CWS-boco: la nuova divisione “loovio by CWS”

CWS-boco ha inaugurato il primo bagno realizzato dalla sua nuova divisione alla stazione di Roma San Pietro. ”Numerosi esercizi commerciali valutano la possibilità di offrire maggiore comfort ai clienti realizzando bagni dedicati: spesso però le aziende non hanno le risorse per prendersi cura di questi spazi. È proprio a questa esigenza che intende rispondere la nuova divisione denominata loovio by CWS. Sarà infatti CWS – mettendo in campo la sua lunga esperienza in fatto di igiene del bagno con servizi e prodotti sostenibili – a occuparsi dell’intero funzionamento e della pulizia dei bagni risparmiando alle aziende elevati costi di investimento. “La divisione si occupa di ristrutturare i bagni già esistenti o di costruirne di nuovi dotandoli dei nostri prodotti CWS di alta qualità”, spiega Gabriele Poggianti, managing director di CWS-boco Italia.

A settembre CWS-boco ha inaugurato i primi bagni presso la stazione di Roma San Pietro: le toilette sono dotate dei prodotti CWS e prevedono il sistema di asciugatura in cotone a garanzia della massima igiene offerta agli utenti, migliore e costante pulizia dei locali.

Molti bagni pubblici sono tutt’altro che puliti. Il nostro sistema consente di rivalorizzare sensibilmente i bagni con una ricaduta positiva sull’immagine del nostro committente e sull’ambiente circostante, riducendo i costi occulti di gestione e manutenzione ”, afferma Poggianti. Le soluzioni adottate da CWS sono nell’ottica della sostenibilità: consentono infatti la riduzione del consumo delle risorse naturali, dei rifiuti e dell’impatto ambientale, nel rispetto della politica commerciale e di supply chain indicata nel Corporate Social Responsability report che il gruppo rendiconta al mercato dal 2012.

Come funziona loovio

Il sistema studiato da CWS risponde con flessibilità alle esigenze dei clienti garantendo massima igienicità, un ambiente accogliente, curato e pulito nei minimi dettagli. Grazie all’utilizzo di materiali e prodotti di alta qualità e all’impiego di personale di pulizia adeguatamente addestrato, loovio garantisce all’utente dei bagni un elevato standard igienico e a basso impatto ambientale.

I bagni loovio sono dotati di prodotti CWS:

  • la seduta per WC autopulente Cleanseat, perché ogni utente possa sedersi su un asse perfettamente igienizzato
  • i robusti distributori di asciugamani a rotolo in cotone per la riduzione del 79%delle emissioni dei rifiuti e per la migliore igienicità tra i vari sistemi di asciugatura presenti sul mercato”
  • i dosatori di sapone in schiuma per ridurre del 50% il consumo di sapone e conseguente riduzione fino al 32% dei costi dovuti al consumo di acqua
  • i diffusori di fragranze olfattive e i dispenser di carta igienica.

I materiali di consumo vengono riempiti all’occorrenza dalla stessa società fornitrice del servizio.

L’azienda

CWS-boco Italia è leader nella fornitura di servizi per tessili e di soluzioni professionali per l’igiene del bagno. Tra i prodotti:  distributori di asciugamani a rotolo in cotone, i dosatori di sapone, i diffusori di fragranze e i tappeti come anche gli abiti da lavoro e da business lavabili con sistemi industriali, le collezioni Corporate Fashion personalizzabili in base al cliente e l’abbigliamento protettivo e di sicurezza di boco. Tutti i servizi vengono offerti con la flessibilità garantita dal sistema di noleggio.

CWS-boco Italia è una delle 19 società nazionali che fanno capo al Gruppo CWS-boco, partecipato al 100% dalla Franz Haniel & Cie. GmbH, che occupa circa 250 collaboratori e che ha concluso l’esercizio 2015 con un fatturato complessivo di 779 milioni di euro. Maggiori informazioni all’indirizzo: www.cws-boco.it

 

 

TORK, la frontiera del pulito

I panni Tork aiutano chi lavora a mantenere elevati standard igienici negli ambienti: infatti, sono disponibili in un’ampia gamma di formati e di dispenser per rispondere a ogni esigenza di pulizia. Per lavorare al meglio, con risparmio di tempo e fatica, gli operatori devono avere a disposizione gli strumenti migliori e più adatti: ed è proprio ciò che Tork mette a disposizione. Ecco quindi le confezioni compatte, che si possono sistemare facilmente sui carrelli delle pulizie, ma anche i panni umidificati in secchiello per arrivare, infine, ai dispenser a muro, utilizzabili facilmente con una sola mano (e che, quindi, garantiscono la massima igiene).

 

LA LINEA COMPLETA PER LE IMPRESE

Resistenti, a elevata assorbenza e non si sfibrano anche dopo molteplici utilizzi: i panni  Tork sono la soluzione ideale per asciugare, pulire e lucidare.

Tork Panno per pulizia ultraresistente: è un panno multiuso spesso e resistente, ideale per operazioni di pulizia e asciugatura di routine.

”Tork Panni umidificati: è il pratico secchiello con panni inumiditi in una soluzione detergente ideale per la pulizia delle superfici.

Il Codice Colore

Asciugatura – Pulizia – Lucidatura: una volta identificato il lavoro da svolgere, Tork  offre la soluzione. Prima di tutto attraverso un semplice ed evidente codice colore.

Per tutti i lavori di ASCIUGATURA, il codice colore è AZZURRO.

Per tutti i lavori di PULIZIA, il codice colore è VERDE.

Per la LUCIDATURA, il codice colore è GRIGIO.

E Tork Reflex è il robusto dispenser a estrazione centrale

”  ”   ”

 

Parliamo di Tork

www.tork.it

Ovunque ci sia una necessità di pulizia, asciugatura o lucidatura, Tork ha la soluzione ideale. Il marchio Tork offre prodotti e servizi per la pulizia professionale: dagli esercizi di ristorazione al settore sanitario, dagli uffici alle scuole e alle industrie.

I prodotti Tork, che includono dispenser, asciugamani in carta, carta igienica, sapone, tovaglioli e rotoli industriali o per cucine, oltre a migliorare l’igiene consentono di risparmiare tempo e denaro. Grazie all’esperienza in materia di igiene, design funzionale e sostenibilità, Tork è oggi leader mondiale. Tork è un marchio internazionale di SCA presente in oltre 100 Paesi.”

www.sca.com

SCA è un’azienda globale che opera nel settore dell’igiene e del forestale tramite lo sviluppo e la produzione sostenibile di prodotti in ambito Personal Care, Tissue e Forest.

SCA commercializza i propri prodotti in circa 100 paesi, tramite forti brand quali TENA e Tork, leader a livello globale e a diversi brand locali, quali Libero, Libresse, Lotus, Nuvenia, Nosotras, Saba, Tempo e Vinda. In qualità di principale proprietario privato di foreste in Europa, SCA pone grande enfasi sulla gestione sostenibile delle foreste. Il gruppo impiega circa 44.000 dipendenti e nel 2014 ha realizzato un fatturato annuo di 104 miliardi di SEK (circa 11,4 miliardi di Euro). Il gruppo SCA è stato fondato nel 1929, ha sede a Stoccolma, Svezia, commercializza la propria gamma in circa 100 Paesi ed è quotato al NASDAQ OMX di Stoccolma.

Nuova Linea Pulintelligente di ARCO

ARCO Chimica  lancia sul mercato  un pratico packaging di confezioni con detergenti in caps per pavimenti, multiuso, sgrassatore, lavatrice, ammorbidente e bagni. “La vendita” – spiega il product manager Christian Ardizzoni – “avverrà tramite  un doppio canale: il primo diretto; mentre il secondo farà leva sui nostri partner commerciali, che disporranno di vari strumenti da noi ideati per supportarli”. ”ARCO Chimica, leader nella detergenza professionale, si rivolge  per la prima volta al mondo domestico  lanciando  la linea Pulintelligente, composta da sei tipologie di detergenti concentrati in capsule monodosi. Una proposta  innovativa, che guarda  al consumatore finale non specializzato per aiutarlo a gestire al meglio la pulizia della casa, risparmiando sui costi e rispettando l’ambiente. Abbiamo chiesto  a Christian Ardizzoni, product manager dell’azienda modenese, di presentarci il nuovo prodotto.

Come è nato il progetto Pulintelligente?  “Molto semplicemente, abbiamo deciso   di  mettere al servizio di quanti si occupano quotidianamente dell’igiene della casa  la lunga esperienza maturata in questi anni dalla nostra azienda  nel professional cleaning.  Ci siamo posti l’obiettivo di  far sì che quanti si dedicano alle pulizie dei luoghi dove trascorriamo gran parte della nostra vita, possano finalmente usufruire di un valido e prezioso strumento di lavoro. Le confezioni  non hanno le stesse dimensioni quantitative delle caps realizzate per il professional, ma si adattano alle esigenze di autonomia della massaia,  o di chi pulisce l’abitazione.  Il packaging  è stato ideato pensando a un prezzo contenuto”.

UNA LINEA PER TUTTE LE ESIGENZE

Pavimenti: 28 capsule monodosi da 15 ml, di  detergente concentrato a base alcolica senza residuo né schiuma, indicato per tutte le tipologie di pavimentazione. Si ottiene versando il contenuto della capsula direttamente in un secchio contenente 5 litri d’acqua.”

Multiuso: 3 capsule monodose da 100 ml di detergente concentrato auto-asciugante multiuso, per la pulizia rapida di tutte le superfici: vetri,specchi, laccati e laminati. È necessario  versare il contenuto della capsula in un flacone contenente 650 ml di acqua.
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Sgrassatore:  è composto da 3 capsule monodose da 100 ml di detergente universale al profumo di Marsiglia. Si ottiene anch’esso  versando il contenuto della capsula in un flacone contenente 650 ml di acqua. 28 capsule monodose da 15 ml.

Per la lavatrice: un detersivo enzimatico profumato all’Olio di Argan, per capi bianchi e colorati, che è adatto a qualsiasi tipo di sporco, per un lavaggio efficace anche a basse temperature; 1 capsula lava 5 kg di biancheria. L’ammorbidente è costituito da  28 capsule monodose da 15 ml. Si tratta di un prodotto per lavatrice ai Fiori di Primavera dalla profumazione persistente, che lascia i capi soffici e facilita la stiratura. Per ottenerlo, bisogna versare il contenuto della capsula direttamente in lavatrice per 5 kg di bucato.

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Per i bagni: 3 capsule monodose da 100 ml di detergente concentrato a base di acido citrico, per la manutenzione giornaliera di lavandini, docce, rubinetteria. Anche in questo caso è necessario  versare il contenuto della capsula in un flacone da  650 ml di acqua.

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Christian Ardizzoni illustra i vantaggi di Pulintelligente: “Li abbiamo sintetizzati con tre E: si tratta, infatti,  di un prodotto Ecologico, perché salvaguarda l’ambiente riducendo lo spreco di detergente e la produzione di rifiuti; Pulintelligente  contribuisce a ridurre le emissioni di CO2, il consumo idrico e quello elettrico. Economico, in quanto determina un risparmio del 30% rispetto al metodo di pulizia tradizionale;  Efficace , perché porta in casa il pulito professionale offerto dal detergente concentrato, frutto di un accurato calcolo industriale. Dal momento che  il prodotto deve essere diluito, esso ottimizza il consumo senza penalizzarne l’efficacia”.
”In effetti, il target al quale ARCO si rivolge con questa linea è, in realtà,  a metà strada tra il professionale e il domestico, perché “queste confezioni sono ideali per eseguire modesti interventi di igienizzazione, che possono essere effettuati anche da piccole imprese di pulizia dalle dimensione familiari. L’autonomia garantita, sempre  in rapporto alle dimensioni contenute degli ambienti da pulire, è davvero notevole”.

Nei mesi scorsi la linea Pulintelligente è stata testata in specifiche situazioni d’impiego, come spiega Ardizzoni: “Ci siamo avvalsi dell’apporto di un agente commerciale che cura alcuni punti vendita professionali per hobbisti e Bricocenter ferro. I suggerimenti pervenuti sono stati assai utili e abbiamo proceduto anche ad alcune rivisitazioni del packaging per aumentarne l’appeal. Dopo l’ultima messa a punto, sono partiti in serie gli ordini, con un significativo crescendo”.

“In corso d’opera, nelle confezioni multiuso abbiamo riportato tre campioni di altrettanti prodotti da 15 ml per fare apprezzare l’intera gamma, senza obbligare il cliente all’acquisto di tutti i packaging. Gli stessi sono stati  corredati di campioni omaggio delle tre monodosi – ammorbidente, lavatrice e prodotto per i vetri – in modo che, anche comperando una piccola confezione, si possa già cominciare ad apprezzare l’alta qualità della gamma Pulintelligente.  Infine, abbiamo proposto in  vetrina  questo prodotto anche nel nostro Tailor Point annesso allo stabilimento, ottenendo subito un buon successo in termini d’interesse e acquisto”.

Per la commercializzazione è previsto un doppio canale, sia la vendita diretta sia il riferimento ai partner commerciali, che potranno contare su tutti gli strumenti per la comunicazione e promozione di Pulintelligente messi a punto dall’azienda. Per  il lancio della vendita diretta, ARCO ha già programmato una serie di iniziative e presentazioni presso la nuova struttura.

Vogliamo che il brand acquisisca progressivamente una propria identità, rendendolo autonomo dal marchio ARCO, proprio per evitare interferenze – chiarisce Ardizzoni – Abbiamo cercato di compiere una scelta articolata e mirata, in grado di soddisfare ogni necessità di pulizia. Siamo fiduciosi che la riposta  sarà positiva perché abbiamo lavorato a lungo sul piano del marketing e nell’ascolto dei bisogni emergenti. Contiamo che Pulintelligente venga apprezzato per la sua praticità: con la confezione start up verrà infatti consegnato anche un flacone a corredo,  che potrà essere adoperato un numero infinito di volte”.

 

TORK Reflex, funzionale e igienico

Sappiamo bene quanto siano frenetici i tempi di lavoro in un ristorante moderno. In questi ambienti, asciugatura e pulizia sono fondamentali in ogni ambito: dalla pulizia del grasso di cottura da pentole, griglie e piani di lavoro, ”
fino alla pulizia delle aree da pranzo e dei banconi, zone in cui si entra in contatto con i clienti. I dispenser Reflex si adeguano a ogni esigenza professionale, garantendo un servizio pratico, igienico e che consente una riduzione di consumi e sprechi, grazie all’erogazione singola. Sono disponibili nei formati da parete per bobine standard e mini, oltre alla funzionale versione portatile.

Tork Reflex è il robusto dispenser a estrazione centrale che si adegua a ogni esigenza professionale, garantendo un servizio pratico, igienico e una riduzione dei consumi e degli sprechi grazie all’erogazione singola. I dispenser Reflex sono disponibili nei formati da parete per bobine standard e mini, oltre alla comoda e funzionale versione portatile.

 DESIGN & PRATICITA’

♦ Sono dispenser robusti, da installare a muro o portatili, per ogni tipologia di ambiente

♦ Hanno coperchio trasparente, per verificare lo stato della ricarica all’ interno

♦ Si riduce il rischio di contaminazione: basta una mano e si tocca solo la carta che si utilizza

♦ Richiedono minore manutenzione, grazie alle ricariche di lunga durata

♦ Si riduce l’utilizzo di carta fino al 37% rispetto ai sistemi tradizionali a estrazione centrale (l’ambiente ringrazia… )

♦ Tutti i rotoli Reflex sono idonei al contatto alimentare

 

Parliamo di Tork

www.tork.it

Ovunque ci sia una necessità di pulizia, asciugatura o lucidatura, Tork ha la soluzione ideale. Il marchio Tork offre prodotti e servizi per la pulizia professionale: dagli esercizi di ristorazione al settore sanitario, dagli uffici alle scuole e alle industrie.

I prodotti Tork, che includono dispenser, asciugamani in carta, carta igienica, sapone, tovaglioli e rotoli industriali o per cucine, oltre a migliorare l’igiene consentono di risparmiare tempo e denaro. Grazie all’esperienza in materia di igiene, design funzionale e sostenibilità, Tork è oggi leader mondiale. Tork è un marchio internazionale di SCA presente in oltre 100 Paesi.

www.sca.com

SCA è un’azienda globale che opera nel settore dell’igiene e del forestale tramite lo sviluppo e la produzione sostenibile di prodotti in ambito Personal Care, Tissue e Forest.

 

 

 

LiFE Book: protagonista, il Facility Management
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Si è parlato del ruolo delle imprese di servizi, il 15 giugno, al Circolo della Stampa di Milano, nel corso della presentazione di LiFE Book 2015, il volume dedicato all’evento – il primo e unico pubblico dedicato al settore del Facility Management italiano – che si è svolto a Milano il 30 novembre e il 1 dicembre 2015. LiFE Book è stato promosso da ANIP, l’Associazione Nazionale delle Imprese di Pulizia e Servizi Integrati aderente a Confindustria, che rappresenta il comparto delle imprese che erogano attività di pulizia e multi servizi e pubblicato da Edicom. Hanno partecipato Lorenzo Mattioli, Presidente Anip, l’on. Laura Ravetto, I Commissione permanente Affari Costituzionali, Stefano Parisi, candidato sindaco di Milano. Moderatore Sebastiano Barisoni, vicedirettore esecutivo Radio 24 – Il Sole24ore.

Nel libro sono raccolte le testimonianze e gli interventi che hanno avuto corso durante la due giorni dedicata a questo comparto, quello del FM, il complesso di attività economico-produttive collegate alla gestione e valorizzazione dei patrimoni immobiliari e urbani pubblici (manutenzione, pulizia, igiene ambientale, energia, security, logistica etc.) che oggi conta 2,5 milioni di occupati e sviluppa un fatturato potenziale di 135 miliardi. Un settore che, nonostante la sua importanza e la sua attività fondamentale per il benessere e la salute pubblica non ha ancora la visibilità che merita. La sfida dell’evento LiFE è stata quella di prendere consapevolezza del ruolo che svolge e costruire una nuova identità di un comparto produttivo che comprende attività anche molto diverse tra loro ma che hanno una stessa ‘dimensione funzionale’: manutenzione, pulizia, igiene ambientale, security, logistica, energia… E il libro raccoglie ciò testi e immagini, interventi e testimonianze di chi ha partecipato ed è stato coinvolto in prima persona nel delineare una ‘carta d’identità’ e rivendicare un ruolo per tutti coloro che operano nel comparto.

PRESENTAZIONE LIFE BOOK

Un settore che si riconosce

Dopo il saluto di Lorenzo Mattioli, presidente Anip, l’Associazione Nazionale delle Imprese di pulizia e Servizi Integrati, il moderatore Sebastiano Barisoni, vicedirettore esecutivo Radio 24 – Il Sole24ore, ha sottolineato come nell’evento LiFE 2015 sia emersa e definita l’identità del settore, spesso poco delineata e sottostimata dagli stessi operatori e la necessità di uscire dall’autoreferenzialità facendo ogni sforzo per fare comprendere alle istituzioni e al pubblico il ruolo cardine che il settore ricopre nella società. Uscire dai propri confini: questo è il ruolo di LiFE e di Confindustria, e altra cosa è la necessità per il legislatore e l’esecutivo della necessità della rappresentazione di un settore che è molto importante ma che è sottovalutato (e spesso considerato con un po’ di vergogna anche dagli stessi addetti). Da considerare che il settore del FM è spesso la prima porta d’accesso per l’integrazione, di aiuto per la gestione del flusso di migranti: è, infatti, il primo interlocutore legale: e questo è un aspetto su cui dover riflettere. A parlare per le istituzioni c’era Laura Ravetto, deputata di Forza Italia, componente della I Commissione permanente Affari Costituzionali, che ha confermato la poca visibilità del settore dei servizi e come Mattioli abbia avuto un grande ruolo nel portarlo a conoscenza alle istituzioni pubbliche. Anche perché è proprio il settore dei servizi ad avere un peso fondamentale anche sul tema migranti, in quanto è il primo passo per creare flussi regolari: l’integrazione passa da qui, dal lavoro. In Italia arrivano 111.000 migranti, il 13% è recepito dalla Lombardia e il circuito dell’accoglienza, a causa delle lentezze burocratiche, non è un fattore di integrazione, ma di sospensione, perché chi arriva, in attesa degli accertamenti per avere il titolo di essere accolti o no, rimane inattivo, con disagio per sé e per gli altri. Per risolvere il problema è quindi necessario agire sia sulla snellezza della procedura per l’accoglienza sia sulla considerazione che un flusso regolare è necessario alla nostra attività. Per il primo aspetto – secondo Ravetto – è necessario velocizzare l’iter delle commissioni territoriali, gli organismi deputati alla decisione se il soggetto rientri nelle categorie che possono avere diritto di soggiorno o sia considerato un clandestino. Le commissioni sono pochissime: sono state raddoppiate e i tempi d’attesa si sono ridotti: da quasi 1 anno a 4-5 mesi, e sono collegiali, anche con la presenza dell’UNHCR, ma non è sufficiente, perché il sistema si blocca in fase di ricorso, perché questo viene portato davanti ai tribunali ordinari, e si conoscono (o, meglio, non si conoscono) i tempi… Ravetto è stata firmataria di una mozione, che è stata sottoscritta da tutto il Parlamento, che chiede sezioni specializzate dei tribunali per occuparsi dello specifico problema (come avviene in tutta Europa).

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 “Una voce poco fa… “

Fare sentire la propria voce è determinante e Lorenzo Mattioli, a proposito di LiFE, racconta come si sia sentita la forte necessità di raccontare a un pubblico vasto il mondo dei servizi. Anche perché, purtroppo, è molto diffusa l’idea che questo settore sia in mano alla malavita organizzata (sempre perché ‘fa più rumore l’albero che cade della foresta che cresce’) ed è necessario che sia fatta chiarezza e sia portata a conoscenza di tutti qual è la realtà del comparto. Un comparto finora ‘invisibile’, neppure ben chiaro nella sua definizione. Il sociologo Francesco Alberoni, intervenendo a LiFE 2015, a questo proposito, l’aveva definito “un atto fondativo”. E proponeva la definizione: “servizi per la vita,” perché permette una comunicazione più diretta verso il nostro pubblico”. Un tema caldo e attuale è il Codice Appalti, e purtroppo, secondo Mattioli, vincerà ancora chi farà l’offerta al massimo ribasso. Inoltre, non c’è stata la riduzione delle stazioni appaltanti, anche per il disaccordo con l’Anci, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani. La realtà tuttavia è che oggi molte stazioni sono bloccate perché non sanno che tipo di gare devono fare: il codice Appalti non è chiaro e completo e nella confusione è più facile che sia favorito chi non vuole regole. Stefano Parisi, candidato sindaco di Milano per il centrodestra e direttore generale di Confindustria nel 2000, rifacendosi a quella esperienza si dichiara convinto della necessità di rinnovare un modello, per una politica vicina alla realtà. In Italia c’è necessità bisogno di un rapporto con il mondo dei servizi che, per esempio, sia all’altezza di una città metropolitana come Milano. La logica degli appalti al massimo ribasso ha lasciato tante aree di opacità: se rifiuta questa logica, la domanda pubblica può generare l’offerta, ragionando in termini diversi, per esempio sul lungo periodo e non più sulla prestazione ma sulla performance e sul controllo dei servizi erogati. Nella gestione complessiva dei servizi, di cui una città e un’amministrazione si fa carico, una grande capacità organizzativa e innovativa delle aziende può dare una risposta certa in termini di tempo e di qualità. Parisi quindi ribadisce la convinzione a interloquire col settore del Facility direttamente attraverso le imprese e le industrie, superando la logica della mera prestazione e investendo sul know how del settore. “Accogliamo con favore questa proposta – ha commentato Lorenzo Mattioli – perché è l’unica in grado di garantire qualità ed efficacia ai servizi pubblici, in una logica moderna di competizione tra imprese con una nuova attenzione, almeno per il nostro Paese, alla soddisfazione del cittadino consumatore finale, che riteniamo debba essere il vero giudice della qualità dei servizi erogati dalla Pubblica Amministrazione tramite le nostre Aziende”.

In attesa di LiFE 2016

Michele Russo, di Mirus, l’agenzia di comunicazione che ha studiato per Anip il nuovo brand e nuovo sito web, ha voluto sottolineare come LiFE, oltre l’acronimo di Labour intensive Facility Event, significhi anche ‘vita’, una dichiarazione di intenti che apre a tutte le altre realtà invitate a entrare a far parte di questa discussione. Nei tavoli da lavoro e negli interventi della prossima edizione di LiFE, che si svolgerà in autunno, a Milano, il settore rivendicherà un ruolo da protagonista nello sviluppo economico del Paese: una novità sarà anche l’ampliamento dell’offerta delle imprese di Facility per gestire il settore dei beni culturali: “Siamo noi più di altri – ha concluso Lorenzo Mattioli – in pole position per favorire il rilancio dell’industria turistico-culturale attraverso una nuova, moderna, efficace ed efficiente gestione dei beni culturali”.

 

Chiara Merlini

PRODOTTI
TORK, la frontiera del pulito

I panni Tork aiutano chi lavora a mantenere elevati standard igienici negli ambienti: infatti, sono disponibili in un’ampia gamma di formati e di dispenser per rispondere a ogni esigenza di pulizia. Per lavorare al meglio, con risparmio di tempo e fatica, gli operatori devono avere a disposizione gli strumenti migliori e più adatti: ed è proprio ciò che Tork mette a disposizione. Ecco quindi le confezioni compatte, che si possono sistemare facilmente sui carrelli delle pulizie, ma anche i panni umidificati in secchiello per arrivare, infine, ai dispenser a muro, utilizzabili facilmente con una sola mano (e che, quindi, garantiscono la massima igiene).

 

LA LINEA COMPLETA PER LE IMPRESE

Resistenti, a elevata assorbenza e non si sfibrano anche dopo molteplici utilizzi: i panni  Tork sono la soluzione ideale per asciugare, pulire e lucidare.

Tork Panno per pulizia ultraresistente: è un panno multiuso spesso e resistente, ideale per operazioni di pulizia e asciugatura di routine.

”Tork Panni umidificati: è il pratico secchiello con panni inumiditi in una soluzione detergente ideale per la pulizia delle superfici.

Il Codice Colore

Asciugatura – Pulizia – Lucidatura: una volta identificato il lavoro da svolgere, Tork  offre la soluzione. Prima di tutto attraverso un semplice ed evidente codice colore.

Per tutti i lavori di ASCIUGATURA, il codice colore è AZZURRO.

Per tutti i lavori di PULIZIA, il codice colore è VERDE.

Per la LUCIDATURA, il codice colore è GRIGIO.

E Tork Reflex è il robusto dispenser a estrazione centrale

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Parliamo di Tork

www.tork.it

Ovunque ci sia una necessità di pulizia, asciugatura o lucidatura, Tork ha la soluzione ideale. Il marchio Tork offre prodotti e servizi per la pulizia professionale: dagli esercizi di ristorazione al settore sanitario, dagli uffici alle scuole e alle industrie.

I prodotti Tork, che includono dispenser, asciugamani in carta, carta igienica, sapone, tovaglioli e rotoli industriali o per cucine, oltre a migliorare l’igiene consentono di risparmiare tempo e denaro. Grazie all’esperienza in materia di igiene, design funzionale e sostenibilità, Tork è oggi leader mondiale. Tork è un marchio internazionale di SCA presente in oltre 100 Paesi.”

www.sca.com

SCA è un’azienda globale che opera nel settore dell’igiene e del forestale tramite lo sviluppo e la produzione sostenibile di prodotti in ambito Personal Care, Tissue e Forest.

SCA commercializza i propri prodotti in circa 100 paesi, tramite forti brand quali TENA e Tork, leader a livello globale e a diversi brand locali, quali Libero, Libresse, Lotus, Nuvenia, Nosotras, Saba, Tempo e Vinda. In qualità di principale proprietario privato di foreste in Europa, SCA pone grande enfasi sulla gestione sostenibile delle foreste. Il gruppo impiega circa 44.000 dipendenti e nel 2014 ha realizzato un fatturato annuo di 104 miliardi di SEK (circa 11,4 miliardi di Euro). Il gruppo SCA è stato fondato nel 1929, ha sede a Stoccolma, Svezia, commercializza la propria gamma in circa 100 Paesi ed è quotato al NASDAQ OMX di Stoccolma.

Santoemma presenta la lavamoquette compatta Elite-Battery

Santoemma Elite-Battery è una lavamoquette compatta a batteria, specificamente progettata per la pulizia di grandi superfici.

La macchina offre la pulizia in continuo fino a 500 metri quadrati di moquette, risultando quindi la scelta ideale per hotel, centri commerciali, aeroporti e sale conferenze.

Elite-Battery è silenziosa (appena 60 db), leggera e semplice da utilizzare. E poi è rapida: asciuga la moquette in appena un’ora. La pressione della spazzola e della bocca d’aspirazione sono regolabili in base al tipo di pavimento da trattare, mentre la portata d’acqua può essere impostata per la pulizia di mantenimento a bassa umidità oppure per una pulizia di fondo.

Se equipaggiata con il sistema brevettato Smartkit, è possibile dosare automaticamente il detergente, effettuare il pre-spray e il risciacquo della moquette. L’accessorio optional SQ720E (con tanto di spazzola speciale) è particolarmente indicato per le superfici più dure.

Acquisti verdi: la PA sarda fa scuola

Approccio in base al quale le Amministrazioni Pubbliche integrano i criteri ambientali in tutte le fasi del processo di acquisto, incoraggiando la diffusione di tecnologie ambientali e lo sviluppo di prodotti validi sotto il profilo ambientale, attraverso la ricerca e la scelta dei risultati e delle soluzioni che hanno il minore impatto possibile sull’ambiente lungo l’intero ciclo di vita”. Così a metà degli anni Novanta la Commissione Europea definiva il concetto di Green Public Procurement (GPP) introducendolo all’attenzione delle amministrazioni continentali.

In Italia, dove le direttive europee in termini di “acquisti verdi” sono state recepite già dal 2003 (DM n.203 del 8.5.2003), una delle realtà che maggiormente ha recepito le indicazioni della Commissione è la Regione Sardegna che, già dal 2007, si è impegnata ad adottare questa politica degli acquisti pubblici ecologici, avviando un percorso volto a sostenere il cambiamento dei modi di acquisto e consumo di beni e servizi all’interno dell’amministrazione regionale e presso gli enti locali che ha portato all’adozione del PAPERSPiano per gli Acquisti Pubblici Ecologici della Regione Sardegna (DGR n.37/16 del 30.7.2009).

Prima regione del paese a dotarsi di un “Piano d’azione regionale per gli acquisti verdi”, la Sardegna punta da quasi 10 anni ad una forte riduzione dell’impatto e degli sprechi, conseguenze di un’amministrazione poco attenta alle tematiche ambientali. La razionalizzazione della spesa pubblica parte innanzitutto dalla diffusione di una cultura attenta a contenere i consumi non necessari e tramite la diffusione di un approccio più corretto per valutare il prezzo del bene-servizio oggetto dell’acquisto.

Con gli acquisti verdi, perciò, l’ente pubblico decide di effettuare una spesa (che sia un bene o un servizio) attribuendo valore non solo alla qualità del prodotto e al suo prezzo, ma anche all’impatto ambientale del ciclo di produzione. Infatti, se accanto al prezzo si considerano i costi connessi all’utilizzo, come energia o materiali di consumo, e allo smaltimento del prodotto, si possono fare scelte d’acquisto convenienti dal punto di vista economico-finanziario in un’ottica di medio-lungo periodo.

La riduzione dell’impatto delle PA si riflette sull’ambiente nelle fasi principali della vita di qualsiasi bene a partire dalla sua produzione con una riduzione del consumo delle materie prime e di energia e minori emissioni nocive (e quindi minori rischi anche per la salute). Inoltre, per quanto riguarda la fase finale nella vita di un prodotto, ossia il suo smaltimento, spesso la più critica, gli “acquisti verdi” prevedono maggiori possibilità di riutilizzo e quindi una minore produzione di rifiuti.

L’amministrazione dell’isola, per dare un maggiore impulso a questa politica eco-friendly ha istituito il marchio “La Sardegna Compra Verde”. Questa iniziativa vuole essere uno strumento di valorizzazione e riconoscimento per gli enti pubblici sardi (comuni, province, ASL, università, enti parco, agenzie ed enti regionali…) che dimostrino di aver intrapreso una politica di Green Public Procurement.

Ultima in ordine di tempo ad aver approvato una delibera in tal senso, è l’amministrazione del comune di Nuoro. Questo provvedimento, proposto dall’assessore all’Ambiente Giuliano Sanna, prevede l’introduzione dei criteri ambientali minimi nelle procedure di acquisto di beni e servizi, l’istituzione di un gruppo di lavoro per progettare e controllare le azioni di promozione degli acquisti verdi e sensibilizzare i dipendenti alla riduzione degli sprechi nella pubblica amministrazione. Buone pratiche che se provengono in primis dalle istituzioni acquistano maggior peso sociale. “La vera speranza – chiosa Sannaè che questo genere di politiche pubbliche possano innescare comportamenti virtuosi da parte di cittadini ed imprese, facendo di Nuoro una comunità sempre più educata al rispetto per l’ambiente”.

Disinfezione e pulizia per le strutture sanitarie

Deornet Clor, PMC di È COSÌ, è un disinfettante detergente con potere sgrassante cloroattivo  che risolve le problematiche di disinfezione nelle strutture sanitarie,. L’azione disinfettante del sodio ipoclorito elimina batteri (gram+ e gram-) come Pseudomonas aeruginosa e Staphyiloccocus aureus, micobatteri (Mycobacterium terrae) e funghi (Aspergillus niger e Candida albicans).

La sua attività sporicida lo rende efficace contro il Clostridium difficile e quella virucida contro il Poliovirus, Adenovirus ma anche l’epatite A-B-C e HIV. Risponde inoltre al protocollo di decontaminazione ambientale ministeriale per il virus Ebola.

Il prodotto è conforme ai CAM (Criteri Ambientali Minimi) ed è uno dei 17 prodotti È COSÌ certificati EPD. Presidio Medico Chirurgico n. 19805.

È COSÌ a ISSA Interclean Amsterdam 2016

e-cosi
Idropulitrici ad acqua calda Idropavese PR-Smart Inox

Le idropulitrici Idropavese PR-Smart Inox sono costruite interamente in acciaio inox 430. Si adattano all’utilizzo in tutti i settori, in quanto garantiscono ottime performance anche in presenza di ruggine e sabbia.

Tutte le versione vengono fornite di serie con la funzione di spegnimento automatico temporizzato. Il serbatoio carburante è integrato nella struttura, mentre l’aspirazione e l’erogazione del detergente avviene tramite un meccanismo in bassa pressione.

La caldaia in acciaio inox è posizionata verticalmente e dispone di un motorino con ventola di raffreddamento indipendente in grado di ottimizzare la combustione. Il fondo della caldaia, invece, è in cemento refrattario spesso 4 cm, quindi perfettamente resistente agli sbalzi termici.

 

Idropavese a ISSA Interclean Amsterdam 2016

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Anselmo Calò è il nuovo presidente FISE

Anselmo Calò è il nuovo presidente di FISE, la Federazione Imprese di Servizi.

Per il raggiungimento degli obiettivi del programma il neo presidente FISE, che succede al manager Gianni Luciani, opererà con i vice presidenti Giovanni Ossola (presidente FISE ACAP), Luca Palermo (presidente FISE ARE) e Roberto Sancinelli (presidente FISE ASSOAMBIENTE).

FISE rappresenta il settore dei servizi privati alla collettività e alle imprese e oggi, attraverso le associazioni che la compongono, rappresenta direttamente e con accordi convenzionali oltre 1.000 aziende che fatturano 10 miliardi di euro e occupano circa 100.000 addetti. Anselmo Calò è imprenditore da sempre impegnato nel settore della gestione rifiuti, nel cui ambito ha ricoperto diversi incarichi associativi.

Saranno quattro i principali obiettivi del mio mandato – ha evidenziato il neo Presidente di FISE al termine dell’Assemblea – lo sviluppo e l’ampliamento a nuovi comparti della rappresentanza del mondo dei servizi, settore sempre più rilevante e strategico per lo sviluppo economico del nostro Paese; la costituzione di nuove partnership con sistemi collettivi di interesse; la valorizzazione dei settori da noi rappresentati presso istituzioni, decisori politici e stakeholder; l’ulteriore rafforzamento del posizionamento di FISE sulle tematiche ambientali, su cui la Federazione da oltre 70 anni è attiva a livello nazionale e internazionale”.

Anselmo Calò, nato a Roma nel 1958, dal 2000 è consigliere delegato di Calò Roberto Srl, la più antica impresa di demolizioni auto della Capitale. È presidente uscente di FISE UNIRE, l’Unione Imprese del Recupero, vice presidente dell’ADA, la principale Associazione degli autodemolitori italiani e presidente di ASSODEM, l’Associazione dei demolitori di autoveicoli. È stato ed è tuttora componente di vari Comitati ministeriali.

Nel precedente Consiglio generale di FISE ha ricoperto la carica di vice presidente e tesoriere.

cleaning professionale sanità
Storia di un percorso

Osservare da vicino lo svolgimento della pulizia in una struttura sanitaria permette di coglierne gli aspetti essenziali.

Modificare ogni tipo di abitudine è sempre un processo faticoso, anche se i risultati poi sono obiettivamente migliori in termini di efficacia ed efficienza. Questo chiaramente vale anche nel cleaning professionale per quanto concerne il metodo di lavoro. Anche se è noto che ciò che incide maggiormente in questo settore è il costo della manodopera, aggravato dal grande turnover che complica certamente i percorsi di formazione, non è facile fare accettare un nuovo modo di svolgere leoperazioni di pulizia. Anche se lo scopo è migliorare le prestazioni, utilizzando un metodo che va anche a vantaggio dell’operatore in termini di minore tempo e minore fatica.

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ristorazione collettiva
Ristorazione ospedaliera, fattore di salute

L’alimentazione non corretta può costituire motivo di rischio per numerose patologie.

La malnutrizione, cioè un’alimentazione non corretta, problema poco conosciuto e sottovalutato, si presenta frequentemente nelle strutture ospedaliere, soprattutto nel caso di persone anziane o ricoverate per lungo tempo. Spesso è presente già al momento del ricovero, ma aumenta durante la degenza. Questo significa – oltre all’ovvio
malessere del paziente – costi elevati, sia diretti, cioè legati alla malattia, sia indiretti (aumenta la facilità di ammalarsi, quindi di ricoveri ripetuti… ) e numerosi studi evidenziano una correlazione significativa tra malnutrizione, giornate di degenza e mortalità.

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rischio clinico
La gestione del rischio clinico

In ogni azienda si affronta il tema del Risk Management, che nelle strutture sanitarie assume un’importanza ancora più definita.

Iniziamo con la definizione: Risk Management – o gestione del rischio – è il processo mediante il quale si misura o si stima il rischio e quindi si sviluppano delle strategie per minimizzarlo e governarlo.

Se si parla di organizzazioni complesse si deve sapere che l’errore e la possibilità di incidenti non sono eliminabili: ciò che si può fare è attuare tutti gli interventi possibili per controllarli.

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circular economy
Progetto RETRACE: al via il primo Stakeholder Group Meeting

Dalla valorizzazione dei residui di lana al reimpiego delle componenti dei veicoli a fine vita, sino al riuso degli scarti nelle costruzioni edili: sono solo alcuni esempi di buone pratiche nell’ambito dell’economia circolare, tra quelli discussi ieri nel corso del primo Stakeholder Group Meeting del progetto RETRACE (A Systemic Approach for REgions TRAnsitioning towards a Circular Economy), coordinato dal Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino e con la Direzione per la competitività del sistema regionale della Regione Piemonte.

Il progetto RETRACE, volto a proporre nuove policy per la promozione dell’economia circolare e del design sistemico a livello regionale, è il vincitore del bando europeo Interreg Europe, con oltre 1.5 milioni di euro di finanziamento in quattro anni per lo scambio e il trasferimento di buone pratiche unitamente a partner provenienti da Francia, Slovenia, Spagna e Romania.

L’analisi di numerose good practice locali legate al tema dell’economia circolare in Piemonte è stata all’ordine del giorno dell’incontro, che ha visto la partecipazione degli stakeholder regionali di RETRACE, tra i quali figurano incubatori d’impresa, poli di innovazione, Camera di Commercio di Torino, fondazioni e associazioni.

Partendo dalla discussione dei singoli casi studio si è proceduto con l’analisi delle politiche che hanno permesso l’attuazione di tali buone pratiche, in linea con gli obiettivi del progetto RETRACE.

Gli esempi discussi hanno incluso progetti finanziati attraverso bandi europei, come ad esempio il progetto GreenWoolF sviluppato all’interno del bando Life+ che si occupa della valorizzazione degli scarti di lana sulcida, o il progetto di ANFIA per la valorizzazione degli scarti delle automobili nato a seguito della normativa europea sulla dismissione dei veicoli a fine vita.

Le buone pratiche presentate hanno riguardato settori molto diversi tra loro, come l’agroalimentare, i rifiuti speciali, le materie plastiche, l’edilizia e l’energia; la selezione operata ha avuto infatti l’obiettivo di mostrare la vasta possibilità di applicazione dell’approccio sistemico e dei principi dell’economia circolare in numerosi campi.

A seguire, è stata presentata la seconda field visit delle sette previste dalla tabella di marcia del progetto RETRACE, che avrà luogo nella regione francese dell’Aquitania (partner del progetto) il 22-23 settembre 2016 e a cui avranno la possibilità di partecipare due tra i quattordici stakeholder regionali coinvolti per confrontarsi insieme ai partner del progetto su queste tematiche a livello europeo. Infine, si è lavorato insieme per l’organizzazione del primo Regional Dissemination Event previsto a Torino per l’autunno 2016.

Una progettazione, intelligente, sostenibile e inclusiva che sia in grado di prevedere, per ogni singola parte del ciclo di vita dei prodotti, il contenimento degli scarti e quando questi necessariamente si realizzano, la loro valorizzazione per non produrre rifiuti; esattamente come il ciclo della natura, che trasforma tutto ciò che crea. Questo è il concetto di base del design sistemico e del progetto RETRACE (A Systemic Approach for REgions TRAnsitioning towards a Circular Economy), uno dei 64 concept finanziati in tutta Europa dal programma Interreg Europe che beneficerà di oltre 1.5 milioni di euro in 4 anni.

Il progetto RETRACE metterà in rete cinque diverse regioni di paesi europei – Italia, Spagna, Francia, Slovenia e Romania.

I referenti del progetto avranno quindi come obiettivo la definizione di specifiche policy territoriali da mettere a disposizione dei policy maker partecipanti all’iniziativa, per l’Italia la Regione Piemonte. Il progetto RETRACE consolida infatti una virtuosa intesa tra il Politecnico e gli enti locali, che a partire dalla fine dello scorso anno ha visto l’università e il Consiglio regionale siglare un protocollo d’intesa teso allo sviluppo territoriale tramite l’approccio sistemico e la circular economy. I primi due anni del progetto saranno incentrati sulla ricerca e la selezione di best practice, mentre gli ultimi due anni saranno dedicati alla fase di implementazione sui vari territori.

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