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	<title>LIBRI &amp; ALTRO Archivi - Cleaning Community</title>
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	<description>Cleaning Community è il portale dedicato al mondo del cleaning professonale</description>
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	<title>LIBRI &amp; ALTRO Archivi - Cleaning Community</title>
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		<title>ASSOAMBIENTE, “L’Italia che Ricicla 2025&#8243;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Dec 2025 23:08:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente - Igiene Urbana]]></category>
		<category><![CDATA[LIBRI & ALTRO]]></category>
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					<description><![CDATA[</p>
<p><em>Presentato a Roma il Rapporto annuale ASSOAMBIENTE: in difficoltà le filiere di plastica, costruzione e demolizione, tessile e RAEE. </em></p>
<p>“L’Italia che Ricicla 2025”: economia circolare italiana tra eccellenze consolidate e ritardi strutturali.</p>
<p>L’industria italiana del riciclo dei rifiuti continua a distinguersi a livello europeo per performance elevate. Dietro ai numeri positivi emergono però fragilità profonde in ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-25730" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-10-alle-23.49.58.png" alt="" width="794" height="558" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-10-alle-23.49.58.png 794w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-10-alle-23.49.58-300x211.png 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-10-alle-23.49.58-768x540.png 768w" sizes="auto, (max-width: 794px) 100vw, 794px" /></p>
<p><em>Presentato a Roma il Rapporto annuale ASSOAMBIENTE: in difficoltà le filiere di plastica, costruzione e demolizione, tessile e RAEE. </em></p>
<p><strong>“L’Italia che Ricicla 2025”: economia circolare italiana tra eccellenze consolidate e ritardi strutturali.</strong></p>
<p>L’industria italiana del riciclo dei rifiuti continua a distinguersi a livello europeo per performance elevate. Dietro ai numeri positivi emergono però fragilità profonde in alcune delle filiere più strategiche – plastica, tessile, edilizia e RAEE – ancora frenate dalla scarsa raccolta, dall’assenza di mercati maturi e da una domanda insufficiente di materiali riciclati. Il sistema resta frammentato e privo di una strategia industriale in grado di trasformare il riciclo in una vera leva competitiva per il Paese.</p>
<p>Sono queste le principali evidenze emerse nel corso della presentazione, tenutasi il 5 dicembre a Roma, del Rapporto annuale “<strong>L’Italia che Ricicla</strong>”, promosso dalla sezione <strong>UNICIRCULAR</strong> di <strong><a href="http://www.assoambiente.org">ASSOAMBIENTE</a></strong> <strong>&#8211; </strong>l’Associazione delle imprese di igiene urbana, riciclo, recupero, economia circolare e smaltimento di rifiuti, nonché bonifiche.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-25731 aligncenter" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-10-alle-23.54.03.png" alt="" width="397" height="558" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-10-alle-23.54.03.png 397w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-10-alle-23.54.03-213x300.png 213w" sizes="auto, (max-width: 397px) 100vw, 397px" /></p>
<p><strong>Rifiuti urbani e speciali: i numeri del riciclo italiano</strong></p>
<p><strong>In Italia si producono 193,8 mln di tonnellate di rifiuti</strong>, di cui 164,5 mln di tonn di rifiuti speciali (che comprendono anche gli 8,8 mln di tonn. provenienti dalla gestione degli urbani) e 29,3 mln di tonn. di urbani. I rifiuti speciali derivano soprattutto da attività di costruzione e demolizione (50,6%), dagli scarti del trattamento rifiuti (23,5%) e dall’attività manifatturiera (16,8%). Tra gli urbani, prevale l’organico (34,7%), seguito da carta e cartone (21,8%), plastica (12,8%) e vetro (8,3%). Le <strong>raccolte differenziate</strong> hanno raggiunto quota 66,6% (19,5 mln di tonn.). Ma che fine fanno i nostri rifiuti? Il <strong>54% dei rifiuti urbani viene avviato a riciclo</strong>, il 20% a recupero energetico e il 16% finisce in discarica.  Ancora migliori le performance nei <strong>rifiuti speciali</strong> per i quali la percentuale di riciclo si attesta al <strong>73,1%.</strong></p>
<p><strong>Un primato senza strategia industriale. La fragilità delle filiere dell’edilizia, plastica, tessile e RAEE</strong></p>
<p>Il Rapporto sottolinea come l’Italia mantenga performance elevate nel riciclo grazie a filiere storiche come carta, vetro e metalli che vantano tassi di riciclo decisamente elevati (oltre il 70%), ma fatichi a trasformare tale vantaggio in una <strong>strategia industriale</strong> capace di ridurre la dipendenza da materie prime ed energia importate e di contribuire al raggiungimento degli obiettivi climatici UE.</p>
<p>Le maggiori criticità emergono da comparti strategici per quantità e impatti ambientali, come <strong>plastica, tessile, edilizia </strong>e<strong> RAEE</strong>, per cui la raccolta resta insufficiente e i materiali riciclati faticano a trovare sbocchi di mercato. Nell’<strong>edilizia (rifiuti da costruzione e demolizione)</strong>, pur in presenza di un tasso di recupero dell’81%, il mercato degli aggregati riciclati rimane debole per mancanza di domanda e a causa di norme disomogenee. Ne deriva un crescente accumulo di materiali riciclati inutilizzati.</p>
<p><strong>L’attuale situazione di emergenza per la filiera della plastica </strong>nasce dalla concorrenza dei polimeri vergini a basso costo, da elevati costi energetici e dalla persistente incertezza normativa, fattori che stanno mettendo in grave crisi uno dei settori simbolo del riciclo italiano. Per le filiere del<strong> tessile </strong>e dei<strong> RAEE</strong> i bassi livelli di raccolta impediscono di recuperare materie prime seconde preziose, aggravando la dipendenza da risorse critiche. Anche nei settori in cui il riciclo funziona (carta e vetro), l’elevata intensità energetica degli impianti e il peso del sistema EU ETS riducono la competitività, evidenziando la necessità di supporti energetici e di un quadro fiscale più favorevole.</p>
<p><strong>Un settore frammentato ma strategico</strong></p>
<p>Il report evidenzia poi come il tessuto industriale del riciclo italiano sia composto in larga parte da <strong>micro e piccole imprese</strong> e continui complessivamente a soffrire di margini ridotti, volatilità dei prezzi e ostacoli allo sviluppo di mercati nazionali delle materie prime seconde realmente competitivi. Lo studio indica nella <strong>osmosi industriale</strong> (collaborazioni tra imprese, scambi di sottoprodotti, integrazione delle filiere) una delle leve chiave per rafforzare la produttività e l’efficienza del sistema.<img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-25735" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-10-alle-23.58.32.png" alt="" width="797" height="488" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-10-alle-23.58.32.png 797w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-10-alle-23.58.32-300x184.png 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-10-alle-23.58.32-768x470.png 768w" sizes="auto, (max-width: 797px) 100vw, 797px" /></p>
<p><em>“L’Italia dispone delle competenze e delle tecnologie per assumere un ruolo leader nella transizione circolare, ma deve sciogliere le sue contraddizioni e accelerare verso un modello economico capace di produrre e utilizzare materie prime preziose per la nostra industria, ridurre i consumi, le dipendenze e gli impatti ambientali. La sfida è aperta, e riguarda il futuro industriale e il benessere del Paese, infatti se il sistema regolatorio ed economico-industriale non è in grado di favorire l’uso delle materie prime derivanti dal riciclo dei rifiuti, continueremo ad avere dei risultati di riciclo eccellenti, ma l’Economia Circolare rimarrà solo un’ideologia da sbandierare per convenienza</em>”, ha affermato a margine dell’evento <strong>Paolo Barberi</strong> &#8211; Presidente della Sezione <a href="https://unicircular.org/">UNICIRCULAR</a> di ASSOAMBIENTE.</p>
<p><em>“Il riciclo non è più solo un tema ambientale, è una leva industriale, competitiva, strategica per la sicurezza delle risorse e per la decarbonizzazione del Paese.</em><em> Occorre però un cambio di passo: servono regole chiare, uniformi e stabili, una fiscalità che premi davvero chi investe nella circolarità, criteri End of Waste efficaci e una politica di acquisti pubblici in grado di trainare i mercati del riciclato”</em>, ha aggiunto <strong>Chicco Testa</strong> &#8211; Presidente di ASSOAMBIENTE.</p>
<p><em><a href="https://assoambiente.org/"><img loading="lazy" decoding="async" width="311" height="122" class="size-full wp-image-25739 aligncenter" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/12/Assoambiente.png" class="light" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/12/Assoambiente.png 311w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2025/12/Assoambiente-300x118.png 300w" sizes="auto, (max-width: 311px) 100vw, 311px" /></a> </em></p>
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		<title>(In)Sostenibili Terrestri, la guida di Essity per le scuole</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Nov 2023 10:14:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[LIBRI & ALTRO]]></category>
		<category><![CDATA[Essity]]></category>
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					<description><![CDATA[</p>
<p style="text-align: center;">(In)Sostenibili Terrestri è la guida di Essity per le scuole di tutta Italia.</p>
<p>Si tratta una campagna educativa per le scuole che mette al centro del progetto la Guida realizzata da Essity in collaborazione con Legambiente.</p>
<p>“(In)Sostenibili Terrestri – Piccoli gesti per salvare il Pianeta”, realizzata insieme a Librì Progetti Educativi, partner specializzato e accreditato ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-21828 aligncenter" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/11/Screenshot-2023-11-10-alle-11.07.24.png" alt="" width="495" height="486" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/11/Screenshot-2023-11-10-alle-11.07.24.png 495w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/11/Screenshot-2023-11-10-alle-11.07.24-300x295.png 300w" sizes="auto, (max-width: 495px) 100vw, 495px" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>(In)Sostenibili Terrestri</strong> è la guida di <strong>Essity</strong> per le scuole di tutta Italia.</p>
<p>Si tratta una campagna educativa per le scuole che mette al centro del progetto la <strong>Guida realizzata da Essity in collaborazione con <a href="https://www.legambiente.it/">Legambiente</a>.</strong></p>
<p><strong>“(In)Sostenibili Terrestri – Piccoli gesti per salvare il Pianeta”, </strong>realizzata insieme a <strong>Librì Progetti Educativi,</strong> partner specializzato e accreditato al MIUR, coinvolgerà <strong>oltre 12.500 studenti </strong>in tutta Italia.</p>
<p>La campagna è rivolta agli <strong>insegnanti e agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado </strong>che, nell’ambito delle ore di insegnamento di Educazione Civica, potranno sperimentare in classe un percorso didattico ricco di laboratori e attività educative sulle <strong>emergenze ambientali </strong>più importanti della nostra società oggi.</p>
<p>E quindi scoprire i comportamenti sostenibili che è necessario adottare: dall’emergenza <strong>rifiuti </strong>alla <strong>mobilità</strong>, dallo <strong>spreco idrico e alimentare </strong>al <strong>risparmio energetico</strong>, fino all’<strong>economia circolare</strong>. È possibile richiedere il kit didattico sul sito<a href="https://www.progettieducativi.it/progetti/educazione-ambientale/"> www.insostenibiliterrestri.it/progetto-scuole</a>.</p>
<p>“<em>Oggi il nostro progetto entra nelle scuole: crediamo fortemente nell’importanza di sensibilizzare e educare fin da giovanissimi i nostri ragazzi, gli adulti di domani. Le nuove generazioni si dimostrano infatti molto più attente di altre a questi temi ed è per questo che, in un terreno così fertile, dobbiamo seminare consapevolezza &#8211; </em>afferma <strong>Massimo Minaudo, Amministratore Delegato di Essity Italy</strong>.</p>
<p>“<em>In Essity ci impegniamo ogni giorno per rompere le barriere al benessere delle persone, creando al contempo valore sostenibile negli ambiti di igiene e salute. Il nostro obiettivo per il 2050 è di arrivare a zero emissioni nette e tutte le nostre innovazioni si muovono in questa direzione. È però importante il coinvolgimento e il contributo di tutti, soprattutto delle nuove generazioni</em>”.</p>
<p>A conclusione del percorso, gli studenti potranno anche diventare ‘reporter sul campo’ nei loro quartieri o nelle loro città e svolgere una vera e propria inchiesta per partecipare, entro <strong>marzo 2024</strong>, al concorso “<strong>Cronisti Terrestri</strong>” che mette in palio utilissimi premi tecnologici per la loro scuola.</p>
<p>Il progetto (In)Sostenibili Terrestri, frutto di un anno di lavoro del Green Board &#8211; un gruppo di lavoro costituito da rappresentanti Essity e Legambiente insieme ad una commissione di esperti di sostenibilità in Italia &#8211; integra un approccio inedito alla sostenibilità, concretizzandosi in una narrazione fresca e coinvolgente con solide basi scientifiche, dati e best practice per provare a colmare il gap “tra il dire e il fare”.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-21829 alignleft" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/11/logo-essity-copia.png" alt="" width="204" height="84" /></p>
<p>Quando si parla di sostenibilità, infatti, nonostante la diffusa sensibilità sull’argomento, non tutti sono davvero consapevoli dei comportamenti corretti da adottare nel quotidiano per essere più sostenibili. Nel 2021 Essity ha realizzato <strong><em>The Green Response Report 2021</em></strong>, uno studio nato per indagare le abitudini dei consumatori e, in particolare, gli effetti della pandemia sui loro comportamenti in tema di sostenibilità.</p>
<p>Dalle risposte degli italiani è emerso come <strong>la pandemia abbia modificato gli stili di vita e aumentato la consapevolezza delle persone di far parte di un ecosistema da salvaguardare:</strong> il 70% degli intervistati si è dichiarato cosciente di poter influenzare la situazione ambientale con i propri comportamenti. Tuttavia, si è delineata una discrepanza &#8211; frutto di confusione e poca chiarezza &#8211; tra quanto gli italiani dichiarano e come di fatto agiscono.</p>
<p>La guida &#8220;(IN)SOSTENIBILI TERRESTRI” è sempre disponibile online e scaricabile gratuitamente dal sito ufficiale del progetto (disponibile anche in audiolibro per una maggiore inclusività).</p>
<p><em>Per ulteriori informazioni</em>: <a href="https://www.insostenibiliterrestri.it/">www.insostenibiliterrestri.it</a></p>
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		<title>Nuova edizione integrata del libro di Giulio Guizzi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Sep 2023 09:09:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LIBRI & ALTRO]]></category>
		<category><![CDATA[Afidamp]]></category>
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		<category><![CDATA[cavalieri di Malta]]></category>
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					<description><![CDATA[</p>
<p>Presentata a ISSA Pulire 2023, la nuova edizione aggiornata del libro di Giulio Guizzi merita davvero attenzione. Perché c&#8217;è sempre da scoprire qualcosa di più sulla pulizia, argomento che riscuote poco affascinante agli occhi dei più, ma che ha un&#8217;importanza fondamentale per la nostra salute e il nostro benessere.</p>
<p>Giulio Guizzi è una persona &#8211; e ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-21367 aligncenter" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/09/COPERTINA-VOLUME.png" alt="" width="302" height="481" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/09/COPERTINA-VOLUME.png 700w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/09/COPERTINA-VOLUME-188x300.png 188w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/09/COPERTINA-VOLUME-642x1024.png 642w" sizes="auto, (max-width: 302px) 100vw, 302px" /></p>
<p>Presentata a ISSA Pulire 2023, la nuova edizione aggiornata del libro di <strong>Giulio Guizzi</strong> merita davvero attenzione. Perché c&#8217;è sempre da scoprire qualcosa di più sulla pulizia, argomento che riscuote poco affascinante agli occhi dei più, ma che ha un&#8217;importanza fondamentale per la nostra salute e il nostro benessere.<img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-21385 alignright" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/09/MG_4328_guizzi.jpg" alt="" width="259" height="259" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/09/MG_4328_guizzi.jpg 600w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/09/MG_4328_guizzi-300x300.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/09/MG_4328_guizzi-150x150.jpg 150w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/09/MG_4328_guizzi-440x440.jpg 440w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/09/MG_4328_guizzi-100x100.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 259px) 100vw, 259px" /></p>
<p>Giulio Guizzi è una persona &#8211; e un personaggio &#8211; diventato tutt&#8217;uno con la storia del Cleaning: <strong><a href="https://www.afidamp.it/">AFIDAMP</a> Ambassador</strong>, diffonde il &#8216;verbo&#8217; della scoperta della pulizia, nobilitando un mondo che si vergogna ancora un po&#8217; di sé stesso. Un mondo che si sente ancora di serie B, quando può vantare una storia illustre e un viaggio avventuroso nella scoperta e nelle invenzioni che sono state le tappe della sua evoluzione.</p>
<p>Con uno slancio che non si arresta, nella sua ricerca di nuovi e inediti &#8216;reperti storici&#8217; su tutto ciò che è attinente la pulizia, Guizzi aggiunge ora altre significative scoperte e le inserisce nella nuova edizione aggiornata.<span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #800000;"><strong>&#8216;Dall&#8217;oro blu al metaverso via Malta&#8217;: un riferimento intrigante, per un viaggio dal passato al presente, con lo scalo di Malta che collega i due mondi, orientale e occidentale. Vuole illustrarci il perché dell’importanza dell’isola e la sua ‘scoperta’ a proposito della cura della salute e dell’igiene?</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">&#8216;<em>Dall&#8217;oro blu al metaverso via Malta</em>&#8216; è i</span>l sottotitolo della seconda edizione integrata del mio libro<strong> “La sporca storia del pulito-Pulizia Igienica e Sanificazione”</strong>. Studiando il percorso globale dell’igiene sanitaria, ho scoperto che <strong>nel 1700 l’Ospedale di Malta</strong>, o Sacra Infermeria, era il più <strong>famoso</strong> di tutti perché vi si riscontrava <strong>il minimo delle infezioni, quelle dette oggi nosocomiali</strong>. Ben conosciuto questo assoluto primato da chi in Europa avesse necessità di un intervento chirurgico agli occhi. Se ne aveva i mezzi, di sicuro si recava  a Malta per farsi operare da quei medici.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-21379 alignleft" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/09/jacques-de-molay-ventitreesimo-e-ultimo-gran-maestro-dellordine-dei-templari_f78682e0_800x1018.jpg" alt="" width="233" height="297" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/09/jacques-de-molay-ventitreesimo-e-ultimo-gran-maestro-dellordine-dei-templari_f78682e0_800x1018.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/09/jacques-de-molay-ventitreesimo-e-ultimo-gran-maestro-dellordine-dei-templari_f78682e0_800x1018-236x300.jpg 236w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/09/jacques-de-molay-ventitreesimo-e-ultimo-gran-maestro-dellordine-dei-templari_f78682e0_800x1018-768x977.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 233px) 100vw, 233px" />  Era il frutto della centenaria sapienza ospedaliera dei Cavalieri di Malta di San Giovanni. Essi avevano <strong>in Gerusalemme, con le crociate, fondato il loro primo ospedale contando sia sulla loro esperienza di monaci benedettini amalfitani,</strong> amanti dei limoni e dei rimedi vegetali, e sia, soprattutto, sui postulati medici della <strong>scuola salernitana</strong>. Ma avevano poi enormemente ampliato il loro sapere scientifico <strong>chiamando a praticare in ospedale medici greci, bizantini, egiziani, ebrei e arabi</strong>.</p>
<p>Si era così consolidata nel tempo una piattaforma sapienziale e di comparazione d’avanguardia che non si espletava solo nelle <strong>cure, ma anche negli accorgimenti igienici di pulizia</strong> pratica dei reparti. Quali, ad esempio, il ricorso all’uso di <strong>piatti e vasellame d’argento per le proprietà antisettiche e a quello dell’alcool</strong>, allora disinfettante sconosciuto speciale e distillato  dagli alambicchi arabi.</p>
<p>Si può dire che i Cavalieri di Malta abbiano, nella storia, il primato ideale per aver prima intuito e poi applicato, nelle loro corsie, le proprietà scientifiche e pratiche dell’ attuale sanificazione. Con loro nasce, all’insaputa di tutti, la scienza odierna del “Cleaning &amp; Sanitation.</p>
<p><span style="color: #800000;"><strong>Possiamo dire che la storia è lì, sempre pronta a dare una mano e a esplicitarsi quando qualcuno di buona volontà la avvicina. La storia del pulito, come un romanzo di avventure, ha trovato Giulio Guizzi, che ci apre interessanti scenari e imprevedibili scoperte. Qual è il punto che l’ha coinvolta maggiormente?</strong></span></p>
<p>Giustissimo,<strong> il difficile però è trovare</strong>, specie tra gli operatori addetti e quanti progettano soluzioni meccaniche e chimiche, quel <strong>qualcuno di buona volontà che la avvicini questa storia</strong>, che poi tanto motiva, e la studi su libri, riviste e online. Quando parlo di pulizia mi accorgo che spesso i miei interlocutori pensano di sapere già in anticipo tutto quanto loro racconterò.</p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-21382 alignleft" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/09/Jacques_Attali.jpg" alt="" width="189" height="265" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/09/Jacques_Attali.jpg 1318w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/09/Jacques_Attali-214x300.jpg 214w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/09/Jacques_Attali-732x1024.jpg 732w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/09/Jacques_Attali-768x1075.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/09/Jacques_Attali-1097x1536.jpg 1097w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/09/Jacques_Attali-800x1120.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/09/Jacques_Attali-1280x1792.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 189px) 100vw, 189px" />La pulizia è sempre pensata come qualcosa che si conosce già: per giunta non diverte, non è ludica, non incuriosisce</strong>. Posso dire che essi pensano ciò erroneamente, perché io stesso resto sorpreso, a volte, degli scenari umani e sociali che mi si aprono studiandola. Il punto, ora, che mi ha coinvolto e di cui ho già accennato alla presentazione in ISSA Pulire, è che <strong>il grande professore francese Jacques Attali</strong>, nel suo ultimo libro <strong>sulle nuove professioni giovanili, abbia scritto che la pulizia è il primo mestiere al mondo</strong>, perché mestiere che l’uomo delle caverne ha insegnato al figlio per sopravvivere. Mi ha coinvolto il sapere che sia proprio il nostro il primo mestiere al mondo e non la prostituzione, come sempre avevo sentito dire e creduto”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #800000;"><strong>Qual è la cosa più curiosa che ha trovato in questa nuova esplorazione della storia del pulito?</strong></span></p>
<p>L’aver scoperto <strong>come e dove si è concluso il giro del mondo degli intenti di pulizia, igiene e sanificazione, dei suoi macchinari ed attrezzature</strong>. Non l’avrei mai immaginato: il percorso si è chiuso proprio in Italia. Dove? Nella <strong>pineta di Tombolo, tra Livorno e Pisa</strong>, in tempi di guerra per poi trovare, cinquant’anni fa, successiva e biennale esposizione all’Interclean di Amsterdam. Infatti <strong>ciò è avvenuto dopo che Rotterdam, in tempo di pace, era diventata la base di arrivo di tutte le macchine americane.</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-21390 alignright" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/09/TNRC-1390046643-R06C.jpg" alt="" width="338" height="294" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/09/TNRC-1390046643-R06C.jpg 550w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/09/TNRC-1390046643-R06C-300x261.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 338px) 100vw, 338px" /></p>
<p>Ma <strong>Livorno</strong>, durante la guerra e in quello che poi sarebbe divenuto Camp Darby, <strong>era la prima  base deposito e magazzino generale di tutto quanto usato in guerra dagli americani</strong>, e non sono solo armi, munizioni e carri armati, ma anche equipaggiamenti ed elettrodomestici per gli accampamenti. Enormi quantità di macchine e merci USA che dal porto di Livorno, tramite apposito canale e con apposite barche, arrivavano nella Pineta di Tombolo. Tra esse le piccole gru, i piccoli escavatori, i carrelli elevatori, le spazzatrici, le scale, le lavapanni, le lavastoviglie e tanto altro ancora.</p>
<p>E,  <em>last but not least</em>, le primissime, mai viste e neppure sospettate esistenti, <strong>lavasciuga pavimenti automatiche combinate a batterie Lincoln</strong>. Tutta questa enorme massa di materiali per anni è stata oggetto di traffici, anche illeciti, poi, fine anni 40, una grande asta pubblica ha svuotato quei magazzini. Così in <strong>Milano, in una vetrina anni 50</strong>, accanto ai primi carrelli elevatori, c’erano anche <strong>le prime lavasciuga, le monospazzola e gli aspirapolvere-liquidi</strong>.</p>
<p><span style="color: #800000;"><strong>Rendere attrattivo e ‘colto’ un settore essenziale che però fatica ancora &#8211; ed è paradossale &#8211; a vedere riconosciuto e ammirato il suo ruolo: come si può fare emergere questo aspetto?</strong></span></p>
<p>Ho passato una vita cercando di rendere attrattivo e professionalmente “colto”, e con una “sua” cultura” questo settore. Certo l’ho fatto anche per interesse, data la mia professione di fabbricante di macchine e attrezzature per pulire. Ma <strong>i sei libri</strong> che ho scritto (di cui uno tradotto in inglese),  <strong>il triplice DVD</strong> di storia  che l’Afidamp mi ha fatto realizzare, le <strong>decine di saggi e articoli</strong> sulle riviste tecniche,<strong> il Museo con biblioteca</strong>  che ho messo insieme (e che ora si trova in Bergamo nelle mani del comm. Franco Maffeis che gli darà museale visibilità nella sede vicina al Kilometro Rosso in cui è l’aula di formazione  della Framar che possiede appunto il  “<strong>Museo Guizzi-Framar</strong>”), <strong>tutto ciò</strong> messo insie<strong>me, almeno per il momento,</strong> ha molto poco contribuito a far emergere e far riconoscere questo ruolo. Certo Giulio Guizzi, <strong>Afidamp Ambassador</strong>, ha una sua notorietà tra gli addetti per quanto ha fatto proprio per far emergere il settore come essenziale. Di ciò sono grato ai colleghi, ne sono anche il più vecchio!</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-21372 alignright" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/09/023IMG_MuseoGuizzi-scaled.jpg" alt="" width="485" height="323" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/09/023IMG_MuseoGuizzi-scaled.jpg 2560w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/09/023IMG_MuseoGuizzi-300x200.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/09/023IMG_MuseoGuizzi-1024x683.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/09/023IMG_MuseoGuizzi-768x512.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/09/023IMG_MuseoGuizzi-1536x1024.jpg 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/09/023IMG_MuseoGuizzi-2048x1365.jpg 2048w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/09/023IMG_MuseoGuizzi-800x533.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/09/023IMG_MuseoGuizzi-1280x853.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 485px) 100vw, 485px" /></p>
<p>Ma <strong>pochissimi sono i pulitori, formatori, operatori</strong> che hanno letto i miei scritti e ne hanno commentato, discusso, ampliato i contenuti. Che ritengo, e non a torto, siano altamente motivanti per chi lavora nel settore. Proprio dedicati a quel pulitore che spesso si sente umiliato per la scarsa o nulla considerazione. Confesso che non riesco proprio a capire cos’altro si possa fare: <strong>lascio il compito all’Afidamp, di cui sono co-fondatore, e a chi mi segue ora nei social e nel digitale</strong>. Comunque serenamente consapevole  che quanto ho fatto per la cultura del pulito ha un suo valore e, forse, lo manterrà nel tempo a venire se qualcuno cercherà di approfondire.</p>
<p><span style="color: #800000;"><strong>Secondo lei, l’esperienza del Covid-19 ci ha insegnato qualcosa oppure, passata l’emergenza, quel tempo così difficile di fatto è scivolato nell’oblio?</strong></span></p>
<p>Direi che <strong>la pandemia ha sensibilizzato</strong>, <strong>ha reso in certo qual modo visibile</strong>, concretizzato negli effetti,  l’invisibile. Sicuramente ha  insegnato, dimostrato vere le previsioni degli scienziati, che nei miei libri ho spesso riportato.</p>
<p>È diffuso convincimento da sempre che una pandemia potrebbe distruggere il genere umano. Ma ha anche dato fiducia nel potere  salvifico, no-vax a parte, della scienza e della ricerca applicata. Per cui, stante questa comune consapevolezza, si può andare avanti con il tran-tran abitudinario e consueto. Anche perché <strong>il grande tema che comincia davvero adesso a far paura</strong>, e di cui non è ancora impostata una soluzione valida per tutti, <strong>è quello del clima, del surriscaldamento e della sostenibilità.</strong></p>
<p>Con le note conseguenze sull’acqua, sull’agricoltura, sulla povertà delle risorse, stanti le aspettative e le richieste di una società affluente sempre più numerosa ed esigente. Il clima non solo è “imprevedibile”, come una pandemia, ma trova <strong>l’umanità assolutamente impreparata alle soluzioni anche solo di contenimento</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-21383 alignleft" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/09/hawaii-l-isola-di-maui-devastata-dagli-incendi-3bmeteo-149012.webp" alt="" width="323" height="237" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/09/hawaii-l-isola-di-maui-devastata-dagli-incendi-3bmeteo-149012.webp 1280w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/09/hawaii-l-isola-di-maui-devastata-dagli-incendi-3bmeteo-149012-300x220.webp 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/09/hawaii-l-isola-di-maui-devastata-dagli-incendi-3bmeteo-149012-1024x751.webp 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/09/hawaii-l-isola-di-maui-devastata-dagli-incendi-3bmeteo-149012-768x563.webp 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/09/hawaii-l-isola-di-maui-devastata-dagli-incendi-3bmeteo-149012-800x587.webp 800w" sizes="auto, (max-width: 323px) 100vw, 323px" />Le <strong>Hawaii</strong>, con l’incendio sull’isola di Maui,  sono state l’ultima, grave prova: un posto da secoli giudicato festoso, sereno, sicuro e prescelto dagli americani per le loro celebrazioni famigliari, ha registrato il peggior incendio della storia americana e la diossina, che lo sciame di fiamme e fumo ha scaricato a mare, rende ignote le conseguenze ambientali che si profilano e che fanno dire agli abitanti che “a lungo qui la vita non potrà essere come prima”.</p>
<p>Per tornare alla pulizia, a mio giudizio, <strong>più del Covid, conterà l’adozione e la forza di convincimento dei mezzi elettronici di controllo</strong> che, soli, mostrano davvero accurata effettuazione, efficacia e validità del pulito nella lotta perenne alle cariche batteriche. Oggi questi strumenti elettronici, di costo assai contenuto se confrontato con le spese dei laboratori di analisi chimica di un tempo, sono alla portata di tutti, imprese e committenti. Danno immediatamente, ed in loco, una buona e sicura risposta ai risultati della  sanificazione ambientale. Più del Covid-19, sarà il controllo elettronico ad imporre il suo insegnamento.</p>
<p><span style="color: #800000;"><strong>Una domanda ‘alla Marzullo’: si faccia una domanda e si dia una risposta. A lei la parola!</strong></span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-21384 alignright" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/09/scope-in-saggina.jpeg" alt="" width="194" height="259" />Con grande piacere, divertente farlo in questo caso! Perché <strong>nel colorato emporio di alimentari e articoli vari da spiaggia esposti in strada (che paesani e  turisti  trovano al centro del mio paese sul lago di Garda), allo scoccare dell’ora di pausa del mezzogiorno, tutte le merci vengono portate e rinchiuse dentro il negozio, ad eccezione delle scope in saggina e sintetiche</strong> che a ventaglio fanno bella mostra nel loro espositore e che vengono lasciate fuori all’aperto e alla mercé di chi passa?</p>
<p><strong>Perché nessuno, specie se in ferie, penserebbe mai di rubare una scopa:</strong> essa impegna alla <strong>necessaria fatica di un lavoro di pulizia</strong>, sempre sgradevole e poco gratificante.  Ciò spiega perché poco attrattiva sia la lettura dei testi di cultura del pulito e ciò nonostante che il loro contenuto possa dischiudere imprevisti panorami di umanità e di scienza di cui molti, specie se addetti, dovrebbero cercare impossessarsi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-21396 aligncenter" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/09/INTERVISTA-A-GIULIO.png" alt="" width="474" height="375" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/09/INTERVISTA-A-GIULIO.png 474w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/09/INTERVISTA-A-GIULIO-300x237.png 300w" sizes="auto, (max-width: 474px) 100vw, 474px" /></p>
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		<title>Essity e Legambiente: “(IN)SOSTENIBILI TERRESTRI”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Mar 2023 15:05:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LIBRI & ALTRO]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Claudia BAroni]]></category>
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<p>È stato presentato ufficialmente il 24 marzo &#8220;(IN)SOSTENIBILI TERRESTRI: la guida supermoderna per umani che vogliono salvare il pianeta… o quasi!”. </p>
<p>Promosso da Essity, in collaborazione con Legambiente, ha visto la partecipazione di aBetterPlace (realtà leader in Italia nello studio dei comportamenti umani) e del giornalista ambientale e geografo Emanuele Bompan. </p>
<p>Il progetto, nato con ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><a href="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/03/INSOSTENIBILI-TERRESTRI_Essity_Legambiente.jpg" class="light"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/03/INSOSTENIBILI-TERRESTRI_Essity_Legambiente-1024x512.jpg" alt="" class="wp-image-20010" width="679" height="339" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/03/INSOSTENIBILI-TERRESTRI_Essity_Legambiente-1024x512.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/03/INSOSTENIBILI-TERRESTRI_Essity_Legambiente-300x150.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/03/INSOSTENIBILI-TERRESTRI_Essity_Legambiente-768x384.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/03/INSOSTENIBILI-TERRESTRI_Essity_Legambiente-1536x768.jpg 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/03/INSOSTENIBILI-TERRESTRI_Essity_Legambiente-800x400.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/03/INSOSTENIBILI-TERRESTRI_Essity_Legambiente-1280x640.jpg 1280w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/03/INSOSTENIBILI-TERRESTRI_Essity_Legambiente-880x438.jpg 880w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/03/INSOSTENIBILI-TERRESTRI_Essity_Legambiente.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 679px) 100vw, 679px" /></a></figure>
</div>


<p></p>



<p>È stato presentato ufficialmente il 24 marzo <strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">&#8220;(IN)SOSTENIBILI TERRESTRI: la guida supermoderna per umani che vogliono salvare il pianeta… o quasi!”</mark></strong>. </p>



<p>Promosso da <strong><a href="https://www.essity.it/">Essity</a>,</strong> in collaborazione con <strong><a href="https://www.legambiente.it/">Legambiente</a>,</strong> ha visto la partecipazione di <a href="https://abetterplace.it/"><strong>aBetterPlace</strong></a> (realtà leader in Italia nello studio dei comportamenti umani) e del giornalista ambientale e geografo <strong>Emanuele Bompan</strong>. </p>



<p>Il progetto, nato con l&#8217;obiettivo di indagare sul gap tra intenzioni sostenibili e comportamenti reali degli italiani, promuove pratiche quotidiane di consumo maggiormente improntate alla sostenibilità.</p>



<p>All’evento di presentazione, che si è tenuto presso l’arena dei <strong>Social Cohesion Days</strong> (<strong>“<a href="https://www.falacosagiusta.org/">Fa’ La Cosa Giusta</a>”</strong> Fiera Milano City) hanno partecipato: <strong>Massimo Minaudo</strong>, AD di Essity Italia; <strong>Serena Carpentieri</strong>, Vicedirettrice Generale Legambiente; <strong>Claudia Baroni</strong>, Co-fondatrice A Better Place e <strong>Laura Deni</strong>, Communication Manager di Essity Italia.</p>



<p>Ospiti d’eccezione: <strong>Elena Eva Maria Grandi</strong>, Assessora all’Ambiente e Verde del Comune di Milano che è intervenuta in chiusura della presentazione e l’<strong>On. Paola Frassinetti</strong>, Sottosegretario al Ministero dell’Istruzione e del Merito che ha inviato un suo video messaggio a sostegno dell’iniziativa<strong>.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/03/INSOSTENIBILI-TERRESTRI_Relatori-Green-Board_1-scaled.jpg" class="light"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/03/INSOSTENIBILI-TERRESTRI_Relatori-Green-Board_1-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-20011" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/03/INSOSTENIBILI-TERRESTRI_Relatori-Green-Board_1-1024x683.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/03/INSOSTENIBILI-TERRESTRI_Relatori-Green-Board_1-300x200.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/03/INSOSTENIBILI-TERRESTRI_Relatori-Green-Board_1-768x512.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/03/INSOSTENIBILI-TERRESTRI_Relatori-Green-Board_1-1536x1024.jpg 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/03/INSOSTENIBILI-TERRESTRI_Relatori-Green-Board_1-2048x1365.jpg 2048w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/03/INSOSTENIBILI-TERRESTRI_Relatori-Green-Board_1-800x533.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/03/INSOSTENIBILI-TERRESTRI_Relatori-Green-Board_1-1280x853.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p></p>



<p>La guida, frutto di un anno di lavoro del Green Board che ha coinvolto i rappresentanti Essity e Legambiente insieme a una commissione di esperti di sostenibilità in Italia, integra un approccio inedito alla sostenibilità, concretizzandosi in una narrazione fresca e coinvolgente con solide basi scientifiche, dati e best practice per provare a colmare il gap “tra il dire e il fare”.</p>



<p>Quando si parla di sostenibilità, infatti, nonostante la diffusa sensibilità sull’argomento, non tutti sono davvero consapevoli dei comportamenti corretti da adottare nel quotidiano per essere più sostenibili. </p>



<p>Nel 2021 Essity ha realizzato <strong><em><a href="https://reports.essity.com/green-response/1/">The Green Response Report 2021</a></em></strong>, uno studio nato per indagare le abitudini dei consumatori e, in particolare, gli effetti della pandemia sui loro comportamenti in tema di sostenibilità.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><a href="https://www.essity.it/"><img decoding="async" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/03/Schermata-2023-03-27-alle-16.33.24.png" class="light"></a></figure>
</div>


<p>Dalle risposte degli italiani è emerso come la pandemia abbia modificato gli stili di vita e aumentato la consapevolezza delle persone di far parte di un ecosistema da salvaguardare: il 70% degli intervistati si è dichiarato cosciente di poter influenzare la situazione ambientale con i propri comportamenti. Tuttavia, si è delineata una discrepanza – frutto di confusione e poca chiarezza &#8211; tra quanto gli italiani dichiarano e come di fatto agiscono.</p>



<p>Dalla necessità di contribuire a ridurre questo divario, <strong>Essity</strong> in collaborazione con <strong>Legambiente</strong>, ha creato il <strong>Green Board Essity &amp; Legambiente</strong>: una tavola rotonda che ha ospitato i maggiori esperti di sostenibilità in Italia.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><a href="https://www.legambiente.it/"><img decoding="async" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/03/Schermata-2023-03-27-alle-16.59.33.png" class="light"></a></figure>
</div>


<p><em>“Abbiamo esplorato l’universo dei comportamenti e delle ambizioni sostenibili degli italiani con l’obiettivo di parlare a cittadini, consumatori e alle generazioni future, mobilitandone la sensibilità verso un cambiamento concreto &#8211;</em> racconta <strong>Massimo Minaudo, </strong>Amministratore Delegato di <strong>Essity Italia</strong> &#8211; <em>In Essity ci impegniamo ogni giorno per rompere le barriere al benessere delle persone, creando al contempo valore sostenibile negli ambiti di igiene e salute. </em></p>



<p><em>Il nostro obiettivo per il 2050 è di arrivare a zero emissioni nette: la strada è ancora lunga, e oltre all’impegno che rinnoviamo attraverso le nostre azioni quotidiane crediamo sia necessario farci promotori di un dibattito sul tema, creando sinergie con interlocutori esperti e attivi in questo campo. Insieme, siamo determinati nel trovare le migliori soluzioni per contribuire a una società più sostenibile e circolare” </em>.</p>



<p><em>“Siamo nel pieno di una crisi ambientale senza precedenti nella storia. Abbiamo davanti una sfida molto ambiziosa e pochissimo tempo a disposizione per salvare il Pianeta. Come possiamo dare il nostro contributo alla tutela dell’ambiente a partire dalle nostre vite quotidiane? </em>&#8211; commenta <strong>Serena Carpentieri, </strong>Vicedirettrice Generale di<strong> Legambiente &#8211;&nbsp;</strong><em>Questo progetto insieme a Essity e tante professionalità, tra cui aBetterPlace, vuole offrire un nuovo strumento e un nuovo punto di vista sulla sfida ambientale che mette al centro i nostri comportamenti quotidiani, una divertente riflessione sulle nostre imperfezioni e, al contempo, sul grande potere che noi tutti possiamo avere per migliorare l’ambiente e la nostra qualità della vita, a partire dai piccoli gesti.” </em></p>



<p></p>



<p>&#8220;<strong>(IN)SOSTENIBILI TERRESTRI: la guida supermoderna per umani che vogliono salvare il pianeta… o quasi!</strong>” sarà disponibile online e scaricabile gratuitamente dal sito ufficiale del progetto (anche in audiolibro).</p>



<p>Per maggiori informazioni visitare: <a href="https://insostenibiprd.wpengine.com/">https://insostenibiprd.wpengine.com/</a></p>
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		<title>&#8216;Respirare aria pulita&#8217;: il libro di Andrea Casa</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Sep 2022 09:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LIBRI & ALTRO]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Casa]]></category>
		<category><![CDATA[Aria pulita]]></category>
		<category><![CDATA[igiene aeraulica]]></category>
		<category><![CDATA[Nadca]]></category>
		<category><![CDATA[respirare aria pulita]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Respirare aria pulita”: il libro di Andrea Casa, edito da Mondadori, racconta l’importanza dell’igiene aeraulica nella vita di tutti i giorni.</p>
<p><em>“Respirare aria pulita. L’importanza dell’igiene aeraulica nella vita di tutti i giorni”</em> è il titolo del libro di Andrea Casa &#8211; <em>Chairman dell’International Affairs Committee e membro del Consiglio di Amministrazione di <em>NADCA</em>(National Air Duct ...</p>
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<p><strong>“Respirare aria pulita”: </strong>il libro di <strong>Andrea Casa</strong>, edito da Mondadori, racconta l’importanza dell’igiene aeraulica nella vita di tutti i giorni.</p>



<p><em>“Respirare aria pulita. L’importanza dell’igiene aeraulica nella vita di tutti i giorni”</em> è il titolo del libro di <strong>Andrea Casa</strong> &#8211; <em>Chairman dell’International Affairs Committee e membro del Consiglio di Amministrazione di<strong> <em><a href="https://nadca.com/">NADCA</a></em></strong>(National Air Duct Cleaners Association)e Presidente Emerito di<strong> <em><a href="https://aiisa.eu/">A.I.I.S.A</a>.</em> </strong>(Associazione Italiana Igienisti Sistemi Aeraulici) &#8211; </em>edito da <strong>Mondadori</strong>,che illustra il ruolo cruciale di una corretta sorveglianza e igiene degli <strong>impianti di trattamento aria</strong> in relazione alla qualità dell’aria <em>indoor</em>.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><a href="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2022/09/Libro-mockup-andrea-casa.png" class="light"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2022/09/Libro-mockup-andrea-casa-678x1024.png" alt="" class="wp-image-19014" width="232" height="350" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2022/09/Libro-mockup-andrea-casa-678x1024.png 678w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2022/09/Libro-mockup-andrea-casa-199x300.png 199w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2022/09/Libro-mockup-andrea-casa-768x1160.png 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2022/09/Libro-mockup-andrea-casa-800x1208.png 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2022/09/Libro-mockup-andrea-casa.png 850w" sizes="auto, (max-width: 232px) 100vw, 232px" /></a></figure>
</div>


<p>Un tema, quest’ultimo, più che mai attuale, anche alla luce della pandemia. Il volume è disponibile nelle principali <strong>librerie</strong> e su siti di vendita online quali <strong>Amazon</strong>, <strong>IBS</strong>, <strong>Hoepli</strong>, <strong>Feltrinelli</strong>, <strong>Libreria Universitaria</strong>, oltre che sulla pittaforma e-commerce della Casa Editrice, anche in versione <strong>e-book</strong>.</p>



<p><strong>(</strong><a href="https://www.mondadoristore.it/Respirare-aria-pulita-Andrea-Casa/eai978889183520/"><strong>https://www.mondadoristore.it/Respirare-aria-pulita-Andrea-Casa/eai978889183520/</strong></a><strong>)</strong></p>



<p><em>“L’importanza di respirare aria salubre è una questione che ho sempre avuto a cuore fin dalla tenera età.”</em> dichiara <strong>Andrea Casa </strong>e prosegue <em>“L’emergenza sanitaria legata al Covid-19 ha conferito alla materia un carattere di urgenza.</em></p>



<p><em>Tuttavia, ancora troppo spesso vengono sottovalutate le problematiche legate agli ambienti confinati, soprattutto se si considera che i livelli di inquinanti in questi spazi possono essere da 2 a 5 volte superiori rispetto all’esterno. </em></p>



<p><em>ILa redazione di questo libro ha lo scopo di contribuire alla diffusione di una maggiore consapevolezza dei benefici che può apportare un’adeguata igiene dei sistemi HVAC che, per loro stessa struttura e funzione, incorrono in fisiologici fenomeni di contaminazione”.</em></p>



<p>L’edizione offre una visione d’insieme sull’igiene aeraulica, in una chiave di lettura chiara e semplice, che permette anche ai “non addetti ai lavori” di entrare nel merito della materia. </p>



<p>In dettaglio, i diversi capitoli spiegano il rapporto tra <strong>inquinamento outdoor</strong> e <strong>indoor</strong> con un focus sulle implicazioni per la salute; descrivono i principi di funzionamento dei sistemi di trattamento aria e forniscono una panoramica della situazione legislativa italiana. </p>



<p>Inoltre, analizzano le operazioni di <strong>valutazione del rischio</strong>, <strong>ispezione</strong> e <strong>sanificazione </strong>degli impianti e propongono un metodo versatile per effettuare una corretta verifica dell’impianto, attuabile mediante protocolli standardizzati, che tengano conto delle specificità dell’ambiente e delle condizioni di interazione. </p>



<p>Infine, a seguito di un approfondimento su temi legati all’<strong>efficienza energetica</strong>, vengono espostigli ultimi sviluppi per il monitoraggio in continuo, da remoto, dello stato igienico degli impianti dell’aria.</p>



<p><em>“Il libro è stato presentato in anteprima nel corso di <strong>ANAM</strong> (AIISA NADCA Annual Meeting), che si è svolto a Padova dal 6 all’8 luglio. La manifestazione più importante di settore, durante la quale ho avuto modo di condividere alcuni degli argomenti contenuti” </em>dichiara Andrea Casa e conclude “<em>Ritengo che ci sia ancora molto da fare per promuovere una completa formazione e informazione sulla qualità dell’aria indoor.</em></p>



<p><em>Spero che “Respirare aria pulita” rappresenti un punto di partenza per stimolare un approccio multidisciplinare e favorire lo sviluppo di nuovi contributi scientifici che possano arricchire le competenze e conoscenze in materia di igiene aeraulica”.</em></p>



<h4 class="wp-block-heading">Chi è Andrea Casa</h4>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-large is-resized"><a href="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2022/09/Andrea-Casa_4-di-copertina_def.jpg" class="light"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2022/09/Andrea-Casa_4-di-copertina_def-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-19013" width="234" height="350" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2022/09/Andrea-Casa_4-di-copertina_def-683x1024.jpg 683w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2022/09/Andrea-Casa_4-di-copertina_def-200x300.jpg 200w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2022/09/Andrea-Casa_4-di-copertina_def-768x1152.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2022/09/Andrea-Casa_4-di-copertina_def-1024x1536.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2022/09/Andrea-Casa_4-di-copertina_def-1365x2048.jpg 1365w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2022/09/Andrea-Casa_4-di-copertina_def-800x1200.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2022/09/Andrea-Casa_4-di-copertina_def-1280x1920.jpg 1280w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2022/09/Andrea-Casa_4-di-copertina_def.jpg 1417w" sizes="auto, (max-width: 234px) 100vw, 234px" /></a></figure>
</div>


<p class="has-text-align-left"><em>Andrea Casa è considerato il&nbsp;massimo esperto italiano in materia di igiene aeraulica, in virtù dell&#8217;expertise e delle sue pubblicazioni inerenti tematiche legali derivanti dalla contaminazione degli impianti dell’aria.</em></p>



<p><em>Grazie ad una profonda comprensione delle dinamiche legali e probatorie unitamente ad una dedizione ventennale per lo studio dell’igiene aeraulica, Andrea Casa è stato in grado di elevare, a livello nazionale, l’attenzione per la materia anche in virtù dei suoi ruoli istituzionali. </em></p>



<p><em>È</em> <em>socio fondatore&nbsp;e Membro del Consiglio Direttivo A.I.I.S.A., l’Associazione Italiana Igienisti Sistemi Aeraulici, dove per due mandati è stato eletto Presidente e per cui, ancora oggi, ricopre la carica di Presidente Emerito. Inoltre, Andrea Casa è stato il primo e unico membro europeo ad essere ammesso al&nbsp;Board of Directors&nbsp;di NADCA, la più importante e prestigiosa Associazione a livello mondiale sui temi dell’igiene degli impianti di trattamento aria per cui attualmente ricopre il ruolo di Chairman dell’International Affairs Committee. Infine, Andrea Casa è Docente &#8211; Formatore per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs. 81/08 e del D.I. 06/03/2013.</em></p>



<p><a href="http://www.andreacasa.com/">www.andreacasa.com</a></p>
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		<item>
		<title>Malprof 2015-2016: Il rapporto Inail &#8211; Regioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Mar 2021 09:24:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LIBRI & ALTRO]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Asl]]></category>
		<category><![CDATA[Inail]]></category>
		<category><![CDATA[malattie professionali]]></category>
		<category><![CDATA[Malprof]]></category>
		<category><![CDATA[Rapporto Inail-Regioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La nona edizione di Malprof, l&#8217;ultimo aggiornamento della pubblicazione con i risultati di ricerca e monitoraggio sulle malattie professionali, rilevati su 18 Regioni, è scaricabile in rete.</p>
<p>La ricerca è stata realizzata dal Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale dell&#8217;Inail, con il coordinamento scientifico di Giuseppe Campo.</p>
<p>Come citato nella presentazione, il modello Malprof ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>La <a href="https://www.inail.it/cs/internet/docs/alg-pubbl-malprof-2015-2016_6443156575433.pdf">nona edizione di Malprof,</a> l&#8217;ultimo aggiornamento della pubblicazione con i risultati di ricerca e monitoraggio sulle malattie professionali, rilevati su 18 Regioni, è scaricabile in rete.</p>



<p>La ricerca è stata realizzata dal <strong>Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale</strong> dell&#8217;<strong><a href="https://www.inail.it/cs/internet/home.html">Inail</a></strong>, con il coordinamento scientifico di <strong>Giuseppe Campo</strong>.</p>



<p>Come citato nella presentazione, il modello <strong><a href="https://www.inail.it/cs/internet/attivita/ricerca-e-tecnologia/area-salute-sul-lavoro/sistemi-di-sorveglianza-e-supporto-al-servizio-sanitario-naziona/malprof.html">Malprof </a></strong>si basa su un flusso dati che <strong>dai servizi di Prevenzione delle Asl </strong>pervengono a <strong>Inail Ricerca</strong>. Ciò costituisce una base dati sia per il monitoraggio delle malattie professionali, sia per avere  informazioni utili ai fini della prevenzione.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><a href="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2021/03/cover-Malprof.png" class="light"><img loading="lazy" decoding="async" width="286" height="387" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2021/03/cover-Malprof.png" alt="" class="wp-image-17481" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2021/03/cover-Malprof.png 286w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2021/03/cover-Malprof-222x300.png 222w" sizes="auto, (max-width: 286px) 100vw, 286px" /></a></figure></div>



<p>Il fenomeno delle <strong>malattie professionali</strong> è difficile da rappresentare in termini quantitativi, oltre che qualitativi, e per comprenderlo al meglio  è necessario consolidare e valorizzare le fonti di informazione disponibili.</p>



<p>Il sistema di sorveglianza Malprof, avviato nel 2000, registra le malattie correlate al lavoro rilevate dai dipartimenti di prevenzione del Servizio sanitario nazionale italiano. Queste vengono classificate secondo il settore economico e la professione in cui è stata riconosciuta l&#8217;esposizione: in questo modo si consente, quindi, un’analisi dei dati anche in relazione alle attività che possono aver provocato l’insorgenza della malattia.</p>



<p><em>Il volume è consultabile solo in rete</em>.</p>



<p><em>Per info</em>: <a href="mailto:dcpianificazione-comunicazione@inail.it">dcpianificazione-comunicazione@inail.it</a></p>



<p> </p>
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		<item>
		<title>Il libro: &#8216;Attenti alla trappola&#8217;</title>
		<link>https://www.cleaningcommunity.net/attenti-alla-trappola/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=attenti-alla-trappola</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2021 09:41:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[LIBRI & ALTRO]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro e Marco Florio]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Florio]]></category>
		<category><![CDATA[IdroWash]]></category>
		<category><![CDATA[libro pulizie]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Florio]]></category>
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		<category><![CDATA[pulizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><em>Un libro che parla di pulizie. Senza parlare di cosa sono e come farle</em></p>
<p>di Chiara Merlini</p>
<p>Alessandro e Marco Florio, i fratelli che, partendo come programmatori informatici hanno lascito un impiego sicuro per occuparsi di pulizia professionale. Che, parzialmente nobilitata dal nome inglese (‘cleaning’ ha il suo appeal, ma sempre di pulizia si tratta), è vista ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>Un libro che parla di pulizie. Senza parlare di cosa sono e come farle</em></p>



<p>di Chiara Merlini</p>



<p>Alessandro e Marco Florio, i fratelli che, partendo come programmatori informatici hanno lascito un impiego sicuro per occuparsi di pulizia professionale. Che, parzialmente nobilitata dal nome inglese (‘cleaning’ ha il suo appeal, ma sempre di pulizia si tratta), è vista come il gradino più basso della scala sociale lavorativa, quella che tutti sono capaci di fare, ‘costretti’ a fare in ambito familiare, figurarsi sceglierla come professione se non sotto urgente necessità.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft size-large is-resized"><a href="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2021/01/libro-Florio.png" class="light"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2021/01/libro-Florio.png" alt="" class="wp-image-17208" width="231" height="325" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2021/01/libro-Florio.png 386w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2021/01/libro-Florio-213x300.png 213w" sizes="auto, (max-width: 231px) 100vw, 231px" /></a></figure></div>



<p>Il punto di partenza di questo libro ‘<em>La trappola del pilota automatico. Scopri perché devi leggere subito un libro sulle pulizie’</em> è quello di una scelta voluta che però risultava in contraddizione con una&nbsp; diffusa percezione negativa (anche per loro). E siccome ‘la percezione è la realtà’, i Florio sono partiti alla ricerca di cosa rappresenta “la pulizia” e perché pulire è bello, stimolante e si può fare con passione.</p>



<p>Un percorso che si può scoprire percorrendo le pagine del libro, che si legge con facilità. Cos’è allora questo libro?</p>



<p>È più facile dire piuttosto cosa non è, come sottolineano loro.</p>



<p>Non è un manuale tecnico sulle pulizie, non è un volume storico sulle pulizie (doveroso citare Giulio Guizzi, innamorato dell’argomento e suo strenuo propagatore), è il libro di un percorso e di una scoperta da condividere ma di cui non c’è storia, perché ognuno deve innescare il suo percorso per staccare il pilota automatico, quel meccanismo che porta alla ripetizione di atti per svolgere determinate funzioni, di cui si è persa per strada la sequenza e la motivazione&nbsp; dei diversi passaggi.</p>



<p><em><a href="https://cutt.ly/pj5IVny">Continua a leggere&#8230; </a> </em></p>



<p>Articolo pubblicato su <a href="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2020/12/CC_39.pdf"><strong>Cleaning Magazine n. 39</strong></a></p>
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		<title>L&#8217;INAIL pubblica un nuovo opusculo sulla sicurezza</title>
		<link>https://www.cleaningcommunity.net/linail-pubblica-un-nuovo-opusculo-sulla-sicurezza/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=linail-pubblica-un-nuovo-opusculo-sulla-sicurezza</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Oct 2017 11:05:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LIBRI & ALTRO]]></category>
		<category><![CDATA[AIISA]]></category>
		<category><![CDATA[Contarp]]></category>
		<category><![CDATA[impianti di climatizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Inail]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’INAIL ha da poco rilasciato l’opuscolo “<em>Impianti di climatizzazione: salute e sicurezza nelle attività di ispezione e bonifica</em>”. La pubblicazione è scaricabile direttamente a questo link.</p>
<p>Nel testo vengono fornite informazioni utili a prevenire infortuni e malattie professionali correlabili alle attività di ispezione e sanificazione degli impianti di climatizzazione. Non manca una sezione dedicata alla promozione di comportamenti sicuri e al corretto utilizzo ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’<strong>INAIL</strong> ha da poco rilasciato l’opuscolo “<em>Impianti di climatizzazione: salute e sicurezza nelle attività di ispezione e bonifica</em>”. La pubblicazione è scaricabile direttamente a questo <span style="color: #ff6600;"><a style="color: #ff6600;" href="https://www.inail.it/cs/internet/comunicazione/pubblicazioni/catalogo-generale/pubblicazione-impianti-climatizzazione.html" target="_blank">link</a></span>.</p>
<p>Nel testo vengono fornite informazioni utili a prevenire infortuni e malattie professionali correlabili alle attività di ispezione e sanificazione degli impianti di climatizzazione. Non manca una sezione dedicata alla promozione di comportamenti sicuri e al corretto utilizzo di attrezzature e dispositivi di protezione personale DPI. Si esaminano poi le diverse fasi di cantiere, associando ad ognuna di esse un determinato rischio. Per ogni rischio vengono individuati i DPI pertinenti ed inseriti in schede dedicate.</p>
<p>L&#8217;opuscolo è stato realizzato da <strong>AIISA, Contarp</strong> (la <strong>Consulenza tecnica accertamento rischi e prevenzione</strong> di <strong>INAIL</strong>) ed da altri organismi interni dell&#8217;Istituto per competenze specifiche.</p>
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		<title>La Guida Europea per selezionare il miglior valore nelle gare di cleaning</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Sep 2017 10:38:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LIBRI & ALTRO]]></category>
		<category><![CDATA[EFCI]]></category>
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		<category><![CDATA[Guida selezionare il miglior valore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A luglio è stata presentata la <em>Guida per</em> Selezionare il miglior valore (Best value) per le organizzazioni pubbliche e private che aggiudicano contratti per servizi di pulizia.</p>
<p>Frutto di un lavoro di oltre un anno di FENI/EFCI, finanziato dalla Commissione Europea, la Guida offre un approccio per selezionare il &#8216;miglior valore&#8217;, sistema in base al quale classificare e ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A luglio è stata presentata la <a href="http://www.cleaningbestvalue.eu/uploads/1/6/7/9/16796136/it_cleaningbestvalueguide.pdf"><em><span style="color: #800000;"><strong>Guida per</strong></span></em> <strong><span style="color: #800000;">Selezionare il miglior valore (Best value)</span></strong></a> <img loading="lazy" decoding="async" width="211" height="300" class="size-medium wp-image-11033 alignright" src="http://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2017/09/Schermata-2017-09-09-alle-12.29.24-211x300.png" class="light" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2017/09/Schermata-2017-09-09-alle-12.29.24-211x300.png 211w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2017/09/Schermata-2017-09-09-alle-12.29.24.png 528w" sizes="auto, (max-width: 211px) 100vw, 211px" />per le organizzazioni pubbliche e private che aggiudicano contratti per servizi di pulizia.</p>
<p>Frutto di un lavoro di oltre un anno di FENI/EFCI, finanziato dalla Commissione Europea, la Guida offre un approccio per selezionare il &#8216;miglior valore&#8217;, sistema in base al quale classificare e valutare &#8211; insieme al prezzo &#8211; gli elementi che riguardano la qualità del servizio per valutare l&#8217;offerta più rappresentativa per rispondere alle esigenze del cliente, quindi l&#8217;offerta &#8216;economicamente più vantaggiosa&#8217;.</p>
<p>Lo studio<a href="http://www.efci.eu/"><span style="color: #800000;"><strong> EFCI</strong></span></a> del 2016 (riferito ai dati 2014) le imprese di servizi &#8211; oltre 171.560, con oltre 3,39 milioni di occupati &#8211; nei 20 paesi europei oggetti dello studio hanno avuto un fatturato di quasi 74.000 miliardi di euro (73.925), con una crescita media del 9,35%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-11034" src="http://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2017/09/Schermata-2017-09-09-alle-12.34.35.png" alt="Schermata 2017-09-09 alle 12.34.35" width="609" height="683" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2017/09/Schermata-2017-09-09-alle-12.34.35.png 609w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2017/09/Schermata-2017-09-09-alle-12.34.35-267x300.png 267w" sizes="auto, (max-width: 609px) 100vw, 609px" /></p>
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		<title>Un manuale UE per il GPP</title>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2016 15:04:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>È stata pubblicata l’edizione interamente rivista del manuale ‘Buying Green! &#8211; A Handbook on green public procurement’ (per ora nella versione inglese, mentre la versione precedente è scaricabile in diverse lingue) realizzato dalla Commissione Europea.<br />
Si tratta di un documento per orientare le pubbliche amministrazioni ad acquistare beni e servizi a minore impatto ambientale, ma è ...</p>
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			<p>È stata pubblicata l’edizione interamente rivista del manuale ‘<a href="http://ec.europa.eu/environment/gpp/buying_handbook_en.htm"><strong>Buying Green! &#8211; A Handbook on green public procuremen</strong></a>t’ (per ora nella versione inglese, mentre la versione precedente è scaricabile in diverse lingue) realizzato dalla Commissione Europea.<br />
Si tratta di un documento per orientare le pubbliche amministrazioni ad acquistare beni e servizi a minore impatto ambientale, ma è un utile strumento anche per le istituzioni e le aziende. Questa edizione del manuale &#8211; la terza &#8211;  comprende una guida per includere la scelta ambientale in ogni fase del processo di approvvigionamento, secondo le norme adottate dalle UE nel 2014.</p>

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			<p>
Inoltre, sono illustrati esempi pratici delle scelte effettuate dalle amministrazioni pubbliche europee.</p>
<p><a href="http://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2016/05/Schermata-2016-05-25-alle-16.59.51.png" class="light"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" alt="Schermata 2016-05-25 alle 16.59.51" src="http://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2016/05/Schermata-2016-05-25-alle-16.59.51.png" width="620" height="562" /></a></p>

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