invecchiamento (smog, polveri&#8230;): diluire 1 litro di prodotto in 10 litri di acqua. Seguire quindi le medesime modalità di applicazione sopra descritte.</p>
<p><span style="color: #800000;"><strong>FILAPS87 </strong><span style="color: #333333;">è un <strong>detergente, decerante, sgrassante</strong>, che &#8211; diluito &#8211; </span></span>pulisce e sgrassa pavimenti molto sporchi in gres porcellanato, <img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-12204 alignleft" src="http://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2018/03/Schermata-2018-03-19-alle-18.24.10.png" alt="Schermata 2018-03-19 alle 18.24.10" width="222" height="302" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2018/03/Schermata-2018-03-19-alle-18.24.10.png 527w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2018/03/Schermata-2018-03-19-alle-18.24.10-220x300.png 220w" sizes="auto, (max-width: 222px) 100vw, 222px" />ceramica, pietra naturale, cotto e cemento, mentre se usato puro, smacchia il gres porcellanato dalle macchie impossibili. È eccellente per il lavaggio di base su pietre non resistenti agli acidi, ed è ideale per il lavaggio di base del cemento, è decerante per cere all’acqua, metallizzate e rilucidabili ed elimina il residuo di pretrattamento di gres porcellanato levigato lucido. Un solo prodotto, per tre funzioni: pulire, smacchiare, decerare. Si usa diluito, a diverse diluizioni (1:10-1:20) in acqua, con concentrazioni diverse secondo l&#8217;impiego. Dopo averlo applicato sulla superficie, lasciare agire 4-5 minuti intervenendo poi con monospazzola o spazzolone. Raccogliere quindi con aspiraliquidi o straccio e risciacquare bene. Per una pulizia più energica diluire 1:5. <span style="color: #333333;">Per smacchiare il <em>gres porcellanato</em>, il prodotto va versato puro sulla </span>macchia e su tutta la piastrella. Lasciare agire fino a completa essiccazione, lavare e risciacquare. Per decerare: diluire 1:5, stendere e lasciare agire 10 minuti. Intervenire con spazzolone o monospazzola. Raccogliere con aspiraliquidi straccio e risciacquare bene.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="color: #800000;">FILACLEANER </span></strong><span style="color: #333333;">è un <strong>detergente concentrato neutro</strong>, che p</span>ulisce delicatamente tutti i pavimenti e i rivestimenti, rispetta le superfici trattate e delicate. È indispensabile per il lavaggio dopo posa dei pavimenti in pietra naturale con finitura lucida e sensibili ai detergenti forti. A elevate diluizioni (1:200) non serve risciacquo perché non lascia residuo, ed è ideale per la manutenzione di tutte le superfici cerate, efficace per laminati, ha una profumazione gradevole. Si può utilizzare con macchina lavasciuga a diluizioni elevate (da 1:200). La diluizione va da 1:30 a 1:200, secondo la necessità. <img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-12206 alignright" src="http://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2018/03/Schermata-2018-03-19-alle-19.14.09.png" alt="Schermata 2018-03-19 alle 19.14.09" width="222" height="306" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2018/03/Schermata-2018-03-19-alle-19.14.09.png 499w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2018/03/Schermata-2018-03-19-alle-19.14.09-218x300.png 218w" sizes="auto, (max-width: 222px) 100vw, 222px" /><span style="color: #333333;">Per la <em>manutenzione ordinaria</em> di tutti i tipi di superfici, </span>diluire Filacleaner 1:200 (25 ml in 5 litri d’acqua) e così non occorre risciacquo, mentre per gli sporchi più tenaci eseguire il lavaggio con soluzioni più concentrate.</p>
<p><span style="color: #333333;">Per il <em>lavaggio dopo posa</em> di superfici delicate (marmo, travertino, granito, agglomerati lucidi) diluire Filacleaner 1:30 e stenderlo sul pavimento con spazzolone o monospazzola </span>con disco morbido, quindi raccogliere il residuo con stracci o aspiraliquidi. Alla fine, risciacquare. Per <em>macchine lavasciuga:</em> diluire il prodotto 1:200 e quindi versare la soluzione nel serbatoio. <span style="color: #333333;">Per la <em>manutenzione straordinaria</em> di superfici molto sporche d</span>iluire Filacleaner da 1:30 a 1:50 secondo l’intensità dello sporco. Lavare con straccio e spazzolone, raccogliere lo sporco e risciacquare.</p>
<p><span style="color: #800000;"><strong>FILAPHZERO </strong><span style="color: #333333;">è un disincrostante acido forte, in grado di rimuovere lo sporco e i residui di cantiere, che e</span></span>limina eventuali efflorescenze saline. Deterge e disincrosta, ed è indispensabile per il cotto quando non sono sufficienti i normali disincrostanti acidi di tipo tamponato, non sviluppa fumi nocivi per l’operatore e l’ambiente (sostituisce l’acido muriatico). Rispetto agli acidi puri, che in pochi secondi terminano la loro azione, ha un’azione disincrostante prolungata, è viscoso quindi si presta all’utilizzo su pareti verticali. Disincrosta e pulisce contemporaneamente perché ricco di tensioattivi. Va usato con diluizione da 1:5 a 1:10 secondo lo sporco da rimuovere.</p>
<p><span style="color: #333333;">Per i <em>residui di posa</em> sui pavimenti: s</span>u materiali assorbenti come cotto e pietre, prima del lavaggio si consiglia di bagnare abbondantemente la superficie con acqua. A seconda dell’entità delle incrostazioni da rimuovere, diluire 1 litro di prodotto in 5 o 10 litri d’acqua, distribuire sulla superficie la soluzione così ottenuta, lasciandola agire per 4-5 minuti per favorire la dissoluzione dello sporco. <img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-12205 alignright" src="http://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2018/03/Schermata-2018-03-19-alle-18.23.57-1.png" alt="Schermata 2018-03-19 alle 18.23.57" width="229" height="301" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2018/03/Schermata-2018-03-19-alle-18.23.57-1.png 538w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2018/03/Schermata-2018-03-19-alle-18.23.57-1-229x300.png 229w" sizes="auto, (max-width: 229px) 100vw, 229px" />Quindi intervenire con uno spazzolone o una monospazzola munita di opportuno disco (es. marrone per il cotto), raccogliendo il residuo con uno straccio o un aspiraliquidi. Risciacquare abbondantemente con acqua.</p>
<p><span style="color: #333333;"><em>Per le pareti e superfici verticali: </em></span>prima del lavaggio si consiglia di bagnare abbondantemente la superficie con acqua. Applicare il prodotto puro con pennello. Lasciare agire 4-5 minuti, strofinare con spazzolone o altro strumento e sciacquare abbondantemente, se possibile con idropulitrice.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il vapore</title>
		<link>https://www.cleaningcommunity.net/il-vapore/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-vapore</link>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Nov 2013 16:38:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PULIZIA PROFESSIONALE]]></category>
		<category><![CDATA[Trattamenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p align="JUSTIFY">CHE COS’È E COME SI FORMA</p>
<p align="JUSTIFY">Il vapore è lo stato aeriforme di una sostanza, raggiunto per ebollizione o evaporazione dallo stato liquido o per sublimazione dallo stato solido.</p>
<p align="JUSTIFY">Inteso come vapore acqueo, è lo stato aeriforme dell’acqua. </p>
<p align="JUSTIFY">Riscaldando, a pressione costante, una certa quantità di liquido, si hanno in successione le seguenti ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><b>CHE COS’</b></span><span style="font-size: medium;"><b>È</b></span><span style="font-size: medium;"><b> E COME SI FORMA</b></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Il vapore è lo stato aeriforme di una sostanza, </span><span style="color: #222222;"><span style="font-size: small;">raggiunto per ebollizione o evaporazione dallo stato liquido o per sublimazione dallo stato solido.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #222222;"><span style="font-size: small;">I</span></span><span style="font-size: small;">nteso come vapore acqueo, è lo stato aeriforme dell’acqua. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Riscaldando, a pressione costante, una certa quantità di liquido, si hanno in successione le seguenti fasi:</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;"><b>EBOLLIZIONE</b></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Quando a una massa liquida viene somministrata, direttamente e rapidamente, una certa quantità di calore, fino a raggiungere una determinata soglia di temperatura, si noterà che dalla stessa massa liquida saliranno in superficie numerose bolle.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Questo fenomeno viene definito </span><span style="font-size: small;"><b>ebollizione</b></span><span style="font-size: small;">.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Durante l’ebollizione la temperatura rimane invariata.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Tale temperatura è detta temperatura di ebollizione, varia da sostanza a sostanza e, per una stessa sostanza, è strettamente legata alla pressione.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><b>SINTESI</b></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">&#8211; Ogni liquido ha una sua propria temperatura di ebollizione che varia col variare della pressione</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">&#8211; Se l’ebollizione avviene a pressione costante la temperatura non varia</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;"><b>VAPORIZZAZIONE</b></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Quando il passaggio di un liquido allo stato di vapore avviene spontaneamente, e soltanto sulla superficie libera del liquido, tale fenomeno è detto, con termine generico, </span><span style="font-size: small;"><b>evaporazione</b></span><span style="font-size: small;">.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Se invece tale trasformazione avviene tramite somministrazione di calore, e passando attraverso la fase di ebollizione, tale fenomeno viene definito </span><span style="font-size: small;"><b>vaporizzazione</b></span><span style="font-size: small;">.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Infatti la vaporizzazione si verifica quando, per cause dovute alla temperatura erogata e per effetto della conseguente agitazione o “turbolenza” termica delle molecole del liquido, le stesse riescono a liberarsi dalle loro forze di coesione, e quindi escono dalla massa liquida passando allo stato aeriforme.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Questa massa “aeriforme” che si origina prende, appunto, il nome di </span><span style="font-size: small;"><b> vapore</b></span><span style="font-size: small;">.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">In questa fase si produce anche un sensibile aumento di volume rispetto a quello della massa liquida originaria e di conseguenza le molecole del vapore, in continuo movimento, esercitano una pressione che si evidenzia quando il vapore viene contenuto in un recipiente chiuso.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Le molecole del vapore, con il loro continuo movimento, possono ritornare alla fase liquida riaggregandosi alla stessa, e la loro quantità sarà tanto più elevata quanto maggiore è la pressione del vapore.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;"><b>SURRISCALDAMENTO DEL VAPORE</b></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Se si continua ad erogare calore anche quando tutto il liquido si è trasformato in vapore, questo comincia ad aumentare di temperatura e prende il nome di </span><span style="font-size: small;"><b>vapore surriscaldato</b></span><span style="font-size: small;">.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Il vapore surriscaldato può quindi assumere, ad una determinata pressione, temperature variabili e, comunque, superiori a quella di ebollizione.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">In queste condizioni, non esiste più alcuna relazione fra temperatura e pressione.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><b>SINTESI</b></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Il vapore surriscaldato:</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">&#8211; Nelle stesse condizioni di pressione, ha una temperatura superiore a quella necessaria per l’ebollizione</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">&#8211; Sempre con lo stesso valore di pressione, ha anche un volume superiore a quello </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">ottenuto durante la fase di vaporizzazione.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><span style="text-decoration: underline;"><b>TIPI DI VAPORE</b></span></span></p>
<ol>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">VAPORE SATURO = È il vapore che si trova ancora in presenza del liquido che l’ha prodotto.</span></p>
</li>
</ol>
<ol start="2">
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">VAPORE SATURO UMIDO = È il tipo di vapore che si usa più comunemente. Viene così denominato perché è miscelato con una parte di acqua ancora allo stato liquido. (Le percentuali della miscela vapore/acqua sono individuate dal titolo del vapore. Es.: titolo 90% = 10% di massa liquida e 90% di massa vapore)</span></p>
</li>
</ol>
<ol start="3">
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">VAPORE SATURO SECCO = Si ottiene questo tipo di vapore quando si riesce a far evaporare completamente la parte liquida contenuta nel vapore saturo umido.</span></p>
</li>
</ol>
<ol start="4">
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">VAPORE SURRISCALDATO = Dopo che l’acqua si è tutta vaporizzata, proseguendo nella somministrazione del calore, la temperatura riprende ad aumentare e, superato il valore della temperatura critica, si ottiene il vapore surriscaldato. Il vapore surriscaldato si espande seguendo approssimativamente le leggi dei gas ideali.</span></p>
</li>
</ol>
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		<title>La pulizia dei parquet oliati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Nov 2013 15:36:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PULIZIA PROFESSIONALE]]></category>
		<category><![CDATA[Trattamenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p align="JUSTIFY">Manutenzione ordinaria:</p>
<p align="JUSTIFY">&#8211; Rimuovere la polvere con una scopa tipo mop o con l&#8217;aspirapolvere;<br />
&#8211; E&#8217; preferibile togliere lo sporco e le macchie appena si formano;<br />
&#8211; Pulire il parquet con uno strofinaccio inumidito con acqua;<br />
&#8211; Lucidare periodicamente, se possibile con lo stesso olio utilizzato per la prima oliatura;<br />
&#8211; Seguire le indicazioni e le avvertenze fornite ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, serif;"><i>Manutenzione ordinaria:</i></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, serif;">&#8211; Rimuovere la polvere con una scopa tipo mop o con l&#8217;aspirapolvere;<br />
&#8211; E&#8217; preferibile togliere lo sporco e le macchie appena si formano;<br />
&#8211; Pulire il parquet con uno strofinaccio inumidito con acqua;<br />
&#8211; Lucidare periodicamente, se possibile con lo stesso olio utilizzato per la prima oliatura;<br />
&#8211; Seguire le indicazioni e le avvertenze fornite dal produttore dell&#8217;olio.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"> <span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, serif;"><i>Manutenzione straordinaria</i></span><span style="font-family: Verdana, serif;"><i>:</i></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, serif;">&#8211; Pulizia di tutto il parquet con idoneo solvente per olio;<br />
&#8211; Nuova applicazione di olio, preferibilmente uguale a quello applicato inizialmente;<br />
&#8211; Lucidatura.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, serif;"><b>Importante!</b></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, serif;">&#8211; Eseguire la prima manutenzione straordinaria dopo sei mesi dalla posa;<br />
&#8211; Eseguire le altre manutenzioni dopo circa sei mesi se il pavimento è molto usurato, altrimenti dopo un anno.</span></span></p>
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		<title>La pulizia dei parquet cerati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Nov 2013 15:33:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PULIZIA PROFESSIONALE]]></category>
		<category><![CDATA[Trattamenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p align="JUSTIFY">Manutenzione ordinaria:</p>
<p align="JUSTIFY">&#8211; Rimuovere la polvere con una scopa tipo mop o con l&#8217;aspirapolvere;<br />
&#8211; Pulire bene il parquet con uno strofinaccio inumidito con acqua;<br />
&#8211; Eliminare le &#8220;strisciate&#8221; lasciate dai tacchi con uno specifico solvente per cera;<br />
&#8211; Lucidare periodicamente, se possibile con la stessa cera utilizzata per la prima ceratura;<br />
&#8211; Evitare di far trascorrere troppo ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, serif;"><i>Manutenzione ordinaria:</i></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, serif;">&#8211; Rimuovere la polvere con una scopa tipo mop o con l&#8217;aspirapolvere;<br />
&#8211; Pulire bene il parquet con uno strofinaccio inumidito con acqua;<br />
&#8211; Eliminare le &#8220;strisciate&#8221; lasciate dai tacchi con uno specifico solvente per cera;<br />
&#8211; Lucidare periodicamente, se possibile con la stessa cera utilizzata per la prima ceratura;<br />
&#8211; Evitare di far trascorrere troppo tempo tra una manutenzione ordinaria e l&#8217;altra perché potrebbero formarsi macchie e aloni;<br />
&#8211; Seguire le indicazioni e le avvertenze fornite dal produttore della cera.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, serif;"><i>Manutenzione straordinaria:</i></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, serif;">&#8211; Pulizia di tutto il parquet con idoneo solvente per cera;<br />
&#8211; Nuova applicazione di cera, preferibilmente uguale a quella applicata la prima volta;<br />
&#8211; Lucidatura</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, serif;"><b>Importante!</b></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, serif;">&#8211; Eseguire la prima manutenzione dopo sei mesi dalla posa;<br />
&#8211; Eseguire le altre manutenzioni straordinarie dopo un anno;<br />
&#8211; Evitare di utilizzare prodotti non specifici per la ceratura.</span></span></p>
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		<title>Come pulire un pavimento in legno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Nov 2013 15:41:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PULIZIA PROFESSIONALE]]></category>
		<category><![CDATA[Trattamenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per far sì che il parquet mantenga pressoché inalterate nel tempo le sue caratteristiche è necessario operare una manutenzione e una pulizia regolare, tenendo conto dell&#8217;uso della pavimentazione (locali ad alto passaggio o meno) e della sua finitura.</p>
<p>Prima di tutto è necessario individuare il tipo di finitura che il parquet ha ricevuto al momento della ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, serif;">Per far sì che il parquet mantenga pressoché inalterate nel tempo le sue caratteristiche è necessario operare una manutenzione e una pulizia regolare, tenendo conto dell&#8217;uso della pavimentazione (locali ad alto passaggio o meno) e della sua finitura.</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, serif;">Prima di tutto è necessario individuare il tipo di finitura che il parquet ha ricevuto al momento della posa in opera (vernice, cera o olio): da ciò dipenderà il tipo di manutenzione; non sempre è così semplice riconoscere la finitura.</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, serif;">Come prevede il Codice del consumo (il provvedimento emanato nel 2005 che raccoglie tutta la normativa a tutela del consumatore), chi posa o chi vende il pavimento deve fornire al proprietario dell&#8217;abitazione un documento detto &#8220;Scheda informativa del manufatto&#8221; in cui, oltre ai dati relativi a specie legnosa, formato, tipologia e classificazione del legno, tipo di finitura, sono riportate anche le indicazioni per la pulizia e la manutenzione.</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, serif;"><b>Qualche trucchetto, in mancanza della scheda informativa</b></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, serif;">Per verificare se il rivestimento è a base di cera, in una zona non in vista del parquet si possono versare alcune gocce d&#8217;acqua: se dopo circa dieci minuti compaiono punti biancastri sotto le gocce d&#8217;acqua, si può essere certi che il pavimento ha un rivestimento a base di cera (per rimuovere i punti biancastri, sarà sufficiente lucidare delicatamente il pavimento con lana d&#8217;acciaio inumidita con la cera).</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, serif;">Se non compaiono punti bianchi con le gocce d&#8217;acqua, è probabile che la finitura del parquet sia stata eseguita con un olio oppure una più moderna vernice sintetica, quest&#8217;ultima sicuramente riconoscibile alla vista e al tatto.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, serif;"><b>IL TRUCCHETTO: LA GOMMA DA MASTICARE</b></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, serif;">Come eliminare la gomma da masticare da un parquet?</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, serif;">La soluzione più efficace consiste nell&#8217;applicare sulla zona un sacchetto di plastica riempito di ghiaccio, tamponare, quindi asciugare e poi pulire la parte con un prodotto apposito per i rivestimenti sintetici.</span></span></p>
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		<title>La pulizia dei parquet verniciati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Nov 2013 15:41:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PULIZIA PROFESSIONALE]]></category>
		<category><![CDATA[Trattamenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Manutenzione ordinaria:</p>
<p>&#8211; Rimuovere la polvere con una scopa tipo mop o con l&#8217;aspirapolvere;<br />
&#8211; Pulire il parquet con uno strofinaccio inumidito con acqua;<br />
&#8211; Periodicamente (una volta alla settimana), pulire il parquet con detergenti specifici, sempre diluiti in acqua.</p>
<p>Manutenzione straordinaria:</p>
<p>Premessa: il legno è rinnovabile più volte (il numero delle lamature dipende dallo spessore delle doghe e dal ...</p>
<p>The post <a href="https://www.cleaningcommunity.net/la-pulizia-dei-parquet-verniciati/">La pulizia dei parquet verniciati</a> appeared first on <a href="https://www.cleaningcommunity.net">Cleaning Community</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, serif;"><i>Manutenzione ordinaria:</i></span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, serif;">&#8211; Rimuovere la polvere con una scopa tipo mop o con l&#8217;aspirapolvere;<br />
&#8211; Pulire il parquet con uno strofinaccio inumidito con acqua;<br />
&#8211; Periodicamente (una volta alla settimana), pulire il parquet con detergenti specifici, sempre diluiti in acqua.</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, serif;"><i>Manutenzione straordinaria:</i></span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, serif;">Premessa: il legno è rinnovabile più volte (il numero delle lamature dipende dallo spessore delle doghe e dal grado di usura del parquet).</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, serif;">La manutenzione straordinaria consiste in:</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana, serif;">&#8211; Levigatura più o meno profonda con asportazione della vernice o comunque dello strato superficiale;<br />
&#8211; Sostituzione eventuale degli elementi danneggiati o eccessivamente usurati;<br />
&#8211; Nuovo ciclo di verniciatura.</span></span></p>
<p>The post <a href="https://www.cleaningcommunity.net/la-pulizia-dei-parquet-verniciati/">La pulizia dei parquet verniciati</a> appeared first on <a href="https://www.cleaningcommunity.net">Cleaning Community</a>.</p>
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