Quattro nuove foreste urbane

L’iniziativa è frutto del lavoro del progetto europeo Uforest che ha l’obiettivo di creare un ponte tra enti pubblici, aziende e università per promuovere innovazione e impresa nella silvicoltura urbana e contribuire allo sviluppo di città più verdi e vivibili.  A rendere possibile la nascita di nuove foreste è la collaborazione con WOWnature, piattaforma promossa da Etifor, partner del progetto.

 

Perché le foreste urbane?

Entro il 2050 l’84% della popolazione europea vivrà in aree urbane.  Per questo è fondamentale pianificare città più sostenibili e vivibili. Trasformare le città da grigie a verdi: le foreste urbane rappresentano una soluzione efficace alle tante sfide che l’urbanizzazione crescente e il cambiamento climatico comportano. Queste foreste possono portare tanti vantaggi: riduzione dell’effetto ‘isola di calore’, il miglioramento della qualità dell’aria e aumento della biodiversità.

Ma non è certo facile tradurlo in pratica. Il progetto Uforest è nato per garantire una maggiore informazione tema e offrire opportunità di formazione in questo campo a studenti/esse e forestali. Attraverso eventi, opportunità formative e workshsop, il progetto ha coinvolto più di 1000 persone nel mondo.

Quanto sviluppato nell’ambito del progetto verrà attuato: le quattro nuove foreste urbane sono state pensate per rispondere, in modo innovativo, ai bisogni delle comunità locali.

Dublino: a Darndale una foresta a forma di ciambella

 

A Darndale, quartiere a nord di Dublino, Uforest e il Trinity College di Dublino hanno voluto creare una foresta urbana in grado di fornire benefici sociali e sanitari, e non solo ambientali. Il donut di Darndale mira a supportare la comunità locale migliorando il benessere e la salute dei cittadini, rafforzando l’inclusione sociale, la coesione e l’equità.

Nell’area di Milano la foresta un un’area industrializzata

 

Basate sul lavoro del botanico giapponese Akira Miyawaki, le tiny forests sono foreste su piccola scala che possono apportare i benefici di grandi spazi verdi. Piantando molte specie diverse molto vicine tra loro, questo metodo può creare foreste a crescita rapida in terreni degradati, soluzione perfetta per l’area di Cernusco sul Naviglio. In collaborazione con il Politecnico di Milano e Forestami, Uforest pianterà una piccola foresta per fornire benefici ambientali e sanitari in quest’area altamente industrializzata alle porte di Milano.

Barcellona: un rifugio climatico

 

Le soluzioni di forestazione urbana possono contribuire ad affrontare l’aumento del calore nelle città mediterranee, fornendo ombra e rinfrescando le strade. Il rifugio climatico di Barcellona è stato sviluppato in collaborazione con l’Universitat Autònoma de Barcelona e gli studenti della Scuola di specializzazione Uforest, nell’ambito della Uforest Innovation Challenge.

La Foresta smart tech a Brasov

Sviluppata in collaborazione con l’Università Transilvania di Brasov, la foresta Smart-tech sarà piantata nell’area circostante la città di Brasov, in Romania. Questa nuova foresta urbana conterrà querce, aceri, frassini e ciliegi selvatici: un mix naturale di specie che aumenterà la biodiversità e fornirà riparo e cibo a molti animali. E saranno installati diversi sensori per monitorare i benefici degli alberi su aria, clima e paesaggio. Il sensore principale sarà meteorologicopedologico e spettrale e fornirà dati utili per la gestione della foresta.

La Settimana europea delle foreste urbane segna l’inizio di un futuro più verde. Anche se gli eventi si svolgeranno solo per 7 giorni, il loro impatto si prolungherà anno dopo anno. Le nuove foreste urbane rimarranno alle loro comunità, fornendo benefici ambientali, sociali e sanitari alle generazioni presenti e future.

PROGETTO UFOREST

European Urban Forest Week

 

 

Fonte: Etifor



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