Giornata mondiale per l’igiene delle mani 2021

Il 5 Maggio è la Giornata mondiale dedicata all’importanza dell’igiene delle mani per la prevenzione delle infezioni

Per l’edizione 2021, Organizzazione Mondiale della Sanità WHO si rivolge agli operatori sanitari e alle strutture in cui lavorano affinché possano praticare un’igiene delle mani efficace al letto del paziente o dove vengono erogate le cure.

In particolare, l’igiene delle mani dovrebbe essere effettuata al momento giusto (prima del contatto con il paziente, prima di eseguire una manovra asettica, dopo l’esposizione a un liquido biologico, dopo il contatto con gli oggetti o l’ambiente che sta attorno al paziente), nel modo più efficace, e al letto del paziente o laddove viene erogata la cura.

Le infografiche sono state realizzate dall’Istituto Superiore di Sanità in occasione della Giornata 2020:

L’invito ad agire è indirizzato a:

  • operatori sanitari: Ora più che mai – igienizza le mani al letto del paziente o dove vengono erogate le cure! (Now more than ever – clean your hands at the point of care!)
  • operatori sanitari coinvolti nella prevenzione e controllo delle infezioni: Sii un campione e un mentore per l’igiene delle mani al letto del paziente o dove vengono erogate le cure (Be a champion and mentor for clean hands at the point of care)
  • responsabili delle strutture: Assicura la presenza degli erogatori per l’igiene delle mani al letto del paziente e dove vengono erogate le cure (Ensure hand hygiene supplies are available at every point of care)
  • policy-makers: Investi adesso per assicurare l’igiene delle mani per tutti (Invest now to ensure hand hygiene for all)
  • pazienti e familiari: Aiutaci ad aiutarti: per piacere lava le tue mani (Help us to help you: please clean your hands)
  • vaccinatori: Igienizza le mani a ogni vaccinazione (Clean your hands with every vaccine)
  • popolazione generale: Fai della pulizia delle mani una tua abitudine – protegge tutti! (Make clean hands your habit – it protects us all!)

22 aprile: Giornata Mondiale della Terra

L’Earth day è la più grande manifestazione ambientale del pianeta, il giorno – un mese e due giorni dopo l’equinozio di primavera – in cui tutti i cittadini del mondo celebrano la Terra e promuoverne la salvaguardia.

L’idea di creare una ‘Giornata per la Terra’ è stata discussa per la prima volta nel 1962. In quegli anni le proteste contro la guerra del Vietnam erano in aumento, e il senatore Nelson organizzò un ‘teach-in‘ sulle questioni ambientali.

Nelson riuscì a coinvolgere anche esponenti del mondo politico come Robert Kennedy, che nel 1963 attraversò 11 Stati del Paese tenendo una serie di conferenze dedicate ai temi ambientali.

L’Earth Day si è strutturato nel 1969, dopo il disastro ambientale dovuto alla fuoriuscita di petrolio dal pozzo della Union Oil al largo di Santa Barbara, in California.

Nelson allora ha deciso di portare le questioni ambientali all’attenzione dell’opinione pubblica e del mondo politico: “Tutte le persone, a prescindere dall’etnia, dal sesso, dal proprio reddito o provenienza geografica, hanno il diritto ad un ambiente sano, equilibrato e sostenibile”.

Cos’è la Giornata della Terra

Nata il 22 aprile 1970 per sottolineare la necessità di salvaguardare le risorse naturali della Terra da movimento universitario, nel tempo, è divenuta un avvenimento educativo e informativo.

È quindi l’occasione per riflettere su tutti gli aspetti deiproblemi del pianeta: l’inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, le migliaia di piante e specie animali che scompaiono, e l’esaurimento delle risorse non rinnovabili.

Nel corso degli anni la partecipazione internazionale all’Earth Day ha superato il miliardo di persone: è l’affermazione della ‘Green Generation‘, che vuole un futuro libero dall’energia da combustibili fossili, a favore delle fonti rinnovabili, alla responsabilizzazione individuale verso un consumo sostenibile, allo sviluppo di una green economy e a un sistema educativo ispirato alle tematiche ambientali.

Quest’anno circa un miliardo di persone, in 192 nazioni, parteciperà alle iniziative dell’Earth Day.
L’Earth Day 2021 è dedicato al tema della perdita della diversità biologica e dell’estinzione delle specie

Gli obiettivi dell’iniziativa sono:

  • informare e sensibilizzare i cittadini sull’accelerazione del tasso di estinzione di milioni di specie e sulle cause e le conseguenze di questo fenomeno;
  • raggiungere importanti risultati politici in termini di protezione di ampi gruppi di specie, nonché di singole specie e dei loro habitat;
  • costruire e attivare un movimento globale che abbracci la tutela della natura e dei suoi valori;
  • incoraggiare azioni individuali, come l’adozione di una dieta sostenibile, basata su alimenti ottenuti senza l’uso di antiparassitari, insetticidi ed erbicidi.

ISPRA fa il punto dello stato dell’arte in Italia e nel mondo sulla perdita di integrità biologica e come affrontarla: clicca Giornata della Terra.

Assocasa: il ruolo chiave dell’igiene

Il 7 aprile, in occasione della Giornata Mondiale della Salute, A.I.S.E., Associazione Internazionale dei Saponi, Detergenti e Prodotti di Manutenzione, e l’International Scientific Forum on Home Hygiene (IFH) hanno presentato il Report congiunto industria/università che sottolinea il ruolo fondamentale dell’igiene nella prevenzione della diffusione di malattie infettive

Il report promuove il concetto di igiene mirata, l’uso adeguato di prodotti di pulizia e dei disinfettanti. Il report offre anche un’interessante panoramica sull’idea che i consumatori europei hanno del concetto di igiene, sulla base di dati paneuropei raccolti su circa 4.500 consumatori a febbraio e a giugno 2020.

L’87% dei consumatori europei crede che la pulizia e l’igiene nella loro casa siano importanti perché aiutano loro o le persone con cui vivono a non ammalarsi o a contrarre una malattia infettiva. Nel report emerge però che, sebbene le azioni dei consumatori siano in qualche misura guidate dalla loro percezione del rischio, è ancora bassa la comprensione di quando (e dove) l’igiene sia necessaria.

Corrette abitudini, non ci siamo ancora

Il 78% dei consumatori ha dichiarato di far uso di disinfettanti già prima della pandemia da COVID-19; tale dato ha raggiunto l’82% a giugno 2020. Nel report si evidenzia come spesso i disinfettanti siano stati utilizzati in situazioni normalmente considerate a “basso rischio”.

 

 

 

 

 

 

 

 

Al di là del dichiarato, nonostante la pandemia da COVID-19 abbia fornito un’opportunità senza precedenti per la promozione dell’igiene, si hanno poche evidenze che questo abbia modificato la percezione del rischio e i comportamenti igienici dei consumatori europei. A giugno 2020, solo il 44% dei cittadini dell’UE riteneva che non lavarsi le mani con il sapone dopo averci starnutito potesse costituire un rischio elevato di infezione.

Scopo di questo approfondito studio congiunto è proprio la promozione di una corretta igiene, cioè le pratiche attraverso le quali le persone mantengono o promuovono la salute e aiutano a prevenire la diffusione di malattie infettive. In particolare, promuove i principi di Igiene Mirata (clicca qui), un approccio che sostiene che, per essere efficaci, le pratiche igieniche devono essere focalizzate in quei momenti e luoghi dove è necessario interrompere la catena dell’infezione e ridurre il rischio di esposizione a microbi nocivi. 

Spiega anche le due principali procedure igieniche che possono essere utilizzate, cioè l’uso di prodotti di pulizia a base di detergenti e in alcuni casi, quando necessario, l’uso di un disinfettante per mani o superfici.

 

La professoressa Sally Bloomfield, Chair dell’IFH, ha detto: “Questi risultati sono un importante contributo a una maggiore comprensione delle percezioni e dei comportamenti dei consumatori in Europa. Confermano anche che, per avere successo, le attività volte a educare e informare i consumatori devono basarsi sul concetto di igiene mirata“.

In conclusione, il rapporto indica una serie di azioni che devono essere intraprese per massimizzare l’efficacia dell’igiene e allo stesso tempo affrontare le questioni di sostenibilità.

Per leggere e scaricare il report Developing household hygiene to meet 21stcentury needs – A collaborative industry/academia report on cleaning and disinfection in homes & Analysis of European consumers’ hygiene beliefs and behaviour in 2020” visita www.aise.eu/targetedhygiene

Per vedere il video sull’igiene mirata clicca qui

Perseverance sul suolo di Marte

Perseverance, il rover della NASA, dopo sette mesi e oltre 470 milioni di chilometri di viaggio, ha toccato il suolo di Marte, il 18 febbraio 2021.

Un’emozione a distanza, trattenuta, che non pensavo potesse coinvolgere così.

A differenza dell’allunaggio del 1969 – clima di totale attesa e partecipazione collettiva – qui sembrava in sordina, con i tanti problemi di questo pianeta, Marte è lontano. Però l’emozione c’è stata, nella diretta video dalla NASA che ha fatto vedere tutti a distanza, rigorosamente, con le mascherine, l’ansia celata e poi la soddisfazione – contenuta – perché se mancano i sorrisi è difficile comunicarla a tutti…

Perseverance…

Finalmente arrivata!

And good luck!

CM

C’è una scuola grande come il mondo…

C’è una scuola grande come il mondo.

Ci insegnano maestri e professori,

avvocati, muratori,

televisori, giornali,

cartelli stradali,

il sole, i temporali, le stelle.

Ci sono lezioni facili

e lezioni difficili,

brutte, belle e così così…

Si impara a parlare, a giocare,

a dormire, a svegliarsi,

a voler bene e perfino

ad arrabbiarsi.

Ci sono esami tutti i momenti,

ma non ci sono ripetenti:

nessuno puo’ fermarsi a dieci anni,

a quindici, a venti,

e riposare un pochino.

Di imparare non si finisce mai,

e quel che non si sa

è sempre più importante

di quel che si sa già.

Questa scuola è il mondo intero

quanto è grosso:

apri gli occhi e anche tu sarai promosso!

Gianni Rodari

BUON VIAGGIO IN QUESTO 2021!

da tutto lo staff di Cleaning Community

Green e digitale, driver per il lavoro

1,6 milioni gli esperti in ambiente ricercati entro il 2024, digital skill indispensabili per 1,5 milioni di lavoratori.

Green e digitale trainano la domanda di lavoro. Nei prossimi cinque anni il mercato del lavoro richiederà 1,6 milioni di lavoratori che possano sviluppare soluzioni e strategie ecosostenibili e 1,5 milioni di lavoratori in grado di sapersi destreggiare con Internet in maniera più o meno professionale.

Come mostrano le previsioni a medio termine (2020-2024) del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere, presentate a Job&Orienta, ecosostenibilità e digitalizzazione sono tra i principali fattori di cambiamento che stanno trasformando il mercato del lavoro.

E nei prossimi anni un ulteriore impulso in questa direzione potrebbe venire dagli investimenti europei legati alla Next Generation Eu.

Saranno infatti circa 2,7 milioni le persone che complessivamente entreranno nel mondo del lavoro nei prossimi 5 anni e il 62% dovrà essere in possesso di competenze green.

Per quasi un milione di questi profili (circa il 38%), inoltre, l’attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale sarà addirittura un fattore dirimente ai fini dell’assunzione.

Green, green, green

La domanda di competenze green riguarderà in maniera trasversale tutte le professioni, concentrandosi in particolare sui profili ad elevata specializzazione e tecnici: il 46% dei lavoratori con competenze “verdi” saranno infatti profili altamente qualificati (744mila professionisti). Per 452mila di questi la green skill è considerata addirittura determinante.

Maggiori competenze green saranno richieste a figure professionali già esistenti: ingegneri civili, ingegneri energetici e meccanici, ma anche i tecnici nella gestione dei cantieri edili e i tecnici della sicurezza sul lavoro.

Il settore delle costruzioni potrà dare forte slancio alla domanda di occupati per le esigenze di riqualificazione del patrimonio immobiliare e per una progettazione più attenta alla sostenibilità degli edifici, alla limitazione di consumi energetici e delle emissioni dannose.

Inoltre, la domanda di competenze green farà emergere nuove figure professionali (green jobs): giurista ambientale, energy manager, specialista in contabilità verde, l’informatico ambientale, il promotore di nuovi materiali sostenibili.

Altrettanto richieste saranno le competenze digitali, diventate ancora più strategiche alla luce dei recenti avvenimenti.

Digitale, digitale, digitale

La pandemia da Covid 19 ha determinato una fortissima accelerazione del processo di digitalizzazione che era già in atto in molte attività produttive (smart working, e commerce, digitalizzazione delle procedure…).

Le competenze digitali di base come l’uso di tecnologie internet e di strumenti di comunicazione visiva e multimediale, saranno richiesta a circa 1,5milioni dei lavoratori previsti in ingresso nei prossimi 5 anni, pari al 56% delle opportunità di lavoro che si creeranno.

Fonte: Unioncamere – ANPAL, Sistema Informativo Excelsior

PRODOTTI
TORK: due nuovi saponi per le mani

Per soddisfare le esigenze del mercato, Tork ha lanciato 2 nuovi saponi, dermatologicamente testati e certificati con l’Ecolabel UE.

Gli ingredienti sono scelti con cura per proteggere la pelle e soddisfare le diverse richieste dei clienti. Entrambi sono disponibili in confezioni da 1 litro, sigillate e dotate di pompa monouso, forniscono un lavaggio igienico delle mani e aiutano a ridurre il rischio di contaminazione incrociata. Le confezioni collassano man mano che il contenuto viene utilizzato, contribuendo a ridurre il volume dei rifiuti del 70%.

Sono adatti per una serie di dispenser Tork per la cura della pelle (sistema S4), tutti con un design collaudato e facile da usare, sono disponibili con sensori per l’erogazione senza contatto.

Tork Clarity Hand Washing Foam Soap aiuta a promuovere un ambiente di lavoro sano e igienico: il 99% degli ingredienti è di origine naturale ed è progettato pensando alla sostenibilità. 7 ingredienti su 9 sono di origine vegetale, la formula è facilmente biodegradabile ed è quindi una scelta rispettosa dell’ambiente. Assicura un impatto inferiore sulla vita acquatica poiché gli ingredienti non hanno indicazioni di pericolo ambientale, ma a parità di dose l’efficienza rimane la stessa. La schiuma è facile da risciacquare grazie agli ingredienti utilizzati e assicura un consumo di acqua inferiore del 35%9 durante il lavaggio delle mani.

Tork Odor-Control Hand Washing Liquid Soap aiuta a prevenire il trasferimento di residui di cibo e a rimuovere gli odori persistenti come pesce e aglio. È delicato per le mani e progettato per un uso frequente, senza causare danni alla pelle o irritazioni.

www.tork.it
Nuove scope elettriche Polti
POLTI FORZASPIRA SLIM SR90G

Le nuove scope elettriche POLTI FORZASPIRA SLIM SR90B PLUS e POLTI FORZASPIRA SLIM SR90G senza filo e senza sacco, sono leggere e maneggevoli. E con il parking verticale si ripongono in ogni angolo.

Scopa elettrica con filo? Superata. Con le nuove POLTI FORZASPIRA SLIM SR90B PLUS e POLTI FORZASPIRA SLIM SR90G si può pulire casa senza l’odioso cavo della corrente tra i piedi e senza doverle poggiare a terra quando ci si ferma, perché stanno in piedi da sole.

E che autonomia, fino a 40 minuti alla velocità base prima di dover essere ricaricate.

Un prodotto 2 in 1, che al bisogno si trasforma anche in aspirapolvere portatile.

Non solo pavimenti, dunque, ma anche piccole superfici: basta staccare il tubo e corredarle con gli accessori in dotazione per arrivare ovunque e su ogni materiale, tessuti compresi.

FORZASPIRA SLIM SR90B PLUS

Entrambe sono potenti: il sistema di aspirazione ciclonico non lascia scampo nemmeno allo sporco più tenace. Una volta usate, poi, si “parcheggiano” facilmente: rimanendo in posizione verticale basterà un angolo della casa per riporle senza stress.

Zero sacchi e con il pratico secchio raccogli polvere removibile, si svuotano direttamente nel cestino, evitando ingombranti e costosi sacchetti.

Anche il rullo della spazzola è estraibile per favorirne la pulizia. E niente mal di schiena: il loro peso piuma, poco più di 2 chili, rende ogni sessione di pulizia un gioco da ragazzi.

COMBY 3000, il nuovo look

Dimensioni contenute ma performance elevate per la macchina di STI, ecco i punti forti della nuova versione.

Grazie al suo vapore a 160°C, può eliminare in pochi secondi il 99% di batteri e con il potente motore di aspirazione riesce ad asciugare perfettamente qualsiasi superficie.

Ha un corpo compatto in acciaio inossidabile e una potente caldaia a 6 bar.

È possibile affrontare qualsiasi tipo di pulizia dal momento che Comby 3000 ha una caldaia a ricarica automatica. Inoltre la funzione detergente si rivela una preziosa alleata in caso di sporco particolarmente complicato.

IPC: le innovative Hygiene Stations

Il know-how di IPC nei sistemi no-touch, come ad esempio i mop e i contenitori per i rifiuti, è stato oggi esteso ai nuovi e funzionali Distributori di Prodotti Chimici, inseriti in un programma di Stazioni Igieniche sicure e facili da usare.

La colonna di erogazione VULCANO, adatta ad ogni tipo di applicazione, è caratterizzata da una base che da sola ha un peso del 70% di quello dell’intera struttura, rendendola stabile e sicura.

Vulcano

Realizzata in acciaio completamente trattato con vernice epossidica, è dotata di salva goccia, dispenser Levita, touchless o manuale, di un vassoio per contenere strumenti ed accessori e di un contenitore per lo smaltimento dei rifiuti.

La struttura LIPARI, essenziale nel suo design, è facile da assemblare, da pulire e da spostare.

Lipari

La stazione d’igiene PIANOSA, realizzata in polipropilene, è robusta e stabile, specificatamente progettata per essere installata su pareti o veicoli commerciali allo scopo di garantire la sicurezza dell’operatore durante la movimentazione di merci o alimenti.

Pianosa


Tork: per l’igiene delle mani

Progettato per integrarsi perfettamente in ogni flusso di lavoro, il dispenser a estrazione centrale singola Tork® Reflex™ è la soluzione ideale per l’asciugatura delle mani e delle superfici in contesti professionali.

Se l’erogazione singola consente di toccare solo la carta che si usa, il beccuccio rotante permette di accedere alla carta da ogni angolazione.

Questo resistente e igienico sistema di facile utilizzo riduce i consumi di carta fino al 37% rispetto ai tradizionali sistemi a estrazione centrale Tork®.

TTS: per una sanificazione semplice ed efficace

Il Panno Manuale usa e getta in rotolo di TTS rende la sanificazione delle superfici semplice e immediata, garantendo l’efficacia dell’igienizzazione e il massimo controllo della contaminazione crociata.

La caratteristica trama forata assicura ottimi risultati nella raccolta dello sporco mentre la composizione in TNT si distingue per l’elevata capacità di assorbenza e il rilascio omogeneo della soluzione detergente.

Il rotolo da 90 strappi può essere utilizzato secco o impregnato con soluzione detergente o disinfettante nel pratico secchio da 4 litri con coperchio: l’apposita finestrella richiudibile facilita l’estrazione dei singoli strappi mentre la chiusura ermetica del coperchio preserva i principi attivi.

HYGI GEL, gel igienizzante

HYGI GEL è un gel lavamani di ARCO CHIMICA, a base di alcol 65-75%, che consente di lavare le mani senza la necessità di risciacquarle. È facile e veloce da applicare e agisce in pochi secondi.

È pratico in ogni situazione in cui si desidera igienizzare e lavare le mani quando non si dispone di acqua e sapone.

Nell’ottica di rispondere ai requisiti dettati dalle normative vigenti in termini di prevenzione da Covid-19, l’Azienda comunica che il prodotto ha ottenuto le certificazioni:

  • UNI EN 1040
  • UNI EN 13727
  • UNI EN 13624
  • UNI EN 1275
  • UNI EN 1499
  • UNI EN 1500
  • UNI EN 1650
  • UNI EN 1276

HYGI GEL è disponibile in più formati:

  • bustina monouso da 1 ml – 100 ml – 500 ml – 1000 ml e
  • tanica da 5 kg. Per informazioni: info@arcochimica.it
Comac CED: una sola lavasciuga per 3 funzioni

La sanificazione non è più considerata un’attività straordinaria ma è diventata parte dei normali processi impattando sui relativi costi e tempi. Per questo Comac ha sviluppato la tecnologia CED – Comac Electrostatic Disinfector – che permette alle lavasciuga pavimenti uomo a bordo della sua gamma di lavare, asciugare e contemporaneamente nebulizzare una soluzione sanificante.

Grazie a CED, durante le normali attività di pulizia dei pavimenti, la lavasciuga può anche nebulizzare una soluzione igienizzante su pavimenti, superfici verticali e aree difficili da raggiungere.

Inoltre, le turbine superiori del kit CED sfruttano la tecnologia elettrostatica che consente di distribuire la soluzione igienizzante e rivestire la superficie in modo ancora più efficace.

CED permette quindi di meccanizzare le operazioni di sanificazione, che possono essere svolte in modo professionale riducendo notevolmente i costi associati a questa attività, diventata parte integrante dei normali protocolli di igiene.

Un altro vantaggio di questa tecnologia è la possibilità di tracciare gli interventi di sanificazione tramite il sistema di gestione CFC – Comac Fleet Care. Le lavasciuga pavimenti dotate sia di CED che di CFC permettono di documentare non solo le attività di pulizia ma anche gli interventi di sanificazione, rendendoli così dimostrabili qualora fosse necessario.

Il kit CED è quindi la soluzione ideale per sanificare in modo veloce ed efficace le superfici verticali e orizzontali di ambienti come linee produttive, supermercati, centri commerciali, ospedali, strutture logistiche, stazioni, porti ed aeroporti.

La tecnologia CED è attualmente disponibile sui modelli con operatore a bordo Innova Comfort, C75, C85, C100 e C130.

www.comac.it

SOSTENIBILITÀ
Francia: l’indice di riparabilità

Dal 1° Gennaio 2021 in Francia è obbligatorio che alcune categorie di prodotti (5 categorie di elettrodomestici ed elettronica) riportino l’indice di riparabilità.

In Francia, solo il 40% dei dispositivi elettrici ed elettronici guasti è riparato. In un’ottica di economia circolare, il governo, con la legge n. 2020-105 del 10 febbraio 2020 art. 16, ha imposto per alcune categorie di prodotti la visualizzazione obbligatoria di un indice di riparabilità.

Anche a casa nostra, di fatto, l’attitudine a riparare piuttosto che sostituire è stata largamente diffusa. Ora è il momento – per quello che si può – di invertire la rotta e, nell’ottica dell’economia circolare, per una reale riduzione degli sprechi, adottare realmente la strategia delle 5 R che nel 1997 erano del Decreto Ronchi (D. Lgs. 5 febbraio 1997 n. 22): Riduzione, Riuso, Riciclo, Raccolta, Recupero (aggiungerei una R, che in fondo le riunisce tutte: Responsabilità).

La Francia

Dal 1° gennaio di quest’anno è obbligatorio pubblicare su alcuni prodotti l’indice di riparabilità, un punteggio su scala 10 che informa i consumatori sulla loro possibilità di riparazione.

Inizialmente riguarda le categorie: lavavetri, smartphone, laptop, televisori e tosaerba elettrici.

È uno strumento nella lotta all’obsolescenza – pianificata o meno – per evitare la rottamazione prematura dei prodotti e per preservare le risorse naturali necessarie alla loro produzione.

Entro il 2024, la legge anti-spreco per un’economia circolare prevede che questo indice diventi un indice di sostenibilità, in particolare aggiungendo nuovi criteri come la robustezza o l’affidabilità dei prodotti.

Il metodo di calcolo dell’indice

Il calcolo dell’indice di riparabilità per ogni modello di prodotto si basa su cinque criteri.

Documentazione: punteggio determinato dall’impegno del produttore a rendere disponibili gratuitamente i documenti tecnici, in numero di anni, a riparatori e consumatori.

Smontaggio e accesso, attrezzi, fissaggi: punteggio determinato dalla facilità di smontaggio del prodotto, dal tipo di attrezzi richiesti e dalle caratteristiche degli elementi di fissaggio.

Disponibilità dei pezzi di ricambio: punteggio determinato dall’impegno del produttore per il periodo di disponibilità dei pezzi di ricambio e il momento della loro consegna.

Prezzo ricambi: punteggio determinato dal rapporto tra il prezzo di vendita dei ricambi e il prezzo del prodotto.

Specifico: punteggio determinato da sottocriteri specifici per la categoria di prodotto interessata.

L’indice di riparabilità risulta dal calcolo di tali punteggi per criterio, ridotto a un punteggio su 10.

Per supportare al meglio l’introduzione dell’indice di riparabilità, il Ministero della Transizione Ecologica fornisce ai professionisti e al pubblico i documenti necessari per il suo calcolo e la sua visualizzazione.

CM

Gestione rifiuti: il Rapporto di ISPRA

ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale – ha diffuso il Rapporto Rifiuti Urbani 2020.

Un quadro di informazioni e analisi sulla produzione, raccolta differenziata, gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti di imballaggio, compreso l’import e export, a livello nazionale, regionale e provinciale.

I rifiuti urbani: la produzione

I rifiuti urbani prodotti in Italia nel 2019 sono circa 30 milioni di tonnellate, in lieve calo rispetto al 2018 dello 0,3% (-80 mila tonnellate). Incremento solo nel Nord Italia, con quasi 14,4 milioni di tonnellate di rifiuti, dello 0,5% rispetto al 2018, mentre è in calo al Centro (-0,2%) con circa 6,6 milioni di tonnellate evidenzia e al Sud (-1,5%) con 9,1 milioni di tonnellate.

Ogni cittadino italiano, in un anno, ha prodotto circa 500 chilogrammi di rifiuti. La regione che ha la produzione pro capite più elevata si conferma in Emilia Romagna, con 663 chilogrammi per abitante per anno. Aumenta la raccolta differenziata specialmente al Sud: tra le città metropolitane, la percentuale più elevata di raccolta si rileva a Cagliari con il 71,4%.

Rispetto al 2018, c’è stato un disallineamento tra l’andamento della produzione dei rifiuti e quello degli indicatori socio-economici (PIL e spesa per consumi finali sul territorio economico delle famiglie residenti e non residenti). Nel 2019, infatti, il prodotto interno lordo e la spesa delle famiglie fanno registrare un incremento pari, rispettivamente, allo 0,3% e allo 0,6%, mentre la produzione dei rifiuti mostra un lieve calo (-0,3%).

Raccolta differenziata

Aumenta ancora la raccolta differenziata nel 2019: +3,1 punti rispetto al 2018, raggiungendo il 61,3% della produzione nazionale; dal 2008 la percentuale risulta raddoppiata. La raccolta passa da circa 9,9 milioni di tonnellate a 18,5 milioni di tonnellate.

A livello regionale, per la prima volta il Sud supera il 50% di raccolta differenziata e nel 2019 sono 8 le Regioni che superano l’obiettivo del 65% (fissato nel 2012 dalla normativa): Veneto, Sardegna, Trentino Alto Adige, Lombardia, Emilia Romagna, Marche, Friuli Venezia Giulia e Umbria.

Oltre il 60% sono la Valle d’Aosta, il Piemonte, l’Abruzzo, la Toscana e inferiore al 50% la Basilicata e la Calabria. La Sicilia aumenta di 9 punti (dal 29,5 al 38,5) ma rimane al disotto del 40%.

La provincia di Treviso ha i livelli più elevati di raccolta differenziata (87,7%), la città metropolitana più virtuosa è Cagliari con il 71,4%, Roma raggiunge il 51,2% e la peggiore è Palermo (29%), anche se nell’ultimo anno ha avuto un incremento di 9,1 punti.

L’organico si conferma la frazione più raccolta in Italia: rappresenta il 39,5% del totale; Carta e cartone sono il 19,1%, il vetro 12,3% e la plastica che rappresenta l’8,3% registra una crescita del 12,2% (pari a oltre 1,5 milioni di tonnellate. Il 94% di quest’ultimo tipo di rifiuti è rappresentato dagli imballaggi.

Gestione

Il 50% dei rifiuti differenziati viene inviato a impianti di recupero: il riciclaggio totale si attesta al 53,3% e riguarda l’organico, carta e cartone, vetro, metallo, plastica e legno.

Gli impianti

Nel 2019 sono operativi 658 impianti di gestione dei rifiuti urbani: 355 al Nord, 121 al Centro e 182 al Sud. 345 sono dedicati al trattamento della frazione organica della raccolta differenziata, 130 sono impianti per il trattamento meccanico o meccanico biologico dei rifiuti, 131 sono impianti di discarica a cui si aggiungono 37 impianti di incenerimento e 15 impianti industriali che effettuano il coincenerimento dei rifiuti urbani.

In discarica

Il 21% dei rifiuti urbani è smaltito in discarica, pari a quasi 6,3 milioni di tonnellate, con una riduzione del 3,3% rispetto al 2018. Nell’ultimo decennio il ricorso alla discarica si è ridotto del 58,2%, passando da 15 milioni di tonnellate a circa 6,3.

Incenerimento

Il 18% dei rifiuti urbani prodotti è incenerito (oltre 5,5 milioni di tonnellate); il dato è in aumento dell’1,4% rispetto al 2018. Su 37 impianti operativi, il 70,3% si trova al Nord, in particolare in Lombardia e in Emilia Romagna.

Imballaggi e rifiuti di imballaggio

I rifiuti di imballaggio rappresentano uno dei principali flussi monitorati dall’Unione Europea, per i quali il ‘pacchetto economia circolare‘ ha definito obiettivi di riciclaggio più ambiziosi al 2025 e al 2030, rispetto a quelli di oggi.

Aumenta del 3,1% rispetto al 2018 il recupero complessivo dei rifiuti di imballaggio che rappresenta l’80,8% dell’immesso al consumo: il vetro mostra l’aumento più elevato, seguito da plastica, acciaio e legno.

Tutte le frazioni di imballaggi hanno già raggiunto gli obiettivi di riciclaggio previsti per il 2025 ad eccezione della plastica. Per il riciclaggio di questa frazione, costituita da diverse tipologie di polimeri, sarebbe necessaria l’implementazione di nuove tecnologie di trattamento tra cui anche il riciclo chimico.

Import – Export dei rifiuti

Il 2% dei RU a livello nazionale viene esportato, un aumento del 10,8%, mentre calano dell’1% le importazioni.

Sono inviati fuori dai confini nazionali, soprattutto Austria e Spagna, il combustibile solido secondario (30,2%) e i rifiuti prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti (34,0%). Le due regioni che maggiormente esportano sono la Campania e la Lombardia.

Gli impianti localizzati sul territorio nazionale importano plastica (26,7%), vetro (25,2%) e abbigliamento (19,6%). Il vetro arriva soprattutto dalla Svizzera ed è destinato a impianti di recupero e lavorazione situati per lo più in Lombardia. L’abbigliamento, invece, è importato in massima parte dalla Campania, presso aziende che ne effettuano il recupero.

Costi di gestione

Nel 2019, il costo medio nazionale annuo pro capite di gestione dei rifiuti urbani è pari a 175,79 euro/abitante (nel 2018 era 174,48).
Al Centro i costi più elevati (208,71 euro/abitante), segue il Sud con 188,53 euro/abitante. Al Nord il costo è pari a 155,83 euro/ab*anno.

Tra le città che presentano il maggior costo si segnala Venezia con un costo pari a 366,11 euro ad abitante, Cagliari con 314,98 euro ad abitante e Genova con 266,58 euro ad abitante. I costi minori si rilevano a Udine 119 euro ad abitante, Campobasso 161,17 euro ad abitante e Bolzano 168,30 euro ad abitante.

Per scaricare il Rapporto completo: www.isprambiente.gov.it

Per i dati relativi alla produzione, raccolta differenziata e costi dei servizi di gestione per singolo comune: www.catasto-rifiuti.isprambiente.it

Sostenibilità spaziale: il satellite in legno

Sumitomo Forestry – parte di Sumitomo Group – e l’Università di Kyoto vogliono realizzare entro il 2023 i primi satelliti al mondo realizzati in legno.

La partnership inizierà a sperimentare diversi tipi di legno in ambienti estremi sulla Terra, altamente resistenti ai cambiamenti di temperatura e alla luce solare, verrà poi sviluppato il modello ingegneristico e quindi il modello in volo.

Spazzatura spaziale

I satelliti artificiali sono sempre più utilizzati per le comunicazioni, la navigazione, le previsioni meteo, la televisione: secondo il World Economic Forum (WEF) i satelliti in orbita sono quasi 6.000 e circa il 60% non sono più attivi, costituendo così la ‘spazzatura spaziale’.

Euroconsult, società di ricerca, stima che in questo decennio saranno lanciati 990 satelliti (questo vorrebbe dire che ci potrebbero essere 15.000 satelliti nello spazio entro il 2028). E si continua: Elon Musk con SpaceX ha già lanciato più di 900 satelliti Starlink e il suo programma non si ferma qui.

Il problema rappresentato dalla spazzatura spaziale è serio: la velocità a cui viaggia è di quasi 36.000 km all’ora) e quindi in caso di collisione è in grado di provocare danni gravi a tutto ciò che colpisce.

Takao Doki, professore all’Università di Kyoto e astronauta, ha segnalato la preoccupazione perché tutti i satelliti in rientro nell’atmosfera bruciano e creano minuscole particelle di ossido di alluminio (Al2O3 ossido ceramico di alliuminio), che rimangono nell’atmosfera per molti anni, e alla fine influenzeranno l’ambiente.

Il satellite di legno potrebbe bruciare senza rilasciare sostanze dannose nell’atmosfera (e si eviterebbe anche il pericolo della caduta sulla Terra dei detriti dei satelliti che si usano ora).

Fonte: BBC

TTS vince il Premio ECOLABEL UE 2020

L’ISPRA, il Comitato per l’Ecolabel e l’Ecoaudit hanno conferito a TTS Cleaning il Premio Ecolabel UE 2020 per la miglior campagna pubblicitaria e di marketing relativa ai prodotti che hanno ottenuto il marchio d’eccellenza ambientale dell’Unione Europea.

Nell’ottica di informare e sensibilizzare i consumatori, TTS Cleaning ha realizzato una campagna dedicata al prestigioso marchio e alla speciale gamma di ricambi e mop certificati per divulgare in modo semplice, rapido ed efficace le garanzie offerte dalla certificazione Ecolabel UE.

L’obiettivo dell’azienda è favorire un consumo consapevole, responsabilizzando l’intera collettività nei confronti di una scelta eco-sostenibile e lungimirante per la salute.

In un prodotto Ecolabel UE è infatti certificata l’assenza o la presenza entro limiti molto stringenti di innumerevoli sostanze nocive per le persone e l’ambiente e il ridotto impatto ambientale lungo l’intero ciclo di vita.

Lo slogan Think Green choose Ecolabel che accompagna la campagna di TTS Cleaning vuole essere un monito a fare una scelta responsabile: il consumatore è chiamato in prima persona a promuovere concretamente lo sviluppo sostenibile scegliendo prodotti certificati Ecolabel UE, garanzia di salvaguardia ambientale e tutela della salute.

TTS Cleaning non si ferma ma rinnova giorno dopo giorno il suo impegno nei confronti della sostenibilità: presto ci saranno interessanti novità sulla gamma certificata Ecolabel UE.

Green e digitale, driver per il lavoro

1,6 milioni gli esperti in ambiente ricercati entro il 2024, digital skill indispensabili per 1,5 milioni di lavoratori.

Green e digitale trainano la domanda di lavoro. Nei prossimi cinque anni il mercato del lavoro richiederà 1,6 milioni di lavoratori che possano sviluppare soluzioni e strategie ecosostenibili e 1,5 milioni di lavoratori in grado di sapersi destreggiare con Internet in maniera più o meno professionale.

Come mostrano le previsioni a medio termine (2020-2024) del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere, presentate a Job&Orienta, ecosostenibilità e digitalizzazione sono tra i principali fattori di cambiamento che stanno trasformando il mercato del lavoro.

E nei prossimi anni un ulteriore impulso in questa direzione potrebbe venire dagli investimenti europei legati alla Next Generation Eu.

Saranno infatti circa 2,7 milioni le persone che complessivamente entreranno nel mondo del lavoro nei prossimi 5 anni e il 62% dovrà essere in possesso di competenze green.

Per quasi un milione di questi profili (circa il 38%), inoltre, l’attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale sarà addirittura un fattore dirimente ai fini dell’assunzione.

Green, green, green

La domanda di competenze green riguarderà in maniera trasversale tutte le professioni, concentrandosi in particolare sui profili ad elevata specializzazione e tecnici: il 46% dei lavoratori con competenze “verdi” saranno infatti profili altamente qualificati (744mila professionisti). Per 452mila di questi la green skill è considerata addirittura determinante.

Maggiori competenze green saranno richieste a figure professionali già esistenti: ingegneri civili, ingegneri energetici e meccanici, ma anche i tecnici nella gestione dei cantieri edili e i tecnici della sicurezza sul lavoro.

Il settore delle costruzioni potrà dare forte slancio alla domanda di occupati per le esigenze di riqualificazione del patrimonio immobiliare e per una progettazione più attenta alla sostenibilità degli edifici, alla limitazione di consumi energetici e delle emissioni dannose.

Inoltre, la domanda di competenze green farà emergere nuove figure professionali (green jobs): giurista ambientale, energy manager, specialista in contabilità verde, l’informatico ambientale, il promotore di nuovi materiali sostenibili.

Altrettanto richieste saranno le competenze digitali, diventate ancora più strategiche alla luce dei recenti avvenimenti.

Digitale, digitale, digitale

La pandemia da Covid 19 ha determinato una fortissima accelerazione del processo di digitalizzazione che era già in atto in molte attività produttive (smart working, e commerce, digitalizzazione delle procedure…).

Le competenze digitali di base come l’uso di tecnologie internet e di strumenti di comunicazione visiva e multimediale, saranno richiesta a circa 1,5milioni dei lavoratori previsti in ingresso nei prossimi 5 anni, pari al 56% delle opportunità di lavoro che si creeranno.

Fonte: Unioncamere – ANPAL, Sistema Informativo Excelsior

Assegnati i Premi “PIMBY Green 2020”

I premi Please In My Back Yard sono stati assegnati ad amministrazioni e imprese che hanno dimostrato di avere visione strategica e non ideologica e capacità di innovazione:

Chicco Testa premia Giorgio Gori

Il Comune di Bergamo, nella persona del Sindaco Giorgio Gori, per il progetto “Una nuova mobilità per Bergamo Alta – Centro Storico: il parcheggio della Fara”. L’iniziativa, superando la possibile conflittualità tra residenti ed operatori economici, consentirà, anche grazie a un parcheggio interrato, di liberare dalle auto alcune piazza storiche e ridurre il traffico veicolare in accesso;

Il Comune di Vado Ligure, nella persona del Sindaco Monica Giuliano, per il “Progetto di riconversione, riorganizzazione e sviluppo industriale” e per aver saputo conservare la vocazione industriale del territorio, individuando una strada efficace per far crescere in modo congiunto l’economia delle imprese e il benessere della collettività;

TAP – Trans Adriatic Pipeline per “Il progetto di realizzazione di un gasdotto che trasporterà gas naturale dalla regione del Mar Caspio in Europa”. I lavori di costruzione del gasdotto, iniziati nel 2016, sono nella loro fase conclusiva, l’entrata in esercizio è prevista entro la fine del 2020. Giunge quindi al suo completamento una catena del valore del gas lunga 4.000 chilometri che porterà una nuova fonte di energia in Italia e in Europa;

L’azienda SEAP D.A. SRL per “La realizzazione di un impianto di trattamento rifiuti liquidi, finalizzato al recupero delle acque per uso industriale”. La piattaforma polifunzionale di trattamento liquidi, situata nel comune di Aragona (AG), è in grado di trattare fino a 550 ton/giorno, per un totale di 167.500 ton/anno di rifiuti liquidi.

Il Premio “Informazione e Cultura” è andato alla testata Ricicla TV per la costante e puntuale attività di informazione sul settore della raccolta, riciclo, recupero energetico e smaltimento dei rifiuti nel nostro Paese, sempre attenta alla voce delle imprese, scevra da posizione ideologiche e basata su dati scientifici.

Una Menzione speciale è andata alle 13 aziende che, pur in un difficile periodo, hanno partecipato all’edizione 2020 di “Impianti Aperti”, l’iniziativa promossa da FISE Assoambiente per aumentare la conoscenza e la consapevolezza dei meccanismi e del funzionamento della gestione dei rifiuti e superare pregiudizi e stereotipi che spesso impattano negativamente sulle attività del settore: Acea AmbienteRendina AmbienteGEA srlAsja Ambiente ItaliaEcologica NaviglioORIMLa FilippaCSAiHERAmbienteC.I.S.A. SpAAppia Energy SrlESOEcologia Viterbo Srl.

I Premi assegnati – ha commentato il Presidente FISE Assoambiente Chicco Testa al termine della cerimonia di consegna – riconoscono meriti ad amministratori locali e imprese che, attraverso un atteggiamento costruttivo nel rispetto del territorio, dell’ambiente e del confronto partecipativo, hanno deciso di realizzare un’opera strategica per la propria comunità o per l’intera nazione, evidenziando una visione strategica del bene comune.

Un Premio contro la sindrome NIMBY che oggi anima sempre più di frequente comitati locali e mondo politico-istituzionale pronti a dire NO a prescindere a qualsiasi opera, anche se necessaria, e che rischia di frenare anche il futuro rilancio del nostro Paese”.

L’iniziativa è stato realizzata grazie al sostegno di: ANIA, A2A Ambiente, DUSTY, GRUPPO GESENU, OMNISYST, SYSTEMA AMBIENTE e UNISALUTE.

ATTUALITÀ
Assocasa: l’Osservatorio sulla detergenza

Assocasa – Federchimica in collaborazione con NielsenIQ, presenta il market monitor della detergenza. L’Osservatorio si basa sui consumi effettuati in un anno, da fabbraio 20 a febbraio 2021,

A un anno dal lockdown il settore della detergenza si conferma alleato prezioso delle famiglie italiane per assicurare pulizia e igiene delle nostre case.

Lo studio ha evidenziato come il trend del cura casa abbia raggiunto il +7% a valore. Un trend così positivo è in buona parte legato al maggior tempo che le persone hanno trascorso in casa, trasferendo nella propria abitazione abitudini e svaghi che prima del Covid erano prevalentemente fuori casa. 

A livello di store format, guidano la crescita supermercati (+8,2%) e drugstore (+11,5%), generando complessivamente quasi il 60% delle vendite del cura casa, mentre soffrono gli ipermercati (-2,2%). 

L’intero anno si è mosso nel segno della pandemia: tutti i principali comparti del cura casa sono in crescita. Guidano l’importante aumento delle vendite i coadiuvanti lavaggio (+8,2%) seguiti dai detergenti (+5,0%), 

Quest’anno così particolare ha portato a crescere a doppia cifra anche mercati maturi come il comparto stoviglie (+13,6%), pari a 61 milioni di euro, e le candeggine (+16.8%), pari a 32 milioni di euro, sostenuti probabilmente dalla maggior permanenza in casa dei consumatori e da una maggior attenzione alla pulizia. Da segnalare il grande contributo al comparto stoviglie dato dai detergenti lavastoviglie (+20,8%). Tra il 2019 e il 2020, infatti, il numero di possessori di lavastoviglie è aumentato del 2,7%, giungendo così a 16,7 milioni di italiani. 

Non tutti i segmenti del mondo detergenti hanno, però, registrato una crescita nell’ultimo anno: la detergenza bucato mostra un arretramento delle vendite del 4,3%, pari a 41 milioni di euro. Frenano la caduta di questo segmento le liquid caps (+0,9%).

Anche gli altri comparti del cura casa evidenziano trend interessanti: il comparto manutenzionecresce del 3,0%, pari a 13 milioni di euro, rallentati solo dal cura auto (-20.8%); i preparati disinfestanti crescono del +2,4% ed infine gli “altri” prodotti del cura casa crescono del 61.8% guidati principalmente dai preparati disinfettanti che incrementano le proprie vendite di circa 45 milioni di euro.

Giorgio Dal Prato, Presidente di Assocasa, ha detto: “Le persone nel 2020 hanno acquistato di più online, utilizzato di più internet come mezzo di svago e comunicazione, hanno cucinato di più e hanno pulito di più la casa. Non solo l’hanno pulita di più, ma in molti casi lo hanno fatto in maniera diversa da prima, in particolare utilizzando maggiormente prodotti disinfettanti”.

Benessere e sostenibilità restano due importanti elementi di traino di questa crescita. In questo contesto l’industria della detergenza ha guardato, con molta più attenzione, non soltanto alla soddisfazione dei bisogni delle famiglie in termini di igiene e pulizia della casa, ma anche alla sostenibilità per combattere sprechi e promuovere la convenienza, la praticità d’uso e il benessere in generale. L’attenzione è rivolta al singolo consumatore, affinché sia ben informato e consapevole nell’utilizzo dei prodotti della detergenza, dato il suo ruolo fondamentale attraverso il giusto dosaggio e le corrette abitudini d’uso durante le operazioni di pulizia e manutenzione della casa.

Dal Prato ha anche aggiunto: “In questo particolare momento, che noi tutti stiamo vivendo come persone e come produttori, è emersa con evidenza la funzione sociale dei prodotti di detergenza e manutenzione della casa. 

L’igiene gioca un ruolo fondamentale nella vita quotidiana e il periodo di emergenza sanitaria che stiamo vivendo ne mette in luce l’importanza. Per tale motivo, siamo chiamati a comprendere a fondo quale sia l’evoluzione dei bisogni dei consumatori ed essere in grado di trasformarci, per rispondere a richieste nuove e immediate; un esempio è la crescita dell’online. È importante che si curi la flessibilità del servizio e il presidio della prossimità. Oltre alla sostenibilità, l’igiene, la salute e il benessere di tutti sono da sempre la nostra priorità”.

Afidamp: ricordo di Dario Salerno

Afidamp ricorda la figura di Dario Salerno:

“Qualche giorno fa ci ha lasciati Dario Salerno, amministratore delegato di Nasta & C. Spa, azienda associata storica di Afidamp, con sede a Palermo e grande punto di riferimento nella fornitura di materiale per la pulizia professionale per tutto il sud Italia.

Appassionato del proprio lavoro, sempre partecipe e competente, figura di riferimento per il gruppo We Italia, Dario ha sempre dimostrato di credere nel valore del gruppo. Lascia dunque un grande vuoto nel mondo del cleaning che sentirà la mancanza dei suoi importanti contributi professionali e del suo entusiasmo nel portare avanti nuovi progetti. Esprimiamo le condoglianze di Afidamp a tutta la sua famiglia e ai collaboratori e affidiamo il suo ricordo alla parole del nostro socio Francesco suo sincero amico e collega”.

Caro Dario

Ti voglio fare un saluto particolare, anche credo, a nome di tutti coloro che Ti hanno conosciuto da vicino. Sei stato un collega ed un amico eccellente con cui mi potevo confrontare su tutto. Nel lavoro, con la Tua competenza e il Tuo carisma, ci hai sempre supportato su qualsiasi argomento.

Non lasciavi mai niente al caso e con estrema imparzialità e sincerità davi sempre le risposte più opportune. Ci siamo anche arrabbiati delle volte ma era sempre un confronto positivo.

Ricordo ancora la prima volta che Ti ho conosciuto, ad una Fiera Pulire, in cui non parlasti molto ma Ti facesti capire con tutta la Tua Sicilianità. Fra me e me dissi, ma burbero questo Dario, ma Ti dovevo ancora conoscere al meglio.Nei momenti di svago eri un compagno di vita che tutti avrebbero voluto avere, con uno sguardo ed anche con i tuoi silenzi mi facevi capire tutto ed ancora di più.

Posso dire che hai portato avanti la Tua Azienda Nasta in modo eccellente ed assieme sei stato il punto di riferimento di Masterteam e di We Italia che Ti hanno visto entrambe fin dalla nascita, nel Consiglio di Amministrazione. Non avrei aver voluto di meglio, come collega, in questo cammino delle volte anche molto difficoltoso. Non mi permetto proprio di fare riferimenti alla Tua vita personale che tutti sanno quanto valeva.

Un saluto caro e sincero a Sabrina, Riccardo, Lorenzo e Giuseppe

Sarai sempre nei ns. cuori, un abbraccio e Grazie Dario

Francesco 

Giornata mondiale per l’igiene delle mani 2021

Il 5 Maggio è la Giornata mondiale dedicata all’importanza dell’igiene delle mani per la prevenzione delle infezioni

Per l’edizione 2021, Organizzazione Mondiale della Sanità WHO si rivolge agli operatori sanitari e alle strutture in cui lavorano affinché possano praticare un’igiene delle mani efficace al letto del paziente o dove vengono erogate le cure.

In particolare, l’igiene delle mani dovrebbe essere effettuata al momento giusto (prima del contatto con il paziente, prima di eseguire una manovra asettica, dopo l’esposizione a un liquido biologico, dopo il contatto con gli oggetti o l’ambiente che sta attorno al paziente), nel modo più efficace, e al letto del paziente o laddove viene erogata la cura.

Le infografiche sono state realizzate dall’Istituto Superiore di Sanità in occasione della Giornata 2020:

L’invito ad agire è indirizzato a:

  • operatori sanitari: Ora più che mai – igienizza le mani al letto del paziente o dove vengono erogate le cure! (Now more than ever – clean your hands at the point of care!)
  • operatori sanitari coinvolti nella prevenzione e controllo delle infezioni: Sii un campione e un mentore per l’igiene delle mani al letto del paziente o dove vengono erogate le cure (Be a champion and mentor for clean hands at the point of care)
  • responsabili delle strutture: Assicura la presenza degli erogatori per l’igiene delle mani al letto del paziente e dove vengono erogate le cure (Ensure hand hygiene supplies are available at every point of care)
  • policy-makers: Investi adesso per assicurare l’igiene delle mani per tutti (Invest now to ensure hand hygiene for all)
  • pazienti e familiari: Aiutaci ad aiutarti: per piacere lava le tue mani (Help us to help you: please clean your hands)
  • vaccinatori: Igienizza le mani a ogni vaccinazione (Clean your hands with every vaccine)
  • popolazione generale: Fai della pulizia delle mani una tua abitudine – protegge tutti! (Make clean hands your habit – it protects us all!)

Earth day: nasce la Foresta Bayer

Nella Giornata mondiale della Terra (Earth Day) , Bayer Italia partecipa al progetto Treedom e pianta 1650 alberi nelle zone più soggette a deforestazione.

Un albero per ogni dipendente: nel giorno dedicato alla Terra, Bayer Italia pianta 1650 alberi nelle zone più soggette a deforestazione tra cui Tanzania, Ecuador, Guatemala e Kenya, con la collaborazione di Treedom, la prima piattaforma web al mondo che permette di piantare un albero a distanza.

Con questo progetto, Bayer Italia contribuirà a catturare 356.500 kg di CO2 – che equivale all’emissione annuale di 215 veicoli – favorendo la biodiversità e garantendo risorse alimentari e opportunità di reddito ai contadini locali che si prenderanno cura degli alberi piantati.

Un albero per ognuno

Ogni albero è dedicato a ciascun dipendente, che potrà scegliere quello che più lo rappresenta, dargli un nome, seguire le varie fasi della sua vita, geolocalizzarlo e conoscere tutte le sue splendide caratteristiche.

Sentirsi parte attiva di questa iniziativa fa parte della mission di Bayer di sensibilizzare i propri dipendenti sull’importanza della sostenibilità ambientale, della salvaguardia del Pianeta, approfondendo la conoscenza dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda ONU 2030 in linea con la visione dell’azienda “Health for All, Hunger for None”.

In questi anni Bayer Italia ha portato avanti altre azioni concrete in termini di sostenibilità, tra le quali, la conversione della flotta aziendale a hybrid e full electric, l’implementazione del car sharing aziendale, la realizzazione di tutti i materiali destinati alle farmacie in modalità 100% eco-friendly e la sostituzione dei pallet di legno con pallet in plastica rigenerata

Giornata Mondiale della Terra 2021

Anche ISPRA partecipa alla Giornata Mondiale della Terra 2021.

Sono tre le iniziative che vedranno coinvolti esperti e ricercatori dell’Istituto: la maratona multimediale OnePeopleOnePlanet, e due webinar “Come contribuire attraverso il turismo e la green action alla salvaguardia e alla sostenibilità del nostro pianeta?” e “Earth Tecnology Expo: Giornata Mondiale della Terra“.

Il tema scelto per la Giornata Mondiale della Terra 2021 è “Restore our Planet” in analogia con l’avvio del Decennio per il Ripristino dell’Ecosistema (2021-2030) che verrà ufficialmente lanciato il 5 giugno 2021. L’obiettivo è quello di potenziare il ripristino degli ecosistemi degradati o distrutti per combattere le crisi climatiche e migliorare la sicurezza alimentare, l’approvvigionamento idrico e la biodiversità.

In Italia, l’evento principale sarà la seconda edizione di OnePeopleOnePlanet, con 13 ore di diretta streaming sul canale televisivo digitale RaiPlay che prenderà via alle 7:30 del mattino del 22 aprile per proseguire ininterrottamente fino alle 20:30.
La maratona online sarà animata da numerosi interventi, approfondimenti, testimonianze, performance e campagne, con collegamenti a numerosi programmi radio televisivi.
Alle 17.50 è previsto l’intervento di una ricercatrice ISPRA sulla centralità della Strategia Marina nella politica della tutela del mare e dello sviluppo sostenibile a livello UE. 

Sempre in occasione della Giornata Mondiale della Terra, nell’ambito del Progetto Soil4life, è stato realizzato un video sulla relazione tra suolo e cambiamenti climatici.

Fonte: ISPRA

22 aprile: Giornata Mondiale della Terra

L’Earth day è la più grande manifestazione ambientale del pianeta, il giorno – un mese e due giorni dopo l’equinozio di primavera – in cui tutti i cittadini del mondo celebrano la Terra e promuoverne la salvaguardia.

L’idea di creare una ‘Giornata per la Terra’ è stata discussa per la prima volta nel 1962. In quegli anni le proteste contro la guerra del Vietnam erano in aumento, e il senatore Nelson organizzò un ‘teach-in‘ sulle questioni ambientali.

Nelson riuscì a coinvolgere anche esponenti del mondo politico come Robert Kennedy, che nel 1963 attraversò 11 Stati del Paese tenendo una serie di conferenze dedicate ai temi ambientali.

L’Earth Day si è strutturato nel 1969, dopo il disastro ambientale dovuto alla fuoriuscita di petrolio dal pozzo della Union Oil al largo di Santa Barbara, in California.

Nelson allora ha deciso di portare le questioni ambientali all’attenzione dell’opinione pubblica e del mondo politico: “Tutte le persone, a prescindere dall’etnia, dal sesso, dal proprio reddito o provenienza geografica, hanno il diritto ad un ambiente sano, equilibrato e sostenibile”.

Cos’è la Giornata della Terra

Nata il 22 aprile 1970 per sottolineare la necessità di salvaguardare le risorse naturali della Terra da movimento universitario, nel tempo, è divenuta un avvenimento educativo e informativo.

È quindi l’occasione per riflettere su tutti gli aspetti deiproblemi del pianeta: l’inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, le migliaia di piante e specie animali che scompaiono, e l’esaurimento delle risorse non rinnovabili.

Nel corso degli anni la partecipazione internazionale all’Earth Day ha superato il miliardo di persone: è l’affermazione della ‘Green Generation‘, che vuole un futuro libero dall’energia da combustibili fossili, a favore delle fonti rinnovabili, alla responsabilizzazione individuale verso un consumo sostenibile, allo sviluppo di una green economy e a un sistema educativo ispirato alle tematiche ambientali.

Quest’anno circa un miliardo di persone, in 192 nazioni, parteciperà alle iniziative dell’Earth Day.
L’Earth Day 2021 è dedicato al tema della perdita della diversità biologica e dell’estinzione delle specie

Gli obiettivi dell’iniziativa sono:

  • informare e sensibilizzare i cittadini sull’accelerazione del tasso di estinzione di milioni di specie e sulle cause e le conseguenze di questo fenomeno;
  • raggiungere importanti risultati politici in termini di protezione di ampi gruppi di specie, nonché di singole specie e dei loro habitat;
  • costruire e attivare un movimento globale che abbracci la tutela della natura e dei suoi valori;
  • incoraggiare azioni individuali, come l’adozione di una dieta sostenibile, basata su alimenti ottenuti senza l’uso di antiparassitari, insetticidi ed erbicidi.

ISPRA fa il punto dello stato dell’arte in Italia e nel mondo sulla perdita di integrità biologica e come affrontarla: clicca Giornata della Terra.

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