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	<title>SENZA CATEGORIA Archivi - Cleaning Community</title>
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	<description>Cleaning Community è il portale dedicato al mondo del cleaning professonale</description>
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	<title>SENZA CATEGORIA Archivi - Cleaning Community</title>
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		<title>Weekend del Mare 2026: oltre 3 tonnellate di rifiuti raccolti nelle spiagge venete</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 03:22:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente - Igiene Urbana]]></category>
		<category><![CDATA[SENZA CATEGORIA]]></category>
		<category><![CDATA[Plastic Free Onlus]]></category>
		<category><![CDATA[Weekend del mare 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><em>La raccolta dei rifiuti lungo le spiagge rappresenta un intervento concreto per la tutela dell&#8217;ambiente, ma può diventare anche un&#8217;importante occasione di raccolta dati scientifici. È questo l&#8217;obiettivo del Weekend del Mare 2026, iniziativa promossa da Plastic Free Onlus che, oltre alle attività di pulizia del litorale veneto, ha previsto un monitoraggio del cosiddetto ...</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>La raccolta dei rifiuti lungo le spiagge rappresenta un intervento concreto per la tutela dell&#8217;ambiente, ma può diventare anche un&#8217;importante occasione di raccolta dati scientifici. È questo l&#8217;obiettivo del Weekend del Mare 2026, iniziativa promossa da Plastic Free Onlus che, oltre alle attività di pulizia del litorale veneto, ha previsto un monitoraggio del cosiddetto marine litter realizzato secondo i protocolli europei con il supporto di ISPRA</em></strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-09-at-17.05.50.jpeg" class="light"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-09-at-17.05.50-1024x768.jpeg" alt="Raccolta rifiuti di Plasti Free Onlus per la Weekend del Mare 2026" class="wp-image-27143" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-09-at-17.05.50-1024x768.jpeg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-09-at-17.05.50-300x225.jpeg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-09-at-17.05.50-768x576.jpeg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-09-at-17.05.50-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-09-at-17.05.50-800x600.jpeg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-09-at-17.05.50-1280x960.jpeg 1280w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-09-at-17.05.50.jpeg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iniziativa, svoltasi il 2 e 3 maggio, ha coinvolto volontari in nove località della costa veneta, consentendo di rimuovere oltre tre tonnellate di rifiuti e di raccogliere informazioni utili sulla tipologia dei materiali che raggiungono più frequentemente le spiagge.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Oltre 3 tonnellate di rifiuti raccolte lungo la costa veneta</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le attività si sono svolte nelle località di <strong>Rosolina, Porto Viro, Porto Tolle, Chioggia, Venezia Lido, Jesolo, Caorle, Eraclea e Bibione</strong>, coprendo un&#8217;ampia porzione del litorale compresa tra il Delta del Po e l&#8217;alto Adriatico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto alla raccolta dei rifiuti,<strong> una parte dei volontari ha partecipato a un&#8217;attività di</strong> <strong>citizen science</strong>, effettuando il censimento dei materiali presenti su tratti standardizzati di spiaggia secondo il protocollo previsto dalla <strong>Marine Strategy Framework Directive</strong>, la direttiva europea dedicata alla tutela dell&#8217;ambiente marino.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Paolo Monesi</strong>, responsabile del progetto Weekend del Mare 2026 per <a href="https://www.cleaningcommunity.net/plastic-free-onlus-premia-le-aziende-virtuose/">Plastic Free Onlus</a>, ha spiegato che l&#8217;iniziativa ha permesso non solo di rimuovere una notevole quantità di rifiuti, ma anche di realizzare un censimento dettagliato dei materiali presenti lungo le spiagge attraverso un&#8217;attività di scienza partecipata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il monitoraggio scientifico realizzato insieme a ISPRA</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Durante il censimento<strong> ogni rifiuto è stato classificato utilizzando specifiche schede tecniche </strong>che comprendono oltre 180 categorie di materiali individuate dalla Strategia Marina Europea.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I dati raccolti sono stati successivamente verificati da <a href="https://www.cleaningcommunity.net/gestione-rifiuti-il-rapporto-di-ispra/">ISPRA</a> e saranno trasmessi all&#8217;Agenzia Europea dell&#8217;Ambiente nell&#8217;ambito del progetto <strong>Marine Litter Watch</strong>, contribuendo ad ampliare le informazioni disponibili sul fenomeno dei rifiuti marini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo<strong> Tomaso Fortibuoni</strong>, ricercatore di ISPRA, <strong>il lavoro svolto dai volontari non si è limitato alla pulizia delle spiagge</strong>, ma ha prodotto <strong>un monitoraggio basato su un protocollo scientifico condiviso a livello europeo</strong>. Le informazioni raccolte saranno utilizzate per supportare future politiche e iniziative rivolte alla riduzione dei rifiuti, in particolare della plastica dispersa nell&#8217;ambiente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I rifiuti più frequenti trovati sulle spiagge</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;analisi dei dati ha evidenziato <strong>una serie di materiali particolarmente diffusi</strong> lungo il litorale veneto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra quelli rilevati con maggiore frequenza figurano:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>frammenti di plastica e polistirolo;</li>



<li>mozziconi di sigaretta;</li>



<li>bastoncini cotonati risalenti ai decenni precedenti al divieto di produzione in plastica;</li>



<li>reti impiegate nell&#8217;allevamento dei mitili;</li>



<li>tappi e anelli di plastica provenienti da bottiglie e contenitori.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">La presenza predominante di frammenti di plastica e polistirolo rappresenta uno degli elementi più significativi del monitoraggio. Si tratta infatti di materiali ormai frammentati che possono contribuire alla formazione di microplastiche, risultando difficili da ricondurre agli oggetti originari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche i mozziconi di sigaretta continuano a essere tra i rifiuti più comuni, soprattutto nelle aree balneari a maggiore affluenza turistica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tappi, anelli e reti: i materiali che destano maggiore attenzione</h2>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full is-resized"><a href="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-09-at-17.13.12-1-1.jpeg" class="light"><img loading="lazy" decoding="async" width="773" height="965" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-09-at-17.13.12-1-1.jpeg" alt="Ritrovamento Cotton fioc da Plastic Free Onlus" class="wp-image-27146" style="width:303px;height:auto" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-09-at-17.13.12-1-1.jpeg 773w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-09-at-17.13.12-1-1-240x300.jpeg 240w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-09-at-17.13.12-1-1-768x959.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 773px) 100vw, 773px" /></a></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Tra gli elementi censiti emergono anche <strong>tappi e anelli in plastica</strong>. Il numero di tappi rinvenuti risulta <strong>superiore a quello delle bottiglie</strong>, un dato che richiama l&#8217;attenzione sulle misure introdotte negli ultimi anni per mantenere il tappo solidale al contenitore e limitarne la dispersione nell&#8217;ambiente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli anelli in plastica, invece, possono rappresentare<strong> un rischio per la fauna marina</strong>, poiché possono essere ingeriti oppure causare l&#8217;intrappolamento degli animali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il monitoraggio ha inoltre evidenziato <strong>la presenza diffusa delle reti utilizzate per l&#8217;allevamento dei mitili</strong>, trasportate dalle correnti anche in aree lontane dagli impianti di acquacoltura.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Residui dell&#8217;attività venatoria e dischetti provenienti dai depuratori</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre ai materiali più comuni, il censimento ha individuato anche rifiuti presenti in quantità significative solo in alcune aree.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra questi figurano <strong>cartucce e componenti riconducibili all&#8217;attività venatoria</strong>, in particolare le <strong>borre</strong>, elementi espulsi durante lo sparo che risultano difficili da recuperare una volta dispersi nell&#8217;ambiente.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-large is-resized"><a href="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-09-at-17.06.32.jpeg" class="light"><img loading="lazy" decoding="async" width="576" height="1024" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-09-at-17.06.32-576x1024.jpeg" alt="Plastica ritrovata durante il Weekend del Mare 206" class="wp-image-27147" style="aspect-ratio:0.5627454328154345;width:245px;height:auto" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-09-at-17.06.32-576x1024.jpeg 576w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-09-at-17.06.32-169x300.jpeg 169w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-09-at-17.06.32-768x1365.jpeg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-09-at-17.06.32-864x1536.jpeg 864w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-09-at-17.06.32-800x1422.jpeg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-09-at-17.06.32.jpeg 1148w" sizes="auto, (max-width: 576px) 100vw, 576px" /></a></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Un ulteriore approfondimento riguarda i dischetti in plastica utilizzati in alcuni impianti di depurazione delle acque reflue. Il loro ritrovamento soprattutto nelle spiagge di Isola Verde e Rosolina suggerisce l&#8217;opportunità di approfondire le verifiche sulle modalità operative degli impianti presenti nelle aree vicine al fiume Adige, da cui questi supporti potrebbero raggiungere il mare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I dati contribuiranno al monitoraggio europeo del marine litter</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il Weekend del Mare 2026 è stato realizzato da Plastic Free Onlus</strong> con il sostegno dei fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese e con il patrocinio della Regione Veneto, della Conferenza dei Sindaci del Litorale Veneto e dei Comuni coinvolti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I dati raccolti durante il monitoraggio entreranno a far parte del quadro informativo europeo sui rifiuti marini attraverso il programma <strong>Marine Litter Watch</strong>. Le informazioni ottenute potranno supportare attività di ricerca, programmi di sensibilizzazione e future azioni di prevenzione finalizzate a ridurre la dispersione dei rifiuti lungo le coste del Veneto.</p>
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		<title>Speciale SANITÀ</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 19:52:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SENZA CATEGORIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Speciale Sanità Giugno 26Download</p>
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		<title>Indupharma a INTERCLEAN 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 12:59:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SENZA CATEGORIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">IA5 – Sgrassatore Forte per Industria Alimentare &#8211; Detergente alcalino schiumogeno per le sfide più impegnative della filiera alimentare. Rimuove efficacemente residui grassi di origine vegetale, animale e minerale da tutte le superfici dure. Indicato per macelli, pastifici, caseifici e industrie ittiche, è conforme alle procedure HACCP.</p>
<p class="wp-block-paragraph">Power SC – Insetticida Professionale &#8211; Sospensione ...</p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/Mrs_Pro_IA5-2026_980x840-1.jpg" class="light"><img loading="lazy" decoding="async" width="500" height="700" data-id="26816" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/Mrs_Pro_IA5-2026_980x840-1.jpg" alt="" class="wp-image-26816" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/Mrs_Pro_IA5-2026_980x840-1.jpg 500w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/Mrs_Pro_IA5-2026_980x840-1-214x300.jpg 214w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/india-power-sc-1-l-1.jpg" class="light"><img loading="lazy" decoding="async" width="500" height="701" data-id="26814" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/india-power-sc-1-l-1.jpg" alt="" class="wp-image-26814" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/india-power-sc-1-l-1.jpg 500w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/india-power-sc-1-l-1-214x300.jpg 214w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/Mrs_Pro_DF2-2026_980x840-1.jpg" class="light"><img loading="lazy" decoding="async" width="500" height="700" data-id="26815" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/Mrs_Pro_DF2-2026_980x840-1.jpg" alt="" class="wp-image-26815" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/Mrs_Pro_DF2-2026_980x840-1.jpg 500w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/Mrs_Pro_DF2-2026_980x840-1-214x300.jpg 214w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>IA5</strong> – <strong>Sgrassatore Forte per Industria Alimentare</strong> &#8211; Detergente alcalino schiumogeno per le sfide più impegnative della filiera alimentare. Rimuove efficacemente residui grassi di origine vegetale, animale e minerale da tutte le superfici dure. Indicato per macelli, pastifici, caseifici e industrie ittiche, è conforme alle procedure HACCP.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Power SC –</strong> <strong>Insetticida Professionale</strong> &#8211; Sospensione acquosa concentrata per il controllo di zanzare, blatte, cimici e altri insetti, in ambienti interni ed esterni. La triplice azione di deltametrina, pralletrina e piperonil butossido assicura efficacia anche contro ceppi con sviluppata tolleranza. Adatto ai trattamenti outdoor.</p>



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<p class="wp-block-paragraph"><a href="http://www.indupharma.eu">www.indupharma.eu</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Tork vince l’Amsterdam Innovation Award in Sustainability &#038; Environment</title>
		<link>https://www.cleaningcommunity.net/tork-vince-lamsterdam-innovation-award-in-sustainability-environment/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=tork-vince-lamsterdam-innovation-award-in-sustainability-environment</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 10:29:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SENZA CATEGORIA]]></category>
		<category><![CDATA[Essity]]></category>
		<category><![CDATA[Interclean Innovation Award 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Riccardo Trionfera]]></category>
		<category><![CDATA[tork]]></category>
		<category><![CDATA[Tork Inclusive Hygiene]]></category>
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					<description><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">Tork, brand di Essity, presente a Interclean Amsterdam 2026, la principale fiera mondiale per i professionisti del Cleaning, ha vinto l’Amsterdam Innovation Award nella categoria “Sustainability &#38; Environment” con il progetto Tork Inclusive Hygiene in Public Washrooms.</p>
<p class="wp-block-paragraph">&#160;</p>
<p class="wp-block-paragraph">Tork si aggiudica l’Amsterdam Innovation Award a Interclean 2026 nella categoria Sustainability &#38; Environment, affermandosi come ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Tork, brand di Essity, presente a Interclean Amsterdam 2026, la principale fiera mondiale per i professionisti del Cleaning, ha vinto l’Amsterdam Innovation Award nella categoria “Sustainability &amp; Environment” con il progetto <strong>Tork Inclusive Hygiene in Public Washrooms</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-28-alle-11.22.28.png" class="light"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="757" class="wp-image-26764" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-28-alle-11.22.28-1024x757.png" alt="" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-28-alle-11.22.28-1024x757.png 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-28-alle-11.22.28-300x222.png 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-28-alle-11.22.28-768x568.png 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-28-alle-11.22.28-1536x1136.png 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-28-alle-11.22.28-800x591.png 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-28-alle-11.22.28-1280x946.png 1280w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-28-alle-11.22.28.png 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tork si aggiudica l’Amsterdam Innovation Award a Interclean 2026 nella categoria <strong>Sustainability &amp; Environment</strong>, affermandosi come uno dei protagonisti più innovativi della fiera mondiale dedicata ai professionisti del cleaning.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il riconoscimento premia il progetto <strong>Tork Inclusive Hygiene in Public Washrooms</strong>, con cui il brand di Essity porta al centro dell’attenzione un tema spesso trascurato: l’importanza di eliminare le barriere nei bagni pubblici per garantire un accesso all’igiene realmente inclusivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo la giuria, l’iniziativa <strong>Tork Hygiene for All</strong> si distingue perché supera la logica del semplice prodotto e introduce un approccio culturale all’inclusività, grazie a dispenser certificati secondo gli standard <em>Design for All</em>, imballaggi più accessibili e formulazioni delicate sulla pelle. Un insieme di soluzioni pensate per migliorare l’esperienza sia degli utenti sia degli addetti alle pulizie, con il potenziale di ridefinire gli standard del settore.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/Tork-igiene-mani-.png" class="light"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="543" class="wp-image-26766" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/Tork-igiene-mani--1024x543.png" alt="" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/Tork-igiene-mani--1024x543.png 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/Tork-igiene-mani--300x159.png 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/Tork-igiene-mani--768x407.png 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/Tork-igiene-mani--1536x814.png 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/Tork-igiene-mani--2048x1085.png 2048w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/Tork-igiene-mani--800x424.png 800w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>Questo premio conferma il nostro impegno nel garantire a tutti un accesso confortevole a soluzioni igieniche sostenibili, attraverso spazi più puliti e accoglienti</em>”, commenta <strong>Riccardo Trionfera,</strong> Direttore Commerciale di Essity Professional Hygiene, sottolineando come l’inclusività rappresenti oggi un elemento strategico per le organizzazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La rilevanza del tema emerge anche dai dati della recente ricerca Tork condotta su 11.500 persone in 11 Paesi: il 74% degli intervistati si aspetta livelli elevati di igiene nei bagni pubblici, ma solo il 20% ritiene che tali standard vengano rispettati. E quando l’esperienza è negativa, il 52% degli utenti reagisce con un reclamo, riducendo i consumi o scegliendo di non tornare più nella struttura. Un segnale chiaro per le aziende, che rischiano di perdere clienti e reputazione online.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per i facility manager, questi numeri rappresentano un invito a ripensare i bagni non più come semplici spazi di servizio, ma come <strong>asset strategici</strong> capaci di influenzare la soddisfazione degli utenti e, di conseguenza, i risultati di business. Un approccio che iniziative come quella di Tork contribuiscono a rendere sempre più concreto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per informazioni su Tork a Interclean Amsterdam 2026, sull’iniziativa «Inclusive Hygiene in Public Washrooms» e su altri prodotti e servizi Tork  <a href="http://www.torkglobal.com/gb/en/about/press-and-news/inerclean">www.torkglobal.com/gb/en/about/press-and-news/inerclean</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/Tork-Think-ahead-Logotype-horisontal_CMYK-scaled.jpg" class="light"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="200" class="wp-image-26767" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/Tork-Think-ahead-Logotype-horisontal_CMYK-1024x200.jpg" alt="" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/Tork-Think-ahead-Logotype-horisontal_CMYK-1024x200.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/Tork-Think-ahead-Logotype-horisontal_CMYK-300x58.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/Tork-Think-ahead-Logotype-horisontal_CMYK-768x150.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/Tork-Think-ahead-Logotype-horisontal_CMYK-1536x299.jpg 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/Tork-Think-ahead-Logotype-horisontal_CMYK-2048x399.jpg 2048w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/Tork-Think-ahead-Logotype-horisontal_CMYK-800x156.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/Tork-Think-ahead-Logotype-horisontal_CMYK-1280x250.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>
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		<title>Le Nanotecnologie per l&#8217;igiene negli ambienti sanitari</title>
		<link>https://www.cleaningcommunity.net/__trashed-23/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=__trashed-23</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 20:10:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SENZA CATEGORIA]]></category>
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					<description><![CDATA[</p>
<p><em>a cura di Chiara Merlini e Cosimo Stazzi</em></p>
<p>Nanotecnologie, una frontiera per l&#8217;igiene</p>
<p>L&#8217;integrazione delle nanotecnologie nei protocolli di sanificazione non rappresenta un mero upgrade tecnologico, bensì un cambio di paradigma nel modo in cui concepiamo la gestione del rischio biologico in ambienti critici, come gli ospedali e le strutture ad alta intensità di cura. Mentre i ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-26981" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/04/Nanotech-scaled-1.jpg" alt="" width="2560" height="1707" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/04/Nanotech-scaled-1.jpg 2560w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/04/Nanotech-scaled-1-300x200.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/04/Nanotech-scaled-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/04/Nanotech-scaled-1-768x512.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/04/Nanotech-scaled-1-1536x1024.jpg 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/04/Nanotech-scaled-1-2048x1366.jpg 2048w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/04/Nanotech-scaled-1-800x533.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/04/Nanotech-scaled-1-1280x854.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p><em>a cura di Chiara Merlini e Cosimo Stazzi</em></p>
<p><strong>Nanotecnologie, una frontiera per l&#8217;igiene</strong></p>
<p>L&#8217;integrazione delle nanotecnologie nei protocolli di sanificazione non rappresenta un mero upgrade tecnologico, bensì un <strong>cambio di paradigma</strong> nel modo in cui concepiamo la gestione del rischio biologico in ambienti critici, come gli ospedali e le strutture ad alta intensità di cura. Mentre i metodi di pulizia convenzionali operano su scala macroscopica, spesso limitandosi alla rimozione meccanica o all&#8217;inattivazione temporanea tramite agenti chimici, le nanotecnologie agiscono a livello molecolare, offrendo una protezione attiva e persistente.</p>
<p>Le nanotecnologie applicate alle superfici sfruttano principalmente le proprietà fisico-chimiche di nanoparticelle (NP), come il biossido di titanio TiO<sub>2</sub> e l&#8217;argento colloidale Ag (particelle estremamente piccole di argento sospese in un liquido, solitamente acqua distillata o deionizzata. Le particelle di argento sono in forma colloidale: questo significa che sono distribuite uniformemente nell&#8217;acqua e rimangono sospese senza sedimentare).</p>
<p>L&#8217;effetto del <em>biossido di titanio</em> si manifesta attraverso la fotocatalisi, un processo naturale in cui il materiale, se irradiato dalla luce (solare o artificiale), accelera reazioni chimiche di ossido-riduzione trasformando le sostanze inquinanti in composti innocui. I gruppi idrossilici superficiali (-OH) sul biossido di titanio (TiO₂) sono siti attivi fondamentali per l&#8217;attività fotocatalitica e lgenerano radicali altamente ossidanti che sono in grado di mineralizzare la materia organica, inclusi biofilm batterici, virus e composti organici volatili (VOC), trasformandoli in sostanze inerti, come acqua e anidride carbonica.Questi gruppi interagiscono con le molecole d&#8217;acqua adsorbite e, se irradiati con luce UV (energia ≥ 3.2 eV), generano radicali altamente ossidanti che sono in grado di mineralizzare la materia organica, inclusi biofilm batterici, virus e composti organici volatili (VOC), trasformandoli in sostanze inerti, come acqua e anidride carbonica.</p>
<p>L&#8217;azione antimicrobica dell&#8217;<em>argento</em>: Le nanoparticelle d&#8217;argento inibiscono la replicazione batterica interferendo con la respirazione cellulare e danneggiando la parete cellulare del patogeno. La loro natura &#8220;nanometrica&#8221; permette un rilascio controllato e prolungato degli ioni, garantendo un&#8217;attività biocida persistente nel tempo.</p>
<p>L&#8217;adozione di rivestimenti nanostrutturati in aree sensibili (sale operatorie, unità di terapia intensiva) offre <strong>tre vantaggi fondamentali</strong>:</p>
<p><strong>&#8211; </strong><em>Persistenza dell&#8217;Igiene: </em>a differenza dei disinfettanti standard, che evaporano rapidamente, i rivestimenti nanotecnologici creano una barriera duratura. Infatti, le superfici rimangono &#8220;attive&#8221; per lunghi periodi, riducendo drasticamente la velocità di ricontaminazione tra un ciclo di pulizia e l&#8217;altro.</p>
<p><strong>&#8211; </strong><em>Riduzione della chimica aggressiva: </em>l&#8217;efficacia intrinseca delle superfici nanostrutturate permette, in molti casi, di ridurre l&#8217;uso di agenti chimici di sintesi pesanti, migliorando la qualità dell&#8217;aria indoor e riducendo l&#8217;esposizione degli operatori a sostanze tossiche.</p>
<p><strong>&#8211; </strong><em>Contrasto al Biofilm: </em>Le proprietà idrofobiche (l&#8217;acqua viene respinta) o super-idrofiliche (l&#8217;acqua si &#8220;appiattisce&#8221; completamente, formando un velo sottile) che sono indotte dalle nanostrutture impediscono l&#8217;adesione batterica, rendendo le superfici più facili da pulire.</p>
<p>L&#8217;implementazione delle nanotecnologie nella pulizia professionale non deve essere vista come una &#8220;bacchetta magica&#8221;, ma come uno <strong>strumento complementare di alta precisione</strong>. La corretta applicazione richiede una comprensione profonda della superficie da trattare e un monitoraggio costante tramite <em>bioluminescenza (ATP-metria)</em> per validare l&#8217;efficacia del trattamento nel tempo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-26987" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/04/pexels-jsme-mila-523821574-18271838-scaled.jpeg" alt="" width="2560" height="1707" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/04/pexels-jsme-mila-523821574-18271838-scaled.jpeg 2560w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/04/pexels-jsme-mila-523821574-18271838-300x200.jpeg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/04/pexels-jsme-mila-523821574-18271838-1024x683.jpeg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/04/pexels-jsme-mila-523821574-18271838-768x512.jpeg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/04/pexels-jsme-mila-523821574-18271838-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/04/pexels-jsme-mila-523821574-18271838-2048x1365.jpeg 2048w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/04/pexels-jsme-mila-523821574-18271838-800x533.jpeg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/04/pexels-jsme-mila-523821574-18271838-1280x853.jpeg 1280w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<h4><strong>Il grave problema delle ICA</strong></h4>
<p>Come possono i nanomateriali contrastare efficacemente le <strong>Infezioni Correlate all’Assistenza</strong>**? Il centro della ricerca nanotecnologica contemporanea è il superamento della <em>tolleranza al biofilm </em>e della <em>resistenza microbica</em>, due &#8220;scudi&#8221; che rendono le infezioni correlate all&#8217;assistenza (ICA) una sfida clinica di proporzioni critiche. Oggi, l&#8217;attenzione della comunità scientifica si è spostata dai semplici rivestimenti antimicrobici di prima generazione (che agivano solo per &#8220;contatto&#8221; o rilascio di ioni) verso <strong>sistemi di superficie multifunzionali e &#8220;intelligenti&#8221;</strong>.</p>
<p>Ecco alcuni aspetti di maggiore interesse e sviluppo attuale:</p>
<p><strong>&#8211; Ingegneria di superficie &#8220;Anti-adesiva&#8221; (Superidrofobia e Topografia nanostrutturata)</strong></p>
<p>Invece di limitarsi a uccidere i batteri (che nel tempo può indurre resistenza), la ricerca di punta mira a rendere le superfici <strong>inospitali</strong> per l&#8217;adesione iniziale. Ispirandosi alla &#8220;biomimetica&#8221; (come la foglia di loto o la pelle di alcuni squali), si creano nanostrutture geometriche che impediscono meccanicamente ai batteri di &#8220;ancorarsi&#8221; alla superficie. Se il batterio non può aderire, non può formare il biofilm, e senza biofilm, il patogeno rimane esposto e vulnerabile alle normali procedure di pulizia. È un <strong>approccio puramente fisico</strong> che evita il rischio di creare pressione selettiva per la farmaco-resistenza.- <strong>Sistemi nanostrutturati per il disfacimento del Biofilm (Penetrazione attiva)</strong></p>
<p>Il problema principale delle ICA è la matrice extracellulare del biofilm, che agisce come uno scudo fisico invalicabile per i comuni disinfettanti.</p>
<p><strong>&#8211; </strong>Innovazione</p>
<p>Sono in fase di sviluppo <strong>nanovettori </strong>(<em>nanocarriers</em>) in grado di penetrare la matrice polimerica del biofilm. Questi sistemi non solo rilasciano agenti biocidi in concentrazioni elevate dentro la colonia, ma possono trasportare enzimi (come le DNasi o proteasi) che &#8220;digeriscono&#8221; la struttura del biofilm dall&#8217;interno, rendendo i batteri di nuovo sensibili agli agenti disinfettanti.</p>
<p><strong>&#8211; </strong>Materiali &#8220;Stimuli-Responsive&#8221; (Igiene intelligente)</p>
<p>Si sta passando da superfici &#8220;statiche&#8221; a superfici che reagiscono dinamicamente all&#8217;ambiente: si parla di materiali che attivano le loro proprietà antimicrobiche solo in presenza di specifici segnali biologici o ambientali (variazioni di pH, presenza di enzimi batterici o variazioni di temperatura). Questo riduce l&#8217;impatto ambientale e la potenziale citotossicità, attivando la &#8220;difesa&#8221; solo quando e dove la carica batterica è effettivamente presente.</p>
<p><strong>&#8211; </strong>Sinergia tra Nanotecnologia e Fotocatalisi avanzata</p>
<p>Come accennato, il biossido di titanio () è un pilastro, ma la ricerca sta lavorando sul <strong>&#8220;<em>doping&#8221; delle nanoparticelle</em></strong> per renderle efficaci anche con la luce visibile (non solo UV). Questo è cruciale in ambiente ospedaliero, dove l&#8217;illuminazione artificiale deve essere sfruttata per mantenere le superfici costantemente auto-sanificanti senza costi energetici aggiuntivi.</p>
<h4><strong>Quali sono i limiti? La sfida professionale e normativa</strong></h4>
<p>Il limite principale che incontriamo oggi non è più solo tecnologico, ma <strong>traslazionale. </strong>La<em> <span dir="auto" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 700; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);">medicina traslazionale</span></em><span dir="auto" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"> è l&#8217;approccio medico-scientifico che trasforma rapidamente le scoperte della ricerca di base (di laboratorio) in nuove terapie, diagnostiche o strumenti pratici per i pazienti. </span><span dir="auto" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);">Noto come il metodo &#8220;dal banco al letto del paziente&#8221;, unisce biologi, clinici e ingegneri per sviluppare cure mirate</span>.</p>
<p>La sfida per il prossimo futuro sarà:</p>
<p><strong>&#8211; </strong><em>Standardizzazione della durabilità:</em> Garantire che queste nanostrutture resistano all&#8217;abrasione meccanica prodotta dai cicli di pulizia quotidiani in ospedale.</p>
<p><strong>&#8211; </strong><em>Valutazione del rischio:</em> È necessario definire protocolli tossicologici rigorosi per assicurare che il rilascio di nanoparticelle — per quanto minimo — non comporti rischi a lungo termine per pazienti e operatori (il principio di precauzione rimane una colonna portante).</p>
<p>In sintesi, il salto di qualità si sta compiendo dal &#8220;distruggere il patogeno&#8221; al <strong>&#8220;</strong><em>gestire l&#8217;interfaccia superficie-microrganismo&#8221;</em><em>.</em></p>
<h4><strong>Quali sono gli ostacoli al cambiamento dei protocolli di pulizia?</strong></h4>
<p>Purtroppo troppo spesso il fattore determinante è rappresentato dal costo di un approccio più tecnologicamente evoluto, a cui si aggiunge la difficoltà – ma è un reale ostacolo? &#8211; della formazione del personale addetto.</p>
<p>I punti focali del dibattito economico-organizzativo nel settore sono rappresentati dal <em>costo iniziale</em> (CAPEX) di soluzioni nanotecnologiche, che è superiore ai prodotti chimici tradizionali, e la <em>formazione del personale, che </em>rappresenta la vera barriera all&#8217;ingresso (reale o un pregiudizio di settore).</p>
<p>Per quanto riguarda la domanda se la formazione è un ostacolo&#8217; la risposta è sì, ma non per complessità scientifica, bensì per la <strong>rottura delle abitudini operative.</strong></p>
<ul>
<li><strong>La sensibilità all&#8217;applicazione:</strong> A differenza di un detergente standard che può essere applicato in modo grossolano, i nanorivestimenti richiedono un&#8217;applicazione precisa (spessori micronici, tempi di essiccazione, saturazione corretta del panno). Se l&#8217;operatore non comprende perché non deve eccedere col prodotto o perché deve seguire un ordine preciso di stesura, l&#8217;efficacia del trattamento crolla, vanificando l&#8217;investimento.</li>
<li><strong>Il cambiamento del workflow:</strong> L&#8217;introduzione di superfici &#8220;attive&#8221; richiede una revisione dei cicli di pulizia. Non si &#8220;pulisce&#8221; più nello stesso modo: si passa da una logica di &#8220;rimozione massiva dello sporco&#8221; a una di &#8220;manutenzione della superficie attiva&#8221;. Questo richiede una gestione del magazzino e una programmazione degli interventi completamente diversa.</li>
</ul>
<ol start="2">
<li><strong> Perché la resistenza è &#8220;reale&#8221; e non solo tecnica</strong></li>
</ol>
<p>La resistenza non è dovuta a una presunta incapacità intellettuale del personale, ma a tre fattori strutturali:</p>
<ol>
<li><strong>La cultura dell&#8217;emergenza:</strong> In ospedale la pulizia è spesso dettata da ritmi serrati. Chiedere a un operatore di cambiare metodo significa rallentarlo durante la fase di apprendimento, un rischio che molte direzioni sanitarie non vogliono correre.</li>
<li><strong>Mancanza di feedback immediato:</strong> Il prodotto tradizionale dà un feedback sensoriale (odore di pulito, schiuma). La nanotecnologia è &#8220;invisibile&#8221;. Senza strumenti di monitoraggio (come l&#8217;ATP-metria portatile), l&#8217;operatore non vede il risultato del suo lavoro, perdendo motivazione.</li>
<li><strong>Turnover elevato:</strong> L&#8217;alta rotazione del personale comporta la necessità di una formazione continua. Investire nella formazione su tecnologie avanzate richiede un impegno costante che molte ditte di facility management vedono come un costo difficile da ammortizzare.</li>
</ol>
<ol start="3">
<li><strong> La strategia per abbattere il costo (e la resistenza)</strong></li>
</ol>
<p>Per rendere questi approcci sostenibili, la ricerca sta convergendo verso modelli di <strong>&#8220;Smart Sanitization&#8221;</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>Sistemi &#8220;User-Friendly&#8221; (All-in-one):</strong> Si stanno sviluppando prodotti che integrano l&#8217;azione detergente e quella nanotecnologica in un unico gesto, minimizzando i cambiamenti nel workflow dell&#8217;operatore.</li>
<li><strong>Formazione Certificata e Gamification:</strong> L&#8217;uso di sistemi di controllo semplici (es. strisce colorimetriche che indicano la presenza del nanorivestimento) può trasformare la formazione in un&#8217;attività interattiva. Quando l&#8217;operatore &#8220;vede&#8221; il risultato tecnologico, l&#8217;approccio cambia radicalmente.</li>
<li><strong>Analisi dei costi nel lungo periodo (LCC &#8211; Life Cycle Costing):</strong> Qui sta la chiave per convincere le amministrazioni. Il costo non va visto per litro di prodotto, ma per <strong>ciclo di vita della superficie</strong>. Se un nanorivestimento riduce la frequenza di sanificazione necessaria o abbatte le infezioni nosocomiali (che costano alle strutture migliaia di euro per ogni giorno di degenza prolungata), il ritorno sull&#8217;investimento (ROI) è ampiamente positivo.</li>
</ul>
<p><strong> </strong></p>
<p>Si può (o potrebbe) concludere che la difficoltà formativa è reale ma transitoria. È una classica curva di apprendimento tecnologico: il problema non è la tecnologia, ma l&#8217;adeguamento dei modelli di gestione. Il passaggio non deve essere visto come &#8220;aggiungere un compito complesso&#8221;, ma come &#8220;evolvere lo strumento di lavoro&#8221; per proteggere l&#8217;operatore stesso, che è il primo a essere esposto al rischio infettivo.</p>
<p><strong><u> </u></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quanto al pregiudizio del &#8220;più costa, meno rende&#8221;osserviamo che molti operatori percepiscono il nanoprodotto come una spesa inutile, abituati a misurare l&#8217;igiene visiva (il &#8220;pulito che brilla&#8221;). Le nanotecnologie spesso non lasciano tracce visive immediate (profumo forte o aloni brillanti), il che genera insicurezza nell&#8217;operatore che teme che &#8220;non stia funzionando&#8221;.</p>
<p>I costi aziendali: provando a considerare i costi degli interventi, è interessante sapere quale sarebbe l&#8217;incremento percentuale a carico dell’azienda a confronto con le risorse oggi utilizzate (e sempre più ridotte), una domanda che definisce la sopravvivenza o l&#8217;adozione di massa delle nanotecnologie nel Facility Management. Dal punto di vista della direzione finanziaria, l&#8217;analisi non va fatta sul costo del prodotto (il &#8220;consumabile&#8221;), ma sull&#8217;analisi del costo totale di proprietà (TCO &#8211; Total Cost of Ownership).</p>
<h4><strong>Il Paradosso del prezzo</strong></h4>
<p>È innegabile: il prezzo per litro di un formulato nanotecnologico è superiore (spesso da 3 a 5 volte) rispetto a un detergente/disinfettante standard. Tuttavia, le aziende che adottano questi sistemi in modo strutturato riportano uno scenario economico radicalmente diverso. Proviamo a osservarlo.</p>
<p><strong><u>1 La scomposizione dell&#8217;incremento</u></strong></p>
<p>Se confrontiamo un protocollo di pulizia tradizionale con uno basato su nanomateriali &#8220;smart&#8221;, il delta di costo si distribuisce così:</p>
<ul>
<li><strong>Costo dei materiali:</strong> Incremento del <strong>+150% &#8211; +300%</strong> (i prodotti nanotecnologici sono ad alto valore aggiunto).</li>
<li><strong>Costo della manodopera:</strong> <strong>Riduzione del -20% &#8211; -40%</strong>.
<ul>
<li>Perché: Le superfici nanostrutturate sono intrinsecamente idrofobiche/oleofobiche (meno sporco aderisce). Inoltre, molte soluzioni consentono di passare da una sanificazione &#8220;intensiva&#8221; giornaliera a una sanificazione &#8220;di mantenimento&#8221; con sola acqua o panni umidi per periodi prolungati, riducendo drasticamente i tempi di manodopera, che è la voce di spesa principale (circa l&#8217;80% del budget di pulizia).</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p><strong><u>2 &#8211; L&#8217;Analisi ROI (Return on Investment)</u></strong></p>
<p>Per l&#8217;azienda che gestisce i servizi, l&#8217;incremento di costo &#8220;a scaffale&#8221; viene riassorbito da:</p>
<p><strong>&#8211; </strong>Ottimizzazione dei turni: Se una superficie rimane &#8220;attiva&#8221; e protetta per 7-14 giorni, la frequenza di sanificazione profonda può essere programmata in modo più efficiente.</p>
<p><strong>&#8211; </strong><em>Riduzione degli sprechi:</em> I prodotti nanotecnologici spesso richiedono dosaggi bassissimi (micro-dosaggio) rispetto ai detergenti standard che vengono spesso sovra-utilizzati dagli operatori.</p>
<p><strong>&#8211; </strong><em>Il &#8220;Costo del Fallimento&#8221;: </em> Qui sta il punto di rottura economico. In ambito sanitario, una sola ICA (Infezione Correlata all&#8217;Assistenza) ha costi enormi per la struttura (giorni di degenza extra, contenziosi, danni reputazionali). Un investimento che riduce la probabilità di infezione anche solo dell&#8217;1-2% ripaga l&#8217;intero costo del protocollo nanotecnologico su base annua.</p>
<p><strong> 3. </strong><strong><u>La proiezione percentuale stimata</u></strong></p>
<p>Se oggi un&#8217;azienda spende per la sanificazione di un reparto critico:</p>
<ul>
<li><strong>Scenario Tradizionale:</strong> 80% Manodopera + 20% Materiali =</li>
<li><strong>Scenario Nanotecnologico:</strong> 50% Manodopera + 40% Materiali = (stima conservativa basata su efficienza dei tempi).</li>
</ul>
<p>Si stima, in media, che l&#8217;adozione di protocolli basati su nanotecnologie possa generare <strong>un risparmio netto sul TCO tra il 10% e il 15% dopo il primo anno di regime</strong>, nonostante l&#8217;esborso iniziale per l&#8217;acquisto dei prodotti sia superiore.</p>
<p><strong>La barriera reale: &#8220;Il Budget di Scomparto&#8221;</strong></p>
<p>Il motivo per cui molte aziende non passano alle nanotecnologie non è l&#8217;assenza di risparmio reale, ma la <strong>struttura dei budget</strong>:</p>
<p>&#8211; Il budget &#8220;Materiali&#8221; è separato dal budget &#8220;Personale&#8221;.</p>
<p>&#8211; Il Procurement (Ufficio Acquisti) vede solo l&#8217;aumento del costo del flacone (i famosi +200% del costo materiali) e blocca l&#8217;acquisto.</p>
<p>&#8211; Non c&#8217;è una visione unitaria che permetta di girare il risparmio ottenuto sulla manodopera per coprire l&#8217;aumento dei materiali.</p>
<p>Per vincere questa sfida, l&#8217;azienda di pulizie deve proporre al cliente ospedaliero<strong> un contratto &#8220;a risultato&#8221; (outcome-based)</strong>: non si vende la pulizia (ore lavorate), ma si vende la &#8220;superficie sanificata e certificata&#8221;. In questo modello, l&#8217;aumento del costo dei materiali diventa un costo operativo a carico dell&#8217;azienda, ampiamente ripagato dalla drastica riduzione del monte ore necessario.</p>
<p>Ma le direzioni sanitarie con cui si interfacciano le aziende sono pronte a passare da un modello di acquisto &#8220;a ore di servizio&#8221; a un modello basato puramente sul “risultato biologico misurato&#8221;? Sarebbe un approccio più razionale in termini di risultati, e passi avanti ne sono stati fatti: maggiori punteggi nelle gare d’appalto a chi propone prodotti più rispettosi dall’ambiente e più evoluti (anche se poi quanto proposto sulla carta può essere nei fatti disatteso) e l’impatto ancora forte della componente prezzo tout court. In economia sanitaria viene chiamato <em>‘&#8221;il fallimento del mercato nell&#8217;adozione dell&#8217;innovazione&#8221;</em>. La divergenza tra il punteggio tecnico assegnato in fase di gara (che premia l&#8217;innovazione) e la scelta operativa (che premia il minor costo a breve termine) è un fenomeno documentato che ostacola l&#8217;integrazione di tecnologie come i nanomateriali.</p>
<p><strong>La &#8220;Trappola del Prezzo&#8221;: perché l&#8217;innovazione resta sulla carta</strong></p>
<p>Il problema che descrive è di natura sistemica: &#8211; <em>Asimmetria informativa: </em>Le stazioni appaltanti spesso non dispongono di data-set interni per misurare il &#8220;costo reale&#8221; di un&#8217;infezione correlata all&#8217;assistenza (ICA) evitata. Se non posso calcolare quanto non ho speso grazie a una tecnologia, essa apparirà sempre come un puro costo aggiuntivo. &#8211;<em> Separazione dei silos di budget: </em>Come accennato, il risparmio derivante dalle nanotecnologie (meno giorni di degenza, meno farmaci antibiotici, meno riammissioni) ricade sul bilancio del reparto clinico, mentre il costo del prodotto di pulizia grava sul budget del Facility Management o della Direzione Amministrativa. Finché i budget non saranno integrati (o &#8220;valutati per outcome&#8221;), il prodotto più economico vincerà sempre la gara.</p>
<p>Guardando allo <strong>scenario internazionale,</strong> il panorama che ci si presenta è di contrazione o di evoluzione? Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la spesa sanitaria pubblica in molti paesi OCSE non è in una fase di pura &#8220;contrazione&#8221; nominale, ma di <strong>&#8220;erosione reale&#8221;</strong>.</p>
<p><strong>&#8211; Il caso Italia:</strong> La spesa sanitaria pubblica, pur crescendo in valore assoluto (circa 148,5 miliardi nel 2026), si mantiene in una percentuale del PIL (intorno al 6,4%) che, al netto dell&#8217;inflazione e dell&#8217;invecchiamento demografico, risulta insufficiente a coprire l&#8217;aumento dei costi tecnologici e di personale. Siamo in una fase di <strong>&#8220;austerità selettiva&#8221;</strong>: si finanzia la grande apparecchiatura (es. il PNRR ha spinto molto sulla digitalizzazione e sulle grandi macchine), ma si trascurano i costi operativi correnti (consumabili e servizi di pulizia), considerati facilmente comprimibili.</p>
<p><strong>&#8211; Il panorama globale:</strong> In molti paesi europei e nordamericani, si osserva una pressione crescente per contenere la spesa sanitaria a causa dell&#8217;inflazione e del debito pubblico. Questo sta portando a un fenomeno di <strong>&#8220;razionamento tecnologico&#8221;</strong>: si preferisce investire in ciò che è &#8220;visibile&#8221; (robotica, AI, telemedicina) piuttosto che in ciò che è &#8220;invisibile&#8221; (prevenzione ambientale tramite nanotecnologie), nonostante quest&#8217;ultima offra un rapporto costo-efficacia teoricamente superiore nel lungo periodo.</p>
<p><strong>Cosa può cambiare le prospettive?</strong></p>
<p>Nonostante questo scenario, ci sono tre leve che potrebbero forzare il sistema verso le nanotecnologie:</p>
<ol>
<li><strong>Metriche basate sulle ICA (Infezioni Correlate all&#8217;Assistenza):</strong> La letteratura scientifica sta diventando inoppugnabile. Con costi medi per singola ICA in Europa che variano significativamente (spesso superiori ai 5.000-10.000€ per caso gestito), i responsabili del rischio clinico inizieranno a richiedere strumenti di prevenzione attiva. Quando il &#8220;costo del fallimento&#8221; diventerà una voce di bilancio diretta, l&#8217;innovazione non sarà più un &#8220;plus&#8221;, ma una necessità.</li>
<li><strong>Standardizzazione delle gare &#8220;a performance&#8221;:</strong> L&#8217;evoluzione verso gare dove l&#8217;azienda non viene pagata per &#8220;m² pulito&#8221;, ma per &#8220;carica microbica residua garantita sotto soglia X&#8221; obbligherà le aziende di pulizia a usare le tecnologie più efficaci (nanotecnologie) per minimizzare il rischio di penali. È la transizione dal Service al Result.</li>
<li><strong>Pressione ESG (Environmental, Social, and Governance):</strong> Le strutture ospedaliere sono sotto pressione per ridurre l&#8217;impatto ambientale. Le nanotecnologie, riducendo drasticamente l&#8217;uso di agenti chimici tossici e il consumo di acqua, si inseriscono perfettamente nei parametri di sostenibilità che diventeranno obbligatori per l&#8217;accesso ai fondi di finanziamento pubblico e privato.</li>
</ol>
<p><strong>Proviamo a trarre qualche conclusioni </strong></p>
<p>La tecnologia c&#8217;è, è matura e, nel lungo periodo, è <em>economicamente vantaggiosa</em>. Tuttavia, è prigioniera di una visione contabile di breve termine. Il cambio di passo non arriverà dai tecnici del settore (che conoscono già i vantaggi), ma sarà la decisione della <em>Direzione Sanitaria</em> che, messa alle strette dall&#8217;aumento delle resistenze batteriche e dalla carenza di personale infermieristico, dovrà scegliere se continuare a &#8220;combattere le infezioni&#8221; (costoso e inefficace) o &#8220;prevenirle attraverso l&#8217;ambiente&#8221; (meno costoso nel tempo, ma richiede una pianificazione diversa). Una domanda sarebbe pertinente:  “Quanto ci costa, nel bilancio annuale, il rischio clinico delle ICA, e perché non stiamo allocando una parte di quel budget preventivo per abbattere il rischio alla radice?”.</p>
<p>Il dipartimento di <em>Risk Management </em>ha una reale voce in capitolo nelle decisioni di acquisto dei servizi di sanificazione, o è un ambito ancora strettamente relegato all&#8217;ufficio economato?</p>
<p>Perché c&#8217;è anche da considerare la natura psicologica del rischio: l&#8217;essere umano è biologicamente programmato per reagire a minacce tangibili e immediate. Quando il &#8220;nemico&#8221; è un microrganismo invisibile, la percezione del rischio si dissolve, lasciando spazio alla routine operativa. È esattamente questa la sfida che le direzioni sanitarie più illuminate stanno cercando di vincere: <em>rendere visibile l&#8217;invisibile</em> attraverso la tecnologia e la misurazione costante, trasformando la percezione del rischio in un dato oggettivo.</p>
<h4><strong>Realtà che stanno cambiando rotta</strong></h4>
<p>Non esistono &#8220;cittadelle&#8221; isolate dove la tecnologia ha eliminato magicamente il problema, ma diverse strutture italiane ed europee stanno applicando protocolli di avanguardia. Spesso non sono nomi che fanno notizia sui media generalisti, ma centri di eccellenza clinica che integrano la prevenzione ambientale nel loro core business:</p>
<p><strong>&#8211; Clinica San Pier Damiano (GVM Care &amp; Research):</strong> È un esempio concreto di adozione di tecnologie di sanificazione avanzata. Hanno integrato sistemi robotici con emissione di raggi UV-C per la sanificazione degli ambienti. La particolarità non è solo lo strumento, ma il fatto che l&#8217;hanno inserito in un <strong>flusso di lavoro validato dal Risk Management</strong>, coinvolgendo attivamente gli RSPP e il personale nelle procedure di sicurezza.</p>
<p><strong>&#8211; Istituto Ortopedico Galeazzi (Milano):</strong> Attraverso il progetto Annafib e altre collaborazioni di ricerca, l&#8217;Istituto si posiziona all&#8217;avanguardia nello sviluppo di materiali nanostrutturati per prevenire le infezioni di protesi e mezzi di sintesi. Qui la prevenzione non è solo &#8220;pulizia&#8221;, ma <strong>ingegneria del materiale</strong>, applicando rivestimenti che impediscono fisicamente al batterio di creare biofilm.</p>
<ul>
<li><strong>Università di Padova (Progetto NanoCARE):</strong> Attraverso il dipartimento CEASC, stanno conducendo studi strutturati sull&#8217;uso di nanocompositi polimerici in ambito ospedaliero per ridurre l&#8217;esposizione al rischio infettivo. Non si tratta di una &#8220;applicazione&#8221; sporadica, ma di un approccio scientifico che cerca di validare l&#8217;efficacia dei nanomateriali nel lungo periodo in ambienti ad alto rischio.</li>
</ul>
<p><strong>Il fattore decisivo: la &#8220;Visibilità&#8221; del dato</strong></p>
<p>Perché queste realtà riescono dove altre falliscono? Perché hanno capito che <em>il personale non segue i protocolli se non vede il &#8220;nemico&#8221;</em>. Le strutture che stanno avendo successo nell&#8217;adottare queste tecnologie sono quelle che: <em>Utilizzano l&#8217;ATP-metria</em><strong>:</strong> Effettuano tamponi rapidi post-sanificazione che danno un numero (la carica batterica residua). Quando l&#8217;operatore vede che la sua pulizia &#8220;tradizionale&#8221; lascia un valore di 500 RLU e quella &#8220;tecnologica&#8221; lo porta a 10, il cambiamento di comportamento diventa naturale, non più imposto.</p>
<p><em>Trattano la sanificazione come parte del percorso di cura:</em> nelle sale operatorie o nei reparti ad alto rischio, il responsabile dell&#8217;igiene ambientale è seduto allo stesso tavolo del chirurgo. Il controllo dell&#8217;ambiente viene equiparato a un atto medico (come la sterilizzazione di un bisturi), non a un servizio di &#8220;pulizia&#8221; marginale.</p>
<p>In definitiva, la transizione verso la nanotecnologia in sanità sta passando da una fase &#8220;sperimentale&#8221; a una fase &#8220;gestionale&#8221;. Il prossimo passo necessario  è la standardizzazione: non più &#8220;offerte migliorative&#8221; in sede di gara, ma capitolati tecnici basati su <em>performance biologiche misurabili.</em></p>
<p>Per chi è interessato, per approfondire l&#8217;approccio tecnologico alla prevenzione, ecco un video: <a href="https://www.youtube.com/watch?v=tJf5iogpVDk">Trasformare la sanità attraverso le nanotecnologie</a>. Questo video è pertinente perché mostra come le proprietà fototermiche e l&#8217;uso di nanoparticelle possano essere applicate concretamente per disinfettare dispositivi medici e superfici, offrendo una visione pratica di come la tecnologia stia evolvendo per combattere i patogeni invisibili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>* Per saperne di più:</em></strong></p>
<p><span style="color: #800000;"><strong><a href="https://www.who.int/"><span style="color: #800000;">World Health Organization (WHO)</span></a>:</strong></span> <em>Global guidelines on sanitation and health</em>.</p>
<p><strong><a href="https://www.journalofhospitalinfection.com/"><span style="color: #800000;">Journal of Hospital Infection</span></a>: S</strong>tudi sistematici sull&#8217;efficacia del biossido di titanio nella riduzione delle cariche microbiche su superfici ospedaliere ad alto contatto.</p>
<p><a href="https://www.iso.org/committee/381983.html"><strong><span style="color: #800000;">ISO/TC 229:</span></strong></a> Il comitato tecnico internazionale per le nanotecnologie fornisce standard essenziali per la valutazione della sicurezza e dell&#8217;efficacia di nanomateriali in contesti sanitari, garantendo che le soluzioni adottate siano verificate e non citotossiche.</p>
<p><strong><a href="https://www.google.com/search?q=Environmental+Protection+Agency+%28EPA%29&amp;rlz=1C5CHFA_enIT956IT957&amp;oq=Environmental+Protection+Agency+%28EPA%29&amp;gs_lcrp=EgZjaHJvbWUyBggAEEUYOTIHCAEQABiABDIHCAIQABiABDIHCAMQABiABDIHCAQQABiABDIHCAUQABiABDIHCAYQABiABDIHCAcQABiABDIHCAgQABiABDIHCAkQABiABNIBBzk0NWowajeoAgCwAgA&amp;sourceid=chrome&amp;ie=UTF-8"><span style="color: #800000;">Environmental Protection Agency (EPA)</span></a>:</strong> La documentazione tecnica EPA sugli agenti antimicrobici basati su nanotecnologie fornisce un framework solido per la valutazione del rischio ambientale.</p>
<p>**</p>
<p id="mwGA">L&#8217;<a id="mwGQ" title="Organizzazione mondiale della sanità" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Organizzazione_mondiale_della_sanit%C3%A0" rel="mw:WikiLink">OMS</a> sottolinea le caratteristiche fondamentali delle ICA:</p>
<p>&#8211; infezioni che avvengono non solo in ospedale ma anche in ambienti non ospedalieri come RSA (residenze sanitarie assistite), ambulatori specialistici, studi medici privati, studi dentistici, comunità terapeutiche psichiatriche, etc.</p>
<p>&#8211; l&#8217;infezione avviene quasi sempre tramite il contatto tra &#8220;fonte-veicolo-ospite&#8221;. Il veicolo più frequente sono le mani degli operatori, coinvolte in tutte le pratiche terapeutiche ed assistenziali. Altre modalità di contagio sono ambientali (presenza di <a id="mwHQ" title="Microrganismo patogeno" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Microrganismo_patogeno" rel="mw:WikiLink">agenti patogeni</a> nell&#8217;aria e sulle superfici), procedure mediche quali la <a id="mwHg" title="Ventilazione artificiale" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ventilazione_artificiale" rel="mw:WikiLink">ventilazione artificiale</a>, <a id="mwHw" title="Emodialisi" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Emodialisi" rel="mw:WikiLink">emodialisi</a>, pratiche medico-chirurgiche non invasive, mininvasive o invasive.</p>
<p id="mwIA">Le infezioni ospedaliere avvengono in pazienti ricoverati per una causa diversa dall’infezione e senza segni di malattia infettiva in corso di incubazione al momento del ricovero, si manifestano 48 ore dopo il ricovero in ospedale e fino a 3 giorni dopo la dimissione e fino a 30 giorni dopo un’operazione. Sono generalmente causate da <a id="mwIQ" title="Microrganismo" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Microrganismo" rel="mw:WikiLink">microrganismi</a> opportunisti, presenti nell&#8217;ambiente, che di solito non danno luogo ad <a id="mwIg" title="Infezione" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Infezione" rel="mw:WikiLink">infezioni</a>, ma possono provocarle in pazienti defedati e immunodepressi (immunocompromessi) sia durante il ricovero sia dopo la dimissione, oppure da agenti patogeni che, selezionatisi in un ambiente dove si fa un uso elevato di antibiotici di vario tipo, acquisiscono particolare <a id="mwIw" title="Virulenza" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Virulenza" rel="mw:WikiLink">virulenza</a> e resistenza ai trattamenti terapeutici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Leggi anche:</em></p>
<p><a href="https://www.cleaningcommunity.net/nanomateriali-e-nanotecnologie-contro-covid-19/"><strong>https://www.cleaningcommunity.net/nanomateriali-e-nanotecnologie-contro-covid-19/</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>CELTEX, Compact</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 10:09:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[</p>
<p>The new Compact folded hand towel assortment redefines the concept of compactness, turning it into a true lever for logistics efficiency. Without introducing new technologies, Compact maximizes available space by simply optimizing the packaging.</p>
<p>A minor improvement that delivers great results: smaller cases with the same quantity and quality of product inside, containing up to +120% ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-26399" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/04/celtex1.png" alt="" width="600" height="400" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/04/celtex1.png 600w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/04/celtex1-300x200.png 300w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>The new <strong>Compact</strong> folded hand towel assortment redefines the concept of compactness, turning it into a true lever for logistics efficiency. Without introducing new technologies, Compact maximizes available space by simply optimizing the packaging.</p>
<p>A minor improvement that delivers great results: smaller cases with the same quantity and quality of product inside, containing up to +120% more folded hand towels per pallet. This translates into tangible advantages across the whole logistic chain: reduced pallet and warehouse volume, simpler and more efficient transportations, and easier product handling.</p>
<p>By making daily operations more practical and convenient, the new Compact line cuts distribution costs and CO2 emissions across the entire supply chain.</p>
<p><a href="https://www.celtex.it/en-US"><img loading="lazy" decoding="async" width="440" height="166" class=" wp-image-26272 aligncenter" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-10-alle-12.03.54.png" class="light" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-10-alle-12.03.54.png 440w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-10-alle-12.03.54-300x113.png 300w" sizes="auto, (max-width: 440px) 100vw, 440px" /></a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>François Leroux eletto Presidente della FEP</title>
		<link>https://www.cleaningcommunity.net/francois-leroux-eletto-presidente-della-fep/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=francois-leroux-eletto-presidente-della-fep</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Aug 2025 07:58:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SENZA CATEGORIA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cleaningcommunity.net/?p=25304</guid>

					<description><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;assemblea generale della FEP, Fédération des Entreprises e Propreté, d&#8217;hygièneet Services Associés, tenutasi a Strasburgo il 26 giugno, ha visto l&#8217;elezione di François Leroux (come presidente per un mandato triennale, succedendo a Philippe Jouanny, alla guida dell&#8217;organizzazione dal 2019. </p>
<p class="wp-block-paragraph">Si tratta dell&#8217;undicesimo presidente della FEP, il cui background professionale è strettamente legato al settore ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><a href="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/08/559733_prv.jpeg" class="light"><img loading="lazy" decoding="async" width="362" height="554" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/08/559733_prv.jpeg" alt="" class="wp-image-25307" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/08/559733_prv.jpeg 362w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/08/559733_prv-196x300.jpeg 196w" sizes="auto, (max-width: 362px) 100vw, 362px" /></a></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;assemblea generale della FEP, Fédération des Entreprises e Propreté, d&#8217;hygiène<br>et Services Associés, tenutasi a Strasburgo il 26 giugno, ha visto l&#8217;elezione di <strong>François Leroux</strong> (come presidente per un mandato triennale, succedendo a Philippe Jouanny, alla guida dell&#8217;organizzazione dal 2019. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta dell&#8217;undicesimo presidente della FEP, il cui background professionale è strettamente legato al settore delle pulizie. Ha iniziato la sua carriera presso GSF e l&#8217;ha proseguita nel 1988 presso Samsic.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questa assemblea generale sono stati eletti anche i nuovi presidenti dei tre collegi di categoria:</p>



<p class="wp-block-paragraph">Emmanuelle Meylan, direttrice di Abeille Propreté per le piccole imprese; Yannick Foliard, direttore di Abc net per le PMI; Julien Le Coq, direttore regionale per la regione dell&#8217;Onet Orientale, responsabile operativo per le grandi aziende.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><a href="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/08/Schermata-2025-08-01-alle-14.49.38.png" class="light"><img loading="lazy" decoding="async" width="402" height="294" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/08/Schermata-2025-08-01-alle-14.49.38.png" alt="" class="wp-image-25305" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/08/Schermata-2025-08-01-alle-14.49.38.png 402w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/08/Schermata-2025-08-01-alle-14.49.38-300x219.png 300w" sizes="auto, (max-width: 402px) 100vw, 402px" /></a></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">La FEP è una Federazione europea rappresentativa del settore, che aderisce a MEDEF, à la CPME, au GPS e a <strong><a href="https://www.efci.eu">EFCI</a></strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Le agevolazioni fiscali sulle mance</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Aug 2025 07:56:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SENZA CATEGORIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">L’Agenzia delle Entrate, in risposta a una richiesta di parere formulata dal Ministero del Turismo su istanza di Federalberghi, ha chiarito che possono beneficiare delle agevolazioni fiscali sulle mance (aliquota del 5%) sia i lavoratori dipendenti direttamente dalle strutture ricettive e dagli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, sia quelli dipendenti di fornitori ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><a href="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/08/ok-street-cafe-705881_1280.jpg" class="light"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="680" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/08/ok-street-cafe-705881_1280-1024x680.jpg" alt="" class="wp-image-25316" style="width:577px;height:auto" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/08/ok-street-cafe-705881_1280-1024x680.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/08/ok-street-cafe-705881_1280-300x199.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/08/ok-street-cafe-705881_1280-768x510.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/08/ok-street-cafe-705881_1280-800x531.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/08/ok-street-cafe-705881_1280.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">L’<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/">Agenzia delle Entrate</a>, in risposta a una richiesta di parere formulata dal <a href="https://www.ministeroturismo.gov.it">Ministero del Turismo</a> su istanza di <a href="https://www.federalberghi.it">Federalberghi</a>, ha chiarito che <strong>possono beneficiare</strong> delle agevolazioni fiscali sulle mance (aliquota del 5%) <strong>sia i lavoratori dipendenti direttamente</strong> dalle strutture ricettive e dagli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, <strong>sia quelli dipendenti di fornitori esterni</strong>, impiegati presso le medesime strutture.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il presidente di Federalberghi <strong>Bernabò Bocca</strong> ringrazia il Ministro del Turismo, sen. <strong>Daniela Santanchè</strong>, “<em>per aver perorato gli interessi dei nostri collaboratori, favorendo l’adozione di una decisione che gli consentirà di avere accesso a un’importante integrazione del reddito</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>Non v’è infatti dubbio</em> – secondo il presidente degli albergatori italiani – c<em>he anche i dipendenti dei fornitori esterni che lavorano in albergo concorrano, insieme ai loro colleghi assunti alle dirette dipendenze della struttura ricettiva, all’erogazione al servizio alla clientela. Ed è pertanto giusto che, quando l’ospite dell’hotel lascia una mancia, anch’essi ne siano destinatari e possano beneficiare della tassazione agevolata prevista dalla legge</em>”.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><a href="https://www.federalberghi.it/index.aspx"><img decoding="async" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/08/Schermata-2025-08-01-alle-15.18.00-1024x295.png" class="light"></a></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>ORMA, la linea SPRAY JET</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jun 2025 10:41:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SENZA CATEGORIA]]></category>
		<category><![CDATA[Linea Spray Jet]]></category>
		<category><![CDATA[Orma]]></category>
		<category><![CDATA[Spray Jet deodoranti ambienti]]></category>
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					<description><![CDATA[</p>
<p>ORMA presenta SPRAY JET, linea di deodoranti per ambienti</p>
<p>SPRAY JET è una Linea di deodoranti per ambienti ad elevata persistenza e caratterizzati dalla loro triplice azione: neutralizzano i cattivi odori, profumano gradevolmente l’area e, contestualmente, la purificano, creando un’atmosfera piacevole e una immediata sensazione di pulito.</p>
<p>Spray Jet è disponibile in 3 differenti profumazioni, e grazie ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-25009 aligncenter" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/06/ORMA-Copia-di-Spray-Jet_vetrina_04-2025-copia-scaled.jpg" alt="" width="657" height="716" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/06/ORMA-Copia-di-Spray-Jet_vetrina_04-2025-copia-scaled.jpg 2347w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/06/ORMA-Copia-di-Spray-Jet_vetrina_04-2025-copia-275x300.jpg 275w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/06/ORMA-Copia-di-Spray-Jet_vetrina_04-2025-copia-939x1024.jpg 939w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/06/ORMA-Copia-di-Spray-Jet_vetrina_04-2025-copia-768x838.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/06/ORMA-Copia-di-Spray-Jet_vetrina_04-2025-copia-1408x1536.jpg 1408w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/06/ORMA-Copia-di-Spray-Jet_vetrina_04-2025-copia-1878x2048.jpg 1878w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/06/ORMA-Copia-di-Spray-Jet_vetrina_04-2025-copia-800x872.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/06/ORMA-Copia-di-Spray-Jet_vetrina_04-2025-copia-1280x1396.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 657px) 100vw, 657px" /></p>
<p><strong><a href="http://www.ormatorino.com">ORMA</a> presenta SPRAY JET, linea di deodoranti per ambienti</strong></p>
<p><strong>SPRAY JET è una </strong>Linea di deodoranti per ambienti ad <strong>elevata persistenza</strong> e caratterizzati dalla loro<strong> triplice azione</strong>: neutralizzano i cattivi odori, profumano gradevolmente l’area e, contestualmente, la purificano, creando un’atmosfera piacevole e una immediata sensazione di pulito.</p>
<p>Spray Jet è disponibile in <strong>3 differenti profumazioni</strong>, e grazie alla sua potente valvola, riesce a profumare <strong>grandi ambienti in pochi secondi</strong>.</p>
<p> </p>

<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><a href="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/06/favicon-180x180-1.png" class="light"><img loading="lazy" decoding="async" width="180" height="180" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/06/favicon-180x180-1.png" alt="" class="wp-image-25278" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/06/favicon-180x180-1.png 180w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/06/favicon-180x180-1-150x150.png 150w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/06/favicon-180x180-1-100x100.png 100w" sizes="auto, (max-width: 180px) 100vw, 180px" /></a></figure>
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		<title>TIPOESSE, Cartelli ed Etichette per il Pest Control</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jun 2025 14:01:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SENZA CATEGORIA]]></category>
		<category><![CDATA[cartelli per pest control]]></category>
		<category><![CDATA[etichette per pest control]]></category>
		<category><![CDATA[Tipoesse]]></category>
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					<description><![CDATA[</p>
<p>Tipoesse utilizza plastiche e inchiostri resistenti a raggi UV e agli agenti atmosferici.</p>
<p>Tutti i Cartelli e le Etichette possono essere personalizzati secondo le specifiche del cliente, dall’impostazione del layout, alla creazione di stampa e testi, fino alla scelta di colori e loghi.</p>
<p>Scopri tutti i nostri prodotti dedicati alla disinfestazione:</p>
<p><em> &#8211; </em>Cartelli da parete ancorabili con silicone</p>
<p><em> &#8211; ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-24897" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/06/TIPOESSE-Foto-vetrina-2-prodotto-copia-2.jpg" alt="" width="1418" height="438" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/06/TIPOESSE-Foto-vetrina-2-prodotto-copia-2.jpg 1418w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/06/TIPOESSE-Foto-vetrina-2-prodotto-copia-2-300x93.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/06/TIPOESSE-Foto-vetrina-2-prodotto-copia-2-1024x316.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/06/TIPOESSE-Foto-vetrina-2-prodotto-copia-2-768x237.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/06/TIPOESSE-Foto-vetrina-2-prodotto-copia-2-800x247.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/06/TIPOESSE-Foto-vetrina-2-prodotto-copia-2-1280x395.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1418px) 100vw, 1418px" /></p>
<p><strong>Tipoesse</strong> utilizza <strong>plastiche e inchiostri resistenti a raggi UV e agli agenti atmosferic</strong>i.</p>
<p>Tutti i <strong>Cartelli e le Etichette</strong> possono essere <strong>personalizzati</strong> secondo le specifiche del cliente, dall’impostazione del <strong>layout</strong>, alla creazione di <strong>stampa e testi</strong>, fino alla scelta di <strong>colori e loghi.</strong></p>
<p><strong>Scopri tutti i nostri prodotti dedicati alla disinfestazione:</strong></p>
<p><strong><em> &#8211; </em></strong>Cartelli da parete ancorabili con silicone</p>
<p><em> &#8211; </em>Etichette adesive per trappole e piastrelle</p>
<p><em> &#8211; </em>Rapporti di intervento in fascicoli o blocchi</p>
<p>&#8211; Qr code per geolocalizzazione trappole o pubblicità  azienda</p>
<p><em>Richiedi un<strong> preventivo gratuito su</strong></em> <a href="http://www.tipoesse.it">www.tipoesse.it</a> <em>o scrivici a</em> <a href="mailto:posta@tipoesse.it">posta@tipoesse.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.tipoesse.it"><img loading="lazy" decoding="async" width="1355" height="307" class="wp-image-24898 aligncenter" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/06/Tipoesse-logo-2.png" class="light" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/06/Tipoesse-logo-2.png 1355w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/06/Tipoesse-logo-2-300x68.png 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/06/Tipoesse-logo-2-1024x232.png 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/06/Tipoesse-logo-2-768x174.png 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/06/Tipoesse-logo-2-800x181.png 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/06/Tipoesse-logo-2-1280x290.png 1280w" sizes="auto, (max-width: 1355px) 100vw, 1355px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em> </em></p>
<p>&nbsp;</p>
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