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	<title>Cleaning Mag Sanità Archivi - Cleaning Community</title>
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	<description>Cleaning Community è il portale dedicato al mondo del cleaning professonale</description>
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	<title>Cleaning Mag Sanità Archivi - Cleaning Community</title>
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		<title>Le Nanotecnologie per l&#8217;igiene negli ambienti sanitari</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Jun 2026 09:22:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cleaning Mag Sanità]]></category>
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<p><em>a cura di Chiara Merlini e Cosimo Stazzi</em></p>
<p>Nanotecnologie: il nuovo paradigma della sanificazione ospedaliera</p>
<p data-path-to-node="2">L’integrazione delle nanotecnologie nei protocolli di sanificazione segna un autentico cambio di paradigma nella gestione del rischio biologico all&#8217;interno di ambienti critici come gli ospedali. Superando i limiti dei metodi di pulizia convenzionali, che si limitano a interventi macroscopici basati sulla ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-26981" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/04/Nanotech-scaled-1.jpg" alt="" width="2560" height="1707" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/04/Nanotech-scaled-1.jpg 2560w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/04/Nanotech-scaled-1-300x200.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/04/Nanotech-scaled-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/04/Nanotech-scaled-1-768x512.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/04/Nanotech-scaled-1-1536x1024.jpg 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/04/Nanotech-scaled-1-2048x1366.jpg 2048w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/04/Nanotech-scaled-1-800x533.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/04/Nanotech-scaled-1-1280x854.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p><em>a cura di Chiara Merlini e Cosimo Stazzi</em></p>
<p><strong>Nanotecnologie: il nuovo paradigma della sanificazione ospedaliera</strong></p>
<p data-path-to-node="2">L’integrazione delle nanotecnologie nei protocolli di sanificazione segna un autentico cambio di paradigma nella gestione del rischio biologico all&#8217;interno di ambienti critici come gli ospedali. Superando i limiti dei metodi di pulizia convenzionali, che si limitano a interventi macroscopici basati sulla rimozione meccanica o sull’azione effimera di agenti chimici, <strong>le applicazioni nanotecnologiche operano direttamente a livello molecolare</strong>, garantendo una protezione attiva e persistente.</p>
<p data-path-to-node="3">Il cuore di questa innovazione risiede nello sfruttamento delle proprietà fisico-chimiche di nanoparticelle specifiche, tra cui il biossido di titanio e l&#8217;argento colloidale. Il biossido di titanio agisce attraverso la fotocatalisi: sotto l&#8217;irraggiamento di luce naturale o artificiale, la sua superficie genera radicali altamente ossidanti capaci di mineralizzare la materia organica — inclusi biofilm batterici, virus e composti organici volatili — trasformandoli in sostanze inerti come acqua e anidride carbonica. Parallelamente, le nanoparticelle d’argento esercitano un’azione antimicrobica complementare, inibendo la replicazione dei patogeni attraverso l&#8217;interferenza con la loro respirazione cellulare e il danneggiamento della parete cellulare. La natura su scala nanometrica dell&#8217;argento consente inoltre un rilascio ionico controllato e prolungato, assicurando una capacità biocida costante nel tempo.</p>
<p data-path-to-node="4">L’adozione di superfici nanostrutturate in aree a elevata intensità di cura, come le sale operatorie o le unità di terapia intensiva, offre <strong>vantaggi clinici e ambientali significativi</strong>. Rispetto ai disinfettanti tradizionali, soggetti a rapida evaporazione, i rivestimenti nanotecnologici mantengono le superfici costantemente &#8220;attive&#8221;, riducendo drasticamente la velocità di ricontaminazione tra un ciclo di pulizia e l’altro. Questo approccio non solo potenzia la sicurezza biologica, ma permette anche di contenere l’uso di agenti chimici di sintesi aggressivi, migliorando la salubrità dell’aria indoor e riducendo l&#8217;esposizione degli operatori sanitari a sostanze potenzialmente tossiche.</p>
<p data-path-to-node="4"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-26987" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/04/pexels-jsme-mila-523821574-18271838-scaled.jpeg" alt="" width="2560" height="1707" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/04/pexels-jsme-mila-523821574-18271838-scaled.jpeg 2560w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/04/pexels-jsme-mila-523821574-18271838-300x200.jpeg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/04/pexels-jsme-mila-523821574-18271838-1024x683.jpeg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/04/pexels-jsme-mila-523821574-18271838-768x512.jpeg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/04/pexels-jsme-mila-523821574-18271838-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/04/pexels-jsme-mila-523821574-18271838-2048x1365.jpeg 2048w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/04/pexels-jsme-mila-523821574-18271838-800x533.jpeg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/04/pexels-jsme-mila-523821574-18271838-1280x853.jpeg 1280w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p><strong>Oltre la resistenza microbica: l’evoluzione dei nanomateriali contro le ICA</strong></p>
<p data-path-to-node="2">Le Infezioni Correlate all’Assistenza (ICA) ** rappresentano oggi una sfida clinica di proporzioni critiche, alimentata principalmente dalla capacità dei patogeni di formare biofilm e sviluppare resistenze ai trattamenti. Per superare i limiti dei rivestimenti antimicrobici di prima generazione, che agivano passivamente tramite contatto o rilascio ionico, la ricerca scientifica sta virando verso lo sviluppo di sistemi di superficie &#8220;intelligenti&#8221; e multifunzionali.</p>
<p data-path-to-node="3">Una delle direttrici di ricerca più promettenti è l&#8217;i<strong>ngegneria di superficie anti-adesiva</strong>, che si ispira alla biomimetica — osservando fenomeni naturali come la superficie della foglia di loto o la pelle dello squalo — per creare topografie nanostrutturate. Tali geometrie impediscono meccanicamente ai batteri di ancorarsi alla superficie, rendendo l&#8217;ambiente inospitale alla formazione del biofilm. Poiché si tratta di un approccio puramente fisico, questa strategia ha il vantaggio cruciale di non esercitare pressione selettiva verso la farmaco-resistenza.</p>
<p data-path-to-node="4">Parallelamente, per abbattere il biofilm già costituito — la cui matrice extracellulare funge da scudo impenetrabile ai disinfettanti convenzionali — sono in fase di sviluppo <strong>specifici nanovettori</strong>. Questi sistemi sono progettati per penetrare la matrice polimerica e veicolare agenti biocidi o enzimi, come proteasi o DNasi, in grado di degradare la struttura del biofilm dall&#8217;interno e ripristinare la sensibilità dei batteri ai trattamenti.</p>
<p data-path-to-node="5">L&#8217;ultima frontiera è rappresentata dai <strong>materiali &#8220;stimuli-responsive&#8221;</strong>, che segnano il passaggio da superfici statiche a sistemi dinamici capaci di attivare le proprie proprietà antimicrobiche solo in risposta a precisi segnali biologici o ambientali, quali variazioni di temperatura, pH o presenza di enzimi batterici. Questo approccio permette di concentrare l’azione difensiva esclusivamente dove e quando la carica batterica è effettivamente presente, ottimizzando l’efficacia e riducendo al contempo l’impatto ambientale e la potenziale citotossicità. Infine, la ricerca sta perfezionando la fotocatalisi tramite il cosiddetto &#8220;doping&#8221; delle nanoparticelle, un intervento volto a rendere efficace il biossido di titanio anche sotto l’azione della luce visibile, superando così il vincolo dell&#8217;esclusiva attivazione tramite raggi UV.</p>
<p><strong>Il paradosso economico dell’innovazione nanotecnologica</strong></p>
<p data-path-to-node="2">Sebbene il costo unitario di un formulato nanotecnologico sia significativamente superiore a quello di un detergente convenzionale, l&#8217;adozione di questi sistemi in un&#8217;ottica gestionale strutturata ribalta completamente lo scenario economico. Il cuore della convenienza risiede nella <strong>redistribuzione del budget:</strong> a fronte di un incremento del costo dei materiali compreso tra il 150% e il 300%, si registra una contrazione della spesa per la manodopera che oscilla tra il 20% e il 40%. Poiché il personale rappresenta circa l&#8217;80% della spesa totale di sanificazione, il risparmio ottenuto è decisivo. Tale efficienza è resa possibile dalle proprietà idrofobiche e oleofobiche delle superfici nanostrutturate, che limitano l&#8217;adesione dello sporco e consentono di sostituire la sanificazione intensiva giornaliera con interventi di mantenimento molto più rapidi, effettuabili anche solo con acqua o panni umidi.</p>
<p data-path-to-node="3">Il ritorno sull&#8217;investimento (ROI) si consolida ulteriormente attraverso l&#8217;ottimizzazione dei turni, resa possibile dalla protezione prolungata delle superfici, e grazie al micro-dosaggio, che elimina gli sprechi tipici dell&#8217;uso eccessivo dei prodotti tradizionali. Tuttavia, il vero punto di svolta economico risiede nel cosiddetto &#8220;costo del fallimento&#8221;: in ambito ospedaliero, il peso finanziario di una singola Infezione Correlata all&#8217;Assistenza (ICA) — tra degenze prolungate, contenziosi e danni d&#8217;immagine — è talmente elevato che una riduzione del rischio infettivo anche solo dell&#8217;1-2% è in grado di ripagare l&#8217;intero investimento annuale nel protocollo nanotecnologico. In ultima analisi, mentre nello scenario tradizionale il budget è sbilanciato verso la manodopera, l&#8217;approccio nanotecnologico sposta il valore verso materiali ad alta efficienza, garantendo un equilibrio operativo superiore.</p>
<p><strong>L’orizzonte globale e le leve per il cambiamento</strong></p>
<p data-path-to-node="2">Il panorama sanitario internazionale è attualmente caratterizzato da una diffusa &#8220;erosione reale&#8221; delle risorse, piuttosto che da una contrazione nominale. In Italia, sebbene la spesa pubblica sia in crescita in valori assoluti, il suo peso in percentuale sul PIL rimane insufficiente per fronteggiare i crescenti costi tecnologici e demografici, conducendo a una fase di &#8220;austerità selettiva&#8221; in cui si privilegiano investimenti in digitalizzazione e grandi infrastrutture a scapito dei servizi operativi, spesso considerati facilmente comprimibili. Una tendenza analoga si riscontra a livello globale, dove la pressione per il contenimento della spesa alimenta un &#8220;razionamento tecnologico&#8221;: le strutture sanitarie tendono a preferire investimenti in tecnologie visibili, come robotica e intelligenza artificiale, trascurando la prevenzione ambientale tramite nanotecnologie, nonostante queste ultime offrano prospettive di costo-efficacia superiori nel lungo periodo.</p>
<p data-path-to-node="3">Tuttavia, l&#8217;adozione su larga scala delle nanotecnologie potrebbe essere accelerata da <strong>tre leve determinanti</strong>. In primo luogo, l&#8217;<strong>evidenza scientifica</strong> crescente sul peso economico delle Infezioni Correlate all’Assistenza (ICA), con costi per singolo caso che spesso superano i 5.000-10.000 euro, spingerà i responsabili del rischio clinico a considerare la prevenzione attiva come una necessità di bilancio piuttosto che come un optional. A questo si aggiunge la <strong>transizione verso gare d&#8217;appalto basate sulla performance</strong>, che premieranno il raggiungimento di soglie predefinite di carica microbica residua anziché la semplice pulizia superficiale, obbligando di fatto le aziende a implementare soluzioni nanotecnologiche per evitare penali. Infine, la <strong>crescente pressione per la conformità ai criteri ESG</strong> renderà l’impiego di nanotecnologie — in grado di ridurre drasticamente l&#8217;impiego di agenti chimici tossici e il consumo d&#8217;acqua — un requisito indispensabile per l&#8217;accesso ai fondi di finanziamento pubblici e privati. In conclusione, la tecnologia è matura ed economicamente vantaggiosa, ma per superare l&#8217;attuale visione contabile a breve termine, il vero impulso dovrà provenire dalle Direzioni Sanitarie, chiamate a integrare tali innovazioni nella strategia gestionale di lungo periodo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-27016" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-28-alle-22.56.49-scaled.png" alt="" width="2560" height="786" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-28-alle-22.56.49-scaled.png 2560w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-28-alle-22.56.49-300x92.png 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-28-alle-22.56.49-1024x314.png 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-28-alle-22.56.49-768x236.png 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-28-alle-22.56.49-1536x472.png 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-28-alle-22.56.49-2048x629.png 2048w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-28-alle-22.56.49-800x246.png 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-28-alle-22.56.49-1280x393.png 1280w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>Realtà che stanno cambiando rotta</strong></h4>
<p>Non esistono &#8220;cittadelle&#8221; isolate dove la tecnologia ha eliminato magicamente il problema, ma diverse strutture italiane ed europee stanno applicando protocolli di avanguardia. Spesso non sono nomi che fanno notizia sui media generalisti, ma centri di eccellenza clinica che integrano la prevenzione ambientale nel loro core business:</p>
<p><strong>&#8211; Clinica San Pier Damiano (GVM Care &amp; Research):</strong> È un esempio concreto di adozione di tecnologie di sanificazione avanzata. Hanno integrato sistemi robotici con emissione di raggi UV-C per la sanificazione degli ambienti. La particolarità non è solo lo strumento, ma il fatto che l&#8217;hanno inserito in un <strong>flusso di lavoro validato dal Risk Management</strong>, coinvolgendo attivamente gli RSPP e il personale nelle procedure di sicurezza.</p>
<p><strong>&#8211; Istituto Ortopedico Galeazzi (Milano):</strong> Attraverso il progetto Annafib e altre collaborazioni di ricerca, l&#8217;Istituto si posiziona all&#8217;avanguardia nello sviluppo di materiali nanostrutturati per prevenire le infezioni di protesi e mezzi di sintesi. Qui la prevenzione non è solo &#8220;pulizia&#8221;, ma <strong>ingegneria del materiale</strong>, applicando rivestimenti che impediscono fisicamente al batterio di creare biofilm.</p>
<p><strong>&#8211; Università di Padova (Progetto NanoCARE):</strong> Attraverso il dipartimento CEASC, stanno conducendo studi strutturati sull&#8217;uso di nanocompositi polimerici in ambito ospedaliero per ridurre l&#8217;esposizione al rischio infettivo. Non si tratta di una &#8220;applicazione&#8221; sporadica, ma di un approccio scientifico che cerca di validare l&#8217;efficacia dei nanomateriali nel lungo periodo in ambienti ad alto rischio.</p>
<p><strong>Il fattore decisivo: la &#8220;Visibilità&#8221; del dato</strong></p>
<p>Perché queste realtà riescono dove altre falliscono? Perché hanno capito che <em>il personale non segue i protocolli se non vede il &#8220;nemico&#8221;</em>. Le strutture che stanno avendo successo nell&#8217;adottare queste tecnologie sono quelle che: <em>Utilizzano l&#8217;ATP-metria</em><strong>:</strong> Effettuano tamponi rapidi post-sanificazione che danno un numero (la carica batterica residua). Quando l&#8217;operatore vede che la sua pulizia &#8220;tradizionale&#8221; lascia un valore di 500 RLU e quella &#8220;tecnologica&#8221; lo porta a 10, il cambiamento di comportamento diventa naturale, non più imposto.</p>
<p><em>Trattano la sanificazione come parte del percorso di cura:</em> nelle sale operatorie o nei reparti ad alto rischio, il responsabile dell&#8217;igiene ambientale è seduto allo stesso tavolo del chirurgo. Il controllo dell&#8217;ambiente viene equiparato a un atto medico (come la sterilizzazione di un bisturi), non a un servizio di &#8220;pulizia&#8221; marginale.</p>
<p>In definitiva, la transizione verso la nanotecnologia in sanità sta passando da una fase &#8220;sperimentale&#8221; a una fase &#8220;gestionale&#8221;. Il prossimo passo necessario  è la standardizzazione: non più &#8220;offerte migliorative&#8221; in sede di gara, ma capitolati tecnici basati su <em>performance biologiche misurabili.</em></p>
<p>Per chi è interessato, per approfondire l&#8217;approccio tecnologico alla prevenzione, ecco un video: <a href="https://www.youtube.com/watch?v=tJf5iogpVDk">Trasformare la sanità attraverso le nanotecnologie</a>. Questo video è pertinente perché mostra come le proprietà fototermiche e l&#8217;uso di nanoparticelle possano essere applicate concretamente per disinfettare dispositivi medici e superfici, offrendo una visione pratica di come la tecnologia stia evolvendo per combattere i patogeni invisibili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Per saperne di più:</em></strong></p>
<p><span style="color: #800000;"><strong><a href="https://www.who.int/"><span style="color: #800000;">World Health Organization (WHO)</span></a>:</strong></span> <em>Global guidelines on sanitation and health</em>.</p>
<p><strong><a href="https://www.journalofhospitalinfection.com/"><span style="color: #800000;">Journal of Hospital Infection</span></a>: S</strong>tudi sistematici sull&#8217;efficacia del biossido di titanio nella riduzione delle cariche microbiche su superfici ospedaliere ad alto contatto.</p>
<p><a href="https://www.iso.org/committee/381983.html"><strong><span style="color: #800000;">ISO/TC 229:</span></strong></a> Il comitato tecnico internazionale per le nanotecnologie fornisce standard essenziali per la valutazione della sicurezza e dell&#8217;efficacia di nanomateriali in contesti sanitari, garantendo che le soluzioni adottate siano verificate e non citotossiche.</p>
<p><strong><a href="https://www.google.com/search?q=Environmental+Protection+Agency+%28EPA%29&amp;rlz=1C5CHFA_enIT956IT957&amp;oq=Environmental+Protection+Agency+%28EPA%29&amp;gs_lcrp=EgZjaHJvbWUyBggAEEUYOTIHCAEQABiABDIHCAIQABiABDIHCAMQABiABDIHCAQQABiABDIHCAUQABiABDIHCAYQABiABDIHCAcQABiABDIHCAgQABiABDIHCAkQABiABNIBBzk0NWowajeoAgCwAgA&amp;sourceid=chrome&amp;ie=UTF-8"><span style="color: #800000;">Environmental Protection Agency (EPA)</span></a>:</strong> La documentazione tecnica EPA sugli agenti antimicrobici basati su nanotecnologie fornisce un framework solido per la valutazione del rischio ambientale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>* L&#8217;<a id="mwGQ" title="Organizzazione mondiale della sanità" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Organizzazione_mondiale_della_sanit%C3%A0" rel="mw:WikiLink">OMS</a> sottolinea le caratteristiche fondamentali delle ICA:</p>
<p>&#8211; infezioni che avvengono non solo in ospedale ma anche in ambienti non ospedalieri come RSA (residenze sanitarie assistite), ambulatori specialistici, studi medici privati, studi dentistici, comunità terapeutiche psichiatriche, etc.</p>
<p>&#8211; l&#8217;infezione avviene quasi sempre tramite il contatto tra &#8220;fonte-veicolo-ospite&#8221;. Il veicolo più frequente sono le mani degli operatori, coinvolte in tutte le pratiche terapeutiche ed assistenziali. Altre modalità di contagio sono ambientali (presenza di <a id="mwHQ" title="Microrganismo patogeno" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Microrganismo_patogeno" rel="mw:WikiLink">agenti patogeni</a> nell&#8217;aria e sulle superfici), procedure mediche quali la <a id="mwHg" title="Ventilazione artificiale" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ventilazione_artificiale" rel="mw:WikiLink">ventilazione artificiale</a>, <a id="mwHw" title="Emodialisi" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Emodialisi" rel="mw:WikiLink">emodialisi</a>, pratiche medico-chirurgiche non invasive, mininvasive o invasive.</p>
<p id="mwIA">Le infezioni ospedaliere avvengono in pazienti ricoverati per una causa diversa dall’infezione e senza segni di malattia infettiva in corso di incubazione al momento del ricovero, si manifestano 48 ore dopo il ricovero in ospedale e fino a 3 giorni dopo la dimissione e fino a 30 giorni dopo un’operazione. Sono generalmente causate da <a id="mwIQ" title="Microrganismo" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Microrganismo" rel="mw:WikiLink">microrganismi</a> opportunisti, presenti nell&#8217;ambiente, che di solito non danno luogo ad <a id="mwIg" title="Infezione" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Infezione" rel="mw:WikiLink">infezioni</a>, ma possono provocarle in pazienti defedati e immunodepressi (immunocompromessi) sia durante il ricovero sia dopo la dimissione, oppure da agenti patogeni che, selezionatisi in un ambiente dove si fa un uso elevato di antibiotici di vario tipo, acquisiscono particolare <a id="mwIw" title="Virulenza" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Virulenza" rel="mw:WikiLink">virulenza</a> e resistenza ai trattamenti terapeutici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Leggi anche:</em></p>
<p><a href="https://www.cleaningcommunity.net/nanomateriali-e-nanotecnologie-contro-covid-19/"><strong>https://www.cleaningcommunity.net/nanomateriali-e-nanotecnologie-contro-covid-19/</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le Infestazioni nelle strutture sanitarie</title>
		<link>https://www.cleaningcommunity.net/infestazioni-nelle-strutture-sanitarie-la-prevenzione-e-una-priorita/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=infestazioni-nelle-strutture-sanitarie-la-prevenzione-e-una-priorita</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 07:37:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cleaning Mag Sanità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cleaningcommunity.net/?p=26406</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Alberto Baseggio, Technical Service Support Indupharma</p>
<p><em>Infestazioni nelle strutture sanitarie: perché la prevenzione è una priorità di salute pubblica*</em></p>
<p>La presenza di parassiti e roditori in ospedali, cliniche e centri di assistenza rappresenta un problema complesso per diversi aspetti: non è certamente (solo) un problema di decoro, ma una minaccia concreta alla salute e alla sicurezza ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>di Alberto Baseggio, Technical Service Support Indupharma</p>
<p><em>Infestazioni nelle strutture sanitarie: perché la prevenzione è una priorità di salute pubblica*</em></p>
<p>La presenza di parassiti e roditori in ospedali, cliniche e centri di assistenza rappresenta un problema complesso per diversi aspetti: non è certamente (solo) un problema di decoro, ma una minaccia concreta alla salute e alla sicurezza dei pazienti.</p>
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<p>Dal punto di vista del grave pericolo sanitario, legato alla trasmissione di agenti patogeni, punture e reazioni allergiche, bisogna considerare anche il reale rischio di contaminazione diretta delle aree di lavoro e dei cibi e, non ultimo per il benessere dei pazienti, anche l’impatto psicologico che ne deriva. Vanno anche prese in considerazione e non sottovalutate anche le ripercussioni economiche e legali, che possono tradursi in sanzioni pecuniarie e procedimenti giudiziari a carico della struttura.</p>
<p>Le strutture sanitarie sono veri e propri hub alimentari: dalla preparazione dei pasti alla loro distribuzione, fino ai piccoli snack conservati nei comodini dei pazienti, ogni punto di ristoro rappresenta una potenziale fonte di attrazione per gli infestanti. Una gestione oculata delle derrate è quindi la prima linea di difesa per evitare proliferazioni indesiderate.</p>
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<p>Quando il problema si presenta, l’intervento richiede massima prudenza. L’uso di prodotti biocidi in reparti occupati è strettamente regolamentato e consentito solo in casi eccezionali, quando i metodi non chimici risultano inefficaci. La priorità resta sempre la tutela del paziente: è fondamentale prevenire qualsiasi esposizione a residui tossici che potrebbero disperdersi nell&#8217;aria o depositarsi sulle superfici.</p>
<p>Per questo è necessario considerare i vari aspetti del problema nell’ottica di una prevenzione attiva: la soluzione non è l&#8217;emergenza, ma la pianificazione. Per mettere al riparo le strutture sanitarie, è indispensabile adottare programmi di gestione integrata degli infestanti. L’obiettivo è duplice: impedire l’ingresso di parassiti negli edifici e bonificare costantemente gli ambienti, eliminando ogni condizione che possa favorirne l’insediamento e la diffusione. La prevenzione, in questo settore, non è un&#8217;opzione, ma un atto di cura verso chi è più vulnerabile.</p>
<p>Cosa rende un edificio più incline a ospitare infestanti? L’analisi deve partire dall&#8217;ubicazione geografica e dalle caratteristiche delle aree circostanti, quindi è necessario considerare anche lo stato di manutenzione delle strutture, insieme all’andamento climatico locale, che sta diventando sempre più influente nel favorire o contrastare la proliferazione di parassiti.</p>
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<p>Le strutture sanitarie offrono, per loro conformazione, una moltitudine di micro-ambienti ideali per il rifugio e la riproduzione di roditori e insetti. Spesso, quantità di residui alimentari infinitesimali &#8211; quasi invisibili a occhio nudo &#8211; sono più che sufficienti a nutrire intere colonie di formiche.</p>
<p>Inoltre, il rischio non è statico, bisogna considerare anche il deterioramento e i cambiamenti che nel tempo vengono a prodursi nelle strutture: l&#8217;usura naturale di una guarnizione, di una spazzola o di una zanzariera può aprire varchi imprevedibili. Gli infestanti, attirati dal calore interno, dalle luci artificiali o dagli odori di cibo, sono più che pronti ad approfittare di queste crepe nel sistema di difesa.</p>
<p>La tabella seguente schematizza il legame tra i potenziali &#8220;ospiti&#8221; esterni e i rischi concreti di infestazione che ne derivano per le strutture:</p>
<table>
<thead>
<tr>
<td><strong>Animali ospiti</strong></td>
<td><strong>Infestante associato</strong></td>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td>Gatti</td>
<td>Pulce del gatto</td>
</tr>
<tr>
<td>Colombi</td>
<td>Zecca del colombo, acari</td>
</tr>
<tr>
<td>Infestanti favoriti dalle condizioni dell’ambiente esterno</td>
<td>Ratto grigio, ratto nero, zanzare</td>
</tr>
<tr>
<td>Infestanti condizionati dalle caratteristiche costruttive</td>
<td>Formiche, Blatta orientalis, Periplaneta americana, vespe</td>
</tr>
<tr>
<td>Infestanti che possono essere trasportati con materiali vari in entrata in ospedale</td>
<td>Topo domestico, Blattella germanica, lepidotteri e coleotteri delle derrate</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Le strutture sanitarie offrono, per loro conformazione, una moltitudine di micro-ambienti ideali per il rifugio e la riproduzione di roditori e insetti. Spesso, quantità di residui alimentari infinitesimali &#8211; quasi invisibili a occhio nudo &#8211; sono più che sufficienti a nutrire intere colonie di formiche.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-27033 aligncenter" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-29-alle-10.59.14.png" alt="" width="874" height="1070" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-29-alle-10.59.14.png 1224w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-29-alle-10.59.14-245x300.png 245w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-29-alle-10.59.14-837x1024.png 837w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-29-alle-10.59.14-768x940.png 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-29-alle-10.59.14-800x979.png 800w" sizes="auto, (max-width: 874px) 100vw, 874px" /></p>
<p>Ma il rischio non è ‘statico’: se la protezione di un edificio fosse solo una questione di ispezioni e trappole, il problema sarebbe più facilmente inquadrabile e si potrebbe risolvere più facilmente.</p>
<p>La realtà, purtroppo, è molto più complessa: l&#8217;infestabilità di una struttura è una variabile dinamica che muta nel tempo. Una semplice guarnizione usurata, una spazzola logora o una zanzariera danneggiata diventano porte spalancate per infestanti attratti dal calore, dalla luce artificiale e dai residui volatili di cibo.</p>
<p>Un elemento critico, spesso sottovalutato, è la latenza negli interventi di manutenzione. Più tempo passa tra la segnalazione di un guasto e la sua riparazione, più aumenta la probabilità che roditori o insetti riescano a penetrare nei locali interni, trasformando un piccolo difetto strutturale in una potenziale emergenza sanitaria</p>
<p>Per questo motivo, la conoscenza tecnica non basta: è necessario ridurre drasticamente i &#8220;tempi di reazione&#8221; tra la segnalazione di un difetto strutturale e l’effettiva manutenzione, perché la sicurezza igienica, in definitiva, dipende dalla capacità della struttura di mantenere intatte le proprie barriere fisiche nel tempo.</p>
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<p><strong>La prevenzione: la pulizia ospedaliera</strong></p>
<p>Siamo abituati a pensare che la pulizia sia la difesa principale contro gli infestanti, ma in ambito ospedaliero esiste un paradosso. Le pulizie frequenti si concentrano solitamente su pavimenti e servizi igienici, aree che raramente rappresentano l&#8217;innesco di un&#8217;infestazione. Al contrario, i veri &#8220;punti caldi&#8221; &#8211; come canaline portacavi o spazi dietro gli scambiatori di calore &#8211; rimangono spesso inaccessibili ai cicli di pulizia ordinaria. È proprio in questi anfratti, nascosti e difficili da igienizzare, che si annida il rischio maggiore.</p>
<p>Anche per chi adotta i rigorosi sistemi HACCP, l&#8217;ambiente ospedaliero presenta sfide uniche. Se la ricerca dei punti sensibili è prioritaria, la definizione delle &#8220;soglie di intervento&#8221; perde spesso di significato pratico. Un esempio emblematico? La presenza di pochi esemplari di pulce del gatto in un seminterrato tecnico può sembrare trascurabile. Tuttavia, se quelle stesse pulci vengono trasportate al piano superiore tramite un carrello, il problema si trasforma istantaneamente in un&#8217;urgenza critica per la sicurezza dei pazienti.</p>
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<p><strong>Cosa attira gli infestanti? Quali le strategie di controllo?</strong></p>
<p>Per comprendere meglio come agire, occorre guardare a ciò che attira gli infestanti. In quasi ogni edificio, sono tre gli elementi cardine che ne favoriscono l&#8217;insediamento, come<strong> la disponibilità di cibo.</strong> È un errore comune credere che servano grandi quantità di scarti per nutrire una colonia. Un topo adulto, ad esempio, può sopravvivere con appena due o tre grammi di cibo al giorno. Spesso, bastano minime tracce organiche in locali non perfettamente igienizzati &#8211; anche se all&#8217;apparenza sembrano puliti &#8211; per garantire la sopravvivenza e la riproduzione di intere popolazioni di infestanti.</p>
<p>Affrontare un&#8217;infestazione in un complesso ospedaliero richiede una visione d&#8217;insieme che vada oltre il singolo punto di segnalazione. Spesso, infatti, parassiti e roditori sfruttano soffitti, colonne montanti, intercapedini e condotti di servizio condivisi per muoversi agevolmente tra diverse aree della struttura. Di conseguenza, l&#8217;ispezione non deve limitarsi a cercare l&#8217;attività dei parassiti, ma deve mirare a individuare ogni condizione strutturale che possa favorirne l&#8217;insediamento o la proliferazione.</p>
<p>La chiave di ogni intervento efficace risiede nella <strong>corretta identificazione</strong> della specie infestante. Comprendere il comportamento specifico del parassita permette di isolarne la fonte e definire con precisione l&#8217;area target del controllo. Sebbene i manuali siano sufficienti per i casi più comuni, per insetti come alcune mosche o parassiti di prodotti tessili e derrate alimentari può rendersi necessaria un’identificazione specialistica.</p>
<p><strong>Il monitoraggio</strong></p>
<p>La riuscita di un programma di prevenzione non dipende solo dalla tecnica, ma da una sinergia operativa consolidata, che prevede: una conoscenza capillare degli stabili, che è fondamentale per mappare i punti di vulnerabilità. A questo però si deve aggiungere una collaborazione attiva: è essenziale lavorare a stretto contatto con il personale dei reparti, magari predisponendo moduli di segnalazione condivisi durante incontri dedicati con i capireparto, e con le ditte di pulizia. La pianificazione è necessaria, ma è uno strumento flessibile: la cadenza delle ispezioni non deve essere uniforme per tutto il complesso, poiché non tutte le aree presentano lo stesso livello di rischio. Consultare lo storico delle azioni correttive permette di identificare i luoghi realmente più esposti.</p>
<p><strong>L’ambiente</strong></p>
<p>I diversi luoghi presentano attrattività differenti per gli infestanti e il rischio di penetrazione e annidamento è influenzato direttamente da variabili ambientali e costruttive, come il <em>microclima </em>e le <em>barriere fisiche.</em> Infatti, zone con temperature elevate, unite alla dispersione nell&#8217;aria di sostanze volatili derivanti dalla preparazione dei pasti, risultano particolarmente attraenti per gli infestanti, mentre il numero di aperture verso l&#8217;esterno e l&#8217;efficienza dei sistemi di protezione — come zanzariere, guarnizioni, spazzole sottoporta e chiusure automatiche — determinano il grado di vulnerabilità dell&#8217;intero edificio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La disinfestazione consapevole</strong></p>
<p>Negli ultimi vent&#8217;anni, l&#8217;attenzione dell&#8217;opinione pubblica e degli esperti si è concentrata in modo crescente sull&#8217;impatto ambientale dei rodenticidi anticoagulanti. Il loro impiego prolungato, specialmente in contesti rurali e suburbani, comporta rischi significativi per la fauna selvatica.</p>
<p>Si è approfondito il tema dei rischi per le specie non bersaglio, considerando i pericoli che l&#8217;uso continuato di questi biocidi all&#8217;aperto genera: principalmente <em>l&#8217;avvelenamento diretto</em> di specie non bersaglio, causato da esche fuoriuscite dagli erogatori o trasportate lontano dai roditori stessi e <em>l&#8217;avvelenamento secondario</em>, che colpisce predatori come gufi, nibbi reali, volpi e donnole dopo l&#8217;ingestione di roditori morti o morenti.</p>
<p>L&#8217;industria del settore sta rispondendo con impegno, sviluppando tecniche a minor impatto ambientale, in linea con una chiara responsabilità ecologica. Le autorizzazioni all&#8217;uso dei biocidi impongono, del resto, un preciso obbligo legale: chiunque utilizzi tali prodotti deve adottare ogni cautela necessaria per proteggere la salute umana, animale, vegetale e l&#8217;ambiente circostante.</p>
<p>Se in casi estremi, come la presenza di popolazioni di roditori incontrollate in aree limitrofe, l&#8217;uso di esche permanenti può risultare inevitabile, la tendenza futura punta decisamente altrove: la strategia emergente privilegia l&#8217;utilizzo di esche posizionate in periodi programmati, abbandonando la pratica della loro collocazione permanente.</p>
<p>Il controllo professionale dei ratti all&#8217;aperto non può più limitarsi alla semplice e automatica installazione di erogatori protetti attorno agli edifici, questo approccio statico spesso non intercetta la reale origine dell&#8217;infestazione e manca di una strategia risolutiva rapida. È fondamentale elevare gli standard di settore, puntando su una formazione tecnica avanzata e su criteri di intervento mirati, che trasformino la disinfestazione in una pratica competente, sicura e realmente efficace.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>*<em>Note tratte da: “Pest control procedures in the social care sector”</em>, Chartered Institute of Environmental Health <strong><a href="http://www.cieh.org">www.cieh.org</a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Sanitec: il brand professionale di detergenza e cosmesi di Italchimica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 09:31:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cleaning Mag Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Sanitec]]></category>
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					<description><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><em>Sanitec è il brand di detergenza e cosmesi professionale sviluppato da Italchimica per il settore della pulizia professionale. La gamma nasce dall’attività di ricerca scientifica dell’azienda e si basa su un approccio orientato all’innovazione formulativa, al controllo qualità e all’attenzione agli aspetti ambientali. L’obiettivo è offrire soluzioni destinate ai professionisti del pulito con prestazioni ...</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Sanitec è il brand di detergenza e cosmesi professionale sviluppato da Italchimica per il settore della pulizia professionale. La gamma nasce dall’attività di ricerca scientifica dell’azienda e si basa su un approccio orientato all’innovazione formulativa, al controllo qualità e all’attenzione agli aspetti ambientali. L’obiettivo è offrire soluzioni destinate ai professionisti del pulito con prestazioni costanti e applicazioni specifiche per diversi contesti operativi.</em></strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/ALESSANDRO-FIORETTO-1-scaled.jpg" class="light"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/ALESSANDRO-FIORETTO-1-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-26602" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/ALESSANDRO-FIORETTO-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/ALESSANDRO-FIORETTO-1-300x200.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/ALESSANDRO-FIORETTO-1-768x512.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/ALESSANDRO-FIORETTO-1-1536x1025.jpg 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/ALESSANDRO-FIORETTO-1-2048x1366.jpg 2048w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/ALESSANDRO-FIORETTO-1-800x534.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/ALESSANDRO-FIORETTO-1-1280x854.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



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<p class="wp-block-paragraph">L’offerta Sanitec comprende<strong> linee dedicate a differenti ambiti professionali</strong>: detergenti per cucine conformi ai protocolli H.A.C.C.P., prodotti per pavimenti e superfici difficili, soluzioni concentrate per lavanderia professionale, formulazioni per la cura del corpo sviluppate anche per il settore sanitario e prodotti specifici per il trattamento di superfici lapidee e metalliche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le soluzioni del brand <strong>sono destinate a comparti come</strong> <a href="https://www.cleaningcommunity.net/i-rischi-nel-settore-ho-re-ca-1/">Ho.Re.Ca.</a>, facility management, industria, lavanderie professionali e strutture medico-sanitarie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A supportare il marchio è la struttura industriale di Italchimica, azienda attiva nella progettazione e produzione di detergenti e cosmetici professionali. L’azienda dispone di oltre <strong>400 formulazioni attive, effettua circa 50 mila analisi di laboratorio all’anno </strong>e produce anche<strong> soluzioni certificate Ecolabel e PMC </strong>presso il polo produttivo di Padova.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Securgerm Med: il sapone disinfettante lavamani per ambienti professionali sanitari</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le soluzioni dedicate all’igiene professionale rientra Securgerm Med, <strong>sapone lavamani disinfettante </strong>registrato come <strong>Presidio Medico Chirurgico</strong> (Reg. Ministero della Salute n. 21457).</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-full is-resized"><a href="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/Sanitec-Securgerm-Med.png" class="light"><img loading="lazy" decoding="async" width="751" height="880" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/Sanitec-Securgerm-Med.png" alt="" class="wp-image-26603" style="width:222px;height:auto" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/Sanitec-Securgerm-Med.png 751w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2026/05/Sanitec-Securgerm-Med-256x300.png 256w" sizes="auto, (max-width: 751px) 100vw, 751px" /></a></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Il prodotto è stato sviluppato per l’utilizzo in<strong> ambienti professionali sanitari </strong>e la formulazione è indicata per la disinfezione accurata della cute. Secondo quanto riportato dall’azienda, <strong>Securgerm Med elimina il 99,9% di batteri e lieviti.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Pronto all’uso, il sapone presenta <strong>pH neutro</strong>, formula dermatologicamente testata ed è <strong>privo di profumazione</strong>, caratteristiche pensate per consentirne anche un utilizzo frequente e ripetuto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Disponibile nei formati da <strong>1000 ml e 5 litri</strong>, il prodotto è destinato a ospedali, RSA, ambulatori, poliambulatori, studi medici e odontoiatrici, laboratori di analisi e strutture assistenziali, contesti nei quali il rispetto dei protocolli di igiene rappresenta un requisito operativo fondamentale.</p>
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		<title>ORMA: Saturn Led, Fly-Tec Led</title>
		<link>https://www.cleaningcommunity.net/orma-saturn-led-fly-tec-led/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=orma-saturn-led-fly-tec-led</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Apr 2023 12:52:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cleaning Mag Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[SENZA CATEGORIA]]></category>
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					<description><![CDATA[</p>
<p style="text-align: center;">Trappole luminose ORMA a LED</p>
<p>Una tecnologia innovativa nel mondo del pest control è ora disponibile sui modelli di trappole luminose ORMA SATURN Led e FLY-TEC LED.</p>
<p>I LED presentano numerosi vantaggi rispetto ai sistemi tradizionali UV come l&#8217;abbattimento dei consumi e una maggiore sicurezza dovuta all&#8217;assenza di componenti pericolose tipiche delle lampade tubulari, quali il mercurio e ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-20307 aligncenter" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/led-lampade-pubblicita.jpg" alt="" width="603" height="422" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/led-lampade-pubblicita.jpg 1000w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/led-lampade-pubblicita-300x210.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/led-lampade-pubblicita-768x538.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/led-lampade-pubblicita-800x560.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 603px) 100vw, 603px" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Trappole luminose ORMA a LED</strong></p>
<p>Una <strong>tecnologia innovativa </strong>nel mondo del pest control è ora disponibile sui modelli di trappole luminose <strong>ORMA</strong> SATURN Led e FLY-TEC LED.</p>
<p>I LED presentano numerosi vantaggi rispetto ai sistemi tradizionali UV come l&#8217;<strong>abbattimento dei consumi </strong>e una <strong>maggiore sicurezza </strong>dovuta all&#8217;assenza di componenti pericolose tipiche delle lampade tubulari, quali il mercurio e l&#8217;involucro esterno in vetro.</p>
<p>Altre caratteristiche tipiche dei LED sono l&#8217;<strong>affidabilità </strong>e la <strong>lunga durata, </strong>che generano un consistente risparmio economico nel lungo periodo.</p>
<p>Anche lo smaltimento a fine vita risulta più economico grazie a peso e volume di molto inferiori rispetto ai neon tubulari costantemente utilizzati dal PCO.</p>
<p>I nostri LED emettono luce solo nel range compreso tra 365 e 370 nanometri, <strong>ottimizzando il potere attrattivo</strong> della lampada senza disperdere energia in lunghezze d&#8217;onda non utili, migliorando le performance della lampada.</p>
<p style="text-align: center;"><em><span style="color: #3366ff;"><strong>ORMA LED light traps</strong></span></em></p>
<p style="text-align: left;"><em><span style="color: #3366ff;">An innovative technology for pest control is now available on the ORMA SATURN LED and FLY-TEC LED light trap models.</span></em></p>
<p><em><span style="color: #3366ff;">LEDs have numerous advantages compared to traditional UV systems such as the reduction of consumption  and greater safety  due to the absence of dangerous components typical of tubular lamps, such as mercury and glass. Other typical characteristics of LEDs are reliability and long life, which generate substantial savings in the long run.</span></em><br />
<em><span style="color: #3366ff;"> Waste disposal is also cheaper thanks to lower weight and volume, compared to the tubular neon constantly used by the PCO.</span></em></p>
<p><span style="color: #3366ff;"><em>Our LEDs have emission light only in the range between 365 and 370 nanometers, optimizing the attractive power of the lamp without wasting energy in non-useful wavelengths, improving lamp performance.</em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>ARCO CHIMICA: Aladin</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Apr 2023 12:44:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cleaning Mag Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Dispenser - Distributori di prodotti]]></category>
		<category><![CDATA[Dosatori]]></category>
		<category><![CDATA[PRODOTTI]]></category>
		<category><![CDATA[Aladin]]></category>
		<category><![CDATA[Arco]]></category>
		<category><![CDATA[Arco Chimica]]></category>
		<category><![CDATA[cleaning]]></category>
		<category><![CDATA[dosaggio]]></category>
		<category><![CDATA[prodotto e servizio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">
<p class="wp-block-paragraph">
<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Aladin, il prodotto più il servizio</p>
<p class="wp-block-paragraph">Arco Chimica vuole fare la differenza sul mercato offrendo alla propria clientela il prodotto unito al servizio. Aladin è l’unico sistema che permette di ottenere un Costo Certo della detergenza. Aladin rappresenta una sfida singolare nell&#8217;ambito di un mercato caratterizzato da rischi per l&#8217;operatore e ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><a href="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/ARCO-Aladin-GT5-Controlla-lincontrollabile_240x295-copia-scaled.jpg" class="light"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/ARCO-Aladin-GT5-Controlla-lincontrollabile_240x295-copia-833x1024.jpg" alt="" class="wp-image-20091" width="385" height="474" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/ARCO-Aladin-GT5-Controlla-lincontrollabile_240x295-copia-833x1024.jpg 833w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/ARCO-Aladin-GT5-Controlla-lincontrollabile_240x295-copia-244x300.jpg 244w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/ARCO-Aladin-GT5-Controlla-lincontrollabile_240x295-copia-768x944.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/ARCO-Aladin-GT5-Controlla-lincontrollabile_240x295-copia-1250x1536.jpg 1250w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/ARCO-Aladin-GT5-Controlla-lincontrollabile_240x295-copia-1666x2048.jpg 1666w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/ARCO-Aladin-GT5-Controlla-lincontrollabile_240x295-copia-800x983.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/ARCO-Aladin-GT5-Controlla-lincontrollabile_240x295-copia-1280x1573.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 385px) 100vw, 385px" /></a></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>Aladin, il prodotto più il servizio</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Arco Chimica vuole fare la differenza sul mercato offrendo alla propria clientela il prodotto unito al servizio. <strong>Aladin</strong> è l’unico sistema che permette di ottenere un Costo Certo della detergenza. Aladin rappresenta una sfida singolare nell&#8217;ambito di un mercato caratterizzato da rischi per l&#8217;operatore e costi incontrollati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Aladin è un sistema di dosaggio automatizzato nato con l&#8217;obiettivo di fornire una soluzione altamente tecnologica e sicura nell&#8217;ambito del cleaning. Si tratta di un sistema di cleaning sicuro per l’operatore poiché la corretta diluizione del prodotto, garantita dal sistema, permette un miglioramento o eliminazione della simbologia di pericolo da detergente super concentrato a prodotto pronto all’uso.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nostro sistema Aladin si pone l’obiettivo di ottimizzare la diluizione e l’uso dei detergenti. Esso permette, infatti, una mirata valutazione dei consumi in funzione di tutte le operazioni di pulizia previste nei cantieri.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color"><em><strong>Aladin</strong>, <strong>the product combined with the service</strong></em></mark></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">Arco Chimica wants to make a difference on the market by offering its customers the product combined with the service. Aladin is the only system that allows you to obtain a Certain Cost of cleaning. Aladin represents a unique challenge in a market characterized by risks for the operator and uncontrolled costs.</mark></em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">Aladin is an automated dosing system created with the aim of providing a highly technological and safe solution in the cleaning sector. It is a safe cleaning system for the operator since the correct dilution of the product, guaranteed by the system, allows an improvement or elimination of the danger symbology from a super concentrated detergent to a ready-to-use product. </mark></em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">The Aladin system aims to optimize the dilution and use of detergents. In fact, it allows a targeted assessment of consumption according to all the cleaning operations envisaged on construction sites.</mark></em></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><a href="https://arcochimica.it/">www.arcochimica.it</a></p>
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		<item>
		<title>INDIA by INDUPHARMA: Virucyd</title>
		<link>https://www.cleaningcommunity.net/india-by-indupharm-virucyd/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=india-by-indupharm-virucyd</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Apr 2023 07:44:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cleaning Mag Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[SENZA CATEGORIA]]></category>
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					<description><![CDATA[</p>
<p style="text-align: center;">Virucyd, disinfettante concentrato per superfici</p>
<p>VIRUCYD è un disinfettante concentrato per superfici, a base di Cloruro di benzalconio, che elimina batteri (Gram+ e Gram-), lieviti, tutti i virus con involucro (come il coronavirus SARS-CoV-2) e limitatamente alcuni senza (es. <em>Adenovirus</em>, <em>Murine norovirus</em>). Può essere impiegato in aree private e pubbliche (case, scuole, centri benessere, ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-20280 aligncenter" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/VIRUCYD-157x300.png" alt="" width="314" height="600" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/VIRUCYD-157x300.png 157w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/VIRUCYD-537x1024.png 537w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/VIRUCYD-768x1464.png 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/VIRUCYD-800x1525.png 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/VIRUCYD.png 1050w" sizes="auto, (max-width: 314px) 100vw, 314px" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Virucyd, disinfettante concentrato per superfici</strong></p>
<p><strong>VIRUCYD</strong> è un disinfettante concentrato per superfici, a base di Cloruro di benzalconio, che elimina batteri (Gram+ e Gram-), lieviti, tutti i virus con involucro (come il coronavirus SARS-CoV-2) e limitatamente alcuni senza (es. <em>Adenovirus</em>, <em>Murine norovirus</em>). Può essere impiegato in aree private e pubbliche (case, scuole, centri benessere, impianti sportivi, palestre, centri estetici, case di cura, studi medici e ambulatori, ospedali, ecc.), nell’industria alimentare e per la piccola e grande ristorazione (gastronomie, bar, hotel, ristoranti ecc.<em>).</em></p>
<p>VIRUCYD è indicato per la disinfezione delle superfici dure in ambito domestico e professionale, come tavoli, sedie, piani di lavoro, mensole, comodini, superfici lavabili di bagno e cucina, pavimentazioni, elettrodomestici, fornelli, lavelli d’acciaio, superfici in plastica e acciaio inox ecc.</p>
<p>Rilascia una gradevole fragranza di limone.</p>
<ul>
<li><em>Battericida</em> in presenza di sostanze interferenti secondo EN 1276:2019 e con test di superficie secondo EN 13697:2019.</li>
<li><em>Fungicida e Lieviticida</em> in presenza di sostanze interferenti secondo EN 1650:2019 e con test di superficie secondo EN 13697:2019.</li>
<li><em>Virucida </em>secondo EN 14476:2013-A2:2019 e con test di superficie secondo EN16777:2019.</li>
</ul>
<p>Disponibile nei formati: flacone da 1 L e tanica da 5 L.</p>
<p style="text-align: center;"><em><span style="color: #3366ff;"><strong>VIRUCYD, concentrated disinfectant</strong></span></em></p>
<p><em><span style="color: #3366ff;">VIRUCYD is a concentrated disinfectant for surfaces, based on Benzalkonium chloride, which eliminates bacteria (Gram + and Gram-), yeasts, all enveloped viruses (such as the SARS-CoV-2 coronavirus) and some without envelop (ex. Adenovirus, Murine norovirus). It can be used in private and public areas (homes, schools, wellness centres, gyms, beauty salon, nursing homes, medical offices and clinics, hospitals, etc.), in the food industry and for small and large catering (delicatessens, bars, hotels, restaurants, etc.).</span></em></p>
<p><em><span style="color: #3366ff;">VIRUCYD is indicated for the disinfection of hard surfaces in domestic and professional environment, such as tables, chairs, worktops, shelves, bedside tables, washable bathroom and kitchen surfaces, flooring, appliances, stoves, steel sinks, plastic surfaces and stainless steel etc.</span></em></p>
<p><em><span style="color: #3366ff;">VIRUCYD releases a pleasant lemon scent.</span></em></p>
<ul>
<li><em><span style="color: #3366ff;">Bactericidal in the presence of interfering substances according to EN 1276: 2019 and with surface tests according to EN 13697: 2019.</span></em></li>
<li><em><span style="color: #3366ff;">Fungicide and Lieviticide in the presence of interfering substances according to EN 1650: 2019 and with surface tests according to EN 13697: 2019.</span></em></li>
<li><em><span style="color: #3366ff;">Virucidal according to EN 14476: 2013-A2: 2019 and with surface test according to EN 16777: 2019.</span></em></li>
</ul>
<p><em><span style="color: #3366ff;">Available in formats: 1 L bottle and 5 L tank.</span></em></p>
<p style="text-align: center;"> <a href="http://www.indupharma.eu/">www.indupharma.eu</a></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lavoro notturno e fatica, salute a rischio</title>
		<link>https://www.cleaningcommunity.net/lavoro-notturno-e-fatica-salute-a-rischio/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=lavoro-notturno-e-fatica-salute-a-rischio</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Apr 2023 15:48:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cleaning Mag Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[SENZA CATEGORIA]]></category>
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					<description><![CDATA[</p>
<p><em>di Michele Corsini</em></p>
<p>Garantire e rispettare le regole sulla salute e sicurezza sul lavoro è un principio che ormai dovrebbe essere acquisito. Dalla Legge 626/94*al Decreto Legislativo n.81, il ‘<em>Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro</em>’ si è ampliata la visione e l’approfondimento di questi temi alle nuove attività lavorative, allo, sviluppo tecnologico, e alla ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-20319 aligncenter" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/underpass-g2633dd602_1920.jpg" alt="" width="606" height="376" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/underpass-g2633dd602_1920.jpg 1920w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/underpass-g2633dd602_1920-300x186.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/underpass-g2633dd602_1920-1024x636.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/underpass-g2633dd602_1920-768x477.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/underpass-g2633dd602_1920-1536x954.jpg 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/underpass-g2633dd602_1920-800x497.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/underpass-g2633dd602_1920-1280x795.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 606px) 100vw, 606px" /></p>
<p><em>di Michele Corsini</em></p>
<p>Garantire e rispettare le regole sulla salute e sicurezza sul lavoro è un principio che ormai dovrebbe essere acquisito. Dalla <strong>Legge 626/94*</strong>al <strong>Decreto Legislativo n.81, </strong>il ‘<em>Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro</em>’ si è ampliata la visione e l’approfondimento di questi temi alle nuove attività lavorative, allo, sviluppo tecnologico, e alla necessità di adeguarsi alle recenti problematiche.</p>
<p>Un ‘work in progress’, seguendo i tempi.  Ma il punto cruciale per la realizzazione delle misure è umano: esiste la reale volontà di mettere in pratica ciò che la legge prevede? Semplicemente, capiamo se c’è il senso della responsabilità, da parte di entrambe le parti in causa, datore di lavoro e lavoratore di impegnarsi veramente in questo senso.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #800000;"><strong>Uguali e diversi</strong></span></p>
<p>Ogni lavoro ha il suo contesto, il suo ambiente, le persone che lo definiscono e che ne sono responsabili. Qui, in modo semplice, puntiamo un piccolo riflettore su un aspetto del tema salute e sicurezza che riguarda il mondo del cleaning: <strong>il lavoro notturno</strong>.</p>
<p><strong>Orari diversi e turni</strong> sono parte integrante di molti  lavori, tra cui quello degli operatori sanitari e di chi presta servizi di  pulizia professionale. Si parla molto &#8211; a proposito di questo lavoro &#8211; dei <strong>Disturbi Muscolo Scheletrici</strong>, le organizzazioni che si occupano della salute dei lavoratori li studiano, propongono Linee Guida, diffondono con tutti i mezzi a disposizione consigli per prevenire i DMS, inquadrando il problema nei differenti aspetti.</p>
<p>Un po’ diversa è l’attenzione a <strong>ciò che lavorare di notte comporta</strong>, cioè svolgere un’attività in un orario a cui il corpo umano, per sua natura, non è predisposto. Nella nostra società <strong>i lunghi orari e i turni irregolari di lavoro sono comuni</strong>, ogni lavoro ha degli aspetti che &#8211; se non ben controllati &#8211; causano un affaticamento maggiore del previsto, con possibili forti conseguenze negative sulla salute. E un orario di lavoro nelle ore notturne lo possono causare.</p>
<h2 style="text-align: center;"><span style="font-size: 24pt; color: #0000ff;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-20274" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/v.ADV-ESSECINQUE-CC-48-pag.-53.png" alt="" width="892" height="961" /></span></h2>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #800000;"><strong>Perché la fatica è un indicatore importante?</strong></span></p>
<p><strong> </strong>La fatica è il <strong>segnale d’allarme</strong> che il corpo invia per dire di <strong>rallentare e fermarsi</strong>, per evitare guai, fisici e mentali.</p>
<p>Lunghe ore di lavoro e turni prolungati e irregolari possono essere stressanti fisicamente, mentalmente ed emotivamente. Il corpo opera su un <strong>ritmo circadiano sonno/veglia</strong>, che è un ritmo fisiologico caratterizzato da un periodo circadiano di circa 24 ore (<em>circadiano</em>, termine di Franz Helberg, scienziato e uno dei fondatori della moderna cronobiologia, dal latino <em>circa diem</em>: &#8220;intorno al giorno&#8221;). Ed è programmato per dormire durante le ore notturne.</p>
<p>Se si modifica questo ritmo, dicono gli esperti, c&#8217;è una <strong>desincronizzazione</strong> tra ritmi impostati su un turno di giorno e il nuovo ciclo del lavoro notturno,  favorita da condizioni ambientali che non aiutano il sonno: la luce del giorno durante il riposo, la temperatura più alta di quella notturna, un livello di rumore più elevato&#8230;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-20321 alignright" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/bastien-jaillot-eJwSOguD1rE-unsplash-2.jpg" alt="" width="495" height="330" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/bastien-jaillot-eJwSOguD1rE-unsplash-2.jpg 2400w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/bastien-jaillot-eJwSOguD1rE-unsplash-2-300x200.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/bastien-jaillot-eJwSOguD1rE-unsplash-2-1024x683.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/bastien-jaillot-eJwSOguD1rE-unsplash-2-768x512.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/bastien-jaillot-eJwSOguD1rE-unsplash-2-1536x1024.jpg 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/bastien-jaillot-eJwSOguD1rE-unsplash-2-2048x1365.jpg 2048w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/bastien-jaillot-eJwSOguD1rE-unsplash-2-800x533.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/bastien-jaillot-eJwSOguD1rE-unsplash-2-1280x853.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 495px) 100vw, 495px" /></p>
<p>Il lavoro di pulizia spesso si svolge negli ambienti quando le attività core business di un’azienda sono cessate (ecco i ‘lavoratori ‘invisibili’): quando l’orario non coincide con le ore diurne porta con sé <strong>conseguenze sul fisico, che comportano fatica</strong> e stress e sono state indagate e studiate attentamente da diverse angolazioni.</p>
<p>L’affaticamento, secondo una ricerca del CDC, Center Desease Control and Prevention, porta a un aumento del <strong>rischio di malattie e infortun</strong>i, più del 18% durante i turni serali e  maggiori del 30% durante i turni notturni rispetto a quelli diurni. Una ricerca dell’<strong>OSHA</strong>, l’Organizzazione mondiale per la salute e la sicurezza dei lavoratori, indica che lavorare 12 ore al giorno si associa a un <strong>aumento del rischio di lesioni del 37%</strong>.</p>
<p>Non consola affatto &#8211; anche si dice che mal comune è mezzo gaudio &#8211; sapere che il problema è condiviso da molti Paesi (negli USA ad esempio quasi 15 milioni lavorano a tempo pieno su turni serali, notturni, a rotazione o altri turni irregolari).</p>
<h4 style="text-align: center;"><span style="color: #800000;"><strong>La vita sociale</strong></span></h4>
<p>In aggiunta alle relazioni sociali a livello personale vanno considerati <strong>i rapporti umani</strong> in senso esteso. rilevata i una <strong>‘disconnessione’</strong> sul posto di lavoro. Il lavoratore notturno è in un ambiente in cui co sono meno persone, ha meno possibilità &#8211; in caso di necessità &#8211; di ‘parlare’ con gli uffici del personale, cha hanno un orario diurno e per partecipare a riunioni del personale, per esempio, deve rinunciare alle ore di riposo. Il turno di notte può creare una <strong>situazione disagiata</strong>, che va dall’<strong>isolamento sociale</strong> a un <strong>sonno non ‘naturale</strong>’, è difficile un sonno REM (che ristora) adeguato e questo ha un impatto negativo sul benessere emotivo e fisico di chi lavora. In UK, la <em>Sleep Foundation</em> afferma che i turnisti corrono un <strong>rischio maggiore di errori sul lavoro</strong> e di incorrere in <strong>incidenti</strong> sia sul lavoro, sia durante la guida nel ritorno a casa. E non si parla di conseguenze fisiche da poco. Gli studi hanno dimostrato che la fatica è legata a problemi di salute come: <em>Malattie cardiache;  Stomaco e problemi digestivi; Disturbi muscoloscheletrici; Problemi riproduttivi; Depressione; Alcuni tumori (mammella e prostata); Disturbi del sonno; Cattive abitudini alimentari/obesità; Peggioramento di malattie croniche esistenti come il diabete e l&#8217;epilessia. </em>Un quadro certamente non confortante… **</p>
<h4 style="text-align: center;"><span style="color: #800000;"><strong>Un problema condiviso</strong></span></h4>
<p>Già nel 2007 il <strong>Centro internazionale di ricerche sul cancro</strong> (<strong>IARC</strong>, Internation Agency for Research on Cancer) dell’OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità, aveva aggiunto il lavoro alla lista degli agenti ‘probabilmente cancerogeni’.</p>
<p>In Francia, i dati 2012 indicano la crescita del lavoro notturno, che riguardava 3,5 milioni di persone. L’<strong>Anses</strong>, Agenzia nazionale di sicurezza dell’alimentazione, dell’ambiente e del lavoro, su richiesta della CFTC, Confederazione francese dei lavoratori cristiani, nel 2016 ha condotto una “valutazione dei rischi sanitari per i professionisti esposti a orari di lavoro atipici, principalmente di notte”, analizzando <strong>24 studi epidemiologici</strong>.</p>
<p>Le conclusioni: <strong>i rischi di disordini del sonno e di disordini metabolici sono riconosciuti veri</strong> ed esistono <strong>rischi ‘probabili’</strong> di cancro, obesità, diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari e turbe psichiche. L’aumento riguarda soprattutto il terziario: il <strong>30%</strong> dei lavoratori dei servizi pubblici che lavorano di notte, e il <strong>42%</strong> dei dipendenti delle società di servizi privati.</p>
<h4 style="text-align: center;"><span style="color: #800000;"><strong>Cosa si può fare</strong></span></h4>
<p>Allora, bisogna abolire il lavoro di notte? L’Anses non è così drastica. Raccomanda, in primo luogo, di <strong>limitare il suo ricorso</strong> &#8220;<em>alle situazioni che hanno bisogno per garantire i servizi di utilità sociale o la continuità delle attività economiche</em>&#8220;. Che fornisce il resto, in termini analoghi, il codice del lavoro attuale.</p>
<p>Si deve cercare di ottimizzare l’organizzazione del lavoro notturno, per ridurre l&#8217;impatto sulla vita professionale e personale dei dipendenti. Perciò viene consigliato un inventario delle <strong>pratiche sul campo per proteggere i lavoratori</strong> <strong>notturni </strong>sanitari (durata massima del lavoro quotidiano, tempi di pausa, riposo minimo giornaliero, riposo compensativo &#8230;)&#8221;, per promuovere le best practice.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-20288 alignleft" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/oliver-hale-oTvU7Zmteic-unsplash-300x187.jpg" alt="" width="367" height="229" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/oliver-hale-oTvU7Zmteic-unsplash-300x187.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/oliver-hale-oTvU7Zmteic-unsplash-1024x640.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/oliver-hale-oTvU7Zmteic-unsplash-768x480.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/oliver-hale-oTvU7Zmteic-unsplash-1536x960.jpg 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/oliver-hale-oTvU7Zmteic-unsplash-2048x1280.jpg 2048w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/oliver-hale-oTvU7Zmteic-unsplash-800x500.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/oliver-hale-oTvU7Zmteic-unsplash-1280x800.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 367px) 100vw, 367px" /></p>
<p>L&#8217;agenzia raccomanda anche di <strong>valutare i costi sociali</strong> connessi con il lavoro notturno (interruzioni del lavoro, malattie professionali, assenteismo a paragone dei potenziali benefici. E prospetta l’inclusione nell&#8217;elenco delle malattie professionali di malattie attribuibili al lavoro notturno.</p>
<p>E quanto alle abitudini personali, mantenere un sonno regolare, fare esercizio fisico e schemi alimentari sani e modificare le ore in cui non si dorme per sfruttare al meglio la vita domestica, familiare e sociale può aiutare ad alleviare alcuni, ma non tutti, i problemi del turno di notte, aggiungendo di evitare la caffeina e altri stimolanti.</p>
<p>Ma è soprattutto importante, per il cleaning professionale, dedicare attenzione al problema ‘codificando’ la sua importanza all’interno dei <strong>Contratti d’appalto dei servizi di pulizia</strong>.</p>
<h4 style="text-align: center;"><span style="color: #800000;"><strong>Contratti d’appalto, l’attenzione alla qualità</strong></span></h4>
<p>Il lavoro notturno è citato anche tra le considerazioni per un <strong>Contratto basato sulla Qualità</strong>. Su questo pone l’accento <strong>EFCI</strong>, European Cleaning and Facility Services Industry, la voce dell’industria europea dei servizi di pulizia e di facility che riunisce 14 associazioni che rappresentano il settore a livello nazionale, che impiegano oltre 4,2 milioni di persone in più di 297.000 aziende.</p>
<p>Nel 2021 EFCI ha pubblicato “<strong>Le Raccomandazioni dell’EFCI per l’approvvigionamento basato sulla qualità dei servizi di pulizia</strong>”, una breve <strong>Guida</strong> che fornisce suggerimenti specifici per i committenti che vogliono impegnarsi per l’approvvigionamento basato sulla qualità, rispettando elevati standard sociali e promuovendo la sostenibilità e l’innovazione.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-20289 alignright" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Schermata-2023-04-17-alle-09.37.27.png" alt="" width="315" height="439" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Schermata-2023-04-17-alle-09.37.27.png 429w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Schermata-2023-04-17-alle-09.37.27-215x300.png 215w" sizes="auto, (max-width: 315px) 100vw, 315px" /></p>
<p>La Guida analizza l’importanza di <strong>selezionare i servizi di pulizia basandosi sulla qualità</strong>, evidenzia i punti chiave su cui basare le fasi della procedura di appalto pubblico (dalla pianificazione alla selezione, aggiudicazione e attuazione) <strong>sul principio del “miglior valore”</strong> piuttosto che il “prezzo più basso”.</p>
<p>Nei ‘<strong>Criteri di esecuzione</strong>’ spinge anche a inserire la <strong>pulizia diurna</strong> (<em>vs</em> quella notturna), considerando che mantenere la pulizia in queste ore nei criteri di esecuzione avrebbe c<strong>onseguenze positive immediate</strong> sull&#8217;equilibrio vita-lavoro dei lavoratori e sul riconoscimento dei servizi da chi lavora o utilizza i locali in cui viene svolto il servizio.</p>
<p>Per avere risultati migliori, suggerisce che nel rinnovo del contratto dovrebbe essere condotto uno studio preventivo per valutare la possibilità di implementare la pulizia diurna secondo le necessità igieniche dell’ambiente.</p>
<p>* <em>Dalla Legge 626/94, introdotta per abrogare le precedenti leggi in materia di sicurezza sul lavoro e recepire le normative europee sulla salute e sicurezza dei lavoratori. È da allora che è stato introdotto il Servizio di prevenzione e Protezione, la figura del Responsabile e il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza come tramite tra datore di lavoro e dipendenti. Il salto di qualità rispetto al precedente DPR 547/55 è stato che il datore di lavoro veniva ritenuto responsabile del miglioramento della sicurezza dei luoghi di lavoro e veniva di conseguenza obbligato a stilare un documento di valutazione dei rischi aziendali. Nel 2007 è risultato necessario rendere più attuale la normativa in materia e il 6 febbraio del 2008, Cesare Damiano, allora Ministro del Lavoro, firmò in accordo con i principali sindacati italiani (Cgli, Cisl, Uil), il Decreto Legislativo n.81, anche detto ‘Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro’. Punto di riferimento a cui sono seguiti gli aggiornamenti, su cui si è ampliata la visione e l’approfondimento di questi temi, con l’arrivo di nuove attività, sviluppo tecnologico, e la necessità di adeguarsi alle nuove problematiche.</em></p>
<p>** La diminuzione della vigilanza dovuta all&#8217;affaticamento del lavoratore è stato un fattore che ha contribuito a:</p>
<p>&#8211; <strong>Disastri industriali</strong> come l&#8217;esplosione della raffineria petrolifera di Texas City BP nel 2005, l&#8217;incidente aereo di Colgan nel 2009, l&#8217;esplosione dello space shuttle Challenger e gli incidenti nucleari di Chernobyl e Three Mile Island.</p>
<p>&#8211;  <strong>Aumento dei problemi di sonno e del rischio di infortuni</strong> tra i dipendenti a tempo pieno in relazione al numero di ore lavorate a settimana.</p>
<p>&#8211; <strong>Errori nella cura del paziente</strong>, aumento delle punture di aghi e dell&#8217;esposizione al sangue e ad altri fluidi corporei e aumento degli infortuni sul lavoro tra gli operatori sanitari.</p>
<p>&#8211; <strong>Collegamenti diretti o indiretti all&#8217;aumento dei costi</strong> dovuti alla perdita di produttività, all&#8217;aumento dei costi per infortuni e malattie, all&#8217;aumento delle assenze dal lavoro per malattia e all&#8217;aumento dei costi di compensazione dei lavoratori.</p>
<p>&#8211; Un <strong>costo annuo stimato di 136,4 miliardi di dollari</strong> dovuto alla perdita di tempo di lavoro produttivo dovuto alla fatica e alla salute per i datori di lavoro</p>
<p><em>Fonte: National Institute for Occupational Safety and Health, Overtime and Extended Work Shifts: Recent Findings on Illnesses, Injuries and Health Behaviors.</em></p>
<p><span style="color: #3366ff;"><em>Per saperne di più</em></span></p>
<p>https://www.ems1.com/health-wellness/articles/why-shift-work-is-unhealthy-and-dangerous-usXVXQX8AqfjtsKB/</p>
<p>https://work.chron.com/problems-night-shift-employees-22018.htmlhttps://www.osha.gov/worker-fatigue/hazards<br />
<a href="https://www.cdc.gov/niosh/docs/2004-143/pdfs/2004-143.pdf">Overtime and Extended Work Shifts: Recent Findings on Illnesses, Injuries and Health Behaviors. National Institute for Occupational Safety and Health</a></p>
<p>https://www.cdc.gov/<br />
https://www.iarc.who.int/</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="TzyWmYajov"><p><a href="https://www.efci.eu/">Welcome</a></p></blockquote>
<p><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Welcome&#8221; &#8212; EFCI – European Cleaning and Facility Services Industry." src="https://www.efci.eu/embed/#?secret=TzyWmYajov" data-secret="TzyWmYajov" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe><br />
https://www.efci.eu/wp-content/uploads/flipbooks/2/</p>
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			</item>
		<item>
		<title>1 L&#8217;attualità dal mondo delle Aziende</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Apr 2023 15:47:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cleaning Mag Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[SENZA CATEGORIA]]></category>
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					<description><![CDATA[</p>
<p><em>di Chiara Merlini</em></p>
<p>UN MONDO DA INTERPRETARE<br />
LA TRANSIZIONE DIGITALE<br />
LE AZIENDE E LA SOSTENIBILITÀ<br />
LA SANITÀ: LA PAROLA ALLE AZIENDE</p>
<p style="text-align: center;">UN MONDO DA INTERPRETARE</p>
<p>Lo scenario geopolitico ed economico &#8211; uno strettamente legato all’altro &#8211; che cambia porta inevitabilmente modifiche e valutazioni diverse nell’organizzazione all’interno di tutti i settori produttivi, e il cleaning non fa certamente eccezione.</p>
<p>È ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-20293 aligncenter" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/macro-g7a7233577_1920.jpg" alt="" width="707" height="461" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/macro-g7a7233577_1920.jpg 1920w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/macro-g7a7233577_1920-300x196.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/macro-g7a7233577_1920-1024x668.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/macro-g7a7233577_1920-768x501.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/macro-g7a7233577_1920-1536x1002.jpg 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/macro-g7a7233577_1920-800x522.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/macro-g7a7233577_1920-1280x835.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 707px) 100vw, 707px" /></p>
<p><em>di Chiara Merlini</em></p>
<ol>
<li><span style="color: #800000;"><strong>UN MONDO DA INTERPRETARE </strong></span></li>
<li><strong>LA TRANSIZIONE DIGITALE</strong></li>
<li><strong>LE AZIENDE E LA SOSTENIBILITÀ</strong></li>
<li><strong>LA SANITÀ: LA PAROLA ALLE AZIENDE</strong></li>
</ol>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #800000;"><strong>UN MONDO DA INTERPRETARE</strong></span></p>
<p>Lo scenario geopolitico ed economico &#8211; uno strettamente legato all’altro &#8211; che cambia porta inevitabilmente <strong>modifiche e valutazioni diverse nell’organizzazione</strong> all’interno di tutti i settori produttivi, e il cleaning non fa certamente eccezione.</p>
<p>È un argomento particolarmente sensibile, in quanto <strong>per alcune produzioni</strong> (vedi le macchine) è <strong>l’export</strong> a rappresentare la quota maggiore dei fatturati. Quindi, se le posizioni politiche del quadro internazionale cambiano di conseguenza anche l<strong>e prospettive economiche sono diverse</strong> e le aziende si strutturano per adeguarsi. Teniamo sempre conto del margine di <strong>incertezza</strong> a cui purtroppo ci siamo abituati negli anni passati che forse, in qualche modo, hanno richiesto una flessibilità organizzativa e mentale di non poco conto. La pandemia di SARS-CoV-2 ha cambiato molte regole del gioco, e anche se ora sembra lontana, la rivoluzione sociale ed economica che ha portato ha lasciato profondi segni.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-20363 alignright" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/boy-g8245b3189_1920.jpg" alt="" width="435" height="290" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/boy-g8245b3189_1920.jpg 1920w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/boy-g8245b3189_1920-300x200.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/boy-g8245b3189_1920-1024x683.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/boy-g8245b3189_1920-768x512.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/boy-g8245b3189_1920-1536x1024.jpg 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/boy-g8245b3189_1920-800x533.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/boy-g8245b3189_1920-1280x853.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 435px) 100vw, 435px" /></p>
<p>Inoltre, è risultata sempre più chiara la necessità di una <strong>digitalizzazione</strong> aggiornata e orientata su diversi fronti. E non si può prescindere dal tema della <strong>sostenibilità</strong>, che da anni richiede attenzione, ma che ritrova oggi un’urgenza particolare e comporta un forte impegno organizzativo e produttivo.</p>
<p>Temi importanti di cui tutti dobbiamo avere percezione e sensibilità e portarci verso un <strong>impegno proattivo</strong>, anticipando gli scenari e guardando a soluzioni e proposte necessarie per la crescita e lo sviluppo in ogni campo.</p>
<h4 style="text-align: center;"><span style="color: #800000;">Cosa ne pensano le Aziende</span></h4>
<p>Abbiamo allora chiesto ad alcune aziende che operano nel settore del cleaning professionale di presentarci un <strong>quadro della situazione</strong>, segnalando i maggiori problemi che si trovano ad affrontare e le scelte effettuate.</p>
<p>I <strong>produttori di macchine</strong> si sono dimostrati sensibili al panorama che si sta profilando e prendendone atto delineano le loro scelte. Per <strong>Bruno Ferrarese</strong>, co-presidente di <strong>Idrobase Group</strong>: “<em>L&#8217;alleanza fra Russia e Cina per modificare l&#8217;assetto geopolitico mondiale e la guerra in Ucraina hanno prodotto un drastico <strong>ridimensionamento del nostro business</strong> verso la Russia, l&#8217;Ucraina e diverse Nazioni ex URSS.</em></p>
<p><em>La <strong>Cina</strong>, dal canto suo, anche tramite le restrizioni imposte dal Covid, <strong>ha chiuso l&#8217;accesso</strong> di noi occidentali al suo mercato producendo la chiusura e/o la svendita a imprenditori cinesi di tante attività produttive e commerciali di occidentali in Cina. La decisione americana ed europea di contenere l&#8217;espansione cinese nei settori ad alto valore tecnologico ha prodotto attriti ed incertezze che hanno orientato le decisioni degli imprenditori di ambo i blocchi a limitare gli investimenti vicendevol</em>i”.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-20368 alignright" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/businessman-g458fd9d7e_1920.jpg" alt="" width="433" height="152" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/businessman-g458fd9d7e_1920.jpg 1920w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/businessman-g458fd9d7e_1920-300x105.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/businessman-g458fd9d7e_1920-1024x359.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/businessman-g458fd9d7e_1920-768x270.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/businessman-g458fd9d7e_1920-1536x539.jpg 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/businessman-g458fd9d7e_1920-800x281.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/businessman-g458fd9d7e_1920-1280x449.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 433px) 100vw, 433px" /></p>
<p>Anche per<strong> IPC</strong>, a livello estero: “<em>non c’è dubbio che il conflitto in corso in Ucraina ha avuto un impatto importante sul nostro business verso il mercato russo e bielorusso</em> – concorda <strong>Gabriella Bianco,</strong> Sr Sales Enablement Specialist dell’azienda – “<em>Anche il lungo lockdown in Cina ha creato un <strong>rallentamento del business</strong> verso questo paese, ci ha infatti impedito di visitare i nostri clienti negli ultimi tre anni”</em>. Mentre per il <strong>mercato interno</strong> la fase post covid ha visto una semplificazione delle procedure di sanificazione messe in atto in precedenza “<em>causando così un <strong>rallentamento</strong> nella richiesta di prodotti resisi necessari durante il periodo della pandemia</em>”.</p>
<p>Non solo, a complicare il quadro della situazione, Bianco segnala il <strong>taglio dei tassi sull’iniziativa industria 4.0</strong>, che avrà sicuramente un impatto negativo sulla richiesta di macchine e prodotti per la pulizia che invece nel 2021 e 2022 <strong>aveva visto incrementi a 2 cifre</strong>. “<em>Lo scenario si complica se consideriamo che attualmente: non vengono riconosciuti gli aumenti ISTAT alle imprese di pulizia che conseguentemente non sono propense ad investire in nuove tecnologie; esiste un grosso punto di domanda sul nuovo codice degli appalti che al momento non chiarisce quale sarà la documentazione necessaria per adempiere agli obblighi inseriti nel testo stesso</em>”.</p>
<h4 style="text-align: center;"><span style="color: #800000;"><strong>Crisi energetica e materie prime: due fronti impegnativi</strong></span></h4>
<p>“<em>L’aumento dei costi dell’energia degli scorsi mesi</em> &#8211; commenta <strong>Paolo Taoso,</strong> Strategic Marketing Manager di <strong>COMAC</strong> &#8211; <em>ha spinto l’azienda </em><em>ad <strong>ottimizzare sempre più l’efficienza energetica</strong> delle sue linee produttive, per ridurre gli sprechi e allo stesso tempo rispondere alla situazione di crisi</em>”. E segnala: “<em>Per quanto riguarda Comac, un cambiamento consistente si è potuto riscontrare nell’<strong>aumento dei prezzi delle componenti</strong> dei prodotti, aumento che con la tendenza alla graduale ripresa delle interazioni e del commercio speriamo possa riportare il mercato a una situazione normale</em>”.</p>
<p>“<em>La crisi energetica che ha travolto l’Europa all’inizio della guerra in Ucraina sembra aver avuto meno effetti di quanto si temesse</em> &#8211; commenta <strong>Stefano Grosso</strong>, Direttore Generale di <strong>ISC</strong> &#8211; <em>mentre la disponibilità delle materie prime per la produzione già iniziata prima della guerra continua a farsi sentire</em>“.</p>
<p><a href="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/COMACComac_Cleaning-Community_Pagina-speciale-sanita_Marzo-2023_WEB.pdf">COMACComac_Cleaning Community_Pagina speciale sanità_Marzo 2023_WEB</a></p>
<p>D’accordo sull’impatto dell’attuale situazione mondiale è anche <strong>Stefano Polti</strong>, Responsabile della divisione professionale dell’omonima azienda, che nota: “I prezzi delle materie prime e i costi energetici e dei trasporti sono lievitati innescando spirali inflattive e uno scenario depressivo”. Ma questo “non significa che non guardiamo al futuro in modo positivo e che non si debba pianificare definendo delle ipotesi e muovendosi di conseguenza”.</p>
<p>Per <strong>LAVOR</strong>, da <strong>Dante Rossetti</strong>, responsabile marketing, una nota positiva: “<em>Fortunatamente al momento <strong>non abbiamo subito cambiamenti</strong>, certo è che l’incertezza dei mercati e lo scenario geopolitico Europeo così instabile non hanno creato tranquillità e <strong>alcuni mercat</strong>i hanno decisamente <strong>rallentato i tassi di crescita</strong> attesi prima della guerra”</em>.</p>
<h4 style="text-align: center;"><span style="color: #800000;"><strong>Gli orientamenti delle aziende: business, ma green</strong></span></h4>
<p>Quali sono <strong>le misure</strong> messe in atto dalle aziende per contrastare gli effetti negativi della situazione e in quale direzione vanno? Le aziende si sono dovute confrontare con i cambiamenti negli anni appena passati, che hanno richiesto metodologie e uno standard sanitario più elevato e con un minore impatto ambientale.</p>
<p><strong>Eugenio Cagna</strong>, CEO di <strong>KlinMak</strong>, indica la linea dell’azienda milanese: “<em>KlinMak lavora sempre su due fronti: <strong>incremento della gamma</strong> di produzione (nel 2023 usciremo con 4 nuovi modelli con relative estensioni di allestimenti) e il <strong>potenziamento della rete commerciale</strong>, sia all’estero che in Italia. La vendita è per definizione l’area più importante di tutte le aziende e quindi il cambiamento principale non può che riguardare questo reparto</em>”.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-20170" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Aladin-GT5-Controlla-lincontrollabile_240x295-copia-scaled.jpg" alt="" width="2083" height="2560" /></p>
<p><strong>Idrobase</strong> ha deciso di favorire il <strong>business verso il blocco occidentale</strong> considerato più sicuro proponendo prodotti e soluzioni ecologici e di manutenzione del parco macchine del settore del cleaning esistente. E <strong>Bruno Ferrarese</strong> ne spiega l’attuazione: “<em>Questo si traduce in <strong>tre fiere del settore ecologico e tre nel settore del cleaning</strong> avanzato alle quali Idrobase parteciperà quest&#8217;anno</em>. <em>Due avranno luogo in Italia, una rispettivamente negli USA, in Corea, in Olanda, e in Germania. E una in Cina perché, ne vogliamo dire, Idrobase in Cina produce detergenti e componenti per le idropulitrici e in quel mercato ci vuole essere</em>”.</p>
<p>&#8220;<em>In <strong>ISC</strong> siamo <strong>riusciti a compensare i ritardi</strong> di produzione dei fornitori, lavorando con il nostro ampio stock di macchine nuove e con la vasta <strong>flotta di macchine revisionate certificate Tennant</strong> che possiamo mettere a disposizione dei clienti</em> &#8211; informa <strong>Stefano Grosso</strong> &#8211; <em>Questo ci ha consentito di dare risposta a chi aveva urgenza di utilizzare le macchine, permettendo di attendere con serenità l’arrivo del nuovo. Potenziando la preparazione delle macchine, riusciamo a non lasciare mai i nostri clienti in difficoltà</em>”.</p>
<p>Mette l’accento sulla <strong>crescente sensibilità</strong> al tema green <strong>Sergio Antoniuzzi</strong>, presidente di <strong>ICEFOR</strong>: “<em>I <strong>cambiamenti</strong> che riscontriamo in questo periodo di grande metamorfosi dello scenario geopolitico ed economico, sia sul fronte nazionale che estero, sono <strong>sicuramente positivi</strong> se guardati <strong>dal punto di vista della crescente sensibilità</strong> delle persone rispetto <strong>ai temi dell’ecologia</strong> e della ricerca di <strong>maggiore efficienza e controllo da parte delle aziende</strong></em>. <em>La nostra storia di oltre 45 anni è sempre dettata sia da una forte carica innovativa, ma anche da una grande cultura aziendale fatta di efficienza di sistemi di gestione&#8221;</em>.</p>
<p>E aggiunge come le <strong>recenti leggi</strong> promulgate volte a <strong>controllare la qualità delle aziende e dei prodotti</strong> immessi in commercio “<em>fanno sì che le realtà come la nostra, che hanno sempre lavorato in questa direzione, siano <strong>finalmente valorizzate</strong></em>”.</p>
<p>“<em>Per mantenere l’azienda in uno scenario economico, con una visione al 2025, </em><em>competitiva in base alle esigenze di un settore che sta cambiando in maniera radicale</em><em> – </em>commenta <strong>Luca Cocconi</strong>, presidente di <strong>Arco Chimica &#8211;</strong> <em>i <strong>cambiamenti fanno parte della quotidianità</strong></em>”. E segnala che ARCO si sta muovendo con l&#8217;obiettivo principale di creare linee di <strong>detergenti biodegradabili al 100%</strong>, ma soprattutto “<em>siamo impegnati nel creare <strong>sistemi per il controllo delle diluizioni,</strong> per eliminare gli sprechi mantenendo uno standard qualitativo elevato, ma controllandone il consumo, contenendo i costi ma soprattutto diminuire o eliminare lo smaltimento della plastica</em>”.</p>
<p><span style="color: #800000;"><em>Continua</em></span></p>
<p><strong>Ringraziamo per la collaborazione</strong> (<em>in ordine alfabetico Azienda</em>)</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-20357 " src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Schermata-2023-04-20-alle-16.02.14.png" alt="" width="194" height="211" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Schermata-2023-04-20-alle-16.02.14.png 467w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Schermata-2023-04-20-alle-16.02.14-276x300.png 276w" sizes="auto, (max-width: 194px) 100vw, 194px" /></p>
<p><strong>Luca Cocconi, ARCO CHIMICA</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-20347" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/COMAC-Foto-Paolo-Taoso-copia-scaled.jpg" alt="" width="219" height="219" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/COMAC-Foto-Paolo-Taoso-copia-scaled.jpg 2560w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/COMAC-Foto-Paolo-Taoso-copia-300x300.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/COMAC-Foto-Paolo-Taoso-copia-1024x1024.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/COMAC-Foto-Paolo-Taoso-copia-150x150.jpg 150w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/COMAC-Foto-Paolo-Taoso-copia-768x768.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/COMAC-Foto-Paolo-Taoso-copia-1536x1536.jpg 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/COMAC-Foto-Paolo-Taoso-copia-2048x2048.jpg 2048w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/COMAC-Foto-Paolo-Taoso-copia-800x800.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/COMAC-Foto-Paolo-Taoso-copia-440x440.jpg 440w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/COMAC-Foto-Paolo-Taoso-copia-1280x1280.jpg 1280w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/COMAC-Foto-Paolo-Taoso-copia-600x600.jpg 600w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/COMAC-Foto-Paolo-Taoso-copia-100x100.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 219px) 100vw, 219px" /></p>
<p><strong>Paolo Taoso, COMAC</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-20348" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/ESSECINQUE-Foto-Salviato-Laura-copia-scaled.jpg" alt="" width="153" height="230" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/ESSECINQUE-Foto-Salviato-Laura-copia-scaled.jpg 1706w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/ESSECINQUE-Foto-Salviato-Laura-copia-200x300.jpg 200w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/ESSECINQUE-Foto-Salviato-Laura-copia-683x1024.jpg 683w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/ESSECINQUE-Foto-Salviato-Laura-copia-768x1152.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/ESSECINQUE-Foto-Salviato-Laura-copia-1024x1536.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/ESSECINQUE-Foto-Salviato-Laura-copia-1365x2048.jpg 1365w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/ESSECINQUE-Foto-Salviato-Laura-copia-800x1200.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/ESSECINQUE-Foto-Salviato-Laura-copia-1280x1920.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 153px) 100vw, 153px" /></p>
<p><strong>Laura Salviato, ESSECINQUE</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-20355" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Schermata-2023-04-20-alle-15.58.10.png" alt="" width="239" height="258" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Schermata-2023-04-20-alle-15.58.10.png 479w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Schermata-2023-04-20-alle-15.58.10-278x300.png 278w" sizes="auto, (max-width: 239px) 100vw, 239px" /></p>
<p><strong>Sergio Antoniuzzi, I.C.E.FOR</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-20346" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Bruno-Ferrarese.jpeg" alt="" width="200" height="200" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Bruno-Ferrarese.jpeg 200w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Bruno-Ferrarese-150x150.jpeg 150w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Bruno-Ferrarese-100x100.jpeg 100w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></p>
<p><strong>Bruno Ferrarese, IDROBASE GROUP</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-20408" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Gabriella-Bianco_IPC-Communications-and-PR-manager.jpg" alt="" width="212" height="250" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Gabriella-Bianco_IPC-Communications-and-PR-manager.jpg 1931w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Gabriella-Bianco_IPC-Communications-and-PR-manager-254x300.jpg 254w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Gabriella-Bianco_IPC-Communications-and-PR-manager-866x1024.jpg 866w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Gabriella-Bianco_IPC-Communications-and-PR-manager-768x908.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Gabriella-Bianco_IPC-Communications-and-PR-manager-1299x1536.jpg 1299w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Gabriella-Bianco_IPC-Communications-and-PR-manager-1732x2048.jpg 1732w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Gabriella-Bianco_IPC-Communications-and-PR-manager-800x946.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Gabriella-Bianco_IPC-Communications-and-PR-manager-1280x1513.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 212px) 100vw, 212px" /></p>
<p><strong>Gabriella Bianco, IPC</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-20359" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Schermata-2023-04-20-alle-16.05.15.png" alt="" width="209" height="194" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Schermata-2023-04-20-alle-16.05.15.png 637w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Schermata-2023-04-20-alle-16.05.15-300x278.png 300w" sizes="auto, (max-width: 209px) 100vw, 209px" /></p>
<p><strong>Stefano Grosso, ISC</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-20351" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/KLINMAK-CAGNA.01-NEW-copia-2.jpeg" alt="" width="193" height="294" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/KLINMAK-CAGNA.01-NEW-copia-2.jpeg 496w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/KLINMAK-CAGNA.01-NEW-copia-2-197x300.jpeg 197w" sizes="auto, (max-width: 193px) 100vw, 193px" /></p>
<p><strong>Eugenio Cagna, KLINMAK</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-20352" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/LAVOR-Dante3-copia.jpg" alt="" width="265" height="314" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/LAVOR-Dante3-copia.jpg 1146w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/LAVOR-Dante3-copia-253x300.jpg 253w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/LAVOR-Dante3-copia-864x1024.jpg 864w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/LAVOR-Dante3-copia-768x910.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/LAVOR-Dante3-copia-800x948.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 265px) 100vw, 265px" /></p>
<p><strong>Dante Rossetti, LAVOR</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-20358" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Schermata-2023-04-20-alle-16.03.58.png" alt="" width="218" height="245" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Schermata-2023-04-20-alle-16.03.58.png 861w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Schermata-2023-04-20-alle-16.03.58-267x300.png 267w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Schermata-2023-04-20-alle-16.03.58-768x862.png 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Schermata-2023-04-20-alle-16.03.58-800x898.png 800w" sizes="auto, (max-width: 218px) 100vw, 218px" /></p>
<p><strong>Stefano Polti, POLTI</strong></p>
<p><span style="color: #800000;"><em>Continua</em></span></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>4 La Sanità: La parola alle Aziende</title>
		<link>https://www.cleaningcommunity.net/4-la-sanita-la-parola-alle-aziende/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=4-la-sanita-la-parola-alle-aziende</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Apr 2023 15:45:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cleaning Mag Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[SENZA CATEGORIA]]></category>
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					<description><![CDATA[</p>
<p>UN MONDO DA INTERPRETARE<br />
LA TRANSIZIONE DIGITALE<br />
LE AZIENDE E LA SOSTENIBILITÀ<br />
LA SANITÀ: LA PAROLA ALLE AZIENDE</p>
<p>LA SANITÀ: LA PAROLA ALLE AZIENDE</p>
<p>L’attenzione al tema della Sanità è sempre alta. Abbiamo chiesto alle Aziende se sul fronte della produzione dedicata al settore hanno riscontrato differenze a confronto con il 2022 e quali realtà e prospettive hanno per ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-20204" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/00CD4F80-C421-484F-8510-8E0C685AEFEA-1.png" alt="" width="784" height="730" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/00CD4F80-C421-484F-8510-8E0C685AEFEA-1.png 784w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/00CD4F80-C421-484F-8510-8E0C685AEFEA-1-300x279.png 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/00CD4F80-C421-484F-8510-8E0C685AEFEA-1-768x715.png 768w" sizes="auto, (max-width: 784px) 100vw, 784px" /></p>
<ol>
<li><span style="color: #800000;"><strong>UN MONDO DA INTERPRETARE </strong></span></li>
<li><span style="color: #800000;"><strong>LA TRANSIZIONE DIGITALE</strong></span></li>
<li><span style="color: #800000;"><strong>LE AZIENDE E LA SOSTENIBILITÀ</strong></span></li>
<li><span style="color: #800000;"><strong>LA SANITÀ: LA PAROLA ALLE AZIENDE</strong></span></li>
</ol>
<h4 style="text-align: center;"><span style="color: #800000;"><strong>LA SANITÀ: LA PAROLA ALLE AZIENDE</strong></span></h4>
<p><strong>L’attenzione</strong> al tema della Sanità <strong>è sempre alta</strong>. Abbiamo chiesto alle Aziende se sul fronte della produzione dedicata al settore hanno riscontrato differenze a confronto con il 2022 e quali realtà e prospettive hanno per il futuro.</p>
<p>Tutte le aziende che hanno collaborato hanno rimarcato il loro impegno non certo dell’ultima ora in questo campo, che richiede competenze e criteri molto precisi da soddisfare. <strong>Eugenio Cagna</strong> puntualizza che “<em>tutta la <strong>gamma KlinMak</strong> è finalizzata ad un impiego nel settore della sanità. Ciò in virtù del filtro Hepa H13 di serie sulla Gamma Mini e Trion H-X</em>”.</p>
<p>Già nel 2019 l’azienda ha introdotto <strong>due modelli</strong> specificatamente <strong>per la sanità i</strong>n generale (Ospedali, Case cura, Case di riposo, Laboratori…). Si tratta di <strong>Trion X 2040</strong> e <strong>Trion X 4050</strong>, chedi serie sono dotati del sistema di regolazione del detergente, Filtro Hepa H13, Plastiche antibatteriche e parti metalliche in acciaio inox.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-20264 alignright" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/PIXNIO-2371433-6000x4000-1-scaled.jpeg" alt="" width="395" height="263" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/PIXNIO-2371433-6000x4000-1-scaled.jpeg 2560w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/PIXNIO-2371433-6000x4000-1-300x200.jpeg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/PIXNIO-2371433-6000x4000-1-1024x683.jpeg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/PIXNIO-2371433-6000x4000-1-768x512.jpeg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/PIXNIO-2371433-6000x4000-1-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/PIXNIO-2371433-6000x4000-1-2048x1365.jpeg 2048w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/PIXNIO-2371433-6000x4000-1-800x533.jpeg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/PIXNIO-2371433-6000x4000-1-1280x853.jpeg 1280w" sizes="auto, (max-width: 395px) 100vw, 395px" /></p>
<p><strong>Riduzione dell’inquinamento atmosferico da PM2.5</strong>, dalla sanificazione degli ambienti interni tramite macchine in grado di eliminare microrganismi nocivi alle idropulitrici industriali per la decontaminazione delle superfici in ambito, per l&#8217;appunto, industriale: questo è l’orientamento di <strong>Idrobase</strong> da più di 30 anni.</p>
<p><strong>Bruno Ferrarese</strong> segnala anche la<strong> rete d&#8217;imprese safebreath.ne</strong>t (costituita con le aziende <strong>Sibilia</strong> e <strong>Mion</strong>) perché un pool di aziende può offrire più facilmente le soluzioni piuttosto che una singola azienda. “<em>A testimonianza di ciò a ISSA Pulire Idrobase sarà presente in uno suo stand ed anche in altre due: con la rete d&#8217;impresa safebreath.net e con carwashitalia.net</em>”.</p>
<p>Per quanto riguarda le variazioni nel tempo l’azienda sottolinea <strong>i cambiamenti</strong> che proseguiranno anche quest’anno e per i prossimi cinque anni: “<em>Stiamo passando <strong>dal garantire i nostri prodotti e soluzioni a fare in modo che per almeno 5 anni </strong>dall’acquisto il cliente non chiami il centro assistenza sia per un intervento di manutenzione sia di fermo macchina. Si tratta di un cambio di mentalità: <strong>from problem solving to problem prevention</strong>”.</em></p>
<p>Ogni famiglia di prodotto <strong>IPC</strong> prevede <strong>una linea pensata</strong> con caratteristiche specifiche <strong>per il settore healthcare</strong>, perché da sempre sviluppa prodotti adeguati a questo settore. “<em>Stiamo infatti lanciando una gamma completa di <strong>lavasciuga dotate di filtrazione HEPA</strong> e <strong>plastiche antibatteriche</strong> che ben rispondono alle necessità healthcare&#8221;</em> &#8211; afferma <strong>Gabriella Bianco</strong>.</p>
<p>E aggiunge: “<em>Non dimentichiamo la nostra linea di <strong>aspiratori disegnati per le Camere Bianche</strong>, costruiti con plastica antibatterica certificata e provvisti di filtrazioni ULPA, HEPA ISO5 e Sanifilter, quest’ultimo in grado di abbattere colonie batteriche di Escherichia coli e Salmonella”</em>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-20208 alignright" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Schermata-2023-04-13-alle-10.45.40-1.png" alt="" width="295" height="299" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Schermata-2023-04-13-alle-10.45.40-1.png 433w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Schermata-2023-04-13-alle-10.45.40-1-296x300.png 296w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Schermata-2023-04-13-alle-10.45.40-1-100x100.png 100w" sizes="auto, (max-width: 295px) 100vw, 295px" /></p>
<p>Per <strong>Stefano Grosso </strong>dal momento che in sanità la pulizia e la disinfezione sono prioritarie “<em><strong>meccanizzare il processo</strong> garantisce ottimizzazioni di risultato e di costo. Dopo l’emergenza Covid, stiamo cercando di consolidare l’utilizzo dell’<strong>atomizzatore elettrostatico Victory</strong> per facilitare, velocizzare e quindi incrementare la frequenza di disinfezione delle aree a basso rischio delle strutture sanitarie, con un occhio particolare alle strutture di degenza per anziani</em>”.</p>
<p><em>Al di là del tema sanificazione, in ambito sanitario continuiamo ad aiutare i clienti con tecnologie che consentano di ridurre tempi improduttivi e garantire costanza di risultato, come l’ec-H2O Nanoclean, o che rendano le attività periodiche e straordinarie più semplici ed economiche, ad esempio con la tecnologia roto-orbitale di Orbot&#8221;</em>.</p>
<h4 style="text-align: center;"><span style="color: #800000;"><strong>Igiene e sanificazione</strong></span></h4>
<p>Rientrati in un clima di normalità, relativamente alla pandemia da Covid-19, è necessario però rimanere ancora vigili. Alle nostre spalle c’è l’urgenza, ma i dati rilevano ancora un’incidenza di Covid-19, nelle sue varianti meno aggressive. Non è il tempo però di abbassare la guardia: mantenere le buone abitudini di igiene e sanificazione non è soltanto utile, ma necessario. Facciamo tesoro dell’esperienza…</p>
<p>Le aziende recepiscono questa necessità, come fa notare <strong>Stefano Grosso</strong>: “<em><strong>Non dobbiamo tornare alle cattive abitudini pre-Covid</strong>. ISC si impegna a comunicare l’importanza di salvaguardare sempre la salute delle persone: abbiamo fatto un importante investimento per garantire disponibilità e prezzi migliori su questi dispositivi. Approfittiamo ora per creare la sicurezza di oggi e di domani</em>”.</p>
<p>Le operazioni di pulizia dopo la pandemia da Covid-19 si sono modificate, sia negli ospedali, sia nelle strutture piccole e private: per questo <strong>Comac</strong> ha realizzato una <strong>gamma di sanificatori</strong> per igienizzare al meglio <strong>pavimenti e superfici verticali</strong>. Si tratta di macchine di ultima generazione, come illustra <strong>Paolo Taoso</strong>: &#8220;<em>Sanificatori a pistola spray come E-Spray,che è in grado di distribuire sulle superfici le soluzioni sanificanti in modo uniforme; Sanificatori a carrello, come Sanex adatto per igienizzare ovunque sia necessario, Sanificatori uomo a bordo, come SRO L e SRO XL ideali per le operazioni di pulizia di medi e ampi spazi, riducono i tempi di intervento e i costi legati a queste attività. Inoltre, grazie alla <strong>Tecnologia CED</strong> &#8211; Comac Electrostatic Disinfector &#8211; le lavasciugapavimenti Comac possono <strong>lavare, asciugare e contemporaneamente nebulizzare una soluzione sanificante</strong>, riuscendo così a svolgere in un’unica passata sia la fase di pulizia che di igienizzazione</em>&#8220;.</p>
<p>“<em>La gamma prodotti di Comac offre diverse soluzioni adatte all&#8217;impiego nel settore sanitario, dalle lavasciuga alle spazzatrici, dagli aspiratori alle monospazzole. Tra le tecnologie al servizio di questo settore: Eco Mode, che consente di ridurre l’erogazione dell’acqua e del detergente abbassando anche notevolmente il livello di rumorosità, Comac Antibacterial Tanks, che grazie a uno speciale additivo inserito nei serbatoi in fase di stampaggio fa sì che la carica batterica risulti mediamente più bassa rispetto a quella presente nei serbatoi tradizionali”</em>.</p>
<p><strong>Sergio Antoniuzzi</strong> fa rilevare l’esperienza nel settore della sanità attraverso la proposta di un’<strong>ampia gamma di disinfettanti Presidi Medico Chirurgici dotati di attività virucida</strong>. Icefor è officina autorizzata dal Ministero della Salute per la produzione e il confezionamento di PMC. “<em>Recentemente abbiamo registrato seguendo gli attuali e stringenti protocolli relativi alla normativa Biocidi &#8211; Bubble Sept Foam, un nuovo sapone mani disinfettante in formula schiumogena con azione virucida, battericida e levuricida</em>”.</p>
<p>E tiene a sottolineare come la sua importanza non sia solamente in termini di <strong>efficacia</strong>, ma anche in termini di <strong>ecologia</strong> poiché molti ingredienti presenti nella formula sono di origine naturale e la scelta di proporre il prodotto in soluzione schiumogena risulta efficace in termini di risparmio, con dosaggio mirato e meno dispersione di prodotto nell’ambiente.</p>
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<p><strong>Luca Cocconi</strong> considera come negli ultimi due anni <strong>ARCO</strong>, come tutte le aziende produttrici di detergenti per la pulizia, ha dovuto concentrarsi per <strong>ampliare la gamma delle referenze indirizzate per il settore sanitario</strong> sia pubblico che privato, creando referenze con diversi principi sanificanti diversi per poter coprire le esigenze del mercato in termini di garanzia del risultato, in base agli standard richiesti. “<em>Ora la sfida più interessante è quella di riuscire a <strong>garantire nel tempo una metodologia che alzi il livello della qualità</strong> degli ambienti sanificati, sia pubblici che privati, investendo moltissimo sulla formazione di tutti i livelli degli operatori, abbinando sistemi che garantiscano una qualità del prodotto costante nel tempo</em>”.</p>
<p>Parlando di <strong>utilizzazione del vapore</strong>, <strong>Stefano Polti</strong> mette in evidenza come “il settore della sanità è uno degli ambiti dove i nostri <strong>Dispostivi di Disinfezione a Vapore</strong> possono essere utilizzati per igienizzare, pulire e disinfettare gli ambienti”.</p>
<p>Per la grande affluenza di persone (pazienti, operatori sanitari e visitatori) che ogni giorno sono presenti in ambienti come gli ospedali, le case di cura, le RSA, gli ambulatori, i centri diagnostici è fondamentale mantenere costantemente gli ambienti puliti e disinfettati. “<em>Gli apparecchi di comprovata efficacia come i Dispositivi Polti <strong>Sani System</strong> che disinfettano le superfici senza contatto e senza sostanze chimiche e i potenti pulitori a vapore multifunzione Polti Vaporetto MV con aspirapolvere integrati lo possono fare</em>”.</p>
<p>E precisa: “<em>Nel corso degli anni Polti ha <strong>sviluppato una forte expertise in ambito professionale</strong> e sono tanti i test e studi effettuati da enti terzi indipendenti che hanno dimostrato l’efficacia dei dispositivi Polti, il più recente è stato svolto dall’<strong>ospedale materno infantile Burlo Garofolo di Trieste</strong>.  Sulla base dei risultati ottenuti, la disinfezione delle tre superfici odontoiatriche oggetto di studio tramite Polti Sani System si è dimostrata efficace nella riduzione della contaminazione microbica</em>”.</p>
<p><strong>Ringraziamo per la collaborazione</strong> (<em>in ordine alfabetico Azienda</em>):</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-20357 " src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Schermata-2023-04-20-alle-16.02.14.png" alt="" width="194" height="211" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Schermata-2023-04-20-alle-16.02.14.png 467w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Schermata-2023-04-20-alle-16.02.14-276x300.png 276w" sizes="auto, (max-width: 194px) 100vw, 194px" /></p>
<p><strong>Luca Cocconi, ARCO CHIMICA</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-20347" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/COMAC-Foto-Paolo-Taoso-copia-scaled.jpg" alt="" width="219" height="219" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/COMAC-Foto-Paolo-Taoso-copia-scaled.jpg 2560w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/COMAC-Foto-Paolo-Taoso-copia-300x300.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/COMAC-Foto-Paolo-Taoso-copia-1024x1024.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/COMAC-Foto-Paolo-Taoso-copia-150x150.jpg 150w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/COMAC-Foto-Paolo-Taoso-copia-768x768.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/COMAC-Foto-Paolo-Taoso-copia-1536x1536.jpg 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/COMAC-Foto-Paolo-Taoso-copia-2048x2048.jpg 2048w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/COMAC-Foto-Paolo-Taoso-copia-800x800.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/COMAC-Foto-Paolo-Taoso-copia-440x440.jpg 440w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/COMAC-Foto-Paolo-Taoso-copia-1280x1280.jpg 1280w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/COMAC-Foto-Paolo-Taoso-copia-600x600.jpg 600w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/COMAC-Foto-Paolo-Taoso-copia-100x100.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 219px) 100vw, 219px" /></p>
<p><strong>Paolo Taoso, COMAC</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-20348" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/ESSECINQUE-Foto-Salviato-Laura-copia-scaled.jpg" alt="" width="153" height="230" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/ESSECINQUE-Foto-Salviato-Laura-copia-scaled.jpg 1706w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/ESSECINQUE-Foto-Salviato-Laura-copia-200x300.jpg 200w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/ESSECINQUE-Foto-Salviato-Laura-copia-683x1024.jpg 683w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/ESSECINQUE-Foto-Salviato-Laura-copia-768x1152.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/ESSECINQUE-Foto-Salviato-Laura-copia-1024x1536.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/ESSECINQUE-Foto-Salviato-Laura-copia-1365x2048.jpg 1365w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/ESSECINQUE-Foto-Salviato-Laura-copia-800x1200.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/ESSECINQUE-Foto-Salviato-Laura-copia-1280x1920.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 153px) 100vw, 153px" /></p>
<p><strong>Laura Salviato, ESSECINQUE</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-20355" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Schermata-2023-04-20-alle-15.58.10.png" alt="" width="239" height="258" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Schermata-2023-04-20-alle-15.58.10.png 479w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Schermata-2023-04-20-alle-15.58.10-278x300.png 278w" sizes="auto, (max-width: 239px) 100vw, 239px" /></p>
<p><strong>Sergio Antoniuzzi, I.C.E.FOR</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-20346" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Bruno-Ferrarese.jpeg" alt="" width="200" height="200" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Bruno-Ferrarese.jpeg 200w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Bruno-Ferrarese-150x150.jpeg 150w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Bruno-Ferrarese-100x100.jpeg 100w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></p>
<p><strong>Bruno Ferrarese, IDROBASE GROUP</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-20408" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Gabriella-Bianco_IPC-Communications-and-PR-manager.jpg" alt="" width="209" height="248" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Gabriella-Bianco_IPC-Communications-and-PR-manager.jpg 1931w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Gabriella-Bianco_IPC-Communications-and-PR-manager-254x300.jpg 254w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Gabriella-Bianco_IPC-Communications-and-PR-manager-866x1024.jpg 866w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Gabriella-Bianco_IPC-Communications-and-PR-manager-768x908.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Gabriella-Bianco_IPC-Communications-and-PR-manager-1299x1536.jpg 1299w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Gabriella-Bianco_IPC-Communications-and-PR-manager-1732x2048.jpg 1732w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Gabriella-Bianco_IPC-Communications-and-PR-manager-800x946.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Gabriella-Bianco_IPC-Communications-and-PR-manager-1280x1513.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 209px) 100vw, 209px" /></p>
<p><strong>Gabriella Bianco, IPC</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-20359" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Schermata-2023-04-20-alle-16.05.15.png" alt="" width="209" height="194" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Schermata-2023-04-20-alle-16.05.15.png 637w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Schermata-2023-04-20-alle-16.05.15-300x278.png 300w" sizes="auto, (max-width: 209px) 100vw, 209px" /></p>
<p><strong>Stefano Grosso, ISC</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-20351" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/KLINMAK-CAGNA.01-NEW-copia-2.jpeg" alt="" width="193" height="294" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/KLINMAK-CAGNA.01-NEW-copia-2.jpeg 496w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/KLINMAK-CAGNA.01-NEW-copia-2-197x300.jpeg 197w" sizes="auto, (max-width: 193px) 100vw, 193px" /></p>
<p><strong>Eugenio Cagna, KLINMAK</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-20352" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/LAVOR-Dante3-copia.jpg" alt="" width="265" height="314" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/LAVOR-Dante3-copia.jpg 1146w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/LAVOR-Dante3-copia-253x300.jpg 253w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/LAVOR-Dante3-copia-864x1024.jpg 864w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/LAVOR-Dante3-copia-768x910.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/LAVOR-Dante3-copia-800x948.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 265px) 100vw, 265px" /></p>
<p><strong>Dante Rossetti, LAVOR</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-20358" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Schermata-2023-04-20-alle-16.03.58.png" alt="" width="218" height="245" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Schermata-2023-04-20-alle-16.03.58.png 861w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Schermata-2023-04-20-alle-16.03.58-267x300.png 267w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Schermata-2023-04-20-alle-16.03.58-768x862.png 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Schermata-2023-04-20-alle-16.03.58-800x898.png 800w" sizes="auto, (max-width: 218px) 100vw, 218px" /></p>
<p><strong>Stefano Polti, POLTI</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>2 La Transizione Digitale</title>
		<link>https://www.cleaningcommunity.net/2-la-transizione-digitale/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=2-la-transizione-digitale</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Apr 2023 15:45:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cleaning Mag Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[SENZA CATEGORIA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cleaningcommunity.net/?p=20297</guid>

					<description><![CDATA[<p>UN MONDO DA INTERPRETARE<br />
LA TRANSIZIONE DIGITALE<br />
LE AZIENDE E LA SOSTENIBILITÀ<br />
LA SANITÀ: LA PAROLA ALLE AZIENDE</p>
<p>LA TRANSIZIONE DIGITALE</p>
<p>Cosa pensano le Aziende sul tema della transizione digitale e quali difficoltà incontra il settore nel tenersi al passo con i tempi sono i temi di punta per uno sviluppo coerente in una prospettiva economica più ampia, in ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<ol>
<li><span style="color: #800000;"><strong>UN MONDO DA INTERPRETARE </strong></span></li>
<li><strong><span style="color: #800000;">LA TRANSIZIONE DIGITALE</span></strong></li>
<li><strong>LE AZIENDE E LA SOSTENIBILITÀ</strong></li>
<li><strong>LA SANITÀ: LA PAROLA ALLE AZIENDE</strong></li>
</ol>
<h4 style="text-align: center;"><strong><span style="color: #800000;">LA TRANSIZIONE DIGITALE</span></strong></h4>
<p>Cosa pensano le Aziende sul tema della transizione digitale e quali difficoltà incontra il settore nel tenersi al passo con i tempi sono i temi di punta per uno sviluppo coerente in una prospettiva economica più ampia, in cui il piano degli incentivi sull’Industria 4.0 hanno avuto un grande impatto.</p>
<p>Certamente gli incentivi hanno dato una forte spinta in questo senso, incrementando l’attenzione all’aggiornamento, ma ora, qual è il panorama che si presenta, esistono ancora ’le zone d’ombra’? Esiste ancora questa forte spinta a investire sul cambiamento? Alle Aziende la risposta, che abbiamo fatto iniziare ai produttori di macchine, molto coinvolti sul tema.</p>
<p><strong>COMAC</strong> conferma che negli ultimi anni grazie agli incentivi governativi per il <strong>Piano di Transizione 4.0</strong> si è verificato un notevole sviluppo nell’ambito dell’automazione e della robotica. “<em>La scarsità di materie prime e la difficoltà nel reperimento delle componenti elettriche ha rappresentato solo in parte un ostacolo per i costruttori di macchine</em> &#8211; commenta <strong>Paolo Taoso</strong> &#8211; <em>Le nuove tendenze del settore cleaning sono orientate sempre più verso la digitalizzazione dei processi, e la gestione delle macchine</em>”.</p>
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<p><strong>Gabriella Bianco</strong> conferma l’importanza di questa spinta economica anche per <strong>IPC</strong>: “<em>Nonostante i problemi che abbiamo dovuto affrontare, come ad esempio la difficoltà di reperimento di materie prime, componenti elettriche ed elettroniche e il caro energia, il <strong>2022 ha costituito un vero e proprio record per i costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione, in particolare per il settore della pulizia, record</strong> che ha raggiunto risultati mai toccati prima per quasi tutti gli indicatori economici</em>”. Secondo <strong>IPC</strong> sono stati proprio questi <strong>incentivi 4.0</strong> che, nel 2022 con aliquote decisamente elevate, hanno dato spinta e incoraggiamento alla domanda interna.</p>
<p>Anche <strong>Dante Rossetti</strong>, concorda e ha fiducia nel futuro: “<em>Per ora sulla spinta finanziaria ci siamo accorti che la transizione digitale ha avuto un’interessante partenza anche in termini di volumi. E <strong>Lavor</strong> ha fiducia nel futuro: “Ci aspettiamo uno sviluppo magari più lento dei prossimi anni ma un continuo sviluppo che porterà ad interessanti quote di mercato per i prodotti ‘connessi’</em>”.</p>
<h4 style="text-align: center;"><span style="color: #800000;">Incentivi, strumento facile per coinvolgere, ma l&#8217;interesse continuerà?</span></h4>
<p>“<em>Gli incentivi per lo sviluppo sono sempre uno strumento utile per facilitare gli investimenti, ma a volte possono avere qualche controindicazione</em> – è il commento di <strong>Stefano Grosso</strong> &#8211; <em>come spostare l’attenzione dal fine ultimo dell’incentivo al beneficio economico che l’azienda può ottenere. È successo così anche con il 4.0 che ha avuto un grande riscontro negli anni precedenti, mentre nel 2023, con la riduzione dell’incentivo, sta vivendo una battuta d’arresto.</em></p>
<p>Si può dire che fattore determinante per molti è stato quindi il beneficio fiscale a motivare l’aggiornamento tecnologico, non la digitalizzazione in sé come valore. <strong>ISC</strong> crede molto nell’innovazione sia dei sistemi di pulizia, sia dei processi che possono ottimizzare la gestione dei servizi (come la gestione intelligente della flotta). E annuncia: “<em>Stiamo realizzando <strong>uno studio sui dati raccolti fino ad ora</strong>, per poter mostrare i risultati reali di un sistema avanzato di <strong>fleet management</strong></em>”.</p>
<p><a href="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/ISSA-PULIREadvIPM2023GBA4_Feb-1-copia.pdf">ISSA PULIREadvIPM2023GBA4_Feb (1) copia</a></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-20377" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Schermata-2023-04-21-alle-11.11.45.png" alt="" width="709" height="925" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Schermata-2023-04-21-alle-11.11.45.png 709w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2023/04/Schermata-2023-04-21-alle-11.11.45-230x300.png 230w" sizes="auto, (max-width: 709px) 100vw, 709px" /></p>
<p>Da parte di <strong>KlinMak</strong> <strong>Eugenio Cagna</strong> sottolinea: “L<em>a strada è ancora molto lunga, ma ci stiamo tutti arrivando.  Non tanto per le agevolazioni, sicuramente interessanti ma da una certa cifra in su (&gt; 10K), ma <strong>per la cultura che prevede una maggiore attenzione</strong> alla macchina, alla sua attività nel ciclo di vita, alla sua manutenzione e così via</em>”.</p>
<p>Sulla digitalizzazione “s<em>iamo appena agli inizi, ossia, siamo ancora nella fase 1, nella fase di lancio</em> – commenta <strong>Bruno Ferrarese</strong>, <strong>Idrobase</strong> &#8211; “<em>ISSA Pulire ha fatto bene a interessare questo sviluppo con il programma <strong>Hackthon</strong> al quale Idrobase partecipa sponsorizzando una squadra di studenti</em>”.</p>
<p>Guardiamo al futuro, quindi. “<em><strong>L’IoT (Internet of Things)</strong> sugli apparecchi professionali aiuterà sicuramente a fornire informazioni importanti e accessibili sull’utilizzo del prodotto</em> &#8211; è il parere di <strong>Stefano Polti</strong>.<br />
A questo proposito informa che l&#8217;Azienda ha vinto un <strong>Bando per la selezione di progetti di innovazione, ricerca industriale</strong> promosso dal MADE Competence Center Industria 4.0 <strong>in collaborazione con il Politecnico di Milano.</strong></p>
<p>Il Centro di Competenza supporterà l&#8217;Azienda nel percorso di trasformazione di Polti verso l’Industria 4.0. Una collaborazione che “<em>è iniziata dall’adozione del cosiddetto metodo Kaizen all’interno dei flussi di produzione, allo scopo di ridurre al minimo ogni spreco di materiali, tempo, risorse umane e ridurre i costi. In una seconda fase collaboreremo anche ad un processo di inserimento dell’IoT in un DDV ad uso professionale che diventerà intelligente e connesso</em>”.</p>
<p><strong>I.C.F.for, </strong>come rende noto il presidente<strong> Sergio Antoniuzzi, </strong>recentemente fatto nuovi investimenti che riguardano il settore produttivo. Sono stati installati dei nuovi miscelatori, ma “<em>abbiamo anche investito in tecnologia approntando la produzione di una nuova linea di riempimento automatico e confezionamento dei flaconi con delle caratteristiche rispondenti all’industria 4.0, in questo modo siamo riusciti ad ottimizzare riducendo i costi di produzione</em>”.</p>
<p>Per <strong>Luca Cocconi</strong> sicuramente Industria 4.0 ha portato incentivi molto interessanti per il mercato finale creando <strong>nuove opportunità per le aziende</strong> che avevano necessità di <strong>cambiare il parco macchine</strong> per la pulizia e il lavaggio dei pavimenti, sostituendole con modelli di ultima generazione dove la componente digitale soprattutto nella <strong>tracciabilità era un plus determinante</strong> per accedere agli incentivi previsti.</p>
<p><span style="color: #800000;"><em>Continua</em></span></p>
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