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	<title>2024 CC MAG marzo Sanità Archivi - Cleaning Community</title>
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	<description>Cleaning Community è il portale dedicato al mondo del cleaning professonale</description>
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	<title>2024 CC MAG marzo Sanità Archivi - Cleaning Community</title>
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		<title>Healthcare Cleaning Forum &#8211; INTERCLEAN Amsterdam</title>
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		<pubDate>Fri, 03 May 2024 09:18:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2024 CC MAG marzo Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Convegni]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[</p>
<p>Il 16 maggio 2024 l&#8217;Healthcare Cleaning Forum (HCF) di INTERCLEAN aprirà ancora una volta le sue porte agli appassionati di pulizia sanitaria provenienti da ogni parte del mondo. Con un ricco programma rivolto a professionisti della pulizia, esperti sanitari, dirigenti ospedalieri, specialisti nella prevenzione delle infezioni, gestori di strutture e leader del settore, questo evento ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-22717" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/05/HCF-Press-Release-Header.webp" alt="" width="1100" height="400" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/05/HCF-Press-Release-Header.webp 1100w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/05/HCF-Press-Release-Header-300x109.webp 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/05/HCF-Press-Release-Header-1024x372.webp 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/05/HCF-Press-Release-Header-768x279.webp 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/05/HCF-Press-Release-Header-800x291.webp 800w" sizes="auto, (max-width: 1100px) 100vw, 1100px" /></p>
<p>Il 16 maggio 2024 l&#8217;<a href="https://www.intercleanshow.com/healthcare-cleaning-forum/?actioncode=HCF1301&amp;gad_source=1&amp;gclid=Cj0KCQjwltKxBhDMARIsAG8KnqW5Lf0d2YJD8iLMKME7I9_u-nPQjBYfQ0GhbITralMyAzee8IFFt80aAmhlEALw_wcB">Healthcare Cleaning Forum (HCF)</a> di INTERCLEAN aprirà ancora una volta le sue porte agli appassionati di pulizia sanitaria provenienti da ogni parte del mondo. Con un ricco programma rivolto a professionisti della pulizia, esperti sanitari, dirigenti ospedalieri, specialisti nella prevenzione delle infezioni, gestori di strutture e leader del settore, questo evento tanto atteso è un punto culminante nel calendario del settore della pulizia professionale.</p>
<p>Parallelamente a Interclean Amsterdam, la fiera leader a livello mondiale per i professionisti della pulizia e dell&#8217;igiene, il forum esplora le ultime tendenze e sfide che riguardano l&#8217;igiene ambientale e la disinfezione nelle istituzioni sanitarie.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-22714 aligncenter" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/05/Screenshot-2024-05-03-alle-10.29.25.png" alt="" width="377" height="147" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/05/Screenshot-2024-05-03-alle-10.29.25.png 377w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/05/Screenshot-2024-05-03-alle-10.29.25-300x117.png 300w" sizes="auto, (max-width: 377px) 100vw, 377px" /></p>
<p>I visitatori dell&#8217;evento potranno aspettarsi un vasto programma con sessioni interattive e relatori principali di fama internazionale: il Prof. Didier Pittet e Alexandra Peters (Ospedali dell&#8217;Università di Ginevra, Svizzera), Martin Kiernan (Centro di ricerca Richard Wells, Regno Unito), Edmée Bowles ( Radboudumc, Paesi Bassi), Clare Nash (Black Country Alliance, Regno Unito) e Brett Mitchell (Avondale University, Australia).</p>
<p>Nel pomeriggio le sessioni di discussione metteranno in evidenza l&#8217;uso dell&#8217;intelligenza artificiale, delle piattaforme digitali, della disinfezione automatizzata delle stanze e cosa possiamo imparare gli uni dagli altri.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.intercleanshow.com/healthcare-cleaning-forum/register"><strong>REGISTRATI QUI</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><span style="color: #800000;"><strong>Il forum sulla pulizia sanitaria</strong></span></h4>
<p>La pulizia e la disinfezione ambientale svolgono un ruolo fondamentale nella riduzione delle infezioni associate all&#8217;assistenza sanitaria (ICA). La consapevolezza di ciò continua a crescere, il che si riflette nell’aumento del numero di pubblicazioni scientifiche e nelle numerose tecnologie innovative che entrano nel mercato. Pertanto, il momento (um) è adesso!</p>
<p><strong>Healthcare Cleaning Forum è una piattaforma unica che riunisce tutti i settori del settore</strong> per affrontare le complesse sfide poste dalle infezioni associate all&#8217;assistenza sanitaria, oltre a mostrare opportunità rivoluzionarie e soluzioni pionieristiche in questo settore vitale del settore.</p>
<p>In questa conferenza di un giorno riconosciamo che <strong>molteplici fattori influenzano l&#8217;efficienza della pulizia</strong>, comprese le procedure, la formazione e l&#8217;istruzione, la tecnologia e i materiali. HCF offre approfondimenti sui potenziali ostacoli e sui recenti sviluppi che incidono sulla pulizia e l&#8217;igiene ambientale nel settore sanitario negli ospedali e negli istituti di cura a lungo termine.</p>
<p>L&#8217;HCF aumenta la consapevolezza, facilita il dibattito sulle migliori pratiche ed esplora le più recenti ricerche scientifiche su come la pulizia può avere un impatto sulla prevenzione e sul controllo delle infezioni. Un approccio collaborativo con opportunità di input e feedback preziosi garantirà discussioni vivaci e analisi solide, aprendo la strada al successo delle iniziative future.</p>
<p>L&#8217;Healthcare Cleaning Forum funge da piattaforma dinamica, sviluppata in stretta collaborazione con CleanHospitals® ed è alimentata da Interclean Amsterdam.</p>
<p><strong><span style="color: #800000;">Programma 2024</span></strong></p>
<p>09:30 – 09:40 Benvenuto con Andreas Voss (professore e presidente, microbiologia medica e controllo delle infezioni, UMCG).</p>
<p><strong>09:40 – 12:00</strong> Programma mattutino con discorsi chiave stimolanti:</p>
<p><em>Ospedali puliti: portare l&#8217;HEH sotto i riflettori</em> &#8211; Didier Pittet (Ospedali e Facoltà di Medicina dell&#8217;Università di Ginevra, Presidente di Clean Hospitals®).</p>
<p><em>Perché dovresti aiutare i tuoi clienti a valutare i loro programmi di igiene ambientale e come farlo (</em>Presentazione HEHSAF) &#8211; Alexandra Peters (responsabile scientifico di Clean Hospitals®, Università di Ginevra).</p>
<p><em>La sostenibilità al centro della pulizia</em> &#8211; Clare Nash (infermiera professionista, responsabile della gestione dei prodotti clinici Black Country Alliance, Regno Unito).</p>
<p><em>Lezioni di implementazione</em>: <em>Migliorare l&#8217;HEH nel proprio ospedale</em> &#8211; Brett Mitchell (Ricercatore clinico nel campo della prevenzione e del controllo delle infezioni, Australia).</p>
<p><em>Novità nell&#8217;innovazione HEH</em>: attenzione speciale alla disinfezione degli ambienti &#8211; Edmée Bowles (microbiologo clinico, capo della prevenzione e controllo delle infezioni, Radboudumc, Paesi Bassi).</p>
<p><em>Ritorno alle origini &#8211; Cambiamento di comportamento e perché è importante ricordare che possiamo fare molto con poco</em> &#8211; Martin Kiernan (Professore in visita Richard Wells Research Centre, University of West London, Regno Unito).</p>
<p><strong>12:00 – 12:30</strong> <strong>Panel di relatori e chiusura del programma della mattinata. Sessione interattiva di domande e risposte.</strong> I partecipanti possono partecipare a una sessione moderata dal vivo tramite SLIDO e ricevere una risposta diretta alle loro domande.</p>
<p>Presidente: <strong>Didier Pittet</strong>.</p>
<p><strong>13:30 – 16:00</strong> Programma pomeridiano con varie sessioni di breakout tra cui scegliere:</p>
<p>Track <strong>1: In che modo l&#8217;intelligenza artificiale può rivoluzionare la pulizia sanitaria?</strong></p>
<p>Presidente: Paul Harleman (Global Application Manager Vileda).</p>
<p>Relatore: Christoph Zimmerman (formatore certificato di intelligenza artificiale con esperienza nella pulizia professionale).</p>
<p>Track <strong>2</strong>: <strong>Approfondimenti sulla pulizia sanitaria: apprendimenti da migliaia di addetti alle pulizie sanitarie che utilizzano una piattaforma di pulizia digitale</strong></p>
<p>Relatore: Bill Bassett (direttore del gruppo Interclean e iClean Technology).</p>
<p>Track <strong>3</strong>: <strong>Visita guidata ad Interclean</strong></p>
<p>L&#8217;Healthcare Cleaning Forum è situato nella stessa sede di Interclean; la fiera leader a livello mondiale per i professionisti della pulizia e dell’igiene. La visita guidata offre una panoramica tematica delle innovazioni nelle tecnologie di pulizia sanitaria. Il tour è organizzato e guidato da professionisti esperti della NVZ (Associazione olandese per saponi, detersivi e prodotti per la manutenzione).</p>
<p>Track <strong>4</strong>: <strong>Conferenza e tavola rotonda con esperti IPC internazionali</strong></p>
<p>Presidente: Professor Didier Pittet.</p>
<p>Relatori: Esperti internazionali IPC tra cui: Pierre Parneix (Francia), Brett Mitchell (Australia), Clare Nash (Regno Unito), Alexandra Peters (Svizzera).</p>
<p>Con conferenza introduttiva (10 minuti) del professor Didier Pittet.</p>
<p>Track <strong>5</strong>: <strong>Approfondimenti (scientifici) ed esperienze sulla disinfezione automatizzata degli ambienti.</strong> In collaborazione con VHIG (l&#8217;associazione professionale olandese per la prevenzione delle infezioni).</p>
<p>Presidente: Martin Kiernan.</p>
<p>In questo brano Mariette Lokate (UMCG), Els Rooijakkers (Groene Hart Hospital) e Edmée Bowles (RadboudUMC) condividono le loro intuizioni sull&#8217;uso della disinfezione automatizzata delle stanze seguite da domande e risposte.</p>
<p>Traccia <strong>6:</strong> <strong>Visita guidata ad Interclean</strong></p>
<p>L’Healthcare Cleaning Forum si svolge in contemporanea con Interclean, la fiera leader a livello mondiale per i professionisti della pulizia e dell’igiene. La visita guidata offre una panoramica tematica delle innovazioni nelle tecnologie di Pulizia Sanitaria. Il tour è organizzato e guidato da professionisti esperti della NVZ (Associazione olandese per saponi, detersivi e prodotti per la manutenzione).</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-22714 aligncenter" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/05/Screenshot-2024-05-03-alle-10.29.25.png" alt="" width="377" height="147" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/05/Screenshot-2024-05-03-alle-10.29.25.png 377w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/05/Screenshot-2024-05-03-alle-10.29.25-300x117.png 300w" sizes="auto, (max-width: 377px) 100vw, 377px" /></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.intercleanshow.com/healthcare-cleaning-forum">intercleanshow.com/healthcare-cleaning-forum</a></p>
<p>Quando e dove: 16 maggio 2024, 09:00 &#8211; 16:00, RAI Amsterdam.</p>
<p>Per chi: La conferenza è rivolta ai controllori della prevenzione delle infezioni, agli igienisti, ai gestori delle strutture, ai fornitori specializzati di servizi di pulizia e all&#8217;industria.</p>
<p>Temi e argomenti: pulizia e disinfezione, linee guida, sostenibilità, prove scientifiche e nuove tecnologie.</p>
<p>Prezzo del biglietto: € 95 (IVA inclusa) per la partecipazione completa al programma, incluso pranzo e ingresso a Interclean Amsterdam.</p>
<p>Accreditamento per i membri VHIG.</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.intercleanshow.com/amsterdam">intercleanshow.com/amsterdam</a></p>
<p>Interclean Amsterdam è la più grande fiera della pulizia professionale al mondo e piattaforma internazionale di networking aziendale per il settore della pulizia e dell&#8217;igiene. Interclean offre interessanti opportunità per scoprire gli ultimi prodotti e servizi per la pulizia e l&#8217;igiene, fare rete con altri professionisti del settore e rimanere aggiornati sugli sviluppi all&#8217;avanguardia del mercato.</p>
<p>Giorni di mostra: 14 &#8211; 17 maggio 2024, RAI Amsterdam.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sanità, un mondo così vicino e così pieno di incognite</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 May 2024 21:43:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2024 CC MAG marzo Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[antibioticoresistenza]]></category>
		<category><![CDATA[oms]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[superbatteri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sanità, un mondo così vicino e così pieno di incognite</p>
<p>L&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha definito il concetto di salute come<em> “Una condizione di completo benessere fisico, mentale e sociale e non esclusivamente l’assenza di malattia o infermità”. </em>Concetto ampio, che però per chi si trova in una struttura sanitaria è sufficiente sia declinato nel ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h4><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-22710" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/05/pexels-artem-podrez-5726794-scaled.jpg" alt="" width="2560" height="1440" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/05/pexels-artem-podrez-5726794-scaled.jpg 2560w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/05/pexels-artem-podrez-5726794-300x169.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/05/pexels-artem-podrez-5726794-1024x576.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/05/pexels-artem-podrez-5726794-768x432.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/05/pexels-artem-podrez-5726794-1536x864.jpg 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/05/pexels-artem-podrez-5726794-2048x1152.jpg 2048w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/05/pexels-artem-podrez-5726794-800x450.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/05/pexels-artem-podrez-5726794-1280x720.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></h4>
<h4><span style="color: #800000;"><strong>Sanità, un mondo così vicino e così pieno di incognite</strong></span></h4>
<p>L&#8217;<a href="https://www.salute.gov.it/portale/rapportiInternazionali/menuContenutoRapportiInternazionali.jsp?lingua=italiano&amp;area=rapporti&amp;menu=mondiale">Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)</a> ha definito il concetto di salute come<em> “Una condizione di completo benessere fisico, mentale e sociale e non esclusivamente l’assenza di malattia o infermità”. </em>Concetto ampio, che però per chi si trova in una struttura sanitaria è sufficiente sia declinato nel combattere una situazione di malattia, di aggressione alla sua integrità fisica. Ma negli ospedali di problemi per raggiungere questo risultato ce ne sono tanti e nel tempo trovano sviluppi e diramazioni che aggravano una situazione già complicata in quanto ‘diversa’ dalla normalità.</p>
<p>Tra i molti ne citiamo uno, così grande e invadente che desta una fortissima preoccupazione ed è rappresentato dalla resistenza agli antibiotici, fenomeno naturale, perché i batteri per combattere il nemico sono mutati geneticamente e hanno annullato la sua forza d’impatto.</p>
<p>Ma gli antibiotici ci hanno cambiato il mondo e siamo così abituati ad averli come armi efficaci, a portata di mano, che non ci siamo accorti che possono essere diventati armi spuntate. Ora, adattatisi al nemico, sopravvivono, e bene (loro). Con il risultato che noi non abbiamo modo di contrastarli efficacemente.</p>
<p>Questo rappresenta un’aggravante al tema delle ICA, le infezioni correlate all’assistenza, che nel pianeta sanità ospedaliera &#8211; e di tutte le strutture sanitarie &#8211; complica una vita già difficile, perché questi luoghi non coinvolgono solamente ii malati e il personale sanitario, ma tutti coloro che ne fanno parte, in diverse misure, e chi ne ha accesso.</p>
<p>Il personale addetto alla pulizia e alla sanificazione &#8211; come abbiamo avuto modo di vedere nel buio periodo del Covid 19 &#8211; in questi luoghi svolge il suo lavoro e il suo percorso si incrocia e viene definito dai diversi ambienti in cui opera.</p>
<p>In questo Magazine abbiamo proprio ancora voluto citare le ICA, perché rappresentano uno grosso scoglio per la salute, così come il problema dell’antibiotico resistenza che vi si intreccia e che richiede ampie risorse e nuove armi.</p>
<h4><span style="color: #800000;">Per chi è curioso</span></h4>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-22709 alignright" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/05/Screenshot-2024-05-02-alle-23.28.15.png" alt="" width="228" height="350" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/05/Screenshot-2024-05-02-alle-23.28.15.png 359w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/05/Screenshot-2024-05-02-alle-23.28.15-196x300.png 196w" sizes="auto, (max-width: 228px) 100vw, 228px" /></p>
<p>Raffaello Cortina, nella collana Scienze e Idee, ha pubblicato nel 2023&#8243;<strong>I superbatteri</strong> &#8211; <em>Una minaccia da combattere</em>&#8221; un libro di <strong>Fabrizio Pregliasco</strong>, professore di Igiene all’Università degli Studi di Milano, e <strong>Paola Arosio</strong>, giornalista professionista che si occupa di sanità e salute, che illustra questa realtà (troviamo citato anche l’<em>Acinetobacter baumannii </em>di cui parliamo in un articolo). Io sono sempre curiosa&#8230;</p>
<p>E, visto che siamo prossimi a <strong>INTERCLEAN Amsterdam 2024</strong>, non possiamo non citare <a href="https://www.cleaningcommunity.net/healthcare-cleaning-forum-interclean-amsterdam/"><span style="color: #800000;"><em>Healthcare Cleaning Forum 2024</em></span></a>,  che si svolgerà in parallelo e che esamina le tendenze e le sfide che riguardano l&#8217;igiene ambientale e la disinfezione nelle istituzioni sanitarie, che svolgono un ruolo fondamentale nella riduzione delle infezioni associate all&#8217;assistenza sanitaria. Insieme ad altri argomenti di grande attualità.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>MEDIAL: L’essenziale è invisibile agli occhi</title>
		<link>https://www.cleaningcommunity.net/medial-lessenziale-e-invisibile-agli-occhi/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=medial-lessenziale-e-invisibile-agli-occhi</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Apr 2024 15:18:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2024 CC MAG marzo Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Medial International]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cleaningcommunity.net/?p=22697</guid>

					<description><![CDATA[</p>
<p>&#160;</p>
<p>Oggi più che mai, Medial attribuisce una grande importanza e attenzione all’universo femminile.</p>
<p>Questa vicinanza prende forma attraverso l’introduzione di un nuovo prodotto concepito con l’aspirazione di poter essere funzionale e rassicurante nei momenti di necessità, fornendo un aiuto concreto che possa attenuare una possibile sensazione di difficoltà.</p>
<p>Medial è lieta di lanciare Milady, il suo primo dispenser per assorbenti igienici ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-22698 aligncenter" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/Medial-VETRINA_Milady-copia-scaled.jpg" alt="" width="743" height="393" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/Medial-VETRINA_Milady-copia-scaled.jpg 2560w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/Medial-VETRINA_Milady-copia-300x158.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/Medial-VETRINA_Milady-copia-1024x541.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/Medial-VETRINA_Milady-copia-768x406.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/Medial-VETRINA_Milady-copia-1536x811.jpg 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/Medial-VETRINA_Milady-copia-2048x1082.jpg 2048w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/Medial-VETRINA_Milady-copia-800x423.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/Medial-VETRINA_Milady-copia-1280x676.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 743px) 100vw, 743px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Oggi più che mai, <a href="https://www.medialinternational.com/">Medial</a> attribuisce una grande importanza e <strong>attenzione</strong> all’<strong>universo femminile</strong>.</p>
<p>Questa vicinanza prende forma attraverso l’introduzione di <strong>un nuovo prodotto</strong> concepito con l’aspirazione di poter essere funzionale e rassicurante nei momenti di necessità, fornendo un aiuto concreto che possa attenuare una possibile sensazione di difficoltà.</p>
<p>Medial è lieta di lanciare <strong>Milady</strong>, il suo <strong>primo dispenser per assorbenti igienici femminili</strong> con tre diverse possibilità di utilizzo a seconda del bisogno. Il prodotto si rende fruibile per essere inserito nei bagni pubblici di scuole, ospedali, uffici, ristoranti, hotel e in tutte le situazioni di eventuale necessità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-22701 aligncenter" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/Screenshot-2024-04-28-alle-17.15.13.png" alt="" width="398" height="206" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/Screenshot-2024-04-28-alle-17.15.13.png 659w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/Screenshot-2024-04-28-alle-17.15.13-300x155.png 300w" sizes="auto, (max-width: 398px) 100vw, 398px" /></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.medialinternational.com/">www.medialinternational.com</a></p>
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		<title>Cleaning: i rischi professionali nelle strutture sanitarie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Apr 2024 14:50:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2024 CC MAG marzo Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[cleaning]]></category>
		<category><![CDATA[Rischi]]></category>
		<category><![CDATA[rischi ospedale]]></category>
		<category><![CDATA[struture sanitarie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><em>a cura di Luisa F. Bernardini</em></p>
</p>
<p>La sicurezza sul lavoro è un tema scottante. Ogni giorno si può dire abbiamo notizie di casi tragici dovuti a infortuni sul luogo di lavoro, e sappiamo che l&#8217;edilizia è tragicamente al centro dell&#8217;attenzione.</p>
<p>Tuttavia in ogni ambito lavorativo c&#8217;è la possibilità di incorrere in incidenti che si possono far risalire ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>a cura di Luisa F. Bernardini</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-22645 aligncenter" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-oles-kanebckuu-127873-1-scaled.jpg" alt="" width="766" height="574" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-oles-kanebckuu-127873-1-scaled.jpg 2560w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-oles-kanebckuu-127873-1-300x225.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-oles-kanebckuu-127873-1-1024x768.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-oles-kanebckuu-127873-1-768x576.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-oles-kanebckuu-127873-1-1536x1152.jpg 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-oles-kanebckuu-127873-1-2048x1536.jpg 2048w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-oles-kanebckuu-127873-1-800x600.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-oles-kanebckuu-127873-1-1280x960.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 766px) 100vw, 766px" /></p>
<p>La sicurezza sul lavoro è un tema scottante. Ogni giorno si può dire abbiamo notizie di casi tragici dovuti a infortuni sul luogo di lavoro, e sappiamo che l&#8217;edilizia è tragicamente al centro dell&#8217;attenzione.</p>
<p>Tuttavia in ogni ambito lavorativo c&#8217;è la possibilità di incorrere in incidenti che si possono far risalire a diverse cause: la mancanza di informazione, la disattenzione, l&#8217;abitudine, il mancato &#8211; o errato &#8211; utilizzo dei dispositivi di protezione individuali, l&#8217;orario di lavoro&#8230;</p>
<p>La consapevolezza dei rischi connessi alla propria attività è il doveroso punto di partenza per minimizzare il rischio di infortuni, in ogni realtà lavorativa. Se questa realtà comporta inconvenienti che danneggiano non solo i lavoratori, ma sia le imprese di servizi sia gli utilizzatori dei servizi stessi: nel caso in cui poi queste attività si svolgono all’interno delle strutture sanitarie, mettere in atto azioni preventive per ridurre il più possibile i rischi ha un&#8217;importanza ancora maggiore.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-22691 aligncenter" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/Screenshot-2024-04-28-alle-16.31.38.png" alt="" width="305" height="468" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/Screenshot-2024-04-28-alle-16.31.38.png 305w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/Screenshot-2024-04-28-alle-16.31.38-196x300.png 196w" sizes="auto, (max-width: 305px) 100vw, 305px" /></p>
<h4><span style="color: #800000;"><strong>I rischi professionali </strong></span></h4>
<p>Ne abbiamo parlato diverse volte, ma è sempre necessario distinguere chiaramente i termini ‘pericolo’ e ‘rischio’. Sono due concetti molto diversi, perché il <strong>pericolo</strong> si riferisce a un determinato fattore con il potenziale di arrecare un danno, mentre il <strong>rischio</strong> riguarda la probabilità che si verifichi un danno. Ad esempio, un prodotto può essere pericoloso ma i rischi nel suo utilizzo sono limitati. Infatti, se vengono prese misure precauzionali in merito al suo uso, come indossare guanti e una maschera, il rischio di danni è limitato. Il rischio è quindi definito come una <em>probabilità</em>.</p>
<p>Tra i diversi tipi di rischio professionale troviamo quello: &#8211; <strong>meccanico</strong>: colpi, schiacciamenti, tagli e perforazioni, vincoli posturali, gesti ripetitivi; &#8211; <strong>fisico</strong>: vibrazioni, livello di rumore, temperatura, maltempo, livello di illuminazione, qualità dell’aria, fuoco ed esplosione;- <strong>chimico</strong>: esposizione a sostanze chimiche, prodotti gassosi, agenti cancerogeni, mutageni, tossici, corrosivi, irritanti, allergeni; &#8211; <strong>biologico</strong>: esposizione ad agenti infettivi e allergenici per puntura, morso, inalazione; &#8211; <strong>radiologico</strong>: esistenza di radiazioni ionizzanti, laser e / o radiazioni elettromagnetiche; &#8211; <strong>psicologico</strong>: aggressività fisica o verbale, molestie morali o sessuali, stress, carichi eccessivi.</p>
<h4><span style="color: #800000;"><strong>La prevenzione </strong></span></h4>
<p>Premesso che la prevenzione è un obbligo che spetta al datore di lavoro, ai sensi di vari articoli di legge, adottare misure necessarie per garantire la sicurezza e proteggere la salute fisica e mentale dei dipendenti significa oltre che compiere azioni per prevenire i rischi professionali, informare, formare e mettere in atto un’organizzazione e mezzi adeguati.</p>
<p>L’attuazione di queste misure si basa su parecchi principi generali di prevenzione:</p>
<ol>
<li>evitare i rischi;</li>
<li>valutare quelli che non possono essere evitati;</li>
<li>combatterli;</li>
<li>adattare il lavoro alle persone;</li>
<li>prendere in considerazione lo stato dell’arte;</li>
<li>sostituire ciò che è pericoloso con ciò che è meno pericoloso;</li>
<li>pianificare la prevenzione integrando tecnica, organizzazione e condizioni di lavoro;</li>
<li>adottare misure di protezione collettiva;</li>
<li>dare istruzioni adeguate ai lavoratori.</li>
</ol>
<p>La pubblicazione di questi principi generali serve per qualità igienica ottimale, sono necessari controlli microbiologici eseguiti frequentemente. I risultati devono essere comunicati al team responsabile dell’igiene e della pulizia non solo per valutare la qualità della bio-pulizia, ma perché funge anche da strumento educativo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-22690 aligncenter" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/Screenshot-2024-04-28-alle-16.31.25.png" alt="" width="513" height="371" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/Screenshot-2024-04-28-alle-16.31.25.png 513w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/Screenshot-2024-04-28-alle-16.31.25-300x217.png 300w" sizes="auto, (max-width: 513px) 100vw, 513px" /></p>
<h4><span style="color: #800000;"><strong>I rischi chimici nella pulizia </strong></span></h4>
<p>Gli addetti alle pulizie utilizzano molti detergenti diversi per facilitare la rimozione di polvere e sporco, per la disinfezione e manutenzione della superficie, che sono fonte di rischi chimici.</p>
<p>L’esposizione dipende dal tipo dei prodotti utilizzati e le condizioni in cui vengono utilizzati come frequenza, quantità e modalità di applicazione. Ad esempio, alcuni prodotti chimici (come acidi o basi) hanno proprietà irritanti a basse concentrazioni e sono corrosivi ad alte concentrazioni.</p>
<p>Altri prodotti possono causare problemi respiratori se spruzzati in eccesso, usati senza ventilazione adeguata o nebulizzati su superfici calde. In questi casi è importante che sia assicurata una maggiore efficienza della ventilazione durante e dopo la pulizia o l’uso di misure di protezione per limitare l’esposizione e l’inalazione dei vapori. I prodotti chimici contenuti in alcuni i detergenti possono essere infiammabili o esplosivi.</p>
<p>L’uso errato di determinati prodotti (ad esempio sovradosaggio, miscelazione non sicura di prodotti diversi, metodi di pulizia inappropriati) può aumentare i rischi per i lavoratori.</p>
<p>Non solo. Perché oltre ai prodotti utilizzati per la pulizia, lo sporco stesso che il lavoratore deve rimuovere può essere fonte di pericolo chimico, oltre che biologico. Infatti, le particelle di sporco che vengono a contatto tra loro durante il processo di pulizia possono anche innescare reazioni chimiche, e questo dipende dal materiale da cui esse sono costituite e deve essere presa in considerazione anche l’esposizione alle sostanze chimiche presenti nello sporco stesso, nella polvere, nelle particelle di fuliggine e così via.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-22692 aligncenter" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/Screenshot-2024-04-28-alle-16.31.47.png" alt="" width="402" height="285" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/Screenshot-2024-04-28-alle-16.31.47.png 402w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/Screenshot-2024-04-28-alle-16.31.47-300x213.png 300w" sizes="auto, (max-width: 402px) 100vw, 402px" /></p>
<h4><span style="color: #800000;"><strong>L’orario di lavoro</strong></span></h4>
<p>Inoltre, altri pericoli si corrono quando gli addetti alle pulizie lavorano al di fuori dei normali orari di lavoro, ovvero prima o dopo l’orario di apertura, quando cioè la ventilazione, lo scarico dell’aria o il sistema di condizionamento dell’aria potrebbero essere spenti e l’aria non viene rinnovata nelle aree di lavoro. Tutto ciò può infatti aumentare i rischi derivati dalla esposizione alle sostanze chimiche.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Le malattie sociali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Apr 2024 13:58:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2024 CC MAG marzo Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[malattie sociali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><em>a cura di Michele Corsini</em></p>
</p>
<p>L&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha definito il concetto di salute come ”<em>una condizione di completo benessere fisico, mentale e sociale e non esclusivamente l’assenza di malattia o infermità</em>”.</p>
<p>Considerandola in questi termini, tutto ciò che porta a uno turbare, modificare questo equilibrio dinamico si può considerare malattia. Inoltre, l’accento posto sul ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>a cura di Michele Corsini</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-22675" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-hikaique-109919-scaled.jpg" alt="" width="2560" height="1440" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-hikaique-109919-scaled.jpg 2560w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-hikaique-109919-300x169.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-hikaique-109919-1024x576.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-hikaique-109919-768x432.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-hikaique-109919-1536x864.jpg 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-hikaique-109919-2048x1152.jpg 2048w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-hikaique-109919-800x450.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-hikaique-109919-1280x720.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>L&#8217;<a href="https://www.who.int/">Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)</a> ha definito il concetto di salute come ”<em>una condizione di completo benessere fisico, mentale e sociale e non esclusivamente l’assenza di malattia o infermità</em>”.</p>
<p>Considerandola in questi termini, tutto ciò che porta a uno turbare, modificare questo equilibrio dinamico si può considerare malattia. Inoltre, l’accento posto sul fatto che lo stato di benessere non riguarda l’individuo singolo, nell’accezione ‘fisica’ di ‘assenza di un ‘male’ ma si considera la sua complessità: non più solo l’ambiente ‘interno’ ma anche il benessere dell’individuo nella società, come parte sociale.</p>
<p>La definizione di malattia sociale, nel Nuovo Dizionario De Mauro, è definita come &#8220;<strong><em>la malattia che, coinvolgendo un numero elevato di persone, incide sulla società</em>&#8220;.</strong></p>
<p>Ecco perché lo studio e l’attenzione alle ‘malattie sociali’ assumono un’importanza sempre maggiori. Che eventi esterni poi possano influire anche pesantemente nell’aggravare la situazione (come per esempio in tempo di Covid-19) riporta ancora al maggiore interesse dedicato a questo tipo di stati patologici.</p>
<h4><span style="color: #800000;"><strong>Cosa sono le malattie sociali?</strong></span></h4>
<p>Sono quelle condizioni di salute che sono influenzate da una varietà di fattori tra cui la povertà, la discriminazione, le abitudini di vita e di lavoro, i costumi e il grado di istruzione. Queste malattie non solo hanno un impatto sulla salute individuale, ma rappresentano anche un peso economico notevole e hanno importanti conseguenze sociali.</p>
<p>Sono le patologie che costituiscono il maggiore campo di indagine della medicina sociale, che ha una prospettiva diversa dalla medicina clinica, cioè studia i fenomeni della biologia umana dal punto di vista dell’interesse collettivo.</p>
<p>Dal punto di vista socioeconomico tutte le malattie hanno una forte rilevanza, ma esistono patologie – le malattie sociali &#8211; che riguardano la collettività più di altre, perché sono quantitativamente rilevanti.</p>
<p>Per essere considerata una malattia sociale deve avere determinate caratteristiche:</p>
<ul>
<li>alta incidenza, cioè una larga diffusione nella popolazione. È un dato quantitativo, deve avere una rilevanza statistica</li>
<li>continuità di alta frequenza: deve essere stabile nel tempo, in modo da suscitare la risposta delle istituzioni</li>
<li>danno economico (gravi ripercussioni di ordine economico e sociale). La malattia deve incidere sia sulla capacità produttiva lavorativa del singolo individuo, sia sulla collettività che deve predisporre mezzi preventivi, curativi, riabilitativi (e quindi un impiego di risorse pubbliche). Per le loro caratteristiche, le malattie sociali rendono indispensabile l’intervento dello Stato.</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-22676 aligncenter" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-karolina-grabowska-4386467-scaled.jpg" alt="" width="413" height="619" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-karolina-grabowska-4386467-scaled.jpg 1707w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-karolina-grabowska-4386467-200x300.jpg 200w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-karolina-grabowska-4386467-683x1024.jpg 683w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-karolina-grabowska-4386467-768x1152.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-karolina-grabowska-4386467-1024x1536.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-karolina-grabowska-4386467-1365x2048.jpg 1365w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-karolina-grabowska-4386467-800x1200.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-karolina-grabowska-4386467-1280x1920.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 413px) 100vw, 413px" /></p>
<h4><span style="color: #800000;"><strong>Cosa dice la legge</strong></span></h4>
<p>Ecco i riferimenti a livello legislativo sul percorso e la definizione di quali sono da considerarsi ‘mallattie sociali’, un elenco che negli anni viene integrato, perché la malattia ‘sociale’ è strettamente legata all’evolversi dei tempi .</p>
<p><strong>Ministero della Sanità D.M. 20 dicembre 1961</strong> &#8211; Forme morbose da qualificarsi malattie sociali ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 1961, n. 249 (Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 73 del 20 marzo 1962)</p>
<ul>
<li>I tumori</li>
<li>Le malattie reumatiche</li>
<li>Le malattie cardiovascolari</li>
<li>Gli stati disendocrini e dismetabolici</li>
<li>Le microcitemie, il morbo di Cooley e l&#8217;anemia microsferocitosica</li>
<li>Le tossicosi da stupefacenti e da sostanze psico-attive<img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-22678 aligncenter" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-mart-production-7088530-scaled.jpg" alt="" width="689" height="459" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-mart-production-7088530-scaled.jpg 2560w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-mart-production-7088530-300x200.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-mart-production-7088530-1024x683.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-mart-production-7088530-768x512.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-mart-production-7088530-1536x1024.jpg 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-mart-production-7088530-2048x1365.jpg 2048w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-mart-production-7088530-800x533.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-mart-production-7088530-1280x853.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 689px) 100vw, 689px" /></li>
</ul>
<p>Questo elenco è stato <strong>integrato dal DM 20 febbraio 1963</strong> con:</p>
<ul>
<li>I traumatismi conseguenti a incidenti del traffico</li>
</ul>
<p><strong>Dal DM 5 novembre 1965</strong> con:</p>
<ul>
<li>Glaucoma</li>
<li>Ametropie e anomalie muscolari e loro complicanze</li>
<li>Distacco di retina e le alterazioni degenerative eredo-familiari otticoretiniche</li>
<li>Epilessia</li>
</ul>
<p>L’ultima integrazione è stata effettuata con <strong>DM 10 giugno 2014</strong>: l&#8217;aggiornamento dell&#8217;elenco riguarda esclusivamente, in tutte le tre liste, il gruppo ‘tumori professionali’ e il gruppo ‘malattie da agenti fisici’ con riferimento alle sole patologie muscolo scheletriche.</p>
<p>Il Ministero della Salute ha l’obbligo di aggiornare l’elenco ogni cinque anni, in ottemperanza al principio fondamentale per cui le malattie sociali, per le loro caratteristiche, mutano a seconda delle diverse epoche e sono strettamente collegate alle innovazioni scientifiche e tecnologiche, che hanno una incidenza notevole sul benessere collettivo.</p>
<h4><span style="color: #800000;"><strong>Cosa si può fare</strong></span></h4>
<p>Le malattie sociali hanno un costo elevato per la società, in termini di vite umane perse, produttività ridotta e costi sanitari. È importante intervenire per prevenire e curare queste malattie, attraverso interventi di promozione della salute, di educazione e di sostegno sociale.</p>
<p>Ecco alcuni esempi di interventi che possono essere attuati per contrastare le malattie sociali:</p>
<ul>
<li><strong>Programmi di prevenzione:</strong> campagne di sensibilizzazione, educazione scolastica e interventi di sostegno alle famiglie.</li>
<li><strong>Servizi di cura:</strong> servizi di trattamento per le dipendenze, i disturbi mentali e le altre malattie sociali.</li>
<li><strong>Interventi di sostegno sociale:</strong> programmi di reinserimento lavorativo, sostegno alle vittime di violenza e programmi di assistenza alle persone con disabilità.</li>
</ul>
<p>La lotta contro le malattie sociali è una sfida complessa che richiede un impegno comune da parte di tutti gli attori della società, dalle istituzioni alle organizzazioni non profit ai cittadini.</p>
<p>L’informazione viaggia veloce, o meglio può viaggiare veloce, ma se dall’altra parte non c’è l’attenzione, la sensibilizzazione ai problemi, la voglia di comprendere anche ‘i lati oscuri’ della malattia intesa nell’accezione più ampia, con la riduzione delle risorse alla Sanità, con la carenza di personale medico e infermieristico che si sta verificando in questi anni, la strada sia per la comprensione, sia per gli interventi per sostenere – socialmente, economicamente, familiarmente – il peso delle malattie sociali si presenta molto lunga e difficile. Sicuramente in salita.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-22677 aligncenter" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-krizjohn-rosales-251185-761295-scaled.jpg" alt="" width="806" height="503" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-krizjohn-rosales-251185-761295-scaled.jpg 2560w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-krizjohn-rosales-251185-761295-300x187.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-krizjohn-rosales-251185-761295-1024x639.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-krizjohn-rosales-251185-761295-768x479.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-krizjohn-rosales-251185-761295-1536x959.jpg 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-krizjohn-rosales-251185-761295-2048x1279.jpg 2048w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-krizjohn-rosales-251185-761295-800x499.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-krizjohn-rosales-251185-761295-1280x799.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 806px) 100vw, 806px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Per saperne di più:</em></p>
<p><a href="https://www.salute.gov.it/portale/rapportiInternazionali/menuContenutoRapportiInternazionali.jsp?lingua=italiano&amp;area=rapporti&amp;menu=mondiale">www.salute.gov.it</a></p>
<p><a href="https://www.who.int/">www.who.int</a></p>
<p><a href="/www.quotidianosanita.it">www.quotidianosanita.it</a></p>
<p><em>&#8211; Storia naturale delle malattie, Università di Macerata Lezione della prof. Eleonora Luzi, Facoltà di Igiene e Medicina Sociale A.A. 2020-2021</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Una nuova arma contro le ICA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Apr 2024 10:48:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2024 CC MAG marzo Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Acinobacter]]></category>
		<category><![CDATA[Acinobacter Baumannii]]></category>
		<category><![CDATA[antibiotici]]></category>
		<category><![CDATA[antibiotico resistenza]]></category>
		<category><![CDATA[CDC]]></category>
		<category><![CDATA[GARP]]></category>
		<category><![CDATA[Laura Piddock]]></category>
		<category><![CDATA[Zosurabalpin]]></category>
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					<description><![CDATA[<p style="text-align: left;"><em>a cura di Chiara Merlini</em></p>
<p style="text-align: left;">
<p>Un aggravante al problema delle infezioni correlate all&#8217;assistenza, le ICA, di cui abbiamo parlato spesso, è certamente la resistenza agli antibiotici, identificata dall&#8217;Organizzazione mondiale della Sanità come una delle 10 minacce per la salute globale che causa quasi 5 milioni di morti all&#8217;anno. La resistenza si verifica ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><em>a cura di Chiara Merlini</em></p>
<p style="text-align: left;"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-22665 aligncenter" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-anna-shvets-3683116-1-scaled.jpg" alt="" width="260" height="390" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-anna-shvets-3683116-1-scaled.jpg 1707w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-anna-shvets-3683116-1-200x300.jpg 200w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-anna-shvets-3683116-1-683x1024.jpg 683w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-anna-shvets-3683116-1-768x1152.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-anna-shvets-3683116-1-1024x1536.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-anna-shvets-3683116-1-1365x2048.jpg 1365w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-anna-shvets-3683116-1-800x1200.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-anna-shvets-3683116-1-1280x1920.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 260px) 100vw, 260px" /></p>
<p>Un aggravante al problema delle infezioni correlate all&#8217;assistenza, le ICA, di cui abbiamo parlato spesso, è certamente la resistenza agli antibiotici, identificata dall&#8217;<a href="https://www.who.int/">Organizzazione mondiale della Sanità </a>come una delle 10 minacce per la salute globale che causa quasi 5 milioni di morti all&#8217;anno. La resistenza si verifica quando i batteri cambiano nel tempo e non rispondono più al trattamento e oggi rappresenta un problema devastante e della cui gravità forse non siamo tutti così consapevoli.</p>
<p>Secondo il calcolo effettuato seguendo il protocollo dell’<a href="https://www.ecdc.europa.eu/en">ECDC</a>, European Centre for Disease Prevention and Control, a causa delle ICA ogni 100 pazienti 6,3 si ammalano, mentre nell’assistenza domiciliare il rapporto è di 1 su 100. Nel 2017, l<em>&#8216;Acinetobacter</em> resistente ai carbapenemi ha causato circa 8.500 infezioni in pazienti ospedalizzati e 700 decessi stimati negli Stati Uniti*.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-22666 aligncenter" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-anna-shvets-4483323-1-scaled.jpg" alt="" width="402" height="603" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-anna-shvets-4483323-1-scaled.jpg 1707w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-anna-shvets-4483323-1-200x300.jpg 200w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-anna-shvets-4483323-1-683x1024.jpg 683w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-anna-shvets-4483323-1-768x1152.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-anna-shvets-4483323-1-1024x1536.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-anna-shvets-4483323-1-1365x2048.jpg 1365w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-anna-shvets-4483323-1-800x1200.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-anna-shvets-4483323-1-1280x1920.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 402px) 100vw, 402px" /></p>
<p>La ricerca di nuove &#8216;armi&#8217; contro patogeni resistenti avanza, è un investimento a lungo termine e con molte incognite: per la ricerca i fondi &#8211; e ne sono necessari  tanti &#8211; richiede una visione a lungo termine, e questo non è un obiettivo estremamente attraente per chi la sostiene economicamente.</p>
<p>Lo Zosurabalpin è un antibiotico sperimentale sviluppato in collaborazione tra l&#8217;azienda farmaceutica Roche e scienziati dell&#8217;Università di Harvard per contrastare l’<em>Acinetobacter baumannii, </em>batterio che resiste a molti antibiotici conosciuti e ai carbapenemi, antibiotici ad ampio spettro, cioè efficaci contro molti tipi di batteri, compresi quelli che sono resistenti a molte altre molecole.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-22662 aligncenter" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/Acinetobacter-Baumannii-A-Growing-Concern-1.jpg" alt="" width="527" height="302" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/Acinetobacter-Baumannii-A-Growing-Concern-1.jpg 930w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/Acinetobacter-Baumannii-A-Growing-Concern-1-300x172.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/Acinetobacter-Baumannii-A-Growing-Concern-1-768x439.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/Acinetobacter-Baumannii-A-Growing-Concern-1-800x458.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 527px) 100vw, 527px" /></p>
<h4 style="text-align: center;"><span style="color: #800000;"><strong>A proposito dell&#8217;<em>Acinetobacter baumannii</em></strong></span></h4>
<p>Questo batterio aerobico gram-negativo può causare infezioni nel sangue, nel tratto urinario e nei polmoni (polmonite) o in ferite in altre parti del corpo. Può anche “colonizzare” o vivere in un paziente senza causare infezioni o sintomi, soprattutto nelle secrezioni respiratorie (espettorato) o nelle ferite aperte.</p>
<p><em>Le infezioni da Acinetobacter</em> si verificano tipicamente in persone risiedono in ambienti sanitari. Le persone più a rischio includono i pazienti ricoverati negli ospedali, in particolare quelli che:</p>
<p>&#8211; sono collegati a respiratori (ventilatori)</p>
<p>&#8211; hanno dispositivi come cateteri</p>
<p>&#8211; hanno ferite aperte a causa di un intervento chirurgico</p>
<p>&#8211; sono nei reparti di terapia intensiva</p>
<p>&#8211; hanno degenze ospedaliere prolungate</p>
<p>Come si diffondono ? Gli acinetobatteri possono vivere per lunghi periodi di tempo sulle superfici ambientali e sulle attrezzature condivise se non adeguatamente pulite e possono trasmettersi da persona a persona sia attraverso il contatto con superfici o attrezzature contaminate oppure (spesso) per il contatto con mani infette.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-22663 aligncenter" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/Acinetobacter-baumannii-isolates-wwwacinetobacterorg-1.png" alt="" width="377" height="348" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/Acinetobacter-baumannii-isolates-wwwacinetobacterorg-1.png 377w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/Acinetobacter-baumannii-isolates-wwwacinetobacterorg-1-300x277.png 300w" sizes="auto, (max-width: 377px) 100vw, 377px" /></p>
<p>La scoperta di una nuova classe di antibiotici che potrebbero trattare le infezioni  difficili è “<em>Molto entusiasmante</em>”. Sono le parole di un’esperta microbiologa, <a href="https://www.birmingham.ac.uk/staff/profiles/microbiology-infection/piddock-laura">Laura Piddock</a>, professore emerito all’università di Birmingham e direttore scientifico della <a href="http://Global Antibiotic Research &amp; Development Partnership (GARDP),">Global Antibiotic Research and Development Partnership</a> ** a proposito dello Zosurabalpin.</p>
<p>La difficoltà nel trovare un antibiotico efficace sull’<em>Acinetobacter baumannii </em>è dovuta al fatto che ha una struttura complessa, con una membrana a doppia parete che lo protegge, una barriera che fa sì che sia molto difficile l’accesso dei farmaci e che questi possano rimanere all’interno e svolgere la loro azione.</p>
<p>Dopo uno screening di circa 45.000 piccole molecole con potenziali proprietà antibiotiche, lo Zosurabalpin sembra in grado di poter superare l’ostacolo: infatti, è stato scoperto che riesce a distruggere uno degli elementi della parte esterna della cellula batterica. Negli esperimenti di laboratorio, il composto ha impedito il trasporto di un elemento fondamentale, un lipopolisaccaride, verso la parte esterna della cellula, impedendo così la formazione della membrana protettiva e portando infine alla morte cellulare.</p>
<h4 style="text-align: center;"><span style="color: #800000;"><strong>La strada però è ancora lunga</strong></span></h4>
<p>Prima però che l’efficacia dello Zosurabalpin porti a risultati concreti di miglioramento a livello ospedaliero il cammino da percorrere è molto lungo. I ricercatori hanno effettuato alcuni studi su un campione di persone sane, i primi risultati sono positivi ed è certamente un fattore di entusiasmo che sia stato istituito il percorso per effettuare studi clinici completi su persone con l&#8217;infezione. Ma si sa che le sperimentazioni complete richiedono molti anni (e molti soldi) e anche se la sperimentazione ha successo, il farmaco deve poi fare l’iter per l’approvazione e quindi essere reso accessibile in tutto il mondo (non solo per pochi eletti in grado di permetterselo).</p>
<p>Tuttavia, la “<em>speranza certa</em>” come l’ha definita Piddock è sicuramente un bel passo avanti, anche perché l’efficacia dello zosurabalpin non si esplica solo sull’<em>Acinetobacter baumannii</em>, ma potrebbe essere utilizzato anche per altri patogeni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>* [<a href="https://www.cdc.gov/drugresistance/biggest-threats.html#acine">2019 AR Threats Report</a> ]</p>
<p><a href="https://gardp.org">** Global Antibiotic Research &amp; Development Partnership (GARDP),</a></p>
<p><em>La GARDP insieme a partner pubblici, privati ​​e no-profit,è impegnata a <span class="white">cercare di scoprire e sviluppare antibiotici per le infezioni più difficili da trattare e renderli accessibili a tutte le persone di tutto il mondo.</span> I</em></p>
<p><em>Per saperne di più</em></p>
<p><a href="https://www.who.int/">www.who.int</a></p>
<p><a href="https://www.nature.com/">www.nature.com</a></p>
<p><a href="https://www.epicentro.iss.it/antibiotico-resistenza/ar-iss-rapporto-acinetobacter-species">www.epicentro.iss.it</a></p>
<p><a href="http://www.cdc.gov/index.htm">www.cdc.gov</a></p>
<p><a href="https://gardp.org/">https://gardp.org</a></p>
<p><a href="https://www.infezioniobiettivozero.info/9-infection-control/125-le-nuove-molecole-antibiotiche-per-il-trattamento-delle-infezioni-da-batteri-gram-negativi.html">www.infezioniobiettivozero.info</a></p>
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		<title>ICA, tema ancora dolente per la sanità</title>
		<link>https://www.cleaningcommunity.net/ica-ancora-tema-dolente-per-la-sanita/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=ica-ancora-tema-dolente-per-la-sanita</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Apr 2024 10:25:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2024 CC MAG marzo Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[antibiotici]]></category>
		<category><![CDATA[antibioticoresistenza]]></category>
		<category><![CDATA[ica]]></category>
		<category><![CDATA[Infezioni correlate all'assistenza]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><em>A cura di Lucia Corradini</em></p>
<p>Le infezioni correlate all’assistenza (ICA) continuano a tenere la scena nel panorama della sanità. I dati enunciati dagli osservatori epidemiologici dei vari paesi confermano ancora una volta il loro peso, oltre che naturalmente a livello di salute, anche sul fronte socioeconomico.</p>
<p>In Europa si hanno 16 milioni di giornate di degenza in ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>A cura di Lucia Corradini</em></p>
<p>Le <strong>infezioni correlate all’assistenza (ICA)</strong> continuano a tenere la scena nel panorama della sanità. I dati enunciati dagli osservatori epidemiologici dei vari paesi confermano ancora una volta il loro peso, oltre che naturalmente a livello di salute, anche sul fronte socioeconomico.</p>
<p>In Europa si hanno 16 milioni di giornate di degenza in più a causa delle ICA e i decessi direttamente imputabili sono 37.000, mentre per 110.000 morti le infezioni sono una causa concomitante (e pare che le cifre siano sottostimate). Il calcolo effettuato seguendo il protocollo dell’ECDC, European Centre for Disease Prevention and Control, a causa delle ICA, ogni 100 pazienti 6,3 si ammalano, mentre nell’assistenza domiciliare il rapporto è di 1 su 100.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-22646 aligncenter" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-pixabay-236380-scaled.jpg" alt="" width="589" height="390" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-pixabay-236380-scaled.jpg 2560w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-pixabay-236380-300x199.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-pixabay-236380-1024x678.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-pixabay-236380-768x509.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-pixabay-236380-1536x1017.jpg 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-pixabay-236380-2048x1356.jpg 2048w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-pixabay-236380-800x530.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-pixabay-236380-1280x848.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 589px) 100vw, 589px" /></p>
<p>Si comprende quindi facilmente come queste infezioni rappresentino una gravissima minaccia per la salute pubblica, nel nostro Paese e nel mondo, ma anche un grande fardello per l’economia, perché i 16 milioni di giornate di degenza in più hanno un costo stimato intorno ai 7 miliardi di euro, che vengono così sottratti ad altri possibili impieghi (e sappiamo quanto il settore sanitario abbia bisogno di fondi!).</p>
<p>Di cosa si tratta? Queste infezioni sono patologie acquisite, un fattore di complicazione che correla la sua causa all’assistenza sanitaria. Per la sua natura, l’ospedale (chiamiamo così, per semplificare, ogni struttura sanitaria, pubblica o privata) è il luogo dove si prestano le cure a chi ne ha bisogno e lo rimanda nel mondo esterno in buona salute e pronto ad affrontare tutti gli altri problemi che lo aspettano.<br />
Non è sempre così: in ogni luogo di assistenza può presentarsi questa complicazione, dal day-hospital alle strutture di lungodegenza, ma anche negli ambulatori, nelle RSA, nell’assistenza a domicilio&#8230; Facciamo una distinzione tra quelle che provengono dall’esterno &#8211; esogene &#8211; che sono trasmesse da persona a persona, tra operatori e ambiente e quelle invece endogene, cioè le infezioni dovute a batteri interni al corpo.</p>
<h4><span style="color: #800000;">La fonte delle infezioni</span></h4>
<p>Le cause possono essere molteplici e si possono individuare, come dispositivi medici invasivi, interventi chirurgici lunghi e complicati che permettono possibilità terapeutiche (ed esiti) migliori possono però aprire le porte a microrganismi là dove non erano previsti. Se poi il sistema immunitario, il meccanismo di difesa messo in atto dall’organismo per contrastare le aggressioni esterne, non è efficiente o vi sono altre patologie già presenti il carico aggressivo aumenta.<br />
Un’altra causa a cui si fanno risalire le ICA è la scarsa igiene dell’ambiente: un fattore che crea un ambiente adatto alla proliferazione di batteri, che sono sempre più in grado di moltiplicarsi, trovare le porte d’ingresso più facili. La prevenzione – e questo è un punto estremamente importante in un ambiente sensibile come quello sanitario – deve avere un’attenzione continua ed essere un impegno costante</p>
<p>Diverso il discorso per l’argomento della resistenza agli antibiotici: i batteri si sono abituati a questi farmaci, una volta considerati ‘miracolosi’ (lo sono stati davvero e lo sono ancora) ma se il loro uso &#8211; e abuso &#8211; è scorretto il risultato è la loro progressiva inefficacia. Con conseguenze che possono essere drammatiche.</p>
<h4><span style="color: #800000;"><strong>I numeri </strong></span></h4>
<p>Il primo rapporto dell’OMS, l’Organizzazione mondiale della Sanità, evidenzia le conseguenze delle ICA: la degenza si prolunga, a lungo termine si ha disabilità, aumenta la resistenza agli antibiotici, economicamente cresce il carico economico per la famiglia e il sistema sanitario.</p>
<p>Ogni anno, in Europa si hanno 16 milioni di giornate di degenza in più; 37.000 decessi per queste cause e per 110.000 decessi le infezioni sono una causa concomitante. E i costi? Calcolando solo quelli diretti, si stimano intorno ai 7 milioni di euro. Numeri importanti, appunto.<br />
Sempre a proposito di numeri, qual è la frequenza delle infezioni contratte durante la degenza? Calcolate con il protocollo dell’ECDC, European Centre for Disease Prevention and Control, ogni 100 pazienti 6,3 &#8211; le statistiche si divertono con il paradosso dei decimali &#8211; si ammalano, mentre nell’assistenza domiciliare su 100 se ne ammala 1 per le ICA.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-22647 aligncenter" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-pixabay-263337-scaled.jpg" alt="" width="543" height="815" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-pixabay-263337-scaled.jpg 1704w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-pixabay-263337-200x300.jpg 200w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-pixabay-263337-682x1024.jpg 682w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-pixabay-263337-768x1154.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-pixabay-263337-1022x1536.jpg 1022w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-pixabay-263337-1363x2048.jpg 1363w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-pixabay-263337-800x1202.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-pixabay-263337-1280x1923.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 543px) 100vw, 543px" /></p>
<p>Terreno fertile per le ICA è il <strong>tratto urinario</strong> (le infezioni urinarie sono il 35-40% di tutte le ICA), l’<strong>apparato respiratorio</strong>, le <strong>ferite chirurgiche</strong>, le<strong> infezioni sistemiche</strong> &#8211; quelle che interessano l’intero corpo, non sono solamente locali (sepsi, batteriemie).</p>
<p>Nel tempo sono cambiati i microrganismi resistenti: fino agli anni 80 si trattava soprattutto di batteri gram negativi, come l’<em>Escherichia coli </em>e la <em>Klebsiella </em>pneumoniae, in seguito, anche per l’aumentato uso di antibiotici e dell’uso maggiore di presidi sanitari in materiale plastico, sono aumentate le infezioni da gram positivi, soprattutto Enterococchi e <em>Stafiloccoccus epidermitis </em>(che è in grado di contaminare dispositivi medici) e quelle da miceti (soprattutto Candida).<br />
A questi si aggiungono anche alcuni gram negativi come gli enterobatteri produttori carbapenemasi (CPE) e Acinetobacter spp., responsabili di gravi infezioni.</p>
<p><strong><span style="color: #800000;">Come si trasmettono le infezioni? </span><br />
</strong>Anche per le ICA, come per le altre infezioni, la trasmissione può avvenire per contatto diretto, soprattutto attraverso le mani, per via aerea o indirettamente per il contatto con oggetti contaminati. Vale sempre &#8211; ed è molto importante &#8211; il discorso sulla prevenzione, di cui un punto chiave è rappresentato dal corretto lavaggio delle mani (in tempi di Covid-19 abbiamo ben compreso l’importanza!).</p>
<p>Altre precauzioni da prendere sono:</p>
<p>&#8211; ridurre le procedure (diagnostiche e terapeutiche) che non sono necessarie; &#8211; utilizzare nel modo giusto gli antibiotici e i disinfettanti; &#8211; sterilizzare i presidi; &#8211; nelle procedure invasive accertarsi dell’asepsi (cioè della sterilizzazione degli strumenti e dei materiali di medicazione); &#8211; controllare il rischio ambientale.<br />
Inoltre, per la protezione dei pazienti si deve usare correttamente la profilassi antibiotica ed eventuali vaccinazioni, controllare che gli operatori sanitari siano vaccinati e mettere in atto un sistema di sorveglianza delle infezioni.</p>
<h4><strong><span style="color: #800000;">La resistenza agli antibiotici</span><br />
</strong></h4>
<p>Dal 2001 l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) coordina il sistema di sorveglianza dell’antibiotico resistenza AR-ISS, costituito da una rete di laboratori ospedalieri di microbiologia clinica, con l’obiettivo di descrivere la frequenza e l’andamento dell’antibiotico-resistenza in un gruppo di patogeni isolati da infezioni invasive (batteriemie e meningiti), che rappresentano sia infezioni acquisite in ambito comunitario sia associate all’assistenza sanitaria.<br />
Sono rilevate le sensibilità agli antibiotici dei ceppi appartenenti a 8 specie: <em>Staphylococcus aureus, Streptococcus pneumoniae, Enterococcus faecalis, Enterococcus faecium, Escherichia coli, Klebsiella pneumoniae, Pseudomonas aeruginosa e Acinetobacter </em> <em>spp</em>.</p>
<p>Da marzo 2022 è disponibile un nuovo protocollo che descrive gli obiettivi, i metodi e le modalità di rilevazione dei dati della sorveglianza AR- ISS coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità. Il nuovo protocollo segue le indicazioni e le esigenze del Piano nazionale di contrasto dell’antimicrobico-resistenza (PNCAR) e ricalca quelle proposte dalla sorveglianza europea (EARS-Net).</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-22652 aligncenter" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-shvetsa-3683100-scaled.jpg" alt="" width="563" height="375" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-shvetsa-3683100-scaled.jpg 2560w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-shvetsa-3683100-300x200.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-shvetsa-3683100-1024x683.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-shvetsa-3683100-768x512.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-shvetsa-3683100-1536x1024.jpg 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-shvetsa-3683100-2048x1365.jpg 2048w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-shvetsa-3683100-800x533.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/pexels-shvetsa-3683100-1280x853.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 563px) 100vw, 563px" /></p>
<p>Sono state aggiornate le fonti bibliografiche e alcune informazioni di contesto;  il controllo di qualità esterno è organizzato e distribuito dalla Technical University of Denmark (in collaborazione con il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie); è stata aggiornata la lista dei requisiti minimi che i laboratori diagnostici devono possedere, sono stati aggiunti nuovi antibiotici da saggiare per le diverse specie batteriche (cefepime e fosfomicina (i.v) per <em>Escherichia coli</em> e <em>Klebsiella pneumoniae</em> e ceftarolina  per <em>Staphylococcus aureus</em>.</p>
<p>Infine, è stata aggiunta la variabile ‘data di ricovero’ nel tracciato record da inserire se è disponibile.Nel 2018, in 29 Paesi UE/ SEE, nell’uomo sono state utilizzate 4.264 tonnellate di antibiotici e 6.358 negli animali da produzione alimentare. Nonostante questi numeri, il consumo globale di antibiotici nell’uomo è diminuito dal 2011 al 2020. È il primo dato che emerge dal documento “<em>Antimicrobial Resistance in the EU/EEA &#8211; A One Health response</em>” pubblicato il 7 marzo 2022 dall’ECDC.</p>
<p><span style="color: #0000ff;">Per saperne di più</span></p>
<p>www.ecdc.eu</p>
<p>www.epicentro.iss.it</p>
<p>www.who.int</p>
<p>www.simpios.eu</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>INITIAL lancia Dignity: un’indagine svela i pregiudizi degli italiani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Apr 2024 13:07:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2024 CC MAG marzo Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Dispenser - Distributori di prodotti]]></category>
		<category><![CDATA[assorbenti]]></category>
		<category><![CDATA[Dignity]]></category>
		<category><![CDATA[Elelena Ossanna]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Ossanna]]></category>
		<category><![CDATA[Initial]]></category>
		<category><![CDATA[mestruazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tampon Tax]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>INITIAL lancia DIGNITY: un servizio di installazione e rifornimento di distributori di assorbenti. Un’indagine condotta dall’azienda svela i pregiudizi degli italiani sul tema.</p>
<p><em>Esistono ancora tabù legati al mondo del ciclo femminile? E al libero accesso agli assorbenti? Qual è la percezione maschile su questa tematica? L’azienda leader mondiale nell’offrire servizi e soluzioni per l&#8217;igiene ed il ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #800000;"><a href="https://www.initial.com/it/"><strong>INITIAL</strong></a><strong> lancia DIGNITY: un servizio di installazione e rifornimento di distributori di assorbenti. </strong><strong>Un’indagine condotta dall’azienda svela i pregiudizi degli italiani sul tema.</strong></span></p>
<p><em>Esistono ancora tabù legati al mondo del ciclo femminile? E al libero accesso agli assorbenti? Qual è la percezione maschile su questa tematica? L’azienda leader mondiale nell’offrire servizi e soluzioni per l&#8217;igiene ed il benessere fuori casa indaga sull’argomento con una ricerca dedicata.</em></p>
<p><a href="http://nitial.com/it/servizi-di-igiene/linee-dispenser-bagni/servizi-igiene-femminile"><strong><em> <img loading="lazy" decoding="async" width="202" height="104" class="size-full wp-image-22591 aligncenter" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/Screenshot-2024-04-14-alle-14.54.04.png" class="light"></em></strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>1 donna su 3 prova</strong> <strong>imbarazzo</strong> a parlare pubblicamente del ciclo e il 25% degli uomini non è a suo agio nel confrontarsi su questo argomento. Questi sono solo alcuni dei risultati emersi dalla <strong>ricerca sul tema del ciclo mestruale<a name="_ftnref1"></a><a href="x-msg://5/#_ftn1"><sup>[1]</sup></a> </strong>commissionata da <strong>Initial, azienda leader mondiale </strong>nell’offrire servizi e soluzioni per l&#8217;<strong>igiene </strong>ed il<strong> benessere fuori casa</strong>, per il lancio di <strong>Dignity.</strong></p>
<p>Il servizio è stato sviluppato per rispondere alla sempre più emergente richiesta di avere libero accesso agli assorbenti e ad altre soluzioni di supporto alla gestione del ciclo mestruale. Questo servizio prevede l&#8217;installazione di distributori per l’erogazione di assorbenti all&#8217;interno dei bagni femminili e la fornitura periodica degli stessi. Le aziende, gli esercizi commerciali e le istituzioni che sceglieranno di acquistare il nuovo servizio Dignity potranno quindi mettere a disposizione delle proprie utenti dei dispenser che consentiranno il <strong>libero accesso agli assorbenti</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-22598 aligncenter" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/Screenshot-2024-04-14-alle-15.03.46.png" alt="" width="510" height="321" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/Screenshot-2024-04-14-alle-15.03.46.png 510w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/Screenshot-2024-04-14-alle-15.03.46-300x189.png 300w" sizes="auto, (max-width: 510px) 100vw, 510px" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Il nuovo servizio<span style="color: #800000;"> DIGNITY</span> di INITIAL</strong></p>
<p><strong>Il servizio Dignity </strong>– promosso con la campagna “<strong><em>Al tuo fianco, ciclo dopo ciclo</em></strong>” – è stato pensato per garantire il benessere delle donne in ogni momento della loro giornata, con l’obiettivo di normalizzare cicli naturali (come quello mestruale) e consentire la gestione di eventuali emergenze anche fuori dall&#8217;ambiente domestico. L&#8217;introduzione di questo servizio rafforza il posizionamento di Initial come esperto di igiene a 360 gradi, ampliando la gamma di soluzioni proposte per accompagnare l’utente in ogni fase della vita fuori casa. Il nuovo lancio, inoltre, sostiene la nuova mission aziendale “<strong>Protecting People. Enhancing lives. Preserving our planet</strong>” attraverso un’azione reale che protegge le persone e ne migliora la vita, promuovendo un benessere globale e di conseguenza un futuro migliore per tutti.</p>
<p><span style="color: #800000;"><strong>La ricerca</strong></span></p>
<p>In che modo gli italiani si approcciano all’argomento del <strong>ciclo mestruale</strong>? Quanto le donne si sentono libere e sicure di parlarne? Che percezione hanno gli uomini dell’argomento e come ne parlano? Interessanti i dati emersi dalla ricerca commissionata da Initial che indaga, su un campione sia femminile che maschile, gli stigmi del ciclo e l’influenza che quest’ultimo ha sul tema bullismo, oltre a tematiche di attualità come la Tampon Tax e il Period Poverty.</p>
<p>In Italia, dal 1° gennaio 2024 la <strong><em>Tampon Tax</em></strong>, ovvero l’aliquota IVA che si applica agli assorbenti, è passata dal 5% al 10% riaccendendo i riflettori sulla tematica della cosiddetta <strong><em>Period Poverty</em></strong>. <strong>Gli italiani intervistati ritengono ingiusta questa misura</strong> ed i<strong> </strong>risultati emersi dalla ricerca mostrano un accordo tra donne (82%) e uomini (71%). Continuando a parlare degli aspetti economici, quanto impatta ogni mese avere il ciclo? La spesa mensile per l’acquisto degli assorbenti raggiunge il costo di circa €10 al mese a persona ed è considerata molto alta per le <strong>giovanissime (30%). </strong>L’aumento della Tampon Tax, inoltre, pesa considerevolmente sul paniere della spesa soprattutto delle<strong> donne che risiedono nel Sud Italia e nelle Isole (76%).</strong></p>
<p><strong> </strong>C’è libertà nel parlare di ciclo? Per le donne intervistate il rapporto con il proprio ciclo mestruale non è sempre facile; <strong>il 72% delle italiane dichiara di sentirsi libera di parlarne</strong>, anche se questa conquista è direttamente proporzionale all’aumentare dell’età delle rispondenti: <strong>tra le ragazze più giovani (16-18 anni) solo il 61% ne parla</strong>. Dal sondaggio emerge anche che chi abita in grandi città altamente urbanizzate (con una popolazione superiore a 250.000 abitanti) è più predisposto a non vivere il ciclo come un tabù. Lo stesso dato mostra al contempo una latente difficoltà nel vivere con disinvoltura il proprio ciclo mestruale: <strong>circa 1 donna su 3 dichiara di provare imbarazzo nell’ammettere di avere il ciclo in presenza di altri.</strong></p>
<p>Un imbarazzo che si evince sempre di più nell’età dell&#8217;adolescenza, spesso la più difficile. Proprio durante questo periodo, è possibile subire “<strong><em>Period Shaming</em></strong>”, una forma di bullismo legata alla manifestazione di possibili disagi derivanti dal ciclo mestruale. Tra le intervistate <strong>più giovani, </strong>il <strong>27% ha subito prese in giro legate al ciclo</strong>. <strong>Nella maggioranza dei casi (65%), sono state persone di sesso maschile a mettere in ridicolo le donne in questo particolare momento</strong>. Tuttavia, il sondaggio mostra come non siano mancate <strong>le derisioni da parte anche di altre donne (38%)</strong>.</p>
<p><span style="color: #800000;"><strong>Cosa pensano gli uomini?</strong></span></p>
<p>Ma in tutto questo, qual è il punto di vista degli uomini? Il 66% delle italiane pensa che il sesso maschile abbia difficoltà a rapportarsi con il ciclo mestruale, un sentimento comprovato anche dai risultati della ricerca. Infatti, <strong>oltre il 26% </strong>degli<strong> </strong>italiani intervistati<strong> ammette di non essere a proprio agio con il ciclo femminile</strong>: il <strong>17% dichiara di non avere mai trattato l’argomento</strong>, <strong>mentre il 9% ha addirittura sempre evitato di discuterne</strong>. La situazione è accentuata tra i più giovani: il 54% del totale degli intervistati si dichiara in imbarazzo a parlare di mestruazioni, oppure non l’ha mai fatto.</p>
<p><span style="color: #800000;"><strong>Una soluzione concreta</strong></span></p>
<p>In questo panorama Initial fornisce una soluzione concreta, consentendo alle aziende che sceglieranno di acquistare il nuovo servizio Dignity di garantire alle proprie utenti il libero accesso agli assorbenti. Initial si occupa dell’installazione e del rifornimento ciclico di assorbenti, calcolando le quantità necessarie per ogni specifica struttura. Il dispenser è disponibile nella <strong>versione singola, dotata solo di assorbenti esterni</strong>, e nella <strong>versione doppia che offre la possibilità di scegliere tra assorbenti esterni o interni</strong>, confezionati sempre singolarmente. Un servizio innovativo che fornisce un&#8217;esperienza di benessere attenta ai dettagli nei bagni fuori casa.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-22592 aligncenter" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/collage-2-860x645-1.jpg" alt="" width="557" height="418" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/collage-2-860x645-1.jpg 860w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/collage-2-860x645-1-300x225.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/collage-2-860x645-1-768x576.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/collage-2-860x645-1-800x600.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 557px) 100vw, 557px" /></p>
<p>“<em>Negli ultimi anni abbiamo parlato ed intervistato sempre più dipendenti e lavoratori, per conoscere le loro abitudini nell’utilizzo dei bagni presenti nei luoghi di lavoro o nei luoghi pubblici. Abbiamo quindi pensato ad un servizio per le donne, in grado di rispondere ad un bisogno di cui spesso non si parla o per vergogna o a causa di un disagio. Dignity è il servizio che accompagna le aziende, i plessi scolastici e gli uffici pubblici nel dare un chiaro e concreto segno di attenzione al benessere delle proprie utenti, proprio in “quei  giorni”  un po’ più complessi da gestire. Dalla nostra recentissima ricerca è infatti emerso come questo sia un tema su cui c’è ancora molto da lavorare.”</em> – commenta <strong>Elena Ossanna, Amministratore Delegato di Rentokil Initial Italia</strong> <strong>–</strong> “<em>Siamo certi che questo nuovo servizio rappresenti una vera e propria forma di progresso culturale ed una soluzione apprezzata da molte utenti . Lo pensa <strong>il 93% della popolazione femminile intervistata per la nostra indagine ma soprattutto l’83% del campione maschile intervistato, che ritiene l’introduzione di questo servizio perfetto per abbattere gli attuali tabù culturali legati al ciclo mestruale</strong>”.</em></p>
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		<title>SOFIDEL nella Leadership di CDP Supplier</title>
		<link>https://www.cleaningcommunity.net/sofidel-nella-leadership-di-cdp-supplier/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=sofidel-nella-leadership-di-cdp-supplier</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Apr 2024 12:43:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2024 CC MAG marzo Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente - Igiene Urbana]]></category>
		<category><![CDATA[AZIENDE]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento climatico]]></category>
		<category><![CDATA[CDP Supplier]]></category>
		<category><![CDATA[Green Deal]]></category>
		<category><![CDATA[Net Zero]]></category>
		<category><![CDATA[Riccardo Balducci]]></category>
		<category><![CDATA[sofidel]]></category>
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					<description><![CDATA[</p>
<p>Sofidel ancora una volta fra i leader di CDP Supplier Engagement Report per il coinvolgimento dei fornitori nella lotta contro il cambiamento climatico.</p>
</p>
<p>Il riconoscimento dal CDP Supplier Engagement Rating Report 2023 è per l&#8217;impegno del Gruppo nell’ambito della  strategia di transizione ecologica per raggiungere l’obiettivo Net Zero 2050.</p>
<p>Sofidel, tra i leader mondiali nella produzione di ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-22584" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/Sofidel-Group-Headquarters-Porcari-Lucca-1536x1024-1.jpg" alt="" width="1536" height="1024" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/Sofidel-Group-Headquarters-Porcari-Lucca-1536x1024-1.jpg 1536w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/Sofidel-Group-Headquarters-Porcari-Lucca-1536x1024-1-300x200.jpg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/Sofidel-Group-Headquarters-Porcari-Lucca-1536x1024-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/Sofidel-Group-Headquarters-Porcari-Lucca-1536x1024-1-768x512.jpg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/Sofidel-Group-Headquarters-Porcari-Lucca-1536x1024-1-800x533.jpg 800w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/Sofidel-Group-Headquarters-Porcari-Lucca-1536x1024-1-1280x853.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></p>
<p><span style="color: #800000;"><strong><a style="color: #800000;" href="https://www.sofidel.com/">Sofidel</a> ancora una volta fra i leader di <a style="color: #800000;" href="https://www.cdp.net/en/supply-chain">CDP Supplier</a> Engagement Report p</strong><strong>er il coinvolgimento dei fornitori nella lotta contro i</strong><strong>l cambiamento climatico.</strong></span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-22581 aligncenter" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/SofidelS.p.A._logo-copia.png" alt="" width="218" height="218" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/SofidelS.p.A._logo-copia.png 218w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/SofidelS.p.A._logo-copia-150x150.png 150w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/SofidelS.p.A._logo-copia-100x100.png 100w" sizes="auto, (max-width: 218px) 100vw, 218px" /></p>
<p>Il riconoscimento dal <strong>CDP Supplier Engagement Rating Report 2023</strong> è per l&#8217;impegno del Gruppo nell’ambito della  strategia di transizione ecologica per raggiungere l’obiettivo Net Zero 2050.</p>
<p><b>Sofidel</b>, tra i leader mondiali nella produzione di carta per uso igienico e domestico, noto in particolare per il marchio Regina<b>, </b>è stata inserita ancora una volta nella <strong>fascia Leadership</strong> del CDP Supplier Engagement Rating Report. Il rating di CDP riconosce il lavoro svolto dal Gruppo nel coinvolgere e stimolare i fornitori nella lotta contro il cambiamento climatico.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-22583 aligncenter" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/Screenshot-2024-04-14-alle-14.30.29.png" alt="" width="208" height="130" /></p>
<div>
<div class="WordSection1">
<div>Con il <strong>rating A- S</strong><b>ofidel si colloca al di sopra della media del settore Paper products &amp; Packaging (B-) e di quella complessiva europea (B-) e mondiale (C).</b></div>
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<div><a href="https://www.cdp.net/en"><img loading="lazy" decoding="async" width="1280" height="720" class="wp-image-22582 alignleft" src="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/Riccardo-Balducci-Sofidel.jpeg" class="light" srcset="https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/Riccardo-Balducci-Sofidel.jpeg 1280w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/Riccardo-Balducci-Sofidel-300x169.jpeg 300w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/Riccardo-Balducci-Sofidel-1024x576.jpeg 1024w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/Riccardo-Balducci-Sofidel-768x432.jpeg 768w, https://www.cleaningcommunity.net/wp-content/uploads/2024/04/Riccardo-Balducci-Sofidel-800x450.jpeg 800w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" />CDP</a> è l’organizzazione senza scopo di lucro che supporta a livello globale investitori, aziende, città, Stati e regioni nella gestione del loro impatto ambientale.</div>
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<div><i>“Il coinvolgimento dei fornitori è un elemento chiave della strategia di sviluppo sostenibile di Sofidel e l’inserimento nella fascia Leadership del CDP Supplier Engagement Rating Report è un importante riconoscimento del lavoro svolto al fianco dei nostri partner, anche alla luce del nostro percorso verso l’obiettivo Net Zero 2050.</i> <i>Continueremo a lavorare in stretta collaborazione con i nostri fornitori per raggiungere questo target ambizioso”, </i>ha commentato <b>Riccardo Balducci, Group Sustainability Director di Sofidel</b>.</div>
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<div>Sofidel ha recentemente intensificato le proprie politiche di transizione ecologica, impegnandosi con<a href="https://sciencebasedtargets.org/"><b> Science Based Targets (SBTi) </b></a>a raggiungere la <b>neutralità carbonica entro il 2050</b>.</div>
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<div>L’obiettivo <b>Net Zero</b>, ossia la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra e la conseguente rimozione delle emissioni residue fino al punto più vicino possibile allo zero lungo tutta la catena del valore, è <strong>al centro del Green Deal</strong> europeo e ritenuto cruciale per limitare il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2°C secondo gli accordi di Parigi.</div>
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<div><em>Leggi anche:</em></div>
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<p class="entry-title"><span style="color: #993300;">Sofidel: l’impegno per raggiungere Net Zero entro il 2050</span></p>
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