Hzans: il detergente per la pulizia manuale

HEART ITALIANA presenta Hzans, un detergente alcalino ”a basso tenore di schiuma ideale per la pulizia manuale, in pressione e a riciclo degli impianti, delle superfici, di pavimenti, attrezzature, vasche d’acciaio e quanto altro si voglia detergere nell’industria alimentare.

Può essere utilizzato su qualsiasi tipo di superficie lavabile, in modo da eliminare con facilità lo sporco più tenace.

MiniBull, una linea di aspiratori potenti

Leggera e compatta, la nuova linea MiniBull di DEPURECO soddisfa tutti i requisiti di pulizia, anche quando è necessario un filtro assoluto.

MiniBull è un’unità monofase Wet & Dry, potente e affidabile, adatta per applicazioni non continue.

È dotata di motori By-pass, spie filtro intasamento e spie tensione, interruttori ON/OFF indipendenti e scuotitore manuale verticale.

È tra i più compatti della sua categoria.

RCM Byte II: la lavasciuga per ambienti medio-grandi

Da RCM La lavapavimenti professionale BYTE II è adatta per svolgere rapidamente pulizia di manutenzione di aree medio grandi. Due le versioni: monospazzola con pista di pulizia da 530 mm e a due spazzole con pista da 600 mm, entrambe con serbatoio soluzione da 45 litri.”

Questa lavasciuga è la macchina ideale per ridurre i costi della pulizia, grazie all’alta produttività e alla semplicità di utilizzo: basta la semplice pressione di un solo comando per iniziare a lavare il pavimento.

BYTE II è amica di chi la utilizza e dell’ambiente. In modalità Go Green riduce i consumi di energia, acqua, detergente e il basso livello di rumorosità permette di lavorare anche in ambienti dove è richiesta la massima discrezione.

Il sistema Aqua Saver permette di utilizzare la minima quantità d’acqua necessaria per garantire un eccellente risultato, incrementando l’autonomia e riducendo l’impatto ambientale.

La razionalità costruttiva, che caratterizza tutte le macchine , facilita e limita gli interventi di manutenzione contenendo i costi orari di lavoro.

Grazie all’alta efficienza energetica, BYTE II può lavorare fino a 4 ore senza dover ricaricare le batterie.

PRODOTTI
Pchs: l’igiene che riduce le infezioni

COPMA presenta PCHS, un sistema capace di conseguire tre obiettivi strategici nel campo dell’igiene e della salubrità degli ambienti ospedalieri: bassi e stabili livelli di carica patogena; abbattimento delle antibiotico resistenze; riduzione delle ICA.Non meno rilevanti altri due risultati: la riduzione dell’impatto ambientale e la riduzione dell’impatto economico e dei costi.”

La Commissione Europea e il Governo Italiano, con l’approvazione della Conferenza Stato-Regioni, hanno recentemente adottato i relativi Piani d’azione per combattere la resistenza antimicrobica, causa dell’esponenziale aumento di eventi infettivi; un fenomeno che nella UE causa 25.000 decessi l’anno e costi sanitari supplementari pari a 1,5 mld di Euro.

Copma, con la collaborazione di prestigiose Università e Ospedali ha avviato un virtuoso processo di innovazione incidendo, con il Sistema PCHS, significativamente su uno dei tasselli di rischio nella trasmissione di ICA: l’ambiente ospedaliero.

L’obiettivo di contribuire alla riduzione del rischio infettivo è la svolta che Copma ha determinato cambiando i paradigmi della sanificazione ambientale: non basta più parlare di pulizie, il prodotto del servizio si chiama “igiene”, necessaria per contrastare la proliferazione dei germi patogeni e conseguentemente ridurre le infezioni.

RCM Byte II: la lavasciuga per ambienti medio-grandi

Da RCM La lavapavimenti professionale BYTE II è adatta per svolgere rapidamente pulizia di manutenzione di aree medio grandi. Due le versioni: monospazzola con pista di pulizia da 530 mm e a due spazzole con pista da 600 mm, entrambe con serbatoio soluzione da 45 litri.”

Questa lavasciuga è la macchina ideale per ridurre i costi della pulizia, grazie all’alta produttività e alla semplicità di utilizzo: basta la semplice pressione di un solo comando per iniziare a lavare il pavimento.

BYTE II è amica di chi la utilizza e dell’ambiente. In modalità Go Green riduce i consumi di energia, acqua, detergente e il basso livello di rumorosità permette di lavorare anche in ambienti dove è richiesta la massima discrezione.

Il sistema Aqua Saver permette di utilizzare la minima quantità d’acqua necessaria per garantire un eccellente risultato, incrementando l’autonomia e riducendo l’impatto ambientale.

La razionalità costruttiva, che caratterizza tutte le macchine , facilita e limita gli interventi di manutenzione contenendo i costi orari di lavoro.

Grazie all’alta efficienza energetica, BYTE II può lavorare fino a 4 ore senza dover ricaricare le batterie.

Mafra: Sistema di lavaggio PLS

MAFRA nell’ottica dell’ampliamento della propria linea Ho.Re.Ca., ha recentemente introdotto il sistema di lavaggio PLS Professional Laundry Solutions, dedicato alla lavanderia professionale.

Il sistema è costituito da soli cinque prodotti: PLS1 detergente con tensioattivo, PLS2 detergente alcalino, PLS3 detergente enzimatico, PLS4 candeggiante e sbiancante (senza cloro), PLS5 ammorbidente, adatti a risolvere tutte le tipologie di sporco presenti nel settore e su tutti i tipi i tessuto, da utilizzare con appositi sistemi di dosaggio. Con il sistema PLS Mafra è riuscita a portare lo scarto del lavaggio attorno al 3% reale.

I vantaggi nell’utilizzo di questa linea di super concentrati:

– consumi ridotti, data l’alta concentrazione.

– basso impatto ambientale, dato dai formulati altamente innovativi, Mafra in questo senso da tantissimi   anni da molto importanza all’ecologia , visto tutte le sue certificazioni ISO 9001, ISO 14001, ISO 18001 del TÜV tedesco, guardando agli standard richiesti a livello mondiale.

– riduzione degli imballi, quindi meno costo di trasporti, meno consumi di carburante.

 

Scout: il gancio universale

Immaginiamo un gancio che permetta di appoggiare in tutta sicurezza gli attrezzi in ogni momento durante le quotidiane operazioni di pulizia.

TTS ha realizzato il gancio che segue il manico ovunque, rendendosi utile non solo sul carrello ma anche su maniglie, sedie e porta asciugamani: ogni supporto può diventare un utilissimo portamanico, evitando rumorose cadute o il rischio d’inciampo.

A differenza di altri sistemi portamanico, SCOUT permette l’aggancio con una sola mano, lasciando l’operatore libero di continuare con le operazioni di pulizia senza inutili interruzioni.

Scout è unico nel suo genere in quanto è progettato per essere applicato a manici di qualsiasi diametro. La sua innovazione risiede nell’estrema elasticità che permette di posizionarlo facilmente e in pochi attimi.

Dopo averlo applicato, rimane ben fissato all’attrezzo senza mai interferire con le attività in corso e sempre pronto per essere utilizzato.

Papernet Full Tech, la carta igienica che riduce i consumi

All’insegna della sostenibilità: Full Tech è l’innovativa carta igienica che consente la riduzione del consumo di carta e di CO2, presentata da PAPERNET . Ciò che contraddistingue il prodotto è l’assenza del cartoncino dell’anima:  in questo modo si risparmiano” ben 147 kg di anidride carbonica per ogni tonnellata di carta.

Full Tech è costituita al 100% da pura cellulosa certificata Ecolabel, ogni rotolo è lungo più di 100 metri. Il suo sistema di dispensazione  consente l’inserimento di due rotoli – quindi 200 metri – con un notevole risparmio di tempo e risorse come imballaggi e trasporti.

Full Tech è arrivato in finale per il PPI Awards 2017, concorso indetto da RISI – Pulp and Paper Industry Intelligence, il principale fornitore di informazioni per l’industria mondiale della cellulosa e della carta.

 

Per saperne di più, guarda il video

 

Stoviglie pulite e brillanti

Bio Piatti – presentato da UNIRA  è un detergente ecologico per il lavaggio di piatti a mano, biodegradabile in tutte le sue componenti minimo al 98% in 24 ore. ”

Di facile risciacquo e rapida asciugatura, lascia le stoviglie perfettamente asciutte e brillanti e permette di ottenere buoni risultati in tempi brevi.

Il prodotto è stato dermatologicamente testato, per cui è particolarmente apprezzato dalle persone sensibili al contatto con i generici prodotti per il lavaggio di piatti.

Nice, per superfici dure

Il settore Ho.Re.Ca. si compone di una molteplicità di ambienti, dei quali è importante prendersi cura in ogni minimo dettaglio. A tale scopo, Ècosì prevede metodologie differenziate per camere e bagni, aree ristorative, hall e salotti attraverso l’utilizzo di prodotti gradevoli, efficaci e di facile utilizzo. ”Per le zone comuni degli alberghi si deterge il pavimento trattato mediante una procedura non schiumogena non dannosa per la macchina lavasciuga, con il nuovo speciale detergente NICE.

Si tratta di un detergente multiuso profumato ideale per la pulizia di tutti i tipi di pavimenti. Il suo straordinario potere bagnante facilita l’utilizzo di vari tipi di mop, prevenendo la presenza di striature, residui o aloni e non necessita di risciacquo.

Su pavimenti lucidi, come il piastrellato o superfici incerate, ha effetto brillantante.

Soluzioni smart per l’Ho.Re.Ca.

MagicArt è la linea di carrelli ”realizzata da TTS per soddisfare al meglio le esigenze del settore alberghiero. Rappresenta la vera evoluzione del carrello di servizio perché permette di personalizzare non solo i componenti, grazie alla progettazione modulare, ma anche l’aspetto estetico della postazione di lavoro. Con MagicArt è infatti possibile decorare interamente porte e pareti con qualsiasi scritta, grafica, fotografia o logo, rendendo il carrello parte integrante dell’ambiente che lo circonda.

È una linea che coniuga perfettamente immagine e funzionalità: il design accurato accompagna con eleganza i diversi stili dei singoli hotel, senza rinunciare alle caratteristiche di un carrello solido, efficiente e versatile, con una grande attenzione alla cura dei dettagli.

Inoltre, per trasportare in ergonomia generi alimentari, piatti e vassoi TTS propone la linea di carrelli SHELF, ideale per ristoranti, fast-food e mense. Realizzato in plastica e alluminio, Shelf è leggero, resistente (fino a 50 kg di carico per ripiano) e igienico perché facile da pulire; inoltre garantisce un passaggio silenzioso e discreto rispetto ai tradizionali carrelli in metallo.

La progettazione modulare consente di aggiungere ripiani in altezza, mentre il design elegante e le varianti colore lo rendono adatto a diversi ambienti, quali hotel e comunità. Da oggi Shelf è anche disponibile completo di tre pareti laterali di chiusura: la versione semichiusa permette un trasporto più veloce e sicuro, rinforzando la solidità della struttura e consentendo un carico maggiore.

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PENSI ANCORA CHE SIA SOLO UN LAVORO DI PULIZIA?

di Alessandro e Marco Florio

Per qualificarsi bisogna imparare a considerare la propria attività in modo più completo e maturo.

Tra i tanti lavori eseguiti, ne ricordiamo uno in particolare. Il cliente è una nota pasticceria di Verona, una storia imprenditoriale iniziata negli anni 50 che oggi è portata avanti da figli e nipoti.

Da un piccolo laboratorio artigianale, l’azienda cresce e la sede si trasforma in un capannone industriale che a distanza di molti anni mostra inesorabili i segni del tempo. Una struttura certamente funzionale, ma esteticamente inadeguata ad accogliere i clienti che si recano direttamente al punto vendita per i loro acquisti.

Ne seguono lavori di riqualificazione, che trasformano il grigio e anonimo edificio industriale in un luogo gradevole alla vista. A terminare questo importante intervento, gli immancabili lavori di pulizia dell’area esterna, in particolare le recinzioni e il parcheggio.

 

 

La pulizia delle recinzioni riguarda le ringhiere metalliche con annessi muretti in cemento, mentre il parcheggio è il classico cortile asfaltato dove i clienti posteggiano le auto: entrambi gli spazi si presentano sporchi sia per il passare del tempo, sia per le attività di cantiere edile. Il cliente, che già utilizzava i servizi di una impresa di pulizie per le ordinarie attività interne, affida a questa anche la pulizia meccanica dell’ampio cortile, mentre concorda con la nostra azienda la pulizia delle recinzioni. Inoltre, pattuisce con entrambi che il lavoro venga svolto contestualmente nella stessa giornata per ridurre al minimo i disagi.

Dopo un po’ di tempo che eravamo entrambi al lavoro, il cliente si avvicina e con nostra sorpresa ci confida: “Ho sbagliato, avrei dovuto affidare a voi anche la pulizia del cortile!” Cos’era successo? Perché un’impresa di pulizie che da anni lavora per un cliente affezionato ha potuto meritare un giudizio così negativo? Eppure, al termine della giornata, il cortile risulta pulito: il pietrisco lasciato dal cantiere è perfettamente raccolto, si tratta di un lavoro apparentemente fatto bene. Ma anche voi, se aveste visto questa impresa al lavoro, avreste esclamato: “La macchina è troppo piccola!” Probabilmente (forse per risparmiare) avevano sbagliato a noleggiare la spazzatrice, che risultava sottodimensionata per il lavoro da svolgere, il che li costringeva a continue pause per svuotare i cestelli di raccolta che in un attimo si riempivano nuovamente. Senza tenere in considerazione che le operazioni sollevavano nell’aria un quantitativo enorme di polvere.

Una scena goffa da cui traspariva anche un’altra mancanza, forse meno evidente, ma comunque imperdonabile. Qualcosa che nulla ha a che fare con la scelta di macchine o la professionalità o altre decine di qualità che ogni impresa di pulizie dovrebbe già possedere. Proprio lui, il solito vecchio problema: continuare a considerare il nostro lavoro solo come un normale lavoro di pulizie, senza tenere in considerazione tutto ciò che ci sta attorno. Tutto sommato si trattava di raccogliere dello sporco da terra, lavoro peraltro portato a termine, ma come tutti sanno il lavoro non è solo “fatica” è anche “piacere”, appagamento per sé e per chi ne osserva l’esecuzione. Oltre al fatto che il cliente potrebbe avere anche maggiori aspettative.

Quanti, infatti, avrebbero preso in considerazione – in fase di preventivo o di scelta tecnica delle macchine da utilizzare – che quello che sembrava un semplice lavoro di raccolta dello sporco da terra agli occhi del cliente era il completamento di oltre un anno di lavori e di relativo investimento economico, che avrebbe anticipato di qualche giorno l’inaugurazione? Certamente un punto di vista inusuale per chi pulisce, più attento a non perdere occasione per lamentarsi piuttosto di approfittare delle occasioni per fare la differenza, stupire il cliente e – fatto non secondario – valorizzare il proprio lavoro. Se le pulizie sono ancora considerate l’ultimo dei lavori, un motivo è anche questo, e la colpa è di ognuno di noi, nessuno escluso, ogni volta che pensiamo che il nostro lavoro sia solo un lavoro di pulizia.

Alessandro e Marco Florio, fratelli e imprenditori del pulito, hanno creato iDROwash impresa di servizi e tecnologia innovativa. Si definiscono “Artigiani digitali del pulito”: scommettono su innovazione, sostenibilità e digitale per il settore del cleaning. Sono stati premiati in EXPO Milano dal Governo Italiano, e inseriti tra le 150 storie di eccellenza Italiana raccontate nel libro “Sei Un Genio!” di Giampaolo Colletti di “Eroi del Pulito”.

 

 

 

 

abstract green energy concept with green Earth and plug
COS’È IL GPP, Green Public Procurement

di Furio Bernardini

La scelta definitiva delle Pubbliche Amministrazioni per gli acquisti.

Furio Bernardini

Con l’acronimo GPP (Green Public Procurement) viene indicato uno strumento di politica ambientale che favorisce l’ingresso di criteri ambientali nelle modalità di acquisto di beni e servizi della Pubblica Amministrazione.

GPP è l’approccio, così definito dalla Commissione europea, in base al quale le Amministrazioni Pubbliche integrano i criteri ambientali in tutte le fasi del processo di acquisto, incoraggiando la diffusione di tecnologie ambientali e lo sviluppo di prodotti validi sotto il profilo ambientale, attraverso la ricerca e la scelta dei risultati e delle soluzioni che hanno il minore impatto possibile sull’ambiente lungo l’intero ciclo di vita.

Si tratta di uno strumento di politica ambientale che intende favorire lo sviluppo di un mercato di prodotti e servizi a ridotto impatto ambientale attraverso la leva della domanda pubblica, contribuendo, in modo determinante, al raggiungimento degli obiettivi delle principali strategie europee come quella sull’uso efficiente delle risorse o quella sull’Economia Circolare.

In pratica cosa significa

Le autorità pubbliche che intraprendono azioni di GPP si impegnano sia a razionalizzare acquisti e consumi, sia a incrementare la qualità ambientale delle proprie forniture e affidamenti. Con il nuovo Codice appalti (D.lgs 50/2016), e con le modifiche apportate successivamente con il Correttivo del Codice appalti (D.lgs. 56/2017), il GPP non è più uno strumento volontario ma è diventato obbligatorio. Infatti, l’art. 34 ha introdotto l’obbligo di applicazione, per l’intero valore dell’importo della gara, delle “specifiche tecniche” e delle “clausole contrattuali”, contenute nei criteri ambientali minimi (CAM), “per gli affidamenti di qualunque importo”.

Nel caso di appalti riguardanti lavori di ristrutturazione edilizia, nei casi e nelle modalità previste da un decreto del Ministero dell’Ambiente, i CAM devono essere applicati “per quanto possibile”. Lo stesso articolo prevede che si debba tener conto dei CAM anche per la definizione dei criteri di aggiudicazione di cui all’art.95 del Codice. Il nuovo testo dell’art. 213 Codice appalti prevede il monitoraggio dell’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi da parte di ANAC “per gli affidamenti di qualunque importo”. Nel caso di appalti riguardanti lavori di ristrutturazione edilizia, nei casi e nelle modalità previste da un decreto del Ministero dell’Ambiente, i CAM devono essere applicati “per quanto possibile”. Lo stesso articolo prevede che si debba tener conto dei CAM anche per la definizione dei criteri di aggiudicazione di cui all’art.95 del Codice. Il nuovo testo dell’art. 213 Codice appalti prevede il monitoraggio dell’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi da parte di ANAC.

Il Piano d’Azione Nazionale per gli Acquisti Verdi

Come abbiamo visto, con diversi atti legislativi, l’Italia ha accolto nelle sue normative queste indicazioni e oggi la Pubblica Amministrazione che di fatto è il maggior acquirente di bene e servizi si deve obbligatoriamente attenere a questa realtà. Dato il peso rilevante degli acquisti pubblici in termini sull’intero sistema economico dei paesi europei (in base alle stime della Commissione Europea, la spesa pubblica nei paesi membri per l’acquisto di beni, servizi e lavori ammonta annualmente a circa il 19% del relativo PIL) è evidente l’efficacia del GPP nel promuovere le condizioni per favorire la diffusione di un modello di produzione e consumo sostenibile. Favorire quindi lo sviluppo di un mercato di prodotti e servizi a ridotto impatto ambientale attraverso la leva della domanda pubblica, quali, per esempio, quelli meno energivori, costituiti da materiale riciclato e/o privi di sostanze nocive, di facile riciclabilità, di maggior durata oppure che siano risultato di processi produttivi meno impattanti, è lo scopo principale di tali misure.”

Non c’è dubbio d’altronde che l’aver intrapreso questa strada ha un significato di più ampia portata: indurre la società tutta a scelte di sostenibilità ambientale e utilizzare in misura via via crescendo prodotti e servizi a basso o nullo impatto ambientale. Il Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione (PAN GPP) è lo strumento attraverso il quale si tende a massimizzare la diffusione del GPP. Il PAN GPP prevede che il Ministero dell’Ambiente definisca i “Criteri Ambientali Minimi” (CAM), i quali rappresentano il punto di riferimento a livello nazionale in materia di acquisti pubblici verdi e che potranno essere utilizzati dalle stazioni appaltanti, per consentire al Piano d’azione sul Green Public Procurement di migliorare i benefici ambientali ed economici.

Appalti e acquisti verdi

Per rendere operative tutte queste decisioni lo strumento legislativo è rappresentato dal nuovo Codice degli appalti pubblici e concessioni, Dlgs. 18 Aprile 2016 n.50, in vigore dal 19 Aprile 2016, che implementa diverse regole “green” sia per quanto riguarda in generale i criteri per l’aggiudicazione degli appalti di lavori, servizi e forniture, sia per quanto riguarda i cosiddetti ‘criteri ambientali minimi’ (CAM) che adesso la P.A. deve obbligatoriamente inserire in tutti i bandi di gara per l’approvvigionamento di determinati beni e servizi: i settori coinvolti sono quelli per i quali il Ministero dell’Ambiente ha fissato i “Criteri Ambientali Minimi” con apposito decreto. I Criteri minimi ambientali sono tenuti in considerazione anche ai fini della stesura dei documenti di gara per l’applicazione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Tale criterio è divenuto la regola di affidamento degli appalti, rimanendo residuale il criterio di aggiudicazione al prezzo più basso.”

Un appalto dell’Amministrazione pubblica è considerato “verde” se il bando di gara risponde a determinate caratteristiche ficcate dalle norme per quel particolare settore. Le imprese che intendono partecipare alla gare per fornire beni o servizi al committente pubblico dovranno rispettare le condizioni “ambientali” fissate dal bando di gara. Diversi decreti ministeriali fissano di volta in volta i requisiti “Green” degli appalti per l’approvvigionamento da parte della P.A. di determinati beni e servizi.

Fonte: Ministero dell’Ambiente

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Ecolaundry ECORAIN per l’Ho.Re.Ca.

La linea per la lavanderia professionale a marchio Ecolaundry ECORAIN, prodotta dell’azienda altoatesina HYGAN, è appositamente realizzata per il settore Ho.Re.Ca.

Si tratta del primo sistema Laundry italiano certificato con l’Ecolabel UE e quindi notevolmente più ecologico dei sistemi Laundry tradizionali. Le quattro referenze principali combinano alte prestazioni di lavaggio e rispetto dell’ambiente e compongono un sistema di lavaggio completo.

Con i tradizionali detersivi universali in polvere o liquidi il rendimento dipende ed è limitato dal componente che viene consumato prima, mentre nei sistemi a più componenti, come Ecolaundry ECORAIN, il dosaggio di ogni componente può essere controllato e tarato in base alle esigenze.

Grazie a ciò, i consumi si riducono a vantaggio non solo degli utenti, ma anche dell’ambiente. Tutti i prodotti Ecolaundry sono inoltre privi di cloro e fosfati.

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Ecolabel UE per i servizi

Come ormai a tutti è noto il marchio Ecolabel UE, nato nel 1992, si rivolge ai consumatori ai quali garantisce che i prodotti – oltre ad avere prestazioni elevate – hanno un ridotto impatto ambientale lungo l’intero ciclo di vita.”

Il marchio, che non si applica ai prodotti alimentari, ai medicinali e ai dispositivi medici, può essere richiesto da tutti gli operatori (produttori, fabbricanti, importatori, fornitori di servizi, grossisti o dettaglianti) che vogliano distinguersi sul mercato per il loro impegno nei confronti dell’ambiente.

Ecolabel UE è un’etichetta ecologica volontaria basata su un sistema di criteri selettivi, definito su base scientifica, che tiene conto degli impatti ambientali dei prodotti o servizi lungo l’intero ciclo di vita ed è sottoposta a certificazione da parte di un ente indipendente. In Italia è prevalentemente utilizzato dalle aziende produttrici di detersivi e detergenti, di prodotti vernicianti, di tessuti di carta, e di coperture dure (ceramica, piastrelle).

Per quanto concerne i servizi sono circa 250 le aziende di ricettività turistica e servizi campeggio che lo hanno a tutt’oggi adottato. Adesso, dopo un iter iniziato nel 2014 e attraverso un ampio programma di consultazioni con tutte le parti interessate, sono stati approvati i criteri necessari per la certificazione Ecolabel UE dei servizi di pulizia.

Il regolamento e i criteri

Preso atto che negli ultimi anni i servizi di pulizia si sono caratterizzati per un notevole tasso di innovazione a beneficio dell’ambiente sia nei prodotti per la pulizia, sia nelle attrezzature e macchinari, l’Unione europea ha scelto di creare un etichetta ecologica anche per questo settore , etichetta che va ad affiancarsi a quella già esistente da anni per le strutture ricettive.

Del marchio Ecolabel UE per i servizi di pulizia interni possono fare richiesta tutti gli operatori che vogliano distinguersi sul mercato per il loro impegno nei confronti dell’ambiente.

Il regolamento messo a punto per l’utente che intende richiedere il marchio comunitario di qualità ecologica Ecolabel EU indica chiaramente i criteri obbligatori che costituiscono la base delle attività di pulizia e riguardano le prestazioni ambientali identificate come priorità assolute.

”I candidati per il marchio infatti devono soddisfare tutti i criteri obbligatori (7) al fine di garantire che i servizi di pulizia Ecolabel UE siano stati resi correttamente in termini di prestazioni ambientali.

Sono previsti inoltre dei criteri facoltativi (12) che consentiranno ai candidati di scegliere gli aspetti su cui intendono concentrarsi maggiormente: questi criteri hanno un certo grado di flessibilità in quanto ciò è richiesto dall’ampia variabilità dei metodi di fornitura dei servizi di pulizia.

A ciascun criterio facoltativo verrà assegnato un punteggio basato su tre fattori: miglioramento ambientale, fattibilità tecnica e costi.

Per ottenere il marchio Ecolabel UE che certifica i servizi di pulizia interni, il servizio fornito deve soddisfare i seguenti requisiti:

  • essere inclusi nella categoria “servizi di pulizia interna”
  • soddisfare tutti i criteri obbligatori, con i rispettivi requisiti di valutazione e verifica
  • rispettare un congruo numero di criteri facoltativi, raggiungendo un punteggio totale di almeno 14 punti (rispetto al numero massimo di 45).

CRITERI OBBLIGATORI

Per ogni criterio sono stati presi in considerazione tre parametri, con un peso specifico diverso assegnato a ciascun parametro:

  • Miglioramento ambientale: 50%
  • Fattibilità tecnica: 20%
  • Costi: 30%

Criterio M1 – Uso di prodotti di pulizia a basso impatto ambientale

Criterio M2 – Dosaggio dei detergenti

Criterio M3 – Utilizzo di prodotti in microfibra

Criterio M4 – Formazione del personale o l’igiene personale.

Criterio M5 – Sistema di Gestione Ambientale

Criterio M6 – Smistamento dei rifiuti solidi presso i locali del richiedente

Criterio M7 – Informazioni che figurano sul marchio Ecolabel UE

CRITERI OPZIONALI

Criterio O1 – Elevato utilizzo di prodotti di pulizia a basso impatto ambientale (fino a 3 punti)

Criterio O2 – Uso di prodotti per la pulizia non diluiti concentrati (fino a 3 punti)

Criterio O3 – Elevato utilizzo di prodotti in microfibra (fino a 3 punti)

Criterio O4 – Utilizzo di accessori per la pulizia a basso impatto ambientale (fino a 4 punti)

Criterio O5 – Efficienza energetica per aspirapolvere (3 punti)

Criterio O6 – Registrazione EMAS o certificazione ISO 14001 del fornitore di servizi (fino a 5 punti)

Criterio O7 – Gestione dei rifiuti solidi nei siti di pulizia (2 punti)

Criterio O8 – Qualità del servizio (fino a 3 punti)

Criterio O9 – Flotta di veicoli posseduta o affittata dal richiedente (fino a 5 punti)

Criterio O10 – Efficienza delle lavatrici per lavanderia di proprietà o affittate dal richiedente (fino a 4 punti)

Criterio O11 – Servizi con marchio di qualità ecologica e altri prodotti con marchio di qualità ecologica (fino a 5 punti)

Criterio O12 – Prodotti di consumo e asciugamani elettrici forniti al cliente (fino a 3 punti)

La redazione sarà lieta di inviare il PDF relativo all’Annesso del regolamento – in lingua inglese – con tutti i dettagli dei criteri obbligatori e facoltativi a chi ne farà richiesta.

Furio Bernardini

 

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Fuerteventura: allarme per la presenza di Aedes aegypti

I funzionari responsabili della salute pubblica hanno incontrato i residenti di Fuerteventura – che fa parte delle Canarie – in seguito alla scoperta della zanzara Aedes aegypti sull’isola, fornendo loro consigli e raccomandazioni per prevenire un’infestazione.

Il comunicato ufficiale informa che “La direzione generale della sanità pubblica, il dipartimento sanitario di Fuerteventura e l’Istituto universitario per le malattie tropicali e la salute pubblica, nonché il Ministero dell’ambiente del governo delle isole Canarie, in seguito al rilevamento della zanzara si sono coordinati per delimitare l’area esatta in cui è stata introdotta la specie invasiva Aedes aegypti”.”

Le ispezioni sono avvenute all’interno e all’esterno delle case nella zona in cui è stata trovata la zanzara e alcune delle proprietà sono state trattate trattate con un apposito disinfettante, garantendo nel contempo la sicurezza per i residenti (con l’evacuazione dei locali per 12 ore).

Le raccomandazioni degli esperti includono mantenere l’acqua pulita e cambiata regolarmente, mantenendo gli scarichi asciutti e puliti, controllando le piante per rilevare la presenza di uova e assicurandosi che le cisterne d’acqua siano controllate almeno una volta ogni 24 ore. Anche le auto devono essere sottoposte al trattamento disinfezione.

Viene anche sottolineata l’importanza della partecipazione dei cittadini: chi individua una zanzara che ritiene possibile essere  Aedes aegypti – è sollecitato a inviare i dettagli e anche le foto al competente referente sanitario o tramite l’app mobile ‘Mosquito Alert’.

”Così come i residenti sono invitati a inviare anche foto di punture che considerano sospette a causa della forte reazione infiammatoria accompagnata da una forte irritazione.

Ogni volta che vengono inviati foto di campioni o punture sospette, è essenziale indicare chiaramente l’area geografica in cui è stata rilevata la zanzara o la puntura sospetto.

Fonte: Tenerife News

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AIISA: Sistemi di climatizzazione, come pulirli in sicurezza

L’AIISA, Associazione Italiana Igienisti Sistemi Aeraulici, ha sempre avuto come obiettivo la sicurezza dei lavoratori del settore. In questa ottica, ha collaborato con l’INAIL, Istituto Nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni del lavoro, nella pubblicazione di “Sistemi di climatizzazione: salute e sicurezza nelle attività di ispezione, pulizia e bonifica”, un opuscolo dedicato alla sicurezza dei lavoratori durante le operazioni di pulizia dei sistemi aeraulici. ”

La brochure contiene chiari riferimenti al protocollo AIISA e all’ACR 2013 di NADCA, National Air Duct Cleaners Association, e si può scaricare anche dal sito INAIL (https://goo.gl/ujC3EY).

Il contenuto

La pubblicazione fornisce ampie informazioni sulla prevenzione e le malattie professionali e promuove anche l’attuazione di comportamenti sicuri e l’uso corretto dei dispositivi e dei dispositivi di protezione.

Vengono esaminate le diverse fasi che caratterizzano le operazioni di ispezione e bonifica, associando ciascuna di esse a un determinato rischio. E per ciascun rischio, i Dispositivi di protezione individuale (DPI) sono identificati con il loro uso corretto e sono inseriti in schede dedicate.

 

PULIZIA PROFESSIONALE