Editoriale

Eccoci alla fine di questo anno, che ha registrato importanti eventi e che ci lascia con un sapore amaro. Lo scorso anno il messaggio del Presidente della Repubblica, dopo aver definito il 2022 anno di guerra, auspicava per il 2023 un anno di pace.

La realtà purtroppo è stata molto diversa e gli avvenimenti ci hanno portato un altro carico di incertezze con cui dobbiamo convivere. Ma, dal momento che dal vaso di Pandora, dopo che tutti i mali si sono sprigionati e hanno invaso il mondo, è uscita la Speranza, ultima dea, piccola ma tenace, possiamo racimolare un po’ di ottimismo e di fiducia e andare avanti a testa alta.

Mi piace l’immagine di una creatura femminile – non un possente dio con le folgori in mano – che non si arrende e apre uno spiraglio di luce sul futuro. Su molti fatti noi non abbiamo potere e la rassegnazione è una brutta parola che sa di sconfitta: preferisco pensare che la consapevolezza dei nostri limiti ci possa dare una marcia in più, senza perdere tempo a cercare un mondo di felicità come se ci fosse dovuto. A cercarli, i segnali positivi si trovano intorno a noi. Sarà filosofia spicciola, a buon mercato, ma con l’inflazione che abbiamo è una ricerca conveniente!

E poiché l’ultimo numero 2023 del nostro CleaningMAG è dedicato all’ospitalità e alla ristorazione, mi sembra l’occasione giusta per un brindisi a tutti voi, con i miei auguri e quelli di tutto lo staff di Cleaning Community, per un  fiducioso inizio del nuovo 2024!

 

 



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